POLITICA- Pagina 5

L’eredità della Dc e la cultura di governo

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LO SCENARIO POLITICO di Giorgio Merlo

La Dc, come tutti sanno, non tornerà mai più nella cittadella politica italiana. Ma, ed è persin scontato ricordarlo, la concreta eredità politica, culturale e forse anche programmatica della Dc non può andare radicalmente dispersa. Lo dicono gli stessi detrattori storici della Dc, ovvero tutti coloro che da sinistra continuano a ritenere quel partito o un semplice e banale “inciampo della storia” o, nella peggiore delle ipotesi, una sorta di “associazione a delinquere”, oppure una semplice e disinvolta macchina “clientelare”. Ora, c’è un aspetto, peraltro decisivo se non addirittura costitutivo, che non può andare disperso e nè, tantomeno, può essere allegramente archiviato. Mi riferisco, nello specifico, a quello che comunemente viene definita come “cultura di governo”. Ovvero un modo d’essere in politica che si caratterizza prevalentemente per la sua capacità di dispiegare concretamente una cultura di governo. Perché questa è stata una delle costanti costitutive e strutturali della cinquantennale esperienza della Democrazia Cristiana. E proprio nella “cultura di governo” si sintetizzano le migliori virtù, o qualità, che possono caratterizzare il profilo di un partito. E cioè, in sintesi,. esterni ed estranei alla radicalizzazione della lotta politica e ad ogni forma di polarizzazione ideologica; rifiuto pregiudiziale della deriva degli “opposti estremismi” o degli “opposti populismi”; esaltazione della cultura della mediazione e predisposizione alla composizione degli interessi contrapposti; privilegiare la cultura del dialogo e del confronto politico ed istituzionale; valorizzazione dei corpi intermedi e del pluralismo”; rigoroso approccio riformista e democratico nell’affrontare i temi che sono in cima all’agenda politica e programmatica; rispetto dell’avversario che non è mai un nemico da delegittimare moralmente prima e da annientare e distruggere politicamente poi; rigoroso rispetto delle istituzioni democratiche e dei principi e dei valori democratici e liberali scolpiti nella Costituzione repubblicana; e infine, ma non per ordine di importanza, individuare nella cultura di governo lo strumento decisivo e principale per risolvere i problemi di una società complessa ed articolata come quella italiana. È del tutto evidente che l’eredità politica e culturale di un partito come quello democratico e cristiano, soprattutto quando si parla della cosiddetta “cultura di governo”, è incompatibile con le derive populista, qualunquista, demagogica, pauperista, massimalista ed estremista che purtroppo caratterizzano il comportamento concreto di molti partiti. Sul versante del centro destra e, soprattutto, su quello della sinistra contemporanea. Derive che indeboliscono la qualità della nostra democrazia, la credibilità delle nostre istituzioni democratiche e, soprattutto, l’efficacia e l’efficienza della stessa azione di governo. Sotto questo versante l’eredità politica e culturale della Dc resta di una straordinaria attualità e modernità. A prescindere dal tramonto di quel partito avvenuto oltre 30 anni fa. E questo per la semplice ragione che quella cultura politica, che non può essere consegnata agli archivi storici, conserva anche uno “stile” – appunto, la “cultura di governo” – che non ha più avuto eguali nelle dinamiche concrete della vita politica italiana. Ed è anche per questa ragione che tocca oggi ai democratici, a tutti i democratici, e nello specifico a tutti coloro che provengono da quella tradizione politica e da quel pensiero culturale, saper recuperare e reinverare quella “cultura di governo” nella vita pubblica italiana contemporanea.

Lega piemontese sabato sul Monviso a Pian del Re

Molinari e Bergesio: “Trentennale nel nome di Umberto Bossi, celebrando l’Autonomia differenziata proiettati verso il futuro”

“Salire sul Monviso fino a Pian del Re per noi leghisti è sempre un momento emozionante: quel rito simboleggia la nostra storia, le radici, ma anche la proiezione verso il futuro. Quest’anno però è particolare: non solo perché si tratta della trentesima edizione, ma anche perché è prima dopo la scomparsa del fondatore della Lega, l’indimenticabile Umberto Bossi. Questo ci rende ancora più forti. Dal Monviso arriverà un forte segnale di coesione, di spinta verso l’importante traguardo dell’Autonomia differenziata, a cui abbiamo lavorato in questi anni con determinazione, grazie all’impegno del Ministro Calderoli e del nostro segretario Matteo Salvini. Ma sarà anche l’occasione per parlare di sicurezza, e dei temi caldi di questa fase finale della legislatura”.

Così l’on. Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera dei Deputati e Segretario della Lega in Piemonte, commenta l’appuntamento leghista con il tradizionale appuntamento alle sorgenti del Po, nel cuneese. Con lui, sabato mattina a partire dalle 10, ci saranno il ministro per le Riforme e l’Autonomia Roberto Calderoli, il senatore e segretario provinciale cuneese Giorgio Maria Bergesio, gli altri parlamentari piemontesi della Lega, gli assessori e i consiglieri regionali, e tanti sindaci e amministratori locali della provincia di Cuneo, e di tutto il Piemonte.

“Salire al Monviso non è una semplice ricorrenza – aggiunge il senatore Bergesio – ma un legame forte e diretto con le nostre radici, e un momento per ribadire la nostra identità, e guardare al futuro, a partire dal traguardo ormai imminente dell’Autonomia differenziata, percorso prossimo al traguardo grazie alla determinazione del nostro segretario federale Matteo Salvini, del ministro Calderoli, del capogruppo alla Camera e segretario regionale in Piemonte Riccardo Molinari, e di tutti i dirigenti, parlamentari e amministratori che avremo l’onore di avere presenti a questo grande evento di popolo e di comunità”.

Ennio Caretto: Politica, una torrida estate

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FINESTRA SUL MONDO

“Una normale estate di apocalisse”. Così giorni fa il quotidiano Repubblica intitolò un articolo sul caldo infernale abbattutosi quest’estate sull’Italia. Un titolo che si addice anche alla politica italiana, in particolare al centro sinistra. Sì, perché le torride vacanze, invece di portare consiglio ai troppi suoi leaders, li hanno messi in stato confusionale…

Leggi l’articolo: https://www.vitacasalese.it/news/-finestra-sul-mondo–di-ennio-caretto/102924/politica-una-torrida-estate.html

“Come stai davvero?” Settembre, un mese per riflettere

IL COMMENTO

Settembre è il mese dedicato alla sensibilizzazione e alla prevenzione del suicidio: un’occasione importante per ricordare che parlare di disagio psicologico può salvare una vita.

Dietro una persona che soffre non sempre ci sono segnali evidenti. Per questo è fondamentale imparare ad ascoltare, senza giudicare e senza minimizzare. Una domanda semplice come “Come stai davvero?” può diventare l’inizio di un dialogo importante.
La prevenzione passa anche dalla capacità di non restare soli. Chiedere aiuto non è un segno di debolezza, ma un atto di coraggio. Familiari, amici, medici e professionisti della salute mentale possono offrire sostegno e accompagnare chi attraversa un momento difficile.

Settembre ci ricorda quindi qualcosa di essenziale: ogni vita ha valore e nessuno dovrebbe sentirsi costretto ad affrontare il dolore da solo.
Parlare, ascoltare e chiedere aiuto: a volte, la prevenzione comincia proprio da qui.

Enzo Grassano

Valle Soana, Costa spiega la sua mozione sulla diga

«Non sono contrario a priori alla diga. Voglio conoscere tutto prima di decidere.»

Perché ha presentato questa mozione al Consiglio comunale?

Perché ritengo che un’opera di questa rilevanza debba essere affrontata con la massima

attenzione, soprattutto dal punto di vista della sicurezza del territorio e della popolazione.

Non ho presentato una mozione per dire semplicemente “no alla diga”…

 

Leggi l’articolo su Canavesano e dintorni:

Valle Soana, Costa spiega la sua mozione sulla diga

L’UDC rilancia la discussione sull’aeroporto di Torino

“Può dare molto di più all’economia torinese e piemontese”
L’aeroporto di Torino può dare un forte contributo al rilancio della economia torinese ma occorre che Comune di Torino  e Regione lo rimettano tra le priorità mentre è da anni che non c’è discussione sull’aeroporto né in Consiglio Comunale né in quello regionale. È la tesi espressa ieri nel suo intervento all’incontro organizzato dall’UDC dl commissario torinese l’ex sottosegretario ai trasporti Mino Giachino . Di fronte allo strano silenzio del Sindaco Lo Russo sul nostro aeroporto, Giachino ha presentato i dati sugli aeroporti italiani che vedono il nostro aeroporto collocato tra la dodicesima e la tredicesima posizione dietro gli aeroporti di Bari e Pisa.  I Comuni che ospitano aeroporti hanno una presenza azionaria nell società di gestione proprio perché l’aeroporto può  dare un contributo importante e qualificato alla economia locale. Milano e Bologna hanno addirittura la maggioranza nella società che gestisce rispettivamente gli aeroporti di Malpensa, Linate e Bologna.
Per fortuna nelle Società che hanno acquisito negli anni partecipazioni nelle società di gestione degli aeroporti ci sono le nostre Fondazioni bancarie , la Cassa Depositi e Prestiti e il S. Paolo . Difatti anche se Comune di Torino e Regione Piemonte hanno sciaguratamente venduto le azioni della Sagat nella 2i Aeroporti spa che ha il 50,1% delle azioni della Sagat figurano il S.Paolo e le fondazioni bancarie torinesi e la 2i ha il 36,1% delle azioni della SEA la società che gestisce Malpensa e Linate con il Comune di Milano ha il 54%
Nel dibattito Giachino ha chiarito che Torino deve darsi insieme alle Fondazioni bancarie torinesi, stranamente silenziose, una strategia sul futuro del proprio aeroporto. Non serve nulla lamentarsi sulla vocazione maggioritaria di Milano che invece ha sempre avuto una strategia di sviluppo che ha puntato molto sui suoi due aeroporti essenziali per lo sviluppo della attività fieristica che a Milano porta un clientela business importante e rilevante come per altro a Bologna. Milano deve spiegare bene le sue intenzioni di sviluppo degli aeroporti del Nord Ovest salvo che la iniziativa non sia soltanto un momento di finanza creativa. Ecco perché UDC , che ha apprezzato la iniziativa del Presidente Cirio di coinvolgere CDP. , chiede di aprire un tavolo col governo per valorizzare molto di più il ruolo di Torino sia nel Piano nazionale degli aeroporti che nella strategia di F2i . Torino non può essere confinata infatti a un rapporto con i soli aeroporti di  Levaldigi e Genova.
Udc Torino

Violenza sessuale 13enne: Futuro Nazionale, flash mob davanti al tribunale

Una cinquantina di militanti di Futuro Nazionale sono scesi in piazza con un flash mob davanti al Tribunale di Torino per protestare contro la scarcerazione dell’uomo bengalese accusato di aver violentato una ragazzina di appena 13 anni.

A rendere la vicenda ancora più grave, secondo quanto emerso, vi sarebbe stato un ulteriore abuso, avvenuto a meno di un’ora di distanza, ai danni di un’altra donna adulta, ripresa dalle telecamere di sorveglianza.

Sull’accaduto è intervenuto Enrico Forzese, vicario regionale e coordinatore provinciale di Torino di Futuro Nazionale: “Sbaglia chi parla solo di ‘chiudere il pedomarket’ e chi si lamenta di qualche regolamentino qua e là: il problema è generazionale ed è relativo ad alcune culture che non sono assimilabili e che non vogliono assimilarsi. Torino non sarà mai la Casablanca d’Italia. Per gli stupratori e i pedofili che vedono le nostre bambine come potenziali prede, l’unica soluzione è la remigrazione. Dove sono le femministe che gridavano sempre? Dov’è Non Una Di Meno quando la vittima è una bambina italiana?”

Sulla stessa linea anche On. Emanuele Pozzolo, coordinatore regionale di Futuro Nazionale, che ha ribadito la necessità di mettere al centro la sicurezza delle vittime e di affrontare con maggiore fermezza ogni forma di violenza: “Vogliamo che le nostre donne siano libere di uscire, di vivere la propria vita, di tornare a casa senza paura e senza dover temere di subire una violenza. Questa dovrebbe essere la normalità, non un privilegio. Quando una donna o una bambina diventa vittima di una violenza, lo Stato deve garantire risposte ferme e concrete. E per chi commette reati così gravi, soprattutto contro le donne e i minori, e per tutti coloro che rifiutano la nostra cultura, ribadiamo che la remigrazione deve essere l’unica risposta. La sicurezza dei nostri cittadini viene prima di qualsiasi alibi o giustificazione che i giudici possano voler improvvisare.”

cs Futuro Nazionale

Aggressione sessuale a 13enne. La Caramella Buona: “Decisione inaccettabile”

“Messaggio devastante per le vittime di violenza. Manifesteremo davanti al Tribunale di Torino”
Torino, 1 settembre 2026 – La Caramella Buona, associazione nazionale anti-pedofilia, manifesterà davanti al Tribunale di Torino dopo la notizia della scarcerazione del 42enne rilasciato dopo aver confessato l’aggressione sessuale ai danni di una bambina di 13 anni:
Una decisione del genere non solo è inaccettabile ma rappresenta un messaggio devastante per tutte le vittime di violenza  – commenta Roberto Mirabile, presidente dell’associazione La Caramella Buona – Per questo motivo in settimana, come accaduto dopo la scarcerazione di un pedofilo reo confesso a Reggio-Emilia nel 2017, manifesteremo davanti al Tribunale di Torino tutto il nostro sdegno. Come riportato dall’Ansa l’arresto, “secondo il Giudice”, sarebbe stato un “trauma” che avrà un “effetto deterrente” per il futuro: noi non ci crediamo, in 30 anni di impegno a tutela dei bambini abbiamo visto quanto la reiterazione del reato, in un numero elevatissimo di casi, rappresenti una costante dei sex offender, una costante che deve essere tenuta in serissima considerazione. Non possiamo far passare il messaggio che basti dirsi pentiti e collaborare per tornare alla propria vita, nello stesso luogo in cui si è commesso un abuso, svolgendo un’attività a contatto col pubblico e con altre potenziali vittime. Non dobbiamo dimenticare che quando vissuto da questa bambina resterà, indelebile. Un trauma che influenzerà la sua vita, una vita che non sarà più quella di prima a causa di un crimine orrendo che nessuna condanna potrà cancellare”.
 
La Caramella  Buona sarà a disposizione di tutti i cittadini che vorranno collaborare all’organizzazione della manifestazione e partecipare. Per maggiori informazioni contattare il numero verde 800.311.960 e la mail segreteria@caramellabuona.org.