Personalmente continuerò a vigilare affinché arrivino risposte concrete alle nostre comunità che conosco molto bene: Azione non mollerà certo la presa di fronte a una problematica che si sta trascinando da troppo tempo”.
Personalmente continuerò a vigilare affinché arrivino risposte concrete alle nostre comunità che conosco molto bene: Azione non mollerà certo la presa di fronte a una problematica che si sta trascinando da troppo tempo”.
Lo scandalo e l’arresto del principe Andrea, fratello del re d’Inghilterra, stanno scuotendo la monarchia inglese. I repubblicani inglesi hanno colto la palla al balzo per riproporre la questione istituzionale. Non darò giudizi storici sulla monarchia inglese, anche se è difficile valutarla negativamente perché ben radicata nella storia inglese. La monarchia del Regno Unito non si è mai macchiata di colpe come quella italiana, che ha ceduto al fascismo, tradendo lo Statuto e conducendo a una guerra devastante. I re e le regine inglesi hanno saputo stare al loro posto. Alcuni componenti della famiglia reale non sono stati esemplari e sicuramente molti appannaggi appaiono ingiusti e anacronistici.

La sentenza, però, non chiarisce ancora le procedure per i rimborsi, che dovranno essere decise dai tribunali inferiori e/o dalle agenzie federali ed i tempi potrebbero essere molto lunghi.
La metafora delle due Città e’ stata usata autorevolmente dall’Arcivescovo emerito Cesare Nosiglia la prima volta nella Messa di Ferragosto alla Consolata. A Torino, disse l’Arcivescovo dal cuore tenero, la metà della Città che sta bene non si accorge della metà della Citta’ che sta male”. Una bocciatura di fatto delle Amministrazioni PD sostenute da una parte dei cattolici . Chi amministrava invece di studiare i numeri della questione sociale trovò qualche giustificazione nella crisi ecomomjca del 2008 e continuò’ come prima. Ma alle elezioni del 2016 la Città si ribellò puntando sui grillini capeggiati dalla Sindaca che aveva studiato alla Bocconi e con buoni rapporti con alcuni parroci del centro. Ma Torino non difendendo il settore auto e dicendo No alla TAV non si riprendeva , anzi. E non era vero che non si poteva far meglio perché in venti anni Bologna superava la nostra Città di ben venti punti di PIL . Per fortuna noi SITAV il 10 novembre 2018 riuscimmo a portare in piazza Castello 40.000 cittadini pacifici ma chiari nell’obiettivo: NO alla DECRESCITA, salvammo l’opera più importante per il futuro della Città ‘.Purtroppo quella Piazza non ha voluto farsi rappresentare in Regione così la TAV e’ in grave ritardo e Torino perde terreno. La mia proposta di far entrare nell gestione dei porti liguri Comune e Regione , Cirio la porta avanti oggi ,dopo 15 anni. Alle elezioni del 2021 la metà della Città che sta bene , che vota le Giunte del PD ricevendo in cambio tanta benevola attenzione sia sulla urbanistica che nelle nomine nei vari Enti, a partire dalle Fondazioni bancarie che ogni anno versano centinaia di milioni agli eventi del Comune alle attività culturali importanti ma necessarie finché la parte della Città che sta bene non si annoi, andò in massa a votare LoRUSSO anche perché il Direttore de la Stampa aveva garantiti che er il più competente dei candidati. La metà della Città che stava male e che oggi dopo 52 mesi di Amministrazione PD sta peggio , invece non andò a votare in massa, delusa dalla politica , ma così facendo aiutò senza volerlo, la sinistra.

