POLITICA- Pagina 431

Natalità, Ruffino (CI): Dati impietosi, politica deve dare risposte

“Anche quest’anno i dati sulla denatalità in Italia sono impietosi”. Lo afferma Daniela Ruffino, deputata di Coraggio Italia.
“Correre ai ripari- aggiunge- non è più soltanto un segnale auspicabile, ma un doveroso impegno di cui deve farsi carico la politica”.
Per Ruffino “è chiaro che per farlo in maniera esaustiva e concreta è necessario cambiare passo su tutta una serie di servizi, a cominciare dalla carenza cronica di asili nido. Il governo deve intervenire sul tema prima possibile. Intervento che deve andare di pari passo con una chiara politica per il lavoro femminile che metta sul piatto tutta una serie di garanzie: non è possibile che le donne, tanto per cambiare le più penalizzate durante la pandemia si trovino ancora oggi in molti casi a dover decidere se avere figli o mantenere un posto di lavoro”.

Cristofari (Prc-Se): Lo sciopero generale è la necessaria risposta

Fausto Cristofari, Segretario di Rifondazione Comunista Torino, rivolge un appello per la partecipazione e la piena riuscita dello Sciopero Generale e della giornata di mobilitazione indetta da CGIL e UIL per il 16 dicembre.

“Lo sciopero generale – dichiara Cristofari – rappresenta la necessaria risposta alle politiche antipopolari del governo Draghi, che si contrappongono a quelle che sono le reali necessità della popolazione: pensioni decenti, tutela del lavoro e del reddito, diritto alla salute e all’istruzione.” E prosegue “La giornata del 16 dicembre può essere l’occasione di una svolta per rimettere al centro dell’interesse del Paese le questioni sociali e del lavoro, troppo spesso dimenticate anche da chi, come il PD, si vuole dipingere come rappresentante degli interessi popolari. La reazione scomposta di tutti i poteri forti alla necessaria dichiarazione di questo sciopero va rispedita al mittente, attraverso una partecipazione massiccia e consapevole a questa importante giornata di lotta.”

Rifondazione Comunista Torino sarà presente alla manifestazione interregionale di Milano, insieme a tutte le forze che lavorano per una vera Sinistra nel nostro Paese.

“La nostra indicazione è molto semplice e, insieme, impegnativa: partecipiamo allo sciopero, per costruire il cambiamento.” così  Cristofari a conclusione del suo intervento.

Fausto Cristofari  segretario provinciale Rifondazione Comunista – Sinistra Europea di Torino

PNRR e borse di studio. Due facce dello stesso diritto al futuro

Chiesto l’aumento del capitolo riguardante le borse di studio di 7 milioni di euro per garantirne la totale copertura. Per la gestione efficace del PNRR, formalizzata la capogruppo come luogo di confronto e coordinamento del Consiglio.

“Nell’ambito della discussione sulla variazione di bilancio, di nuovo abbiamo alzato la voce sulle borse di studio universitarie per ottenere la copertura del 100 per cento degli aventi diritto, aumentando il capitolo corrispondente di 7 milioni di euro, così da bonificarle entro gennaio a tutte e tutti gli studenti”.

Lo dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico Diego Sarno che sottolinea “Ci sarebbero stati più di 2000 studenti idonei fuori dalle borse di studio. Un dramma per chi, in difficoltà, conta su quella borsa per concentrarsi solo sugli studi non avendo famiglie capaci di sostenere i costi universitari. Auspichiamo che negli anni prossimi la maggioranza metta testa da subito su questo obiettivo: noi continueremo a farci garanti degli studenti”.

Inoltre “nella seduta odierna del Consiglio regionale è stata formalizzata la conferenza dei capigruppo quale luogo di confronto e coordinamento del Consiglio per la gestione efficace del PNRR (Piano Nazionale Ripartenza e Resilienza). Sono state inoltre rafforzate le cabine di regia sui territori delle altre province al pari della Città Metropolitana. Ora esiste un spazio per poter discutere insieme del futuro del Piemonte”.

Lo annuncia Raffaele Gallo, presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale.

“La sfida del PNRR va vinta tutti insieme. Le risorse che verranno investite sono debito per le prossime generazioni e noi vogliamo sia debito buono e discusso nelle sedi opportune – conclude Gallo – . Oggi abbiamo restituito al Consiglio la centralità nella discussione del più grande piano di investimenti per rilanciare il Piemonte dopo la Pandemia”.

Rimborsopoli, condannato l’ex governatore Cota

La Corte d’Appello di Torino ha inflitto all’ex governatore Roberto Cota una pena di un anno e sette mesi per la  Rimborsopoli degli ex consiglieri regionali del Piemonte.

La sentenza ha coinvolto anche il deputato leghista Paolo Tiramani, sindaco di Borgosesia, un anno e cinque mesi, e la parlamentare Augusta Montaruli di Fratelli d’Italia, un anno e sette mesi.

Il processo si riferisce ai fondi per il funzionamento dei gruppi politici  in consiglio regionale fra il 2010 e il 2014.

L’appello bis si è tenuto  dopo la decisione della Corte di Cassazione che aveva annullato la sentenza precedente.

A proposito di Rimbosopoli, in altre Regioni italiane, invece,  i consiglieri regionali non sono stati condannati.

Extinction Rebellion: babbo Natale a Palazzo Lascaris per l’emergenza clima

 Attivisti vestiti da renne e da Babbo Natale presidiano l’ingresso del Consiglio Regionale per chiedere che si ponga al centro dell’agenda politica l’emergenza climatica ed ecologica.

Caro direttore, a pochi minuti dall’inizio della sessione pomeridiana del Consiglio Regionale del Piemonte, alcuni attivisti vestiti da Babbo Natale e da renne sono comparsi davanti alle porte di Palazzo Lascaris intonando canzoni natalizie. “Buona crisi climatica a tutti”, si legge sui cartelli.
Al suono di una sirena, gli attivisti si sono poi seduti a terra all’ingresso del palazzo ad attendere l’arrivo dei consiglieri regionali, reggendo un grande striscione verde con scritto “Emergenza Climatica ed Ecologica”.
È la nuova azione di Extinction Rebellion, la seconda in occasione del Consiglio Regionale. Già due settimane fa, infatti, un gruppo di attivisti vestiti da pompieri aveva simbolicamente messo in stato di emergenza climatica Palazzo Lascaris [1], costringendo i consiglieri regionali ad entrare dal retro.

Il 2021 è stato l’anno in cui la crisi climatica ha colpito duramente l’Europa e l’Italia, con la catastrofica alluvione in Germania, gli incendi che hanno ingoiato le foreste dell’Aspromonte e i 48.8°C di Floridia, la temperatura più alta mai registrata in Europa.
Come dichiarato nelle azioni passate, Extinction Rebellion continuerà a fare pressione sul Consiglio e sulla Giunta regionale finché non verrà messo al centro dell’agenda politica lo stato di emergenza climatica ed ecologica che l’umanità sta affrontando. Le tre richieste che il movimento sottopone al Consiglio sono: (1) che si comunichi in modo puntuale ai cittadini lo stato di crisi in cui viviamo e le catastrofi verso le quali stiamo andando incontro; (2) che si adottino le misure necessarie per ridurre le emissioni climalteranti il più̀ rapidamente possibile e arrestare la distruzione degli ecosistemi, e che tutte le politiche regionali siano in linea con questi obiettivi; (3) che si rimetta al centro la partecipazione democratica per le drastiche decisioni che dovranno inevitabilmente essere prese, tramite l’istituzione di Assemblee di Cittadini e Cittadine.

La portata delle azioni che è necessario compiere per affrontare questa crisi è enorme. “Babbo Natale ed Extinction Rebellion augurano al Consiglio Regionale una buona crisi climatica, un invito ad affrontare finalmente con serietà e coraggio la più̀ grande crisi che l’umanità̀ abbia mai vissuto” concludono gli attivisti.

Con Amore e Rabbia,
Extinction Rebellion Torino

Malamovida, Ambrogio incontra i residenti di Vanchiglia

“Ieri ho incontrato i residenti di Vanchiglia, durante il sit-in organizzato sotto il Comune, e ho ribadito piena vicinanza e solidarietà. Fratelli d’Italia denuncia da tempo gli effetti negativi della mala movida ed è tempo che l’amministrazione si assuma le proprie responsabilità. Non bastano i tavoli tra assessori e le task-force: chiediamo provvedimenti concreti e strutturali che riescano a conciliare il diritto alla salute dei cittadini e le esigenze lavorative degli esercenti della zona, posto che, spesso e volentieri, gli schiamazzi e il degrado provengono da Santa Giulia, punto di ritrovo di spacciatori e delinquenti lasciati – troppo spesso – in tranquillità”.

Paola Ambrogio

Ecobonus? Così com’è, all’accessibilità serve a poco

Le spese per interventi quali l’installazione ex novo di ascensori, invece di essere considerate a parte, vanno a fare cumulo con gli altri lavori ai fini del tetto massimo di 96mila euro fissato dalla normativa. I tempi per una modifica ci sarebbero e ci auguriamo che il Parlamento possa apportare le necessarie migliorie. Presenterò un Ordine del Giorno per chiedere alla Giunta di sostenere in tutte le sedi l’introduzione di un monte-spesa a parte per gli interventi di abbattimento di barriere architettoniche.



Ecobonus e Sismabonus grandi occasioni: ma lo sono davvero da tutti i punti di vista? Non per l’accessibilità del nostro patrimonio edilizio. Le detrazioni per le spese per l’eliminazione delle barriere architettoniche, infatti, vanno a fare cumulo sia con quelle per gli interventi di recupero strutturale sia per quelle relative al Sismabonus. Unico resta anche il tetto di spesa di 96mila euro.

Questo criterio – esplicitamente confermato dall’Agenzia delle Entrate con riferimenti all’Articolo 12-bis del Tuir (DPR 917/1986) e alle Circolari 7/E/2021 – di fatto sancisce una drastica riduzione, rispetto alle possibilità teoriche, della possibilità per le persone con disabilità di eliminare le barriere architettoniche negli stabili presso i quali risiedono.

Un esempio tra i vari possibili: se un cittadino alle prese con la ristrutturazione del proprio stabile intendesse procedere all’installazione ex novo di un ascensore per garantire piena accessibilità alla struttura, dovrebbe sapere che questa spesa sarà cumulata, ai fini del tetto da 96mila euro, con gli altri lavori. Temiamo che l’occasione per rendere accessibili migliaia di edifici vada sprecata.

La partita non è, tuttavia, ancora chiusa e siamo fiduciosi sul fatto che il Parlamento possa ancora intervenire. Faccio miei gli appelli di chi sta scrivendo al Ministero per le Disabilità e presenterò un Ordine del Giorno in Consiglio Regionale del Piemonte per chiedere, sul tema, un impegno esplicito in tutte le sedi opportune, con l’auspicabile voto favorevole dei colleghi Consiglieri a Palazzo Lascaris, da parte della Giunta Cirio.

Silvio Magliano – Presidente Gruppo Consiliare Moderati, Consiglio Regionale del Piemonte.

Crisi, Grimaldi (LUV): Piemonte fra regioni peggiori per posizioni perse

“Rispetto al reddito pro capite europeo. Ma chi governa pensa a tutt’altro”

Da 35esimo e 84esimo. Il Piemonte è secondo solo all’Umbria per le posizioni perse per andamento del reddito pro capite rispetto alla media europea fra il 2000 e il 2019. l’Italia, il cui reddito pro capite era nel 2000 di oltre un quarto sopra la media europea, oggi è sotto del 5%. Tutte le regioni italiane hanno perso posizioni, ma il Piemonte ne ha perse 49” – spiega il Capogruppo di Liberi Uguali Verdi, Marco Grimaldi, commentando il Rapporto annuale Svimez sull’andamento dei quattro maggiori Paesi dell’UE (Germania, Francia, Italia e Spagna).

La pandemia ha fatto detonare una crisi che persisteva da anni e continuava ad aggravarsi” – prosegue Grimaldi. – “La nostra regione è ancora al centro di un processo drammatico di deindustrializzazione e chi la governa non sembra minimamente interessato al problema. Così, il Governo Draghi dovrebbe rendersi conto che il PNRR non basterà a salvarci se affiancato da una manovra economica che di espansivo ha pochissimo. Serve molto, molto più coraggio. Piena e buona occupazione, alzare i salari, combattere la precarietà. Invece di rimproverare ai sindacati scarso spirito di unità nazionale, bisognerebbe porre fine alla vergogna dell’assenza di un minimo salariale dignitoso. Per questo saremo a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori allo sciopero generale convocato da CGIL e UIL”.

Montaruli (Fdi): “Case di comunità scippate da Governo incapace”

“Torino rischia di perdere due Case di Comunità finanziate con i fondi del Pnrr, passando dalle previste 18 a 16, i dati provengono dall’Asl. Era questa la Sanità che voleva il Governo dei migliori? Chiederò conto al ministro Roberto Speranza di come sia possibile che si sia verificato questo episodio grave, soprattutto in pandemia, soprattutto con le periferie in affanno, soprattutto con l’arrivo in Italia dei fondi destinati proprio a sanare tutte le spaccature che l’emergenza da Covid-19 ha creato e in alcuni casi messo in evidenza se già vi fossero. In particolare esistono quartieri come Lucento e Vallette, Borgo vittoria e madonna di campagna , che devono avere le case di Comunità che gli spettano e che invece oggi si vedono sacrificate al contrario dei problemi nazionali” commenta in una nota il deputato torinese di Fratelli d’Italia Augusta Montaruli.