Caro Sindaco,ho visto ieri la Manifestazione sotto il Municipio di un gruppetto di abitanti di Barriera esasperati dalla mancanza di sicurezza, dal degrado del quartiere che arriva a svalutare in modo impressionante il valore delle case , la presenza di spacciatori che come vedo ogni volta che vado a Messa alla Madonna della Pace o quando passo da corso Giulio Cesare si sentono liberi di fare ciò che vogliono e la mancanza di lavoro .
Sono cose note da tempo almeno da quando le ha denunciate con forza il Parroco della Madonna della Pace prima sui giornali, poi dal pulpito e infine nell’incontro in Prefettura del 7 Gennaio 2022 presente l’Arcivescovo Mons. Nosiglia. Purtroppo in quell’incontro Voi sottovalutaste la situazione dichiarando che la situazione non era dissimile da quella di S. Rita e che solo io la stavo strumentalizzando. In seguito Ti invitai a fare un giro senza scorta nella zona ma purtroppo Tu eri troppo preso da altri problemi.Era sufficiente ascoltare il grido di dolore dei celebranti la Messa della Domenica alla Pace per sentire il dramma del degrado e delle difficoltà se la Caritas della Chiesa della Pace distribuisce aiuti e pasti a oltre 300 famiglie etc.etc. Quante persone al termine della Messa mi parlavano e mi parlano di lavoro.La situazione di Barriera va affrontata di petto e complessivamente, non basta aspettare la prossima riunione del Comitato di sicurezza presieduto dal nuovo Prefetto.Occorre rimettere un presidio di sicurezza come quello che c’era in largo Giulio Cesare perché dopo il giro delle pattuglie la situazione ritorna come prima e temo che con il trasferimento dell’attuale Parroco la situazione peggiori perché gli spacciatori penseranno di essersi levati un peso o un nemico. Occorre predisporre subito , senza aspettare gli esperti americani, un Piano di risanamento e di rilancio del Quartiere insieme alla Circoscrizione coinvolgendo le Banche, le Fondazioni Bancarie, le forze produttive della Città affinché si insedi qualche iniziativa imprenditoriale nella zona . Il lavoro è il miglior disincentivo allo spaccio e il lavoro da speranza a chi non la ha.Un Piano del genere non potrebbe che essere valutato positivamente dal Governo che potrebbe destinarci qualche milione del PNRR. L’IRES potrebbe lavorare al Piano insieme agli Uffici Comunali. Occorre accelerare la costruzione della Linea 2 perché questo genererà sicuramente posti di lavoro . Convoca presto un incontro in Comune con tutti coloro che sono in grado di dare idee e di fare qualche cosa di concreto. Io sono disponibile a mettere a disposizione la grande esperienza che ho fatto al governo nazionale. Convoca anche Don Stefano Votta e Don Luca Ramello che la situazione conoscono meglio di tutti e che negli ultimi cinque anni hanno fatto molto e concretamente in Barriera.La gente e i problemi di Barriera non possono più aspettare.Ti ringrazio molto della attenzione,Mino Bartolomeo GIACHINOResponsabile piemontese trasporti e logistica FDI
Arriva l’approvazione del programma di investimento per iniziative urgenti di grande utilità sociale nel settore dell’edilizia sanitaria da parte della Commissione sanità del Consiglio regionale del Piemonte presieduta questa mattina dal Consigliere regionale canavesano Andrea Cane.
“Un passo fondamentale – racconta dopo aver presieduto la seduta il leghista Andrea Cane – per accelerare l’iter che domani ci porterà all’ultimo passaggio con la votazione in Consiglio regionale. Vogliamo essere efficaci e reattivi per sfruttare appieno le risorse per il Piemonte. Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri datato 14 settembre 2022, ha stanziato un finanziamento massimo di 1.654.800.000 euro per la costruzione di nuove strutture ospedaliere sul territorio regionale che serviranno anche per le strutture ospedaliere canavesane, presenti e future”.
“Dietro questo risultato c’è un lavoro di concertazione – prosegue Andrea Cane, consigliere regionale impegnato sui temi sanitari – che ha portato la Giunta regionale ad accedere ad un mutuo perché il decreto include le risorse necessarie per la progettazione delle strutture sanitarie, ma non prevede un finanziamento anticipato per avviare queste importanti iniziative. Al fine di garantire la disponibilità dei fondi necessari per l’avvio dei progetti e rispettare la strategia generale di investimenti in edilizia sanitaria, la Regione ha usato ogni strumento disponibile per accelerare sulla creazione di nuovi presidi ospedalieri. Un ulteriore passo avanti è l’autorizzazione alle Aziende sanitarie di accedere al Fondo Cassa depositi e prestiti, per anticipare le spese di investimento necessarie per la redazione della documentazione progettuale. Questo iter ormai in conclusione, che ha visto nella Commissione che ho presieduto un tassello fondamentale, testimonia l’impegno costante della Regione Piemonte nel migliorare e potenziare il settore dell’edilizia sanitaria per garantire ai cittadini piemontesi e canavesani una migliore assistenza e strutture all’avanguardia per il futuro di tutte le nostre famiglie”.
IL GOVERNO “TAGLIA” AL PIEMONTE OLTRE 2 MILIARDI DI EURO?
25 settembre 2023 – La rinegoziazione dei fondi del PNRR potrebbe costare al Piemonte 2 miliardi e 100 milioni di euro. Questo l’ammontare dei progetti ed interventi che il ministro per gli Affari europei Raffaele Fitto vorrebbe “tagliare”.
Infatti, secondo il piano Fitto-Meloni, verrebbero DEFINANZIATE, totalmente o parzialmente, dal PNRR, misure per un ammontare complessivo di 15,9 miliardi di euro. Misure che, secondo le intenzioni, si salveranno solo se si troveranno altre forme di finanziamento.
In particolare si vanno a “tagliare” 6 miliardi di interventi per la resilienza, la valorizzazione del territorio e l’efficienza energetica dei Comuni, 3 miliardi e 300 milioni di investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti a ridurre situazioni di emarginazione e degrado sociale; 1 miliardo e 287 milioni euro destinati alle misure per la gestione del rischio di alluvione e per la riduzione del rischio idrologico. Il Piemonte risulta essere tra le Regioni più penalizzate, con oltre 2 miliardi di definanziamenti.
Nelle prossime settimane molte amministrazioni locali potrebbero scoprire di avere a bilancio soldi per interventi del PNRR, che invece non ci sono più.
«Mentre rischiano di venire sacrificati progetti importanti che i nostri Comuni contavano di realizzare con i fondi PNRR e che in molti casi sono già in stato avanzato di realizzazione, il Presidente Cirio è silente – commentano il vice Presidente del Consiglio regionale Daniele VALLE e il Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Raffaele GALLO – Non una parola di preoccupazione né l’annuncio di un’iniziativa di interlocuzione con la Meloni e con Fitto. Perché Cirio non si fa sentire? È d’accordo che vengano definanziate opere in Piemonte per 2 miliardi di euro, tra le più utili alla cittadinanza? Perché far saltare anche progetti che non sono in ritardo sui tempi di realizzazione? Un’amministrazione corretta dovrebbe togliere i fondi a chi è in ritardo, non ai Comuni virtuosi piemontesi. E non ci si nasconda dietro alla proposta di Fitto di utilizzare i fondi di Coesione europei per tappare il buco: intanto, perché l’80% sono destinati al Sud e per il Nord Italia non c’è capienza; inoltre se si utilizzano altri fondi europei per pagare i progetti del PNRR, non resterà più nulla da impiegare per le altre progettualità. Mentre il caro-inflazione sta mettendo in forse la realizzazione di tante case ed ospedali di comunità, ecco che nuove criticità stanno per esplodere sui vari territori. La Regione Piemonte non può prendere ancora tempo e osservare passivamente tutto ciò».
Questo, secondo il Pd, il prezzo che il Piemonte rischia di dover pagare ai “tagli”:
– 181 milioni di euro definanziati sulle Misure per la gestione del rischio di alluvione e per la riduzione del rischio idrogeologico;
– 900 milioni di euro definanziati sugli Interventi per la resilienza, la valorizzazione del territorio e l’efficienza energetica dei Comuni;
– 50 milioni di euro definanziati su Tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano;
– 683 milioni di euro definanziati sugli Investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti a ridurre situazioni di emarginazione e degrado sociale;
– senza contare lo sforzo burocratico enorme per gli enti locali .
Critiche a Viale, Boni: “No ai guardiani del decoro”
Che l’ordine dei medici si permetta di sindacare modalità e iniziative di chi sta in consiglio comunale è fuori dal mondo. È inaccettabile.
Spero saremo in molti a prendere posizione contro questi guardiani del supposto decoro della professione, anche quando non si pratica la professione.
Se qualcuno risponde: “sì però Silvio Viale esagera”, io controreplico che ognuno pensa quel che vuole di Silvio ma questo atto intimidatorio dell’ordine è da rimandare al mittente a prescindere.
Cosa vogliamo che accada? Che l’ordine degli avvocati riprenda un avvocato che in consiglio comunale attua azioni in supposto contrasto con la deontologia? Poi l’ordine dei giornalisti contro un giornalista, poi quello degli agronomi? e i veterinari? E i farmacisti?
Lo dichiara in una nota Igor Boni (nella foto) Presidente dei Radicali Italiani
“Ringrazio il ministro Salvini per la sensibilità dimostrata sull’importanza dei valichi alpini, che sono un punto di giuntura tra l’Italia e il resto d’Europa e che rivestono un’importanza fondamentale, a partire dal Brennero, ma anche Monte Bianco, Frejus, Sempione, e tutte quelle infrastrutture che hanno lo scopo di unire parti importanti del nostro continente, sia dal punto di vista produttivo che culturale e turistico – dichiara l’europarlamentare Alessandro Panza -.
L’impegno del ministro Salvini contro i limiti assurdi imposti dall’Austria per i mezzi che transitano dal Brennero è un segnale importante, una risposta concreta alle esigenze delle categorie produttive e dei cittadini trentini. Serve più attenzione da parte di tutti gli Stati che si affacciano sulle Alpi per garantire un transito migliore e sicuro e garantire alle zone che ospitano queste infrastrutture il doveroso riconoscimento per il ruolo cruciale che svolgono”.
Così in una nota l’europarlamentare Alessandro Panza, responsabile delle politiche per le aree montane della Lega e Consigliere per la Montagna del ministro per gli Affari Regionali.
“#Famiglia e #denatalità – da dove ripartire”
Silvio Magliano ha moderato venerdì 22 settembre scorso l’incontro sul tema “#Famiglia e # denatalità – da dove ripartire”, nell’ambito degli appuntamenti di Together- Protagonisti all’Opera, che si sono tenuti presso la Tecnostruttura di piazza dei Mestieri
“Ho affrontato- spiega Silvio Magliano, Capogruppo dei Moderati in Consiglio Regionale – , dialogando con i due relatori, uno dei temi insieme più cruciali e meno puntualmente approfonditi, troppo spesso a livello politico. Con me sul palco Roberto Gontero, Presidente del Forum Famiglie Piemonte, e Adriano Bordignon, Presidente Nazionale del Forum delle Associazioni Familiari.
Nel corso dell’incontro, co-organizzato dall’associazione Nuova Generazione per il Bene Futuro e dall’Associazione Difendiamo il futuro Polis Policy, abbiamo affrontato il tema demografico dal punto di vista economico, del welfare sociale e fiscale, e per quanto riguarda le competenze e le misure nazionali e le politiche regionali, comunali e locali.
Molti dei risultati ottenuti in questi anni, a partire dell’Assegno unico, si devono all’impegno delle Associazioni familiari”.
Contro il populismo e il massimalismo
“Le prossime elezioni regionali piemontesi sono anche, e soprattutto, una grande occasione per
rafforzare e qualificare una ‘politica di centro’ a livello locale. Una presenza politica importante che
si può e si deve concretizzare solo in una coalizione che respinga in modo fermo e determinato
qualsiasi forma di massimalismo e di populismo. A livello locale, nel caso specifico a livello
regionale, vanno premiati quindi il buon governo, la concretezza dell’amministrazione, un progetto
riformista e, in ultimo, ma non per ordine di importanza, uno ‘stile’ che non scivoli nel populismo
anti politico, demagogico e qualunquista che abbiamo sperimentato in questi ultimi anni a livello
nazionale.
Per questi motivi, semplici ma essenziali, è decisivo che anche in Piemonte si affermi una ‘politica
di centro’ in modo visibile e concreto. Senza massimalismi radicali e richiami populisti. Sotto
questo versante i Popolari daranno il loro contributo politico, culturale e programmatico”.
Giorgio Merlo, Dirigente nazionale “Tempi Nuovi-Popolari uniti”.
La carenza di autisti sta mettendo in gravissima difficoltà il Gruppo Torinese Trasporti: ma le nuove assunzioni possono essere agevolare con misure quali i contributi per la frequentazione dei corsi per il conseguimento della patente D e i voucher per il pagamento del canone d’affitto: l’esperienza dell’Azienda Trasporti Milanesi dimostra che si può fare, con un investimento ragionevole.
Sono attualmente, in GTT, almeno 200 le unità che mancano in organico, rendendo strutturale il ricorso agli straordinari per garantire la continuità del servizio, talvolta a scapito della qualità del servizio stesso e della vita dei dipendenti. La controllata del Comune di Milano investirà, per la misura sopra descritta, mezzo milione di euro, con l’obiettivo di trovare candidati per le attuali 600 posizioni aperte. Un investimento (in efficienza, prestigio, credibilità e qualità, ma anche nella creazione di nuovi posti di lavoro) più che una spesa, la cui replica suggeriamo di prendere seriamente in considerazione anche per GTT.
Attraverso un accordo stipulato con alcune scuole guida convenzionate, ATM finanzierà per l’intero costo del corso per il conseguimento della patente D a 150 candidati, facendo risparmiare a ciascuno circa 2.500 euro. Il rimborso per i candidati che conseguiranno il corso per la patente D in scuole guida non convenzionate potrà arrivare a 1.500 euro.Tutti i candidati conducenti già in possesso delle patenti e che abbiano superato l’iter di selezione potranno ricevere 33 voucher dal valore complessivo di 3mila euro lordi, erogabili direttamente in busta paga, come contributo-casa per chi risiede fuori dall’Area Metropolitana di Milano.
Silvio Magliano – Presidente Gruppo Consiliare Moderati, Consiglio Regionale del Piemonte.
Un dibattito con il pubblico alla Casa dei Moderati di Torino
I Moderati torinesi aprono al centro e invitano per un confronto a Torino Letizia Moratti, protagonista della vita imprenditoriale e politica milanese. Tanti gli incarichi da lei ricoperti dalla presidenza della RAI nei lontani 1994-96 al Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca sotto il governo Berlusconi nel 2001/2006 e poi nel 2006/2011 l’incarico forse più prestigioso a Sindaco di Milano, seguendo Gabriele Albertini e precedendo Giuliano Pisapia. Nel gennaio 2021- 2 novembre 2022 ha ricoperto, nel delicato periodo Covid, gli incarichi di Vicepresidente della Regione Lombardia e Assessore al Welfare.

Diverse sono le sfide che Letizia Moratti ha individuato nel suo dialogo di fronte a un folto pubblico, con, al suo fianco, Mimmo Portas, capo del partito dei Moderati.
Il primo progetto di cui ha parlato è quello che si chiama “centro”, lontano da visioni sovranistiche e populistiche. Si tratta di un concetto piuttosto ispirato a quelle formazioni che hanno fatto la storia del territorio. Non bisogna partire dal Parlamento o dall’alto, ma dalle sfide che provengono dai cittadini. Si devono costruire, quindi, una politica e un centro che partono dal basso.
I problemi individuati da Letizia Moratti sono stati, tra gli altri, quello energetico, che si riversa sul caro bolletta, e il problema migratorio, che non è, per Moratti, un problema emergenziale, ma strutturale.
Un tema da non trascurare è poi quello degli accordi bilaterali per il rimpatrio e non può certo esserne una risposta ignorare il tema della ridistribuzione dei migranti in Europa.
Un altro tema da affrontare è quello del caro energia, accanto a quello della Sanità, che va potenziata, ma occorrono degli investimenti che sono, invece, nell’ultimo anno calati dal 7 al 6 %. Deve essere affrontato il problema delle liste d’attesa, che sono assurde sia nelle grandi città sia nei piccoli Comuni, che soffrono della carenza di medici e infermieri.
Un’altra tematica che è stata affrontata da Letizia Moratti è stataquella del progresso tecnologico, esemplificato dalla citazione dell’Environment Park a Torino, da lei visitato, e dell’Istituto Nazionale di Tecnologia di Genova, che è stato fondato venti anni fa. Il tema della ricerca e dell’istruzione sono, secondo lei,strettamente connessi e richiedono delle competenze che debbono essere spese anche sul mercato del lavoro.

Per questo Letizia Moratti risulta convinta che anche la formazione debba cambiare e che sia preoccupante la presenza, a livello nazionale, del 19,8% di neet , persone che non seguono una formazione e non hanno un impiego. L’orientamento deve essere fatto anche con la collaborazione di soggetti del terzo settore, creando delle partnership pubbliche e private imprenditorialidisposte a investire anche sugli studenti.
Un altro tema che va affrontato è quello dello sviluppo sostenibile, senza che la risoluzione a tale problema metta in ginocchio il settore del packaging.
L’europeismo è un’altra tematica che sta molto a cuore ai Moderati, che vogliono essere il pilastro della nuova Europa e che nel loro simbolo hanno presente quello dell’Europa. Letizia Moratti si è espressa a favore di un’Europa più forte, sottolineando l’importanza del lavoro della diplomazia e dell’alleanza in particolare con la Francia e la Germania.
Mara Martellotta
ho visto ieri la Manifestazione sotto il Municipio di un gruppetto di abitanti di Barriera esasperati dalla mancanza di sicurezza, dal degrado del quartiere che arriva a svalutare in modo impressionante il valore delle case , la presenza di spacciatori che come vedo ogni volta che vado a Messa alla Madonna della Pace o quando passo da corso Giulio Cesare si sentono liberi di fare ciò che vogliono e la mancanza di lavoro .