TOUR DEL PRESIDENTE DI +EUROPA IN PIEMONTE: LUNEDÌ PIZZAROTTI A TORINO, MARTEDÌ NEL CUNEESE.
“Difendere l’ambiente, preservare il territorio, salvare l’economia”. Questo il titolo dell’evento che si terrà lunedì 3 luglio, alle 18.30, a Torino insieme al Presidente di +Europa Federico Pizzarotti. L’evento precede il breve tour che martedì lo stesso Pizzarotti farà nel cuneese: incontro con iscritti e simpatizzanti a Saluzzo a pranzo, visite pomeridiana in alcune aziende nell’albese (Cantina Ceretro e Cantina Salvano) partecipazione ad un dibattito nel tardo pomeriggio sul progetto liberal-democratico che riguarderà Alba, Langhe e Roero a Canale d’Alba.
Ad annunciare la mobilitazione il Coordinatore regionale di +Europa Flavio Martino: “+Europa sta scaldando i motori in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. Diversi gruppi locali si stanno ricostituendo e sono in programma eventi e mobilitazioni in tutta la Regione. Noi ci siamo e ci saremo con l’obiettivo di costruire una forza liberal-democratica e responsabile, contro tutti i populismi.”
A distanza di un paio di settimane dalla nostra ultima segnalazione riguardo il degrado e l’inciviltà in voga a Borgo San Paolo, ci ritroviamo a dover fare da portavoce dei disagi che i comitati di quartiere continuano a segnalarci.
La sinistra e il nuovo blocco sociale e culturale
“grazie alla Regione a maggioranza Lega la provincia del Vco diventerà sempre più la terra del turismo sostenibile”
“La notizia dello stanziamento dei fondi Fesr per finanziare il primo lotto funzionale della ciclovia del lago Maggiore è certamente una straordinaria notizia per quello che è il primo distretto turistico del Piemonte, come confermato dal record di 4 milioni e mezzo di presenze nell’ultima stagione. Grazie a questa amministrazione regionale di cui la Lega è la prima forza stiamo riorganizzando una rete di percorsi ciclopedonali che faranno della provincia del Vco una attrazione sempre più ambita per chi ha scelto la bicicletta per le proprie vacanze, e in particolare per i turisti svizzeri, tedeschi e del Nord Europa. Un sistema integrato che si basa sulla sostenibilità e che si intreccia al trasporto ferroviario con l’interconnessione della ciclovia con la stazione di Fondotoce, da cui già si immagina un nuovo collegamento ciclabile con tutta la Val d’Ossola. Investimenti che certamente garantiranno nuovo sviluppo al nostro straordinario territorio nel nome di un turismo sempre più moderno e amico dell’ambiente”.
Lo dichiara in una nota il capogruppo regionale della Lega Salvini Piemonte Alberto Preioni.
La Barriera: “Le croci non si toccano”
Riceviamo e pubblichiamo
Ieri i militanti de La Barriera si sono recati alla croce presente in cima al
Monte Musinè e hanno srotolato uno striscione con la scritta “LE CROCI NON SI
TOCCANO”, per protestare contro le posizioni di alcuni importanti membri del Club Alpino
Italiano contrari alla presenza delle croci sulle vette delle montagne.
Inoltre, i membri del movimento hanno anche affisso alcuni manifesti esplicativi sulle
bacheche presenti lungo i sentieri.
“Dopo questa settimana di polemiche suscitate dalle assurde dichiarazioni degli
esponenti del C.A.I. Marco Albino Ferrari e Pietro Lacasella, che hanno mostrato
contrarietà rispetto alla presenza di croci sulle vette delle montagne e che hanno
proposto di bloccarne l’installazione di nuove, abbiamo deciso di mobilitarci con
un’azione svolta proprio davanti ad una di queste croci incriminate, quella posta sulla
vetta del Monte Musinè” affermano i responsabili de La Barriera Torino.
“È inaccettabile che persone che ricoprono ruoli importanti in un ente come il C.A.I., che
dovrebbe agire per tutelare e difendere la bellezza delle montagne italiane, pretendano, in
nome di un multiculturalismo che vuole cancellare la nostra cultura e la nostra identità,
che si blocchi l’installazione di nuove croci e, magari, che si proceda anche alla rimozione
di quelle esistenti” aggiungono dalla Barriera.
“Le croci di vetta – continuano dal movimento – sono una tradizione delle nostre
montagne e delle nostre valli, contribuiscono notevolmente alla bellezza del paesaggio e
rappresentano la nostra Civilità, oltre che la storia e l’identità nostra, delle nostre terre e
dei nostri padri.
Proprio per questo le croci di vetta sono un simbolo che va difeso da queste folli proposte
figlie della follia multiculturalista, perché qua siamo in Italia e la cultura che deve esserci è
soltanto quella Italiana ed Europea”.
“Alla luce di tutto ciò guardiamo con soddisfazione ai cambi che ci sono stati ai vertici del
C.A.I. che si sono resi protagonisti di queste assurde proposte, andando anche ad
intaccare l’immagine dell’associazione” concludono dal movimento La Barriera Torino.
Civici e riformisti verso le elezioni regionali
Incontro organizzato per domani con la presenza dei responsabili delle varie forze del centrosinistra, cui parteciperà anche il sindaco di Torino Stefano Lorusso.
