Nuova icona per la destra italica. Roggero, gioielliere di Grinzane è stato condannato per ben tre volte per omicidio. No, per la destra italica è un sant’ uomo. Addirittura il ministro Nordio lo voleva subito graziato. Si è beccato il cazziatone del Presidente della Repubblica. Ma oramai è chiaro: Nordio conta poco o nulla ed è probabile che l’imbeccata arrivi direttamente dalla Meloni che non dorme sonni tranquilli tra franchi tiratori e Vannacci. Eccolo li’ l’emergente della politica italiana.
Il generale Vannacci. Obbiettivo del generalissimo: gli immigrati tutti a casa.
Vaneggia e si illude. Ma tanto che importa.
L ‘importante per i politici è “muovere l’aria”.
Precisamente giustificare i lauti stipendi che prendono scusando gli inevitabili fallimenti con la cattiveria dell’avversario politico. Che succederà? Niente come al solito. Chi ringrazia sono i 300 poliziotti in servizio in Albania 24 ore su 24 in vacanza.
Altro che centri per l’accoglienza. Tra le altre cose il mare in Albania è bellissimo. Almeno qualcuno qualcosa porta a casa. Non ci si illuda: anche nelle opposizioni ci sono poche idee ed abbastanza confuse.
Torino caso emblematico. L’Appendino si gioca il rettore Saracco per rompere le scatole al Sindaco Lo Russo. Odio atavico dell’ex Sindachessa. Anche qui c’è qualcuno che gioca dietro. Come il mio amico Juri Bossuto dai trascorsi Trotzkisti alla truppa Pentastellata.
O come Paolo Giordana. Si proprio Lui, ex capo di Gabinetto della Sindachessa cacciato dalla stessa, francamente non mi ricordo il perché. Insomma, mi pare un’altra armata Brancaleone, manco da Norcia ricordando il simpatico e fantastico Vittorio Gassman. Dai… dai diciamocelo nemmeno simpatici sono. Dunque avranno una altra idea per Torino? Manco per idea, non hanno assolutamente un’altra idea. Dunque? Semplicemente rancori del passato che non mi pare siano un buon viatico per il futuro.
Confessiamo, tanta confusione. Sia su scala nazionale, sia a Torino. E tralasciamo le questioni internazionali, per carità di patria. Mala tempora currunt.
Patrizio Tosetto
La Crisi del settore auto è indotto sta penalizzando la crescita economica del nostro Paese e del Piemonte da anni. Non c’è settore economico che abbia analoghe ricadute sulla economia. Non a caso chi lo segue con competenza lo definisce la fabbrica delle fabbriche perché l’auto è i suoi tanti componenti hanno generato la filiera industriale più importante d’Europa. Altri settori crescono , dell’aerospazio alla difesa, all’edilizia con l’operazione del superbonus, niente la nostra economia cresce dello zero virgola e il Debito Pubblico aumenta. Personalmente avevo messo in moto l’operazione incentivi sfociata nella mozione Molinari e che portò il Governo Draghi a rifinanziarli. La vendita della Fiat ai francesi senza che il Governo giallorosso mettesse il golden power ci ha indebolito ancor di più. La azione Tavares ostile al nostro Paese penalizzo soprattutto i fornitori italiani. Come Governo avete ottenuto l’arrivo della 500 ibrida a Mirafiori ma non basta. L’alto costo della energia regalo del No al referendum sul nucleare è infine la grave delibera europea del green deal ha fatto il resto. La lentezza sia nel cambio di rotta europeo così come nella strategia di Stellantis, nonostante le speranze su Filosa, aggiunta ad un atteggiamento inspiegabilmente conservativo delle Banche mettono in crisi un settore che non possiamo assolutamente perdere. Nel 2025 sono state prodotte nel mondo più di 100 milioni di auto. Dobbiamo assolutamente restare nel settore con tutte le innovazioni possibili a a partire dall’uso della Intelligenza Artificiale. In altri tempi i grandi Sindaci si sarebbero incatenati alla palazzina di Mirafiori per evitare la dismissione. Ti segnalo l’intervista di alcuni importanti imprenditori nel settore indotto perché spero Tu possa organizzare al più presto un tavolo con Filosa, Altavilla che rimane sempre italiano, sindacati, enti locali e aziende dell’indotto, un patrimonio industriale fondamentale che Torino e l’Italia non possono assolutamente perdere.
E’ proprio vero che al peggio non c’è limite. Sono SITAV da sempre, da esperto di trasporti e di logistica ne conosco tutte le grandi ricadute per il nostro territorio, che Torino, il Paese e tanti governanti non hanno ancora capito, così la TAV va avanti molto lentamente e il Paese, a partire dalla Valle di Susa, ne sta pagando le conseguenze, le ricadute occupazionali e di maggiore crescita economica arriveranno tardi e i costi intanto sono già aumentati di alcuni miliardi.
Avevamo già espresso un pensiero negativo, senza drammatizzare perché si trattava di una cosa ridicola, quando il Salone dei Libri “Liberi” (sic!) di Roma voleva imporre un patentino antifascista agli editori e agli autori. In realtà lo stesso Salone ha poi deciso di fare marcia indietro, senza peraltro spiegare con chiarezza il perché. A volte il caldo riesce anche a fare il miracolo di far capire le assurdità e non sempre eccita i cervelli negativamente, come raccontava Guareschi parlando del solleone della bassa parmense.