POLITICA- Pagina 2

Lista Civica Cirio Presidente: «Impegni  su sociale, ambiente, sanità e cultura» 

Interventi su 14 azioni importanti per i cittadini e le Amministrazioni locali

Sono 14 gli Ordini del Giorno collegati al Bilancio di Previsione 2026-2028 presentati dalla Lista Civica Cirio Presidente PML e approvati dal Consiglio regionale su temi sollevati da cittadini ed Enti Locali e da tempo al centro del lavoro dei Consiglieri: si tratta di atti che impegnano la Giunta regionale a stanziare risorse nella prossima Variazione al Bilancio per dare corso a interventi su tematiche sociali, culturali, ambientali e della Pubblica Amministrazione.

Gli Ordini del Giorno del Capogruppo Silvio Magliano prevedono lo stanziamento di risorse per l’esaurimento della graduatoria per il Bando della Cultura (LR 11/18), per iniziative di sostegno ai bambini e alle bambine che presentano mutismo selettivo, per la libertà di educazione, con l’impegno a erogare contributi per il Voucher per le scuole paritarie a tutte le domande ammesse, per la promozione della cultura della donazione di organi, tessuti, midollo osseo e sangue, anche con il coinvolgimento dei Comuni per sensibilizzare i cittadini sulla scelta al momento del rinnovo della Carta d’Identità, come previsto dalla normativa.

«Lavoriamo su un’idea di Cultura a 360 gradi – commenta Magliano -:  da una parte l’istruzione e il diritto alla libera scelta educativa, dall’altra la consapevolezza che conoscere disturbi meno noti, ma non per questo meno gravosi per chi li vive e le famiglie, è la strada perché chi è fragile non resti indietro; quindi il sostegno per associazioni ed enti culturali; infine la cultura della donazione , al fine di promuovere il valore fondamentale di scegliere la vita attraverso l’atto di donare organi, midollo e sangue».

Sergio Bartoli, attraverso i suoi Ordini del Giorno, ha richiesto alla Giunta l’impegno per la sperimentazione di metodi di trattamento per malattie neurologiche attraverso metodi basati sulla neuroplasticità, come il metodo Feldenkrais, per la rimozione dell’amianto dagli edifici pubblici nei piccoli comuni, per il Museo Ferroviario Diffuso, in particolare per stazioni e materiale storico delle linee Ciriè-Lanzo e Canavesana, per la sostituzione di caldaie a legna nelle abitazioni private, per la tutela della biodiversità e il sostegno al Centro Grandi Carnivori, per lo scorrimento della graduatoria del Bando Obiettivo Comuni dedicato alla realizzazione di opere strategiche nei comuni con meno di 35mila abitanti.

«Il mio lavoro – commenta Bartoli – nasce dal rapporto con il territorio e gli Enti Locali: le tematiche su cui ho chiesto l’impegno della Giunta sono particolarmente rilevanti per lo sviluppo delle piccole comunità e del nostro territorio e per la tutela del nostro patrimonio ambientale».

Mario Salvatore Castello ha invece richiesto l’impegno della Giunta regionale per contributi alle aziende che attuano iniziative per la riduzione delle emissioni di gas climalteranti, quali anidride carbonica, metano, fluorurati e protossido di azoto, e per le relative certificazioni.

«L’impegno delle nostre aziende per la tutela dell’ambiente è innegabile, anche per l’approfondita normativa vigente, e richiede investimenti onerosi – commenta Castello -; sostenerne lo sforzo è un riconoscimento per il lavoro importante svolto in quest’ambito cruciale e un segnale di attenzione verso investimenti doverosi, ma che in molti casi rischiano di comportare uno svantaggio competitivo sui mercati».

Per Elena Rocchi l’impegno è dedicato al sostegno ai piccoli Comuni per il rinnovo degli strumenti urbanistici, a partire dal Piano regolatore e allo scorrimento della graduatoria del Bando per attrezzature fieristiche per Pro Loco e Associazioni combattentistiche.

«Sappiamo tutti quanto sia importante per moltissimi comuni l’apporto dato dalle Pro Loco e dalle Associazioni d’arma, sempre presenti e attive – spiega Rocchi -; il Bando per i contributi per il rinnovo e la messa in sicurezza del materiale fieristico, nonostante alcuni stanziamenti aggiuntivi, non ha ancora esaurito la graduatoria del progetti ammessi: con il mio Ordine del Giorno impegniamo la Giunta a raggiungere questo traguardo. Il secondo atto approvato dal Consiglio, invece, viene incontro alle esigenze dei piccoli comuni che devono rinnovare i propri piani regolatori o altri strumenti urbanistici, azione necessaria ma difficoltosa per costi e complessità tecniche, eppure decisiva per lo sviluppo delle nostre comunità».

Daniele Sobrero ha richiesto l’impegno della Giunta, infine, per riproporre una misura che la Lista Cirio aveva già inserito nel Bilancio del 2025 e che aveva ottenuto positivi risultati: lo stanziamento di risorse per i lavori di manutenzione straordinaria tra 5mila e 15mila euro nelle case popolari piemontesi.

«Sono appartamenti – afferma Sobrero – che necessitano di piccoli lavori per essere nuovamente assegnati: nel 2025 lo stanziamento di 300mila euro in aggiunta a fondi nazionali ha consentito di rendere nuovamente assegnabili oltre 100 alloggi, offrendo una soluzione ai problemi abitativi di altrettante famiglie».

Referendum giustizia: al Liceo Majorana di Torino il primo incontro

Sensibilizzazione al voto nelle scuole superiori

Riceviamo e pubblichiamo

Si è svolto oggi, presso il Liceo Majorana di Torino, il primo di una serie di incontri di sensibilizzazione dedicati al referendum sulla giustizia previsto per il prossimo mese di marzo, rivolti alle studentesse e agli studenti delle scuole superiori.

All’iniziativa hanno partecipato la Vicepresidente del Senato Anna Rossomando e l’Avvocato Mauro Anetrini, che hanno illustrato rispettivamente le ragioni del NO e del SÌ, offrendo ai ragazzi entrambe le visioni politiche e giuridiche sul tema e garantendo un confronto equilibrato e pluralista.

Il confronto si è svolto in un clima civile, pacato e rispettoso, dimostrando concretamente come il dibattito politico possa e debba essere serio e costruttivo anche a partire da posizioni differenti. Un’occasione preziosa di approfondimento e formazione civica, che ha permesso agli studenti di porre domande, confrontarsi direttamente con argomentazioni diverse e sviluppare un pensiero critico informato.

Un ruolo centrale è stato svolto dai rappresentanti di istituto, Nicolò Donvito, Rebecca Maggiora e Alice Cassinis, che hanno promosso e moderato l’evento con competenza e senso di responsabilità, dimostrando come l’interesse per la politica sia già vivo tra i giovanissimi, e come questi ultimi, molte volte, siano sottovalutati.

“Questo dibattito dimostra che oggi i giovani hanno bisogno e cercano, tramite la scuola, di prendere parte alla vita politica del nostro Paese. 

Si sente spesso parlare di astensionismo giovanile, ma credo, e questo evento lo rappresenta, che questa disaffezione non sia data dall’indifferenza, bensì dalla poca rappresentanza che i giovani hanno oggi all’interno della politica. 

L’evento è quindi una volontà degli studenti di portare la vita pubblica all’interno della scuola” dichiara il rappresentante Nicolò Donvito.

L’incontro al Liceo Majorana rappresenta il primo appuntamento di un percorso più ampio che sta dando vita a un vero e proprio movimento studentesco di sensibilizzazione al voto: un’iniziativa promossa ed organizzata da Jacopo Geromin, che, con l’aiuto dei rappresentanti di istituto dei licei del territorio torinese, nelle prossime settimane proseguirà in altre scuole con la partecipazione della Senatrice e di altri esponenti del SÌ.

L’obiettivo di Geromin e Donvito è costruire una rete attiva di studenti e studentesse capace di stimolare l’interesse dei giovani alla partecipazione politica, rafforzare la consapevolezza democratica costituzionale, valorizzare il pluralismo delle idee e favorire un coinvolgimento diretto in vista di un appuntamento referendario di grande rilievo per il Paese.

Torino, cortei pro Askatasuna: militanti radicali contro la violenza

Sdraiati in piazza Cln, oggi a Torino, per dire “no alle minacce e alla violenza” in vista delle manifestazioni pro Askatasuna di domani. L’iniziativa è di alcuni militanti radicali torinesi. Presente anche il consigliere di +Europa Silvio Viale  Commenta Igor Boni, di Europa Radicale: “si prospetta una giornata tempestosa, con tre cortei che minacciano di volersi ‘riprendere la città’, qualunque cosa voglia dire. Noi, da radicali, crediamo che idee e rivendicazioni debbano essere espresse senza violenza”. Ciascun attivista reggeva un cartello con una lettera dell’alfabeto a comporre la scritta ‘Non violenza’.

Pompeo (PD): “La Giunta regionale continua a ignorare la cultura”

 “La cultura riveste una grande importanza, aiuta a crescere, a migliorare e arricchisce la nostra società. Eppure, ancora una volta, la Giunta Cirio ha scelto di non investire su questo settore, respingendo in blocco tutti i miei emendamenti dedicati al settore. Avevo chiesto sostegni per spettacolo dal vivo, ma anche beni ecclesiastici, ecomusei, Sacri Monti, associazioni culturali (teatro, musica, danza, ecc…) editoria, ma sono rimasta inascoltata” dichiara la Consigliera regionale del Partito Democratico Laura Pompeo che denuncia la totale chiusura dell’esecutivo nei confronti delle proposte volte a rafforzare politiche culturali diffuse, inclusive e capaci di generare sviluppo.

“Gli emendamenti che ho presentato – spiega Pompeo – miravano a sostenere interventi concreti, sostenibili e pensati per rispondere alle esigenze dei territori. La Giunta li ha respinti senza alcun confronto, confermando una visione miope che considera la cultura un costo e non un investimento strategico. Il Piemonte ha un potenziale straordinario, ma senza politiche adeguate rischiamo di perdere terreno. La cultura genera economia, coesione sociale, attrattività turistica. Continuare a tagliare o a non investire significa indebolire l’intero sistema regionale”.

“Proseguirà la battaglia del Pd per rimettere la cultura al centro dell’agenda politica regionale. Non ci fermeremo. Chiediamo alla Giunta di cambiare rotta e di riconoscere finalmente il valore di un settore che rappresenta identità, futuro e opportunità per tutto il Piemonte” conclude Laura Pompeo.

PNRR, Pompeo (Pd): “Bene le assunzioni, ma tanti esclusi”

“Con il PNRR sono stati assunti circa 11.800 lavoratori a tempo determinato negli uffici giudiziari italiani, di cui oltre 500 in Piemonte e Valle d’Aosta. Molti operano in tribunali già sotto organico, con carenze che superano il 30-40%. Nel novembre scorso avevo sollevato il problema, sollecitando la Giunta regionale a intervenire presso il Governo per stabilizzare queste persone. Abbiamo appreso dalle organizzazioni sindacali che, finalmente, 9.368 lavoratori saranno stabilizzati dal 1° luglio 2026” spiega la Consigliera regionale del Partito Democratico Laura Pompeo.

“Questa notizia è un risultato importante che riconosce il valore del lavoro svolto e l’impegno sindacale. Ma non basta. Restano esclusi centinaia di operatori, anche nel nostro territorio, che meritano pari dignità e prospettive. La proroga dei contratti per chi non rientra nella stabilizzazione di luglio deve essere una priorità, per evitare che competenze preziose vadano disperse e che gli uffici giudiziari tornino a soffrire di arretrati e inefficienze” prosegue la Consigliera regionale Pd.

“La Regione, pur non avendo competenza diretta sulle assunzioni, può e deve esercitare pressione politica e  intervenire in Conferenza Stato-Regioni. Il Piemonte deve chiedere con chiarezza al Governo un piano nazionale di stabilizzazione equo, trasparente e inclusivo. Non si tratta solo di tutelare i lavoratori, ma di difendere il diritto dei cittadini a una giustizia moderna, accessibile ed efficiente” conclude la Consigliera Pd.

Disturbi alimentazione, Magliano: “Risorse importanti per pazienti e famiglie”

Insieme alla Legge di Stabilità, il Consiglio regionale del Piemonte approva anche un emendamento a prima firma Silvio Magliano, Capogruppo Lista Civica Cirio Presidente PML, che prevede lo stanziamento di 300mila euro in ciascuna delle annualità 2026, 2027 e 2028 per l’incremento della dotazione del Fondo per i disturbi della nutrizione.

«Con questi fondi, dedicati alla prevenzione e alla cura dei DNA e al sostegno delle famiglie dei pazienti – commenta Magliano – si conferma l’attenzione nei confronti di giovani donne e giovani uomini colpiti da un disagio subdolo e spesso nascosto che però ha ripercussioni molto profonde su chi ne è affetto e su chi gli sta vicino. Sono grato ai miei colleghi di Gruppo e di Maggioranza che hanno condiviso con me questa priorità: continueremo a impegnarci per sostenere iniziative di prevenzione per i DNA che in Piemonte colpiscono oltre 28mila persone, con una crescita del 112% nel post pandemia ma che, soprattutto, spesso sono difficoltosi da diagnosticare».

PD: “PrimoTECS di Avigliana, cassa integrazione un primo segnale”

DA PALAZZO LASCARIS

Pentenero e Pompeo: “Chiederemo a Chiorino un’informativa urgente in Aula”

 “Apprendiamo che l’Unione industriale di Torino ha comunicato alle parti sociali che i vertici della PrimoTECS di Avigliana hanno accettato di attivare fino a dicembre 2026 la Cassa Integrazione Straordinaria per i siti situati in zona complessa. Si tratta di un primo passo importante per tutelare i lavoratori in un momento di grande difficoltà economica e produttiva L’attivazione dell’ammortizzatore sociale, accompagnata dalle politiche attive previste dalla Regione, rappresenta non solo una misura di protezione, ma anche un’opportunità di formazione e riqualificazione che può aprire nuove prospettive occupazionali” dichiarano la Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Gianna Pentenero e la Consigliera regionale del Partito Democratico Laura Pompeo che hanno seguito, fin dalle prime fasi, la crisi aziendale al fianco dei 160 lavoratori e delle loro famiglie.

“Il 14 gennaio scorso i dipendenti avevano appreso la notizia della probabile chiusura per fallimento dello stabilimento, una comunicazione drammatica che auspichiamo non sfoci nella dismissione totale del sito produttivo e nella vendita dei macchinari” sottolineano Pentenero e Pompeo.

“Chiederemo all’Assessore Chiorino un’informativa urgente in Aula sul tema, sui tempi e sul futuro dei lavoratori. Auspichiamo chiarezza e trasparenza. Saremo presenti e vigili in tutte le sedi istituzionali affinché questo percorso si traduca in un vero sostegno alle persone e ai territori” concludono Pentenero Pompeo.

La Democrazia Cristiana in Vaticano incontra il Segretario di Stato Parolin

Nei giorni scorsi si è svolto un incontro di particolare rilievo istituzionale tra la Democrazia Cristiana e il Cardinale Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità, presso la Prima Loggia della Città del Vaticano. L’incontro, fortemente voluto dal Capo Dipartimento Organizzativo Nazionale, Ignazio Tullo, ha visto la partecipazione dell’intera delegazione del partito, guidata dal Presidente Emilio Cugliari Lauremi, insieme ad altri esponenti di rilievo. Nel corso del confronto, il Cardinale Parolin ha accolto l’invito per una collaborazione continua e reciproca nel solco di un rapporto che ha visto perdere niente convergere l’azione della Democrazia Cristiana e della Santa Sede sui temi centrali della vita pubblica e sociale del Paese. Si tratta di un dialogo che affonda le proprie radici nella storia repubblicana italiana, e che guarda oggi a una nuova e possibile fase. Sua Eminenza ha auspicato che il partito torni a mettere al centro della propria azione politica il sociale, l’attenzione verso i più deboli e i bisognosi, il sostegno alle famiglie, alle persone con disabilità e, più in generale, le questioni per la giustizia e la coesione sociale, in continuità con l’impegno che il partito ha espresso negli anni in cui ha guidato il Paese.

“È importante che la Democrazia Cristiana ritrovi la propria vocazione originaria, tornando a occuparsi delle fragilità sociali, delle famiglie e di chi vive ai margini, mantenendo vivi quei valori che per molto tempo hanno ispirato l’azione pubblica”. Questo è stato il senso del messaggio al centro dell’incontro.

Dopo alcune fasi di criticità nella storia del partito, l’incontro è stato letto come un segnale di rilancio del dialogo e di volontà comune di rafforzare un percorso di collaborazione su temi etici, sociali e civili. Alla luce della proficuità del confronto, è stato condiviso l’augurio che altri incontri possano svolgersi tra le due parti, consolidando un rapporto destinato ad incidere nel dibattito pubblico e nella vita sociale del Paese.

Mara Martellotta

Asa, impegno per stanziare un milione. Bartoli: «Evitare scorciatoie pericolose»

«Quando si parla di risorse pubbliche e di bilanci comunali – afferma Sergio Bartoli, Consigliere regionale (Lista Civica Cirio Presidente) -, la credibilità della politica si misura sulla capacità di costruire soluzioni definitive, fondate su atti chiari, coperture normative e impegni verificabili, non su scorciatoie comunicative che possono apparire come un mero tentativo di intestarsi una soluzione che, invece, deve per forza di cose essere ampiamente condivisa. Da ex Sindaco di uno dei comuni coinvolti nell’annosa vicenda Asa esprimo soddisfazione per la soluzione identificata oggi dal Consiglio regionale che, con un Ordine del Giorno, dà mandato alla Giunta di predisporre un Disegno di Legge per porre la parola fine alla vicenda ASA. ».

«Quella che abbiamo avviato – prosegue Bartoli – è la soluzione corretta, adeguata e trasparente che tutela tutte le parti in causa, in particolare gli Enti Locali che potranno di nuovo disporre delle risorse accantonate in attesa della conclusione della vicenda».

La Regione Piemonte risponde alla richiesta dei Comuni coinvolti nella vicenda Asa: un ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale impegna la Giunta a predisporre un Disegno di Legge al fine di stanziare un milione per raggiungere la cifra complessiva di 9 milioni per la transazione con il comitato dei creditori che, secondo le richieste degli stessi Enti Locali, ha buone possibilità di trovare accoglimento.

«Dopo l’ordinanza della Corte di Cassazione del 14 marzo 2024 – afferma ancora il Consigliere Sergio Bartoli-, l’esposizione potenziale per i Comuni interessati è diventata particolarmente gravosa, con il rischio concreto di ripercussioni pesanti sui bilanci e, di conseguenza, sui cittadini. Seguirò direttamente e in prima persona, su mandato del mio Gruppo, gli atti e le successive tappe che porteranno all’approvazione definitiva del Disegno di Legge in Consiglio regionale».

«Annoto positivamente – conclude Bartoli – la volontà trasversale di mettere la parola fine a questa vicenda. E’ anche importante questo risultato venga conseguito tenendo conto delle prerogative istituzionali e delle normative: che la Regione intervenga su una vicenda di questo genere può apparire opportuno, ma non è certamente scontato. E’ giusto che sia il Consiglio regionale a prendere posizione in merito, impegnando la Giunta ad agire, al fine di sostenere i territori, mediante un’azione che sia corretta, sostenibile e giuridicamente solida: in questo caso non basta un emendamento, come più volte auspicato in queste ore anche tramite gli organi di stampa».

Giachino: “Pronti a riportare i Sì Tav in piazza””

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E’ sempre stato chiaro che i ritardi nella costruzione della TAV non dipendevano solo dagli attacchi al cantiere dei NOTAV. Errori e contraddizioni in chi aveva la responsabilità hnno fatto perdere tempo cosicché l’arrivo dei Cinquestelle al Governo e al Comune di Torino avevano messo a rischio l’opera più importante per il futuro di Torino e del Piemonte , tenuto conto che da venticinque anni ,nonostante tanti discorsi e interviste, la crescita economica di Torino e quindi della Regione era costantemente sotto la media nazionale con conseguenze sociali pesantissime. Torino era contemporaneamente la capitale dell cassa  integrazione e della precarietà , le periferie costantemente fuori dalle iniziative della Città.
Il Pd SILENZIOSO mentre  l’OPERA STAVA FERMA anche col governo giallorosso ,nonostante le nostre grandi Mnifestazioni SITAV in Piazza Castello e nonostante il voto del Senato del 7 agosto 2019 quando la mozione NOTAV dei Cinquestelle veniva sonoramente bocciata . Nonostante la Commissione europea avesse deciso proprio prima del voto del Senato che avrebbe cofinanziato del  50% la tratta nazionale. Ora la posizione dei  sindaci PD che mettono in alternativa la TAV con la metropolitana a Rivoli d che assegnano a un gruppo di esperti NOTAV la valutazione della tratta fino a Orbassano dimostrando un assoluta incompetenza in materia  Non oso usare l’epiteto che Cavour rivolgeva ai contrari al primo traforo del Frejus. Certo che il Regno di Sardegna , il più piccolo degli Stati europei, nel 1857 delibero’ e finanzio’ l’opera del secolo realizzandola in soli tredici anni.  Così la logistica si sta spostando verso Milano e il Nord Est e Torino e il Piemonte rischiano di arrivere ultimi.  Proprio ieri l’Interporto di Padova si candidava ad essere il nuovo Hub logistico del Sud Europa. Il passaggio a Orbassano serve a tenere il torinese nella Grande Area Logistica del Sud Europa che nascerà attorno agli incroci dei quattro corridoi ferroviari che si incroceranno nella Pianura Padana. La logistica se si lavorerà con questo indirizzo potrebbe dare una spinta aggiuntiva al PIL italiano ,da tempo zero virgola , di almeno 1 punto in più. Un Paese con 3.000 miliardi di debito pubblico ha bisogno come il pane di crescere di più. Ricordo che in Germania la logistica e il terzo settore per occupazione e ha una incidenza sul PIL del 25% superiore alla logistica italiana.
Alla sinistra addebiteremo non solo il declino di Torino ma anche l’enorme ritardo nella costruzione dell’opera più importante per il futuro di Torino e del Piemonte. Frutto della incompetenza e della posizione contraria prima alle autostrade poi alle Metropolitane e ora alla TAV , da parte, prima del PCI e ora del PD a guida Schlein.
Questo sabato non è possibile per la presenza di cortei che mi auguro non devastino la Città ma a Febbraio sarà opportuno che i SiTAV si facciano nuovamente sentire in piazza.
 
Mino GIACHINO 
Responsabile cittadino UDC