30 marzo 2026 – “L’affermazione del centrosinistra alle elezioni provinciali di Biella rappresenta un segnale politico importante, che premia la credibilità delle nostre amministratrici e dei nostri amministratori e il lavoro paziente svolto, in questi anni, sui territori” dichiarano la Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Gianna Pentenero, e la Consigliera regionale Pd biellese Emanuela Verzella, a nome dell’intero Gruppo Pd in Consiglio regionale.
“La vittoria di Ramella conferma che quando si costruiscono proposte serie, inclusive e radicate nelle comunità, i risultati arrivano. Ramella è stato capace di intercettare con pragmatismo e competenza tanti mondi, non soltanto quelli riconducibili al centrosinistra e l’ha fatto con un’attenzione costante riservata ai Comuni e alle esigenze concrete dei cittadini, attraverso la mediazione dei loro amministratori” aggiungono le Consigliere regionali Pd.
“A Ramella vanno le nostre congratulazioni e l’augurio di buon lavoro: la Provincia ha bisogno di stabilità, visione e capacità amministrativa, e siamo certi che saprà garantirle. Questo risultato rafforza l’impegno del Partito Democratico nel costruire alternative credibili e nel riportare al centro i bisogni reali dei territori piemontesi. Il lavoro da fare è ancora tanto, ma la strada è quella giusta: insieme ai sindaci, insieme alle comunità locali, con l’obiettivo di non lasciare indietro nessuno” concludono Pentenero e Verzella.






LETTERE 


Ho commentato a caldo le conseguenze immediate del referendum sulla giustizia, ma non avrei mai pensato il festeggiamento un po’ settario e quasi disinvoltamente sessantottino, dei magistrati di Napoli che per mezz’ora hanno messo da parte il loro ruolo istituzionale che hanno invece voluto difendere votando NO. Quel festino euforico, umanamente comprensibile, ha suscitato la critica coraggiosa del senatore Enzo Ghigo, presidente della Regione Piemonte per un decennio. Ghigo ha scritto una lettera aperta al Presidente della Repubblica, presentandosi come cavaliere di Gran Croce, la più alta onorificenza dello Stato. Giustamente ha fatto riferimento a quel riconoscimento che ebbe dal Presidente Ciampi, ribadendo la sua fedeltà alla Repubblica e alla Costituzione. Con il suo stile sempre calmo ed equilibrato Ghigo ha a che chiesto l’intervento del Presidente a tutela di due minoranze: quei magistrati e quei cittadini che hanno votato SI’ che oggi vengono considerati dei reietti. In riferimento all’episodio napoletano, quasi un oraziano “Nunc est bibendum”, il senatore ricorda che la forma è anche sostanza, un richiamo importante. Il sommo giurista Mario Allara amava ricordarlo spesso ai suoi studenti.