Dal Centro di Autoformazione, umanizzazione e Efficienza Aziendale, nato su iniziativa di Marco Casalegno, titolare del Relais Rocca Civalieri a Quattordio (Al), Roberto Rossi, human coach, propone alcune pillole ispirate all’”etica del coraggio”, che impronta il suo metodo di autoformazione

Pillole di Roberto Rossi da Rocca Civalieri 1) L'etica del coraggio conosce i suoi limiti, è una forma di sapere che non cerca nell'onnipotenza la soluzione, ma mette in luce le risorse migliori. 2) L'etica del coraggio è il simbolo di libertà, è il modo di esistere più indimenticabile. 3) L'etica del coraggio: si tratta di una esperienza speciale che illumina l'universo dove viviamo, lavoriamo ed agiamo. 4) L'etica del coraggio è un destino che non ci lascia mai soli, ci dà più di quello che ci aspetta e piu di quanto noi possiamo darle. 5) La messa in pratica dell'etica del coraggio rappresenta il cambiamento, esercitato, ci cambia la vita. 6) Senza l'etica del coraggio si resta più deboli, è una rivelazione e una conquista che ci aiutano a non essere sprovveduti, spaventati e smarriti. 7) L'etica del coraggio è il rispetto della dignità umana senza tempo.
Si inizia con le celebrazioni per i 60 anni della Fiat 500, diventata icona ‘cool’, e si finisce alla Jaguar Xkss, prima supercar al mondo. La 35/esima edizione prevede i festeggiamenti per i 70 anni della Ferrari 166 Spyder corsa e i 90 della Aston Martin International, gli incontri per appassionati di veicoli da corsa ed elaborazioni. Verranno anche festeggiati i 70 anni della Lambretta. Saranno esposte le auto e le moto più belle, grazie agli sponsor come Brc Gas Equipment, azienda leader di impianti a gas, e Pakelo Motor Oil. Automotoretrò è accompagnata per l’ottavo anno consecutivo dalla kermesse Automoracing, dedicata al mondo delle corse e delle alte prestazioni.

Ecco, ci sono alcuni posti in cui il vino è messo un po’ più al centro della scena rispetto ad altri. Posti in cui, tuttavia, anche la carta delle pietanze è studiata con cura.
Mise en place essenziale, servizio attento, ma non ingessato, cura maniacale della cantina e piatti studiati con attenzione hanno fatto sì che il locale, nato nell’autunno del 2015, già nel 2016 entrasse di diritto nella pubblicazione “I Maestri del Gusto di Torino e provincia”.
raggruppa insieme tutti quei posti che permettono di fare un viaggio alla scoperta dell’offerta culinaria del torinese. Sono luoghi che raccontano il gusto di un territorio, grazie alla professionalità delle persone che si impegnano per regalare momenti di puro piacere culinario agli ospiti. È un lavoro da artigiano e la base per svolgerlo al meglio è sempre una: la passione. Solo così si può diventare dei veri “Maestri del Gusto”, come il cuoco de La Casa del Barolo, Domenico Paone. Buon appetito, quindi.
Novembre è uno dei mesi più ricchi di appuntamenti interessanti per la città di Torino.

























