Il presidente Dalle Rive: “A giorni lanceremo le offerte per luce e gas”. Tra le novità del 2017: spesa online, consegna a domicilio e sportelli “drive” per il ritiro in macchina. 90 eventi, oltre 420 mila scontrini, 200 mila coperti, 212 mila caffè e cappuccini, ma anche 35 mila euro di prodotti non venduti e ancora commestibili devoluti in beneficenza: sono solo alcuni dei numeri dei 363 giorni di vita di FiorFood (saranno 365 solo il 3 dicembre!). L’innovativo concept store firmato Nova Coop festeggia il suo primo compleanno e, a un anno esatto dal giorno in cui è stato inaugurato, una candelina alta due metri verrà accesa nel cuore di Galleria San Federico, simbolo di un viaggio che rappresenta non solo un’avventura imprenditoriale, ma anche la rinascita di una delle gallerie storiche più belle di Torino.

1300 metri quadri su tre piani, di cui 390 dedicati alla vendita all’interno del Fiorshop, che propone una selezione dei migliori prodotti Coop e la linea d’alta gamma a marchio Fiorfiore. Poi un caffè, un bistrot e il ristorante guidato dallo chef Gianni Spegis, affiancato dall’esperienza stellata degli chef Giovanni Grasso e Igor Macchia del rinomato Ristorante La Credenza di San Maurizio Canavese, che collaborano alla creazione dell’offerta ristorativa.Al 1° piano spazio alla cultura con le Librerie.Coop e un’area eventi intitolata allo storico cinema “Lux”, ospitato ancora oggi sotto le volte eleganti della Galleria.
“Una delle cose che ci rende più orgogliosi è proprio l’aver contributo a riaccendere le luci di un luogo importante di questa città, rimasto spento per oltre 20 anni – sottolinea Ernesto Dalle Rive, presidente di Nova Coop – Fiorfood è stato concepito non solo come punto di riferimento commerciale, ma come centro di aggregazione e incontro culturale e sociale. E’ uno dei tasselli più importanti del nostro piano strategico 2015-2020, che tra gli obiettivi principali ha l’innovazione. Abbiamo iniziato con Fiorfood, ma tra il 2017 e il 2018 ci saranno altre novità, come ad esempio la possibilità di fare la spesa online e di riceverla comodamente a casa o ritirarla in macchina presso appositi sportelli, che saranno posizionati accanto agli ipermercati esistenti o completamente autonomi. Il primo di questi “drive” sarà a Torino. Il 7 dicembre, invece, presenteremo ufficialmente la società Nuova Aeg e le nostre offerte per il mercato luce e gas”.
Per festeggiare il primo compleanno di Fiorfood, da venerdì 2 a domenica 4 dicembre sotto le volte di Galleria San Federico verranno offerte, dalle 16 alle 18, degustazioni di panettone e dolci Fiorfiore. Domenica pomeriggio, dalle 15:30 alle 19, alla festa si aggiungeranno anche le note musicali della Gatsby Orchestra con un repertorio dancing Anni ’30.
“Fiorfood è la punta di diamante del processo di innovazione e rilancio d’immagine voluto da Nova Coop – spiega Giorgio Agosto, capo progetto Fiorfood – Solo nell’area del capoluogo piemontese abbiamo 300 mila soci. L’obiettivo era quello di far conoscere maggiormente il brand e i suoi prodotti a tutti i consumatori attraverso una presenza nel centro storico di Torino che avesse un format adatto al suo contesto prestigioso e aulico. Così è nato Fiorfood, che più che un supermercato è un concept store. L’idea era di dare ai clienti non solo la possibilità di acquistare,
ma vivere un’esperienza completa, provando direttamente l’eccellenza di alcune linee e abbinando a prodotti di qualità una cucina di qualità. Parallelamente volevamo valorizzare i produttori del territorio, dando loro l’occasione di una vetrina centrale che da soli non avrebbero potuto avere”.
“Il primo anno di Fiorfood – sottolinea lo chef Giovanni Grasso – è stato un periodo molto intenso e una scommessa da vincere. Oggi, con soddisfazione possiamo dire che chi viene a Fiorfood riconosce un luogo, respira un’atmosfera e soprattutto percepisce l’anima di questo posto. Il nostro obiettivo era quello di dargli un’identità precisa, soprattutto nell’ambito della ristorazione. Portare a Torino lo spirito de La Credenza senza fare confusione. E creare una squadra. Siamo riusciti a organizzare un gruppo consolidato di giovani che sta crescendo con il progetto. Vedere questi ragazzi fidarsi di noi e affidarsi totalmente alla nostra competenza, percepire il loro entusiasmo: questo è ciò che fa di Fiorfood un posto speciale, che brilla per la sua bella energia”.
Dando uno sguardo al Fiorshop, ad avere più successo sono i “mondi” Fiorfiore, Viviverde e Solidal, oltre ai freschissimi che rappresentano il 50% delle vendite, in particolare l’ortofrutta e il pesce (quest’ultimo con un’incidenza tre volte più alta rispetto agli altri punti vendita Nova Coop).
La spesa principale si registra il sabato e la domenica, ma soprattutto il lunedì, segno anche delle abitudini di rientro dal weekend. Altro dato particolare l’orario dei single, che si concentrano in settimana tra le 18:30 e le 20:30.
“Nel complesso siamo molto soddisfatti – commenta Paolo Clerici, direttore Fiorfood – L’area ristorazione raggiunge a pranzo 300 coperti e i risultati dell’area vendite, confrontando i dati Nielsen sulla grande distribuzione, superano di oltre il 20% la media di analoghe strutture nel centro di Torino. L’obiettivo di pareggio era in tre anni, ma continuando così potremmo arrivarci in due anche per la creazione di valore”.
“Capodanno in salotto” con Samuel Romano (frontman dei Subsonica), la band Planet Funk con il suo rock-electrodance-psichedelico, i giovani torinesi Niagara, Victor Kwality, Mangaboo, il rapper Ensi, e la musica di Krakatoa dj set friends. 
















Il Club Alpino Italiano, sezione SEO di Domodossola, in collaborazione con la Città di Domodossola, organizza, dal 3 al 18 dicembre, la mostra fotografica “SPAZIO BIANCO –…sulle tracce di Paulcke”.
CAI di Busto Arsizio, Saronno, Castellanza e Parabiago. Una celebrazione attraverso la rievocazione di quello che fu l’itinerario seguito di Wilhelm Paulcke e da una pattuglia di pionieri nel gennaio 1897, uno degli episodi fondativi dello scialpinismo che a partire da imprese come questa prese a diffondersi sulle Alpi. L’inaugurazione è prevista per Sabato 3 dicembre alle 16:00, con un vernissage durante il quale i protagonisti del Raid e i fotografi presenteranno il libro-catalogo della mostra, contenente la prima traduzione completa della relazione originale e incontreranno il pubblico degli appassionati per condividere le tappe e i risultati della loro esperienza “…sulle tracce di Paulcke”.
Un nuovo inno, al passo con i tempi, ma che non si sostituisca a quello di Mameli, che fa parte della nostra storia
TORINO: ATTIVITA’ FISICA E SPORTIVA IN CITTA’ di Paolo Michieletto
Gli atleti, quelli “veri”, quelli che paghiamo per vedere sui campi o in televisione, fanno dello sport un lavoro, ma in palestra, di solito, vengono quelli che per lavoro … lavorano e di passione fanno attività fisica. Non prendeteli in giro perché magari non sono perfetti (non lo sono neanche quelli gonfiati o definiti a forza di pasticche e iniezioni varie o anche solo quelli che seguono suggerimenti discutibili conducendo vite psicotiche per apparire belli “fuori”), o perché magari non ballano come Bolle o non sono agili come Bolt. Ognuno fa del suo meglio, con le proprie capacità e con la propria possibilità quotidiana. Chi ha mal di schiena prova a lavorarci contro; chi ha la pancetta prova a correrci “sopra”; chi non osa mai parlare con nessuno in palestra cerca anche solo un po’ di sana compagnia discorsiva. E negli spogliatoi scatta la fratellanza, il senso goliardico antico, quel sapore di unione, anche se temporanea, della vera della rivoluzione francese, che permette ad ognuno di ridere con tutti, di scherzare sul Toro, la Juve, la politica e la televisione. Non importa chi tu sia, purché tu abbia qualcosa da dire sei accettato. E il tuo rango non è visibile quando sei in accappatoio ad asciugarti i capelli (almeno chi ce li ha…). E se poi, quando si esce, tornando a vivere la vita di tutti i giorni, scoprire che hai parlato insieme all’ingegnere, aver fatto la sauna con un principe del foro, aver nuotato con un politico emergente, aver dibattuto con una casalinga, discusso su una cyclette con un politico, fatto panca piana insieme ad una personalità dello spettacolo e tanto altro ancora non ti ha più di tanto colpito, allora è bello provare la sensazione di una comunità che annienta le differenze “mondane” ed esalta le qualità umane di ciascuno (nel bene e nel male, senza cravatte né tuta blu…); Forse sarebbe necessario chiedersi se sia realmente così ma se non lo vedete così… sarebbe opportuno che domandiate a Voi stessi se non abbiate sbagliato palestra… .


Circolo, (Barney’s bar). Mentre alle 21 va in scena il reading “Il profumo”, ispirato al famoso romanzo di Patrick Süskind, con l’attore Michele Di Mauro che incarna il protagonista Jean-Baptiste Grenouille, dotato di un olfatto raro che gli permette di percepire qualunque odore. E sullo sfondo sonorizzazioni di Frank Sativa e suggestioni olfattive di Laura Tonatto per un appuntamento che travalica le parole ed è esperienza anche musicale e sensoriale. Quest’anno è tutta la città che si profuma: fragranze, aromi e parole si diffondono nei luoghi simbolo come Mole Antonelliana e Museo Egizio, ma vanno anche “…per le vie del borgo….l’anima a rallegrar” passando per boutique, profumerie, ristoranti, bistrot e cocktail bar. Città profumata è in programma venerdì (a partire dalle ore 18) e tra gli appuntamenti prevede una mostra fotografica di Giovanni Gastel; la visita guidata ai costumi degli antichi Egizi; il racconto di Steve Della Casa sull’aleggiare dei profumi nei film horror e gialli; fragranze gourmand al cioccolato con Guido Gobino e Roberto Drago; la degustazione di cocktail firmati da bartender di fama internazione e cena di 4 portate creata ad hoc per la rassegna.
Tra gli appuntamenti con chi i profumi li crea:
vostro bicchiere.
Culicchia). E aleggiano ancora aroma di infanzia e ricordi di vita odorosi nell’installazione interattiva del “naso” Meo Fusciuni. Cosa c’è dietro un profumo e la sua genesi lo raccontano invece il naso Luca Maffei e il direttore creativo di Laboratorio Olfattivo, Roberto Drago; dell’affinità tra fragranze e tessuti discorrono Aurora Carrara e Palmiro Péaquin (direttori creativi di Uermì); mentre Filippo Sorcinelli in “L’arte, lo Spirito, il linguaggio universale” ripercorre la nascita della sua linea di fragranze per la Curia. Tra gli altri appuntamenti della giornata: il confronto tra 5 professionisti di settori diversi, ma confinanti, sulla diatriba “Purity Vs Impurity” e il “naso” svizzero Andy Tauer che sottolinea il lato artigianale della profumeria. La giornalista Nicoletta Polla Mattiot presenta poi in anteprima la sua ultima fatica letteraria “Essenze di stile” (24Ore Cultura), carrellata sul costume femminile del secolo “profumato” da Coco Chanel a Madonna. A chiudere gli incontri è infine il direttore creativo di Beaufort London, Leo R. Crabtree, con le sue “Visioni marine” ovvero la carica evocativa di fragranze ispirate alla tradizione marinara.