Dal latino felicitāte, la felicità è quello stato d’animo, quella emozione a cui molte dottrine morali e discipline come la psicologia, la filosofia, la sociologia si sono dedicate giungendo ad una opinione comune: la felicità non è una condizione stabile e durevole ma un senso di soddisfazione e di appagamento variabile e sfuggente.
Se ne sono occupati scrittori, filosofi, saggi, artisti, tutti con l’obiettivo di decifrarla, di darne, per quanto possibile, una definizione comprensibile ma soprattutto cercando di indicare, ognuno secondo la propria visione, una via per raggiungerla più facilmente, per afferrarla e non liberarsene più.
Margherite Yourcenar la definiva “un capolavoro che al minimo errore si incrina e si degrada”, un proverbio tibetano dice che “Cercare la felicità fuori di noi è come aspettare il sorgere del sole in una grotta rivolta a nord”, e poi c’è Krishnamurti che asseriva che “C’è una grande felicità nel non volere, nel non essere qualcosa, nel non andare da qualche parte.”
Insomma la questione è complessa, il desiderio di una ricetta per la felicità non è esaudibile e non esiste un segreto per conquistarla definitivamente, questo anche perché ci sono fattori come la cultura a cui apparteniamo, l’educazione che ci è stata data, la società che ci circonda che ci propongono modelli
diversi, inoltre i nostri bisogni e le nostre aspirazioni cambiano in base al nostro vissuto. Una buona notizia però c’è e sta nel fatto che quel rapimento meraviglioso che ci sorprende e ci catapulta, anche solo per poco tempo, in uno stato di appagamento totale è possibile anche attraverso le piccole cose, i gesti quotidiani, la straordinaria normalità. E poi ovviamente l’amore che è il centro di questo sentimento così intenso: amare, essere amati e vissuti con la cura e l’attenzione che desideriamo sono gli altri ingredienti essenziali per essere felici, il cuore attorno cui gravita la nostra beatitudine.
Secondo il World Happiness Report 2017 l’Italia purtroppo è solo al 48esimo posto nella classifica della felicità, siamo lontani, lontanissimi da paesi come Norvegia, Danimarca, Islanda, Svizzera, Finlandia, Paesi Bassi, Canada, Nuova Zelanda, Australia e Svezia che invece lo sono di più, molto di più. Chissà se questo risultato farà muovere il nostro paese in una nuova direzione nel futuro, intanto comunque possiamo celebrarla lo stesso la felicità, augurandoci che diventi contagiosa.
Maria La Barbera
La felicità è un diritto di tutti.
Uno degli ambasciatori di Action for Happiness in Italia è
Sempre da una brillante intuizione di Benedetto, grazie al coinvolgimento di altri ambasciatori Action for Happiness quali Maurizia Moltoni ed il prezioso contributo culturale di Tiziana Nasi, presidente della Federazione Italiana Sport Invernali Paralimpici, e di Mario Aprà (Aprà Marchi e Brevetti), nel 2017 prenderà forma la 



Tutti gli spettacoli sul palco del Norooz di Torino. In piazza Vittorio Veneto, sabato 25 marzo
6) Ore 19:30 spettacolo di danza folkloristica persiana con Hadi Habibnejad
solare idealizzato dal grande filosofo, matematico Ommar Khayyam. Il calendario persiano è un calendario solare nel quale ogni segno zodiacale corrisponde esattamente con un mese intero. Per cui il primo mese persiano ovvero Farvardin coincide precisamente con il segno dell’Ariete. A dire il vero gli iraniani festeggiano il loro Capodanno allo solstizio della primavera ovvero il momento in cui la terra finisce il suo percorso intorno al solo ed entra nel nuovo giro.
Per la gioia degli amanti e collezionisti del genere western è uscito il volume dal titolo “Sentieri di carta nel West- Quaranta interviste ad autori italiani di fumetti western”, di cui sono autori Roberto Guarino, avvocato torinese, e Matteo Pollone, insegnante al Dams di Torino
Sabato 18 marzo 2017 alle ore 17.30 nella Sala Gioco presso il Circolo dei Lettori in via Bogino 9 a Torino, la Scuola di Psicanalisi Freudiana













