Il team punta molto alla qualità delle materie prime (ricordiamo, per esempio, la carne cruda piemontese nelle sue varianti spesso usata come regina del menù) ed a svariate tipologie di pane fragrante e digeribile

“Cibo per l’umore”; questa è l’idea alla base del progetto di Enrica e Massimo, una coppia davvero creativa che da poco ha rinnovato il proprio locale “Food For Mood” in via Andrea Doria 3/C a Torino. Da loro si mangia sano, senza dover rinunciare al piacere del palato. La cucina è un ambiente sereno dove si creano accostamenti fantasiosi, dando così vita a panini caserecci, bruschette artigianali ed altre prelibatezze tostate sul momento per poi essere farcite con alimenti caldi e freddi.Oltre ad appagare la vista, qui si offrono al palato gusti superlativi senza appesantire. Come alla base di ogni street food, infatti, il locale offre veloci degustazioni anche da portar con sé a passeggio.Il team punta molto alla qualità delle materie prime (ricordiamo, per esempio, la carne cruda piemontese nelle sue varianti spesso usata come regina del menù) ed a svariate tipologie di pane fragrante e digeribile. Una squisitezza in tipico stile food for mood, da accompagnare ai panini o gustare come unico e sfizioso spuntino, sono le Chips; non le canoniche patatine fritte (spesso unte), ma sottili sfoglie di patate croccanti e saporite.

La filosofia di vita di questo laboratorio artigianale si fonda sulla concezione per cui il benessere quotidiano sia dato per un 50% dall’appagamento del desiderio di cibo e per il restante 50% da qualità e metodologia di cottura. Ed é così che si imposta il locale, sul prendersi cura delle diverse tipologie di clienti: ci sono, infatti, piatti senza glutine, veggie e vegan; senza precotti o congelati. È fatta inoltre molta attenzione alle possibili intolleranze, in modo da garantire al pubblico una gradevole e mirata esperienza culinaria.

Passione, gentilezza ed affidamento sui giovani, questo il mix che contraddistingue Enrica e Massimo e per il quale sono così apprezzati dalla loro clientela. Sono entrambi caratterizzati da una grande dote, oltre all’interesse per il benessere salutare ma gustoso: il lavoro di squadra, accompagnato da proposte in continuo mutamento e svariati programmi pensati per il futuro (catering, pranzi d’ufficio, eventi a tema ed altre belle novità).m Insomma, Food for Mood vuol dire mettersi costantemente in gioco, rielaborare e studiate; vuol dire chiacchiere, sorrisi e buon cibo…sentendosi a casa.
Federica Testa

Tre verbi familiari a Fabrizio Pepini, autore di questo sorprendente libro, intitolato “Camminare guarisce”, scritto con l’aiuto di Massimiliano Cremona, che ha conosciuto l’autore durante il cammino.
INVITO A BACIARSI IL 25 E 26 NOVEMBRE IN PIAZZA MEDICI AD ASTI
standardizzato dalla routine? Trovo che l’essenzialità dei colori e delle forme che strutturano Vinolento, ristorante, enoteca e winebar in centro Torino, siano riusciti a intrappolare il gusto. Pochi tempi di attesa per poter gradire di quei piatti, curati nell’estetica e nel sapore. Consiglio di provare la caponata, la cucina è riuscita a superare quella che al primo anno di università preparava la mamma siciliana di una cara amica e si sa quanto la Sicilia sia madre della prelibatezza. L’abbinamento ravioli robiola e menta risottati al porro, le creme di zucca, castagne e zenzero e quel favoloso tortino al cioccolato sono alcune delle portate deliziose del posto. Il personale cordiale e ben preparato ha accompagnato la cena con la descrizione di alcuni dei 600 vini di cui dispone la cantina, con particolare attenzione per vini bio e naturali, una varietà di sensazioni distillate in un calice e un caffè sul finale, in modo da placare lo scontrarsi di memorie sul palato. Vinolento ha un suo sito web, per chi volesse approfondire, ma consiglio di rallentare con la frenesia e trovare il tempo di sperimentarlo in prima persona… Buon appetito!
Alla sede Unitre – Corso Trento 13, Torino
Dal 29 novembre prende il via un progetto, cui aderiscono, l’Unione montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone, il Comune di Lanzo, l’Istituto Albert e CNA, in collaborazione con Ouverture Impresa Sociale e la start up HOC, per sperimentare sul territorio delle Valli di Lanzo la realizzazione di una piattaforma informatica geolocalizzata
inserite gratuitamente nella piattaforma Foodetector contribuendo a creare uno strumento di promozione e valorizzazione dei prodotti tipici considerati.La terza fase di “formazione in tema di comunicazione” riepilogherà il lavoro svolto dagli studenti, analizzando in particolare i risultati ottenuti nelle relazioni fra di loro e con le imprese coinvolte. A tutto questo seguirà un convegno, organizzato con le istituzioni coinvolte e con l’Istituto Albert, per la presentazione dei risultati conseguiti con il progetto, su come i territori sono rappresentati su internet a livello geografico e turistico e quali possano essere le azioni da intraprendere al riguardo.“Si tratta di una lodevole iniziativa – commentano la Presidente Tina Assalto e l’Assessore all’Agricoltura Gianni Castagneri – che va nella direzione di un maggior coinvolgimento delle scuole e degli operatori economici del territorio nei confronti di un settore, quello della produzione agro-alimentare sostenibile e della sua promozione, che risulta essere sempre più strategico per rivitalizzare l’economia valligiana e la sua identificazione nei confronti del grande pubblico, sempre più attento alla provenienza e alla genuinità di ciò che consuma”.













