E’ un vero e proprio viaggio attraverso i saperi dell’arte profumiera, le essenze naturali e i sapori del territorio. Domenica 5 e lunedì 6 novembre proseguono gli appuntamenti del Profumo Tour, dal Museo delle Essenze al bosco del Tartufo. Un iniziativa ideata dal Consorzio Turistico e dall’Ente Turismo Alba Bra Langhe Roero insieme al MÚSES – Accademia Europea delle Essenze, in collaborazione con l’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba.

SI parte alle 10,30 da Alba alla volta di Savigliano dove al Muses si potrà compiere una visita interattiva tecno-sensoriale , a seguire, il laboratorio esperienziale “Il Profumo del piatto”, alla scoperta di piatti della tradizione piemontese, reinventati e interpretati : come ad esempio l’antipasto all’Acqua di Colonia, un primo piatto alle note orientali del patchouli, per finire con un dolce speziato ispirato alle rotte dei commerci veneziani. Si gioca con le note aromatiche per creare accordi unici e sapori inaspettati. Il tour prosegue verso il bosco del Tartufo: qui l’incontro con il Trifolau, il suo cane e un’esperta di analisi sensoriale del Centro Studi sul Tartufo di Alba per assistere alla ricerca del Tartufo ed imparare a scoprire i segreti di un profumo così avvolgente e ricco di sfumature.
Il maniero sarà aperto in serale per l’evento dedicato ai bambini e ragazzi fino a 13 anni
In autunno, cosa c’è di meglio di un cibo che riscalda e rincuora? A Eataly Lingotto arriva “Santa Polenta”: tre giorni di festa dedicati all’antichissimo piatto a base di farina di cereali.

CAPRICORNO














La mostra itinerante per scoprire viole in più di 100 colori tutte fiorite contemporaneamente
Pantelleria, battuta dal vento, è la “perla nera” del Mediterraneo. La quinta isola italiana per superficie, composta da rocce di origine vulcanica, si trova in mezzo al mare, a metà strada tra due continenti, più vicina alle coste della Tunisia che a quelle siciliane.
Durante questo periodo, viene girata e scelta più volte manualmente per favorire il migliore appassimento. Verso la metà di settembre avviene la seconda vendemmia. L’uva fresca viene pigiata delicatamente insieme all’uva “passolata”, selezionata ancora una volta con accuratezza da mani pazienti. Dopo la macerazione e fermentazione in contenitori di acciaio inox a temperatura controllata, il passito, raggiunto l’equilibrio tra alcol e zuccheri e la concentrazione aromatica desiderata, resta per otto mesi in tini d’acciaio, per poi continuare ad affinarsi in bottiglia per altri tre mesi. E’ così che nascono le circa ottomila bottiglie da mezzo litro di questo vino giallo dorato con riflessi ambra. Al profumo, come scrivono gli esperti sommelier, con un tocco lievemente poetico “emergono intense le note iniziali di albicocca e pesca, che continuano poi con fichi secchi, frutta candita e miele fino ad arrivare a note mediterranee
balsamiche”. Un gusto pieno, equilibrato, intenso e soprattutto elegante. A collaborare con Salvo Gorgone in questa avventura c’è un famoso enologo, lombardo di nascita e piemontese d’adozione – Donato Lanati – che conosce bene l’isola di Pantelleria e – oltre ad aver studiato una nuova tecnica per produrre il passito – ha chiesto ed ottenuto che un altro piemontese, il grande Giorgetto Giugiaro, disegnasse l’etichetta della bottiglia di “Dietro Isola”. Un mix ben combinato d’ingegno e professionalità, di legame forte con le tradizioni del territorio pantesco e le migliori tecnologie enologiche, dove il connubio tra Sicilia e Piemonte conferiscono quella qualità al prodotto necessaria per offrire a chi lo berrà gioia e piacere.