SPAZIO LUX Fiorfood, dalle ore 16
Enrica Colombo e Peggy Eskenazi presentano: “Maschile e Femminile, l’equilibrio delle polarità nella pratica yoga.”
Un pomeriggio dedicato al Sé e alle modalità e tecniche per capire come ritrovare equilibrio e spinta per affrontare il quotidiano. Per un paio di ore lo Spazio Lux si trasformerà in luogo in cui poter praticare tecniche yoga, grazie alla presenza di due grandi maestre: Enrica Colombo e Peggy Eskenazi. Il pretesto di questo incontro è fornito dalla recente pubblicazione – nella collana “Yoga, teoria e pratica” del Corriere della Sera – del loro libro “Maschile e Femminile, l’equilibrio delle polarità nella pratica yoga”. Enrica e Peggy sono due insegnanti di yoga che hanno dedicato la loro personale ricerca ed esperienza di vita all’ambito femminile e si confrontano su un tema di grande attualità: il riequilibrio dei ruoli e delle polarità maschile e femminile. Lo stile di vita contemporaneo ci conduce a disequilibri nei ruoli, a vivere sempre più estraniati dai ritmi e dai cicli della natura in cui le polarità maschile e femminile sembrano perdere il loro senso autentico. Per rispondere a questo bisogno, lo yoga proposto nelle pratiche contenute nel libro è finalizzato a riscoprire e valorizzare la propria identità di genere e a rivolgere il proprio sentire al Sé profondo. Le autrici propongono spunti di riflessione sui ruoli e pratiche rivolte a ritrovare uno stato di equilibrio interiore, per ritrovare l’armonia tra le polarità e supportare le donne con precise pratiche di yoga nei periodi di passaggio e trasformazione della vita quali l’accompagnamento alla maternità, il sostegno e rieducazione dell’area pelvica per prevenire ed evitare i prolassi dopo il parto e nella menopausa. Attraverso l’analisi delle differenze tra il corpo maschile e quello femminile emerge chiara la necessità di adeguare l’approccio delle pratiche yoga alle diverse caratteristiche fisiche. L’appuntamento è per venerdì 16 febbraio a partire dalle ore 16,00 presso lo Spazio Lux a Fiorfood per un momento di confronto e di pratica, di yoga spiegato e praticato, in cui i partecipanti potranno imparare le prime tecniche e posizioni dello yoga sotto la guida delle due Maestre. Una presentazione attiva, dove gli asana classici dell’Hatha Yoga permetteranno di raggiungere un vero beneficio fisico, perché il corpo ha in sé la capacità di esprimere la bellezza della nostra anima.


Solitamente, quando si decide di iniziare un percorso educativo con il proprio cane, l’educatore fa una specie di “interrogatorio” al proprietario o, se possibile, all’intero nucleo familiare, perché è da lì che spesso nascono incomprensioni che poi possono trasformarsi in problemi di gestione.
ciò che stava facendo.
Grande successo per il Carnevale storico di Ivrea, con 42 mila le persone che hanno assistito o partecipato alla tradizionale battaglia delle arance
Il Planetario e il Museo interattivo dell’Astronomia e dello spazio per scoprire e ammirare il cielo, approfondire temi astronomici attraverso percorsi interattivi ed esperimenti scientifici. Il primo weekend di ogni mese, “Lo Spazio ai bambini” interamente dedicato ai più piccoli e alle loro famiglie, propone spettacoli, laboratori e un accesso a tariffe agevolate.
3 ai 6 anni e per i più coraggiosi invece il Tree Climbing con salto nel vuoto, un’arrampicata su una delle grandi querce per poi rituffarsi giù a terra, ovviamente il tutto in assoluta sicurezza.
Il mondo del design rappresenta un fiore all’occhiello nel capoluogo subalpino anche grazie alla presenza di giovani designer come Andrea Vecera che, nonostante la sua giovane età, ha già ampiamente dimostrato il suo talento realizzando numerosi progetti.
Nord Ovest della Città Metropolitana Torinese. Dopo averle idealmente visitate, con il suo antico velocipede, prima, e con un avveneristico skateboard fluttuante, dopo, lo fa ora in groppa ad una fidata lumaca, per ricordarci che leggere rappresenta un piacere che va assaporato lentamente, dedicando il tempo e lo spazio giusti, soprattutto in un’epoca digitale come la nostra, in cui la lettura sta diventando, purtroppo, sempre più superficiale e incostante.
concluso. Ancora più recente e tuttora in corso è il suo progetto per la realizzazione dell’arredamento interno di un ristorante nel centro di Torino, di prossima apertura. Se la creatività è, come afferma il saggista Arthur Koestler, l’arte di sommare due e due ottenendo cinque, Andrea Vecera è un artista assoltamente creativo, che è stato capace di rompere gli schemi, trovando nella natura quelle eccezioni che ella fornisce a qualsiasi regola.

Giulio II, noto come “il
a cura di Maurizio Platone
Domenica 4 febbraio dalle ore 17:00 Mondojuve – lo Shopping Center situato tra i Comuni di Vinovo e Nichelino che ha dato il via allo sviluppo del maggiore Parco Commerciale del Piemonte – ospiterà Damiano Carrara
muffe. Sono stati scoperti negli anni 20 e da allora li abbiamo usati senza problemi. E’ nel 2004 che un pool di scienziati inglesi ha lanciato l’allarme sostenendo che sarebbero cancerogeni perché rilevati nelle cellule tumorali di donne con cancro al seno. Negli anni sono stati fatti altri studi, quei dati sono stati messi alla prova e smentiti, i parabeni sono stati riabilitati, ma ormai il danno era fatto.
problemi di rughe o cellulite. Mettiamoci l’animo in pace perché tutt’al più è un prodotto che migliora l’aspetto e serve a prendersi cura del proprio corpo. La sicurezza stabilita dagli organi di controllo è garantita e vale per tutti, che si compri al discount o in profumeria. Le creme vendute dal farmacista rispondono semplicemente a una scelta di posizionamento e di tipo commerciale diversa: sono rivolte al target specifico di chi preferisce acquistare lì i suoi prodotti. C’è poi la Cosmoceutica, ancora poco definita e fatta di prodotti cosmetici, inclusi principi attivi che viaggiano al confine tra i due mondi».
possibile e neanche lo vorremmo, allora armiamoci di una protezione solare adatta al nostro fototipo: pelle diafana 50, olivastra 30. Al di sotto è comunque sconsigliato andare perché le protezioni solari filtrano solo una parte dei raggi nemici: e non è che la 30 valga quasi metà della 50, bensì molto meno. Poi una cosa che non facciamo mai è metterla in proporzione adeguata: una persona alta tra 1 metro e 60, 1,70, dovrebbe spalmarne 30 grammi su tutto il corpo: equivalgono a circa un sesto del flacone che è tantissimo».