Il giorno dell’Immacolata l’inaugurazione dell’Albero di Natale del Quartiere Nizza Millefonti

Dopo Or-TO e Vigne-TO, con l’avvio del mese di dicembre il piazzale di fronte a Eataly Lingotto continua a essere protagonista del Quartiere Nizza Millefonti. Questa volta tocca ad uno spettacolare Albero di Natale. Spettacolare perchè interamente di ghiaccio: 5 metri di altezza per 18 tonnellate di peso!
A partire dal ghiaccio di Cubetto, azienda specializzata di Torino, i blocchi cristallini saranno assemblati e scolpiti da Giambattista Lanni e Epure Dumitru, i Maestri Scultori che hanno preparato la squadra vincitrice della Coppa del Mondo a Londra 2014 e Lione 2015, nonchè designer delle sculture Igloo e Neve & Glitz durante le Olimpiadi di Torino 2006. Saranno loro a dar forma a partire dal 6 dicembre all’albero di ghiaccio del Quartiere Nizza Millefonti: una vera e propria performance dal vivo e aperta a tutti i Torinesi, che potranno ammirare gli scultori/acrobati all’opera.Il progetto ha ricevuto il prezioso contributo di FMA Roma, storica Agenzia, leader negli eventi e nella live comunication, che, con questa sponsorizzazione, rafforza e conferma la partnership con Eataly in progetti congiunti.

«Continuiamo a dare vita al rapporto con il Quartiere. L’albero, oltre ad avere un legame fortissimo con le festività natalizie, è il simbolo della vita. Cosa ci può essere di meglio che iniziare uno dei periodi più belli dell’anno per i più piccoli e per le loro famiglie attorno a un albero tutti insieme?», commenta Davide Ricca, Presidente del Consiglio della Circoscrizione 8.
Momento culminante sarà venerdì 8 dicembre. Come da tradizione, l’appuntamento è per il giorno dell’Immacolata: alle ore 18 verrà inaugurato al pubblico l’Albero di Natale di Nizza Millefonti, accedendone le luci.Avrà così inizio uno spettacolo da vivere ogni momento: la scultura, infatti, si trasformerà di giorno in giorno, assumendo forme diverse, prima di arrivare allo scioglimento. La magia del ghiaccio stupirà tutti gli abitanti del Quartiere e i Torinesi.
Foto: Federico Cardamone
Un pomeriggio al MAO sorseggiando il tè
preziosi manoscritti tibetani, il pomeriggio si è concluso nel giardino del museo dove Claudia Carità di The Tea ci attendeva per un’accurata degustazione dei tè ispirata alla via carovaniera del tè e dei cavalli, percorsa per millenni a piedi dai portatori appunto di tè. La signora Carità, fondatrice del marchio The Tea, della storica Torrefazione moderna di Via Corte d’Appello ha preparato un vero e proprio banchetto per farci assaporare il tè, spiegandone l’arte. La signora Carità tiene dei corsi presso Eataly e fa parte de “I maestri del gusto “. Ha riprodotto degli assaggi appositi per accompagnare il tè (nella specie il tè nero nepalese Finest Nepal Jun Chiyabari, ottenuto da un giardino di soli 75 ettari tra i 1650 e i 2100 metri di altitudine) proposti con tramezzini integrali con paté di formaggi guarniti con frutta secca, biscotti speziati e frutta essiccata.
I bijoux di DADA La Pulce
Ha voluto materiali semplici, pochi metalli a contatto con la pelle per via di fastidiose allergie, pezzi unici proprio per rimanere tali e che la facessero sentire unica. Da lì è nata la meravigliosa storia d’amore tra Daniela ed i suoi estimatori. Ricorda con emozione le prime richieste di creazioni per fare regali speciali, sapere che dietro il suo lavoro si
celava una dichiarazione importante. Daniela lavora con cotone cerato, quasi tutte le sue collane hanno un cordone cerato come base, legno che lavora con il découpage per avere pezzi unici e pasta polimerica. Tutti i suoi bijoux devono essere piacevoli da indossare, non devono risultare pesanti. Tutte le sue creazioni sono pezzi unici, raramente riesce a riprodurre pezzi uguali. Ma dove possiamo trovare i bijoux di DADA La Pulce? Se volete ammirarli dal vivo, potete passare a trovare Daniela nella sua boutique L’ Albero in
presenterà circa 200 opere databili tra il XVI e XX secolo. Magia ed Estetica sono termini scelti per descrivere ninja e samurai con l’intento di suggerire una dimensione fantastica per poter giungere, attraverso il percorso espositivo, ad una più attendibile conoscenza di queste figure che da sempre esercitano un innegabile fascino. Armi, Strumenti e armature non saranno i soli protagonisti della mostra, verranno esposte anche opere d’arte legate ai guerrieri giapponesi: documenti strategici, opere calligrafiche, una coppia di grandi paraventi, strumenti legati alla cerimonia del tè, maschere e ornamenti teatrali. La rassegna prevede conferenze, performance, presentazioni, attività per famiglie, visite guidate e workshop di arti marziali. Per tutta la durata della mostra, un ricco calendario di eventi permetterà di immergersi totalmente nel mondo dei guerrieri giapponesi.
CAPRICORNO












“Quando si dice ‘cioccolato’ si strappa sempre un sorriso”, questa è la filosofia espressa da Guido Castagna, Maestro cioccolataio originario di Giaveno (To), ricevuto a Palazzo Lascaris
da un’attenta selezione di fave di cacao prodotte in cooperative certificate, per giungere a una lavorazione, lenta e meticolosa, che rende il prodotto unico e apprezzato a livello internazionale. Il filo conduttore dell’arte di Castagna è la nocciola Piemonte Igp, tostata direttamente in azienda e presente nei celebri gianduiotti (vincitori del premio Gold ai Mondiali di cioccolateria 2015), nei tartufi, nei bassinati e nelle classiche praline assortite. “Possiamo affermare – ha concluso Ruffino – che Castagna non sia esclusivamente un Maestro del gusto ma anche un ambasciatore per tutto il Piemonte. Con il suo intuito, la sua capacità di mescolare sapientemente tradizione e innovazione, ha portato il cioccolato piemontese su vette altissime, per qualità e apprezzamento. Ancora una volta Giaveno fa parlare di sé per un’eccellenza, questo mi rende particolarmente orgogliosa e fiduciosa per il futuro della nostra comunità. L’esperienza di Guido ci dimostra la forza aggregativa e trainante di un’idea vincente”.
all’arte, alla moda e al design. 




Domenica al Raduno sarà possibile vedere ed acquistare, a fronte di donazione, una delle 150 Mole, frutto del lavoro di 260 classi del Piemonte, come idea natalizia. Le opere vincitrici (le prime tre classificate della sezione Infanzia e della sezione Primaria) saranno premiate durante la manifestazione “Un Babbo Natale in Forma”. Le prime due saranno esposte nell’atrio della Museo Nazionale del Cinema durante il periodo Natalizio. La Commissione Giudicatrice è composta dai rappresentanti delle seguenti realtà: Iren SpA, Truly Design, Museo del Cinema, Centrale del Latte di Torino, BCC di Casalgrasso e Sant’Albano Stura, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, La Fattoria del Gelato e l’azienda Ospedaliera Città della Salute e della Scienza. Sempre per i più piccoli: bolle di sapone, magia, giochi con la Protezione Civile degli Alpini e i Trampolli! E poi ulteriore Novità: la competizione Solidale tra Aziende 
UNA MOLE DI .. INCONTRI
ondeggiano su gonne lunghe e abiti in cachemire. Tessuti come il tweed enfatizzano la semplicità riequilibrata da applicazioni geometriche, ricami e stampe di figure femminili stilizzate. I colori riconducono alla vita metropolitana con il nero, il grigio acciaio, il blu, il bianco ed il beige. Equilibrio ed essenzialità. È proprio dall’equilibrio che deriva l’ispirazione di Walter Dang per questa collezione, spiega lo stilista; la donna deve trovare il suo equilibrio tra ciò che sente e ciò che indossa. Ha sempre considerato i vestiti come espressione di libertà, un simbolo chiaro e diretto per affermare chi si sente di essere. Secondo lui, il fashion designer non è più solo un sarto, ma è un “abitologo” ovvero colui che concepisce un abito per essere “abitato” per un’intera giornata da donne impegnate che hanno il tempo contato. Un mondo femminile nuovamente cambiato che cerca armonia, linearità ed eleganza. Ed è stato nell’atelier di Walter Dang in
Lorenzo è pronto per la sua nuova collezione che porta il suo nome “Lollo”. Je suis Lollo è una collezione fresca, giovane e curata nei dettagli sartoriali. Tailleurs composti da microgiacche e shorts, bomber, abiti, gonne e pantaloni dai tagli e volumi anni 70 e 80, rivisitati in chiave contemporanea in una miscellanea di stili dallo sporty chic al bon ton stile Jackie O. 