La blogger torinese di ChicChissima
Ho conosciuto Stefania Manfré un pomeriggio di settembre, dovevamo andare allo stesso evento e così ci siamo incontrate e conosciute in un caffè del centro. Mi hanno colpito subito la sua gentilezza e il suo modo di fare solare e sono rimasta affascinata dal suo blog ChicChissima che si occupa di moda, di lifestyle e di trend. Ciò che caratterizza il suo blog è la passione. Il blog è nato 4 anni fa, Stefania si è trovata a trascorrere un lungo periodo in casa e così ha iniziato a scrivere di ciò che sono le sue passioni: la moda, i viaggi e il design. Laureata in lingue e letterature straniere nella vita di tutti i giorni si occupa di Marketing e Comunicazione per una società americana che ha sede a Torino, la sua città. Il lavoro l’ha sempre portata a viaggiare molto e la curiosità ha fatto il resto facendole scoprire angoli nascosti e oggetti inediti e un taccuino in cui annotava tutto, vie, luoghi, nomi di designers, brand di cui non aveva mai sentito parlare in Italia e poi la ricerca del bello e
dell’inedito è sempre stata la sua passione. Nel periodo in cui aspettava la sua bambina ha aperto il blog scrivendo di tutto quello che le piace, raccontando i suoi viaggi, i luoghi visitati e, soprattutto ha iniziato a raccontare le storie di persone straordinarie che ha la fortuna di incontrare, artisti, stilisti, fumettisti italiani e stranieri. Lo spazio agli stilisti emergenti è una delle caratteristiche di ChicChissima, dare risalto e visibilità ai giovani che hanno intrapreso la strada della moda; Stefania ama,infatti, raccontare la storia di piccoli brand o stilisti ancora poco noti, approfondire il tema della moda etica, la moda africana, Modest Fashion, di stilisti ucraini. Si parla però anche di tendenze, ispirazioni street
style oltre a news ed eventi legati a Torino che contribuiscono ad arricchire questo spazio virtuale. Nel 2017 nasce Talent House – la casa delle nuove idee – un progetto espositivo che Stefania Manfré ha realizzato insieme a Rossella de Paolo di BSFashion, nell’ottica di dare ai designers emergenti una “Casa”, uno spazio in cui fondere esperienze di mostra, vendita diretta e conoscenza. La prima edizione, che ha ottenuto ampio riscontro sia da parte del pubblico che da parte dei media, si è svolta nel mese di novembre e già si sta pensando alla prossima! Insomma se volete scoprire tutte le novità sulla moda torinese non perdetevi la lettura di questo strutturatissimo ed interessantissimo blog corredato da magnifiche foto ed interviste che fa vedere quanto può essere inaspettata la fervente attività modaiola sotto la Mole.
“La campagna a casa tua”… con Cortilia!
Navigando in internet per caso ho scoperto l’esistenza di Cortilia, il primo mercato agricolo online. In questo periodo post natalizio dove la parola detox impera su tutti i buoni propositi per i prossimi mesi, l’alimentazione sana sembra essere l’obiettivo di tutti, ma non sempre si può girovagare per i mercati rionali assemblando e scegliendo con cura singoli ortaggi o frutti colorati, riporli in una borsa di paglia provenzale…eh sì ci vorrebbe tempo, che spesso manca. E allora ci viene in aiuto Cortilia questo servizio di spesa agricola a domicilio con un semplice click,una spesa piena di gusto e artigianalità. Su Cortilia si possono trovare prodotti come carne, salumi e affettati,
formaggi, pasta, latte, uova, pane, conserve e marmellate, vino e birra artigianale, prodotti di bellezza e per la pulizia della casa, oltre a frutta e verdura di stagione. Un servizio puntuale ed efficiente, che permette di ricevere la spesa anche il giorno dopo aver effettuato l’ordine e facilmente personalizzabile in base alle esigenze di chi ha sempre meno tempo per organizzare la spesa, ma che non vuole rinunciare alla qualità e alla freschezza tipici della filiera. A Torino il servizio è ben distribuito, io l’ho provato un paio di volte e devo dire che la consegna ha spaccato il minuto sull’orario stabilito. I prezzi sono buoni e non è sicuramente più caro del supermercato. Un nuovo modo di fare la spesa che ha però un sapore retrò, di verdure brillanti avvolte nella carta e consegnate in una cassetta, come in campagna.
Gran balon, domenica 14 gennaio il primo appuntamento dell’anno
Dal 1985 il Gran Balon è il mercato dell’antiquariato minore della città di Torino. Quasi 250 bancarelle, 50 negozi, bar e ristoranti ogni seconda domenica danno vita da 30 anni al mercato dell’antiquariato minore della Città di Torino. Si espande tra le vie Lanino, Mameli, Canale Carpanini, Borgo Dora: antiquari, rigattieri, operatori dell’ingegno espongono con cura le loro
merci, mobili, ceramiche, libri, abbigliamento, vintage, prodotti di artigianato. All’interno del Cortile del Maglio manufatti e prodotti in materiale cartaceo si fondono col vintage e creano particolari ed interessanti esposizioni che attirano un pubblico di appassionati. Il Gran Balon è un mercato delle pulci, che a differenza del balon che si svolge tutti i sabato, ha conservato il fascino del mercatino dove curiosare tra oggetti vintage e di antiquariato, inoltre è possibile mangiare nei locali che si affacciano lungo le vie sinuose che ricordano il movimento dell’acqua, elemento presente nei secoli passati in questo quartiere nel quale erano presenti piccole frabriche che utilizzavano l’acqua come fonte di energia . E’ interessante tutto il contesto. Se vi capita di essere a Torino vale la pena fare un salto!

La parola alle stelle














Il Paese dei Presepi
l’iniziativa promossa dal comune di Bardonecchia, ovvero l’esposizione nei vari borghi e frazioni della cittadina di oltre 100 presepi che danno luogo ad un vero e proprio percorso luminoso nelle frazioni di Rochemolles, Millaures, Le Gleise, Les Arnauds e Melezet, Borgo Vecchio e nel centro commerciale naturale. I presepi esposti sono veri e propri gioielli da scoprire con sguardo attento, infatti si possono trovare in qualsiasi luogo e sono sparsi nelle vie, vicoli, pizza, cappelle, fontane, finestre e vetrine in effetti ogni angolo è buono per scovare anche la più piccola natività.
anche gli “influencers” che la praticano. E perché? Perché le ciaspole uniscono divertimento ed esercizio fisico. Sono economiche ed ecologiche tanto da farne una delle discipline più di moda degli ultimi inverni visto l’interesse per le pratiche alternative, più soft e meno invasive nei confronti della natura.
un’ora), modella i muscoli delle gambe e, se abbinata con i bastoncini si lavora anche su spalle, busto e tricipiti. E ancora, come tutte le attività aerobiche, camminare con le ciaspole attiva la produzione di endorfine contribuendo così a migliorare l’umore e a contrastare l’ansia: un effetto, questo, potenziato dal contatto con la natura, che è uno dei più potenti antistress. Camminare con le ciaspole non è difficile, il movimento somiglia molto a una normale camminata in montagna, ma più faticoso sia per il peso di scarponcini e racchette ai piedi sia per lo sprofondamento che in parte avviene sul manto bianco. Come tutte le attività in montagna non è priva di rischi, per questo è consigliato seguire sempre i percorsi segnalati, utilizzare i dispositivi di sicurezza e se si è neofiti partecipare a escursioni guidate e gite di gruppo organizzate. Se volete quindi avvicinarvi a questa disciplina, potete rivolgervi all’ufficio del turismo della località montana di vostra scelta e partire per una nuova avventura sportiva che inaspettatamente è anche molto trendy, perché anche le ciaspole dai molti colori abbinate all’abbigliamento fluo possono essere fashion.
La parola alle stelle (dal 3 al 9 gennaio)
Prosegue la mostra “Giochi e giocattoli … infanzia d’altri tempi”, 
scambiare fioretti con grazie e bestemmiando quando le mie richieste non venivano esaudite.
soffitto il mio primo vagito.
Non era una colpa essere nati dalla parte sbagliata della barricata. Non era colpa di nessuno. “L’essenziale – diceva mia madre – è non fare del male al prossimo ed avere la salute”.
frittata, talaltra un volatile arrostito o bollito, quando si era fortunati.
Si trattava, effettivamente, di un’invocazione che toccava tutte le tematiche a lui care, senza tralasciare la sua grande debolezza per le belle donne e, tanto meno, la preoccupazione, sviluppatasi in tarda età, riguardante la vita dopo la morte, che il nonno auspicava sarebbe stata tra santi, angeli e cori celesti.
dell’attesa dei regali come al giorno d’oggi.
avrebbero finito per scontrarsi continuamente ed inutilmente, senza ottenere alcuna vittoria l’uno sull’altra, avevano deciso di tollerarsi, per poi sfogarsi, a turno, su mio padre che si trovava così stretto nella morsa di padre e moglie.





accomodati a tavola.
Quella che mi attende sarà una bella festa, ne sono sicura. So anche che mi hanno preparato regali e sorprese. Mi vogliono bene.
La nona edizione di Smartrams (STS) chiude il 2017 e inaugura