SCOPRI – TO ALLA SCOPERTA DI TORINO
A Torino, parlare di alta pasticceria significa inevitabilmente evocare una tradizione solida, stratificata, fatta di grandi classici e di una cultura del gusto che affonda le radici nella storia sabauda. In questo contesto si inserisce il lavoro di Fabrizio Racca, maestro pasticcere che negli anni ha costruito un percorso riconoscibile, fondato su rigore tecnico, materie prime selezionate e una costante tensione verso la contemporaneità.
La sua pasticceria è oggi uno spazio in cui il dolce diventa espressione di studio e sensibilità. Le vetrine raccontano una produzione ampia e articolata: dalla piccola pasticceria alle torte moderne, dai lievitati alle monoporzioni di design, fino alle creazioni dedicate alle festività. Ogni proposta rivela una ricerca attenta sugli equilibri, sulle consistenze e sull’intensità aromatica, con un’attenzione particolare alla pulizia del gusto e alla precisione delle finiture.
Tradizione piemontese e linguaggio contemporaneo
Il legame con il territorio resta centrale. I grandi riferimenti della tradizione piemontese non vengono semplicemente replicati, ma reinterpretati con misura. Il cioccolato, materia identitaria per Torino, è declinato in diverse forme e lavorazioni, così come la frutta secca, le creme e le basi classiche della pasticceria italiana. L’approccio è quello di chi conosce profondamente le regole del mestiere e sceglie, quando necessario, di riscriverle con coerenza.
La produzione spazia dalle torte da ricorrenza alle proposte da banco quotidiane, con una linea moderna che punta su forme essenziali e su un’estetica raffinata. Le monoporzioni, in particolare, rappresentano uno dei tratti distintivi della casa: piccole architetture dolciarie in cui ogni elemento è calibrato, dalla base croccante alla mousse, fino alle glasse e agli inserti.
Le monoporzioni di Cioccolató
In occasione di Cioccolató 2026, la manifestazione dedicata al cioccolato che anima il centro cittadino, Fabrizio Racca ha presentato una selezione di monoporzioni pensate per dialogare con il pubblico e con la tradizione torinese, senza rinunciare a un’impronta innovativa.
Tra le proposte, una creazione che unisce pesca, cioccolato e amaretti: un incontro tra la dolcezza della frutta, la profondità del cacao e la nota aromatica tipica dell’amaretto, in un gioco di consistenze che alterna cremosità e friabilità. Un’altra monoporzione è stata dedicata alle rose, con un profilo più delicato e floreale, capace di sorprendere per equilibrio e finezza. Infine, il gusto bicerin, omaggio alla bevanda simbolo di Torino, reinterpretato in chiave dolce: caffè, cioccolato e crema si fondono in una composizione che richiama la stratificazione del celebre bicchiere, trasformandolo in un dessert contemporaneo.
Queste creazioni hanno confermato la capacità del laboratorio di confrontarsi con eventi di rilievo cittadino proponendo prodotti coerenti con la propria identità, ma al tempo stesso pensati per un pubblico ampio e curioso.
Qualità, ricerca e visione
Alla base di ogni produzione c’è una selezione rigorosa delle materie prime e una lavorazione che privilegia freschezza e stagionalità. L’innovazione non è mai fine a sé stessa, ma si traduce in studio delle tecniche, sperimentazione controllata e aggiornamento costante. È questo equilibrio tra tradizione e slancio creativo a definire il percorso di Fabrizio Racca nel panorama torinese.
In una città dove la cultura del dolce è parte integrante dell’identità collettiva, la sua pasticceria rappresenta un esempio di come sia possibile rinnovare il linguaggio della tradizione senza snaturarlo. Un laboratorio in continua evoluzione, capace di raccontare Torino attraverso il gusto, con uno sguardo rivolto al futuro.
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NOEMI GARIANO



Rubrica settimanale a cura di Magda Jasmine Pettinà 

