LIFESTYLE- Pagina 4

Sformatini di peperoni ricetta light

Contorno insolito o antipasto sfizioso, si preparano in poco tempo in tutta facilita’. Sono deliziosi, delicati, privi di grassi, cremosi e scenografici.

Ingredienti

2 peperoni gialli di Carmagnola
2 uova intere
200gr. di ricotta
Sale, pepe, prezzemolo
4 noci
Olio evo, una noce di burro

Lavare i peperoni, punzecchiarli con i rebbi di una forchetta e grigliarli su una piastra di ghisa calda. Lasciar raffreddare e pelare.
Nel mixer frullare le falde di peperone, la ricotta, le uova, il sale ed il pepe.
Imburrare 6 stampini in acciaio, versare la crema e cuocere a bagnomaria a fuoco bassissimo per circa 30 minuti.
Preparare la salsina mescolando il prezzemolo tritato con una noce tritata, sale e olio evo.
Togliere gli sformatini dagli stampi con l’aiuto della lama di un coltello, impiattare guarnendo con l’emulsione di olio ed un gheriglio di noce. Servire tiepido.

Paperita Patty

I torinesi e la moda intellettuale

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SCOPRI – TO ALLA SCOPERTA DI TORINO

La moda italiana nacque a Torino nel 1911 quando per la prima volta una donna indossò un paio di pantaloni di un sarto francese, subito suscitò incredulità e stupore ma con il tempo le persone iniziarono a prenderla d’esempio creandone nuovi modelli. Poco per volta nacque a Torino l’industria dell’abbigliamento. Dagli anni Trenta agli anni Sessanta Torino fu il polo industriale principale italiano per la produzione del tessile. Solo dagli anni Novanta in poi Milano diventò capitale della moda italiana.

I BRAND INDIPENDENTI CHE SALVAGUARDANO IL PIANETA

Secondo numerose ricerche i torinesi si ispirano molto alle mode del momento e numerosi sono i brand indipendenti che sono nati proprio in questa città. Tra di essi il brand “Nasco Unico” di Andrea Francardo, un laboratorio artigianale dove le clienti possono scegliere come realizzare il loro capo direttamente nel laboratorio evitando così sprechi di produzione.
Un altro marchio è “Amma” di Luisella Zeppa che produce borse eco-sostenibili, con materiali naturali e lavorate con cura e maestria da tantissime generazioni.
Per chi ama invece i gioielli vi è il marchio “Raduni Ovali” realizzati con pietre preziose, ognuno unico nel suo genere grazie alle attente rifiniture a mano.
Moltissime sono le scelte dei brand e dei negozi, spesso le piccole realtà sono poco conosciute rispetto ai grandi marchi ma possono essere un’ottima occasione per indossare capi unici e con una particolare attenzione verso l’ambiente.

COSA INDOSSARE IN BASE ALLE OCCASIONI

I grandi marchi di moda influenzano ogni anno il mercato con tessuti e colori diversi, ma per ottenere esattamente il risultato che si vuole ottenere quando indossiamo un capo non dobbiamo solo basarci sulla moda ma anche su delle precise regole di psicologia!
Secondo la scienza infatti indossare degli abiti rossi accellera il battito cardiaco di chi li porta e anche del suo interlocutore, che potrà tradurre quella sensazione in “voglia di fuggire” o “eccitazione”, questo vale soprattutto se la persona che indossa l’indumento è donna. Quindi se ad un primo appuntamento vogliamo fare colpo vestirci di rosso potrebbe essere una buona idea.
Se invece abbiamo un’occasione più formale, ad esempio lavorativa, il colore ideale è spesso il blu perché abbassa il battito cardiaco, rilassa e fa si che l’interlocutore si fidi maggiormente di noi. I politici sono spesso vestiti di blu proprio per questo motivo, Donald Trump per esempio ha il completo blu, la cravatta rossa che indica grinta e lotta e la camicia bianca che suggerisce chiarezza.

COSA INDOSSARE CON PARSIMONIA

Vi sono poi dei colori che potrebbero non aiutarci a raggiungere il risultato sperato come il nero che suscita l’idea dell’oscuro, velato, misterioso e al contempo lussuoso.
Il bianco stimola in noi l’idea della pulizia ecco perché è molto usato nei camici da lavoro, è però un colore che non suscita emozioni, non è quindi adatto quando vogliamo creare un legame con l’altra persona.
Si occupa di colori anche l’armocromia ma in un accezione puramente estetica e non scientifica, molto utile quando il nostro obiettivo è quello di valorizzarci esteticamente.

NOEMI GARIANO

Benvenuto Arneis, seconda edizione

Assaggi in Enoteca
SABATO 21 marzo (11:00-18:00)
Canale – Enoteca Regionale del Roero
L’Enoteca Regionale del Roero promuove la seconda edizione di “Benvenuto Arneis”, un appuntamento che coincide con l’arrivo della primavera e che segna simbolicamente l’inizio di una nuova stagione di enoturismo e accoglienza nel Roero.
Protagonista della giornata sarà il Roero Arneis, grande vino bianco del territorio e fiore all’occhiello per molti viticoltori.

L’iniziativa rappresenta l’occasione per presentare al pubblico la nuova annata del Roero Arneis, appena uscita sul mercato, nel giorno che apre la stagione primaverile.
Il banco d’assaggio
Nei locali dell’Enoteca Regionale del Roero, in via Roma 57 a Canale, sarà allestito un banco d’assaggio con oltre 40 etichette di Roero Arneis della nuova annata.
Per consentire un flusso ordinato degli assaggi, la degustazione sarà suddivisa in due turni:
🕚 Primo turno – ore 11.00 / 14.30
🕒 Secondo turno – ore 14.30 / 18.00
Ecco un primo elenco delle cantine che hanno aderito all’iniziativa con il loro Roero Arneis 2025
Angelo Negro – Monteu Roero
Barbero Giacomo – Canale
Battaglino Fabrizio – Vezza d’Alba
Bric Castelvej  – Canale
Carlo Casetta  – Montà
Cascina Chicco – Canale
Cascina Lanzarotti – Monteu Roero
Cascina Torniero – Castellinaldo
Correggia – Canale
Costa Catterina – Castagnito
Mario Costa – Canale
Demarie – Vezza d’Alba
Destefanis – Canale
Ferrero Michele  – Canale
Generaj – Montà
Massucco F.lli – Castagnito
Marchisio Family – Castellinaldo
Morra Stefanino – Castellinaldo
Pace – Canale
Pelassa – Montà
Ponchione – Govone
Tenuta Carretta – Piobesi d’Alba
Teo Costa – Castellinaldo
Tibaldi – Pocapaglia
Vaudano Enrico e Figli – Cisterna d’Asti
Giacomo Vico – Canale
Il costo della degustazione è di € 15, con riduzione a € 10 per i soci delle associazioni di settore (AIS, FISAR, Go Wine, ONAV ecc.).
La quota comprende degustazioni libere di tutti i Roero Arneis in assaggio.
Un’occasione per scoprire il Roero
Durante la giornata, tutti i visitatori dell’Enoteca potranno usufruire anche di uno sconto speciale del 10% sull’acquisto dei vini presenti in Enoteca, con una selezione che rappresenta oltre 65 produttori del Roero.
Per informazioni e prenotazioni: tel. 0173 978228 – 0173364631
email amministrazione@enotecadelroero.it
ALLA PROSSIMA !
LUCA GANDIN

Professione: creator

Il termine content creator o, semplicemente, creator è entrato nel nostro linguaggio da alcuni anni e significa, sostanzialmente, colui (più spesso colei) che crea contenuti multimediali da diffondere in rete.

Vi sono diversi generi di contenuti ma quelli che vengono maggiormente richiesti sono quelli con contenuto sessuale esplicito.

Dal feticismo dei piedi all’autoerotismo, dal sesso di coppia a versioni più fantasiose, le piattaforme che offrono questo servizio sono ormai centinaia nel mondo e i creatori svariati milioni.

Ogni video, della durata variabile da pochi minuti a 1 ora e più di dialogo erotico, è accessibile dietro sottoscrizione di un abbonamento mensile che varia da pochi euro (circa 10) a cifre ben più alte (oltre i 120 euro) mensili.

I ricavi, al netto di quanto le piattaforme trattengono, sono interessanti: alcune ragazze hanno ammesso di ricavare oltre 60 mila euro al mese (6000 followers in tutto il mondo paganti ognuno 10 euro al mese).

Al di là dell’aspetto economico, quello che salta all’occhio è la tipologia di prestazione: un argomento che è, comunque, ancora tabù per la Chiesa e per molti cittadini anche non praticanti viene in questo modo sdoganato e reso accessibile ai più, come un qualsiasi argomento di conversazione o come qualsiasi altra prestazione artistica.

Non giudicherò (non è mia abitudine) se sia bene o male, se sia segno del demonio o della crisi economica: mi limiterò a valutare ed analizzare i fatti, cercando di capire.

Sicuramente, una certa secolarizzazione dei costumi ha portato allo sviluppo di comportamenti e tesi insostenibili ancora qualche anno fa; un tempo, ripeto non nei secoli scorsi ma anche solo negli anni 80 del secolo scorso, si teneva in enorme (e, forse, eccessiva) considerazione il giudizio dei vicini, dei propri genitori e le ricadute che un nostro comportamento, anche di tempo addietro, avrebbe potuto produrre in una ricerca di lavoro.

Evidentemente, qualcosa si è modificato nel comportamento della nostra società, qualcosa è cambiato nella scala dei valori che ognuno di noi assegna alle proprie azioni, ma l’analisi più lucida, più logica la si ottiene interpretando i cambiamenti, non demonizzandoli.

Il compianto De Andrè ripeteva che non è vero che i giovani non abbiano valori: li hanno ma siamo noi che non li riconosciamo come tali. E’ necessario storicizzarli, valutarne le ricadute nell’arco di un certo tempo contestualizzandoli nell’epoca e solo allora avremo materiale sufficiente per valutarne il valore.

Per la legge della domanda e dell’offerta, e questo vale ad esempio per la prostituzione, per gli stupefacenti, per la pornografia online, a maggior domanda corrisponde maggior offerta e viceversa: da chi parte il tutto, da chi offre i proprio video o da chi li cerca comunque?

Cosa vi è di sbagliato nel mostrare le proprie nudità, nel creare contenuti a richiesta, nel soddisfare i desideri di quanti chiedono un certo atto, un certo comportamento, una certa frase?

Siamo sicuri che qualcuno dei nostri comportamenti, che riteniamo socialmente accettabile, ortodosso, gradito non sia in realtà obsoleto e, quindi, ormai non più in linea con i gusti attuali?

Non mi risulta che nessuna delle persone che offre contenuti online (siano essi interviste, lezioni, masterclass, XXX o altro) abbia mai obbligato nessuno ad aderire alle proprie offerte o abbia esercitato violenza contro chi si rifiutava di vedere.

Sono sicuro che se anziché giudicare farisaicamente il comportamento degli altri cominciassimo seriamente ad interessarci a ciò che veramente ci riguarda (tasse, accise, politica, cultura, storia, la nostra salute) non soltanto vivremmo meglio e faremmo vivere meglio chi ci circonda, ma eviteremmo di attribuire giudizi sulla base di un sentito dire, di un “ho visto” raccontato da terzi e, soprattutto, rischiando di passare per la volpe e l’uva dicendo “Non è ancora matura” soltanto perché non riusciamo a raggiungerla.

Sergio Motta

Una dolce tentazione alle fragole

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Sono ottime gustate al naturale, fresche e delicate appena spruzzate di limone, abbinate alla panna pero’…. seducenti e golosissime

 

Profumate, succose e zuccherine con quel tocco rosso vivace, le fragole  mettono allegria in tavola. Ricchissime di vitamine, ottime per l’organismo, le fragole sono senza dubbio uno dei frutti piu’ amati da grandi e piccini. Sono ottime gustate al naturale, fresche e delicate appena spruzzate di limone, abbinate alla panna pero’…. seducenti e golosissime. Eccovi un’idea semplice e veloce per un dolce morbido ed avvolgente!

Ingredienti:

1 Pan di Spagna pronto

1 cestino di fragole fresche

200ml di panna fresca da montare

1 cucchiaio di zucchero a velo

 Per la farcia: 

200ml. di latte

2 tuorli

60gr.di zucchero

20gr.di farina

½ bustina di vanillina

1 limone

Preparare la crema. Portare ad ebollizione il latte con la scorza del limone grattugiata e la vanillina. In una ciotola sbattere i tuorli con lo zucchero, e la farina, versare sul composto, sempre mescolando,  il latte precedentemente filtrato. Cuocere a bagnomaria per 8-10 minuti, lasciar raffreddare.Preparare il guscio da farcire: mettere il pan di Spagna sul piatto da portata, scavarlo aiutandovi con un cucchiaino e farcirlo con la crema.Montare la panna con lo zucchero a velo, stenderla sino a coprire tutta la crema. Affettare le fregole pulite e decorare il dolce a piacere. Conservare in frigo.

Paperita Patty

Tulipani Italiani 2026: torna il più grande U-PICK GARDEN d’Italia

Il campo di Grugliasco continua la collaborazione con l’Agriturismo Cascina Duc

La primavera 2026 segna il ritorno di Tulipani Italiani, il più grande U-PICK GARDEN d’Italia, pronto ad accogòliere migliaia di visitatori in due splendide location: Arese, alle porte di Milano, e Grugliasco, vicino Torino. L’apertura del campo di Arese è prevista indicativamente intorno al 14 Marzo 2026, mentre per il campo di Grugliasco ci auguriamo di aprire il 14 marzo, anche se la data potrebbe essere leggermente posticipata. Le date definitive saranno confermate in base all’andamento delle temperature e della stagione primaverile. 

I numeri della stagione 2026

Per questa nuova edizione:

  • 600.000 tulipani ad Arese

  • 350.000 tulipani a Grugliasco

Anche quest’anno il concept resta quello che il pubblico conosce e apprezza: U-PICK, “cogli tu”. I visitatori potranno passeggiare liberamente tra i filari e raccogliere personalmente i tulipani, vivendo un’esperienza autentica  a contatto diretto con la natura.

Ogni stagione è unica: nuove varietà di tulipani, il disegno dei campi, la disposizione dei filari e i mix cromatici cambiano completamente rispetto agli anni precedenti. Per il 2026 abbiamo introdotto numerose nuove selezioni, creando combinazioni di colori inedite e suggestive. Saranno inoltre presenti altre varietà floreali e bulbi, (Narcisi, Iris e Allium) per arricchire ulteriormente il percorso e offrire ai visitatori nuove sfumature e sorprese botaniche.

Spiegano i promotori: “Abbiamo inoltre investito in un importante numero di varietà precoci, con l’obbiettivo di garantire una fioritura abbondante già a partire indicativamente dal 25 Marzo. Questo permetterà di vivere i campi nel pieno della loro bellezza durante le festività pasquali, che quest’anno cadono in periodo favorevole della fioritura.

Con il vostro supporto e il vostro entusiasmo, possiamo continuare a far sbocciare un futuro più verde, pieno di emozioni e colori. Restate connessi sui nostri canali Instagram, Facebook, TikTok, Twitter per non perdere le novità e condividete con orgoglio i vostri momenti più belli!

Saremo aperti 7 giorni su 7 dalle 9.00 alle 19.30, Sabato e Domenica dalle ore 8.30 fino alle 19.30. La pioggia non ci spaventa. Saremo aperti anche nei giorni di brutto tempo, che dona ai fiori vita e freschezza. Approfittate di questa occasione unica per immergervi nei colori e nei profumi della primavera! La chiusura è prevista solo in caso di impraticabilità del campo o maltempo che possa compromettere la sicurezza dei visitatori.

Ogni giorno i filari nei campi cambieranno, trasformando il paesaggio in uno spettacolo unico e irripetibile! I bulbi selezionati con cura, dai precoci ai tardivi, permetteranno ai visitatori di vivere l’esperienza di raccogliere tulipani e immortalare momenti speciali per tutta la durata dell’evento. Come sempre, ci dedichiamo con passione a offrire tulipani di qualità superiore, dai colori vivaci e intensi. Nel nostro Show Garden, un vero paradiso per gli amanti dei fiori, potrete scoprire le varietà, lasciarvi incantare dalla loro bellezza e divertirvi a cercare e raccogliere i vostri preferiti tra i filari multicolore.

Il campo di Arese si trova in Via Luraghi 11, nel cuore del Parco delle Groane, immersi nei campi che si trovano di fronte a IL CENTRO, nella suggestiva area conosciuta come La Valera. Per la stagione 2026 il campo è situato accanto al muro della Villa Ricotti, in un contesto particolarmente affascinante, circondato da alberature e zone d’ombra naturali. Questa caratteristica, oltre a rendere la visita più piacevole, potrebbe consentire, condizioni climatiche permettendo, di prolungare la stagione fino ai primi di Maggio. Desideriamo esprimere la nostra profonda gratitudine alla direzione de IL CENTRO di Arese per il continuo supporto e la collaborazione costruttiva che ci hanno dimostrato negli ultimi anni; un sentito ringraziamento anche al Comune di Arese e al corpo di Polizia Locale di Arese, che con grande professionalità e disponibilità ci affiancano, garantendo sempre un prezioso sostegno alle nostre attività”.

Il campo di Grugliasco continua la collaborazione con l’Agriturismo Cascina Duc e con la famiglia di agricoltori che ospita il progetto. Si tratta di una sinergia che unisce tradizione agricola, innovazione e attenzione alla sostenibilità, valorizzando il territorio alle porte di Torino. Grugliasco, con il suo fascino storico e il suo impegno per la sostenibilità, ci ispira ogni giorno a fare del nostro meglio per valorizzare il territorio. L’entusiasmo e il calore dei visitatori sono il motore che ci spinge a crescere e a migliorare, rendendo ogni stagione unica e indimenticabile. Continuare insieme questo cammino ci riempie di gioia e gratitudine.

Novità scenografiche 2026

Come ogni anno, non mancheranno nuove installazioni fotografiche pensate per arricchire l’esperienza dei visitatori. 

Ad Arese sarà presente una nuova mucca decorativa bianco-nera, mentre a Grugliasco la mucca simbolo del campo è decorata con il tricolore italiano. Elementi che, insieme ai nuovi mix di colori e alle varietà inedite, renderanno ogni visita ancora più coinvolgente e memorabile.

Tulipani Italiani rinnova anche per il 2026 la propria missione: creare un legame speciale tra uomo natura, promuovendo uno stile di vita sostenibile offrendo un’esperienza di bellezza condivisa, dove i fiori possono essere fotografati, ammirati e raccolti, ma sempre nel rispetto della natura.

MARA MARTELLOTTA

Turin Hills, il bikepacking tra città e colline

Un format unico in Piemonte: Turin Hills è infatti l’unico evento di bikepacking con partenza e arrivo in città, pensato come un’avventura “overnighter” che unisce spirito di esplorazione, contatto con il territorio e condivisione tra appassionati.

Leggi l’articolo su piemonteitalia.eu:

https://www.piemonteitalia.eu/it/eventi/dettaglio/turin-hills-2026-torna-il-bikepacking-tra-torino-e-le-colline-del-monferrato

Foto Luigi Grossi

Sicilia e Sardegna con Go Wine

VINI E TERROIR DELLE GRANDI ISOLE ITALIANE
MARTEDI’ 24 MARZO 2026
Eataly Lingotto – TORINO, Via Fenoglietti, 14
Go Wine promuove a Torino un evento di degustazione dedicato all’approfondimento sulla viticoltura delle grandi isole Sardegna e Sicilia.
L’evento è in programma martedì 24 marzo e annunciamo un primo elenco di cantine protagoniste.
Sarà un’interessante serata, sempre nel solco di valorizzare l’enografia regionale e spostando le attenzioni a sud, verso territori che vantano uno storico legame con la viticoltura, che hanno saputo negli anni valorizzare le loro principali varietà autoctone, che sanno narrare – a fianco dei vini – la bellezza di paesaggi e luoghi unici che il mondo ci invidia.
Le cantine partecipanti racconteranno i diversi territori di produzione e daranno conto della ricchezza della viticoltura delle due grandi isole.
Una selezione di cantine incontrerà il pubblico, altre saranno presenti nelle enoteche tematiche allestite in sala.
L’evento si svolgerà nella location di Eataly Lingotto in Via Ermanno Fenoglietti, 14, presso la Sala dei Duecento.
 
L’invito è rivolto a soci Go Wine e simpatizzanti e a professionisti del settore.
Ecco un primo elenco di cantine
che animeranno il banco d’assaggio
Alessandro di Camporeale – Camporeale (Pa);
Cantina del Mandrolisai – Sorgono (Nu); Cantina Santadi – Santadi (Su);
Consorzio San Michele – Berchidda (Ss);
Cantina Sociale di Calasetta – Calasetta (Su); Carpante – Usini (SS);
Contini Attilio – Cabras (Or); Ferruccio Deiana – Settimo San Pietro (Ca);
Donnafugata – Marsala (Tp); Gostolai – Oliena (Nu);
Intorcia – Marsala (Tp); Fausta Mansio – Siracusa;
Planeta – Menfi (Ag); Poggio di Bortolone – Gulfi (Rg);
Quartomoro di Sardegna – Marrubiu (Or); Sedilesu – Mamoiada (Nu);
UnMareDivino – Berchidda (Ss); Valle delle Ferle – Caltagirone (Ct).
Food:
La parte Food sarà gestita per questo speciale evento da Eataly, che proporrà una selezione di eccellenze gastronomiche con il seguente menù di assaggi
 
-Arancino al ragù
-Maritozzo ripieno di porceddu sardo con maionese aromatizzato al mirto
-Degustazione formaggi sardi con composte
3 formaggi con pane guttiau di accompagnamento
-Sfincione palermitano
-Culurgiones fritti ripieni di pecorino, menta e patate
-Bis di mini cannoli cioccolato e pistacchio
Tapas singola 6,50 €
Tris di tapas 18 €
Provale tutte
Programma, orari e modalità di prenotazione:
Per garantire il miglior afflusso dei partecipanti ed un buon accesso alle degustazioni, gli ingressi saranno suddivisi per turni e su prenotazione entro le ore 12 di martedì 24 marzo. Per permettere a un numero maggiore di persone di accedere al banco di assaggio la degustazione verrà divisa in 2 turni a cui sarà obbligatorio attenersi.
Orari e turni di degustazione
Ore 16,30-18,00: Anteprima: degustazione riservata esclusivamente ad operatori professionali qualificati (giornalisti del settore enogastronomico, soggetti riconosciuti che operano in enoteche, ristoranti, wine bar: due persone per locale).
La richiesta di accredito avviene tramite mail. Go Wine verificherà e confermerà l’accredito per iscritto.
Ore 18,00-22,00: turno di apertura del banco d’assaggio al pubblico di enoappassionati.
 
Il costo del biglietto di ingresso è di 22,00 € a persona (€ 15,00 Soci Go Wine, € 18,00 soci associazioni di settore) con degustazioni illimitate dei vini presenti all’evento.
Risparmia acquistando la degustazione online sul sito www.gowinet.it!
 
Chi prenota con pagamento online avrà una riduzione sul costo, ovvero:
€ 20,00 per il pubblico,
€ 13,00 rid. soci Go Wine,
€ 16,00 rid. soci associazioni di settore.
L’ingresso sarà gratuito per coloro che decidono di associarsi a Go Wine (benefit non valido per i soci familiari). L’iscrizione sarà valevole fino al 31 dicembre 2026. E’ possibile indicare già all’atto della prenotazione la volontà di associarsi.
Info: Associazione Go Wine – Tel. 0173 364631 e-mail stampa.eventi@gowinet.it
ALLA PROSSIMA !
LUCA GANDIN

Case che respirano: dalle pareti verdi ai materiali che catturano lo smog

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ABITARE CON STILE

Rubrica settimanale a cura di Magda Jasmine Pettinà 
Uno spazio dedicato al mondo della casa in tutte le sue forme: dal mercato immobiliare al design d’interni, dall’arte di valorizzare gli spazi alle nuove tendenze dell’abitare contemporaneo. Consigli pratici, spunti estetici e riflessioni su come rendere ogni casa un luogo che rispecchi chi siamo — con uno sguardo che unisce competenza, bellezza e sensibilità.

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Torino è una città elegante, ricca di storia e di architetture straordinarie. Eppure negli ultimi anni si trova a fare i conti con un primato poco invidiabile: secondo l’Indice del clima 2026, il capoluogo piemontese è la città italiana dove l’aria ristagna di più.

La ragione è anche geografica. Torino si trova in una sorta di conca naturale, circondata su tre lati dalle montagne e chiusa dalla collina sul quarto. Questo assetto ostacola il ricambio dell’aria e favorisce fenomeni di inversione termica, che intrappolano smog e polveri sottili nei bassi strati dell’atmosfera.

Quando il vento manca — cosa frequente soprattutto nei mesi invernali — gli inquinanti si accumulano, rendendo più intensi fenomeni come le notti tropicali, le ondate di calore e gli episodi di smog.

Le politiche urbane stanno giustamente lavorando su mobilità sostenibile e riduzione del traffico privato. Ma esiste anche un altro livello di intervento, più vicino alla nostra quotidianità: la casa.

Oggi l’architettura e il design stanno sviluppando soluzioni sempre più sofisticate per migliorare la qualità dell’aria negli ambienti domestici e persino contribuire alla purificazione dell’aria urbana.

Case che respirano: i materiali che catturano l’inquinamento

Negli ultimi anni la ricerca sui materiali da costruzione ha fatto passi da gigante. Esistono oggi superfici e rivestimenti progettati per neutralizzare o assorbire le sostanze inquinanti presenti nell’aria.

Tra i più interessanti:

  • Cementi e intonaci fotocatalitici, che grazie alla luce solare attivano un processo chimico capace di trasformare gli ossidi di azoto e alcune particelle inquinanti in composti innocui.

  • Pitture murali purificanti, contenenti biossido di titanio o altri componenti attivi che aiutano a ridurre smog, batteri e odori negli ambienti interni.

  • Materiali naturali traspiranti, come calce, argilla e fibre vegetali, che favoriscono un microclima interno più sano regolando umidità e qualità dell’aria.

 

Questi sistemi non sostituiscono naturalmente le politiche ambientali, ma rappresentano un piccolo contributo diffuso: migliaia di case che respirano meglio contribuiscono a città più sane.

Le pareti verdi: quando l’architettura diventa un filtro naturale

 

Un’altra soluzione sempre più diffusa nelle città europee sono le facciate verdi e i giardini verticali.

A Milano, Parigi, Madrid o Vienna interi edifici vengono progettati con superfici vegetali capaci di:

  • assorbire parte delle polveri sottili

  • ridurre la temperatura urbana

  • migliorare il microclima

  • aumentare la biodiversità urbana

Le piante, infatti, funzionano come filtri naturali, intrappolando particelle inquinanti e rilasciando ossigeno.

Non è solo una questione estetica — anche se l’effetto visivo è spesso straordinario — ma una vera strategia di rigenerazione ambientale.

La tecnologia che migliora l’aria dentro casa

Anche all’interno degli edifici la qualità dell’aria è diventata un tema centrale. Le nuove abitazioni progettate secondo criteri di sostenibilità integrano sistemi come:

  • ventilazione meccanica controllata (VMC) con filtri anti-smog

  • purificatori d’aria integrati negli impianti

  • sensori che monitorano CO₂ e particolato

  • materiali low-VOC, privi di sostanze tossiche.

La casa contemporanea non è più soltanto un rifugio estetico o funzionale. Sta diventando un ecosistema intelligente, capace di proteggere il benessere di chi la abita.

Abitare il futuro

Torino ha sempre avuto una grande tradizione di innovazione urbana e architettonica.

Se da un lato il problema della qualità dell’aria è reale e richiede interventi strutturali, dall’altro il mondo dell’architettura, del design e dei materiali sta aprendo scenari interessanti.

In un’epoca in cui le città diventano sempre più dense e complesse, la vera sfida sarà progettare case che non si limitino a consumare spazio e risorse, ma che contribuiscano attivamente al benessere dell’ambiente urbano.

Perché abitare con stile, oggi, significa anche questo:

vivere in spazi belli, ma soprattutto sani