Presidente onorario è il noto politologo e filosofo Aleksandr Dugin
“Nel nostro piccolo cercheremo di far conoscere la Russia e la sua attualità per quel che sono, dando le notizie che gli altri censurano. Per farlo ci avvarremo naturalmente anche della collaborazione di media russi di provata serietà a partire da una fonte preziosa quale La Voce della Russia”. È quanto ha spiegato Matteo Beccuti, presidente della neonata associazione culturale Piemonte Russia, alla presentazione a Palazzo Lascaris. All’evento sono intervenuti la vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte Daniela Ruffino, il consigliere segretario Alessandro Benvenuto e il consigliere regionale Mauro Campo. “Il mondo attuale, perso in un delirio mondialista, è la negazione del mondo tradizionale come noi lo abbiamo conosciuto e la Russia pare oggi l’unico baluardo e l’unico faro verso cui guardare con speranza. L’esigenza di una nuova associazione nasce dal fatto che, malgrado milioni di europei guardino con simpatia alla Russia e a Vladimir Putin, tutta la stampa sia schierata in maniera pregiudiziale contro Mosca e sia impossibile trovare una fonte obiettiva presso cui informarsi” ha voluto sottolineare Gianluca Savoini, presidente di Lombardia Russia, la prima associazione costituitasi nelle regioni italiane e che gioca un ruolo di coordinamento.
L’associazione Piemonte Russia (vicepresidente Gianmatteo Ferrari, segretario portavoce Fabrizio Ricca e tesoriere Marco Racca. Presidente onorario è il noto politologo e filosofo Aleksandr Dugin) ha annunciato di voler progettare e realizzare eventi e iniziative culturali di ogni genere, dalla conferenza sulla geopolitica energetica alla festa russa, e pensa di poter ben collaborare con le varie associazioni di cittadini russi presenti in Piemonte che, secondo i dati aggiornati dell’Istat, ammontano a poco più di duemila.
(www.cr.piemonte.it)






Effetti perversi degli innesti peronisti sull’enciclica: perchè la “Laudato si” è stata (prevedibilmente) strumentalizzata da Stranamore ecologisti, abortisti e teologi della liberazione
Trenta panchine e una ventina di fioriere, leggere anche se ancorate al suolo per evitare siano mosse o asportate: basteranno a cambiare il volto un po’ insignificante della parte di via roma pedonalizzata? In realtà il Comune realizzerà anche una grafica che richiama i disegni dei pavimenti in marmo dei portici. La spesa per il restyling sarà tra i 250 e i 270 mila euro. La pedonalizzazione verrà attuata in futuro anche nelle vie Monferrato, Barletta, Santa Giulia e San Donato.

