I Comuni con più di 30 mila abitanti e, facoltativamente, quelli con popolazione inferiore dovranno dotarsi, per i nuovi impianti di illuminazione, di piani per ridurre l’inquinamento luminoso ottico e migliorarne l’efficienza.
È quanto contenuto nelle nuove norme approvate a larga maggioranza, con l’astensione del gruppo Mns, in Consiglio regionale. Il testo modifica la vecchia legge del 2000 e vuole prevenire danni di diversa natura: ambientali, culturali ed economici. “Tra le finalità della legge c’è una particolare attenzione agli equilibri ecologici di fauna e flora e alla tutela del paesaggio notturno”, ha spiegato il vicepresidente del Consiglio, Nino Boeti, primo firmatario del testo. “Non è una legge che aggiunge burocrazia – ha proseguito, rispondendo alle critiche di Mns e Forza Italia – non è retroattiva e non si applica agli impianti già esistenti. Le città non saranno più buie, ma desideriamo che le nostre città abbiano un’illuminazione migliore”. In particolare, l’articolo 10 vieta i fasci di luce fissi e roteanti e altri tipi di luci che puntano verso l’alto. La legge è frutto di un confronto con associazioni di categoria e operatori tecnici del settore, che hanno contribuito a scrivere alcuni emendamenti tecnici approvati dall’Aula. Sono inoltre previste delle multe per il mancato rispetto dei divieti, con inasprimento delle cifre in caso siano interessate aree ad elevata sensibilità.





Sotto la Mole leggera crescita per il turismo. Nel 2017 gli alberghi hanno venduto 3.000 camere in più con un tasso di occupazione al 64,6% (+1,1%)
2018 e di una situazione “non rosea”: -3,2% a ottobre, -4,5% a novembre, -6,2% a dicembre, -9% a gennaio. “Nel 2016 c’erano stati alcuni grandi congressi medici”, commenta attraverso l’Ansa l’assessore comunale al Commercio, Alberto Sacco. Mentre arriva una proposta: una cabina di regia mensile per gli operatori turistici che potranno così fare il punto della situazione. L’idea è del presidente della Camera di Commercio Vincenzo Ilotte.
fondi stanziati dallo Stato alla Regione Piemonte nel 2001, attraverso la legge 448 del 1998, un piano da 129 milioni di euro tra risorse statali e regionali, mai completamente impiegate”. La Giunta regionale – dopo un attento lavoro di verifica dei lavori effettivamente compiuti e delle opere realizzate nel corso degli anni – ha rilevato consistenti economie negli interventi conclusi e ha constatato che non pochi progetti, pur essendo stati finanziati, non sono stati realizzati e sono ormai superati. Per questo ha predisposto un piano di rimodulazione dei fondi mettendo a disposizione ulteriori risorse regionali per 19,9 milioni di euro, in modo da completare la quota di cofinanziamento fissata per legge al 30% dell’importo complessivo. Il programma dei nuovi interventi prevede, in dettaglio: lo stanziamento di 46,4 milioni di euro per il nuovo ospedale dell’Asl To5, che copre quasi interamente la quota di risorse pubbliche (53,9 milioni) necessarie alla realizzazione della struttura; 9 milioni per interventi all’ospedale Molinette per la completa ristrutturazione edile e impiantistica, la fornitura di arredi e attrezzature elettromedicali del padiglione delle cliniche chirurgiche, del blocco operatorio, della terapia intensiva e della degenza di cardiochirurgia; 8,3 milioni per implementare le cabine elettriche, costruire un nuovo ascensore al servizio dei reparti e dei blocchi operatori di cardiochirurgia, mettere a norma gli ambulatori, la palazzina dialisi, i corpi di fabbrica e i locali del piano seminterrato dell’ospedale Martini; 2 milioni per adeguare le strutture e mettere a norma il poliambulatorio di corso Corsica a Torino; 2 milioni per l’adeguamento strutturale e la messa a norma del poliambulatorio di via Monginevro a Torino; 463mila euro per adeguare e mettere a norma il presidio di via Montanaro a Torino; 4,3 milioni per l’adeguamento e la messa a norma dell’ex dispensario di Igiene sociale di lungo Dora Savona, complementare al riutilizzo dell’ex ospedale Maria Adelaide, per il quale l’azienda ospedaliera universitaria Città della Salute sta valutando una serie di proposte.
L’assessora alle Pari Opportunità della Regione Piemonte Monica Cerutti, è intervenuta al seminario “Salute di Genere e Medici di Medicina Generale”
può avere un impatto positivo sul benessere di tutte e tutti, oltre che avere anche un impatto economico positivo, con un migliore utilizzo delle risorse.
sul tema (inserimento della Salute di Genere nelle Linee guida regionali sulla formazione delle ASL per l’intero comparto); l’approccio di genere nella progettazione delle nuove strutture ospedaliere, con particolare riferimento al Parco della Salute di Torino (è partita una ricerca dell’Università su tale tema, i cui risultati saranno noti a breve); la formazione continua attraverso l’aggiornamento della Biblioteca virtuale accessibile a tutti gli operatori e le operatrici del settore, attualmente in corso.
Sì è tenuto all’assessorato al lavoro della Regione Piemonte, il secondo tavolo per esaminare la vicenda degli esuberi dichiarati dalla Fondazione Torino Musei
Additive Manufacturing, altro pilastro sul quale il nostro gruppo è fortemente impegnato”. “Il 2018 sarà l’anno della tecnologia per Petronas, con la produzione di prodotti sempre più innovativi e con l’apertura del nuovo centro ricerca. Una delle chiavi di questo cambiamento sono sicuramente le persone. Ricerchiamo giovani competenti e predisposti alle nuove tecnologie. Il master è un’ottima opportunità di mettersi direttamente in contatto con il mondo lavoro ed apprendere competenze utili alla nuova trasformazione dell’industria”,
“Sul futuro del bitcoin – afferma il notaio Remo Morone – esistono due diversi orientamenti di pensiero: