ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 579

Dal 16 al 22 aprile porte aperte al Mauriziano

Iniziativa promossa da Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna, con il patrocinio di 24 Società scientifiche. Visite gratuite, esami strumentali, consulti ed eventi informativi negli ospedali italiani a “misura di donna”. Sul sito www.bollinirosa.it l’elenco dei servizi offerti dagli ospedali aderenti e le modalità di prenotazione

 

 

18 aprile 2018 – L’ospedale Mauriziano di Torino e Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, in occasione della Giornata nazionale della salute della donna che si celebra il 22 aprile, organizzano la terza edizione dell’(H) Open Week con l’obiettivo di promuovere l’informazione ed i servizi per la prevenzione e la cura delle principali malattie femminili. Nella settimana dal 16 al 22 aprile attraverso oltre 180 ospedali del Network Bollini Rosa che hanno aderito all’iniziativa saranno offerti gratuitamente alle donne visite, consulti, esami strumentali e saranno organizzati eventi informativi e molte altre attività nell’ambito di 15 aree specialistiche: diabetologia, dietologia e nutrizione, endocrinologia, geriatria, ginecologia e ostetricia, malattie e disturbi dell’apparato cardio-vascolare, malattie metaboliche dell’osso, medicina della riproduzione, neurologia, oncologia, pediatria, psichiatria, reumatologia, senologia, sostegno alle donne vittime di violenza.L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio di 24 Società scientifiche* ed è resa possibile anche grazie al contributo incondizionato di Grunenthal, Roche Diagnostics e UCB Pharma.Giovedì 19 aprile, presso il reparto 5A (Direttore professor Guido Menato) ambulatorio numero 6 (Largo Turati 62), dalle ore 9 alle ore 13, verranno effettuate visite ginecologiche gratuite per la valutazione e la riabilitazione / rieducazione del pavimento pelvico in incontinenza e prolasso. Prenotazione obbligatoria al numero 011 / 5082384 dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 14.I servizi offerti sono consultabili sul sito www.bollinirosa.it con indicazioni su date, orari e modalità di prenotazione. È possibile selezionare la Regione e la Provincia di interesse per visualizzare l’elenco degli ospedali che hanno aderito e consultare il tipo di servizio offerto.“Questa iniziativa, nata in occasione dell’istituzione della Giornata nazionale sulla salute della donna da parte del Ministro Lorenzin, è giunta alla terza edizione e rappresenta uno degli appuntamenti che mi stanno più a cuore tra quelli promossi da Onda nel corso dell’anno”, dichiara Francesca Merzagora, Presidente Onda. “Hanno aderito oltre 180 ospedali in tutte le regioni italiane mettendo a disposizione molteplici servizi gratuiti – visite, esami diagnostici, consulenze, convegni, distribuzione di materiale informativo – che coinvolgono 15 specialità cliniche. Un software creato ad hoc consente agli ospedali Bollini Rosa aderenti di inserire i servizi erogati ed alla popolazione di trovare agilmente la struttura più vicina e appropriata. L’(H) Open week offre alle donne la possibilità di pensare alla propria salute ed a prendersene cura in modo più consapevole”.

 

Per maggiori informazioni, visitare il sito www.bollinirosa.it o inviare una e-mail a eventi@bollinirosa.it.

* Associazione Bulimia Anoressia (ABA), Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (ADI), Associazione Ginecologi Universitari Italiani (AGUI), Associazione Italiana Celiachia (AIC), Associazione Medici Diabetologi (AMD), Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani (AOGOI), Associazioni Regionali Cardiologi Ambulatoriali (ARCA), Associazione Senonetwork Italia Onlus, Società Italiana di Diabetologia (SID), Italian College of Fetal Maternal Medicine (SIDIP), Società Italiana di Endocrinologia (SIE), Società Italiana di Ecografia Cardiovascolare (SIEC), Società Italiana di Fertilità e Medicina della Riproduzione (SIFES e MR), Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG), Società Italiana Ginecologia Terza Età (SIGITE), Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO), Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio (SIGOT), Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa (SIIA), Società Italiana di Medicina di Emergenza ed Urgenza (SIMEU), Società Italiana di Neurologia (SIN), Associazione autonoma aderente alla SIN per le demenze (SIN-DEM), Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU), Società Italiana di Pediatria (SIP), Società Italiana di Psichiatria (SIP), Società Italiana di Reumatologia (SIR).

 

Intesa Sanpaolo prima a finanziare le richieste di APE

Intesa Sanpaolo è la prima banca a finanziare le richieste di APE (Anticipo finanziario a garanzia pensionistica) dei lavoratori che, compiuti 63 anni e con un minimo di 20 anni di contributi, vogliano uscire anticipatamente dal lavoro usufruendo di un reddito ponte che li accompagni alla pensione. Da oggi lo strumento di flessibilità, introdotto in via sperimentale dalla Legge di Bilancio 2017 e prorogato fino al 2019, è concretamente richiedibile attraverso il sito dell’INPS. Stefano Barrese, responsabile della Banca dei Territori, spiega: “Intesa Sanpaolo è riuscita a far fronte in tempi molto stretti ad una urgente esigenza sociale ovvero la disponibilità del finanziamento, mezzo indispensabile per accedere all’APE. Tutto ciò in coerenza con il nostro più ampio impegno a mettere a disposizione strumenti in grado di dare maggior sicurezza alla terza fase della vita tramite un ventaglio di soluzioni, dalle forme di previdenza complementare alla tutela della propria salute e dei propri cari con soluzioni assicurative mirate”. Il finanziamento si configura come un reddito ponte con una durata massima di 43 mesi, che Intesa Sanpaolo verserà al richiedente fino a quando non inizierà a percepire la pensione di vecchiaia. L’importo mensile viene stabilito dal richiedente in funzione di quella che sarà la sua futura pensione. Il tasso, fisso dal momento dell’erogazione, è uguale per tutto il sistema bancario: è regolamentato dall’accordo quadro e viene aggiornato ogni due mesi dall’ABI. L’APE prevede una detrazione fiscale fino al 50% della quota interessi e della copertura assicurativa. Quest’ultima è obbligatoria e viene prestata da una Compagnia terza tutelando gli eredi in caso di premorienza dell’intestatario. La durata del prestito è fissata in 20 anni, ma è possibile richiederne l’estinzione anticipata parziale o totale.

 

(foto: il Torinese)

Com’è cambiato il reddito dei piemontesi?

Com’è cambiato negli ultimi dieci anni il reddito dei piemontesi e in che misura si sono modificati i bisogni delle famiglie? E ancora: quali strumenti di contrasto alla povertà sono stati adottati a livello locale e quali i risultati prodotti? A queste domande dovrà dare risposta lo studio conoscitivo su contrasto alla povertà, inclusione sociale e inserimento lavorativo che Ires Piemonte sta mettendo a punto e sul quale ha presentato un primo focus in un incontro con la terza Commissione e il Comitato per la qualità della normazione e la valutazione delle politiche, presieduti rispettivamente da Raffaele Gallo e Marco Grimaldi. In Piemonte la crisi ha determinato una diminuzione dei redditi per tutte le classi sociali, ma per le fasce più deboli, 200mila famiglie, che corrispondono al 10 per cento della popolazione, è diminuito del 15 per cento. Sono 7800 i nuclei con sfratto che chiedono di accedere a prestazioni agevolate, oltre 32mila quelli con Isee nullo e 34mila con Isee che non supera i 3mila euro; i dati sull’occupazione registrano oltre 100mila persone disoccupate che hanno perso il lavoro e 31 mila disoccupati di lungo periodo. E secondo una stima di Ires, le famiglie in condizioni di povertà assoluta sarebbero passate da 80 a 115mila. In questo quadro Regione, Comuni, enti gestori delle funzioni socio-assistenziali e Centri per l’Impiego garantiscono una risposta diversificata che riguarda servizi di assistenza e integrazione monetaria, politiche attive del lavoro e interventi abitativi, che risultano però disomogenei sul territorio e instabili nel tempo. Dal 2007 al 2017 gli interventi statali di contrasto alla povertà sono aumentati, e quindi anche la spesa pubblica, con l’introduzione di misure sperimentali che tengono conto della composizione del nucleo famigliare, come il sostegno per l’inclusione attiva (SIA), sostituito dal 1° gennaio 2018 dal reddito di inclusione (REI) e le nuove indennità di disoccupazione, la Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI) e la recente Dis-coll per i lavoratori con contratto di collaborazione. A livello locale, invece, a fronte di un aumento della domanda,  la spesa per il sociale è diminuita per la contrazione dei conti di Regione e Comuni, e gli enti gestori hanno dovuto rivedere le condizioni di accesso alle prestazioni; è stato avviato il nuovo calcolo Isee, che documenta la situazione economica del nucleo famigliare per poter avere accesso a prestazioni sociali agevolate; sono proseguiti i cantieri di lavoro, i tirocini e gli interventi per l’emergenza abitativa. Si tratta ora di capire se tutte queste misure avranno un impatto positivo nel contrasto alla povertà e per farlo sarà importante uscire dalla mera analisi di aggregati statistici e riuscire ad avere dati reali, ma anche ragionare su come mettere a sistema i servizi erogati, in modo da avere un monitoraggio puntuale di quanti nuclei accedono alle prestazioni e quanti ne sono esclusi e colmare le lacune. E’ quanto è emerso in sintesi dagli interventi di Elvio Rostagno e Paolo Allemano (Pd), Gianluca Vignale (Mns), Paolo AndrissiMauro Campo e Francesca Frediani (M5s).

 

LM  www.cr.piemonte.it

Il ritorno di Freud

Sabato 14 aprile, alle ore 17.00, presso la Sala Espositiva Comunale, ex Biblioteca Civica in Via Mensa n. 34 – Venaria Reale, la Scuola di Psicanalisi Freudiana, con il patrocinio del Comune di Venaria Reale, presenta il secondo incontro de “Il Ritorno di Freud”. L’intento di queste conferenze, gratuite e aperte a tutti, è mettere in luce come un reale ritorno di Freud nella psicanalisi contemporanea sia un evento necessario per ridare dignità scientifica a una disciplina che lo ha spesso mistificato o frainteso, facendo credere di averlo superato. Il secondo incontro sarà condotto dal dott. Luca Salvador, psicanalista della Scuola di Psicanalisi Freudiana. Sabato 14 aprile alle ore 17.00 “Il padre rimosso” Partendo da una riflessione sull’importanza del padre nel complesso edipico, si cercherà di presentare quanto di nuovo e significativo ha portato il pensiero freudiano per la comprensione dello sviluppo culturale dell’umanità. Le domande che Freud ha posto non hanno smesso di essere cruciali per capire chi siamo.

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Per ulteriori informazioni: Donatella Triberti  donatellatriberti1@gmail.com www.scuoladipsicanalisifreudiana.it http://www.facebook.com/scuoladipsicanalisifreudiana

A Torino turismo in crisi o no?

In occasione della discussione dell’interpellanza generale in Consiglio comunale sul tema Turismo l’assessore Alberto Sacco  ha citato i dati diffusi venerdì scorso dalla Regione Piemonte che danno un +8.41% di arrivi nel 2017 rispetto all’anno 2016, superando quota 1.200.000 persone, e un +1.52% sulle presenze, pari ad oltre 3,7 milioni di pernottamenti. “Sappiamo che occorre migliorare e sappiamo che ci sono criticità significative come quella relativa al turismo congressuale che ci vede privi di una struttura per grandi numeri. Per l’extralberghiero abbiamo, solo sugli Airbnb, un incremento nel 2017 del 30% per un totale di 144.000 pernottamenti”, ha detto l’assessore. Per quanto riguarda l’aeroporto di Caselle  nel 2017 ha superato un record storico con i suoi 4.2 milioni di passeggeri, con un aumento del 3,8%. Tutto ciò grazie a molte nuove rotte ed accordi, come quello con costa Crociere. Sulla base dei dati dell’Osservatorio regionale, il flusso dei turisti nazionali è in aumento mentre registra una leggera flessione quello estero. Poiché il turismo internazionale è meno sensibile alla programmazione degli eventi cittadini di quello nazionale, essendo più legato al business, tale calo ha piuttosto a che vedere con la crisi produttiva che ha toccato Torino più di altre località italiane. “E’ vero che nei primi 20 giorni di marzo 2017 c’è stato un calo rispetto al 2016, – ha aggiunto Sacco – ma in quel periodo ci furono in città due importanti eventi calcistici e due date del Tour di Ed Sheeran. Alla luce dei dati parlare di un calo del turismo mi pare improprio”.

(foto: il Torinese)

Consiglio e Miur per educare i giovani ai diritti umani

È l’obiettivo comune che si sono dati il Comitato Diritti Umani del Consiglio regionale e l’Ufficio Scolastico Regionale con il protocollo firmato lunedì 9 aprile a Palazzo Lascaris. “L’esigenza di offrire ai ragazzi e al mondo della scuola occasioni di approfondimento sui temi legati alla tutela dei diritti fondamentali è, al giorno d’oggi, sempre più avvertita, diffusa e pressante. Non si tratta più infatti di una materia riservata alla competenza di pochi, bensì di un nuovo orizzonte culturale, giuridico e professionale da cui anche la scuola moderna non può in alcun modo prescindere. I diritti umani sono il “dato fondativo” della cittadinanza e dunque, in quest’ottica, educare ai diritti significa prima di tutto farli conoscere, perché divengano concreti riferimenti da cui non si può prescindere e fari che illuminano il percorso delle nostre scelte civili”, spiega il presidente dell’Assemblea regionale Mauro LausIl protocollo prevede la realizzazione di un questionario per le scuole con lo scopo di diffondere tra gli studenti la conoscenza e la cultura dei diritti umani. Sulla base dei risultati verranno organizzati momenti formativi e iniziative pubbliche specifiche. “Il mondo della scuola  –  afferma il direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale Fabrizio Manca  – sente in maniera forte, nei confronti dei giovani, la responsabilità di aiutarli a sviluppare delle solide competenze di cittadinanza, nella consapevolezza che oggi, ancora più che in passato, le sole competenze culturali, tecniche e professionali non sono sufficienti a rapportarsi con la complessità del nostro tempo e con le mille sfide che la società contemporanea pone quotidianamente a ciascuno di noi. Non si può essere pienamente cittadini del nostro tempo, consapevoli dei propri diritti e dei propri doveri, se non si acquisisce la consapevolezza che è altrettanto necessario riconoscere agli altri gli stessi identici diritti. Il Protocollo d’intesa testimonia quindi la ferma convinzione delle Istituzioni che occorra “educare giovani e adulti a svolgere un ruolo attivo nella vita civile democratica, contribuendo alla difesa di una cultura universale dei diritti umani”, con un costante impegno a lavorare in tal senso.”fmalagnino – www.cr.piemonte.it

Lavoro, Piemonte quarto in Italia per numero di offerte

Oltre la metà nella provincia di Torino. Internet il mezzo privilegiato per la ricerca di lavoro in Italia, con il 99,8%* delle offerte pubblicate. Torino prima con il 55,2% delle offerte della regione

 

 Nel corso del 2017 le imprese italiane hanno proseguito i piani di assunzione iniziati negli anni precedenti, con un trend di crescita che si conferma positivo seppure con un leggero rallentamento rispetto al 2016. I dati emersi dall’Osservatorio InfoJobs sul Mercato del Lavoro 2017 evidenziano come in Italia le offerte di nuovi impieghi crescano del +19,6% rispetto al 2016. Il canale più utilizzato è internet** che raccoglie il 99,8% delle offerte pubblicate, di cui il 40% passa da InfoJobs, piattaforma numero uno per la ricerca di lavoro online in Italia, con 4 milioni di profili registrati e oltre 4.000 aziende attive nel 2017. Anche in Piemonte il mercato del lavoro si dimostra incoraggiante. Con una crescita del 20,4% rispetto al 2016, rappresenta il 7,9% delle offerte nazionali, trainato dalla città di Torino che raggiunge una quota del 55,2% a livello regionale, seguita da Cuneo (11,9%), Novara (11%) e Alessandria (9%). Chiudono la rosa delle province Biella (4,1%), Vercelli (3,6%), Asti (3,4%) e Verbano-Cusio-Ossola (1,9%). Tra i settori lavorativi con un maggior numero di offerte attive, primeggia Consulenza Manageriale e revisione (19,2%) con una forte crescita rispetto al 2016. Il settore ICT (15,8%) è al secondo posto mentre al terzo troviamoTelecomunicazioni (13,9%) a conferma di come il mondo dell’innovazione in Piemonte stia avendo un peso importante per l’economia della regione. Le prime cinque posizioni della classifica sono completate da Commercio, distribuzione, GDO (12,9%) e PR ed eventi (6,5%). Analizzando le categorie professionali, quella più richiesta risulta essere Manifatturiero, produzione, qualità, con una quota del 23,9% sul totale, seguita da Vendite (11%) e Commercio al dettaglio, GDO, Retail a completare il podio, con il 9,2%. Rientrano nella Top 5 anche Amministrazione, contabilità, segreteria (8,4% del totale degli annunci) e ICT (7,3%). Tra le professioni più ricercate** in Piemonte nel 2017 troviamo, tra le prime 10, Agenti Commerciali che abbiano come competenze professionali capacità relazionali e esperienza di negoziato,  Disegnatori Industriali con conoscenza di AutoCAD e SolidWorks, e Contabili con competenze in verifiche contabili e SAP CRM. 

*Fonte: Nielsen Media Research

**Fonte: Elaborazione InfoJobs su dati Wollybi – Tabulaex spin-off accreditata dell’Università di Milano Bicocca

 

 

SETTORI D’IMPIEGO – TOP 5 IN PIEMONTE

 

Settore

% su tot. regionale

Delta %

2017 vs 2016

Consulenza manageriale e revisione

19,2%

487,4%

ICT

15,8%

29,6%

Telecomunicazioni

13,9%

25,6%

Commercio, distribuzione e GDO

12,9%

2,9%

PR e eventi

6,5%

83,2%

 

 

CATEGORIE PROFESSIONALI – TOP 5 IN PIEMONTE

 

Categoria

% su tot. regionale

Delta %

2017 vs 2016

Manifatturiero, produzione, qualità

23,9%

8,6%

Vendite

11,0%

9,0%

Commercio al dettaglio, GDO, Retail

9,2%

47,6%

Amministrazione, contabilità, segreteria

8,4%

27,9%

Informatica, IT e telecomunicazioni

7,3%

19,4%

 

 

OFFERTE DI LAVORO PER PROVINCIA

 

Province

% su totale regionale

Torino

55,2%

Cuneo

11,9%

Novara

11,0%

Alessandria

9,0%

Biella

4,1%

Vercelli

3,6%

Asti

3,4%

Verbano-Cusio-Ossola

1,9%

 

Bitcoin questo (s)conosciuto

Criptovalute, bitcoin, uberization: se ne sente parlare ovunque, ma ne conosciamo il significato?
Con il nuovo ciclo “Ai Confini dell’Economia”, il Museo del Risparmio di Torino, in collaborazione con la casa editrice EGEA, propone una riflessione sui più recenti e innovativi sviluppi in ambito economico. Il primo appuntamento è previsto per mercoledì 11 aprile alle 18, in via San Francesco d’Assisi 8/a (prenotazioniMDR@operalaboratori.com), con Antonio Belloni, consulente aziendale , Alberto Barberis, presidente Giovani Imprenditori dell’Unione Industriale di Torino e il giornalista Stefano Parola. Nata con il web, la disintermediazione o “uberization” ricerca l’efficienza attraverso l’eliminazione degli intermediari. E’ un concetto cardine nella rivoluzione digitale che ha trasformato intere professioni e comparti economici. I seguaci la considerano una soluzione geniale, i nemici e i detrattori ne vedono pericoli e aspetti negativi. Ma quanto di realmente dirompente c’è in essa e quanto invece è frutto di un percorso ciclico e fisiologico? Ingresso libero, con prenotazione, fino a esaurimento posti.

Città della Salute, 200 mila euro di farmaci recuperati

Ha recuperato e ridistribuito medicinali per il valore di circa 209.000 euro

La Città della Salute di Torino è la prima Azienda Ospedaliero Universitaria in Italia ad aver firmato una convenzione con il Banco Farmaceutico per il recupero e la distribuzione dei farmaci all’insegna della lotta allo spreco e nel nome della sussidiarietà. In questi otto mesi il valore dei farmaci recuperati e poi ridistribuiti è stato notevole: circa 209.000 euro. La spesa sanitaria dello Stato, ed in particolare quella farmaceutica, ha subito una forte contrazione negli ultimi anni. Negli ultimi anni 7 famiglie su 10 hanno dovuto diminuire le proprie spese sanitarie (fonte Istat), mentre il bisogno di farmaci degli Enti assistenziali è aumentato soprattutto riguardo ai farmaci da prescrizione medica. La Fondazione Banco Farmaceutico Onlus nasce dall’esigenza di aiutare tante famiglie italiane ed Enti di volontariato che non riescono a fare fronte alla spesa farmaceutica. L’impegno del Banco Farmaceutico si fonda sul recupero dei farmaci validi ma non scaduti donati dai privati, da Enti Pubblici ed Aziende Farmaceutiche. Si tratta di tonnellate di farmaci che restano inutilizzati quotidianamente per interruzioni o cambi di terapie. E’ uno spreco enorme ed una grave perdita economica per il nostro Sistema sanitario, senza dimenticare le pesanti conseguenze negative prodotte sull’ambiente dallo smaltimento di tonnellate di medicinali. Per questo Banco Farmaceutico ha promosso il progetto Recupero Farmaci Validi non Scaduti, la cui forza trainante sono le migliaia di volontari sparsi in tutta Italia che operano attualmente in 101 province italiane e collaborano con 1722 Enti e farmacie. In ognuna delle province opera un delegato territoriale, che mantiene i rapporti con gli enti caritativi ed i farmacisti ed organizza la rete locale di volontari.

La Città della Salute di Torino (commissario avvocato Gian Paolo Zanetta) è la prima Azienda ospedaliero universitaria in Italia che si è convenzionata con il Banco Farmaceutico. A partire dal mese di maggio 2017 è diventata punto di raccolta e ridistribuzione dei farmici recuperati, attraverso il servizio di Farmacia Clinica delle Dimissioni. All’interno della Farmacia interna dell’ospedale (diretta dal dottor Francesco Cattel) sono posizionati appositi contenitori di raccolta, facilmente identificabili, in cui ogni assistito o incaricato dai reparti, può donare i medicinali di cui non ha più bisogno. Possono essere recuperati farmaci con almeno 8 mesi di validità, correttamente conservati nella loro confezione originale integra, con l’esclusione dei farmaci che richiedono conservazione a temperatura controllata e quelli appartenenti alla categoria delle sostanze psicotrope e stupefacenti.

I farmaci che vengono recuperati attraverso la Città della Salute sono ridistribuiti ai pazienti in dimissione o a coloro che fanno terapie croniche all’interno dell’ospedale; oppure sono inviati alla sede di Torino del Banco Farmaceutico, nel caso si tratti di medicinali non utilizzati all’interno della struttura ospedaliera. Le priorità di assegnazione vanno agli Enti operanti nell’assistenza sul territorio, successivamente alle Missioni. Il tutto viene gestito dalla Farmacia delle Dimissioni attraverso il portale BFOnline, piattaforma web che, grazie al collegamento con l’archivio di Farmadati, consente di gestire e combinare le offerte delle aziende con la domanda degli enti assistenziali, in base al principio attivo. La rilavorazione dei farmaci (annullamento bollino ottico / verifica foglietto illustrativo) e la distribuzione sono garantite dagli amministrativi addetti al recupero e dai farmacisti dispensatori. I dati registrati ad oggi in nove mesi di convenzione sono molto significativi. A ieri il numero dei farmaci ridistribuiti da Città della Salute è stato di 2295 pezzi per un valore (espresso in prezzo al pubblico) di circa 209.000 euro attraverso Banco Farmaceutico. I farmaci raccolti da Città della Salute sono stati 1052 per un valore di circa 178.000 euro, dei quali 908 (166.500 euro) raccolti, trattenuti e ridistribuiti direttamente da Città Salute, mentre 144 raccolti (11.500 euro) da Città Salute e destinati ad altri Enti. La Città della Salute con il Banco Farmaceutico sta così portando avanti i 4 principi fondamentali di questa Onlus: centralità della persona, sussidiarietà, professionalità ed educazione alla carità.

 

(foto: il Torinese)

Giornata sull’autismo: chi è Blue Boy?

SABATO 7 APRILE

“Chi è Blue Boy?”: è il titolo dell’incontro in programma sabato 7 aprile, alle 16, nelle sale del Castello di Miradolo, a San Secondo di Pinerolo (Torino). L’evento, inserito all’interno del progetto XSONE 5.0 a cura del Coordinamento Opere Valli della Diaconia Valdese, é organizzato dal BUM – Centro Autismo di Pinerolo (responsabile, Loretta Costantino) e dalla Fondazione Cosso (presidente, Maria Luisa Cosso) ed è stato pensato in concomitanza con la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo. Rivolto a tutti, intende essere un momento di condivisione e riflessione sulle problematiche connesse all’Autismo attraverso la presentazione del fumetto dal titolo “Blue Boy. Guida all’infinito chiuso in una stanza” realizzato da Anonima Fumetti e disegnato da Alex Caligaris. A dialogare con l’autore, saranno il dottor Marco Rolando (Direttore di Struttura Complessa di Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza dell’ASL TO3) e Giusi Burgio (Coordinatrice del BUM – Centro Autismo di Pinerolo). Nato nel 2017, il progetto grafico “Blue Boy” è frutto del lavoro, condotto dall’autore, fumettista ed operatore sociale, all’interno di laboratori di arteterapia presso l’Accademia Albertina di Torino, dedicati anche a persone con disturbi dello spettro autistico. L’incontro pomeridiano prevede un momento di approfondimento del tema riservato agli adulti, ma anche una proposta didattica con specifici laboratori gratuiti per i bambini dai 6 ai 12 anni, nonché un “Viaggio nel Parco del Castello”, alla scoperta del giardino storico per imparare a riconoscere i grandi alberi e la natura del luogo. Alle 17,30 proseguiranno i laboratori condotti da Caligaris e attività creative guidate dalle operatrici della Fondazione Cosso. Per tutti i laboratori è richiesta la prenotazione, entro le ore 17 di venerdì 6 aprile, essendo i posti limitati. Per info e prenotazioni: tel. 0121/376545. Per l’occasione, nelle sale del Castello è anche allestita un’esposizione con le tavole originali di Caligaris e con alcuni dei lavori prodotti dagli utenti di arte terapia da lui seguiti in questi anni.

Fondazione Cosso – Castello di Miradolo, via Cardonata 2, San Secondo di Pinerolo (To), tel. 0121/376545 – www.fondazionecosso.cominfo@fondazionecosso.it

g.m.