ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 578

Patente di guida, cosa c’è da sapere

Di Patrizia Polliotto* 

La patente di guida è uno strumento utile. Considerato il rischio di non superare subito la prova di guida, esiste una particolare procedura che si chiama Riporto dell’Esame di Teoria. Come funziona?

Se si è stati respinti alla pratica, o non si è superata la prova di guida entro i sei mesi di validità del foglio rosa, si potrà chiederne uno nuovo, e ritentare l’esame pratico senza perdere tutto, grazie all’Istanza di Riporto dell’Esame di Teoria su un nuovo foglio rosa. I candidati che, dopo aver passato l’esame di teoria, non effettuano o non superano l’esame di guida entro i sei mesi di validità del foglio rosa, possono richiederne uno nuovo. Così facendo, si può ritentare solo l’esame di guida, con le consuete due prove a disposizione, senza affrontare di nuovo la prova teorica della patente: e, soprattutto, evitando di fronteggiare nuovamente i costi economici annessi. La richiesta di riporto è effettuabile solamente una volta. Nel caso in cui non si sostenga o non si superi la prova di guida nei sei mesi di validità del secondo foglio rosa, si dovrà ripetere la preparazione e l’esame teorico un’altra volta, per ottenere un nuovo foglio rosa. L’art. 122 del Codice della Strada assegna validità semestrale al foglio rosa. La domanda di riporto va presentata entro e non oltre il secondo mese dalla data di scadenza della precedente autorizzazione ad esercitarsi alla guida, e non prima del giorno successivo a quello di scadenza del precedente foglio rosa. Tale termine è perentorio, pena nullità della nuova autorizzazione alla guida emessa e del conseguente riporto.

 

* Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori

Comau partner di “A bit of [hi]story”

Comau partecipa a A bit of [hi]story, evento strutturato in una serie di incontri, laboratori e conferenze dedicati alla storia dell’informatica e all’information technology, in programma il 12 e 13 maggio all’Impact Hub di Torino, organizzato dal Museo Piemontese dell’informatica, con il patrocinio di Regione Piemonte, Città Metropolitana e Città di Torino

Partner tecnico dell’iniziativa, per il secondo anno consecutivo, Comau prende parte alla manifestazione torinese con il robot modulare e open source e.DO, protagonista di un laboratorio educational organizzato nel pomeriggio di domenica 13 maggio. Durante il workshop, alcuni studenti delle scuole primarie di primo e secondo grado (elementari e medie), possono scoprire da vicino come funziona un robot e come sia possibile utilizzarlo in modo intuitivo, anche per svolgere semplici attività didattiche. Nello specifico, e.DO robot coinvolge i ragazzi in un’interessante applicazione di disegno, guidato in remoto tramite app da tablet. e.DO robot è un piccolo e compatto braccio robotico progettato da Comau per avvicinare il mondo della robotica a quello della scuola, al settore educativo in genere e al campo consumer.

Economia: va meglio ma è ancora a rischio

Le aspettative per il 2018 dell’economia piemontese sono positive, ma  su un arco temporale più lungo ci sono ancora difficoltà. Unicredit, Intesa Sanpaolo, Unioncamere e Confindustria hanno fatto il punto sullo stato di salute del mondo imprenditoriale  piemontese, nel corso di un convegno presso UniManagement. Il tasso di crescita delle aziende della regione è leggermente negativo, -0,87%), ma sono buone le performance dei settori che fanno parte dell’industria 4.0. E’ la vera sfida che deve vincere il tessuto imprenditoriale regionale. Inoltre l’economia del Piemonte si conferma in ripresa stando all’ aumento delle nuove erogazioni alle aziende corporate del territorio che nel 2017 raddoppiate, +95%) rispetto al 2016. Aspettative positive per il 2018 in particolare per le imprese metalmeccaniche, dell’alta tecnologia, dei servizi avanzati, del turismo e agroalimentare. A Torino è in ripresa il settore delle costruzioni. Nel 2018 il Pil piemontese dovrebbe crescere dell’1,6%

Col naso rosso per contagiare di allegria

I volontari clown di corsia VIP Italia si preparano a “clowntagiare” le principali piazze di tutta Italia per la 14esima Giornata del Naso Rosso.VIP Viviamo in Positivo Torino ONLUS  coinvolgerà 6 piazze regionali (Alba, Alessandria, Chivasso, Cuneo, Pinerolo e Torino). A Torino l’iniziativa si svolgerà domenica 20 maggio in piazza Castello dalle 9.30 alle 19
Domenica  20 maggio 2018  si rinnova nelle piazze delle principali città italiane l’appuntamento con la  Giornata del Naso Rosso , organizzata dai  volontari clown di corsia di VIP Italia Onlus . 
 
L’evento, giunto alla sua 14esima edizione , è l’unico durante il quale vengono raccolti i fondi necessari per sovvenzionare i progetti della Federazione VIP ViviamoInPositivo Italia Onlus. 
Ecco il programma dell’evento:
 
9.30 Apertura GNR
10.00 Baby Dance
11.00 Silenzio!… Grasse risate con i clown
12.00 Bolle di sapone
12.30 Baby Dance
13.00 – 15.00 Pausa Pranzo
15.00 Baby Dance
15.30 Inviati speciali: Progetto Scuole
16.00 Baby Dance
16.30 Silenzio!… Grasse risate con i clown 
18.00 Bolle di sapone
18.30 Estrazione Lotteria
19.00 Chiusura GNR
Bolle di sapone, colori, giochi, balli…i volontari di VIP Italia animeranno per l’intera giornata le piazze delle città dove sono presenti ed operano le Associazioni federate, dando vita a spettacoli e momenti di gioia per un pubblico di tutte le età. La  Giornata del Naso Rosso  sarà, altresì, l’occasione per entrare nel mondo VIP, per conoscerne i valori e i progetti, per imparare a riconoscere i clown di VIP Italia – gli unici autorizzati a questa raccolta fondi – dotati del camice identificativo (caratterizzato dalla scritta Viviamo in Positivo sulla schiena, dal colletto rosso, dalle maniche rigate), del tesserino e naturalmente dell’inseparabile naso rosso. Con le risorse raccolte durante la Giornata del Naso Rosso è possibile sostenere i corsi di formazione per i volontari clown delle 59 Associazioni federate, le missioni organizzate nei paesi in via di sviluppo, i progetti da realizzare nelle scuole ed aiutarci a diffondere, tra l’opinione pubblica, la conoscenza della clown terapia e della filosofia del “Viviamo In Positivo”, alla base dei valori di VIP Italia Onlus. Tutte queste attività vanno a sostenere la missione base di ogni volontario di VIP Italia, ossia il servizio tra le corsie degli ospedali, delle RSA, nelle carceri e nei luoghi di sofferenza, per portare il sorriso e la leggerezza in luoghi dove spesso vengono a mancare. Un po’ di numeri : la Federazione VIP Italia Onlus nasce nel 2003; attualmente, in Italia e nella Repubblica di San Marino, le associazioni federate sono 59, per un totale di 4.400 volontari. Nel 2016, sono state prestate circa 150.000ore di volontariato clown nelle 200 strutture convenzionate, tra ospedali e case di riposo
 

Per ulteriori informazioni basta collegarsi a  www.giornatadelnasorosso.it  o  www.vipitalia.org. 
Per ulteriori informazioni sulla nostra attività di volontariato:
Pagina VIP Torino:  http://www.viptorino.com/

Ok ai nuovi ospedali

Un investimento complessivo di circa 1,5 miliardi per interventi di edilizia sanitaria: sarà utilizzato per le Città della Salute e della Scienza di Torino e di Novara, per gli Ospedali unici dell’Asl To5 e del Vco, per completare quelli di Verduno e della Valle Belbo e per potenziare quelli dell’Asl Cn1 di Fossano, Saluzzo e Savigliano. È quanto prevede la delibera, presentata per la Giunta regionale dall’assessore alla Sanità Antonio Saitta,  approvata a maggioranza dal Consiglio regionale. L’esame del documento è iniziato nella seduta del 17 aprile ed è proseguito con la discussione di oltre cento emendamenti presentati dall’opposizione, in particolare dal Movimento 5 stelle, e di cinque ordini del giorno collegati, di cui ne sono stati approvati due. La Giunta regionale ha accolto una dozzina di emendamenti proposti dal M5s che prevedono, in particolare, la previsione d’impianti per il risparmio energetico e l’utilizzo di fonti rinnovabili, adeguati spazi per l’accoglienza e la permanenza dei pazienti, asili nido per il personale e la possibilità di aumentare il contributo pubblico per non rendere eccessivamente esosi i canoni di disponibilità per la Città della Salute e della Scienza di Torino e di Novara e per gli Ospedali unici dell’Asl To5 e del Vco. “Si tratta di un programma d’interventi reso possibile dalla volontà di recuperare i fondi non utilizzati dalla Regione previsti dalla legge nazionale dell’88 sul programma straordinario di ristrutturazione edilizia e di ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario – aveva ricordato l’assessore illustrando il provvedimento in Aula –. Per quanto riguarda, in particolare, gli investimenti sugli ospedali più grandi si prevede di ricorrere al partenariato tra pubblico e privato perché quando si deve realizzare un’opera pubblica bisogna tenere presente la situazione di fatto e, se non ci sono le risorse, usare una modalità innovativa che sia prevista dal Codice degli appalti”. Approvati anche gli emendamenti proposti dalla Giunta regionale per non dar corso all’avvio del procedimento dell’Accordo di programma tra Regione, Comune di Fossano e Asl Cn1 per la riconversione del Presidio ospedaliero di Fossano previsto nel Piano sociosanitario regionale 2012-2015. Proprio a proposito di questi ultimi emendamenti il gruppo Mns e Fi hanno accusato la Giunta di voler scaricare una propria responsabilità sul Consiglio e hanno annunciato il proprio voto contrario. Il M5s, pur non condividendo in pieno il metodo della Giunta, ha convenuto sull’urgenza di ritirare le delibere in oggetto, mentre per il Pd si è trattato di emendamenti legittimi proposti nell’ambito ideale.

 

www.cr.piemonte.it

Passeggiata Ivrea

Nell’ambito della VIII Giornata Nazionale degli Archivi di Architettura organizzata da AAA/Italia – Associazione nazionale Archivi di Architettura contemporanea, quest’anno dedicata agli “Spazi aperti”, idealmente collegata al titolo della Biennale Architettura “Freespace”, l’Associazione Archivio Storico Olivetti e la Fondazione Adriano Olivetti, in collaborazione con To(ur)arch.Guiding Architects Torino, organizzano la passeggiata Ivrea, città industriale del XX secolo. La passeggiata, che parte dalla mostra permanente dell’Associazione Archivio Storico Olivetti, declina il tema degli “spazi aperti” secondo una dimensione di fruizione e visita che restituisce un’ideale continuità tra spazi della produzione e del tempo libero, residenze e servizi per la collettività, in cui spazio pubblico e spazio privato sono perimetri permeabili.

 

ingresso libero e gratuito

 

QUANDO: 16 maggio 2018
INDIRIZZO: Villetta Casana, Via Miniere 31, 10015 Ivrea
CONTATTI: 0125 641238

I fornitori del Salone: “Vogliamo solo essere pagati”

In una nota i fornitori del Salone del Libro di Torino respingono possibili strumentalizzazioni tra le richieste sul denaro che spetta loro dal salone del Libro e la polemica legata alla scoperta di una consulenza data – e subito saldata – dal Salone a Luca Pasquaretta, il portavoce della sindaca Appendino. “Non  intendiamo  far parte del dibattito politico che si sta scatenando e non vogliamo chiedere la testa di nessuno”, spiegano i fornitori le cui aziende attendono pagamenti anche dal 2014.

 

(foto: il Torinese)

Occhio secco, visite al Mauriziano

Fino al 31 maggio presso l’Azienda ospedaliera Ordine Mauriziano Umberto di Torino I, screening oculistici gratuiti dedicati alle donne, le più colpite da questa patologia

Ha preso il via anche a Torino la terza edizione della Campagna Nazionale di Prevenzione e Diagnosi dell’Occhio Secco – quest’anno dedicata esclusivamente alle donne – promossa su tutto il territorio nazionale dal Centro Italiano Occhio Secco di Milano (CIOS), con la collaborazione dell’Università dell’Insubria di Varese, il patrocinio del Ministero della Salute, di Regione Lombardia e della SOI Società Oftalmologica Italiana.

L’iniziativa prevede, fino al 31 maggio, visite oculistiche gratuite presso 14 Centri italiani aderenti. A Torino, le donne interessate potranno recarsi presso l’Azienda ospedaliera Ordine Mauriziano Umberto I, in Largo Turati 62. Per usufruire dello screening è necessario prenotare la propria visita sul sito www.centroitalianoocchiosecco.it. L’équipe di specialisti guidati dal dottor Bruno Oldani, sarà a disposizione per diagnosticare la presenza della patologia e suggerire le opportune terapie.

La Campagna si rivolge soprattutto alle donne over 45, fascia di età più colpita da problemi di secchezza oculare a causa delle delicate fasi di premenopausa e menopausa. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito la Sindrome dell’Occhio Secco tra i più ignorati e sottovalutati disturbi della società moderna. Le statistiche epidemiologiche rilevano che ne soffre il 90% della popolazione femminile over 45, a fronte di un 25% di uomini over 50. Si tratta di una patologia in grado di limitare la vita sociale e professionale di chi ne è colpito.

Scoperta nel 1950 da Andrew De Roetth, solo nel 1995 la Commissione Internazionale del National Eye Institute l’ha definita come quell’insieme di sintomi causati dall’alterazione del film lacrimale, una sottile pellicola dalla composizione complessa ricca di numerose sostanze nutritive e protettive. I disturbi più comuni sono: bruciore e prurito insistente, lacrimazione irregolare, scatenata soprattutto da agenti atmosferici o ambientali, necessità di strofinarsi continuamente gli occhi, presenza di secrezioni. Oggi, grazie alla ricerca scientifica, il medico oculista può diagnosticare in maniera precisa e veloce le alterazioni del film lacrimale, disponendo di strumenti diagnostici d’avanguardia in grado di individuare in maniera personalizzata per ciascun paziente la terapia più appropriata.

Bioindustry Park, fatturato in crescita

Conti sani e in crescita negli ultimi tre anni, sinergie internazionali nei 5 continenti e una proposta di ampliamento da circa 9 milioni di euro per rispondere alla necessità di aumentare gli spazi in cui attrarre nuove aziende italiane e straniere del settore biomedicale.
Si chiude così il mandato 2015-2017 del Bioindustry Park di Colleretto Giacosa, parco scientifico alle porte di Ivrea (Torino), specializzato nella salute umana e le scienze della vita. 

Intitolato al suo ideatore e fondatore, Silvano Fumero, manager e scienziato prematuramente scomparso nel 2008, il Bioindustry Park è nato con l’obiettivo di collegare la ricerca universitaria al mondo delle imprese e favorire la nascita e crescita di aziende innovative. Partito nel 1998 con soli due dipendenti, oggi il Parco conta un totale di circa 550 risorse umane e oltre 40 organizzazioni, tra cui grandi imprese come Bracco Imaging e Merck Serono, ma anche piccole e medie aziende di rilevanza globale, accanto a start-up e centri di ricerca.

 

«Aver saturato gli spazi disponibili è il segnale più forte di quanto il Parco sia cresciuto in questi 20 anni – sottolinea Fiorella Altruda, presidente di Bioindustry Park –. Guardiamo al futuro con basi solide e, in un Paese che troppo spesso vede le proprie aziende e i suoi talenti andare all’estero, soprattutto nell’ambito della ricerca scientifica, essere un luogo che attrae investimenti internazionali, e in cui grandi multinazionali accanto a nuove startup scelgono di insediarsi e restare, rende il Bioindustry un patrimonio per l’Italia e dimostra quanto sia stata lungimirante l’intuizione del suo fondatore Silvano Fumero».

 

Sviluppato attualmente su una superficie totale di circa 70 mila metri quadri (di cui 25 mila edificati), il piano di ampliamento prevede di aumentare del 30% gli spazi costruiti: 7500 mq che ospiteranno 3 nuovi edifici, ma anche una mensa e una reception più grandi oltre ad ambienti più ampi per la foresteria e il co-working. I lavori partiranno prima dell’estate e verranno ultimati tra il 2021 e il 2022

«Ampliare la struttura è indispensabile per insediare nuove realtà e generare nuovi posti di lavoro – spiega Alberta Pasquero, amministratore delegato di Bioindustry Park –. Abbiamo contatti in corso con tre aziende europee del settore farmaceutico e biomedicale interessate ad insediarsi, ma non ci sono gli spazi fisici per ospitarle. L’obiettivo è di continuare a far crescere il Parco e le sue ricadute dal punto di vista tecnologico, scientifico ed economico. La proposta di ampliamento va in questa direzione e può portare, in termini di occupazione, un centinaio di nuove risorse umane all’interno del Bioindustry».

 

Con una crescita costante negli ultimi tre anni, il Bioindustry Park ha chiuso il 2017 con un fatturato di circa 3,9 milioni  di euro e 150 mila di utile. Un risultato particolarmente positivo se si considera che le cifre riguardano solo le entrate legate all’attività della società di gestione del Parco. Il Bioindustry è infatti un esempio virtuoso di sostenibilità economica: si regge solo per meno del 10% con fondi pubblici e per oltre il 90% con risorse private ottenute attraverso la vendita dei suoi servizi, come l’affitto degli spazi (uffici e laboratori di ricerca, mensa e foresteria) oltre ai servizi di consulenza specialistica interna ed esterna (check-up aziendali, analisi di fattibilità e trasferimento tecnologico). Se si allarga, però, lo sguardo al valore globale del mercato su cui operano le aziende presenti all’interno del Parcola cifra è ben superiore e si aggira tra i 10 e i 15 miliardi di euro all’anno.

 

Fra i risultati più importanti del triennio 2015-2017 c’è l’insediamento di tre nuove aziende straniere: la francese Epygon e le svizzere Innovheart e AorticLab, oltre alla vendita per 150 milioni di dollari di Creabilis alla californiana Sienna Biopharmaceuticals e l’acquisizione da parte di Novartis per 3,9 miliardi di dollari di AAA-Advanced Accelerator Applications. Due società che rendono oggi il Bioindustry l’unico Parco Scientifico italiano specializzato nelle biotecnologie che può vantare due aziende quotate al Nasdaq.

 

Il Parco opera in collaborazione con l’Università di Torino e il CNR ed è anche il soggetto  gestore del Polo di Innovazione bioPmed per i settori biotech e biomedicale, costituito con l’intervento della Regione Piemonte. È inoltre tra i fondatori del Cluster Tecnologico Nazionale Scienze della Vita ALISEI, insieme al quale nell’autunno 2017 ha organizzato il principale appuntamento nazionale di aggiornamento sulle Scienze della Vita, Meet in Italy For Life Sciences, a cui hanno preso parte circa 400 aziende in arrivo da 36 Paesi.

 

Il Bioindustry ha partnership in tutto il mondo e in particolare con Usa, Cina e Giappone. Nell’ultimo triennio ha acquisito 6 nuovi progetti europei per un valore di 400 mila euro e recentemente è stato scelto come referente italiano per “Magia”, nuova piattaforma Ue per l’internazionalizzazione delle imprese biomedicali, che coinvolge anche Belgio, Francia e Germania.  Nell’ultimo anno sono state avviate anche politiche di smartworking che toccano il 50% delle risorse umane, con l’obiettivo di rendere più a “misura d’uomo” la vita lavorativa all’interno del Parco.

Project & People Management School

 

Sono partite le iscrizioni per la sesta edizione della “Project & People Management School” di Comau, che quest’anno si tiene a Shanghai dal 20 al 31 agosto

 

Possono presentare domanda di ammissione alla summer school Comau gli studenti che frequentano gli ultimi 2 anni dei corsi di Laurea in Ingegneria, in Economia e nelle discipline umanistiche. Con un percorso di studi intensivo, di 10 giorni consecutivi, la P&PM School ha formato negli ultimi 6 anni oltre 300 studenti provenienti dalle migliori Università di tutto il mondo.L’attività di alta formazione proposta da Comau è condotta grazie al supporto di un network di partner internazionali, come il Politecnico di Torino, l’Università Cattolica di Milano, la Tongji University di Shanghai, la Finsaa (Associazione per il Finanziamento degli Studi in Amministrazione Aziendale) e la SAA – School of Management di Torino. Il percorso di formazione, totalmente in lingua inglese, permette agli studenti di partecipare a una stimolante esperienza di studio e lavoro in una realtà aziendale multiculturale, lavorando a stretto contatto con un team di professionisti.

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Comau, attraverso l’attività della sua Academy, mette a disposizione, anche al di fuori del proprio contesto aziendale, l’esperienza che deriva da oltre 40 anni di presenza globale nel settore industriale e da un orientamento fortemente votato all’innovazione, sia in ambito tecnico che manageriale. Caratteristica che oggi la rende una tra le principali aziende chiamate a guidare la trasformazione delle imprese e del mercato verso l’Industria 4.0. Le lezioni della P&PM School sono condotte dai migliori manager Comau e da docenti scelti all’interno del network didattico della Academy. Si sviluppano in due macro aree tematiche: Project Management e People Management. La prima si focalizza sull’apprendimento delle principali metodologie e gli strumenti necessari per gestire efficacemente un progetto in ambito aziendale; la seconda riguarda la comprensione e l’utilizzo di metodi e di best practices utili per guidare le persone, attraverso un lavoro di team, verso risultati di business efficaci. Il percorso didattico prevede, in entrambi i casi, l’alternanza di momenti di formazione in aula (il 25% della durata complessiva) e di esperienza di lavoro in azienda (25% del tempo), con l’affiancamento operativo dei manager della multinazionale torinese. A conclusione del percorso di formazione ogni studente, all’interno di specifici gruppi di lavoro, gestisce un project work (per il restante 50% delle ore previste) su cui, al termine dei corsi, viene fornito un feedback individuale da parte degli assessor Comau. Ciò consente ai partecipanti di comprendere al meglio le proprie attitudini professionali, i propri punti di forza e le possibili aree di miglioramento.

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In sei anni di attività hanno partecipato alla P&PM School studenti provenienti da Brasile, Cina, Germania, Gran Bretagna, Francia, Argentina, India, Messico, Romania, Polonia, Russia, Stati Uniti, Inghilterra, Italia, a conferma del carattere multiculturale delle iniziative promosse dall’Academy Comau. Un altro punto di forza della summer school è rappresentato dalla sua utilità concreta in ambito professionale: nelle precedenti edizioni, alcuni dei partecipanti al training sono stati assunti all’interno del team Comau, altri hanno realizzato una tesi di Laurea su temi trattati durante la P&PM School oppure hanno avuto la possibilità di svolgere il loro stage in azienda o in altre realtà del Gruppo FCA. Per l’edizione del 2018 sono disponibili 7 borse di studio messe a disposizione dalla FINSAA (Associazione per il finanziamento degli Studi in Amministrazione Aziendale) rivolte agli studenti della School of Management SAA di Torino e agli allievi del laboratorio di “Internazionalizzazione delle imprese” promosso dall’Università di Torino. Le domande di iscrizione devono essere presentate attraverso l’apposito modello disponibile all’indirizzo http://ppmform.comau.com/ entro l’8 giugno 2018.  Per ricevere maggiori informazioni, è possibile scrivere all’indirizzo ppm.school@comau.com o visitare la pagina http://www.comau.com/en/comau-academy/young-talents/ppm-school