59 scuole del Piemonte e della Valle d’Aosta parteciperanno al progetto Talenti Neodiplomati di Fondazione CRT, che offre agli studenti circa 400 tirocini di lavoro all’estero per tre mesi, subito dopo la maturità.

Con 24 nuove località, si estende la “mappa” dei “Talenti Neodiplomati” che, quest’anno, coprirà 112 città in 27 Paesi europei (Austria, Belgio, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Repubblica d’Irlanda, Lituania, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svizzera, Turchia, Regno Unito, Ungheria). Oltre a confermare città come Barcellona, Parigi, Berlino, Copenaghen, e, in aggiunta alle classiche mete irlandesi e britanniche come Dublino, Cork, Londra, il progetto offre nuove destinazioni, assenti negli anni precedenti, come Vienna, Amsterdam, Sofia. A questo link https://goo.gl/Rk71e5 la mappa completa delle destinazioni. “Talenti Neodiplomati” 2018 presenta novità anche sul fronte delle esperienze di tirocinio: oltre ad alberghi, ristoranti, boutique, charity shop, aziende informatiche e dell’automotive, musei e università, i prossimi partecipanti saranno i primi a lavorare all’interno di uffici turistici e nel campo del sociale in attività con bambini (anche ospedalizzati), anziani e persone con disabilità. Gli studenti che partiranno la prossima estate si aggiungeranno ai 3.300 “colleghi” che, finora, hanno varcato i confini dell’Italia. Dei 394 Talenti Neodiplomati di quest’anno, 197 provengono da 28 scuole di Torino e Provincia, nell’Alessandrino vi sono 22 ragazzi di 3 scuole, nel Cuneese 88 di 13 scuole, nel Novarese 54 di 9 scuole, nel Vercellese 21 di 4 scuole, nel Verbano Cusio Ossola 8 di 1 scuola; 4 ragazzi, inoltre, sono di una scuola di Chatillon (Aosta).
Ecco, in dettaglio, tutte le scuole vincitrici e gli studenti suddivisi per provincia di provenienza:
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ISTITUTO |
LOCALITÀ |
PV |
N. TIROCINI APPROVATI |
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ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE ‘RITA LEVI-MONTALCINI’ |
ACQUI TERME |
AL |
8 |
|
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE ‘SALUZZO-PLANA’ |
ALESSANDRIA |
AL |
8 |
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ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE ‘CIAMPINI-BOCCARDO’ |
NOVI LIGURE |
AL |
6 |
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ISTITUTO SALESIANO ORFANOTROFIO DON BOSCO |
CHATILLON |
AO |
4 |
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ISTITUTO ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE ‘PIERA CILLARIO FERRERO’ |
ALBA |
CN |
8 |
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ISTITUTO TECNICO STATALE COMMERCIALE E PER GEOMETRI L. EINAUDI |
ALBA |
CN |
6 |
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I.I.S. ‘E. GUALA’ |
BRA |
CN |
5 |
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ISTITUTO PROFESSIONALE ‘VELSO MUCCI’ |
BRA |
CN |
4 |
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LICEO SCIENTIFICO, LINGUISTICO E CLASSICO ‘G.GIOLITTI – G.B.GANDINO’ |
BRA |
CN |
5 |
|
ISTITUTO MAGISTRALE STATALE ‘EDMONDO DE AMICIS’ |
CUNEO |
CN |
9 |
|
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE ‘SEBASTIANO GRANDIS’ |
CUNEO |
CN |
8 |
|
ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE STATALE ‘BONELLI’ |
CUNEO |
CN |
7 |
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ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE ‘MARIO DELPOZZO’ |
CUNEO |
CN |
5 |
|
ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE ‘GIANCARLO VALLAURI’ |
FOSSANO |
CN |
9 |
|
IIS ‘GIOLITTI-BELLISARIO-PAIRE’ |
MONDOVI’ |
CN |
7 |
|
LICEO ‘G.B. BODONI’ |
SALUZZO |
CN |
7 |
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ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE ‘SOLERI-BERTONI’ |
SALUZZO |
CN |
8 |
|
ISTITUTO TECNICO STATALE ‘LEONARDO DA VINCI’ |
BORGOMANERO |
NO |
6 |
|
LICEO SCIENTIFICO STATALE ‘GALILEO GALILEI’ |
BORGOMANERO |
NO |
6 |
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ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO ‘G.RAVIZZA’ |
NOVARA |
NO |
8 |
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ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE ‘GIACOMO FAUSER’ |
NOVARA |
NO |
6 |
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ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE ‘GIUSEPPE OMAR’ |
NOVARA |
NO |
5 |
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ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE ‘P.L. NERVI’ |
NOVARA |
NO |
7 |
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LICEO CLASSICO E LINGUISTICO STATALE ‘CARLO ALBERTO’ |
NOVARA |
NO |
4 |
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LICEO ARTISTICO, MUSICALE E COREUTICO ‘F.CASORATI’ |
NOVARA |
NO |
6 |
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ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE ‘BIAGIO PASCAL’ |
ROMENTINO |
NO |
6 |
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ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE ‘CARLO UBERTINI’ L’AMBIENTE CARLO UBERTINI |
CALUSO |
TO |
4 |
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ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE ‘NORBERTO BOBBIO’ |
CARIGNANO |
TO |
8 |
|
I.I.S. ‘B. VITTONE’ |
CHIERI |
TO |
6 |
|
IISS BLAISE PASCAL |
GIAVENO |
TO |
8 |
|
IIS ‘CURIE-VITTORINI’ |
GRUGLIASCO |
TO |
8 |
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LICEO CLASSICO STATALE E INTERNAZIONALE ‘CARLO BOTTA’ |
IVREA |
TO |
6 |
|
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE ‘OLIVETTI’ |
IVREA |
TO |
5 |
|
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE ‘FEDERICO ALBERT’ |
LANZO T.SE |
TO |
7 |
|
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE STATALE ‘ERASMO DA ROTTERDAM’ |
NICHELINO |
TO |
8 |
|
IIS ‘AMALDI SRAFFA’ |
ORBASSANO |
TO |
8 |
|
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE STATALE ‘DES AMBROIS’ |
OULX |
TO |
7 |
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ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE ‘GIOVANNI DALMASSO’ |
PIANEZZA |
TO |
8 |
|
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE ‘MICHELE BUNIVA’ |
PINEROLO |
TO |
8 |
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ISTITUTO SUPERIORE DI STATO PER L’ENOGASTRONOMIA E L’OSPITALITÀ ALBERGHIERA ‘ARTURO PREVER’ |
PINEROLO |
TO |
9 |
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LICEO SCIENTIFICO STATALE ‘MARIA CURIE’ |
PINEROLO |
TO |
8 |
|
LICEO STATALE ‘G.F. PORPORATO’ |
PINEROLO |
TO |
7 |
|
LICEO ‘CHARLES DARWIN’ |
RIVOLI |
TO |
9 |
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ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE STATALE ‘OSCAR ROMERO’ |
RIVOLI |
TO |
4 |
|
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE ‘SANTORRE DI SANTAROSA’ |
TORINO |
TO |
8 |
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ISTITUTO TECNICO ECONOMICO STATALE ‘RUSSELL – MORO’ |
TORINO |
TO |
8 |
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ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE ‘C. GRASSI’ |
TORINO |
TO |
8 |
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ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE ‘SELLA – AALTO – LAGRANGE’ |
TORINO |
TO |
7 |
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ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO ‘GIUSEPPINA COLOMBATTO’ |
TORINO |
TO |
6 |
|
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE STATALE ‘VALENTINO BOSSO-AUGUSTO MONTI’ |
TORINO |
TO |
5 |
|
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE ‘AMEDEO AVOGADRO’ |
TORINO |
TO |
8 |
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ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE GIOVANNI GIOLITTI SERVIZI COMMERCIALI E TURISTICI |
TORINO |
TO |
5 |
|
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE ‘PAOLO BOSELLI’ |
TORINO |
TO |
8 |
|
I.P.S. ‘J.B. BECCARI’ |
TORINO |
TO |
6 |
|
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE ‘ERMINIO MAGGIA’ |
STRESA |
VB |
8 |
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ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE ‘G. FERRARI’ |
BORGOSESIA |
VC |
7 |
|
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI ALBERGHIERI E DELLA RISTORAZIONE ‘G. PASTORE’ |
VARALLO |
VC |
6 |
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ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE ‘D’ADDA’ |
VARALLO |
VC |
3 |
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ISTITUTO D’ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE ‘GALILEO FERRARIS’ |
VERCELLI |
VC |
5 |
Venerdì 25 maggio, alle ore 10.30, alle OGR (Spazio Fucine), il Presidente della Fondazione CRT Giovanni Quaglia presenterà il progetto Talenti Neodiplomati con i 400 studenti che partiranno subito dopo la maturità. Per ulteriori approfondimenti: www.fondazionecrt.it

l 4 maggio prossimo, al Campus ONU di Torino, il Centro per l’UNESCO organizza la Giornata Conclusiva del Percorso Formativo “Turismo Sostenibile in Piemonte, a partire dai Siti UNESCO: ambiente, patrimonio ed economia”
meccanica strutturale e delle tecnologie informatiche di calcolo parallelo, in modo da accrescere ulteriormente le loro competenze e prepararli per le sfide più attuali nel campo delle simulazioni numeriche a supporto della progettazione meccanica.
Di Patrizia Polliotto*
*Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori.
Trieste, “pensosa e schiva”
inquietante “budello” tra le mura di cemento alte undici metri, s’incontra la “cella della morte” e più avanti le 17 micro-celle in ciascuna delle quali venivano ristretti fino a sei prigionieri. Erano luoghi di detenzione riservati a partigiani, politici e ebrei destinati all’esecuzione. Le prime due venivano usate per la tortura o la raccolta di materiale prelevato ai prigionieri: vi sono stati rinvenuti, fra l’altro, migliaia di documenti d’identità, sequestrati non solo a detenuti e deportati, ma anche ai lavoratori inviati al lavoro coatto. Quasi tutti i documenti, prelevati dalle truppe jugoslave che per prime entrarono nella Risiera dopo la fuga dei tedeschi, furono trasferiti a Lubiana, dove sono attualmente conservati presso l’Archivio della Repubblica di Slovenia. Le porte e le pareti dei locali della Risiera erano ricoperte di graffiti e scritte. L’occupazione dello stabilimento da parte delle truppe alleate, la successiva trasformazione in campo di raccolta di profughi, sia italiani che stranieri, l’umidità, la polvere, l’incuria degli uomini hanno in gran parte fatto sparire graffiti e scritte. Ne restano a testimonianza i diari dello studioso e collezionista Diego de Henriquez , conservati dal “Civico Museo di guerra per la pace” a lui intitolato, che ha sede al 22 di via Cumano, a Trieste. Nei diari è stata riportata l’accurata trascrizione delle scritte, offrendo una testimonianza drammatica di quanto accadde tra le mura della Risiera. Nel successivo edificio a quattro piani venivano rinchiusi, in ampie camerate, gli ebrei e i prigionieri civili e militari destinati per lo più alla deportazione in Germania: uomini e donne di tutte le età e bambini anche di pochi mesi. Da Trieste venivano inviati a Dachau, Auschwitz, Mauthausen, verso un tragico destino che solo pochi hanno potuto evitare. Nel cortile interno, proprio di fronte all’area contrassegnata dalla piastra metallica (dove si pensava sorgesse l’edificio destinato alle eliminazioni) si trovava il forno crematorio. L’impianto era interrato. Sull’impronta metallica della ciminiera sorge oggi una simbolica Pietà costituita da tre profilati metallici a segno della spirale di fumo che usciva dal camino. La struttura del forno crematorio venne distrutta con la dinamite dai nazisti in fuga, nella notte tra il 29 e il 30 aprile 1945, per eliminare le prove dei loro crimini, secondo la prassi seguita in altri campi al momento del loro abbandono. Tra le macerie furono rinvenute ossa e ceneri umane raccolte in tre sacchi di carta, di quelli usati per il cemento. Calcoli effettuati sulla scorta delle testimonianze danno una cifra tra le tre e le cinquemila persone soppresse tra quelle mura di mattoni rossi.
fascista, che sul Litorale non si trasformarono nella Guardia Nazionale Repubblicana di Salò ma assunserò il nome di ”Milizia Difesa Territoriale” e i vari reparti di polizia vennero impiegati anche nelle operazioni di rastrellamento, repressione della guerra partigiana e controllo della classe operaia nelle grandi fabbriche. Il braccio operativo e repressivo divenne tristemente nota come ”banda Collotti”, dal nome del suo comandante, il commissario Gaetano Collotti che continuò il suo ”servizio” dopo l’8 settembre fornendo ai tedeschi piena collaborazione contro gli antifascisti e nella cattura degli ebrei che, a Trieste, erano moltissimi. Il “Litorale” fu l’ultima conquista territoriale del regime nazista che voleva costruire una piattaforma economica e politica per il suo disegno espansionistico nell’area mediterranea.
creazione del Territorio Libero di Trieste. Nel 1943 e dopo la fine della guerra, tra il maggio e il giugno 1945, migliaia di italiani della Venezia Giulia, dell’Istria e della Dalmazia vengono uccisi dall’esercito jugoslavo del maresciallo Tito e molti di loro venenro gettati nelle “foibe”, voragini naturali disseminate sull’altipiano del Carso triestino e in Istria, che si trasformarono in grandi fosse comuni. Un dramma, quello delle foibe, che va inserito nel lungo periodo della storia giuliana che parte dal “fascismo di confine” e si snoda attraverso gli avvenimenti della guerra in Jugoslavia e nella Venezia Giulia, fino alla creazione del Territorio Libero di Trieste. Stragi, queste, che colpirono tutti coloro che si opposero all’annessione delle terre contese alla nuova Jugoslavia: furono così barbaramente uccisi collaborazionisti e militi fascisti ma anche membri dei comitati di liberazione nazionale, partigiani combattenti, comunisti contrari alle cessioni territoriali e cittadini comuni.
L’imponente opera, conosciuta anche come il sacrario “dei Centomila”, custodisce i resti dei soldati caduti nelle zone circostanti, in gran parte già sepolti inizialmente sull’antistante Colle di Sant’Elia. Al culmine della scalinata e sulla sommità dei 22 gradoni (alti 2,5 metri e larghi 12) che, in ordine alfabetico, custodiscono le spoglie dei 39857 soldati identificati, due grandi tombe coperte da lastre di bronzo raccolgono i resti di oltre 60 mila soldati ignoti. Nell’anniversario dell’inizio della Prima guerra mondiale, Papa Francesco scelse proprio il sacrario per pronunciare un’omelia dai toni molti forti e decisi.”Qui, in questo luogo, trovo da dire soltanto: la guerra è una follia“. Così il Papa quel giorno a Redipuglia. “La guerra distrugge. Distrugge anche ciò che Dio ha creato di più bello: l’essere umano. La guerra stravolge tutto, anche il legame tra fratelli. La guerra è folle, il suo piano di sviluppo è la distruzione!“. Un messaggio universale che vale oggi più che mai.
formativo o professionale all’interno del nostro Ateneo.
Edizione tricolore con una forte presenza torinese per la Shenzhen Design Week che si tiene nella città cinese, ormai riconosciuta capitale internazionale del design e dell’innovazione, gemellata con il nostro capoluogo.
Continua la mostra multimediale itinerante del Citizens Commission on Human Rights (CCHR)che rimarrà a Torino fino al 29 Aprile 2018 nel suggestivo Salone Bianco del Palazzo della Luce di via Bertola, 40.
un’operazione di tipo “Crisis Response Operation” ambientata in uno scenario geografico fittizio nel quale è stata dispiegata una forza a livello divisione articolata su tre brigate. L’attività ha avuto, tra i principali obiettivi, quello di far acquisire ai giovani ufficiali la capacità ad operare in un posto comando a livello brigata ed applicare le procedure interne di funzionamento e di gestione del flusso delle informazioni, in risposta ad una serie di attivazioni opportunamente elaborate dalla direzione di esercitazione. Gli Ufficiali frequentatori hanno affrontato diverse situazioni, dai più tradizionali compiti operativi alle emergenze umanitarie quali il sovraffollamento di campi profughi, la prevenzione dei contrasti interetnici ed il sostegno a popolazioni colpite da calamità naturali. Questo complesso evento addestrativo ha permesso di verificare le competenze tecnico-professionali acquisite dai
frequentatori del 143° corso di Stato Maggiore al termine di un iter formativo concepito per abilitare il personale ad operare in staff nel corso di una missione in contesti interforze e multinazionali. Fra i fattori di maggior successo del’EPC l’analisi in tempo reale delle informazioni, la gestione della pubblica informazione e comunicazione, la capacità di risposta flessibile agli imprevisti e l’efficacia del processo decisionale. L’EPC costituisce la fase finale delle attività pratiche svolte durante il corso. Il 143° corso di Stato Maggiore, iniziato a settembre 2017, terminerà a maggio del 2018.