ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 568

Educazione sentimentale contro la violenza

“Educazione sentimentale ed esercizio del pensiero dialogante” è un’iniziativa pilota, intrapresa per la prima volta in Italia, promossa dal Consiglio regionale del Piemonte attraverso la sua Consulta regionale dei giovani

Conferenza stampa di presentazione del progetto Educazione sentimentale. Nella foto da sx: Ercolani, Molinari, il Presidente del consiglio regionale del Piemonte Nino Boeti, Mieli

L’obiettivo è quello di contrastare la violenza e la discriminazione dell’altro, in un’ottica preventiva, promuovendo una “rialfabetizzazione emotiva” di ragazzi e ragazze affinché, nell’era dei social network e del nascondimento di sé dietro maschere virtuali, imparino invece a vivere sane relazioni sentimentali e sociali in maniera consapevole e costruttiva, nel rispetto di sé e dell’altro. Il corso non prevede l’introduzione di una nuova materia obbligatoria nel curriculum di studi, bensì offre un’opportunità formativa di tipo seminariale, libera e facoltativa, a cui potranno aderire gli istituti superiori della regione. “Questo progetto è un’iniziativa pilota, che viene sperimentata per la prima volta in Italia e che già altre regioni e istituzioni hanno preso a modello per la sua portata innovativa”, afferma il consigliere segretario Gabriele Molinari, delegato alla Consulta regionale dei Giovani. “L’obiettivo primario è quello di contrastare la violenza e la discriminazione. Siamo infatti convinti che temi delicati come la parità di genere, il rispetto di sé e dell’altro, la valorizzazione delle differenze, la non discriminazione abbiano una valenza universale, che richiede di essere diffusa e condivisa proprio fra gli adolescenti, come essenziale tappa di crescita per la formazione di adulti equilibrati, sereni e responsabili. L’idea iniziale del progetto nacque proprio in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulla donna, nel novembre scorso, quando il Consiglio regionale avviò una campagna sociale sul tema, riconoscendo l’importanza della prevenzione per combattere i comportamenti devianti”. Il presidente del Consiglio regionale Nino Boeti ha sottolineato il fatto che “nei paesi che hanno la più alta qualità di vita come la Norvegia, Finlandia, Danimarca, l’educazione sentimentale si insegna nelle scuole ed è alla base del rispetto e della convivenza”.

Il corso si rivolge agli studenti delle classi quinte degli istituti di istruzione secondaria di II° grado del Piemonte. Le scuole hanno tempo fino a mercoledì 31 ottobre per aderire all’iniziativa.

Il progetto sarà strutturato in modo organico attraverso una serie di incontri di tre ore ciascuno condotti dal professor Paolo Ercolani, docente di filosofia dell’educazione dell’Università di Urbino e dalla dottoressa Giuliana Mieli, filosofa e psicoterapeuta. Ampio spazio sarà dedicato al dibattito e al confronto con gli studenti.

I principali temi affrontati saranno:

  • Storia e critica del pregiudizio misogino
  • La condizione della donna nella storia
  • Le differenze di genere da un punto di vista biologico
  • I giovani di oggi, le relazioni adulte di domani

L’intento è quello di instaurare un dialogo continuativo e dinamico con i ragazzi, cercando di stimolare una nuova maturità per affrontare le questioni nodali della contemporaneità in campo sentimentale. “Quella che abbiamo di fronte, ci dicono gli studi, è una generazione apparentemente felice con le loro smorfie buffe su snapchat, i sorrisi e le feste su Instagram o su Facebook. Ma basta approfondire un po’ la questione per scoprire che, in realtà, abbiamo a che fare con la generazione sull’orlo della più grave emergenza di salute psicologica giovanile da decenni a questa parte”, dichiara il professor Paolo Ercolani, professore in Filosofia dell’educazione dipartimento di Scienze dell’uomo Università degli studi di Urbino. “Anche se in superficie va tutto bene, anche se all’apparenza la loro vita è piena di amici, relazioni e interazioni, questi ragazzi si rivelano delle vere e proprie solitudini comunicanti, in preda a un sostanziale analfabetismo emotivo e relazionale. In questo senso, l’educazione sentimentale si rivela un momento necessario per provare a contenere o addirittura rimuovere quella che va considerata a tutti gli effetti come un’emergenza sociale”.

“Dal momento del concepimento fino all’età adulta, che secondo Organizzazione mondiale della sanità si raggiunge a 24 anni, l’individuo ha bisogno di essere guidato per raggiungere un’adeguata maturazione affettiva”, spiega la psicoterapeuta Giuliana Mieli. “Il progetto ha il pregio di  mettere in luce questo aspetto, riconoscendo l’importanza del mondo delle emozioni e della dialettica fra due modalità affettive fra loro complementari, attinenti alla sfera maschile e a quella femminile, che devono interconnettersi per favorire l’emancipazione della persona. Nella storica separazione fra mondo della ragione e mondo naturale l’ambito dei sentimenti è stato ingiustamente dimenticato, riscoprirlo gioverebbe non solo agli adolescenti, ma anche agli adulti e alla qualità delle loro relazioni”.

 

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Puliamo il Mondo (e il Po)

In Piemonte da venerdì 28 a domenica 30 settembre tante le attività in programma lungo le sponde del Po e dei suoi affluenti

Torna Puliamo il Mondo, la più grande iniziativa di volontariato ambientale organizzata in Italia da Legambiente, da venerdì 28 a domenica 30 settembre. Per rimuovere i rifiuti abbandonati dagli spazi pubblici, dalle strade ai parchi e ai canali, con giovani, anziani, amministratori locali, imprese, scuole, uniti da un obiettivo comune: rendere migliore il nostro territorio. Quest’anno, la 26esima edizione di Puliamo il Mondo sarà dedicata al tema dell’abbattimento delle barriere e dei pregiudizi. Tenendo insieme chi vuole salvare l’ambiente, le città e le periferie dai rifiuti e dal degrado e chi cerca di ricostruire ogni giorno relazioni di comunità e dialogo. Dal 1993, anno della prima edizione italiana di Clean Up the World, a oggi, attraverso azioni di cittadinanza attiva, Puliamo il Mondo ha promosso la vivibilità e la bellezza dei luoghi e raccontato quell’Italia che si impegna e partecipa per fare comunità e costruire un mondo migliore. Gesti di vero e proprio impegno civile e sociale, che nel tempo si è allargato e consolidato anche a comprendere numerose attività con associazioni che si occupano di migranti, comunità straniere, richiedenti asilo politico, detenuti, disabilità, salute mentale, discriminazione basata sull’orientamento sessuale, insieme a scolaresche, gruppi scout e non solo. “Puliamo il Mondo è una campagna che ci avvicina agli altri senza distinzioni di etnie, culture e religioni -dichiara Francesca Gramegna, direttrice di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta-. Siamo convinti che un mondo migliore passi da un impegno collettivo per il bene comune e che il volontariato sia un’importante leva di cambiamento in grado di far intrecciare competenze, visioni e dare risposte sociali a istanze collettive. Una chiave che rende tutti cittadini di fatto contribuendo ad abbattere ogni possibile barriera”.Tante le iniziative in programma in Piemonte che vedranno impegnati migliaia di volontari, coinvolgendo anche le comunità dei migranti e le associazioni dedite all’integrazione sociale. Come a Pinerolo (TO) dove domenica 30 settembre la pulizia del torrente Lemina sarà anche ad opera dei migranti ospitati dalla cooperativa Crescere Insieme, o al Pian del Re (CN) dove il Parco del Monviso coinvolgerà nelle attività di pulizia i migranti ospitati dalla Diaconia Valdese di Pinerolo e dalla cooperativa Liberi Tutti di Racconigi. O ancora a Torino dove domenica 30 settembre è prevista un’intera giornata di pulizia sulle sponde della Dora a ridosso dell’area dell’ex ThyssenKrupp con il coinvolgimento di diverse realtà che si occupano di prima accoglienza di migranti.Ma come di consueto la lunga tre giorni di Puliamo il Mondo inizierà dalle scuole. Nella mattinata di venerdì 28 settembre sono previste attività di pulizia dei cortili e delle aree adiacenti i plessi scolastici ad esempio ad Arè, Candia, Barone, Mazzè, Tonengo, Villareggia e Trino (VC) dove le classi saranno coinvolte anche in attività di educazione ambientale. I bimbi della scuola elementare  di Bagnolo si occuperanno in particolar modo di ripulire l’entrata del polo scolastico dai mozziconi di sigarette, cosa che faranno anche i ragazzi delle medie il giorno successivo a Barge (CN). Ma sono tantissime le iniziative previste sulle sponde del Po e dei suoi affluenti. Quest’anno infatti Puliamo il Mondo in Piemonte si lega in modo naturale a VisPO – Volunteer Initiative for a Sustainable Po, il progetto che per 3 anni coinvolge 230 giovani tra i 18 e i 30 anni in azioni di pulizia e valorizzazione dei corsi d’acqua piemontesi. Un’esperienza di volontariato e apprendimento promossa da Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta in partnership con Arpa Piemonte e European Research Institut e finanziata nell’ambito del “LIFE Preparatory Project in Support of European Solidarity Corps” che promuove azioni a priorità ambientale a supporto del Corpo di Solidarietà Europeo (ESC). Si inizia venerdì 28 settembre con attività previste per tutta la giornata presso i laghi di Avigliana (TO), dove i volontari del progetto al mattino affiancheranno i ragazzi delle scuole medie e superiori nella pulizia delle rive di entrambi i laghi mentre i sommozzatori del circolo subacqueo Valmessa Sub e dei Vigili del Fuoco di Torino si occuperanno di ripulire parte dei fondali. Nel pomeriggio sono previste passeggiate guidate con attività di educazione ambientale a cura degli studenti delle scuole superiori. Sabato 29, invece, i volontari VisPO si dedicheranno contemporaneamente alla pulizia di un tratto del Chiusella ad Alice Superiore (TO), del parco fluviale del Po “Mezzaluna” a Settimo Torinese (TO) e ad interventi nelle aree sic novaresi del Parco dei Canneti e del Parco dei Lagoni. Infine domenica 30 settembre sono previsti diversi appuntamenti su quasi tutto il territorio regionale ed in particolare a Torino, Carmagnola (TO) e Trino (VC), dove i volontari si dedicheranno alla pulizia delle rive dei fiumi.

Tutte le iniziative in programma sono consultabili sul sito:

www.puliamoilmondo.it

Madre per scelta, convegno a Palazzo Lascaris

Domani, venerdì 28 settembre 2018, dalle ore 9 alle ore 13, presso la sala Viglione di Palazzo Lascaris, si terrà il convegno “Madre per scelta”,  sulla tutela dei diritti e della salute delle donne nella rete dei consultori

L’iniziativa, promossa da “Se non ora quando”, in collaborazione con il Consiglio regionale del Piemonte e l’Ordine provinciale dei medici, intende fare punto delle politiche di promozione della salute delle donne e della maternità consapevole all’interno delle strutture pubbliche.  In apertura, i saluti istituzionali di Laura ONOFRI, per  il Comitato torinese di Se Non Ora Quando, Nino BOETI per il Consiglio regionale, dell’Assessora Monica CERUTTI e del Presidente dell’Ordine dei Medici Guido GIUSTETTO.  Si partirà dal confronto tra la le legislazioni europee, con Enrica GUGLIEMOTTI, SNOQ, e regionali con Anna POMPILI, Ospedale San Giovanni di Roma, per focalizzare, poi, l’attenzione sui Consultori Piemontesi, con la responsabile regionale, Maria Rosa GIOLITO. Seguirà il focus sulle due recenti delibere regionali di Emilia Romagna Piemonte sui percorsi di promozione della salute sessuale degli adolescenti e dei giovani, con le consigliere Roberta MORI e Nadia CONTICELLI. Conclusioni dell’Assessore alla Sanità Antonio SAITTA

Incendi: la nuova legge per proteggere i boschi

Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato all’unanimità il disegno di legge che recepisce la normativa nazionale andando a definire le attività di previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi

Elemento di novità l’introduzione del divieto di abbruciamento diffuso del materiale vegetale, fissato per tutto il periodo che va dal 1° novembre al 31 marzo di ogni anno. Gli oneri previsti ammontano a 3 milioni di euro all’anno per il triennio 2018/2020. Per il provvedimento sono intervenuti, in qualità di relatori Antonio Ferrentino (Pd) per la maggioranza e Federico Valetti (M5s) per l’opposizione. Ferrentino ha illustrato le principali novità della normativa, partendo dall’organizzazione del sistema antincendi boschivi del Piemonte, che vede nei Volontari del Corpo AIB Piemonte la colonna portante a cui la Regione affida compiti in materia di prevenzione ed estinzione incendi boschivi con il riconoscimento di un ruolo di coordinamento sul teatro delle operazioni di spegnimento. Valetti ha evidenziato come il Movimento abbia attivamente collaborato per la stesura definitiva della normativa al fine di fornire risposte adeguate e necessarie al grave e preoccupante fenomeno degli incendi boschivi. Nel corso della discussione sono intervenuti i consiglieri Roberto Ravello (Fratelli d’Italia) e Angelo Bona (Fi) che hanno evidenziato rispettivamente il “nodo delle risorse e della revisione delle convenzioni” e “la mancanza di un coordinamento tra Regione e Comuni”. L’intervento normativo, composto da 15 articoli, si è reso necessario, ha spiegato l’assessore all’Ambiente Alberto Valmaggia, in seguito all’entrata in vigore del decreto legislativo numero 177/2016 e alla soppressione del Corpo forestale dello Stato.

 

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Tav e strade, quali collegamenti per il Piemonte?

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E’ definitivo il programma della Conferenza regionale sulle Infrastrutture, che si terrà venerdì 28 settembre nel centro congressi Torino Incontra. L’iniziativa è promossa  dal presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, per “presentare una valutazione approfondita dell’effetto del sistema delle infrastrutture nel futuro del Piemonte, con particolare riguardo a collegamenti ritenuti fondamentali per lo sviluppo del territorio come la realizzazione della linea ferroviaria ad alta capacità Torino-Lione e del Terzo Valico dei Giovi e il completamento dell’autostrada Asti-Cuneo”. Il programma prevede le relazioni dei professori Bruno Dalla Chiara, del Politecnico di Torino, e Roberto Zucchetti, dell’Università Bocconi di Milano, gli interventi di esponenti del mondo del lavoro e dell’impresa, una sessione conclusiva alla quale saranno tra gli altri presenti l’assessora alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità della Regione Lombardia, Claudia Terzi, e l’assessore alle Infrastrutture della Regione Liguria, Giacomo Raul Giampedrone. Chiude i lavori il presidente Chiamparino.

 

Il programma della Conferenza

Aziende piemontesi al Marmomac

L’inaugurazione della manifestazione è in programma mercoledì nell’area Forum del padiglione 1

Verona, 25 settembre 2018.  Sono 34 le aziende piemontesi presenti al 53° Marmomac, la manifestazione mondiale di riferimento del settore della pietra naturale e delle tecnologie al via domani a Veronafiere fino a sabato 29 settembre. Nel 2017, l’export del distretto del marmo piemontese ha chiuso a quota 43,3 milioni di euro, +1,3%. Positivo anche il trend del primo semestre di quest’anno, con le esportazioni in aumento del 2,3% (22 milioni di euro) sullo stesso periodo del 2017. In crescita le vendite di Verbano-Cusio-Ossola (+9%, 11 milioni di euro) e Torino (+2,1% a quota 5,3 milioni di euro).Tra le 34 aziende espositrici al 53° Marmomac di Veronafiere, sono 15 quelle provenienti da Torino, 8 dall’area Verbano-Cusio-Ossola e 6 da Cuneo.  Il settore del marmo e della pietra naturale registra a livello mondiale un interscambio di 18 miliardi di euro dei quali 4,2 generati in Italia, secondo Paese esportatore al mondo e primo nel settore delle tecnologie. Marmomac conferma anche quest’anno il suo ruolo di driver mondiale del settore, con oltre 1.600 aziende espositrici di cui il 62% estere da più di 55 Paesi presenti, con oltre 67mila visitatori attesi da più di 140 nazioni. Piattaforma di promozione di riferimento globale, la manifestazione veronese è anche l’occasione per affermare le griffe italiane dei suoi distretti, per un comparto nazionale che vede un saldo commerciale attivo di oltre 2,8 miliardi di euro. Un’industria che conta 3.300 aziende (oltre 34mila gli addetti) e che fa dell’export il proprio cavallo di battaglia con oltre i tre quarti del fatturato generato dalla domanda internazionale. All’inaugurazione di Marmomac, in programma domani alle 11 nell’area Forum del padiglione 1, partecipano Maurizio Danese, presidente di Veronafiere, Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, e Federico Sboarina, sindaco di Verona. A seguire, la tavola rotonda “Rigenerare le aree dismesse: un’opportunità per le nostre città”, con gli interventi di Marco Dell’Agli, architetto dello studio Mario Cucinella, Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, Ilaria Segala, assessore all’Urbanistica del Comune di Verona, e Marco De Angelis, presidente di Confindustria Marmomacchine

Prelievi e versamenti mensili, i limiti da rispettare

Di Patrizia Polliotto*

D’ora in poi i prelievi e i versamenti bancari per importi pari o superiori a 10mila euro saranno segnalati mensilmente a Bankitalia. Non si tratta di una comunicazione in base alla quale scattano controlli o indagini, ma un’informazione che va a far parte del patrimonio di dati utilizzato in chiave antiriciclaggio o di lotta a terrorismo e fenomeni di criminalità internazionale. La soglia dei 10mila euro riferita alle transazioni è stata fissata da Bankitalia e inserita in un documento con le “Istruzioni in materia di comunicazioni oggettive”, pubblicato sul sito dell’istituto centrale e sottoposto a consultazione pubblica. Le indicazioni sono rivolte alle banche, alle poste, agli istituti di moneta elettronica e a quelli di pagamento. L’obbligo di comunicazione riguarda banche, istituti di moneta elettronica, istituti di pagamento e Poste Italiane. Tali comunicazioni confluiscono in una banca dati che viene utilizzati per individuare, eventualmente, clienti sospetti. L’operazione non viene considerata sospetta se non presenta collegamenti con altre operazioni di tipologia sospetta o non è effettuata da clienti con profilo a rischio. Con cadenza mensile banche, uffici postali, istituti di moneta elettronica sono tenuti a inviare all’Uif (Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia) una comunicazione contenente ogni operazione, anche occasionale, di movimentazione di denaro contante di importo pari o superiore a 10 mila euro eseguita nel corso del mese solare, anche se realizzata attraverso più operazioni singolarmente pari o superiori a 1.000 euro da parte dello stesso cliente o esecutore. Ciò fa sì che siano prese in considerazione anche eventuali operazioni cumulative sommatesi nel medesimo periodo, singolarmente pari o superiori a 1.000 euro effettuate da parte dello stesso cliente o esecutore.

 

*Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori.

 

Tibet, il paese ai confini del cielo

Mandala di Sabbia Disegnare un Mandala non è una cosa semplice; è un rito che mira ad una palingenesi dell’individuo e ai cui particolari questo deve Partecipare con tutta l’attenzione che l’importanza del risultato da ottenere richiede: un errore, una svista o una dimenticanza rendono l’opera inefficace. Non solo perché, come in ogni atto magico, la Perfezione è garanzia di successo, ma anche perché ogni manchevolezza è il segno della disattenzione. Nel monastero di Sera Jhe, ci sono due collegi, Sera Jhe e Sera Mhe con 4,000 Monaci. SI trova a Bylakuppe nello stato del Karnataka (sud dell’India) a 900 metri di altezza, in una zona di insediamenti tibetani.Ci sono 15,000 profughi e altri Monasteri di scuole differenti. All’interno del monastero esistono scuole elementari, medie e superiori, per poi passare ad un insegnamento Universitario per giungere al Dottorato di Filosofia Buddihista fino al titolo di Ghesce.

 

 

Gli Incontri ed il Programma del Mandala di Sabbia dal 28 al 30 Settembre 2018 a Giaveno

 

Venerdì 28 Settembre

 

ore 10,00

Inaugurazione dell’esposizione “L’Arte delle Nevi”

interviene Carlo Giacone Sindaco di Giaveno

Villa Favorita in Via XXIV Maggio, 1

 

dalle ore 10,30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 18,30

Realizzazione del Mandala di Chenresik, il Signore della Compassione

a cura dei Monaci del Jadrel Khanzen di Sera Jhe,

Villa Favorita

 

dalle ore 15,00 alle 16,30

Il Ven. Ghesce Sonam Sherab ed il Ven Lama Shartrul Rinpoche incontrano

gli allievi dell’Istituto “Blaise Pascal” e le altre scuole del territorio

all’Istituto Maria Ausiliatrice, Via Maria Ausiliatrice, 55

 

alle ore 21,00

Conferenza di Bruno Portigliatti “Il mito di Shambahala

un aspetto esoterico del Buddhismo Tibetano”

e del Ven. Lama Shartrul Rinpoche su

“Il Tantra di Kalachakra, la Ruota del Tempo”

Aula magna dell’Istituto Pacchiotti, Via Giacinto Pacchiotti, 51

 

Sabato 29 Settembre

 

dalle ore 10,30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 18,30

Proseguimento del Mandala di Chenresik, il Signore della Compassione

a cura dei Monaci del Jadrel Khanzen di Sera Jhe e visita dell’esposizione

Villa Favorita

 

ore 16,00

Tavola Rotonda su

“Dualismo, non dualismo fra devozione del Divino e autorealizzazione”

Intervengono i relatori:

Avv. Fabrizio D’Agostini, il Ven. Pajin Tulku Rinpoche

Prof. Don Ermis Segatti, il Ven Lama Shartrul Rinpoche

Svamini Shuddhananda Ghiri

Aula Magna dell’Istituto Pacchiotti

 

alle ore 20,00

Cena con i Monaci con degustazione di alcuni piatti

della cucina tibetana

È gradita la prenotazione entro il 25 settembre

Rina 335.61.36.433, Carmela 392.131.95.53

Sede dell’Associazione Nazionale Alpini

Gruppo Giaveno Valgioie Via caduti sul Lavoro, 1

 

Domenica 30 Settembre

 

dalle ore 10,30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 18,30

Visita della Mostra e del Mandala di Chenresik

dei Monaci di Sera Jhe

Villa Favorita

 

ore 16,30

Cerimonia di Chiusura e intervento di

Edoardo Favaron, Consigliere Delegato

alla Cultura della Città di Giaveno

e Dissoluzione del Mandala di Chenresik

Parco Comunale “Maria Teresa Marchini”

Piazza Papa Giovanni XXIII

Latte, interviene Cia agricoltori

Anche la Confederazione italiana agricoltori del Piemonte esce delusa dal tavolo del latte convocato dall’Assessorato all’agricoltura della Regione Piemonte. Colpa degli industriali, che, come osserva il delegato regionale dell’Organizzazione sindacale Davide Rosso, “continuano a rifiutare qualsiasi proposta della parte agricola, anche quando questa è condivisa da tutte le rappresentanze allevatoriali”.

«Nella nostra regione – rileva Rosso – si fa riferimento a più di dieci tabelle di qualità, che in Lombardia, dove si produce il 40 per cento del latte nazionale, sono appena due. E’ chiaro che bisogna aggiornare e allineare i parametri di pagamento regionali, che peraltro sono vecchi di dieci anni. Le istanze sono cambiate, la qualità è al centro del mercato. Finché i caseifici respingeranno  questa logica, si sarà costretti a guardare al passato, anziché al futuro».

Sul tema interviene anche il presidente regionale di Cia Piemonte, Gabriele Carenini: «Nonostante dal mercato giungano notizie che fanno moderatamente ben sperare circa la richiesta e i consumi di latte e formaggi – sottolinea Carenini -, a preoccupare gli allevatori resta la indisponibilità della parte industriale a rivedere la tabella qualità, in modo da rendere i nostri parametri maggiormente omogenei con quelli di altre realtà regionali. La Cia del Piemonte invita la parte industriale a dimostrare senso di responsabilità ed a valorizzare il lavoro degli allevatori che ogni giorno conferiscono il latte e contribuiscono così alla buona riuscita dei loro prodotti e dei loro bilanci aziendali. Rafforzare la collaborazione tra le parti, é nell’interesse di tutta la filiera».

Comital: atteso il 2 ottobre, scadenza per le offerte

Si è svolto negli uffici dell’assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, alla presenza dell’assessora Gianna Pentenero, un incontro sulla vicenda Comital; erano presenti i curatori fallimentari Massimiliano Basilio e Fabrizio Torchio, il sindaco del Comune di Volpiano Emanuele De Zuanne con l’assessore alle Attività produttive Marco Sciretti, e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali. La riunione è servita per fare il punto in vista della scadenza del 2 ottobre, data entro la quale devono essere presentate le proposte di acquisto per i complessi aziendaliComital e Lamalu, tenuto conto della condizione dei lavoratori, privi di stipendio dal mese di giugno in seguito alla sospensione dei contratti di lavoro dovuta al fallimento delle società. Il sindaco di Volpiano Emanuele De Zuanne ha illustrato l’iniziativa del  fondo di garanzia per il microcredito ai lavoratori con contratto sospeso: «Dal mese di agosto fino alla scorsa settimana abbiamo lavorato, di concerto con la Diocesi di Torino, la parrocchia di Volpiano e la Fondazione Don Mario Operti, alla costituzione di un fondo di garanzia per il microcredito, grazie al quale i lavoratori con contratto sospeso possono ottenere prestiti altrimenti non erogabili; il Comune contribuisce a questa iniziativa con uno stanziamento di 20mila euro. Così una misura presente in passato a livello nazionale e poi cancellata, grazie a questo strumento rinasce a livello locale, rappresentando un esempio per altre situazioni di crisi».