ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 568

Salone del Libro: ricollocati i lavoratori

Quale sarà il futuro del Salone del libro e quali sono le intenzioni della Giunta regionale nei confronti dei dipendenti e dei fornitori in attesa di essere pagati? A domandarlo, in un’interrogazione a risposta immediata, è stato il consigliere di FI Andrea Tronzano, che ha ricordato come al tavolo di crisi del 25 giugno scorso sia stata proposta la sospensione dei contratti in essere e dei relativi stipendi, mentre ad oggi non esiste una proposta chiara e realizzabile sulla gestione del Salone del libro.

“Regione Piemonte e Comune di Torino, pur in una situazione molto complicata dal punto di vista procedurale e normativo, continuano a lavorare per trovare una soluzione per la ricollocazione dei dipendenti dell’ex Fondazione Salone del libro”, ha dichiarato l’assessora alla Cultura, Antonella Parigi. “Fermo restando la volontà di arrivare alla collocazione definitiva di tutti i 12 lavoratori attraverso procedure di evidenza pubblica, per contenere il disagio dei lavoratori attualmente sospesi si è individuato un percorso che ha già definito alcune possibilità di reimpiego transitorio, e altre se ne cercheranno nei prossimi giorni, con l’obiettivo di dare risposta a tutti e 12 i lavoratori”. È stato inoltre spiegato che l’apertura della procedura di liquidazione generale della Fondazione per il libro, dichiarata il 10 maggio 2018, comporta la cristallizzazione dei debiti e dei crediti alla data di apertura della procedura stessa, crediti che dovranno essere insinuati da lavoratori e creditori a stato passivo. Il Commissario liquidatore sta procedendo a trasmettere tutta la documentazione necessaria alle rendicontazioni ai diversi enti per poter incassare al più presto possibile tutti i crediti della Fondazione e avere una situazione definitiva dell’attivo disponibile. Durante il question time è stata data risposta anche all’interrogazione di Giuseppe Policaro (FdI) sul censimento di residenti e insediamenti dei campi rom, di Stefania Batzella (Mli) sul dosaggio dell’emoglobina glicata dal laboratorio unificato di Susa-Rivoli-Pinerolo al laboratorio dell’ospedale Mauriziano, di GianLuca Vignale (Mns) sul numero di lavoratori in quiescenza nella sanità regionale, di Roberto Ravello (FdI) sulle reali spese per il “Bocuse d’Or”, di Davide Bono (M5s) sull’accorpamento del Centro Demetra con il servizio di psicologia clinica e oncologica, di Gianpaolo Andrissi (M5s) sulla verifica delle modalità di attuazione dei tavoli fra Atc e Comuni per la gestione del pagamento di canoni e spese non effettuati, di Marco Grimaldi (Leu) sul ricorso al Tar e la presa in servizio del primario di ostetricia e ginecologia, di Silvana Accossato (Leu) sulle problematiche inerenti alla situazione contrattuale dei borsisti dell’istituto zooprofilattico del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, di Walter Ottria (Leu) sulla piena operatività dello sportello dell’Agenzia delle entrate presso il Comune di Ovada e di Francesco Graglia (FI) sull’attuazione dell’ordine del giorno relativo alla transazione della vertenza relativa al polo sanitario di Fossano.

Come saranno i supermercati di domani?

Il mondo sta cambiando, i gusti dei consumatori si evolvono, seguono le mode, variano da paese a paese; Il commercio si evolve rapidamente e bisogna saper leggere il cambiamento, studiare le abitudini di consumo e trovare nuove soluzioni

C’è un laboratorio a Trofarello, alle porte di Torino, dove, da oltre 40 anni, ogni giorno si studiano, sperimentano, progettano e realizzano i negozi del futuro: Cean. Cean è una vera e propria factory, dove ogni divisione collabora con le altre per trovare nuove soluzioni di business, sfruttare la tecnologia per rendere migliore l’esperienza dei consumatori nei punti vendita, per aumentare le vendite, suggerire cambiamenti strategici…Il quartier generale – 40 dipendenti con un’età media di 35 anni – è un enorme capannone industriale e qui arrivano, non solo le grandi insegne italiane, da Carrefour a Conad, da Crai a PAM, ma persino imprenditori dalla Cina per realizzare i concept del futuro.Creatività, professionalità e operatività per raggiungere sempre il miglior risultato, è questo che ha permesso a Cean di diventare un punto di riferimento per le più importanti catene e per tanti imprenditori del Food, italiani e stranieri.

Prendi una qualifica con Enaip

L’educazione e il lavoro sono un valore, pertanto la formazione professionale esprime un valore. Questo valore può essere analizzato, misurato, modellizzato, ma prima di tutto deve essere riconosciuto

Nel parlare di formazione professionale spesso ci si riduce a parlare di progetti; invece la formazione professionale è cosa, innanzitutto, di soggetti, di individui e di gruppi di persone che operano per affermare il valore della persona e del lavoro, per fornire le competenze – per il lavoro, per realizzare le condizioni perché ciascuno possa sviluppare un proprio percorso di crescita e realizzazione umana, sociale, economica e professionale.In questo quadro si colloca la proposta formativa di EnAIP nel territorio della provincia di Torino, in particolare rivolta ai ragazzi con età tra i 14 e i 24 anni. A loro, le sedi EnAIP di Torino, Grugliasco, Nichelino, Rivoli e Settimo Torinese offrono corsi gratuiti triennali con stage finale in azienda.I corsi, interamente finanziati dal Fondo Sociale Europeo e dalla Regione Piemonte, rilasciano una Qualifica Professionale immediatamente spendibile nel mondo del lavoro. Puoi scegliere di diventare hair stylist, operatore turistico, receptionist, shop assistant, chef, termoidraulico, elettricista o meccanico.

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Di seguito i corsi per l’anno 2018-2019 cui è possibile iscriversi:

  • OPERATORE DEL BENESSERE – ACCONCIATURA- EnAIP Torino
  • OPERATORE SERVIZI DI PROMOZIONE ED ACCOGLIENZA – SERVIZI DEL TURISMO- EnAIP Grugliasco
  • OPERATORE SERVIZI DI PROMOZIONE ED ACCOGLIENZA – STRUTTURE RICETTIVE- EnAIP Nichelino- EnAIP Torino
  • OPERATORE AI SERVIZI DI VENDITA- EnAIP Grugliasco- EnAIP Nichelino
  • OPERATORE DELLA RISTORAZIONE – Preparazione pasti- EnAIP Settimo
  • OPERATORE DI IMPIANTI TERMO-IDRAULICI- EnAIP Grugliasco
  • OPERATORE ELETTRICO – automazione industriale- EnAIP Rivoli
  • OPERATORE ELETTRICO – Impianti civili per il risparmio energetico- EnAIP Grugliasco
  • OPERATORE MECCANICO – montaggio e manutenzione- EnAIP Rivoli

 

Consulta le schede corsi e pre-iscriviti on line su: www.enaip.piemonte.it

 

Per informazioni e iscrizioni contatta:

ENAIP GRUGLIASCO– Via Somalia n. 1/b- Telefono: 011-7072210- csf-grugliasco@enaip.piemonte.it

 

ENAIP NICHELINO– Via Polveriera 25- Telefono: 011-6272360- csf-nichelino@enaip.piemonte.it

 

ENAIP RIVOLI– Viale Gramsci n. 5/7- Telefono: 011.9591252- csf-rivoli@enaip.piemonte.it

 

ENAIP SETTIMO– Via Cavour n. 10- Telefono: 011.8003894- csf-settimo@enaip.piemonte.it

 

ENAIP TORINO– Via Del Ridotto, 5- Telefono: 011.2179700- csf-torino@enaip.piemonte.it

Visionari digitali: Piercarlo Chiavassa

Da Torino uno dei primi imprenditori digitali italiani su eBay.it.  Le attività dei pionieri continuano a crescere ancora oggi, +144% su eBay.it nell’ultimo anno

 

 

Visionari, capaci di cogliere in anticipo i trend del futuro e di cambiare per continuare ad avere successo. Non vengono da oltre Oceano ma da tutta Italia. Non sono manager di aziende multinazionali ma imprenditori di Piccole e Medie Imprese che si sono aperte al mondo.

 

Sono i primi venditori che, fin dal 1996, hanno deciso di scommettere sull’eCommerce quando nel nostro Paese era difficile persino avere una connessione internet di qualità e continuano a farlo ancora oggi, puntando spesso sull’integrazione tra i canali offline e online, con negozi fisici nati a volte proprio dal successo dell’attività online.

 

eBay racconta, in una pagina dedicatal’evoluzione del commercio online attraverso le storie dei pionieri italiani dell’eCommerce che ancora oggi, dopo 20 anni, portano avanti con successo le loro attività, registrando addirittura una crescita a tre cifre: +144% nel 2017 su eBay.it [1].

 

Proprio da Torino arriva uno di questi pionieri, Piercarlo Chiavassa, che nel 1983 fonda con sua moglie l’attività ‘Antiquario e Rigattiere Chiavassa’ a Balon, lo storico mercato delle pulci di Torino. Nel 1999, Piercarlo ha l’idea di mettere alcuni dei loro oggetti in vendita su eBay e da allora il negozio online ha sempre affiancato e supportato le vendite tradizionali. “Il negozio online ci ha dato la possibilità di raggiungere collezionisti in tutto il mondo e di stabilire nuovi contatti. Ad oggi eBay è il canale attraverso il quale riusciamo a vendere oggetti anche molto rari e particolari, dato che il bacino di utenti è davvero mondiale. L’export conta circa il 50% del nostro fatturato online e siamo riusciti a vendere i nostri prodotti in Paesi come il Kazakistan, la Russia e Israele”, racconta Piercarlo.

 

Da pioniere digitale Piercarlo ricorda come all’inizio le vendite erano quasi esclusivamente rivolte all’estero: “all’inizio vendevamo molto di più verso gli USA mentre ora abbiamo acquirenti in Italia e nel mondoA livello di piattaforma, il sistema di inserzioni è migliorato moltissimo e, grazie all’App, ora gestisco tutto il negozio dal mio iPad. Anche i gusti degli acquirenti si sono evoluti: negli ultimi anni vendiamo sempre di più oggetti particolari e da collezione per veri appassionati”.

 

Ma quali sono le categorie in cui opera il maggior numero di pionieri digitali? La maggior parte di loro si occupa di Elettronica (33%), Collezionismo (29%) e Moda (13%).

 

Secondo Susana VocesGeneral Manager di eBay in Italia e Spagna, “le storie straordinarie dei primi venditori sulla nostra piattaforma raccontano come l’Italia sia un Paese aperto e ricettivo alle innovazioni del mondo digitale. In eBay cerchiamo di mettere tutto il nostro impegno e le nostre conoscenze per far sì che vendere e acquistare online sia sempre più semplice e alla portata di tutti. Il successo di questi venditori testimonia come sia possibile integrare le innovazioni digitali nel tessuto imprenditoriale italiano e come sia possibile avviare un’azienda anche partendo dall’online senza per questo rinunciare a identità o tradizione ma, anzi, valorizzandole.”

 

[1] Dati interni eBay calcolati sulla base della crescita media annua dei primi 100 venditori italiani ancora attivi su eBay.it

I vincitori di Hangar Point

Selezionati i 15 vincitori della VI call di Hangar Point, il bando promosso dall’Assessorato alla Cultura e Turismo della Regione Piemonte e coordinato dalla Fondazione Piemonte dal Vivo, rivolto alle associazioni di promozione culturale e sociale e per la prima volta anche ai Comuni.

Ecco i nomi: Articolo 9 (Torino), Associazione Culturale Banda Larga (Torino), Associazione Dignità e lavoro Cecco Fornare Onlus (Borgomanero, Novara), Associazione Mamre Onlus (Borgomanero, Novara), Associazione Culturale Noau (Borgo San Dalmazio,Cuneo), Associazione Onda Teatro (Torino), Associazione Storie di Piazza (Bioglio, Biella), Associazione Turismo in Langa (Alba, Cuneo), Associazione Culturale Wild (Borgosesia, Vercelli), Comune di Casale Monferrato (Alessandria) per Momu Musei, Comune di Novello (Cuneo) per Novelab, EGA – Casa Editrice Gruppo Abele (Torino), Fondazione Cosso (San Secondo di Pinerolo, Torino), Fondazione Mutuo Soccorso (Torino), Museo del Paesaggio (Verbania).

 

Al suo quarto anno di vita Hangar Point, pensato per associazioni legalmente costituite, fondazioni, associazioni di promozione sociale, Ong, le Onlus e Onlus di diritto, cooperative e le cooperative sociali, imprese sociali e start up innovative a vocazione sociale, è diventata un’opportunità anche per i Comuni e le realtà istituzionali che fanno riferimento a enti pubblici, quali i musei civici e le biblioteche. Il progetto prevede, come sempre un programma di affiancamento di quattro mesi, a cura di  un team di esperti, sulle seguenti aree strategiche: project management,comunicazione strategicaconsulenza aziendale e fundraising insieme audience development, per imparare ad allargare e differenziare i target di pubblico, strategie di innovazione, per individuare prodotti, strumenti e metodologie che aiutino a innescare processi innovativi, e marketing territoriale, per individuare e valorizzare le potenzialità che possono contribuire allo sviluppo del proprio territorio.  Nei successivi due mesi è previsto un monitoraggio dell’attività. E questo è ciò a cui avranno diritto le quindici realtà piemontesi che sono state selezionate dalla VI call e che per distribuzione geografica e campo d’azione, secondo gli organizzatori, sono valido esempio della ricchezza e delle potenzialità del Piemonte in ambito culturale.

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Articolo 9, di Torino è un’impresa sociale che soprattutto attraverso la gestione del Teatro Le Musichall cura progetti di utilità sociale e culturale, Banda larga, gestisce dal 2013 a Torino, Radio Banda Larga e dal 2017 è attiva anche a Berlino (Banda Larga Berlin), Dignità e lavoro Cecco Fornare, a Borgomanero (Novara), si distingue, in particolar modo per la realizzazione del Festival della dignità umana, Mamre, nata a Borgomanero nel 1996 svolge un servizio di accoglienza per donne e bambini finalizzato all’inserimento sociale, Noau, di Borgo San Dalmazio (Cuneo), riunisce operatori impegnati nella progettazione culturale, l’audience development, il marketing culturale, Onda Teatro, a Torino, dal 1996, si occupa di produzione, formazione e diffusione di progetti teatrali, con un’attenzione particolare alle aree più disagiate del tessuto su cui opera. Ci sono poi realtà come Storie di Piazza, di Bioglio (Biella) che rivisita la tradizione e la contemporaneità popolare per produrre teatro, danza, musica e arte visiva in spazi urbani di socialità o Turismo in Langa, attiva ad Alba (Cuneo) dal 1988, che promuove proposte culturali per i turisti e i residenti nel territorio di Langhe e Roero, Wild, di Borgosesia (Vercelli) che mira a valorizzare la Valsesia coniugando attraverso ambiente e cultura, alla ricerca di uno sviluppo sostenibile (“Sogni di pietra”, il concorso nazionale di poesia “La Pietra di Sogni”, la rassegna MusicAltura sono alcuni dei loro progetti). Hangar Point per il Comune di Casale Monferrato (In provincia di Alessandria) sosterrà il progettoMomu Musei: il territorio si è dotato, infatti, di una rete di otto musei che collaborano e che hanno dato vita ad una tessera che consente al visitatore di accedere per un anno alle attività degli otto enti collegati. Per il Comune di Novello (Cuneo), il focus sarà su Novelab progetto già vincitore del bando “Giovani RiGenerazioni Creative” per i Comuni sotto ai 1000 abitanti. Fra i vincitori anche la EGA, la casa editrice del 1983 del  Gruppo Abele, nato a Torino nel 1965 per condividere e rispondere alle situazioni di emarginazione. Per la Fondazione Cosso di San Secondo di Pinerolo, a  Torino, l’obiettivo è quello di consolidare il ruolo del Castello di Miradolo e del suo Parco Storico quale polo culturale del territorio, per la Fondazione Mutuo Soccorso di Torino l’idea è invece quella di tutelare il patrimonio storico, sociale e culturale delle Società di Mutuo Soccorso organizzando mostre e convegni, realizzando studi e ricerche storiche, per il Museo del Paesaggio di Verbania, infine, attiva fin dal 1909 la finalità è quella di promuovere la conoscenza e tutela del paesaggio e dei beni artistici del Lago Maggiore avendo raccolto un’importante collezione di opere d’arte (pittura, scultura) e un consistente fondo fotografico. L’idea di Hangar è che tutto questo prezioso patrimonio di competenze e specificità possa essere potenziato per queste realtà che già svolgono un’importante funzione di collante e sviluppo sociale attraverso la cultura.

 

Info info@hangarpiemonte.itwww.hangarpiemonte.it

Bilancio del Regio: sindaca e sovrintendente ringraziano le Fondazioni

Il Consiglio di Indirizzo del Teatro Regio, presieduto dalla Sindaca Chiara Appendino, riunitosi il 29 giugno, ha approvato all’unanimità il bilancio consuntivo 2017 del Teatro Regio, sentito il parere favorevole e unanime dell’Assemblea dei Soci Fondatori. Il bilancio consuntivo 2017 chiude quindi in pareggio grazie all’intervento integrativo della Compagnia di San Paolo e della Fondazione CRT. La Sindaca Chiara Appendino, Presidente della Fondazione Teatro Regio, i Consiglieri e il Sovrintendente William Graziosi ringraziano le Fondazioni bancarie torinesi “per il sostegno, la disponibilità e la sensibilità dimostrate in questo frangente così delicato per la vita del Teatro”. Il bilancio 2017 è corredato dalla relazione di revisione Ernst&Young  Spa e dalla relazione del Collegio dei Revisori dei Conti che esprimono entrambe parere favorevole ai contenuti del bilancio.

Un piano per la ricarica di veicoli elettrici

Il Consiglio Comunale di Torino ha approvato  una mozione (primo firmatario: Aldo Curatella – M5S) per attivare una serie di azioni per incentivare l’installazione di colonnine di ricarica di veicoli elettrici in tutta la Città di Torino

DALL’UFFICIO STAMPA DI PALAZZO CIVICO

La mozione impegna Sindaca e Giunta ad avviare entro il secondo quadrimestre 2018 una manifestazione di interesse che consenta di attivare la procedura di richiesta di installazione di colonnine in regime di libero mercato da parte di cittadini e operatori economici, con semplificazione delle pratiche amministrative. Sono inoltre previsti esoneri dal pagamento dell’occupazione del suolo pubblico, agevolazioni per i proprietari di immobili che vogliano installare colonnine a uso pubblico su suolo pubblico e stalli dedicati. Verranno inoltre valutati possibili incentivi per i distributori di carburante che intendano installare sistemi di ricarica ultraveloce e per i parcheggi in struttura, pubblici e privati, che si doteranno di infrastrutture di ricarica elettrica.Il documento chiede anche di informare la Città Metropolitana qualora venissero fatte installazioni di colonnine elettriche nelle parti periferiche di Torino.“Nei prossimi anni – ha dichiarato in aula Aldo Curatella – si diffonderanno sempre di più veicoli elettrici, non solo auto. Con questa mozione si vuole permettere ai cittadini di avviare agevolmente e in tempi rapidi le pratiche per l’installazione di colonnine di ricarica, evitando che rimangano totem isolati, ma favorendo un sistema di ricariche ad uso pubblico”.

“Santuari e comunità”: custodire il fuoco non adorare le ceneri

La fondazione Crt stanzia 5 milioni di Euro per progetti di valorizzazione artistica, spirituale e sociale

 

 

“La tradizione è custodire il fuoco, non adorare le ceneri” ha detto monsignor Olivero, vescovo di Pinerolo, delegato per i beni culturali ecclesiastici della Conferenza Episcopale Piemontese , citando Gustav Mahler . “Ben vengano progetti per ricreare luoghi che ricreano” , ha aggiunto . La Fondazione Crt vuole contribuire a custodire questo fuoco, di arte e spiritualità   e stanzia 5 milioni di Euro per il nuovo grande progetto “Santuari e Comunità – Storie che si incontrano”, che si propone di recuperare e valorizzare, attraverso la costruzione e il sostegno di progettualità innovative e con l’aiuto delle realtà territoriali, il ruolo storico e sociale di 18 Santuari, uno per ciascuna delle Diocesi del Piemonte e della Valle d’Aosta. Per il Presidente della Fondazione Crt Giovanni Quaglia “ si tratta di una sfida innovativa, ispirata al ‘modello Consolata’ di Torino : La trasformazione dei Santuari, da sempre punti di riferimento storici, culturali e devozionali, in moderni luoghi di coesione e aggregazione sociale, crocevia di persone, storie, comunità. Un obiettivo che vogliamo raggiungere incoraggiando la sinergia tra le forze del territorio, chiamate a costruire e a proporre progettualità innovative, che affianchino al recupero strutturale dei Santuari iniziative sociali e di valorizzazione culturale e turistica”. Per il presidente della Fondazione CRT “Non si tratta di erogare solo risorse per il recupero. Il progetto vuole essere generativo”. L’idea è nata in continuità con il progetto “Città e Cattedrali” che già vede le chiese inserite pienamente nelle città. Proprio la settimana scorsa il Presidente Quaglia aveva presentato i restauri realizzati alla Consolata che hanno reso interamente fruibile il bellissimo chiostro di uno dei gioielli architettonici di Torino. Per mons. Olivero “questo progetto vuole ampliare il fuoco, e non solo per i devoti mariani, ma per l’uomo di oggi che ha bisogno di meditare in silenzio. Ci auguriamo che, oltre alla fede e alla pietà popolare, il progetto stimoli questi luoghi a diventare sempre più spazi per la cura della meditazione, del silenzio, dell’interiorità; inoltre spazi per l’incontro tra le culture e le religioni; spazi per intercettare le nuove spiritualità e per mettere in dialogo sport e spiritualità, cura del corpo e cura dello spirito. E, dato che il pellegrinaggio è un lungo cammino attraverso la natura, ci auguriamo che i vari Santuari diventino sempre più veri centri di riflessione sulla questione ambientale, a partire dall’impulso dell’enciclica Laudato sì”. Il progetto punta a legare   in modo inscindibile tre elementi: la realizzazione di interventi di restauro e recupero dei Santuari; iniziative sociali volte a riscoprire e recuperare il ruolo dei Santuari quali luoghi di inclusione sociale; iniziative di valorizzazione culturale e turistica che possano favorire lo sviluppo sociale ed economico dei contesti locali. I progetti dovranno essere presentati da enti ecclesiastici titolari di Santuari piemontesi o valdostani, canonicamente riconosciuti, in partenariato con associazioni no profit operanti in ambito sociale e culturale. Ogni ente potrà presentare una singola richiesta, candidando un solo Santuario.“Santuari e Comunità” prevede lo stanziamento da parte di Fondazione CRT di 5 milioni di euro complessivi, di cui il primo milione nel 2018 per avviare i primi 4 progetti, che potranno beneficiare fino a 250.000 euro ciascuno (ulteriori progetti verranno avviati e sviluppati nel quadriennio successivo). La ripartizione delle risorse rispecchierà gli obiettivi del progetto: circa l’80% del contributo sarà destinato a interventi di recupero, il 15% alle iniziative culturali e di coesione sociale e circa il 5% sarà destinato al matching grant, ovvero al raddoppio delle donazioni raccolte tramite il fundrasing. Sul modello avviato per il Santuario della Consolata di Torino, infatti, è previsto anche per il progetto “Santuari e Comunità” il coinvolgimento di giovani fundraiser specificatamente formati per attivare campagne di raccolta fondi a beneficio delle attività di restauro e delle iniziative sociali e culturali selezionate e finanziate dalla Fondazione CRT. Il bando, on line dal 29 giugno sul sito www.fondazionecrt.it, si articolerà in tre fasi: la scadenza per la presentazione delle proposte preliminari è fissata al 15 ottobre 2018. Al termine della selezione effettuata dalla Fondazione CRT, le proposte definitive andranno presentate entro il 15 marzo 2019; seguirà la realizzazione dei progetti in parallelo con l’attività di fundraising.

Ma, in realtà, chi è il lupo?

 

Il lupo cattivo esiste solo nelle fiabe, nella realtà è un predatore da rispettare che vanta un passato da protagonista delle mitologie di tutto il mondo.

Il ritorno di questo animale in Italia e in Europa – quindi anche in Piemonte –  è un fenomeno spontaneo dovuto prevalentemente alla disponibilità di habitat ricchi di prede naturali.

“Il lupo: realtà e leggenda” è il titolo del convegno promosso dal Garante regionale per i diritti degli animali, che si è tenuto mercoledì 27 giugno in Consiglio regionale. “Tema centrale dell’iniziativa è fornire più conoscenze possibili sul lupo, fornendo un’informazione corretta per cercare di individuare strategie comuni di convivenza”, ha spiegato il Garante Enrico Moriconi. Il consigliere Elvio Rostagno, nel portare il saluto dell’Assemblea, ha sottolineato l’importanza del sostegno che la Regione Piemonte ha fornito al progetto Life Wolf Alps. Ai lavori era presente anche il consigliere Walter Ottria. Gli interventi di Mauro Bruno, medico veterinario Asl To 3, Giuseppe Quaranta e Mitzy Mauthe von Degerfeld dell’ Università di Medicina Veterinaria di Torino, hanno messo in evidenza come la rinnovata presenza del lupo sollevi rilevanti problemi gestionali, principalmente connessi alla predazione sul bestiame domestico, alla percezione di pericolosità della specie e alle cure dei soggetti che sempre più spesso sono vittime di investimenti stradali. Nel grande pubblico, infatti, c’è una percezione del lupo spesso calibrata su conoscenze popolari non “educate”. Spesso poi l’argomento viene sfruttato, soprattutto su scala locale, per veicolare malumori o “scaricare” responsabilità degli ovvi risultati di una gestione del territorio non adeguata. Oggi il lupo è ampiamente presente in Piemonte,  regione che ospita circa il 90 per cento della popolazione totale. La specie è in crescita sull’intero territorio montano. È aumentata in numero, circa 200 capi (31 branchi e 8 coppie), distribuzione e densità, raggiungendo anche le zone più collinari. Questo è quanto emerge dalla pubblicazione dei dati ufficiali del progetto europeo Life WolfAlps, argomento trattato da Giuseppe Canavese, direttore Ente Gestione Parco Alpi Marittime. Cofinanziata dall’Unione europea, l’iniziativa ha avuto l’obiettivo di realizzare azioni coordinate per la conservazione a lungo termine della popolazione alpina del lupo. È intervenuta in sette aree chiave, individuate in quanto particolarmente importanti per la presenza della specie o perché determinanti per la sua diffusione nell’intero ecosistema alpino. Tra gli obiettivi di Life Wolfalps c’è l’individuazione di strategie funzionali per assicurare una convivenza stabile tra il lupo e le attività economiche, in primo luogo la pastorizia. Il progetto è stato realizzato con il lavoro congiunto di dieci partner italiani, due partner sloveni e numerosi enti sostenitori. Vi  sono anche misure di prevenzione degli attacchi del lupo sugli animali domestici, azioni per contrastare il bracconaggio e strategie di controllo dell’ibridazione lupo-cane, necessarie per mantenere a lungo termine la diversità genetica della popolazione alpina del lupo.“Con questo convegno abbiamo voluto dare il nostro fattivo contributo alla comunicazione, necessaria per diffondere la conoscenza della specie, sfatare falsi miti e credenze e incentivare la tolleranza nei confronti del lupo”, ha concluso Moriconi.

 

MB – www.cr.piemonte.it

Energia e territorio

Ha preso il via oggi il 7° Convegno Nazionale “Energia e Territorio”, indetto dall’Associazione Italiana Prove non Distruttive, Monitoraggio e Diagnostica (AIPnD) e sostenuto da Iren, che ritorna dopo vent’anni in Valle Orco, presso il salone “Don Salvetti” di Rosone a Locana, nel Parco Nazionale Gran Paradiso.

Un meeting di tre giorni per approfondire e confrontarsi sul ruolo degli enti locali e dei gestori degli impianti, anche e soprattutto in chiave «Smart & Green Community». La sfida è quella di sostenere le ricchezze della zona, attraverso un sempre più marcato coinvolgimento delle nuove tecnologie e facendo leva sulle opportunità collegate alle risorse comunitarie. All’innovazione sociale, economica, di processo e di prodotto, si unisce anche la grande scommessa della “green economy” per dare nuova spinta e sviluppo ai territori di riferimento, in particolare alle aree montane.

 

La prima giornata di convegno è stata anche l’occasione per siglare la nuova convenzione tra Iren Energia, che da sempre promuove la ricerca scientifica e operativa nel territorio della Valle Orco, e la Società Meteorologica Italiana (SMI) presieduta da Luca Mercalli.

 

L’accordo non è altro che la prosecuzione di una collaborazione che dura da oltre trent’anni e che ha come principale obiettivo quello di studiare i cambiamenti climatici in corso, potenzialmente in grado di incidere sull’utilizzo delle risorse idriche e sulla regolazione degli invasi.

 

In particolare, grazie a questa sigla, SMI proseguirà, di concerto con la Direzione Produzione Idroelettrica di Iren Energia, la campagna di rilevamento delle condizioni del ghiacciaio Ciardoney nel bacino Orco-Soana, studio particolarmente importante perché prevede la misura del bilancio di massa del ghiacciaio e la rilevazione della sua progressiva riduzione.

 

Non solo. SMI assisterà l’azienda nelle regolari operazioni di acquisizione, validazione, archiviazione ed elaborazione dei parametri climatici di interesse per la gestione degli impianti idroelettrici in concessione nei bacini Orco, Dora Riparia e fiume Po e continuerà a fornire supporto gratuito per le previsioni meteorologiche nelle zone di interesse di Iren Energia, trasmettendo dati giornalieri di temperatura, precipitazioni, radiazione solare e gradi giorno, utili anche per la gestione del servizio di teleriscaldamento della città di Torino.