ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 501

Onorificenze al merito della Repubblica a 18 torinesi

Il 12 febbraio scorso si è svolta, presso il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, la cerimonia di consegna delle onorificenze dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”, conferite dal Presidente della Repubblica a 18 torinesi che si sono distinti per impegno civile, dedizione al lavoro, senso del dovere in ambito sociale, culturale, ovvero per il servizio prestato nelle carriere civili e militari. Si tratta di quattordici Cavalieri, due Ufficiali, un Commendatore e un Grand’Ufficiale.

I diplomi sono stati consegnati agli insigniti dal prefetto  Claudio Palomba che ha ricordato il significato delle Onorificenze della Repubblica ovvero il riconoscimento per  l’impegno e la sensibilità verso il proprio Paese che costituiscono lustro per l’intera comunità, suscitano esempi nella società – ha dichiarato il prefetto soprattutto nelle giovani generazioni, perché indicano loro come si può vivere meglio se non ci si chiude nell’indifferenza e nell’odio ma ci si impegna per il bene comune coniugando sempre con la solidarietà i valori civici ed etici alla base del nostro agire.

Insieme al prefetto hanno preso parte all’incontro la vice sindaca di Torino, Sonia Schellino, l’assessore regionale Fabrizio Ricca, il presidente del consiglio regionale Stefano Allasia, autorità civili e militari e i sindaci dei comuni interessati. Nella lista degli insigniti: Romilda Tafuri Grande Ufficiale, Valter Alfonso De Angelis Commendatore e Roberto De Masi Ufficiale.

La protesi solidale è gratuita

Riceviamo e pubblichiamo / Il 14 febbraio 2020 è stato formalizzato l’accordo d’intesa “PROTESI SOLIDALE GRATUITA” tra l’Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato “G. Plana” di Torino e la Società per gli Asili Notturni Umberto I, OdV di Torino, via Ormea n. 119/121, con la sottoscrizione del Dirigente Scolastico, prof. Enrico Baccaglini e del Presidente della Odv Sergio Rosso

L’istituto professionale Plana ha un indirizzo didattico di odontotecnica e gli Asili Notturni gestiscono tre studi odontoiatrici e un laboratorio odontotecnico in cui professionisti volontari offrono le loro prestazioni odontoiatriche totalmente gratuite alle fasce più fragili e disagiate del territorio torinese.

Tra Plana e Asili Notturni è in atto, da alcuni anni, un rapporto di collaborazione in base al quale sono state condotte iniziative di odontoiatria sociale interamente gratuita, in particolar modo del docente Sergio Bevione e degli odontotecnici volontari Giorgio Perna e Beppe Arenare. L’iniziativa ha coinvolto, con il supporto dei professori, alcuni alunni delle classi quarte e quinte dell’indirizzo Odontotecnico, con lo scopo di realizzare e fornire ai pazienti indigenti, segnalati dagli odontoiatri volontari degli Asili Notturni, protesi dentarie removibili di cui necessitano e, nello stesso tempo, di offrire agli alunni la possibilità di svolgere attività pratica e di operare fattivamente, con le proprie competenze, nei confronti dei bisogni reali delle persone dando una risposta concreta alle esigenze dei meno abbienti.

L’accordo “Protesi Solidale Gratuita” consente a Plana e a Asili Notturni, nel rispetto dei propri ruoli e delle proprie competenze istituzionali, di fornire protesi dentarie ai pazienti indigenti, favorendo contemporaneamente la crescita professionale e umana degli alunni del Plana e fornendo un contributo sociale al territorio di riferimento con lo scopo, non ultimo, di sensibilizzare i giovani alle pratiche del volontariato e ai problemi del bisogno e dell’emarginazione collegati alla professione che intendono intraprendere.

L’accordo risponde alle esigenze dei due soggetti: da un lato, gli Asili hanno interesse alla collaborazione con laboratori odontotecnici per la produzione di protesi mobili e di dispositivi ortodontici per minori da distribuire gratuitamente e dall’altro, l’istituto Plana potrà valorizzare ulteriormente la formazione dei giovani odontotecnici maturandi consentendo a questi ultimi la possibilità di fare pratica entrando in contatto con la realtà effettiva della loro futura professione.

In ogni caso, l’istituto Plana si riserva di concordare preventivamente e periodicamente il numero di dispositivi che è in grado di prendere in carico anche in considerazione degli impegni didattici.

Il Progetto è destinato esclusivamente ai pazienti indigenti e, a tal proposito, ricordiamo che le patologie odontoiatriche nelle persone a basso reddito ed emarginate sono molto diffuse e sono causa di patologie acute e croniche. Una masticazione compromessa aggrava ulteriormente lo stato disnutrizionale e di conseguenza l’abbassamento delle difese immunitarie, aumentando di contro l’esposizione alle infezioni, anche banali.
Operativamente, gli odontoiatri degli Asili Notturni invieranno al Plana le impronte o i modelli, le registrazioni occlusali, il colore degli elementi dentari, ecc.  e la richiesta della protesi accompagnata dalla prescrizione medica. Gli Asili forniranno gratuitamente i materiali necessari.
Il lavoro verrà preso in carico dal Tutor o docente di riferimento dell’Istituto e gli studenti del quarto e quinto anno dell’Indirizzo per Odontotecnico provvederanno ad espletare tutti i passaggi tecnici necessari alla creazione del manufatto finale, a cui seguirà la certificazione di conformità.
Le prestazioni previste sono protesi parziali e totali in resina, riparazione e ribasatura delle protesi totali, provvisori in resina e protesi scheletrate con denti preformati in resina.

ASILI NOTTURNI UMBERTO I

Via Ormea, 119/121

10126 TORINO

https://www.asilinotturni.org

Un aiuto allo sviluppo della montagna. In arrivo i fondi regionali

Quasi quattordici milioni di euro destinati alla montagna e 2,2 milioni per le foreste per il 2020: lo ha annunciato la Giunta in Terza commissione a Palazzo Lascaris  illustrando il Documento di economia e finanza regionale (Defr) e il Bilancio di previsione finanziario 2020-2022.

A breve dovrebbe essere approvato il regolamento di attuazione della legge regionale sulla montagna dello scorso mese di marzo, in maniera tale da poter gestire la distribuzione delle risorse.

L’intento è di migliorare la situazione nelle nostre montagne – ha sottolineato l’assessore alla Montagna Fabio Carosso – e c’è quindi grande attenzione per le Province montane. Il 43 per cento del territorio piemontese è montano, e coniuga le realtà che possono contare su un turismo d’eccellenza dedicato, come quello invernale, con quelle che puntano sul paesaggio per via dei parchi.

Le superfici che ospitano le foreste sono in crescita “e questo dato è positivo soprattutto per il miglioramento della qualità dell’aria: vanno però gestite con attenzione anche per evitare disastri in caso di maltempo”. L’esponente dell’esecutivo ha precisato che la cifra di 2,2 miliono euro non prevede i fondi strutturali, che sono invece gestiti dall’assessorato all’Agricoltura, sempre a favore delle foreste piemontesi.

Per quanto riguarda la tartuficoltura, vera e propria eccellenza regionale, sono infine stanziati 550 mila euro.

Sono intervenuti per chiarimenti esponenti di Luv e M5s.

Sindaci in “tour” tra le imprese

È iniziato dalla Faiveley Transport di Piossasco il tour che le Amministrazioni di Bruino, Piossasco e Rivalta hanno deciso di compiere all’interno del mondo produttivo dei loro Comuni. Diverse sono le filiere produttive che insistono sui tre Comuni dall’automotiveall’energetica, dalla ferroviaria all’aerospaziale con aziende e multinazionali che sono leader nel mondo nei loro settori.

La Faiveley Transport, parte della multinazionale Wabteccon 27 mila dipendenti nel mondo, è a Piossasco dal 1971, occupa 520 persone ed è leader mondiale nella produzione dei sistemi frenanti utilizzati in ambito ferroviario. La visita ha permesso ai Sindaci di Piossasco e Rivalta e all’assessore al lavoro di Bruino di apprezzare l’elevato livello tecnologico dell’azienda.

“Siamo determinati a costruire relazioni importanti con le realtà produttive dei nostri territori – dichiara il Sindaco di Piossasco Pasquale Giuliano – a valorizzare le eccellenze e a metterci al loro fianco affinché possano ampliare la loro capacità produttiva e occupazionale. Quello che chiediamo loro è di supportarci nelle battaglie che quotidianamente ci vedono impegnati sui tavoli sovraccomunali. Vogliamo che il sistema produttivo, spesso situato ai margini, sia davvero un pezzo della Città con i suoi bisogni e le sue necessità.”

L’incontro è servito per mettere a fuoco i problemi principali che riguardano la nostra zona e che rappresentano un handicap alla competitività dell’intero sistema produttivo.

Amministrazioni e Azienda si sono trovati concordi nell’individuare nella viabilità e nell’accessibilità il vero freno allo sviluppo. “La nostra area è fortemente penalizzata dal sistema del trasporto pubblico – continua il Sindaco di Piossasco –, che non ha i giusti collegamenti né con l’area del torinese né con quella del Pinerolese. La mancanza di un trasporto pubblico efficiente penalizza non solo ilavoratori che sono costretti ad utilizzare il loro mezzo privato, ma anche la possibilità per queste aziende di ospitare stage e visite degli studenti dei principali Poli di Formazione, Politecnico e Università in primis, che rappresentano occasioni di arricchimento non solo per i ragazzi ma anche per le aziende che li accolgono.”

Il tema della mancanza del trasporto pubblico si interseca con altri due problemi che attanagliano il nostro territorio con ripercussioni pesanti sulla qualità della vita e dell’ambiente. La presenza del casello di Beinasco, che continua ad esistere nonostante il Ministero abbia scritto nero su bianco che è in corso un indebito arricchimento da parte dei concessionari – aggiunge il Sindaco di Rivalta Nicola de Ruggiero – rappresenta anch’esso un ostacolo alla competitività della zona che ha la necessità di essere decongestionata dal traffico di passaggio a favore di una maggiore e più efficace circolazione di servizio. Questo traffico indotto produce gravi conseguenze sulla viabilità che non era stata progettata, né in termini di sicurezza né di portata, per gestire una mole così grande di veicoli.”

Nel nuovo secolo abbiamo imparato che l’accessibilità di un sito produttivo non è più soltanto fisica, ma anche – e in alcuni casi soprattutto – immateriale. La nostra zona sconta ancora un’arretratezza nella copertura digitale. “Esiste un digital divide con le zone più produttive del Piemonte e dell’Italia ancora troppo forte – dichiara l’assessore al lavoro di Bruino Enza Semeraro – e questo oggi rappresenta un problema molto serio. Molte aziende sono più interessate ad avere una buona e sicura copertura di rete che non altri servizi.”

Prossima tappa del tour Avio, azienda del settore aerospaziale, che non ha bisogno di grandi presentazioni.

Emergenza 118, ora anche il collegamento in videochat

Primo in Italia, il Dipartimento regionale 118 del Piemonte si dota di un innovativo mezzo di trasmissione immagini, dal luogo del soccorso alla centrale operativa

Il servizio è stato presentato nella Centrale operativa del 118 regionale a Saluzzo, dal direttore del Dipartimento Emergenza Urgenza del Piemonte 118, Mario Raviolo, alla presenza dell’assessore regionale alla Sanità del Piemonte Luigi Icardi, del capo di Gabinetto della Prefettura di Cuneo e dirigente della Protezione Civile, Marinella Rancurello, del direttore generale dell’Asl Cn1, Salvatore Brugaletta e di numerosi sindaci del territorio.

Con questo nuovo sistema, chiunque chiami dal proprio telefono cellulare il 118, può entrare direttamente in contatto video con la centrale operativa, trasmettendo le immagini del luogo dell’incidente, in modo che chi gestisce la chiamata dalla Centrale operativa possa valutare al meglio la situazione e dare le corrette informazioni e procedure di primo soccorso al chiamante o alle altre persone presenti sul posto.

 

Gli operatori sanitari possono così effettuare valutazioni più precise, fornendo a chi può soccorrere, informazioni più adeguate, corrette ed efficaci.

Non serve nessuna App, per accedere al servizio è sufficiente accettare il messaggio sms ricevuto dalla Centrale operativa del 118, attraverso il semplice browser con cui si naviga su internet con lo smartphone, attivando così la videochat con gli operatori sanitari.

Le immagini provenienti dalla scena di un evento di “maxiemergenza” (mostrate da un cittadino o dai primi mezzi di soccorso) permettono di compiere una prima e importante ricognizione a distanza sul luogo della chiamata, con valutazioni sul numero e la tipologia dei feriti coinvolti, sulle possibilità di soccorso con mezzi terrestri od aerei e sull’eventualità di allertamento precoce degli ospedali coinvolti nella risposta.

Da oggi, quindi, la Centrale operativa avrà non solo “orecchie”, ma anche “occhi” per formulare la prima ipotesi diagnostica di patologia e gravità del paziente per il quale è stato richiesto soccorso.

Nel sottolineare l’importanza di creare attraverso le nuove tecnologie un collegamento visivo tra la centrale e il luogo dell’intervento, l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte ha  richiamato anche l’attenzione sul valore aggiunto del Servizio 118, che agisce con lo spirito di una vera squadra di medici, infermieri, amministrativi e tecnici, ai quali offrono il loro fondamentale apporto oltre 29 mila volontari.

Fondazione Mirafiori cerca volontari

Riceviamo e pubblichiamo / Hai qualche ora a settimana o al mese da dedicare alla tua comunità? Vuoi contribuire a rendere il tuo quartiere più accogliente e solidale? Metti in campo le tue energie e le tue capacità

Fondazione Mirafiori cerca volontari per:
–          accoglienza e orientamento dei cittadini allo Sportello Sociale della Casa nel Parco
–          raccolta di eccedenze alimentari nei mercati rionali, supermercati e negozi di quartiere

Per saperne di più e per candidarti, partecipa all’incontro informativo sabato 22 febbraio 2020 dalle 16.00 alle 18.00 alla Casa nel Parco – Casa del Quartiere di Mirafiori Sud ( via Panetti 1 angolo via Artom – Torino; bus  GTT 14, 1, 34, 40). La partecipazione è libera e gratuita.  Se non riesci a partecipare all’incontro informativo, chiamaci allo 011 6825390 oppure scrivici a info@fondazionemirafiori.it.

 
E se non sei comodo a Mirafiori Sud, e preferisci investire il tuo tempo nel volontariato a Mirafiori Nord partecipa all’incontro informativo giovedì 27 febbraio dalle 15.00 alle 16.00 e dalle 18.00 alle 19.00 a Cascina Roccafranca – Casa del Quartiere di Mirafiori Nord (via Rubino 45 – Torino; bus GTT 12, 40, 55, 58). 

Amiantifera di Balangero: “Il Governo blocca 14 milioni per la bonifica”

Il Piemonte, sottolinea l’assessore Marnati, non è una regione di serie B e anzi è quella che in Italia fa registrare il più alto numero di morti causati da mesoteliomi, i tumori associati all’inalazione di fibre di amianto. I numeri parlano di 1 morto alla settimana

MA IL PIEMONTE È FANALINO DI CODA ANCHE NELLA CLASSIFICA DELLE ASSEGNAZIONE DEI FONDI STATALI PER LE BONIFICHE DEGLI EDIFICI PUBBLICI: 1 MILIONE SU 358 ASSEGNATI

Alla Regione mancano 14 milioni di euro già stanziati dallo stato e mai arrivati, per proseguire le opere di bonifica dell’amiantifera di Balangero. Rischiano così di fermarsi i lavori di messa in sicurezza della cava, un tempo la più grande d’Europa.

A lanciare l’allarme è l’assessore regionale all’Ambiente, Marnati, dopo una ricognizione con gli uffici sullo stato di avanzamento delle bonifiche in Piemonte. Ma se a Balangero i lavori rischiano di fermarsi, è anche peggiore la situazione finanziaria prospettata dal piano nazionale di bonifica dall’amianto degli edifici pubblici pubblicato nei giorni scorsi dal governo, che registra il Piemonte fanalino di coda con 1,1 milioni assegnati su 358 milioni complessivi.

Il Piemonte, sottolinea l’assessore, non è una regione di serie B e anzi è quella che in Italia fa registrare il più alto numero di morti causati da mesoteliomi, i tumori associati all’inalazione di fibre di amianto. I numeri parlano di 1 morto alla settimana. È ormai chiara dunque l’intenzione da parte del governo Pd-Movimento 5 Stelle di abbandonare la Regione nella lotta contro l’amianto.

In Piemonte ci sono ben 5 siti contaminati classificati di interesse nazionale: Balangero, Cengio, Casale Monferrato, Serravalle, Pieve Vergonte e pertanto rimarca l’assessore appare insensata l’assegnazione di 1 solo milione per la bonifica dall’amianto, oltre ai 14 che non vengono assegnati dal 2015 nonostante le decine di sollecitazioni da parte degli uffici. Nonostante l’attuale governo abbia deciso di abbandonare totalmente il Piemonte, l’assessorato ha stanziato con fondi regionali 1,2 milioni per 3 anni.

L’assessore chiederà l’intervento di tutti i parlamentari piemontesi per chiedere al governo la revisione della ripartizione e l’immediata assegnazione dei 14 milioni su Balangero.

La Dental School di Torino compie 10 anni

Un convegno al Mauto. Il Centro di eccellenza raddoppia le sue prestazioni: oltre 109.000 l’anno, A un anno dalla laurea il 97% degli studenti ha un’occupazione stabile

 

Sabato 15 febbraio, dalle ore 9 alle ore 18 presso il Centro Congressi del Museo dell’Automobile (corso Unità d’Italia 40), si tiene il Convegno evento dal titolo “Dental School 10 anni”, organizzato dai professori Stefano Carossa ed Elio Berutti per celebrare il decennale della fondazione della Dental School di Torino.

Dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità stimano che il 90% della popolazione mondiale soffrirà di una qualche malattia della bocca nel corso della vita e, in molti casi, i problemi del cavo orale possono essere evitati grazie a programmi di prevenzione, diagnosi e cura. La salute orale inoltre si riflette sullo stato di salute generale, con forti legami tra malattie odontostomatologiche e patologie di natura sistemica.

Per far fronte a questo bisogno assistenziale la Dental School (Centro di Eccellenza per la Ricerca, la Didattica e l’Assistenza in Campo Odontostomatologico) della Città della Salute e dell’Università degli Studi di Torino, convenzionata con il Sistema Sanitario Nazionale, dispone di circa 8.000 m² situati al secondo piano dello storico edificio polifunzionale del Lingotto. La Dental School, grazie ad una dotazione di attrezzature sofisticate e tecnologicamente avanzate, si pone come unica struttura regionale che fornisce tutti i tipi di trattamenti odontoiatrici da quelli di base a quelli ad alta complessità, sia su pazienti portatori di patologie solo odontostomatologiche sia su pazienti affetti da patologie sistemiche anche gravi.

Altri 8.000 m², situati al terzo piano, sono dedicati all’attività didattica e di ricerca e sono sede dell’unico Corso di Laurea Magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentaria presente nelle regioni Piemonte e Valle d’Aosta, con 270 studenti attualmente iscritti. Oltre al Corso di Laurea Magistrale sono attivi un Corso di Laurea triennale in Igiene Dentale, due Scuole di Specializzazione in Ortognatodonzia e Odontoiatria Pediatrica e numerosi Master, per un totale di circa 200 studenti. Numeri che acquistano ancor più valore se letti insieme al relativo tasso di occupazione: secondo il Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea, il 97% degli studenti ha già un’occupazione stabile ad un anno dalla laurea.

L’attività di ricerca, che vanta una media di circa 45 pubblicazioni all’anno su riviste internazionali, verrà ulteriormente potenziata, insieme alla didattica, grazie all’allestimento di un nuovissimo Research and Training Centre, dedicato alla chirurgia, alla diagnostica digitale ed alla rigenerazione tissutale con un’ottica fortemente multidisciplinare. Il progetto è reso possibile grazie al finanziamento Ministeriale “Dipartimenti di eccellenza”, che ha premiato il Dipartimento di Scienze Chirurgiche dell’Università degli Studi di Torino, cui afferisce la Dental School ed al bando INFRA-P della Regione Piemonte.

Le attività assistenziali di ricerca e di didattica hanno avuto in questi dieci anni uno sviluppo significativo. Il volume delle prestazioni assistenziali è più che raddoppiato, fino ad arrivare alle circa 109.931 del 2019. È stata potenziata soprattutto l’attività rivolta ai pazienti con patologie sistemiche, redigendo percorsi interni alla Città della Salute che contemplano i trattamenti odontostomatologici come parte integrante della terapia complessiva.

L’attività di didattica di terzo livello è stata fortemente incrementata. Nell’Anno Accademico 2019-20 sono stati attivati 14 Master, la metà erogati in lingua inglese, per un totale di circa 110 studenti, dei quali un terzo con titolo estero.

L’attività di ricerca, che negli ultimi 10 anni ha prodotto 347 pubblicazioni scientifiche, ha registrato un notevole incremento dei finanziamenti ricevuti tramite bandi competitivi e tramite collaborazioni con aziende del settore.

Ad aprire i lavori del convegno i saluti istituzionali del Rettore dell’Università di Torino Stefano Geuna, dell’Assessore della Regione Piemonte Luigi Icardi, dell’Assessore del Comune di Torino Alberto Sacco, del Direttore Generale della Città della Salute di Torino Silvio Falco e del Direttore della Scuola di Medicina di UniTo Umberto Ricardi. Molti i momenti significativi della giornata, a partire dalla lectio magistralis di Giulio Preti, professore onorario di medicina e chirurgia dell’Università di Torino. A seguire, l’analisi di tematiche in ambito odontoiatrico, tra bilanci del passato (“Guida alla Medicina Orale negli ultimi 10 anni”; “Com’è cambiata l’endodonzia”) ed uno sguardo verso il futuro della professione (“Nuovi orientamenti ortognatodontici”; “Nuove soluzioni in chirurgia oromascellare”).

 

Meningococco B: “Ampliare la gratuità dei vaccini”

Proposta l’estensione della profilassi al meningococco agli adolescenti

La Regione Piemonte ampli, così come hanno fatto le amministrazioni regionali  di Friuli Venezia Giulia, Puglia, Liguria, Toscana, Emilia Romagna, la platea a cui offrire gratuitamente la vaccinazione per il Meningococco B, includendo anche le fasce di età ritenute a rischio.

È questa la richiesta che il capogruppo regionale di Luv Marco Grimaldi ha rivolto in aula a Palazzo Lascaris, nell’ambito delle question time, all’assessore regionale alla sanità.

In Piemonte, negli ultimi 11 anni di sorveglianza, ha riferito in Consiglio l’assessore regionale,  si è registrato un tasso di incidenza medio di malattia invasiva da meningococco di 3 casi ogni 1.000.000 abitanti. Nel 2018 i casi di malattia batterica invasiva sono stati 5 di cui 2 da sierotipo B (entrambi con età superiore ai 60 anni). L’assessore ha dunque rassicurato sul fatto che si tratti di un’infezione molto rara, con un’incidenza bassissima.

Koelliker e Paideia moltiplicano la solidarietà

 Una buona notizia che conferma l’attenzione e la sensibilità che nella nostra città viene riservata al campo del sociale: Fondazione Paideia – onlus impegnata nel fornire un aiuto concreto a bambini e famiglie in difficoltà – ha stretto un accordo con Ospedale Koelliker per offrire una rete di solidarietà sempre più efficace alle famiglie con bambini con disabilità

Due realtà di valore per il territorio che uniscono le loro anime per moltiplicare l’unico risultato che conta: la solidarietà. L’ospedale Koelliker fornirà infatti prestazioni e servizi sanitari gratuiti a favore dei nuclei famigliari con fragilità economica individuati tra quelli presi in carico dalla Fondazione Paideia.

Delle visite specialistiche, delle cure odontoiatriche, delle analisi diagnostiche e degli esami potranno usufruirne sia i bambini sia i loro famigliari. Il patto stretto con la Fondazione Paideia si inserisce in un quadro di attività e iniziative di Koelliker che hanno l’obiettivo di mettere a disposizione del maggior numero possibile di cittadini un’assistenza qualificata, attenta e sensibile alle specifiche esigenze del singolo, con un occhio di riguardo verso la disabilità. Il Centro di Odontostomatologia del Koelliker, suggestivamente denominato OdontOK, interviene con particolare riguardo su pazienti (pediatrici e adulti) disabili, anche non collaboranti; la Fisioterapia offre una piscina per l’idrokinesiterapia dotata di sollevatori e di un servizio specifico per i bambini, grazie al lavoro di fisiatri specializzati nella rieducazione funzionale di bimbi con disabilità. Inoltre lo Sportello ASK, pensato per aiutare i pazienti ad orientarsi all’interno dell’ospedale, si avvale di personale qualificato al supporto di chi ha esigenze particolari o difficoltà e costituirà il punto di riferimento per tutte le famiglie seguite dalla Fondazione Paideia, che potranno contare su un rapporto di assistenza one-to one.

“Siamo molto felici di poter supportare l’operato della Fondazione Paideia, onlus da anni impegnata attivamente sul territorio torinese. – Dichiara il Dott. Alberto Ansaldi, AD di Koelliker – Con la Fondazione Paideia condividiamo la vocazione alla cura e all’assistenza dell’infanzia, che deriva dalle nostre origini, e la responsabilità etica di interpretare una missione orientata e aperta verso il bene della collettività”. “La collaborazione con Koelliker – spiega Guido Giubergia, Presidente della Fondazione Paideia – rappresenta un’occasione importante perché permette di offrire alle famiglie che incontriamo ogni giorno un supporto concreto nel fronteggiare situazioni di particolare fragilità. Le attività programmate dall’Ospedale Koelliker con attenzione dedicata alle persone con disabilità rappresentano una buona pratica che speriamo possa diventare sempre più diffusa nel nostro Paese”. Ospedale Koelliker e Fondazione Paideia in numeri Oltre 70.000 visite annue di cui 12.000 pediatriche, 21 unità operative, 272 dipendenti e 155 medici. Koelliker, l’ospedale che per oltre 40 anni è stato un significativo punto di riferimento pediatrico per il territorio, oggi sotto la proprietà dei Missionari della Consolata opera in maniera laica portandone avanti i valori, nella convinzione che l’impegno nei riguardi della salute dei bambini sia alla base di una società che guarda al
futuro. Fondazione Paideia, nata nel 1993 per volontà delle famiglie torinesi Giubergia e Argentero, in oltre venticinque anni di attività ha sostenuto e accompagnato oltre 4000 famiglie, con il coinvolgimento di circa 800 volontari, che hanno scelto di donare parte del proprio tempo per partecipare alle attività. La Fondazione Paideia opera in collaborazione con enti pubblici e privati garantendo la creazione di contesti attenti e rispettosi delle necessità dei più piccoli, con l’obiettivo di diffondere una cultura dell’infanzia e partecipare alla costruzione di una società più inclusiva e responsabile.