ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 502

Nasce a Torino “Bolaffi per gli Immobili”

Innovativa realtà imprenditoriale per la vendita all’asta di immobili. La prima asta è in programma il 22 aprile prossimo

 

Per la prima volta in Italia, il 22 aprile prossimo, si terrà a Torino una vendita all’asta “positiva” di immobili. La nuova modalità di compravendita immobiliare è stata introdotta da Bolaffi per gli Immobili, nata dalla partnership tra Bolaffi, dal 1890 punto di riferimento per il collezionismo, che ne detiene il 55%, e il partner tecnico Investitalia, società di intermediazione immobiliare con oltre trent’anni di esperienza.

 

“In una recente vendita in Inghilterra – spiega Giovanni Judica Cordiglia, Ad di Investitalia e di Bolaffi per gli Immobili – sono stati battuti all’asta ben 236 lotti. Riteniamo che il modello di asta immobiliare pubblica non giudiziaria, risultato vincente anche negli Stati Uniti, possa movimentare in modo decisamente positivo il mercato immobiliare, partendo dal Torinese e dal Nordovest per estendersi a città cruciali, quali Milano, Roma e Venezia”.

“Siamo nel vivo della selezione degli immobili per la prima asta – prosegue Judica Cordiglia -. Cerchiamo sia proprietà esclusive (abbiamo ricevuto proposte di vendita di castelli e relais in Piemonte, appartamenti di lusso e ville), sia unità immobiliari che spicchino per originalità, qualità estetiche e potenzialità di investimento, ma anche terreni, negozi, fabbricati, seconde case al mare o in montagna. L’opportunità unica di vendere e acquistare col meccanismo dell’asta pubblica, ben diversa dall’asta giudiziaria, è una modalità innovativa nel settore immobiliare, ma che si iscrive pienamente nella centenaria tradizione di Bolaffi. Offrire la possibilità di far concorrere contemporaneamente più potenziali acquirenti all’acquisto dello stesso immobile fa sì che venga aggiudicato al miglior offerente in modo semplice, sicuro e trasparente, con la garanzia per venditore e compratore di aver concluso l’affare al giusto valore di mercato”.

 

“L’obiettivo che si pone “Bolaffi per gli Immobili” – conclude Judica Cordiglia  – è quello di permettere di vendere e comprare alle condizioni migliori, scegliendo tra asta pubblica e trattativa privata: quest’ultima è un canale di vendita privilegiato riservato ad una rete di potenziali clienti preselezionati, di cui tracciamo un profilo in base alle diverse esigenze immobiliari. Offriamo anche un prezioso servizio di consulenza, che include la valutazione, la gestione patrimoniale, il progetto di reddito, l’analisi di fattibilità e lo scouting”.

 

Dal canto suo Bolaffi, che da 130 anni si occupa di collezionismo, prendendosi cura del patrimonio dei suoi clienti con attenzione e sapienza, mette ora al servizio del mondo immobiliare i propri standard qualitativi, offrendo il plus dell’innovativo canale della vendita all’asta. “Rare opere d’arte ed immobili di pregio – spiega Filippo Bolaffi, Ad del Gruppo Bolaffi e di Bolaffi per gli Immobili – sono più affini di quanto si possa pensare; per questo motivo contiamo di trasferire nel settore immobiliare i segreti ed il savoir-faire con cui trattiamo, da oltre cento anni, pezzi da collezione da centinaia di migliaia di euro, lotti unici ed oggetti che fanno parte integrante della storia di molte famiglie. Partiamo dal Nordovest ma il nostro obiettivo è diventare punto di riferimento in tutta Italia”.

Mara Martellotta

Emanuele Farina Sansone

Sindacati in piazza per la “48 ore contro la crisi”

A Torino  dal 2008 ad oggi si sono persi  ben 9.000 posti di lavoro nel settore auto

Ne sono “spariti” 46.000 in Piemonte, da  107.000 del 2007 a 61.167 nel 2018. In calo la  produzione,  scesa dalle 218.000 unità del 2006 alle attuali  21.000.

I sindacati  Fim, Fiom e Uilm lanciano l’allarme e promuovono   una ’48 ore contro la crisi’, in corso attualmente in piazza Castello.Il Piemonte è oltretutto la regione più cassaintegrata d’Italia: 32 milioni sono le  ore autorizzate, il 14% in più rispetto al 2018, con 16.000 lavoratori coinvolti ogni mese. Le organizzazioni sindacali propongono di prorogare gli  ammortizzatori sociali, lo sviluppo della filiera dell’ automotive, nuove produzioni complementari come le batterie e le paline di ricarica, l’insediamento di nuove realtà produttive.

Asl: come azzerare le perdite?

“Sforare i bilanci delle Asl non è più ammissibile e l’Assessorato alla Sanità farà quanto è in suo potere per scoraggiare le Aziende sanitarie a ricorrere al concetto di perdita programmata, che tanti danni sta procurando alle casse della Regione”

Lo ha annunciato  l’assessore alla Sanità, Icardi,  in quarta Commissione, dedicata all’esame del disegno di legge 68, “Bilancio di previsione finanziario 2020-2022”, per le materie di competenza.

Per farlo sono allo studio alcune “ricette”: il confronto dei bilanci intermedi delle Asl e l’accorciamento dei tempi per la rendicontazione degli obiettivi dei direttori, l’abolizione del concetto di “perdita programmata”; ma anche il ripristino dell’organigramma dell’Assessorato, cui al momento mancano quattro dirigenti sugli otto previsti, il potenziamento delle attività di farmacovigilanza in collaborazione con Aifa e il coinvolgimento di Ires sulle tematiche economico sanitarie.

I commissari dei gruppi Pd, M5s e Luv si sono dichiarati disponibili a collaborare attivamente e costruttivamente con la maggioranza per “far funzionare” la Sanità piemontese sottolineando la necessità di conoscerne con esattezza i dati e le cifre. La discussione sull’argomento continuerà nella prossima seduta.

La Commissione ha anche incontrato – alla presenza della vicesindaca – i componenti della Commissione Sanità del Comune di Torino in merito al finanziamento regionale dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) e della domiciliarità.

Si è trattato di un primo incontro, in cui i commissari del Comune di Torino hanno presentato le proprie richieste. Ne seguiranno altri alla presenza degli assessori regionali alla Sanità e alle Politiche sociali.

La vicepresidente della Commissione comunale ha sottolineato che i problemi relativi ai Lea e alla domiciliarità riguardano prevalentemente il Comune di Torino, la cui percentuale di invecchiamento è tra le più alte in Italia e in cui il 40% dei nuclei famigliari è composto da un solo componente. Sono disciplinati dalla legge regionale 10/10 che prevede interventi mirati a favore sia degli anziani non autosufficienti ricoverati in struttura, sia residenti nel proprio domicilio.

“È necessario – ha dichiarato – che la Regione si ponga il problema della programmazione per far fronte a una situazione in cui le richieste sono in continuo aumento e le liste d’attesa sempre più lunghe. Il Consiglio comunale, a tal proposito, ha approvato una serie di documenti e atti d’indirizzo”.

Casa, i piemontesi preferiscono il bilocale e l’affitto

L’analisi condotta dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa sui contratti di locazione stipulati attraverso le agenzie Tecnocasa e Tecnorete nel primo semestre 2019 in Piemonte, evidenzia che nella maggioranza dei casi si opta per l’affitto

 

Per scelta abitativa: la quota è  (79,5%), il 18,1% del campione lo sceglie per motivi di lavoro e il 2,4% lo fa per motivi di studio. Rispetto al I semestre 2018 si nota un deciso aumento della componente “scelta abitativa” che era al 67%.

Il contratto di locazione più utilizzato è quello a canone libero da 4 anni più 4 (61,1%), seguono i contratti a canone concordato con il 21,9%, mentre la percentuale di contratti a carattere transitorio è del 17%. Situazione praticamente invariata rispetto al pari periodo del 2018.

Il taglio più affittato è il bilocale (45,8%), seguito dal trilocale con il 29,1% delle preferenze.

In Regione fino a 350 nuovi assunti nel triennio

In precedenza la commissione si era occupata delle prime determinazioni sulla proposta di legge presentata dalla Lega che intendeva modificare la composizione degli uffici di comunicazione di Giunta e Consiglio e l’indennità dei componenti della Giunta. Su quest’ultimo punto la Lega ha subito annunciato un emendamento soppressivo, in vista di una riflessione successiva sul tema. Il provvedimento è stato motivato dalla volontà di superare lo squilibrio tra le indennità dei consiglieri e quelle degli assessori, a vantaggio dei primi, riconoscendo così le maggiori responsabilità in capo all’esecutivo.

Elementi questi ultimi condivisi anche da alcuni intervenuti tra le minoranze, che hanno però chiesto di ridiscutere nel suo complesso il riequilibrio delle indennità e la composizione degli uffici di comunicazione, evitando un aumento dei costi totali. La sollecitazione è stata fatta propria dai proponenti, che rilanceranno su questi temi il confronto con il resto del Consiglio.

Omeopatia e fake news in medicina

Un incontro aperto al pubblico per far chiarezza sul tema e approfondire insieme l’epidemia di coronavirus

Martedì 11 febbraio
alle ore 17.00
presso Centro Medico Diagnostico (CeMeDi) Corso Massimo D’Azeglio 25, Torino



Da tempo, ormai, si dibatte sul tema dell’efficacia dell’omeopatia, nonostante questa sia esclusa dalla scienza, il che, spesso, lascia numerosi dubbi ai cittadini che si ritrovano disorientati. A questo si lega, più in generale, il tema delle fake news in ambito medico che, spesso, possono anche portare a scelte terapeutiche completamente errate. Per questo motivo, il Centro Medico Diagnostico di Torino (CeMeDi), struttura del gruppo sanitario Lifenet Healthcare, ha deciso di organizzare un incontro aperto al pubblico proprio su questo tema.
Inoltre, a fronte degli ultimi fatti recenti, si parlerà anche di Coronavirus.

Ci farebbe quindi molto piacere ospitarla alla tavola rotonda dal titolo “Omeopatia e fake news in medicina” che si terrà il prossimo 11 febbraio a partire dalle ore 17.00 presso CeMeDi in Corso Massimo D’Azeglio 25 a Torino.

Parteciperanno in qualità di relatori:

  • Daniele Banfi, giornalista scientifico, Fondazione Umberto Veronesi e La Stampa
  • Roberto Burioni, professore Università San Raffaele, direttore scientifico Medical Facts
  • Gianni Nardelotto, CEO CeMeDi

Modererà:

  • Gianluigi Nuzzi, giornalista e saggista CeMeDi S.r.l. Società Unipersonale

Un anno di Corecom Piemonte

Mercoledì 12 febbraio 2020, ore 10.30. Sala Viglione di Palazzo Lascaris (via Alfieri 15, Torino)

 

Corecom Piemonte: quota 10.000 utenti

Risultati 2019 e obiettivi 2020

Saluti

Il consigliere segretario del Consiglio regionale del Piemonte, delegato al Corecom

Intervengono

Alessandro De Cillis, presidente Corecom Piemonte

Gianluca Martino Nargiso, vicepresidente Corecom Piemonte

Vittorio Del Monte, commissario Corecom Piemonte

Antonio Martusciello, commissario Agcom

Blocchi del traffico: “Caos per chi deve raggiungere Torino”

 Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Uncem, unione degli enti montani
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 “SEMAFORO” GETTA NEL CAOS CHI DEVE RAGGIUNGERE ANCHE LE ALTRE CITTA’ CON I BLOCCHI. UNCEM: ASSURDO SISTEMA CHE FAVORISCE RISCHIO DI INFRAZIONI

Nell’ultimo mese i blocchi del traffico hanno creato non poca confusione tra automobilisti, pendolari e non solo, costretti a inseguire informazioni su web e tg per capire quali auto possano circolare a Torino. Il blocco è nuovamente stato sospeso per via del vento. Probabilmente verrà reinserito se i livelli di inquinanti saliranno. Uncem lo ripete: non funziona questo sistema caotico e per molti versi assurdo. Non solo perché chi deve raggiungere Torino o altre trenta città piemontesi non sa più cosa fare, con regole diverse ogni giorno, ma perché è forte il rischio di errore e infrazioni. Uncem chiede al tavolo della qualità dell’aria di intervenire evitando una volta per tutte queste regole ballerine. Il blocco separa di fatto Torino e le città dalle aree rurali. Ne chiude accesso e uscita. Non lo troviamo sensato. Chiediamo altre soluzioni che non compromettano i legami tra territori.

Coronavirus, ecco come la Regione sta gestendo la situazione

La Regione Piemonte ha attivato il sistema di prevenzione e controllo sanitario e mantiene uno stretto contatto con il Ministero della Salute

Anche sul territorio piemontese sono state prese tutte le precauzioni necessarie per contrastare il virus.

Recepite tutte le indicazioni ministeriali relative a:

  • definizione di “caso
  • modalità di segnalazione al sistema di sorveglianza regionale e nazionale
  • misure di biosicurezza da adottare nelle strutture cliniche e in caso di isolamento domiciliare del paziente
  • procedure e i materiali per la protezione individuale degli operatori sanitari
  • disinfezione e protocolli specifici per le diagnosi di laboratorio

Coinvolti i servizi sul territorio regionale

  • SeReMi, il servizio di riferimento regionale di epidemiologia per la sorveglianza, la prevenzione e il controllo delle malattie infettive
  • il sistema regionale 118 
  • le Direzioni generali e sanitarie delle aziende sanitarie ed ospedaliere
  • i Dipartimenti di Prevenzione delle ASL

L’impegno per la rete epidemiologica nazionale

La Regione Piemonte lavora per costruire, nel miglior modo possibile e velocemente, una rete nazionale epidemiologica, evitando inutili allarmismi: l’Organizzazione Mondiale della Sanità ritiene che l’Italia abbia impostato le misure più significative a livello mondiale.

Approfondimenti e contatti

Il Ministero della Salute che ha attivato una task-force che si riunisce quotidianamente e ha rafforzato la sala operativa del numero verde 1500 attivo 24 ore su 24 con medici formati ad hoc e mediatori cinesi. Ulteriori informazioni e aggiornamenti sono disponibili sul sito del Ministero della Salute

Come educare gli studenti sui temi ambientali

L’Italia è al secondo posto per numero di cittadini altamente esposti agli agenti inquinanti: è quindi urgente sviluppare maggior consapevolezza sulle cause delle emissioni e adottare soluzioni strutturali per migliorare la qualità dell’aria che respiriamo, al fine di promuovere condizioni di salute ottimali per le nuove generazioni

Con questa consapevolezza, Liquigas, società leader in Italia nella distribuzione di GPL e GNL, ha deciso di rinnovare ed espandere “1, 2, 3… RESPIRA!”, il progetto di educazione ambientale dedicato agli studenti delle scuole secondarie di primo grado e alle loro famiglie.

Per la seconda edizione, Liquigas ha rafforzato il proprio impegno rivolgendosi a tutto il territorio nazionale e a tutte le classi delle scuole medie, coinvolgendo fino ad ora oltre 40.000 studenti in più di 500 istituti in tutta Italia: sono 36 gli istituti coinvolti in Piemonte ad ora, di cui 17 solo nella provincia di Torino.

“Le giovani generazioni hanno scosso l’opinione pubblica sui temi della sostenibilità, chiedendo azioni strutturali per contenere gli effetti delle attività dell’uomo sull’ambiente. Come azienda che ha questa sensibilità nella propria visione, abbiamo sentito l’urgenza di fornire uno strumento educativo che potesse accompagnare non solo gli studenti, ma anche gli insegnanti e le famiglie alla scoperta delle cause dell’inquinamento dell’aria e delle soluzioni per contrastarlo” sottolinea Andrea Arzà, Amministratore Delegato di Liquigas“Si tratta di un impegno che sentiamo molto vicino ai nostri valori e alla nostra mission: garantire fonti di approvvigionamento energetico pulite alle aree non metanizzate del Paese”.