ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 501

Surroga del mutuo, come comportarsi

DALLA PARTE DEI CONSUMATORI

Di Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori.

I tassi di interesse, con ogni probabilità, continueranno a scendere nei prossimi mesi e c’è la possibilità di risparmiare una buona somma di denaro. Come dire, buone notizie per chi è ricorso al credito per l’acquisto di un immobile e non solo.

Per ottenere dei significativi riscontri in termini economici è indispensabile una surrogazione. Vale a dire che un cliente, fatti i propri calcoli e le proprie valutazioni, potrebbe trovare molto conveniente spostare il proprio contratto di mutuo ipotecario dalla banca con cui lo ha sottoscritto a un altro istituto di credito che offre condizioni più favorevoli.

L’operazione è legale e gratuita, grazie alla Legge Bersani entrata nella Finanziaria del 2007.

Nel contratto di mutuo ipotecario ci sono alcune voci modificabili, altre non modificabili. La surroga deve avere il medesimo richiedente dell’originario, la durata e il tipo di tasso (variabile, fisso o misto) possono invece essere cambiati. Per capire se si può risparmiare, il primo passo è quello di entrare in contatto con un professionista del settore e illustrargli le condizioni del proprio contratto per vedere se il mercato offre, in base al proprio caso, condizioni da sfruttare.

Il dato da analizzare più attentamente è il Taeg (Tasso annuo effettivo globale), essendo il parametro più completo relativo ai costi totali dell’operazione finanziaria.

Una volta appurato che la surroga del proprio mutuo può risultare vantaggiosa, non resta che comunicare alla propria banca la volontà di cambiare istituto per iniziare l’operazione. Non è raro che la propria banca, per non perdere un cliente, sia disponibile a rinegoziare il contratto essa stessa.

La grande vergogna

 L’ITALIA DELLE LEGGI RAZZIALI AL POLO DEL ‘900

Sabato 12 ottobre, alle 17.30, presso il Polo del ‘900 (via del Carmine 14, Torino) Carlo Brusco presenta il libro “La grande vergogna L’Italia delle leggi razziali”(Edizioni Gruppo Abele, 2019).Con l’autore interviene Chiara Acciarini, consigliera dell’Associazione Nazionale ex-Deportati (ANED) e della Fondazione della Memoria della Deportazione. L’evento è in collaborazione con Istituto di studi storici G. Salvemini e Associazione Treno della Memoria. Carlo Brusco, già magistrato e presidente di sezione della Corte di Cassazione, dialoga sulla portata storica delle leggi antiebraiche in Italia durante il periodo del fascismo. Lo fa a partire dal suo libro La grande vergogna. L’Italia delle leggi razziali, insieme alla politica e docente Chiara Acciarini, esperta di scuola e istruzione, per evidenziare l’importanza formativa della memoria storica, unico rimedio contro l’avvento di nuovi fascismi. Esaminando contesti anche molto diversi tra loro come la scuola, la Chiesa, l’arte e lo sport, il volume approfondisce la pervasività della propaganda antisemita lungo tutto il Ventennio: non un cambiamento immediato nelle relazioni sociali ma una lenta esasperazione della narrazione quotidiana. Ne è un esempio significativo il Manifesto della razza, proposto in versione integrale in appendice al volume, accolto con favore anche dal mondo della cultura dell’epoca pur facendo riferimento a concetti ascientifici come quello dell’esistenza di una razza ebraica biologicamente diversa da quella italiana. Dal censimento fino all’epurazione degli ebrei da ogni carica o attività pubblica, l’autore ripercorre tappa per tappa le conseguenze delle leggi fasciste sulla vita di migliaia di persone. In questa puntuale ricostruzione storica possiamo però vedere anche il riflesso della nostra attualità, dove la costruzione del nemico e la netta distinzione tra noi e loro diventano strumenti quotidiani per una propaganda politica continua votata alla xenofobia. Un invito a cogliere i segnali del presente ed evitare il ritorno di nuovi fascismi.

Abusi sui minori: commissione di indagine

Dall’ufficio stampa di Palazzo Lascaris

Istituire una Commissione d’indagine conoscitiva riguardo eventuali soprusi verso le famiglie nelle decisioni di alienazione parentale dei minori. Nello specifico per acquisire notizie, informazioni e documenti sul sistema regionale piemontese di segnalazione e presa in carico di casi di abuso e maltrattamento. Ma anche sui criteri di allontanamento di minori dai nuclei familiari di appartenenza e della collocazione di minori in comunità residenziali, con riferimento anche ai servizi di psicoterapia, consulenza, equipe prestati in Piemonte dalle persone fisiche e giuridiche coinvolte dall’inchiesta denominata “Angeli e demoni”. È quanto ha proposto questa mattina il consigliere Maurizio Marrone (Fdi) in apertura dei lavori della Commissione Sanità, presieduta da Alessandro Stecco.

Nel dibattito il consigliere Marco Grimaldi (Luv) ha messo in evidenza che prima di procedere è necessario individuare con esattezza il perimetro entro cui s’intende indagare, dal momento che l’inchiesta “Angeli e demoni” non coinvolge, al momento, il territorio piemontese.

Sono intervenuti per il Pd i consiglieri Raffaele GalloMonica Canalis e Domenico Ravetti e per i Moderati il consigliere Silvio MaglianoCanalis, in particolare, ha dichiarato di aver già richiesto una serie di audizioni in quarta Commissione sul sistema regionale degli affidi e ha raccomandato alla maggioranza e all’opposizione la necessità – qualora la Commissione d’indagine dovesse prendere corpo – di evitare ogni allarmismo e strumentalizzazione prima del termine dell’indagine. Mentre Ravetti ha proposto a Marrone la stesura di un ordine del giorno da discutere domani in Consiglio regionale che definisca bene il perimetro all’interno del quale la commissione dovrebbe indagare.

La Commissione ha poi audito – alla presenza dell’assessore alla Sanità Luigi Icardi – i rettori dell’Università di Torino Stefano Geuna e del Piemonte Orientale Giancarlo Avanzi e il direttore della Scuola di Medicina dell’Università di Torino Umberto Ricardi e il preside della Scuola di Medicina del Piemonte Orientale Marco Krengli sul tema dei medici specializzandi.

Tutti hanno concordato sul fatto che la situazione sia grave e si sono dichiarati disponibili a collaborare in tutti i modi possibili per far fronte a una situazione critica a livello nazionale.

In particolare, hanno concordato sulla necessità di operare per una progressiva capacità dei medici specializzandi di agire in autonomia già a partire dal quarto o quinto anno. Alcuni settori – hanno sottolineato – patiscono più di altri: medicina d’emergenza-urgenza, pediatria e anestesiologia. E alcuni bandi vanno deserti perché la domanda è enorme e i neospecialisti possono permettersi di andare dove vogliono sia in base all’offerta sia in base alle esigenze personali. Non va sottovalutato che spesso vanno all’estero perché gli stipendi là sono migliori e la richiesta è comunque alta in tutta Europa.

Geuna ha sostenuto che “l’Università potrà proporre un percorso per identificare gli obiettivi per ogni anno per gli specializzandi che potrebbero essere acquisiti e certificati dai direttori in modo che, quando arrivano al quarto anno o all’inizio del quinto, si sappia che cosa gli specializzandi sanno fare e li si possa impiegare utilmente all’interno delle strutture ospedaliere”.

Avanzi ha affermato di aspettarsi che “nel giro di cinque o sei anni la tendenza a non riuscire a soddisfare il turn over venga meno e che, per quanto riguarda la scuole di specializzazione per l’emergenza-urgenza, solo nel 2028 riusciremo a intercettare il turn over. Di qui ad allora, purtroppo, saremo sempre in carenza”.

Ricardi ha auspicato una forte presenza a livello ministeriale “che impedisca interventi a pioggia e senza programmazione per non premaire specializzazioni che non sono in sofferenza”.

Sono intervenuti, per richieste di approfondimenti, i consiglieri Grimaldi (Luv) e Mauro Salizzoni (Pd).

Al termine della seduta l’assessore Icardi ha sottolineato lo sforzo della Regione per l’aumento del numero di borse di studio, giunte quest’anno a cinquanta grazie anche all’intervento di enti privati.

“Salviamo la montagna”, Marco Travaglini si aggiudica il primo premio per il giornalismo

Al premio internazionale con un articolo pubblicato da “Il Torinese”

Nella sala polifunzionale di Toceno, comune della Valle Vigezzo, all’estremo nord del Piemonte, nell’ambito della decima edizione del ” Premio letterario internazionale Andrea Testore – Plinio Martini – Salviamo la Montagna”, saranno assegnati i premi delle quattro sezioni riservate a opere in lingua italiana.

L’evento, promosso dalla Fondazione Valle Bavona (Svizzera) e dal Comune di Toceno (Italia) si terrà sabato 12 ottobre alle 15,00. La sezione dedicata al giornalismo quest’anno è stata vinta da Marco Travaglini con un articolo pubblicato dal nostro giornale, interamente dedicato al rapporto tra l’ambiente delle “terre alte” e i fenomeni turistici, intitolato “Il turismo montano? Più lento, dolce, profondo..”. Il comune vigezzino, al fine di incentivare l’opera in difesa della montagna, nel 2010 lanciava questo premio letterario sui temi legati a storie, vita, tradizioni e personaggi della montagna, suddiviso nelle sezioni di narrativa, poesia, giornalismo,emigrazione. La manifestazione è organizzata in collaborazione con l’Associazione Amici della Montagna, Comitati Volontari Tocenesi, Gruppo Folkloristico Valle Vigezzo, Società Subalpina di Imprese Ferroviarie, Istituti Scolastici sopraccitati, A.N.A. Sezione di Domodossola, Società Operaia di Valle Vigezzo.

Inoltre l’iniziativa è stata realizzata con il contributo di Fondazione Valle Bavona, Comuni di Cevio e Lavizzara, OTLM Regione Vallemaggia, Comune di Toceno, Museo regionale  dell’emigrazione vigezzina nel mondo, il patrocinio della Regione Piemonte, Consiglio regionale del Piemonte, Provincia del VCO, Unione Montana dei Comuni della Valle Vigezzo, Parco Nazionale Val Grande.

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Al nostro collaboratore Marco Travaglini le congratulazioni della direzione e di tutta la redazione.

IL TORINESE

Fpt Industrial: “Puntiamo su Torino”

Fpt Industrial conferma il ruolo strategico dello stabilimento di Torino Motori per Cnh Industrial puntando sui motori elettrici e la chiusura da giugno 2020 della produzione nel Milanese. Lo stabilimento di Torino Motori rimarrà fondamentale per Fpt Industrial e per Cnh Industrial,  per la produzione di motori di gamma media e anche grazie a produzioni di batterie per la propulsione. Sarà il primo stabilimento di Fpt Industrial indirizzato verso la strategia aziendale dell’elettrificazione delle propulsioni. Il sito di Torino Driveline diventerà la base nel percorso verso l’elettrificazione, con la produzione di assali elettrici  nel 2021. I dipendenti degli stabilimenti di Fpt a Torino sono circa 2.000.

In commissione l’assestamento del bilancio regionale

Dall’ufficio stampa di Palazzo Lascaris

Dodici milioni a favore delle persone in situazione di fragilità (extralea); 4,8 milioni per l’Agenzia interregionale del fiume Po; 10 milioni per il Fondo crediti di dubbia esigibilità: queste alcune delle variazioni previste dall’Assestamento del Bilancio 2019 –20 che “è conseguenza dell’impostazione finanziaria della precedente Giunta regionale” come ha spiegato l’assessore regionale al Bilancio, Andrea Tronzano. Bisogna anche aggiungere circa 11 milioni e mezzo di euro per far fronte alla sentenza sul Mauriziano. Per la copertura di queste spese, si potranno utilizzare 20 milioni di entrate in più di Irpef e Irap oltre a una ventina di milioni di crediti di Finpiemonte.

Questa in sintesi l’illustrazione dell’assessore svolta nella seduta della prima Commissione presieduta dalla vicepresidente, Sara Zambaia.

Decise quindi le consultazioni online sul disegno di legge di Assestamento, i cui pareri devono pervenire entro il 31 ottobre.

All’inizio della seduta l’assessore regionale ai rapporti con il Consiglio regionale, Roberto Rosso, ha illustrato nell’ambito della richiesta di autonomia differenziata (ex articolo 116, comma terzo della Costituzione) la parte inerente gli uffici dei giudici di pace. In sostanza la Regione intende richiedere la competenza sulla distribuzione degli uffici nel territorio, l’individuazione delle sedi, la fornitura delle attrezzature e dei servizi necessari per il loro funzionamento e la gestione del personale amministrativo. L’obiettivo è ottimizzare le risorse che verrebbero assegnate alla Regione, migliorando contestualmente la fruizione del servizio da parte dei cittadini.

 

Come batte il cuore dei bambin*, una corsa al Valentino

Il 13 ottobre si svolgerà la seconda edizione dell’annuale corsa-camminata non competitiva della Fondazione Medicina a Misura di Donna con la partecipazione delpersonale medico del Dipartimento Ginecologia e Ostretricia1 del presidio ospedaliero  S. Anna.

La passeggiata nel parco del Valentino che partirà alle ore 10, con punto di ritrovo davanti all’omonimo Castello, coinvolgerà circa 500 persone, famiglie, bambini anche con gli animali “di casa”. Ogni partecipante sceglierà il proprio ritmo di relazione con il contesto.

La camminata della solidarietà immersi nella magnifica natura e nella bellezza del patrimonio artistico della nostra città, consentirà di dotare il Reparto Maternità di uno strumento diagnostico di nuova generazione, un cardiotocografo per gravidanze gemellari, al fine di rilevare in modo sempre più accurato il battito cardiaco dei bambin* nel periodo perinatale con un unico apparecchio.

Il progetto della corsa, presentato al tavolo cittadino degli eventi sportivi realizzati con finalità sociali, è frutto dell’impegno dei  Soci Aderenti  alla missione dell’Ente, una categoria inserita con una recente  modifica statutaria da parte della Fondazione al fine di rispondere alla richiesta di partecipazione cittadina all’impegno di “prendersi cura dei luoghi di cura”, come risorsa per “la salute individuale e collettiva”.

L’appuntamento è patrocinato dalla città di Torino e si avvale della  partecipazione di Deutsche Bank, Carioca, Farmacia OltrePo, Studio di architettura Multicom Events, Azienda Agricola Angiola Maria Moschetti, PAM via Volturno.   Sono previsti vaucher di premiazione donati dagli esercizi commerciali torinesi.

Nella giornata, sempre al parco del Valentino, prenderà vita con partenza alle ore 10 all’Arco monumentale dell’Arma di Artiglieria anche un altro percorso mosso dalla generosità dei cittadini della nostra città. “Camminiamo in rosa. L’unione fa la forza” è la seconda edizione della corsa promossa dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori con le  Dragonette onlus al fine di finanziare  incontri di informazione e prevenzione del tumore al seno per le giovani dell’ultimo anno delle scuole superiori.

Insieme, tutto è possibile.

5G, convegno Anfov a Napoli

Il capoluogo campano è una delle prime città italiane su cui si è puntato per lanciare il 5G.

 

La discussione su chi gestirà questo epocale cambiamento tra le super potenze non deve allontanarci dai benefici che la tecnologia porterà nel nostro Paese.

 

Il Convegno “5G: Opportunità per lo sviluppo Mezzogiorno” – organizzato da ANFoV, ANCI, Uncem, Regione Campania, Cluster Tecnologico Nazionale Smart Communities Tech, Università degli Studi di Napoli Federico II e Campania NewSteel per il 10 ottobre p.v. – intende dare il suo contributo in un momento tecnologicamente cruciale quale è quello dell’avvento della rete di quinta generazione.

 

Nel capoluogo campano sono già state coperte importanti zone della città.

In queste zone è ora possibile usufruire della nuova tecnologia che ha portato ad una nuova era di servizi per lo sviluppo digitale della città – con vantaggi per cittadini, imprese e pubblica amministrazione – che ha come obiettivo finale il miglioramento continuo della qualità della vita.

 

L’evento del 10 p.v. rappresenta quindi un momento imperdibile per chi vuole approfondire la trasformazione digitale in atto dettata da soluzioni tecnologiche con performance senza precedenti applicabili a settori quali la mobilità, il sistema sanitario, la gestione della città e della sicurezza, il monitoraggio ambientale, l’offerta turistica e molte altre opportunità.

Il 5G a Napoli rappresenta altresì – come dal titolo del Convegno – un’opportunità per rilanciare la cultura dell’innovazione nel Sud Italia, sperimentare nuove soluzioni per un forte impatto sociale ed economico e rafforzare la sinergia con il mondo accademico.

 

Su questi temi parleranno nel corso del Convegno: Giulio Ventre (Presidente Campania NewSteel, Direttore Dipartimento di Ingegneria Elettronica e delle Tecnologie dell’Informazione Università degli Studi di Napoli Federico II), Umberto de Julio (Presidente ANFoV), Gaetano Manfredi (Presidente CRUI, Rettore Università degli Studi di Napoli Federico II), Nino Femiani (Delegato ANCI Campania), Marco Bussone (Presidente UNCEM), Enzo Acito (Consigliere Regionale Regione Basilicata delegato dal Presidente Bardi), Valeria Fascione (Assessore all’Internalizzazione, Start Up e Innovazione Regione Campania), Pietro Guindani (Presidente ASSTEL), Giulio Di Giacomo (Responsabile Rapporti con le Istituzioni Locali – Public Affairs TIM), Emilio Villacidro (CEO BRT-Broadcast Radio Transmission), Roberto Maldacea (CEO I Mobility Garage – Navya Italia), Laura Morgagni (Segretario generale Cluster Tecnologico Nazionale Smart Communities Tech), Mauro Fiorentino (Ordinario Università degli Studi della Basilicata), Nicola Pasquino (Ordinario Università degli Studi di Napoli Federico II), Pasquale Granata (Direttore generale Ifel), Vincenzo Lipardi (Presidente SPICI, Vicepresidente Campania NewSteel).

 

L’appuntamento è per il 10 ottobre p.v. alle ore 10 presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi Federico II in corso Nicolangelo Protopisani, 70 a Napoli.

“Con la mente nel robot”

Mondadori Megastore Via Monte di Pietà 2 – 10121 Torino

MARTEDI’ 8 OTTOBRE ALLE ORE 18.00

 

 Adriano Moraglio e Daniele Mangano presentano il libro edito da Rubbettino

Sono ormai due anni che non lavoro più come dipendente; questa condizione, sulla carta, dovrebbe rendermi più libero nella ricerca di nuovi contratti, ma il problema è complesso: da alcuni mesi il mercato dell’automazione è pressoché fermo. Spiego tutte queste cose a Victoria: le ho fatto il quadro completo della situazione, almeno per quello che pare a me essere, ma la assicuro: “Non starò con le mani in mano. Da stasera comincio a inviare curriculum a raffica. In Italia, in Europa, soprattutto in Germania”. Sono passati diversi giorni da allora, e continuo a passare le notti a mandare e-mail. Ne avrò mandate alcune centinaia, ma l’iniziativa non ha ancora sortito effetti. Solo qualche risposta, e nelle diverse lingue, della serie: “La ringraziamo, terremo conto della sua candidatura, se avremo necessità la contatteremo”. Ma a me è venuta un’idea. Un azzardo. E se invece di propormi come consulente professionale mi presentassi come titolare di un’azienda di servizi? Magari mi prendono sul serio. Già, però, io un’azienda non ce l’ho… Sì, però posso inventarmela… Mi ha telefonato il responsabile tecnico di una società che in Germania lavora a supporto di grandi case automobilistiche: “Mr. Mangano, abbiamo ricevuto la presentazione della sua azienda, siamo interessati alla vostra proposta. Vorremmo fare due chiacchiere con lei e il suo staff…”. Da questo azzardo prende slancio la storia della torinese Manganorobot e dei suoi protagonisti.

Contro la burocrazia arrivano gli “angeli della semplificazione”

Dopo l’approvazione la scorsa settimana del disegno di legge sulla semplificazione, il 7 ottobre l’amministrazione regionale ha compiuto un nuovo e importante passo sulla strada dello snellimento burocratico, uno dei pilastri del programma della Giunta guidata dal presidente Alberto Cirio.

Presso la Sala multimediale di corso Regina Margherita 174 a Torino, infatti, sono stati inaugurati dall’assessore con delega alla materia, Roberto Rosso, i lavori del Tavolo di coordinamento regionale per la semplificazione.

Ciascuna delle quattro sezioni in cui sarà diviso l’organismo (ambiente e edilizia, sanità e welfare, agricoltura, attività produttive), sarà composto dai delegati delle diverse parti sociali (un centinaio, in rappresentanza di una cinquantina tra associazioni di categoria, cooperative, ordini professionali e organizzazioni di volontariato) e da funzionari della Regione, che, insieme, lavoreranno per produrre norme più snelle, che diminuiscano e semplifichino quelle esistenti e vengano così incontro alle reali esigenze della società.

Ogni sei mesi ciascuna sezione dovrà produrre un disegno di legge da sottoporre alla Giunta e poi al Consiglio regionale, per eliminare norme considerate inutili o desuete.

Anche i singoli cittadini potranno partecipare a questa operazione di snellimento, scrivendo all’indirizzo mail rosso.semplificazione@regione.piemonte.it, indicando il problema, le norme di riferimento, la proposta di intervento e i soggetti che ne beneficeranno.

Altra novità annunciata oggi da Rosso è l’ l’introduzione a breve dei cosiddetti “Angeli della Semplificazione”, 50 fra dipendenti delle Province e giovani usciti dalle Università piemontesi, appositamente formati dalla Regione, incaricati di affiancare gli enti locali e le associazioni nell’opera di digitalizzazione e modernizzazione delle procedure.

Ed ancora, quando si tratterà di assumere un particolare provvedimento, saranno organizzati stage di tre settimane per i funzionari regionale nelle associazioni di categoria, ordini o imprese, per costruire insieme a loro una norma che sia davvero utile e incisiva per i destinatari.