ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 498

Al via Africane/Italiane, Forum delle donne africane 

La partecipazione alla cittadinanza attiva delle donne al centro della seconda edizione del Forum,
con esponenti di reti nazionali e internazionali di donne africane della diaspora.

Donne di origine africana e italiane con in comune un impegno concreto per il protagonismo femminile: sono loro le proponenti di Africane/Italiane Forum nazionale delle donne africane in programma a Torino il 25 ottobre realizzato con il sostegno della Regione Piemonte, attraverso il Bando per l’assegnazione di contributi ad associazioni i cui componenti sono prevalentemente di origine straniera; con il supporto organizzativo delle associazioni: Gruppo Abele Onlus, Stelo Onlus e Donne per la difesa della società civile; in collaborazione con il Centro piemontese di studi africani, il Centro Interculturale città di Torino e associazioni migranti del territorio.

La seconda edizione del Forum, affronta il tema della partecipazione attiva alla vita pubblica e al processo di integrazione delle donne africane in Italia, emerso in un anno di incontri con una quindicina tra associazioni e gruppi di donne africane e italiane in Piemonte, e che sarà approfondito con un confronto aperto sulle sfide del welfare e del lavoro per favorire l’integrazione, sul ruolo delle donne africane nella cooperazione internazionale e sullo sviluppo di reti.

«Negli incontri abbiamo messo a fuoco l’impegno attivo delle donne africane nelle loro comunità di appartenenza, in cui si occupano di accoglienza e orientamento, di iniziative per far conoscere la loro cultura e sono molto attive in progetti di cooperazione e di sviluppo nei loro paesi di origine. Sono anche consapevoli dell’importanza di un loro impegno per contribuire a ridefinire l’approccio agli ambiti dell’integrazione: da quello educativo, a quello dell’accoglienza, all’approccio dei servizi sociali e dell’inserimento lavorativo. Su questi temi la giornata del FORUM – spiega Marie Jeanne Balagizi del Collettivo Donne Africane – apre il confronto con ospiti nazionali e internazionali particolarmente impegnate in reti al femminile di donne africane della diaspora. Sono realtà importanti da cui apprendere e con cui al FORUM gettiamo le basi per una futura collaborazione».

Saranno presenti Suzanne Diku Mbiye, presidente della Rete della Diaspora dell’Africa Nera in Italia (REDANI) che approfondirà l’organizzazione delle Donne africane in Italia, Manuel Isabel José, di Mulheres Empreendedoras Europa-África che presenterà l’esperienza della sua realtà a favore della partecipazione attiva ed integrazione delle donne africane in Portogallo. Suzanne Bellnoun dell’OFAD, Organisation des Femmes Africaines de la Diaspora parlerà dello sviluppo imprenditoriale delle donne africane in Francia e nei paesi africani di provenienza.
Il Forum affronta anche il ruolo delle donne nello sviluppo dell’Africa. Le donne africane della diaspora, infatti, sono “portavoci” dell’Africa, e vogliono contribuire allo sviluppo dei paesi africani che hanno dovuto lasciare in condizioni di povertà, guerre o carestie. Mamie Mujanyi Kalonji, Cosigliere presso il Ministero dei diritti umani della Repubblica Democratica del Congo, illustrerà i risultati dalla partecipazione politica delle donne nel processo di sviluppo in Africa.

Il Forum, nato grazie all’incontro di donne africane con l’Associazione Donne per la difesa della Società Civile, ha ampliato  il confronto anche con le realtà associative al femminile del territorio torinese, rafforzando la consapevolezza che sia necessaria un’interazione alla pari tra donne africane/italiane per trovare nuove modalità di partecipazione di tutte e, soprattutto, far uscire dall’invisibilità le molteplici risorse, superando l’immagine della donna africana “solo” portatrice di problemi e bisogni.

 Il Forum ha ad oggi l’adesione di una ventina di realtà, tra cui alcune organizzazioni impegnate nell’ambito dell’integrazione dei migranti. La creazione del Collettivo di Donne Africane a Torino è il primo risultato del percorso intrapreso per promuovere una nuova sinergia tra le donne africane, al di là della frammentazione dovuta alle differenti culture di provenienza e alla molteplicità di comunità sul territorio, e al di là delle difficoltà quotidiane che spesso le isolano.

La partecipazione è libera e gratuita.

ISCRIZIONE OBBLIGATORIA utilizzando il modulo alla pagina: https://bit.ly/2obWKHL

Informazioni: PRESENTAZIONE

FORUM NAZIONALE DELLE DONNE AFRICANE
Informazioni:  tel.  011 3841083  I  e-mail: forumdonneafricane@gmail.com  I   FB  @africaneitaliane

 

Suez: il canale compie 150 anni e parla piemontese

Focus internazionale / di Filippo Re

Porto Said, 17 novembre 1869: Alì Pascia, vicerè d’Egitto, apre con una solenne cerimonia il Canale di Suez. Quel giorno l’Africa divenne un’isola. Sono passati 150 anni da quando fu inaugurata una delle opere di ingegneria più audaci e grandiose della storia che separò due continenti e unì due mari, il Mediterraneo e il Mar Rosso collegando Suez e Port Said.

Da quel 17 novembre le navi commerciali non furono più costrette a circumnavigare l’Africa accorciando notevolmente i tempi di viaggio e di consegna delle merci. Mostre e convegni, ovunque nel mondo, ripercorrono, alla vigilia dell’anniversario, le tappe salienti della gigantesca opera della seconda metà dell’Ottocento. Tutto lodevole ma con una grave lacuna. Poco o nulla è emerso sul fondamentale contributo degli italiani alla realizzazione del Canale. Cavour, Negrelli, Paleocapa, dove li mettiamo? Ignorati o quasi nelle esposizioni allestite in varie città europee. Cavour comprese subito l’importanza economica e strategica dell’istmo nello scenario geopolitico mondiale. È vero che l’apporto maggiore è stato dato dai francesi ma come si può trascurare il ruolo determinante svolto da Cavour e dagli ingegneri Negrelli e Paleocapa? A realizzare l’opera sono stati i francesi della Compagnia del canale marittimo di Suez diretta da Ferdinand de Lesseps ma su progetto dell’ingegnere trentino Luigi Negrelli. Come dimenticare il sostegno dato da Cavour e dall’ingegner Pietro Paleocapa, responsabile della commissione scientifica incaricata dello scavo e grande esperto nelle infrastrutture di trasporto. Entrambi si impegnarono attivamente per far partire i cantieri dell’opera. Ministro dei lavori pubblici nel governo di Camillo Benso, conte di Cavour, Paleocapa contribuì allo sviluppo della rete stradale e ferroviaria del Regno di Sardegna e alla progettazione del traforo del Fréjus. Non fece in tempo a vedere l’apertura del canale di Suez: morì a Torino pochi mesi prima dell’inaugurazione e la città lo ricorda con una statua al centro di piazza Paleocapa (troppo spesso vittima di vandali e dell’incuria) e con un busto nell’atrio della vicina Porta Nuova. Nei lavori del canale, che a quel tempo era lungo 164 chilometri, largo 53 metri e profondo 8, furono impiegati migliaia di manovali (molti morirono per la fatica e le malattie) tra i quali molti cavatori e scalpellini piemontesi.

Ci vollero dieci anni di lavori per tagliare la terraferma tra Suez e Porto Said e unire il Mediterraneo all’Oceano Indiano evitando così il periplo del continente africano. Oggi il canale è molto diverso da quello inaugurato 150 anni fa. É lungo 193 chilometri, largo 220 metri, profondo una ventina di metri e permette il passaggio di grandi navi e petroliere. È talmente importante e centrale nella politica egiziana e negli equilibri mediterranei che il presidente Al Sisi lo ha raddoppiato in alcuni tratti trasformandolo in un’autostrada del mare. Nel 2015, dopo un anno di lavori, è stata aperta una seconda corsia di navigazione lunga 35 km, parallela allo storico canale, che consente ogni giorno il passaggio di quasi 100 navi, il doppio di prima, e nel solo 2015 ha infilato nelle casse dell’Egitto oltre 5 miliardi di dollari che tra qualche anno saliranno a 13 miliardi.

Testamento biologico e digitale: nuove frontiere del fine vita

Venerdì 25 incontro con Magi, Jarre e d’Arminio Monforte.

Il Gruppo +Europa Torino, nella persona di Elena Loewenthal (membro del direttivo) e con la collaborazione di eLegacy, ha ideato e organizzato un incontro di approfondimento sul fine vita. L’obiettivo è avviare una riflessione sugli aspetti giuridici, etici e filosofici del fine vita in cui le diverse prospettive – il digitale e il biologico – cercheranno punto di contatto e differenza, in un contesto laico. Sarà inoltre l’occasione per provare ad innestare questa riflessione sul digitale nel contesto di un progetto di legge sul testamento biologico.

All’evento parteciperanno: Riccardo Magi (deputato di +Europa), Pietro Jarre (eLegacy) e Alessandro d’Arminio Monforte (avvocato, esperto di digitale). Coordina Alessandro Mondo (giornalista “La Stampa”).

L’appuntamento è per venerdì 25 ottobre alle ore 18.30 presso Socialfare, in Via Maria Vittoria 38 a Torino.

Il premio “Morrione” investiga sul cambiamento del clima

I Cambiamenti Climatici è il tema al centro delle tre giornate di premiazione del Premio Roberto Morrione per il giornalismo investigativo che, per il terzo anno consecutivo, torna nel capoluogo piemontese per dare vita a un fitto programma di eventi che si terranno da giovedì 24 a sabato 26 ottobre.

I cambiamenti climatici verranno esaminati attraverso lo speciale filtro del giornalismo investigativo, al centro dell’attività dell’associazione Amici di Roberto Morrione che promuove l’iniziativa. Gli incontri, le conferenze, i workshop formativi, le proiezioni e le tavole rotonde affronteranno, quindi, i cambiamenti del clima non solo sotto l’aspetto ambientale, ma anche considerando i mutamenti in corso nellasocietà, nella cultura, nella politica e nella comunicazione.

Gli incontri sono tutti gratuiti e aperti al pubblico fino ad esaurimento dei posti in sala e alcuni riconoscono crediti formativi ai giornalisti.

Si comincia giovedì 24 ottobre alla Scuola Holden in Piazza Borgo Dora 49, dove, dalle 17.30 alle 20, verranno presentate le quattro inchieste della 8° edizione del Premio con gli unidici finalisti under30 (Mario Catalano, Vincenzo Pizzuto, Giovanni Culmone, Marina De Ghantuz Cubbe, Ludovico Tallarita, Elena Kaniadakis, Lidia Sirna, Eleonora Zocca, Maurizio Franco, Matteo Garavoglia, Ruggero Scotti) e i loro tutor (Chiara Cazzaniga di Chi l’ha visto Rai3, Raffaella Pusceddu di Presadiretta Rai3, Pietro Suber di Mediaset, Giovanni Tizian del L’Espresso, l’avvocato Giulio Vasaturo, Stefano Lamorgese di Report Rai3, Francesco Cavalli, Ceo Gruppo Icaro). Marino Sinibaldi, direttore di Radio 3 Rai, conduce l’incontro.

La sera, dalle 21 alle 23, al Mercato Centrale di Torino in piazza della Repubblica 25 si terrà l’incontro “Il Clima che cambia la politica” con Marco Damilano, direttore de L’Espresso, e Antonio Di Bella, direttore di Rainews24. Modera Roberto Natale di Articolo21. Per questo incontro è necessario iscriversi su Eventbrite, info su www.mercatocentrale.it/torino

Venerdì 25 ottobre la giornata si apre al Circolo dei lettori, in via G. Bogino 9 alle 7.30, con la diretta della trasmissione Radio Anch’io di Radio 1 Rai condotta da Nicole Ramadori con i finalisti e i tutor del Premio Morrione.

A seguire, sempre al Circolo, si terranno dalle 10 alle 13 due incontri formativi: il primo “La Terra sotto i piedi: raccontare il cambiamento climatico (e non solo) parlando di agricoltura”a cura della giornalista Marta Gatti, mentre l’economista e giornalista Andrea Ferraretto e Francesco Izzo dell’Università di Napoli  terranno l’incontro “Il clima è cambiato: il paesaggio visto da vicino”.

I lavori riprendono nel pomeriggio nell’Aula E1 del Campus Einaudi dell’Università di Torino, Lungo Dora Siena 100A, con la proiezione, dalle 16 alle 18, della video inchiesta “Deforestazione Made in Italy” di Francesco De Augustinis, vincitore della prima edizione del Premio Morrione. Seguirà un dibattito con l’autore,  Silvana Dalmazzone dell’ateneo torinese, e Tommaso Felici del Fridays For Future Torino.

Si torna poi al Circolo dei Lettori per la presentazione, dalla 18 alle 20, della terza edizione del Premio Giornalistico Vera Schiavazzi con l’annuncio dei finalisti 2019, la presentazione del libro “Dalla parte dei diritti” di Vera Schiavazzi e ildibattito “Giornalisti 2.0, la comunicazione politica ai tempi dei social network” con i giornalisti Gad Lerner e Stefano Tallia, segretario ass. Stampa Subalpina.

Il dibattito “A proposito di ambiente: narrative sul clima e sul mondo nel quale viviamo” che si terrà dalle 21 alle 23 al Circolo dei lettori chiude la seconda giornata. Coordinato da Beppe Rovera, che per 30 anni ha curato e condotto la trasmissione Ambiente Italia su Rai 3, vedrà gli interventi del giornalista Gerardo Greco e di Sabrina Giannini, autrice di Indovina ChiViene a Cena Rai 3.

Sabato 26 ottobre alle 10 sarà Francesco Tuccari dell’Università di Torino ad aprire al Circolo dei lettori i lavori della mattinata con l’incontro “Questioni di lessico: le parole della democrazia”, mentre il fotografo e scrittore Alberto Sciamplicotti curerà l’incontro “Montagna: confine geografico, fisico e mentale”.

Dalle 16 alle 17, sempre al Circolo dei lettori, la giornalista e scrittrice Amira Hass si confronterà con i finalisti del Premio Roberto Morrione  nell’incontro condotto dal giornalistaMaurizio Torrealta.

Gli appuntamenti in via Bogino si chiuderanno con il dibattito “Mi lasci dire! Come cambia il clima della comunicazione”, nel quale prenderanno  la parola Sergio Bellucci, giornalista e saggista, Mauro Biani, vignettista, Luigi Ciotti, presidente diLibera Associazioni Nomi e Numeri contro le Mafie. ConduceGiorgio Zanchini, giornalista Rai Radio 1.

Dalle 21 alle 23 di sabato 26 ottobre al Piccolo Regio, in Piazza Castello 215, Marino Sinibaldi, direttore di Rai Radio 3, condurrà la serata finale di premiazione della 8° edizione del Premio Morrione e del Premio Baffo Rosso che si aprirà con un omaggio a Ilaria Alpi e Miran Hrovatin a 25 anni dal loro assassinio.  Durante la serata verrà assegnato il Premio Vera Schiavazzi – terza edizione. Si avvicenderanno sul palco i finalisti e i tutor del Premio Morrione, Paola Barretta, ricercatrice senior Osservatorio di Pavia, Mauro Biani, vignettista, Ettore Boffano, giornalista, Giovanni Celsi, presidente ass. Amici di Roberto Morrione, Luigi Ciotti, presidente di Libera Associazioni Nomi e Numeri contro le Mafie, Vittorio Di Trapani, segretario UsigRai, Gian Mario Gillio, giornalista e rappresentante della Chiesa Valdese, Amira Hass, scrittrice e giornalista, Davide Mancini, Premio Vera Schiavazzi, Giorgio Zanchini, giornalista Rai Radio 1.

Gli artisti Renzo Arbore e Alessandro Bergonzoniparteciperanno con dei contributi video.

Noi Duri InPink arricchiranno la serata con le loro musiche.  

Arigò incontra il sindaco di Rivoli Tragaioli

Riceviamo e pubblichiamo

Mercoledì 23 ottobre si è svolto presso il Comune di Rivoli un incontro tra il Sindaco della Città Andrea Tragaioli e una delegazione della segreteria della UIL FPL ASL TO3 condotta dal segretario Nazzareno Arigò.
Tema principe dell’incontro lo spostamento del poliambulatorio oggi sito in via Piave nella nuova sede
proposta dall’amministrazione, in via Capra, negli uffici dell’ex anagrafe comunale.
L’incontro, franco e deciso tra le parti, ha trovato molti punti di contatto, che fanno ben sperare nella
buona riuscita del progetto.
“Non è da tutti i sindaci incontrare così rapidamente le parti sociali” – chiosa il segretario Arigò – che
prosegue esponendo le garanzie che la UIL FPL ritiene indispensabili al fine di poter sostenere il miglior
accordo possibile tra l’ASL TO3 e l’amministrazione rivolese, elencando tra le priorità essenziali il
mantenimento e il potenziamento dei servizi esistenti, con particolare attenzione alle fasce più disagiate
della popolazione, nonché i cittadini ormai avanti con l’età.
Rilevando inoltre che la soluzione prevista per lo spostamento del poliambulatorio è ottimale per le
esigenze crescenti dei cittadini, che usufruiranno di una struttura posta al centro della città, adatta a
soddisfare l’erogazione dei servizi essenziali.
Il sindaco, interagendo con i convenuti, sottolinea che le sue scelte sono soprattutto atte a migliorare il
welfare, il benessere dei propri cittadini, prediligendo come sede prescelta proprio quella dell’ex anagrafe
anche per la posizione strategica nella geografia della città.
Tragaioli ha ribadito in più riprese la positività dei continui contatti con la direzione sanitaria, anche al fine
di ottenere i layout e le sistemazioni che l’ASL ritiene ottimali per la dislocazione dei suoi uffici, così da
riuscire ad ottimizzare al meglio gli spazi presenti nella struttura.
E a dispetto di alcune dichiarazioni – aggiunge – non è previsto nessun smantellamento dei servizi sanitari
territoriali erogati sino ad oggi nel comune di Rivoli, bensì un potenziamento degli stessi che interesserà
anche la sede comunale.
Il segretario Arigò, plaudendo alle parole del primo cittadino, conferma la sintonia con l’amministrazione,
ritenendo la scelta messa in campo come un grande passo in avanti, così da assicurare nel prossimo futuro
una maggiore fruibilità anche del punto prelievi, fulcro delle attività di prevenzione.
La posizione della UIL FPL in una fase così delicata è netta e responsabile, e non farà sconti; ma a dispetto di
chi continua a fare passi indietro, guardando sempre al passato e non al benessere delle generazioni a
venire, il nostro sindacato preferisce confrontarsi con tutti gli attori in campo con l’obiettivo di ottenere i
migliori benefici per i lavoratori, che avranno a disposizione una struttura sicura e rinnovata che gli
consentirà di operare al meglio.
“Le posizioni meramente polemiche non portano a nulla” – afferma in chiusura Arigò – “Riteniamo le
rimostranze alla soluzione proposta solamente pretestuose e, non ci stupiremmo, se queste posizioni
fossero solo un appiglio per indire un altro inutile stato di agitazione all’interno dell’azienda. L’accordo che
viene proposto oggi, con l’intento di avvicinare il Comune di Rivoli e l’ASL TO3, dovrebbe essere la regola e
non l’eccezione”.

UIL FPL ASL TO3

 

Progetto di storia. Le iscrizioni aperte fino al 31 ottobre

Lunedì 21 ottobre si è svolta a Palazzo Lascaris la giornata formativa riservata agli insegnanti che intendono partecipare, con i loro studenti, alla 39° edizione del Progetto di storia contemporanea. Le iscrizioni al progetto-concorso, promosso dal Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale del Piemonte, andranno effettuate entro il prossimo 31 ottobre e le ricerche dovranno essere realizzate da gruppi composti inderogabilmente da 5 studenti, coordinati da un insegnante di tutte le discipline. Il bando prevede anche questa volta tre temi di ricerca: lo sport e la storia del ‘900, la caduta del Muro di Berlino trent’anni dopo e i cinquant’anni della regione Piemonte. Gli studenti degli Istituti di istruzione secondaria di II grado e degli Enti di formazione professionale potranno concentrarsi su questi temi con la più vasta gamma di mezzi d’indagine e di espressione.

Per approfondire ancor di più le tre tracce di lavoro e ricerca i sei Istituti Storici della Resistenza del Piemonte, organizzeranno sui territori e nelle scuole degli appositi moduli di formazione per insegnanti e studenti. Questi ultimi avranno tre mesi di tempo per produrre i loro lavori e consegnarli entro il 31 gennaio 2020. Un’occasione importante per conoscere più a fondo la storia contemporanea, riflettendo criticamente. I più meritevoli, dopo la valutazione degli elaborati effettuata da un’apposita commissione composta da esperti degli Istituti storici piemontesi, avranno l’opportunità di partecipare ai viaggi-studio nei luoghi della memoria.

Irap e bollo auto, il Consiglio regionale chiede esenzioni

Niente Irap regionale per cinque anni alle imprese che apriranno o trasferiranno una nuova attività in Piemonte e niente bollo auto per un triennio a favore di chi compra una nuova auto. È quanto si chiede alla Giunta con due ordini del giorno presentati dalla maggioranza e dal gruppo dei Moderati, primo firmatario di entrambi il capogruppo di Fi Paolo Ruzzola, approvati  dall’Assemblea regionale.

Esenzione Irap regionale

Il primo documento – licenziato all’unanimità dei votanti – mira “a prevedere l’adozione da parte della Giunta di una misura che valuti l’esenzione del pagamento della quota regionale dell’Irap, per i primi cinque anni di vita per le imprese che apriranno in Piemonte una nuova attività o che vi trasferiranno l’attività da altre regioni o stati esteri”. Impegna inoltre l’esecutivo “a intervenire nei confronti del Governo perché valuti analoga soluzione per la quota Irap di spettanza dello Stato”.

Nel corso del dibattito i consiglieri Paolo Bongioanni Maurizio Marrone (Fdi) hanno sottolineato l’importanza di sostenere il mondo produttivo delle imprese “aprendo una finestra in direzione di una maggiore equità fiscale” e di predisporre opportunità “soprattutto in un momento in cui si lamenta la fuga di cervelli e imprese verso l’estero, di far nascere nuove imprese locali e nuovi posti di lavoro soprattutto nelle zone più periferiche”.

I consiglieri Diego Sarno e Raffaele Gallo hanno annunciato il voto favorevole del Pd al documento proponendo eventuali incentivi anche per le aziende che s’impegnino a impiegare lavoratori locali d’area vasta.

Silvio Magliano (Moderati) ha auspicato che la Regione preveda a stanziare le risorse necessarie all’attuazione del provvedimento già in fase di assestamento di bilancio, mentre Sean Sacco (M5s) ha evidenziato che un intervento sull’Irap regionale “è poca cosa ma può indubbiamente rappresentare un buon segnale soprattutto per le piccole imprese”.

Il capogruppo di Luv Marco Grimaldi ha proposto di sostituire un’esenzione totale e generalizzata dell’Irap con una sua rimodulazione in base a criteri diversi.

Per il consigliere Carlo Riva Vercellotti (Fi) il provvedimento potrà servire anche a convincere i giovani imprenditori a non scappare dall’Italia e ad investire nella nostra regione.

Esenzione tassa automobilistica

Il secondo documento – licenziato con 25 sì della maggioranza – mira a “rimodulare la tassa automobilistica, verificando la possibilità di prevedere l’esenzione del pagamento della tassa automobilistica per tre anni, nella misura massima di un mezzo per nucleo famigliare, per i cittadini piemontesi che provvedano all’acquisto di una nuova automobile Euro 6b massimo di cilindrata 2.0 in sostituzione di una categoria fino ad Euro 4”. Impegna inoltre la Giunta “ad avviare un percorso con il Governo, attraverso la Conferenza delle Regioni, teso alla predisposizione di voucher ambientali con cui garantire un riconoscimento economico alle regioni nel cui territorio si registrano importanti livelli diu sostituzione del parco veicolare e conseguenti miglioramenti della qualità dell’aria grazie alle riduzioni emissive”.

Nel corso del dibattito sono intervenuti – per il M5s – i consiglieri Giorgio BertolaSacco e Sarah Disabato che, esprimendo alcune perplessità, hanno sottolineato l’importanza di esenzioni per le auto elettriche e per il rinnovo del parco dei mezzi pubblici e denunciato il fatto che il documento non specifichi come la Regione recupererà i mancati introiti.

Anche Gallo (Pd), Magliano (Moderati) e Grimaldi (Sel) hanno evidenziato la necessità di comprendere quanto verrà a costare alla Regione l’attuazione di un simile provvedimento, dal momento che il bollo auto rappresenta la seconda entrata per le casse piemontesi.

Per Riva Vercellotti (Fi) e Andrea Preioni (Lega) la proposta ha il doppio merito di migliorare l’ambiente combattendo l’inquinamento prodotto dalle emissioni delle auto più vecchie e di contribuire a ridurre le tasse per i cittadini piemontesi.

Nel corso della seduta sono anche stati respinti due ordini del giorno presentati rispettivamente dai primi firmatari Domenico Rossi (Pd) e Francesca Frediani (M5s) per far fronte alla carenza di medici e aumentare le borse di specializzazione in Medicina.

Borracce e pagnotte agli studenti di Collegno

SOSTENIBILITÀ, LA CITTÀ DI COLLEGNO E SODEXO INSIEME PER SENSIBILIZZARE LE NUOVE GENERAZIONI

 

Educare le nuove generazioni sulla sostenibilità ambientale e sulle sane abitudini alimentari. Questo lo scopo dell’iniziativa presa dal Comune di Collegno (TO) che, insieme a Sodexo, azienda leader nella ristorazione collettiva, ha offerto ai ragazzi delle scuole elementari due doni dal valore educativo e simbolico: una pagnotta e una borraccia d’acciaio.

 

Sensibilizzare i ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado sui buoni comportamenti e sulle sane abitudini legate alla convivialità e alla sostenibilità. È stato questo l’obiettivo dell’iniziativa realizzata dal comune di Collegno (TO) in partnership con Sodexo, azienda leader nei servizi che migliorano la qualità della vita. A tutti gli alunni è stata consegnata una pagnotta, non solo un semplice alimento che si ottiene cuocendo al fuoco un impasto di farina e acqua, condito con sale e fatto lievitare, bensì un vero e proprio simbolo della vita e della festa, della condivisione, del frutto del lavoro di molti e della solidarietà. Ma non è tutto, perché ai ragazzi è stata offerta anche una borraccia in acciaio a completamento del corredo scolastico, per promuovere l’utilizzo dell’acqua di rete in alternativa alle bevande commerciali e a quella in bottiglia, anche allo scopo di contenere i rifiuti di plastica, valorizzare la sostenibilità e il riuso, e disabituarli al consumo delle meno salubri bevande zuccherate con additivi. Le borracce sono infatti state immaginate come un elemento di uso quotidiano per i più piccoli, al pari dell’astuccio o di altri oggetti che caratterizzano la quotidianità degli alunni.

 

“Ringraziamo Sodexo per la collaborazione nella realizzazione di questa importante iniziativa dedicata ai ragazzi delle nostre scuole – spiega Francesco Casciano, sindaco di Collegno – Siamo fortemente convinti che si possa imparare sin da piccoli a rispettare il Pianeta adottando stili di vita sostenibili. Pensiero condiviso da Clara Bertolo, Assessore alle Politiche Educative di Collegno: “Collaboriamo da tempo con Sodexo in quanto si occupa della gestione global service dei pasti comunali. Quest’iniziativa dalla forte valenza educativa rispecchia la nostra visione comune di coltivare con le nuove generazioni i valori della corretta alimentazione e della sostenibilità. Vogliamo lanciare un chiaro messaggio: con questi piccoli gesti simboli si può cambiare il mondo senza condizionare il clima”.

 

 

Regione e sindacati avviano i tavoli permanenti

CON  CGIL, CISL, UIL  SUI TEMI STRATEGICI
A quelli già esistenti sul lavoro e l’istruzione si aggiungeranno incontri periodici
su fondi europei e competitività,  politiche sanitarie e sociali 
Tavoli permanenti per lavorare insieme su alcuni dei temi strategici per il futuro del territorio: è la decisione condivisa oggi tra la  Regione Piemonte e i rappresentanti regionali di  Cgil, Cisl, Uil Piemonte, nel corso di un incontro svoltosi in Piazza Castello a Torino.
Presenti il presidente della Regione  Alberto Cirio, insieme agli assessori alle Politiche sociali  Chiara Caucino, al Lavoro, Istruzione e Formazione  Elena Chiorino, e al Bilancio e Attività produttive  Andrea Tronzano, accanto a una delegazione sindacale guidata dai segretari generali di Cgil, Cisl, Uil Piemonte,  Massimo Pozzi, Alessio Ferraris, Gianni Cortese e dai Segretari Regionali dei sindacati dei pensionati e dei lavoratori pubblici.
“Io credo che lavorare con le organizzazioni sindacali, così come con i rappresentanti del mondo produttivo e datoriale, sia fondamentale perché al di là del ruolo che ognuno di noi riveste abbiamo tutti un obiettivo comune, che è il bene del nostro Piemonte  – dichiara il presidente Cirio –.  L’incontro di oggi è stato molto utile per condividere il lavoro che la Giunta sta portando avanti su alcuni dei settori strategici per il futuro del nostro territorio e impostare anche un metodo di lavoro comune. Esiste già un confronto costante sui temi dell’istruzione e del lavoro, ma avvieremo dei tavoli permanenti anche sulla competitività e i fondi europei e sulle politiche sanitarie e sociali, da cui dipende molto il benessere presente e futuro di tutti i cittadini piemontesi”.
“Si è trattato  – dichiarano i segretari generali di Cgil, Cisl, Uil Piemonte, Massimo Pozzi, Alessio Ferraris, Gianni Cortese –  di una riunione utile volta a definire il metodo di confronto con la giunta regionale e i temi da affrontare negli specifici incontri: competitività e fondi europei, sanità e assistenza, sviluppo e lavoro sono le priorità per i cittadini piemontesi che saranno trattati con continuità”.

È’ torinese il presidente nazionale dei giovani consulenti del lavoro

Fabrizio Bontempo eletto nuovo Presidente guiderà l’Associazione per il triennio 2019-2022. Al suo fianco una squadra di otto consiglieri nel segno della continuità e del rinnovamento

Un riconoscimento importante per Torino e per i professionisti torinesi. Fabrizio Bontempo è stato infatti eletto presidente dell’Associazione Nazionale Giovani Consulenti del Lavoro.

Consulente del Lavoro e Tesoriere dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Torino, Bontempo ha ricoperto nel mandato precedente la carica di Vicepresidente. “Queste sono le nostre priorità – ha commentato il neo presidente Bontempo : le professioni del futuro in un mercato del lavoro in continuo cambiamento attraverso l’orientamento nelle scuole e nelle università, la promozione dei valori di onestà e legalità attraverso la partecipazione dell’Associazione Giovani al progetto Lavoriamo per la legalità, promosso dal Consiglio Nazionale dell’Ordine e dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro e dedicato a scuole e università”. E, ancora, “diffondere il progetto Giovani per i Giovani in tutti i territori attraverso il rafforzamento della sinergia con i Consigli Provinciali dell’Ordine. Il nostro obiettivo per il prossimo triennio è innanzitutto quello di valorizzare il ruolo sociale ricoperto dai Consulenti del Lavoro affinché siano proprio loro, i nostri giovani, a farlo proprio e a svilupparlo in tutti gli ambiti di competenza”.

“Ringrazio di cuore – ha concluso Bontempoi giovani colleghi per la fiducia espressa nella nostra squadra. Sono profondamente onorato di guidare questo gruppo che rappresenta i giovani della Categoria dei Consulenti del Lavoro. La nuova Giunta Esecutiva è così composta: Presidente Fabrizio Bontempo (Torino), Vicepresidente Felice Tiberia (Frosinone), Segretario Raffaella D’Ovidio (L’Aquila), Tesoriere Stefania Piscopo (Salerno), Consiglieri Andrea Belloni (Padova), Matteo Bodei (Brescia),Giuseppe Pagliuca (Messina), Elisa Paolieri (Pisa) e Raffaele Quaranta (Catanzaro). Il Collegio dei Probiviri si tinge completamente di rosa: Ilaria Giulia Bortolan (Biella), Laura Ferrari (Bergamo) e Franca Parisi (Parma).