ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 434

Da Torino a Detroit i droni sanificano gli spazi chiusi

Lancio del progetto sperimentale transoceanico di ispezione e sanificazione indoor a Detroit in BVLOS (Beyond Visual Line of Sight), tramite droni speciali comandati in remoto da Torino

Ieri, alla presenza dell’Autorità Aeronautica Italiana (ENAC), della Sindaca di Torino, Chiara Appendino e del Vice Presidente MEDC (Michigan Economic Development Corporation), Ryan Michael è stato presentato un progetto che vede la Città di Torino in prima linea a livello internazionale nella sperimentazione di droni speciali chiamati Skycopter, realizzati dalla Skypersonic, azienda americana con sede a Detroit.

L’iniziativa ha come focus l’utilizzo di questi droni in modalità BVLOS indoor, ovvero per missioni di ispezione e sanificazione in spazi chiusi, sia pubblici sia privati, il cui controllo avverrà direttamente dall’ufficio centrale della stazione di Polizia Municipale di Torino con il supporto dal centro di controllo di Skypersonic a Detroit.

La Città di Torino, virtuosa per l’uso delle tecnologie avanzate in ambito di mobilità aerea urbana, ha creato una Drone Unit collocata negli spazi del Comando della Polizia Municipale che già opera, attraverso droni e sensori d’aria e programmi di monitoraggio del territorio, per supportare misure di prevenzione al contenimento della emergenza COVID-19.

In questo contesto, all’interno dell’iniziativa di solidarietà di innovazione ‘Torino City Love’ (https://www.torinocitylab.it/it/submit-to/challenge/torino-city-love), l’Amministrazione ha avviato un proficuo dialogo con Skypersonic che ha messo a disposizione competenze, tecnologia e servizi per i torinesi.

L’azienda americana – fondata da un ingegnere italiano – produttrice di droni speciali utilizzati in operazioni rischiose o d’emergenza come le ispezioni nucleari o gli impieghi nella sicurezza pubblica, in questo periodo di emergenza COVID-19, vista l’impossibilità di inviare i propri esperti nelle varie Nazioni, ha ideato, sviluppato e realizzato una piattaforma di pilotaggio da remoto per direzionare il volo dei propri droni Skycopter da qualsiasi parte del mondo.

Il sistema è stato per la prima volta in assoluto adottato dalla Drone Unit del Comune di Torino per essere usato nelle attività di ispezione, monitoraggio e sanificazione di luoghi indoor. Questi droni sono unici perché volano anche all’interno di spazi confinati come le tubazioni degli impianti, le fognature, le ciminiere e le aree contaminate in genere.

Per funzionare in scenari così pericolosi, il team di ingegneri, di cui alcuni italiani, ha brevettato tecnologie uniche per la localizzazione dei droni in assenza di GPS e per la trasmissione di segnali video e di controllo anche a grandi distanze.

“Si tratta di progetto particolarmente significativo sia per l’unicità della sperimentazione transoceanica in ambito civile che conferma ancora una volta il ruolo di Torino quale città di frontiera per l’innovazione, sia perché Skypersonic Torino rappresenta un eccellente esempio di ‘giveback’ da parte di un imprenditore che si è formato a Torino e sviluppato in America, un significativo segnale di vicinanza alla Città in un momento così delicato segnato dall’inizio della fase 2 post COVID”, dichiara Marco Pironti, assessore all’Innovazione della Città di Torino .

“L’emergenza e la crisi nascondono sempre grandi opportunità di evoluzione tecnologica e, se le sappiamo cogliere, il risultato porterà un vantaggio per tutti, anche in futuro – spiega Giuseppe Santangelo, CEO della Skypersonic -. Quando abbiamo sviluppato la prima piattaforma mondiale civile transoceanica di pilotaggio droni volevamo dare un segno rilevante di avanzamento tecnologico. La collaborazione con l’Amministrazione di Torino e la Drone Unit comandata da Gianfranco Todesco conferma l’alta professionalità e l’avanguardia tecnologica della città in ambito internazionale”.

Skypersonic fornirà, a titolo gratuito, alla Città di Torino alcune unità operative Skycopter per effettuare ispezioni e sanificazioni automatiche. La fase di formazione all’uso dei sistemi Skypersonic è stata già avviata da alcune settimane e condotta tutta in remoto.

Gli agenti della Polizia Municipale di Torino, pur non avendo mai visto né toccato questo particolare drone, grazie all’uso di un simulatore già oggi sono in grado di pilotarlo perfettamente.

Le mascherine di Malaika Angels per gli ospedali torinesi

L’Associazione MALAIKA ANGELS ONLUS, da anni a fianco della popolazione del Kenya e della Repubblica Democratica del Congo, con assistenza sanitaria e lotta all’analfabetismo e alla malnutrizione infantile nelle aree più remote di quei Paesi, ha voluto offrire un proprio contributo diretto nella lotta al Coronavirus

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Grazie alla donazione liberale di alcuni sostenitori privati e alla Ditta G.S.C. di Zhao Enrico, Zhao Andrea e famiglia, l’Associazione Malaika Angels Onlus ha fatto dono alla città di Torino l’equivalente di 25.000 mascherine chirurgiche e 2500 dispositivi di protezione individuale FFP2, che sono consegnati ai seguenti presidi ospedalieri metropolitani per essere a disposizione di operatori sanitari e pazienti.

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ECCO GLI OSPEDALI DESTINATARI DELLA DONAZIONE:


A.O.U. CITTA’ DELLA SALUTE E DELLA SCIENZA DI TORINO (MOLINETTE, CTO, REGINA MARGHERITA, SANT’ANNA, SAN GIOVANNI VECCHIA SEDE)

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SAN GIOVANNI BOSCO, AMEDEO DI SAVOIA, MARIA VITTORIA, MARTINI COTTOLENGO, MAURIZIANO.

Lavoro da casa? La produttività è aumentata

Il lavoro da casa, lo smartworking più del telelavoro, pare stia facendo bene alla produttività. Non in tutti i casi, ovviamente, ma nella maggior parte delle attività pubbliche e private.

Può essere l’effetto della novità, la mancanza di distrazioni causa carcerazione collettiva, persino l’entusiasmo per non dover frequentare colleghi e colleghe diversamente simpatici. Probabilmente, causa emergenza, non si sono ancora fatti sentire gli effetti negativi della mancanza di confronto, di discussione. Perché non tutti i confinati a casa sono meri esecutori.

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Lavoro da casa? La produttività è aumentata

Barriera di Milano, un capolavoro di disastro

Barriera di Milano è oramai terra di nessuno. Era solo questione di tempo e sarebbe successo che bande rivali di africani si affrontassero a colpi di macete

Corso Novara angolo corso Giulio Cesare. Difficile trovare testimoni oculari. La fan da padrone paura e terrore.

Per anni, anzi direi per decenni, c’ era chi sosteneva che la situazione in Barriera era critica ma non drammatica. Mi sembra proprio che la situazione oggi sia proprio, ma  proprio drammatica, decisamente fuori controllo. Francamente non credo  alla tesi che  la mega rissa sia avvenuta per una bicicletta contesa.

Credo, decisamente, che il tutto sia avvenuto per motivi di spaccio di droghe. Non è una novità che corso Vercelli e corso Giulio Cesare sono un grande supermercato dello spaccio di  stupefacenti. Ho fatto diverse telefonate per capire qualcosa. La sintesi, purtroppo, è oltre la tragedia. I criminali hanno il totale controllo di quel territorio.

La tecnica è semplice: mimetizzarsi tra i compaesani ed utilizzare fino in fondo la quasi totale assenza di controlli. Ce ne sono ma insufficienti non per volontà di polizia e carabinieri. Ma è come vuotare il mare con un cucchiaino. Ci vogliono rinforzi . Ed in particolare lo stato si deve riappropiare del suo territorio. Cosi Torino è simile a Roma a Napoli o Palermo. E Barriera di Milano sta a Ostia o Scampia come a Zen. Con un piccolo dettaglio, è la più vicina al centro di Torino.  Che fare? Mamma mia, che risposta dare? Attivissimo Luca Deri che invoca lo Stato di polizia.

Evanescente Carlotta Salerno che pensa solo a ossequiare Giacomo Portas che ha sdoganato i Moderati (sua creatura) e veleggia orgogliosamente a destra. Francia o Spagna pur che se magna, politicamente, s’ intende. Precisamente Luca Deri nel quartiere dove fa il presidente ci vive. Carlotta Salerno Presidente dell’altro quartiere, appunto perché catapultata dall’accordo politico tra Moderati e PD ci passa ogni tanto. Del resto il suo ufficio di Via San Benigno è molto distante da casa sua. Sia ben chiaro, questo sfacelo non è certo colpa sua. Il disinteresse, forse si.

E il pd ? Travolto, i cittadini lo hanno abbandonato e hanno puntato sui cinque stelle, così il disastro è diventato un capolavoro all’incontrario.

Mastica amaro Nadia Conticelli, ex Presidente di quartiere ed ex Consigliere di Quartiere che forse ha sbagliato ma almeno era presente. Non sarà sufficiente ma indispensabile per fare la differenza. Soluzioni? Per prima cosa una massiccia presenza dell’Esercito. A mali estremi, estremi rimedi.

La gente normale ha paura. Condizione essenziale per chi vuole delinquere. Non solo spacciatori o ladri. Anche il ciarpame dei cosiddetti antagonisti, altri delinquentelli. Corso Novara angolo corso Giulio Cesare, sul lato destro c’ è la lapide di Elio Barontini. Fucilato dai nazifascisti. Chissà se dovesse rinascere, di questa Barriera e della nostra città cosa direbbe. È morto anche per una
Barriera di Milano ed una Torino migliore di quello che è diventata . A 500 metri c’ era la Grandi Motori e da via Bra o via Cuneo salendo fino a via Leinì gli operai scendevano dalle case di ringhiera per andare a lavorare alla Feroce (Fiat), i più infreddoliti con i giacconi di pelle, ed ognuno sembrava un novello commissario del popolo per rivoluzione mai vissute e sempre desiderate.

Giratela come volete ma la presenza dell’Esercito è fondamentale, indispensabile. Lo dobbiamo ai cittadini di Barriera, lo dobbiamo ai nostri figli. Come diceva il mitico Domenico
Carpanini : volere una città dove essere contenti di far crescere i nostri figli. Scusaci Domenico, non ci siamo riusciti… Siamo in debito verso di te. Come siamo in debito verso gli operai di Grandi Motori e i partigiani. Non mi sembra proprio retorica. Si è anche stufi solo di parole. Subito fatti. Subito i soldati.

Patrizio Tosetto

Coronavirus: anche a Torino si studia il farmaco salvavita

Torino è  tra i protagonisti nello studio di un possibile farmaco salvavita contro capace di combattere  la reazione infiammatoria del Coronavirus.

I ricercatori dell’ospedale San Giovanni Bosco stanno infatti studiando gli effetti del  Tocilizumab  anticorpo monoclonale che interviene contro l’interleuchina 6, proteina prodotta dal sistema immunitario responsabile della risposta infiammatoria.

Quest’ultima, se normalmente serve a ripristinare l’equilibrio biologico rispetto ad attacchi esterni, crea danni invece in presenza di virus come il  Covid-19, conducendo addirittura alla morte . In Cina il Tocilizumab è stato sperimentato su poche decine di pazienti, mentre in alcuni  ospedali  di Torino (Martini, Amedeo di Savoia e San Giovanni Bosco) il farmaco è stato dato ad una sessantina di malati, con risultati incoraggianti.  La rivista medica internazionale Clinical and Experimental Rheumatology  ha pubblicato lo studio il primo maggio. L’auspicio è che l’esperienza torinese possa contribuire a dare speranze nella cura del virus.

CDVM’S got talent, cerimonia telematica per i finalisti

Edizione 2020. Il gruppo vincitore interagirà con la multinazionale svedese della moda Icebug

È  stata un’edizione speciale quella targata 2020 del CDVM’s GOT TALENT, il contest promosso ogni anno dal Gruppo Giovani del Club Dirigenti Vendite & Marketing dell’Unione Industriale di Torino, giunto ormai al suo quarto anno di vita.

Promosso in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino, dopo tre edizioni che hanno visto la partecipazione di altrettante start up di sicuro interesse, quest’anno è stato deciso di incentrare l’obiettivo del contest sulla collaborazione con una azienda multinazionale, la svedese Icebug, che è all’avanguardia nel campo delle calzature outdoor. Si tratta di un marchio che, in Svezia, ha scritto pagine di storia nel campo della storia del running, creando scarpe per il Trail Running, l’Orienteering e lo Sky Running, per camminare e correre su ogni tipo di superficie e condizione atmosferica.

“Il Contest – spiega il Presidente del CDVM Antonio De Carolis (nella foto)- ha quale scopo fondamentale quello di analizzare le strategie implementabili dell’azienda in un prossimo futuro. Quest’anno l’edizione del CDVM’S GOT TALENT ha stabilito un nuovo record, quello di 276 studenti coinvolti, organizzati in 73 squadre, tutti appartenenti ala SME – Scuola di Management ed Economia dell’Università degli Studi di Torino e iscritti al corso di Marketing Internazionale e Strategico. Gli iscritti quest’anno hanno esaminato il contesto della crescita dell’impresa, analizzando sia i competitors sia i segmenti di mercato cui si rivolge l’azienda, oltre che impegnandosi a sviluppare strategie di espansione commerciale”.

“L’edizione di quest’anno – aggiunge il dottor Antonio Carolis – si può considerare davvero speciale per svariati motivi, tra cui anche la modalità con la quale si è svolta, in modo totalmente digitale. Il Team di lavoro del CDVM è stato, infatti, in grado di evolvere ed organizzare in modo nuovo il contest nell’arco di sole 36 ore. Questo è stato, infatti, il tempo in cui si è passati dalla chiusura dell’Università, in cui sarebbe dovuta avvenire la cerimonia di premiazione, al nuovo tipo di modalità in cui si è, invece, svolta.

Il Contest ha visto la gestione di centinaia di file, che il Team del CDVM ha esaminato con attenzione e competenza attraverso due Giurie, una di primo e una di secondo livello, fino ad approdare alla cerimonia per via web, che ha sostituito quella che si sarebbe dovuta svolgere dal vivo alla presenza del presidente del CDVM Antonio De Carolis, della professoressa Anna Claudia Pellicelli, Direttore del Master Universitario in Marketing, Sales & Digital Communication dell’Università degli Studi di Torino, del CEO di Icebug David Ekelund e del responsabile vendite area Nord Italia Pierpaolo Porro”.

“Il 21 aprile scorso – precisa il presidente del CDVM De Carolis – si è così svolta, nel corso di un evento web appositamente dedicato, l’esposizione dei dieci migliori progetti elaborati dinanzi ( si fa per dire …) ad una platea di circa 300 partecipanti collegati.

La Giuria di secondo livello ha così potuto decretare i nomi delle tre squadre vincitrici ed oggi, (ndr. 5 Maggio 2020), renderli noti, nel corso di un evento digitale che, seppur in un contesto di emergenza come quello che stiamo attraversando, ha, tuttavia, riscosso un successo importante in termini di gradimento, qualità dei partecipanti e degli elaborati prodotti. I componenti del Team, che si è aggiudicato la competizione, avranno la possibilità di entrare in contatto con una realtà internazionale come Icebug, facendosi portavoci, con le loro idee innovative, della realtà universitaria italiana e del CDVM di fronte al mondo svedese della moda sportiva”.

Mara Martellotta

Profondo rosso per il vino piemontese Fatturato in calo di 300 milioni

L’emergenza covid ha causato una contrazione del fatturato di  300 milioni di euro solo nel primo quadrimestre del 2020.

Le  piccole cantine sono quelle che soffrono di più. Ecco che scende in camopo Piemonte Land of Perfection, maxiconsorzio che rappresenta tutti i principali consorzi di tutela del la regione. E’ pronta una serie di richieste alle istituzioni regionali e nazionali, come la distillazione d’emergenza delle eccedenze vinicole,  pari a 250-280 mila ettolitri per un valore di 43 milioni di euro. Poi lo stoccaggio, con una quantità stimata in 600 mila ettolitri,  la riduzione delle rese in vigneto e in cantina: gli ettari  sono circa 34 mila, per un volume attorno ai 731 mila quintali di uva e un valore di 58 milioni.

Un rap contest per dire no all’alcol e al cyberbullismo

Scade il 15 maggio il concorso per i teenager torinesi lanciato dall’Educatorio della Provvidenza con il sostegno di Fondazione CRT

Un brano rap per “cantare” e promuovere corretti stili di vita, per dire “no” all’uso di alcool tra gli adolescenti e al cyberbullismo. È aperto fino al 15 maggio il Rap Contest, rivolto a ragazzi tra i 13 e i 16 anni residenti a Torino e provincia, lanciato dall’ Educatorio della Provvidenza nell’ambito del progetto “Educazione alle Nuove Tecnologie e contrasto al cyberbullismo” sostenuto da Fondazione CRT.

Con il concorso si intende offrire a ragazzi e ragazze l’opportunità di esprimere la propria creatività mettendola al servizio di un messaggio educativo che sappia arrivare ai coetanei.
I partecipanti potranno presentare un brano per due categorie: contrasto all’uso di alcol (fra gli adolescenti); contrasto al cyberbullismo e/o all’uso scorretto di social e web.

Una giuria – composta da un DJ professionista, uno speaker radiofonico, due educatori – individuerà, per ciascuna categoria, un vincitore sulla base del contenuto educativo, dell’ efficacia comunicativa, dell’ originalità e del valore artistico musicale del brano, che dovrà essere originale, inedito, non protetto da diritto d’autore. Si terrà conto, inoltre, delle preferenze del pubblico dei social, che esprimerà la sua preferenza attraverso il voto online.

Oltre a un buono per l’acquisto di materiale musicale, i vincitori potranno incidere il proprio brano in uno studio di registrazione, sotto la supervisione di un esperto.Informazioni al link: http://www.mondodigitale.educatoriodellaprovvidenza.it/

La giornata mondiale del lavaggio delle mani

Mai come quest’anno è importante ricordare che le mani curano, dando assistenza e conforto, ma vanno anche curate, perché sono la prima arma a disposizione per la difesa contro le infezioni, a partire dal Coronavirus.

L’Istituto Superiore di Sanità, in occasione della Giornata Mondiale dell’Igiene delle Mani che si svolge oggi, ha realizzato un video, diffuso sui canali social con l’hashtag #nonsolomascherine.

https://www.iss.it/web/guest/primo-piano/-/asset_publisher/o4oGR9qmvUz9/content/id/5361623

Un messaggio che l’Assessorato regionale alla Sanità, condivide e rilancia sui propri canali istituzionali.

Lavarsi le mani con frequenza, indossare la mascherina (in Piemonte è obbligo l’uso in tutti i luoghi chiusi aperti al pubblico, trasporti inclusi) ed i guanti monouso, mantenere la giusta distanza sociale, sono i comportamenti che consentono di ridurre in modo significativo i contagi. Raccomandazioni che sono state indicate fino dall’inizio dell’epidemia e che devono continuare ad esserlo anche oggi ed in futuro, per tutelare la nostra salute e quella degli altri, in particolare delle persone più a rischio.” dice l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Luigi Genesio Icardi, anche nel suo ruolo di coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni.

In Italia ogni anno vengono stimati 10.000 decessi per infezioni da batteri resistenti agli antibiotici, 200.000 casi di infezioni da germi multi-resistenti, 4 persone ogni 100 nelle lungodegenze hanno una infezione correlata all’assistenza, 6 pazienti ogni 100 presenti in ospedale e nell’assistenza domiciliare hanno una infezione correlata all’assistenza.

La media del consumo di soluzioni idro-alcoliche per l’igiene delle mani in Italia è però di 15 ml per paziente al giorno, al di sotto del minimo raccomandato dall’Organizzazione mondiale della sanità (20 ml per paziente al giorno). Il 30-50 % delle infezioni correlate all’assistenza di queste potrebbero essere prevenibili e uno dei caposaldi è proprio l’igiene delle mani.

Come si lavano le mani e gli errori più comuni

Bisogna lavarsi le mani spesso e accuratamente con acqua e sapone per 40-60 secondi. Se non sono disponibili acqua e sapone, è possibile utilizzare anche un disinfettante per mani a base di alcol con almeno il 60% di alcol. Il virus entra nel corpo attraverso gli occhi, il naso e la bocca, quindi evita di toccarli con le mani non lavate, come spesso succede come gesto naturale.

Non bisogna invece lavare solo il palmo e il dorso delle mani, ma occorre eseguire un lavaggio completo di tutte le parti compresi gli spazi tra le dita. I guanti non devono sostituire la corretta igiene delle mani. Alla fine del lavaggio non si devono toccare i rubinetti per richiudere l’acqua ma utilizzare un fazzoletto o la piega del gomito per evitare che le mani pulite entrino a contatto con superfici sporche. Dopo essersi lavate le mani non bisogna toccare oggetti (es. maniglia della porta). Si può usare un fazzoletto di carta per aprire la porta.

In Piemonte, il messaggio dell’Istituto superiore di Sanità è stato recepito tra gli altri dall’Ospedale Mauriziano di Torino che, in collaborazione con il Lions Club del distretto torinese, ha varato un progetto di teatro sociale destinato ai bambini delle scuole dell’infanzia e delle scuole elementari per insegnare loro a lavarsi le mani.

Info: https://www.youtube.com/watch?v=V72HF814P-Y

La rivoluzione corre sulla rete

Lo shopping online è approdato da diverso tempo sul web ma con la pandemia si comincia a parlare di una vera e propria rivoluzione dell’eCommerce.

L’avvento del Covid-19, infatti, ha avuto un impatto rivoluzionario sullo scenario retail. Milioni di italiani hanno comprato in rete per la prima volta. Sono stati obbligati a superare ogni scetticismo e confermare che comprare online è comodo.

Parliamo di rivoluzione perché l’eCommerce nel 2019 valeva un 7 per cento delle vendite totali. Prima del coronavirus la domanda dell’eCommerce era trainata dal settore turismo, dopo il lockdown, crescono altri settori tipo il food e beverage, abbigliamento, informatica ed elettronica…

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