Ricetta Italia / Gli esperti in Sanità si sono riuniti, il 14 maggio, discutere sul modo per accelerare la ripresa dell’Italia in campo sanitario dopo l’evento eccezionale Covid che spinge ad un nuovo approccio culturale sulle tematiche sociali, economiche, sanitarie ed assistenziali e di telemedicina
” Coinvolgere medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e farmacia territoriale, con il supporto della sanità privata e l’industria farmaceutica, solo così sarà possibile creare un modello efficace per il nostro Paese, per superare gli intoppi burocratici che rallentano l’Italia insieme al poco confronto costruttivo fra le istituzioni nazionali e regionali”.
Questo il tema centrale affrontato dai massimi esperti del panorama sanitario italiano, durante il WEBINAR “FASE 2 COVID19: FOCUS TERRITORIO – ANTICIPARE E GESTIRE IL CAMBIAMENTO”, organizzato da OFFICINA MOTORE SANITA’ in collaborazione con BioMedia e realizzato grazie alla sponsorizzazione di IPSEN si sono confrontati gli esperti.
“Siamo entrati nella fase 2 della pandemia COVID19 e dal punto vista della medicina territoriale dobbiamo fare tesoro dell’esperienza appena fatta nella fase acuta.
Sembrerebbe strano, perchè le regioni del Sud , non hanno spesso dato buona prova di sé, ma da questa esperienza, per esempio nella regione Campania, sta crescendo una medicina territoriale ancora più forte, dove vi è tutto il comparto sanitario coinvolto, dal medico di medicina generale al pediatra di libera scelta e al medico di continuità assistenziale, al fine di consentire ad ogni singolo cittadino campano di essere al centro del sistema cura. “La terribile esperienza del Covid-19 conferma l’importanza di un servizio sanitario territoriale capillare, basato sulla rete dei medici di medicina generale e su quella delle farmacie, che consenta di spostare l’assistenza sul territorio ogniqualvolta sia possibile, lasciando gli ospedali ai malati con acuzie e mantenendo anziani e fragili a casa, lontano da fonti di contagio”. Spiega Roberto Tobia, Segretario Nazionale Federfarma “Questo è reso possibile anche grazie all’innovazione tecnologica e alla telemedicina. Si conferma quindi la necessità di un crescente coinvolgimento nell’organizzazione del servizio sanitario della farmacia, che sta dando un contributo notevole alla tutela della salute della popolazione: informa, rassicura, fa argine a un accesso improprio ai pronto soccorso, permette ai cittadini di avere sotto casa (o anche a domicilio se necessario), senza spostamenti, farmaci solitamente da ritirare nelle strutture pubbliche. Permette anche di accedere comodamente a servizi aggiuntivi di alta valenza sociosanitaria quali telemedicina, test diagnostici di prima istanza, screening di prevenzione, ecc. “L’emergenza Covid ha accelerato il cambiamento in alcuni ambiti nei quali c’era un’evoluzione già in atto, ma ancora molto lenta.
Tuttavia, se non ci ucciderà Covid lo farà la burocrazia…, ma speriamo che la pandemia ci porti un nuovo modo di lavorare e fra i defunti ci sia anche la “BUROCRAZIA”.
Tommaso Lo Russo
Messo a punto da un team composto da Paolo Biancone (nella foto), Andrea Martra, Piercarlo Rossi e Silvana Secinaro, docenti del Dipartimento di management, e Alberto Sasso, professionista specializzato in architettura sostenibile e rigenerazione del territorio, Covidless A&T è un servizio di sostegno operativo all’economia turistica e culturale del territorio e degli Entri locali per il rilancio del territorio. Covidless A&T, nel rispetto delle norme e dei protocolli di distanziamento sociale relativi all’operatività dei singoli esercizi, si concentra sui i bisogni dei fruitori e dei turisti che si aspettano di trovare contenuti di intrattenimento e di fornitura adeguati. La valutazione di rating è totalmente indipendente dallo scenario normativo regionale e nazionale anti Covid-19. L’obiettivo è supportare gli Enti locali nel mantenimento e potenziamento degli standard di accoglienza ricettivo-turistica e culturale. Nella pratica, il modello fornisce un rating di attrattività territoriale, in grado di identificare e potenziare gli aspetti di fruibilità turistico ricettiva e culturale al pari del periodo pre COVID-19. Si parte da una valutazione, guidata da un referente, che fornisce punteggi per i vari aspetti: dall’ospitalità alberghiera agli impianti sportivi, dall’accessibilità agli uffici comunali, fino allo shopping, alla ristorazione e all’intrattenimento. In base al punteggio ottenuto si potranno individuare i punti di forza e le aree di miglioramento sulla base delle quali costruire un percorso, affiancati dal team di esperti, per potenziare gli aspetti necessari. Al termine del percorso i Comuni saranno certificati e riceveranno l’attestazione ed il marchio “Covidless Approach&Trust”. Il modello si basa sullo studio realizzato per la rivalutazione e valorizzazione delle Valli Olimpiche Piemontesi, che ha dimostrato come sia possibile definire delle linee guida declinabili anche su altre realtà. Il primo Comune che ha aderito a Covidless A&T è il Comune di Santa Maria Maggiore, in Val Vigezzo, provincia di Verbania. La ricerca ha il patrocinio di Uncem – Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani.
