Da lunedì 20 luglio sarà possibile iniziare a richiedere il contributo riservato alle strutture ricettive
Dalle 9 di lunedì 20 luglio sarà possibile presentare le richieste di accesso al Bonus Turismo, riservato alle strutture ricettive imprenditoriali piemontesi, direttamente nell’area del sito della Regione Piemonte (www.regione.piemonte.it).
Tutte le strutture riceveranno una e-mail con tutte le istruzioni per procedere al caricamento.
L’accesso alle procedure avverrà mediante l’accreditamento con identità digitale Spid o con altri certificati digitali. Inoltre sarà indispensabile fornire, per permettere la corretta identificazione della struttura richiedente, il codice identificativo tratto dalla piattaforma di comunicazione dei flussi turistici (Ross 1000).
Il caricamento delle domande avverrà in ordine alfabetico, a partire dalle ore 9 di lunedì 20 luglio, secondo il seguente calendario: Lettera A-C, Lunedì 20/07; Lettera D-F, Martedì 21/07; Lettera G-I, Mercoledì 22/07; Lettera L-N, Giovedì 23/07; Lettera O-Q, Venerdì 24/07; Lettera R-T, Lunedì 27/07; Lettera U-Z, Martedì 28/07.
Il Bonus Turismo sostiene la ripartenza del settore alberghiero ed extralberghiero e sarà erogato a ogni singola impresa e per ogni struttura ricettiva.
È cumulabile con altri sostegni di natura economica e, pur non essendo richiesta la rendicontazione, sarà necessario conservare i giustificativi delle varie spese sostenute (sanificazione, acquisto di attrezzature e dispositivi per eventuali situazioni di emergenza sanitaria, interventi funzionali).
Il Bonus Turismo ha una dotazione economica di 10.730.000 euro da distribuire come contributo a fondo perduto a seconda delle dimensioni e della classificazione delle strutture alberghiere ed extralberghiere. I contributi varieranno da 1.800 a oltre 9.000 euro per gli hotel, da 2.000 a 2.600 euro per case vacanze, ostelli e Cav residence, da 3.300 a 5.300 euro per campeggi e villaggi turistici, ed è di 1.300 euro per affittacamere, agriturismi, alloggi vacanze e country house, 650 euro per i bed & breakfast imprenditoriali.
“Con questa misura – commenta l’assessore al Turismo Vittoria Poggio- si va a completare l’operazione a 360 gradi prevista per il piano Riparti Turismo perché il Piemonte vive di turismo e questo piano deve e vuole essere un rilancio della sua immagine e del suo brand. Sono certa che i turisti saranno sempre più attratti dai nostri splendidi territori, dalle colline del Monferrato e delle Langhe fino ai suggestivi paesaggi dei laghi e delle montagne”.
Per informazioni è possibile rivolgersi alla casella e-mail con indirizzo: bonus.turismo@regione.piemonte.it.
FRECCIATE
Ieri sera l’ho toccato con mano in un noto ristorante di Alassio. Così proprio non va. Ressa, caldo, nessuna distanza a tavola. Avrei voluto urlare la mia rabbia, ma essendo con degli amici ho taciuto ed ho fatto male. La prevenzione, la salute, la vita hanno un valore superiore a tutto e mi sembra che troppe persone oggi si ritengono in libera uscita come fossimo nell’estate 2019. C’è un allegria spensierata che in parte si può comprendere e persino apprezzare o invidiare, del tutto avulsa dai gravi lutti che la pandemia ha seminato in Italia e nel mondo. Lasciare che i morti seppelliscano i loro morti, può essere una massima evangelica, ma certo mi pare poco umana. Non dobbiamo portare in lutto, ma dobbiamo sicuramente rispettare i morti per salvare altre vite. Andare in giro in modo irresponsabile e ‘ un gesto di inciviltà individualistica e stupidamente egoistica che, alla fin fine, può ritorcersi contro gli stessi irresponsabili. Quest’estate non possiamo comportarci come se il virus sia scomparso, bruciato dal sole. Dobbiamo comportarci con la serietà e l‘austerità che la situazione difficile comporta. Solo una società senza valori fondata sul nichilismo e sull’ateismo, può lasciarsi andare alla irresponsabilità. Potremmo tornare. In autunno ad essere di nuovo rinchiusi in casa con un tracollo definitivo dell’economia. Chi non capisce questa prospettiva dimostra immaturità ed asocialità. Non invoco i volontari che voleva il ministro Boccia e che erano una specie di capi caseggiato del Ventennio, chiedo invece che Prefetti e Sindaci impongano il rispetto delle norme. Vivere secondo il carpe diem oggi è da stupidi.. Forse è il caso di evidenziarlo con assoluta fermezza. Questo è elementare civismo che alcuni non rispettano o forse non hanno mai conosciuto . Bisogna tornare a suonare le campane a martello per prevenire, se possibile, ulteriori disastri.