ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 401

Da Torino 20 mila Testimoni di Geova per il Congresso

Riceviamo e pubblichiamo / “Ciò che fa di un incontro un evento, il più delle volte, è la location e il pubblico che vi assiste”

Il congresso annuale dei Testimoni di Geova 2020 dal tema “Rallegratevi sempre”, a motivo della pandemia di COVID-19, si è tenuto in streaming. La location è stata l’abitazione delle famiglie che vi hanno assistito in tre weekend di luglio e agosto, utilizzando il sito gratuito www.jw.org.

Un incalcolabile numero di presenti che ha superato ogni ottimistica previsione: milioni di persone in 240 paesi hanno seguito il programma trasmesso in 480 lingue. Nel torinese, tra single e famiglie, sono stati oltre 20mila i presenti al programma: inoltre, se pur in cerimonia strettamente privata, ben 7 sono stati i neofiti che mediante battesimo in acqua per immersione, hanno espresso la loro dedicazione a Dio. Il programma prevedeva discorsi, simposi intercalati da video, interviste e un lungometraggio avente per protagonista il personaggio biblico di nome Neemia.

In Italia, nel rispetto delle disposizioni governative COVID-19, oltre mezzo milione di persone hanno assistito all’evento direttamente dalle oltre 160mila loro abitazioni.

Il programma del congresso è tuttora disponibile sul sito ufficiale della Congregazione WWW.JW.ORG>BIBLIOTECA DIGITALE>JW Broadcasting.

 

Il Piemonte si racconta ai buyer stranieri di Discover Italy

Mercoledì 16 settembre il workshop dedicato all’Incoming in Italia, con un programma di iniziative fino a sabato 19

 Il Piemonte partecipa alla quarta edizione di Discover Italy, dove sono presenti buyer stranieri, online e in presenza. Il primo evento nazionale post lockdown si aprirà il 16 settembre nella suggestiva location dell’Ex Convento dell’Annunziata di Sestri Levante (GE). Evento B2B dedicato all’Incoming in Italia, Discover Italy propone tutta l’offerta turistica italiana.

Discover Italy, piattaforma di incontro tra le imprese pubbliche e private del settore e gli operatori turistici internazionali specializzati nel turismo Leisure, MICE, Lusso, Religioso, Culturale, utilizza un innovativo sistema di business matching che consente di pre-organizzare gli incontri con i buyer internazionali selezionati, individuando fra di loro i partner più affini: Enti turistici pubblici, consorzi, catene alberghiere, agenzie di viaggio e singole aziende che intendono promuovere le eccellenze del proprio territorio e prodotto.

La giornata di martedì 15 è dedicata all’accoglienza degli operatori. Nel corso della serata, dopo i saluti istituzionali, ENIT – che supporta l’evento – presenterà un rapporto sul mercato italiano del turismo e, a seguire, la Regione Piemonte e la Regione Liguria racconteranno le novità dell’offerta turistica di ciascun territorio.

Per la Regione Piemonte interverrà Luisa Piazza, Direttore Generale di VisitPiemonte-Regional Marketing and Promotion – la società in house della Regione Piemonte e Unioncamere Piemonte per la valorizzazione del settore turistico e agroalimentare –, presentando la nuova campagna di comunicazione per la ripartenza del turismo della Regione Piemonte in Italia e nei Paesi dell’area Schengen, declinata su quattro temi: “Bellezza singolare”, “Gusto singolare”, “Libertà singolare”, e “Spirito singolare”.

VisitPiemonte coordina la partecipazione delle ATL Alexala, Distretto Turistico dei Laghi, ATL del Cuneese, Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, ATL della Provincia di Novara, Turismo Torino e Provincia, agli incontri B2B in calendario il 17 settembre.

I buyer, che seguiranno in presenza questa edizione del workshop, arrivano da Norvegia, Danimarca, Gran Bretagna, Germania, Francia, Ucraina, Spagna, Stati Uniti (residenti in Italia), Belgio, Slovacchia, Brasile, Ungheria e Olanda. Un altro gruppo di buyer extra-europei si collegheranno da postazioni digitali da Israele, Austria, Ungheria, Stati Uniti, Canada, Russia, Turchia e Ucraina.

Il ritorno dei grandi del petrolio

Secondo il ministro russo dell’Energia, i big dell’oro nero sono destinati a riprendere la propria quota nel mercato del petrolio e poi ingrandirla

Sulla rivista online dell’americana CNBC, Holly Ellyatt commenta un articolo del Ministro dell’Energia della Federazione Russa, nel quale afferma che poiché il gruppo OPEC+ (cioè OPEC, Russia e altri Stati estrattori di greggio) ridurrà le estrazioni di 7,7 milioni di barili al giorno fino a dicembre, la Russia e gli altri grandi produttori dovranno riacquisire la propria quota sul mercato petrolifero, e anzi cercare di ingrandirla…

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http://strumentipolitici.it/secondo-il-ministro-russo-dellenergia-i-big-delloro-nero-sono-destinati-a-riprendere-la-propria-quota-nel-mercato-del-petrolio-e-poi-ingrandirla/

“Inaccettabile il prezzo proposto per la nocciola piemontese”

A quindici giorni dalla rilevazione del primo prezzo quotato delle nocciole, varietà Tonda Gentile Trilobata, Cia Piemonte esprime forte dissenso per il mancato aumento della quotazione, che rimane attestato ad € 6,80 punto resa, prezzo sproporzionalmente inferiore a quello dello scorso anno che era oscillato da 9 a 12 euro a fine campagna.

Commenta il presidente regionale Cia Piemonte Gabriele Carenini: “Il comparto corilicolo è di fondamentale importanza per la nostra agricoltura e gli investimenti stanno subendo un forte incremento negli ultimi anni. Il prezzo deve essere corrisposto tenendo conto principalmente delle proprietà e caratteristiche peculiari della nocciola Igp Piemonte che ci contraddistingue. Cia ritiene la quotazione di 300 euro/qle insoddisfacente, non remunerativa e disincentivante per i nostri produttori che affrontano costi di lavoro decisamente superiori ai mercati di Paesi quali la Turchia e la Georgia, per le quali sono corrisposti solamente pochi euro in meno rispetto alle nostre nocciole, con qualità senza pari. Auspicavamo che il prezzo di partenza potesse aumentare nel corso delle settimane in maniera rilevante, ma così non è stato. Esprimiamo, quindi, la nostra preoccupazione e ci rendiamo disponibili ad incontrare le parti coinvolte della filiera, cioè i trasformatori e l’industria, per trovare un accordo che possa valorizzare e rispettare il nostro lavoro. Si organizzi subito un Tavolo di concertazione in modo da poter si sbloccare al più presto la situazione”.

“Nonostante le previsioni ottimistiche – spiega Carenini -, le produzioni sembrano attestarsi su valori inferiori a quanto pronosticato: tutta l’Alta Langa è stata penalizzata da un ritorno di freddo a fine marzo con le centraline metereologiche che hanno rilevato la temperatura di – 5°. Si stima che i noccioleti migliori e in piena produzione abbiamo prodotto non più di 15 quintali ad ettaro. In zone con microclima particolare, molte aziende non hanno prodotto più di 10/12 quintali/ettaro. Nella bassa Langa e in pianura, dove la produzione è stata ottima, ci si aggira intorno ai 25 quintali ad ettaro.
In Piemonte sono presenti 23.000 ettari, ma solo una parte di essi è in piena produzione, ipotizzando una produzione di circa 200.000 quintali”.

“La qualità è eccelsa – prosegue Carenini -, dato che nell’anno in corso non c’è stato il problema del cimiciato. Le quotazioni degli altri grandi paesi produttori, come appunto la Turchia e la Georgia, sono poco più basse di quella della Tonda Gentile, nonostante la qualità decisamente inferiore. La stessa Tonda di Giffoni viene ritirata da 6 a 6,50 € a punto resa. E’ vergognoso che una varietà di nicchia, di grandissimo pregio, con i suoi 200.000 quintali su una produzione mondiale di 12.000.000, debba sottostare ad una prova di forza degli sgusciatori e dell’industria consumatrice”.

“Ci si aspettava un prezzo di partenza basso dovuto a problemi di stoccaggio – dice ancora il presidente di Cia Piemonte -, ma con una tendenza al rialzo. Il prezzo attuale, circa 300 €/ql è al limite della sopravvivenza per le aziende agricole e con la produzione avuta non è assolutamente remunerativa. Lo scorso anno, per mancanza di prodotto, la quotazione ha toccato punte molto alte, arrivando sino a 12€ punto resa (540 € al quintale) e mettendo in difficoltà l’industria consumatrice, ma esistono delle vie di mezzo che possono accontentare il trasformatore e permettere alle aziende corilicole di sopravvivere e fare progetti futuri”.

“Da anni c’è una forte spinta da parte dell’industria per incentivare al mondo nuovi impianti – conclude Carenini -, è assurdo in questo momento bloccare iniziative su una varietà di pregio quale la Tonda Gentile che per sue caratteristiche ha minor produzione e costi molto più alti rispetto alle altre ma dà un prodotto di assoluta eccellenza”.    

A Mirafiori presentato il più grande progetto di mobilità elettrica

FCA, ENGIE Eps e Terna hanno presentato ieri nella suggestiva sede dell’Heritage Hub all’interno del comprensorio di Mirafiori di FCA a Torino, il progetto pilota Vehicle-to-Grid (V2G) di mobilità elettrica che, quando sarà interamente completato, diventerà il più grande del genere al mondo.

L’impianto V2G, sul piazzale logistico del Drosso, è stato inaugurato nel corso di una conferenza stampa internazionale alla presenza del ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, dei rappresentanti delle Commissioni Parlamentari interessate ai temi della giornata, delle massime cariche della Regione Piemonte e della Città di Torino – oltre a numerosi altri ospiti istituzionali e giornalisti nazionali e internazionali – dove FCA, ENGIE Eps e Terna hanno presentato il progetto V2G descrivendo le sue caratteristiche e le modalità di funzionamento.

L’impianto V2G di Mirafiori è un progetto “100% made in Italy”. Da un lato è l’opportunità concreta per il sistema industriale italiano di assumere un ruolo da protagonista nello sviluppo del futuro della mobilità sostenibile. Dall’altro è il risultato del lavoro comune di tre aziende leader nei propri settori che, attraverso l’utilizzo di una tecnologia innovativa, iniziano a sperimentare una soluzione di ricarica bidirezionale che beneficia di un’aggregazione fisica in un unico punto di interconnessione con la rete elettrica, capace di interagire con altre risorse energetiche presenti in loco.

La tecnologia V2G consente ai veicoli di scambiare in modo intelligente energia con la rete, rendendoli una risorsa preziosa per il sistema elettrico nazionale gestito da Terna contribuendo alla realizzazione di un sistema più sostenibile e rappresentando un’opportunità per ottimizzare i costi di esercizio delle vetture a vantaggio degli automobilisti, nonché una concreta possibilità per contribuire a un sistema elettrico più sostenibile.

La tecnologia bidirezionale – che consente sia di caricare la vettura sia di restituire potenza alla rete – funzionerà in modo efficace quando auto e infrastruttura di ricarica parleranno un linguaggio comune, oggetto della sperimentazione avviata con l’inaugurazione dell’impianto.

Il V2G rappresenta dunque una importante opportunità ed è per questo motivo che FCA – insieme con i partner ENGIE Eps realizzatore tecnico dell’impianto e Terna gestore della rete elettrica nazionale ad alta e altissima tensione – si è impegnata in un progetto all’avanguardia, un esempio di vera innovazione.

La realizzazione dell’impianto in soli quattro mesi, nonostante il “lockdown” imposto dall’emergenza COVID-19, ha consentito di trasformare quello che è tipicamente solo un costo (la sosta dei veicoli in attesa di essere consegnati alla rete di vendita) in un beneficio che potrebbe in un futuro non troppo remoto essere sfruttato da chi gestisce una flotta di veicoli. Infatti, un numero (potenzialmente elevato) di mezzi parcheggiati per periodi lunghi in un unico luogo rappresenta l’opportunità per fornire servizi alla rete in maniera “aggregata”.

La prima fase di costruzione dell’impianto ha previsto l’installazione di 32 colonnine V2G in grado di connettere 64 veicoli, con l’obiettivo di sperimentare la tecnologia e la gestione logistica del parcheggio. Entro la fine del 2021 il V2G del Drosso sarà esteso per consentire l’interconnessione fino a 700 veicoli elettrici, risultando l’infrastruttura più grande al mondo di questo tipo mai realizzata. La gestione della seconda fase sarà principalmente dettata da logiche di economicità: gli obiettivi saranno fornire servizi alla rete elettrica di Terna e garantire un risultato economico positivo per FCA ed ENGIE Eps.

A copertura del parcheggio destinato alle vetture collegate al V2G, ENGIE Italia è partner nella realizzazione di una maxi-pensilina composta da circa 12 mila pannelli fotovoltaici che andranno ad alimentare con energia elettrica “green” i locali di produzione e di logistica: un impianto che permetterà di produrre su base annua oltre 6.500 MWh di energia, risparmiando così all’ambiente ogni anno oltre 2.100 tonnellate di CO2. Si tratta quindi di un progetto che rappresenta un significativo contributo verso la decarbonizzazione in ambito industriale.

La conferenza stampa è stata suddivisa in due parti, la prima strutturata come un talk show durante il quale le tre aziende coinvolte hanno approfondito le motivazioni per cui hanno scelto di far parte di questo progetto.

Roberto Di Stefano (responsabile e-Mobility per la region EMEA di FCA) ha spiegato che “la tecnologia Vehicle-to-Grid rappresenta un’importante opportunità per ottimizzare i costi di esercizio delle vetture a vantaggio degli automobilisti, oltre a una concreta possibilità per contribuire alla sostenibilità della performance della rete elettrica. Tuttavia, serve un contesto normativo favorevole al V2G. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha stabilito criteri e modalità per favorire la diffusione della tecnologia Vehicle-to-Grid in Italia, con lo scopo di agevolare la diffusione dei veicoli elettrici e l’incremento delle risorse di flessibilità di cui il sistema elettrico necessita, per consentire una adeguata integrazione delle fonti rinnovabili. Ora dovrà seguire un completo framework normativo, riferito alla giusta remunerazione dei servizi di stabilizzazione alla rete e a copertura dei costi aggiuntivi associati all’installazione dei dispositivi di connessione bidirezionali e dei sistemi di misura, ai fini dell’erogazione dei servizi ancillari”.

Per Massimiliano Garri (direttore Innovazione e Soluzioni Digitali Terna) “Il progetto di mobilità elettrica V2G presentato oggi con FCA ed ENGIE Eps è il risultato di un virtuoso percorso condiviso di ricerca e sviluppo che rafforza il ruolo centrale di Terna come soggetto abilitatore della transizione energetica. Le e-car rappresentano una potenziale fonte di energia molto rilevante e una grande opportunità per contribuire a realizzare un sistema elettrico più sostenibile e decarbonizzato. L’interazione intelligente e bidirezionale tra auto e rete, inoltre, consente a Terna di poter disporre di maggiori risorse di flessibilità e servizi innovativi che, unite alle nostre competenze distintive, garantiscono una gestione del servizio sempre più affidabile ed efficiente”.

Infine, Carlalberto Guglielminotti (amministratore delegato di ENGIE Eps) ha affermato che “nel 2030, prevedendo che anche solo il 5 per cento dei veicoli circolanti in Europa siano elettrici, gli EV diverranno la tecnologia dominante che rivoluzionerà la rete elettrica e deciderà ogni singolo equilibrio all’interno dei mercati dell’energia europei. ENGIE Eps, già pioniere e leader nel settore delle micro-reti e nello stoccaggio di energia, non poteva sottrarsi dal raccogliere la sfida di gestire questo enorme cambiamento nel mondo dell’energia, offrendo come di consueto una soluzione tecnologica innovativa. Ecco perché dal 2017 ENGIE Eps ha effettuato importanti investimenti in ricerca e sviluppo, insieme con FCA, per realizzare la tecnologia Vehicle-to-Grid, che oggi inauguriamo. Il V2G è infatti la soluzione che permetterà il più grande cambio di paradigma all’interno del sistema della mobilità elettrica e dei sistemi elettrici mondiali. Noi di ENGIE Eps siamo estremamente orgogliosi di aver permesso la sua realizzazione rendendo la transizione energetica, di per sé già inarrestabile, finalmente più veloce e più sostenibile”.

La seconda parte dell’evento è stato invece dedicata agli approfondimenti tecnici e alle conclusioni di Pietro Gorlier (Chief Operating Officer della region EMEA di FCA) e del Ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli.

Pietro Gorlier ha affermato che “per FCA la mobilità sostenibile è un pilastro fondamentale su cui si basano tutte le nostre attività. Solo in Italia – anche con il lancio delle produzioni legate alla mobilità elettrica ed elettrificata – FCA sta investendo cinque miliardi di euro, che toccano tutti i nostri stabilimenti, di cui due per il comprensorio di Mirafiori. In questo contesto, oltre al V2G si inseriscono numerosi altri progetti, come i pannelli fotovoltaici della Solar Power Production Units: una superficie di 150 mila metri quadrati in grado di produrre 15 MW di elettricità e contribuendo così alla riduzione delle emissioni per oltre 5 mila tonnellate di CO2. O il Battery Hub che prevede l’assemblaggio di batterie con l’uso di tecnologie all’avanguardia.

È ora importante che si definiscano gli aspetti normativi, sui quali le istituzioni stanno lavorando, e che si lanci un piano nazionale per l’infrastruttura di ricarica pubblica e privata che supporti il crescente numero di veicoli elettrificati”.

Con un videomessaggio registrato, ha voluto essere presente all’evento anche la commissaria europea all’Energia Kadri Simson, sottolineando che “i sistemi energetici europei beneficeranno in modo significativo della partecipazione dei veicoli elettrici in tutti i mercati dell’energia elettrica in qualità di fornitori di elettricità – direttamente o attraverso aggregatori. Ci permetterà di utilizzare più elettricità rinnovabile per una più consistente decarbonizzazione”.

Nelle sue considerazioni conclusive, il ministro Stefano Patuanelli ha dichiarato che il Ministero dello Sviluppo Economico si confronta e dialoga costantemente con le parti coinvolte nella costruzione della mobilità del futuro nel nostro Paese, e ha assicurato il massimo impegno del suo dicastero nel costruire il quadro regolatorio e i relativi incentivi necessari a supportare lo sviluppo delle tecnologie abilitanti per la mobilità elettrica. Il V2G si configura come soluzione centrale per accrescere l’accessibilità a questa forma di mobilità. L’implementazione di questo progetto pone l’Italia in una posizione di leadership in Europa.

Infine, la giornata si è conclusa con l’inaugurazione dell’impianto da parte del ministro Patuanelli e del presidente FCA John Elkann, che hanno collegato una nuova Fiat 500e a una colonnina bidirezionale nell’impianto V2G sul piazzale logistico del Drosso a Mirafiori, Torino.

Certificato anti-Covid per Marazzato

Due audit da parte di enti di rilievo internazionale, IMQ e TÜV Italia, hanno confermato il pieno adempimento della storica azienda ambientale alle prescrizioni governative per la sicurezza dei dipendenti nei luoghi di lavoro.

Dopo l’inaugurazione del nuovo Ponte di Genova, per la cui costruzione il ‘Gruppo Marazzato’ ha gestito con impegno e successo lo smaltimento dei rifiuti e le bonifiche dell’area oggetto di ricostruzione, per la storica azienda vercellese dal 1952 leader nel settore delle soluzioni per il pianeta, arriva un altro, prestigioso riconoscimento.

A conferirlo, ben due fra i primi e più autorevoli enti certificatori europei IMQ e TÜV Italia, filiale del gruppo tedesco TÜV SÜD con il completamento positivo delle verifiche compiute a riguardo dell’adozione di procedure e protocolli per la salute e la preservazione dell’incolumità delle proprie risorse umane ritenuti più che in linea con i disposti del ‘Protocollo condiviso per la regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro’, varato dal Governo Conte in pieno stato di emergenza pandemica in corso.

Alla pubblicazione del dispositivo di sicurezza, abbiamo prontamente riunito i vertici aziendali con le figure apicali dei vari comparti operativi, sedendoci tutti attorno a un tavolo di confronto per valutare al meglio l’attuazione delle norme nel nostro contesto”, esordisce Roberto Piana, R.S.P.P. (Responsabile Servizio Protezione e Prevenzione) di MSA Marazzato Soluzioni Ambientali Srl.

Al fine di maggior cautela, abbiamo scelto volontariamente di sottoporci ai controlli posti in atto da IMQ, l’Istituto Italiano Marchio di Qualità, sorto nel 1951 per volere dei principali organi tecnici e scientifici nazionali: così, in seguito alle verifiche approfondite dei loro funzionari conclusesi lo scorso 25 agosto, il rinomato Audit ha attestato che la nostra azienda ha messo in atto e implementato in tutte le proprie sedi efficaci misure di prevenzione contro il virus”, aggiunge invece l’ingegner Carlo Palestini, che ha sovrainteso a tutte le fasi di istruttoria e svolgimento delle ispezioni.

Medesimo felice risultato anche per quanto riguarda Azzurra Srl’, altra importante realtà del ‘Gruppo Marazzato’, che ha brillantemente superato la verifica della panoramica delle misure d’igiene valutate positivamente da TÜV Italia, filiale italiana di TÜV SÜD, storica Associazione Tecnica di Sorveglianza tedesca fondata nel 1866 per la verifica ed il monitoraggio di sistemi di gestione attivi in ambito qualità, energia, ambiente e sicurezza, oltre che nelle attività di prova per la sicurezza di  prodotto; in tal modo, è stata verificata la conformità rispetto alle misure d’igiene e di protezione in accordo a quanto previsto dal protocollo  aziendale di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del covid-19 negli ambienti di lavoro”, conferma soddisfatto anche l’ingegner Andrea Fassino, R.S.P.P. della predetta Società.

Grazie a questa prestigiosa modalità, oggettiva e misurabile, è stato così certificato l’impegno profuso dal nostro Gruppo per salvaguardare la salute di tutti i dipendenti. Ai primi di agosto, TÜV Italia ha attestato il rispetto dei requisiti degli Hygiene Audit definiti da TÜV SÜD per la prevenzione del COVID-19, fatto che rappresenta il corollario di uno sforzo d’insieme coeso e condiviso senza distinzione alcuna su tutti i livelli e piani aziendali, com’è da sempre nello stile del Gruppo Marazzato, proseguendo fermamente con rinnovato entusiasmo sulla strada del rispetto e della valorizzazione costante delle proprie risorse umane, nostro primo punto di forza”, chiosano infine soddisfatti i fratelli Alberto, Luca e Davide, terza generazione della famiglia alla guida dell’impresa dopo il fondatore Lucillo e il figlio Carlo, oggi anche il più grande collezionista europeo di mezzi storici pesanti

Berruto con Microsoft per digitalizzare le imprese

Il programma promosso da Microsoft  Italia  per la digitalizzazione delle Pmi piemontesi

Sarà  l’ex ct della nazionale italiana maschile di Volley, Mauro Berruto, a allenare le piccole imprese piemontesi nell’ambito del programma dal titolo “Ambizione italia-Digital Restart”, che consentirà loro di superare il prolungato momento di resilienza seguito all’emergenza da Covid 19.

Il programma è sostenuto da Microsoft per un investimento da 1.5 miliardi di euro, spalmati su cinque anni. Mauro Berruto allenerà le imprese piemontesi lunedì 14 settembre alle 11, nell’ambito di un evento curato da Eos Online e da Microsoft Italia, presente anche sul New Center di Microsoft Italia.

L’evento, che prenderà avvio alle 11, vedrà la proiezione di un video introduttivo sul tema del rilancio delle piccole imprese, con l’intervento  del direttore del Canale Microsoft Italia, Vieri Chiti. Mauro Berruto terrà il successivo intervento sul tema “Antifragilita, come allenarsi ad un futuro di cambiamenti “Qui e ora”.

I successivi interventi verteranno sulle tematiche dell’innovazione e della digitalizzazione, fondamentali ed indispensabili per il rilancio dell’economia, e vedranno lintervento di Fabio Santini, Innovation Manager di Microsoft Italia, che spiegherà come il programma SO SMART rientri nella filosofia di Ambizione Italia#Digital Restart. Si tratta del progetto di Microsoft volto alla trasformazione digitale delle PMI italiane. Seguirà poi la proiezione di un video di presentazione della piattaforma  ed illustrazione delle principali funzionalità di SO SMART (il personale trainer per gestire in Cloud la propria impresa), a cura di Luca Borio, Cloud Services Manager Eos Online.

Mara Martellotta

All’oratorio in sicurezza

Approvati dalla Giunta regionale gli indirizzi operativi per la gestione in sicurezza degli oratori condotti da parrocchie e istituti cattolici

La delibera, precisa l’assessore alle Politiche sociali, Chiara Caucino risponde all’esigenza di disporre di indirizzi omogenei formulata da questi enti durante il tavolo di confronto previsto dal protocollo di intenti stipulato nel luglio scorso tra Regione Piemonte e Regione Ecclesiastica Piemontese sullo specifico valore educativo degli oratori. Il suo obiettivo è conciliare, nell’attuale fase di emergenza, le opportunità di socialità, formazione religiosa e umana nonché di gioco con la necessità di garantire condizioni di tutela della salute di chi frequenta queste strutture e delle loro famiglie.

Gli oratori possono essere attivati in strutture o immobili o aree che dispongano dei requisiti di agibilità e siano in grado di garantire le funzionalità necessarie in termini di spazio per le attività all’interno e all’esterno e sufficienti servizi igienici. Se le aree sono fruite da altri utenti, le attività destinate ai minori devono essere debitamente isolate e circoscritte. In caso spazi chiusi, è raccomandata l’aerazione abbondante dei locali, con frequente ricambio di aria. Va individuata una “zona filtro” per gli operatori/animatori e per gli utenti, da destinare al triage ed alle operazioni di vestizione/svestizione, e deve essere predisposta idonea segnaletica e/o affissione di materiale informativo educativo sulle indicazioni igienico-comportamentali.

Ogni gestore della struttura, tenendo conto degli ambienti a disposizione, sia interni sia esterni, e del numero di operatori di cui dispone, deve valutare il numero dei minori che è in grado di accogliere ogni giorno, considerando il rispetto del distanziamento fisico. In ogni caso la capacità ricettiva non può superare, di norma, i 100 posti. Qualora gli ambienti consentano di oltrepassare questo limite, vanno organizzati moduli distinti.

Comunque, le attività vanno pianificate in piccoli gruppi, prestando attenzione a non variarne la composizione e ad evitare possibili contatti tra gruppi diversi. A tale scopo, devono essere individuate distinte fasce relative all’età della scuola primaria (dai 6 agli 11 anni) e della scuola secondaria (dai 12 ai 17 anni). Vanno favorite il più possibile le attività all’aperto, tenendo conto di adeguate zone d’ombra, e garantiti il necessario distanziamento sociale di almeno un metro, e ci si può avvalere di esperti per la realizzazione di laboratori. Sono invece vietate le feste.

Bambini con più di 6 anni e ragazzi devono mettere la mascherina tranne che nei momenti di attività ludico-motoria, durante i quali va comunque sempre assicurato e mantenuto il distanziamento.

La strutturazione del personale deve prevedere: un coordinatore responsabile delle attività educative, ricreative e gestionali, di età non inferiore a 18 anni e con esperienza almeno triennale debitamente documentata di educazione di gruppi di minori, che può occuparsi fino ad un massimo di 3 oratori; operatori e/o volontari di età non inferiore a 18 anni in numero adeguato, anche coadiuvati da animatori di 16/17 anni opportunamente formati. Il rapporto deve essere di un adulto ogni 8 minori tra i 6 gli 11 anni, un adulto ogni 10 minori tra i 12 e i 17 anni.

Tutto il personale, dipendente e volontario, deve essere formato sui temi della prevenzione del Covid-19, nonché sull’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e delle misure di igiene e sanificazione. A questo proposito, ciascun titolare deve coordinarsi con l’Asl di riferimento e/o gli enti locali per una formazione unica ed omogenea nei contenuti e per la definizione di eventuali protocolli di sicurezza. E’ possibile fruire dei corsi on line erogati dall’Istituto Superiore di Sanità.

Gli indirizzi operativi comprendono anche le norme per l’accesso all’oratorio, preceduto da una scheda di pre-triage quotidiana e dalla rilevazione della temperatura corporea. E’ importante evitare i contatti tra genitori al momento di accompagnare o ritirare il bambino/adolescente e gli assembramenti negli spazi esterni e stabilire orari di ingresso ed uscita ampi, in modo tale da evitare assembramenti tra minori e accompagnatori. E’ pertanto opportuno che ingressi e uscite siano scaglionati per fasce orarie per piccoli gruppi.

Un bambino o un ragazzo a cui si rilevano sintomi che possano far sospettare un’infezione o temperatura superiore a 37.5°C, in attesa del rientro a domicilio è necessario che venga isolato in uno spazio dedicato per evitare contatti con le altre persone.

La merenda, di tipo preconfezionato, va distribuita dagli operatori garantendo il distanziamento di sicurezza. Prima e dopo tutti i minori devono procedere con l’igienizzazione delle mani.

Altre disposizioni riguardano: la sanificazione o pulizia di tutti i locali e di tutti gli oggetti prima dell’apertura della struttura, la disponibilità di soluzioni/gel a base alcolica presso ogni ambiente ed in più posizioni, la fornitura di tutti i dispositivi di protezione previsti per gli operatori, l’utilizzo di mascherine chirurghe da parte del personale, degli adulti nella fase di accompagnamento e ritiro dei minori.

Don Luca Ramello, responsabile regionale per la Pastorale giovanile, esprime sincera gratitudine per la conferma del clima di dialogo e di confronto con la Regione Piemonte, attraverso il suo presidente e l’assessore alle Politiche sociali, sottolinea inoltre che poter avviare in questo tempo difficile le attività estive degli oratori piemontesi è stato un segno di speranza ed evidenzia che si cercherà di approfondire e risolvere le criticità e preparare un vademecum per garantire, in sicurezza, le attività ordinarie. Ogni Vescovo valuterà poi le specifiche disposizioni per la sua Diocesi. Infine, auspica che il Tavolo Oratori Piemontesi guidato da Mons. Guido Gallese e con la rappresentanza delle associazioni NOI e ANSPI e delle realtà salesiane possa proseguire il suo lavoro in una crescente collaborazione con la Regione Piemonte, per dare seguito agli impegni del protocollo di intesa con la Conferenza Episcopale Piemontese.

Volotea registra una crescita di passeggeri di oltre l’80 per cento

Volotea, la compagnia aerea low-cost che collega tra loro città di medie e piccole dimensioni e capitali europee, nonostante un’estate caratterizzata da incertezze e cautela per il settore aviation, ha registrato risultati superiori alle previsioni: il vettore, infatti, ha totalizzato, durante i mesi estivi di luglio e agosto, circa 1,8 milioni di passeggeri nel suo network internazionale, operando un totale di oltre 13.700 voli.

 

Dopo aver ridisegnato la propria offerta commerciale, adattandola al contesto post-lockdown Covid-19 e aver focalizzato le proprie operazioni principalmente sui voli domestici, Volotea ha ottenuto quest’estate risultati in linea con l’anno precedente. A livello internazionale, è molto positivo il tasso di puntualità: l’On Time Performance 15 è dell’89,8%. Infine, si attesta su ottimi livelli anche il tasso di raccomandazione pari all’88,8%.

 

Numeri che trovano conferma a livello locale: a Torino, a luglio e agosto, infatti, il vettore ha totalizzato oltre 112.000 passeggeri (+82% vs estate 2019), collegando il capoluogo piemontese con 9 destinazioni, tutte domestiche. Presso lo scalo Volotea è scesa in pista con più di 810 voli (+79,3% vs estate 2019), registrando un load factor del 91% e un tasso di raccomandazione del 90%: ciò significa che 9 passeggeri su 10 consiglierebbero Volotea ad amici e parenti. Infine, è molto positivo anche il tasso di puntualità: l’On Time Performance 15 è dell’86,7%.

“Quest’estate, nonostante il clima di preoccupazione e l’incertezza che ha caratterizzato il comparto turistico a livello internazionale, Volotea ha registrato performance superiori alle aspettative, trasportando circa 2 milioni di passeggeri in tutto il suo network. Un risultato che premia la scelta di rafforzare i collegamenti domestici, non solo in Italia, ma anche in Spagna, Francia e Grecia, offrendo collegamenti ancora più frequenti e comodi per volare verso alcune delle più belle località estive. Per garantire poi la sicurezza a bordo dei nostri aeromobili, una volta ripresa la nostra operatività, abbiamo implementato una serie di misure di sicurezza, permettendo così ai nostri passeggeri di programmare le loro vacanze in tutta serenità. Infine, in stretta sinergia con gli aeroporti del nostro network, siamo già al lavoro per definire nuove proposte in linea con le esigenze di viaggio dei nostri clienti” – ha affermato Carlos Muñoz, Presidente e Fondatore di Volotea.

 

Durante l’estate 2020, Volotea ha collegato Torino con 9 destinazioni, tutte domestiche: Alghero (nuova rotta 2020), Napoli, Cagliari, Olbia, Palermo, Catania (nuova rotta 2020), Lamezia Terme (nuova rotta 2020), Lampedusa e Pantelleria. Ai collegamenti operati durante gli scorsi mesi estivi, già in vendita per volare nel 2021, si aggiungono anche le rotte per Mykonos e Skiathos.

Leasys rivoluziona la mobilità elettrica

Prosegue il percorso di rivoluzione della mobilità elettrica di Leasys per raggiungere entro la fine del 2020 i 1.200 punti di ricarica presso gli oltre 400 Leasys Mobility Store distribuiti in tutta Italia nei principali centri urbani, aeroporti, porti e stazioni ferroviarie.

Installati presso il parcheggio Metropark della Stazione di Torino Porta Susa i primi 14 punti di ricarica da 22 KW dedicati ai clienti di Leasys, con il supporto di Enel X, primo tassello di un ampio progetto di collaborazione tra il Gruppo FCA, coordinato dall’ente e-Mobility, e il Gruppo FS.
Incrementano ulteriormente le possibilità di scambio modale presso la stazione ferroviaria.

 

Con l’installazione di altri 14 punti di ricarica, continua la rivoluzione italiana della mobilità sostenibile realizzata da FCA Bank e dalla sua controllata Leasys. Un percorso che trova continuità, dopo l’elettrificazione del Leasys Mobility Store di Torino Caselle, con un ulteriore step presso il Leasys Mobility Store della stazione ferroviaria di Torino Porta Susa, in collaborazione con Metropark, società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.

I clienti Leasys avranno a disposizione 14 stalli riservati, dotati di colonnine di ricarica Leasys, per parcheggiare la loro auto elettrica all’interno della stazione ferroviaria, tutti i giorni negli orari di apertura della stessa, dalle ore 5 fino alle ore 24, semplicemente attraverso la lettura della targa.

Questa iniziativa è solo la prima di un progetto di collaborazione che vedrà Leasys e Metropark, società specializzata nello sviluppo e nella gestione dei servizi di sosta e mobilità nelle aree ferroviarie, elettrificare le altre stazioni italiane per potenziarne il ruolo di hub intermodale, coerentemente con gli obiettivi del Gruppo FS per il miglioramento dell’accessibilità alla rete ferroviaria e lo sviluppo di nuove forme di spostamento, tra cui quella condivisa ed elettrica.

La partnership vede il coinvolgimento attivo del team e-Mobility di FCA che sta lavorando su più fronti con le società del gruppo FS e collabora giornalmente con Leasys nell’offrire soluzioni innovative ai clienti del gruppo FCA.

FCA Bank e Leasys, fedeli alla loro natura di pionieri della mobilità, contribuiranno a diffondere la cultura della mobilità elettrica e ibrida insieme a Metropark, offrendo un servizio che arricchirà l’offerta di mobilità dei clienti, semplificando l’accesso ai servizi di trasporto su rotaia attraverso soluzioni sostenibili per l’ambiente.

Prosegue quindi l’incremento del contributo di Metropark e del Gruppo FS al raggiungimento di un nuovo paradigma sostenibile della mobilità urbana nel quale le stazioni ferroviarie ricoprono una funzione chiave, diventando poli di servizi e nodi di scambio a servizio di cittadini, pendolari e turisti.

Entro la fine del 2020 il numero dei Leasys Mobility Store salirà ad oltre 400, tutti elettrificati, per un totale di 1.200 nuovi punti di ricarica, installati con il supporto di Enel X, partner di Leasys in questo progetto. I principali centri cittadini, aeroporti e in particolare stazioni ferroviarie e parcheggi Metropark d’Italia saranno dotati di charging point per i clienti di Leasys, tra cui Torino, con oltre 100, e a seguire Milano, Bologna, Roma, Napoli e Palermo, per citarne alcune.

L’elettrificazione dei Leasys Mobility Store è il primo passo nel percorso verso una mobilità sempre più sostenibile. Nei prossimi mesi, infatti, è prevista l’elettrificazione della flotta di Leasys, grazie alla nuova gamma di veicoli FCA, tra i quali la Nuova Fiat 500 elettrica nonché i modelli ibridi plug-in Jeep Renegade e Compass 4xe. L’obiettivo è quello di raggiungere entro il 2021 una flotta composta per il 60% da veicoli elettrici o ibridi, ottenendo in questo modo un’importante riduzione delle emissioni di CO2.