ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 391

Lotteria degli scontrini? Un problema in montagna

“Sono preoccupato per l’avvio della lotteria degli scontrini nelle aree montane. Non solo per i costi di adeguamento dei registratori telematici che gli esercenti dovranno accolarsi. Ma anche perché senza rete internet adeguata non si potranno trasmettere i dati all’Agenzia delle Entrate. Moltissimi territori italiani, non certo per colpa degli esercenti e dei Comuni, sono sprovvisti di adeguata banda”.

Lo afferma Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem, che chiede un urgente tavolo di lavoro con le Associazioni di categoria, i vertici dell’Agenzia delle Entrate e Uncem in rappresentanza degli Enti locali dei territori montani.

Il registratore telematico deve avere il software aggiornato per poter memorizzare e trasmettere i dati della lotteria al sistema centrale. Può essere dotato di lettore di codice a barre per poter registrare in automatico e senza errori il codice lotteria che verrà mostrato dal cliente. La spesa media per software e lettore è di 300 euro. Per queste spese di adattamento l’esercente ha diritto a un bonus, sotto forma di credito d’imposta, di 50 euro. Per ogni registratore telematico, lo Stato offre un contributo del 50% della spesa sostenuta, fino a 250 euro in caso di acquisto e 50 in caso di adeguamento. Il bonus per l’acquisto equivale al 50% della spesa e non può superare i 250 euro. Per un registratore di 800 euro, l’esercente dovrà alla fine pagarne 550, per uno di 1.500, ne pagherà 1.250. Chi usa il registratore telematico deve preoccuparsi di avere una connessione internet attiva, almeno al momento della chiusura della cassa poiché dopo questa operazione è il registratore, in automatico, a trasmettere il file con i dati dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate.

“Questi costi sono ingenti per un esercente di un piccolo paese alpino o appenninico – afferma Marco Bussone – Riteniamo utile incentivare l’uso di moneta elettronica, ma le sperequazioni territoriali che da sempre denunciamo di certo non aiutano questi passaggi e l’attuazione di queste scelte legislative. Già lo avevamo detto con la fatturazione elettronica, e poi un anno fa per l’annunciata lotteria degli scontrini. Ora si parte e molti non saranno in grado di farlo. Gli esercenti già martoriati dalla crisi economica, cresciuta con la pandemia, nelle aree montane soffrono di più. Per questo stiamo lavorando con i Comuni per i bandi destinati proprio a commercio e imprese artigiane grazie ai 210 milioni per 3100 Comuni delle aree interne e montane italiane previsti nella legge di bilancio 2020. La digitalizzazione dei processi è fondamentale”.

Super bonus 110 % anche a Torino con le Poste

Con l’accordo sarà possibile per i partner di SMA Italia acquisire direttamente i bonus fiscali dai cittadini attraverso il meccanismo dello “sconto in fattura” sugli interventi di efficientamento energetico con il fotovoltaico

Roma, 3 febbraio 2021 Poste Italiane conferma il suo ruolo sociale a supporto dello sviluppo sostenibile del Paese, coniugando il sostegno al tessuto locale delle piccole e medie imprese con l’impegno “green”.

In tale ottica l’accordo con SMA Italia, azienda leader nel settore della produzione di inverter e di soluzioni integrate per il mercato fotovoltaico, consentirà agli installatori partner del gruppo di accedere all’offerta di “Cessione del credito d’imposta” di Poste Italiane a condizioni ad essi dedicatenell’ambito della soluzione SMA 110 Energy Solution.

“Siamo soddisfatti di annunciare questo accordo, che offrirà un ulteriore servizio agli installatori e quindi un vantaggio anche ai clienti finali, che potranno così accedere facilmente alle agevolazioni fiscali. La nostra soluzione SMA 110 Energy Solution, già completa ed efficiente dal punto di vista tecnologico, diventa oggi più integrata e, soprattutto, rende più fattibile per gli italiani prendere in considerazione una risorsa come il fotovoltaico permettendo di superare l’ostacolo del credito. Il fatto che un player dell’importanza di Poste Italiane abbia deciso di collaborare con noi non fa altro che confermare la qualità e serietà della nostra proposta”, afferma Valerio Natalizia, Amministratore Delegato di SMA Italia.

I prodotti compresi nella soluzione recentemente lanciata da SMA Italia consentono sia il risparmio fino all’80% all’anno in bolletta grazie all’autoproduzione di energia, sia ilmiglioramento della classe energetica di un appartamento. Per questa ragione rientrano quindi tra i principali interventi agevolabili al 110% e cedibili a terzi, secondo quanto previsto dal “Decreto Rilancio” dello scorso mese di maggio.

Per poter usufruire del Superbonus 110%, si dovranno infatti realizzare interventi di efficientamento energetico che, nel loro complesso, assicurino un miglioramento di almeno due classi energetiche oppure, ove questo non fosse possibile, il conseguimento della classe energetica più alta.

Anche nella provincia di Torino, i cittadini potranno cedere il credito d’imposta maturato a seguito di tali interventi scontando direttamente l’importo dal corrispettivo dovuto (il cosiddetto “sconto in fattura) ai professionisti partner SMA Italia per l’installazione dell’impianto fotovoltaico.

L’installatore potrà in una seconda fase cedere a sua volta il credito d’imposta ad altri soggetti, tra cui, appunto, Poste Italiane.

Verso la nuova digitalizzazione del CAAT

“Uno dei progetti portanti di questo anno appena iniziato – spiega il Presidente del CAAT Marco Lazzarino – che ci sta impegnando come Ente di gestione è sicuramente quello della digitalizzazione. Lo spirito del Consiglio di amministrazione è quello di favorire, infatti, il processo di modernizzazione. Il CAAT intende porsi come guida del processo di digitalizzazione che, in Italia, vedrà necessariamente coinvolti tutti i grandi Centri Agroalimentari”.

“Per questo motivo stiamo lavorando assiduamente su un progetto di “digital market place” – precisa il Presidente Marco Lazzarino – che amo identificare con la dicitura “CAAT 4.0″, capace di affiancarsi al mercato “face to face”. L’introduzione di una nuova piattaforma digitale consentirà lo snellimento e la velocizzazione nei rapporti tra produttori e grossisti, da una parte, e tra grossisti e acquirenti dall’altra, favorendo anche l’acquisizione di nuove tipologie di acquirenti, grazie al superamento delle barriere geografiche.”
“Il processo di digitalizzazione – afferma il Presidente del CAAT Marco Lazzarino – porterà con sé la creazione di nuovi modelli di business e di servizi innovativi. Questo progetto ha visto coinvolti nella sua prima fase di elaborazione anche chef stellati, capaci di fornire consigli sulla tipologia più appropriata di prodotti a loro necessari. Il processo per addivenire al “CAAT 4.0” non verrà calato dall’alto, tanto è che l’Ente lo sta costantemente testando e calibrando in collaborazione con gli operatori e verrà via via modificato sulla base delle esigenze anche dei clienti finali, gli acquirenti dei prodotti agroalimentari. Si tratterà di un sistema aperto, con la possibilità di evolvere e di “essere scalato” a seconda delle esigenze che matureranno. È prevista, altresì, una fase di formazione, che permetterà agli operatori e ai grossisti di entrare in confidenza con lo strumento informatico, lavorando attraverso l’uso della piattaforma. Il mondo digitale si sovrapporra’ al mercato fisico e la selezione dei prodotti potrà consentire anche una loro precedente visualizzazione tramite l’uso della piattaforma web”.
“Un altro importante risultato di recente raggiunto dal CAAT – aggiunge il Presidente del CAAT Marco Lazzarino – è stato la firma dell’accordo tra il Centro Agroalimentare di Torino e l’IFSE (Italian Culinary Institute), scuola di alta formazione per chef diretta e fondata dodici anni fa da Raffaele Trovato, con sede nel castello di Piobesi Torinese, e che ha consentito l’acquisizione di servizi reciproci. In futuro prevediamo un accordo anche con l’Associazione dei “Cuochi sotto la Mole”, molti dei cui soci hanno recentemente effettuato una visita presso il CAAT, rimanendo favorevolmente colpiti dalla varietà e dalla qualità dei prodotto disponibili presso il Centro “.

Colle Don Bosco senza pellegrini

Colle don Bosco deserto. L’enorme piazzale della chiesa fa quasi impressione: è vuoto, qualche auto solo la domenica ma nessun pullman turistico da un anno.
I pellegrini che ogni giorno, non solo nei festivi, stipavano con bus e macchine i parcheggi che circondano la grande chiesa per rendere omaggio al Santo dei giovani non si vedono più. Non è stata una festa gioiosa il 31 gennaio, solennità di don Bosco, per il Colle che sorge a pochi chilometri da Castelnuovo. Chiusi i negozi di souvenir nei quali entravano anche cento persone al giorno e i bar per i pellegrini: quando è iniziata la pandemia nel febbraio dello scorso anno non si è visto quasi più nessuno e nei mesi estivi la ripresa è stata solo parziale. In questi luoghi, sulla collina dei Becchi nella frazione Morialdo del comune di Castelnuovo (At) il 16 agosto 1815 nacque Giovannino Bosco. Venne alla luce nella cascina dove il padre lavorava come contadino e che si può vedere ancora oggi. La speranza per tornare alla normalità si chiama vaccino, per il Colle don Bosco, per i Becchi e per tutti noi.
Filippo Re

Il turismo accessibile in onda su Radiovidanetwork

Il tema è al centro della puntata di giovedì 4 febbraio di PARLACONME condotto su Radiovidanetwork dall’Agrifood & Organic Specialist Simona Riccio

 

Il tema del turismo e della sua accessibilità sarà al centro della puntata di giovedì 4 febbraio prossimo della trasmissione PARLACONME sulla Radio web Radiovidanetwork, condotta dall’Agrifood & Organic Specialist Simona Riccio. Saranno ospiti della trasmissione Marco Bongi, presidente di APRI Onlus (Associazione Pro- Retinopatici e Ipovedenti), Rossana Turina, Fondatrice del Format Aspassoconme, e Luca Menegazzi, Social Media Manager-Local Business.
Tematica nodale della puntata sarà quella del turismo accessibile, inteso come l’insieme delle strutture e servizi messi a disposizione per le persone con disabilità o bisogni sociali, che possano essere in grado di garantire loro la possibilità di viaggiare, alloggiare e prendere parte a eventi, in condizioni di assoluta sicurezza, autonomia e confort. Il turismo accessibile ha come destinatari persone con diversi tipi di disabilità di tipo visivo o cognitivo.

La trasmissione PARLACONME, condotta da Simona Riccio, viene trasmessa in diretta web da Radio Vidanetwork sul sito www.vidanetwork.it, scaricabile per IOS e ANDROID, su speaker Alexa e Google Home.
Replica il giorno successivo venerdì alle ore 9
Replica il sabato mattina della settimana successiva alle ore 11.30

Mara Martellotta

Nonostante il Covid un’ottima annata

La pandemia da covid 19 ha causato danni irreparabili in tutti i campi, sociale, lavorativo, pedagogico ed economico. In campo vitivinicolo, invece, è accaduta una cosa gradevole che ha dell’incredibile. Leggete cosa ci ha raccontato Danilo Bignante, produttore vitivinicolo del Roero che vanta cent’anni di tradizione vitivinicola familiare.

“La produzione non ha subito cambiamenti, anzi l’annata 2020 è stata ottima come qualità e quantità, 2 fattori che, solitamente, non riescono a coniugarsi. Ci sono state conseguenze pesanti nelle vendite, dovute soprattutto alla chiusura dei locali di ristorazione e di conseguenza anche le aziende che distribuiscono bevande hanno sospeso gli acquisti.

Nonostante ciò, la nostra come tutte le aziende del Roero vanta una vasta clientela di famiglie, aziende e negozi alimentari che hanno dato la possibilità non solo di vendere i vino ma di aumentare il volume delle vendite grazie al passaparola! Sono state intensificate le consegne a domicilio attraverso giorni prestabiliti, ad esempio il venerdì.

Vincenzo Grassano

L’impatto del Covid sul credito alle famiglie in Piemonte

Nonostante la pandemia le richieste di nuovi mutui crescono del +5,9% nel 2020, sostenute dalle surroghe. Forte invece la contrazione dei prestiti personali (-24,5%) e finalizzati (-15,3%)

 L’anno appena concluso è stato fortemente condizionato dall’instabilità causata dalla pandemia, che ha influenzato la propensione degli italiani a richiedere un finanziamento per sostenere consumi e progetti di spesa. È quanto emerge dal Barometro del Credito alle Famiglie (fonte: EURISC, il Sistema di Informazioni Creditizie gestito da CRIF), che rispetto all’anno precedente segnala una contrazione del
-24,7% per le richieste di prestiti personali e del -13,5% per i prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi, a fronte di un incremento pari a +2,8% per le richieste di mutui e surroghe, con queste ultime che hanno determinato la performance positiva del comparto.

Il 2020 si è caratterizzato anche per un andamento contrastato degli importi medi richiesti, che per i mutui immobiliari si sono attestati a 133.577 euro (in crescita del +2,0% rispetto all’anno precedente), contro i 6.706 euro dei prestiti finalizzati (-1,5% rispetto al 2019) e i 12.498 euro dei prestiti personali (-2,3%).

LA SITUAZIONE IN PIEMONTE

Crescono le richieste di mutui, prestiti in calo

Per quanto riguarda il Piemonte, dallo studio di CRIF emerge come nell’anno appena concluso il numero di richieste di nuovi mutui e surroghe abbia fatto registrare un +5,9%, con aumento generalizzato in tutte le province. L’accentuazione più forte ad Asti e Novara, dove l’incremento è stato rispettivamente pari a +14,3% e +11,9%. Tiene Torino, dove la crescita è stata del +6,8%, poco sotto Alessandria (+8,3%), ma sopra Biella (+2,1%), Verbano Cusio Ossola (+3,8%) e Vercelli (+4,5%). L’unica contrazione è stata registrata a Cuneo (-6,3%)

Decisamente peggiore la performance dei prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi (quali auto e moto, arredo, elettronica ed elettrodomestici, ma anche viaggi, spese mediche, palestre ecc.) e dei prestiti personali, che in tutte le province mostrano una pesante flessione che riflette la debolezza dei consumi, specie di beni durevoli. Nello specifico, per quanto riguarda i prestiti finalizzati, il Piemonte segna un -15,3% complessivo. La provincia di Alessandria fa segnare la contrazione più accentuata, con -20,6%, precedendo Asti (-15,8%) e Novara (-15,5%).

Dinamica analoga per i prestiti personali, dove la regione registra un calo complessivo delle richieste del -24,5%, con tutte le province che segnano una flessione oltre il -10%. In Regione la contrazione più accentuata si registra a Cuneo (-31,4%), Verbano Cusio Ossola (-26,7%) e Torino (-25,8%).

L’importo medio richiesto, andamento disomogeneo per provincia

Relativamente all’importo medio dei mutui richiesti, si registra un aumento generalizzato con le sole eccezioni rappresentate da Vercelli (-5,0%) e Biella (-3,8%). Rispetto alla rilevazione sull’anno 2019, la provincia di Verbano Cusio Ossola vanta la crescita più marcata (+5,3%) che porta il valore ad assestarsi a 139.961 euro, guidando la classifica regionale davanti a Cuneo, con 132.033 euro, e Torino, con 122.889 euro (44esima nel ranking nazionale).

Per i prestiti finalizzati, invece, l’importo è in calo in tutte le province, con la flessione più significativa a Biella (-9,4%). Il valore richiesto più elevato si registra a Cuneo, con oltre 7.400 euro malgrado una flessione del -0,9% rispetto al 2019, contro i 7.386 euro di Asti, i 7.245 euro di Novara e i 7.139 euro di Alessandria.

Infine, per quanto riguarda l’importo medio dei prestiti personali richiesti, il Piemonte registra una flessione media del -5,1%, con Cuneo in controtendenza (+2,2%) e un valore richiesto che ammonta a 12.277 euro. Al secondo posto Alessandria, con 12.045 euro e una flessione del -3,1%% rispetto al 2019.

Fonte: CRIF

Per maggiori informazioni: www.crif.it

Il Piemonte punta sugli infermieri di comunità

La Regione Piemonte adotterà un Piano di assistenza territoriale “con la costituzione di servizi a gestione infermieristica nell’ambito distrettuale delle Asl e con il potenziamento della figura dell’Infermiere di famiglia e di comunità, al fine di implementare i servizi di assistenza territoriale e domiciliare”.

Lo prevede l’emendamento, presentato dalla prima firmataria Francesca Frediani (M4o), sottoscritto dai gruppi Luv, Pd e M5s e approvato all’unanimità dalla Commissione Sanità, presieduta da Alessandro Stecco.

L’emendamento è stato accolto dall’assessore alla Sanità Luigi Icardi nell’ambito della discussione sul Ddl 127, “Sviluppo delle forme associative della Medicina generale”, che ha sottolineato come in effetti la misura sia coerente con l’azione del governo regionale sul potenziamento territoriale.

La discussione sul provvedimento, che prevede di stanziare 10 milioni di euro rispettivamente per il 2021 e il 2022 per riconoscere all’assistenza primaria il ruolo cardine dell’assistenza territoriale per garantire la continuità delle cure, la presa in carico della cronicità e una migliore accessibilità alle prestazioni, è giunta oggi all’articolo 4 bis, vedendo anche l’approvazione di due emendamenti all’articolo 3, proposti da Domenico Rossi (Pd), sugli obiettivi assegnati ai componenti delle forme associative.

La discussione in Commissione, che vede alcuni temi ancora aperti soprattutto in merito alla norma finanziaria, riprenderà domani.

Casale rinvia la Mostra di San Giuseppe

Dal Piemonte / La Mostra Regionale  è rinviata al prossimo anno. Comune e D&N Eventi: «Una decisione dettata dal perdurare dell’emergenza»

L’edizione 2021 della Mostra Regionale di San Giuseppe di Casale Monferrato, prevista inizialmente a partire dal prossimo 12 marzo, quest’anno non si terrà.

Lo hanno deciso congiuntamente, dopo un approfondito esame dell’attuale situazione sanitaria e normativa, il Comune di Casale Monferrato e la società D&N Eventi Srl, organizzatrice dell’evento.

Il perdurare dell’emergenza, la cui evoluzione non consente ad oggi di fare previsioni nel breve e medio termine, genera, infatti, una serie di conseguenze a partire dall’incertezza di poter svolgere l’atteso evento: non si può prevedere, per esempio, se i prossimi Dpcm confermeranno, come quello attuale, il divieto delle manifestazioni fieristiche.

A questo si aggiunge l’impossibilità di strutturare una planimetria corretta in mancanza – sempre allo stato attuale – di linee guida per lo svolgimento di manifestazioni o eventi in spazi chiusi.

Un’altra condizione di criticità per lo svolgimento è stata rilevata dall’Amministrazione Comunale e da D&N Eventi Srl nell’attuale divisione delle restrizioni alla mobilità, fissata secondo la colorazione della zona di appartenenza, variabile a seconda del quadro epidemiologico risultante e, pertanto, imprevedibile allo stato attuale. Oltre a ciò, va evidenziato che il pubblico della Mostra di San Giuseppe, per larga parte proviene non soltanto dal Piemonte, ma anche dalle vicine Lombardia, Liguria, Valle d’Aosta, potrebbe essere quindi limitato o totalmente bloccato dalle restrizioni della circolazione da regione a regione.

Infine, per quanto attiene al mancato rinvio ad altra data nell’anno in corso, si è rilevata la difficoltà a collocare la manifestazione in una data diversa da quella storica con la partecipazione dell’altrettanto storico Luna Park.

«A un anno di distanza – ha spiegato il vicesindaco Emanuele Capra – ci ritroviamo, a malincuore, a dover rinviare ancora una volta la San Giuseppe; un evento troppo importante per la città e il territorio per essere organizzata all’ultimo momento in un clima di assoluta incertezza. La professionalità che ha contraddistinto l’organizzazione dell’evento negli anni, ci ha quindi imposto di darci appuntamento al 2022».

«È una scelta dolorosa quella che costringe a rinviare all’anno 2022 la Mostra Regionale di San Giuseppe – dicono Nicoletta Cardillo, Daniela Cattaneo e Rossella Frenna, titolari di D&N Eventi Srl – ma si è resa necessaria ed è stata presa di comune accordo con l’Amministrazione Comunale di Casale Monferrato, con la quale si è agito in piena e totale sintonia, dopo un attento esame dell’attuale situazione. La priorità era quella di poterla organizzare in totale sicurezza per il pubblico e gli espositori, ma l’attuale situazione non consente di fare previsioni a breve o medio termine, oltretutto senza un quadro normativo di riferimento preciso per l’organizzazione di eventi al chiuso. L’appuntamento è per il 2022 che sarà sicuramente l’edizione della rinascita».