ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 380

Rc auto: in Piemonte oltre il 4 per cento di veicoli non assicurati

IN ITALIA IL 6% DEI VEICOLI NON É ASSICURATO IL COSTO SOCIALE É DI 1,3 MILIARDI DI EURO ALL’ANNO

 

Pur diminuiti nel corso degli ultimi anni, i veicoli non assicurati sono ancora 2,6 milioni. In alcune regioni (Campania, Calabria) oltre il 10% dei veicoli non è assicurato, con gravi danni e rischi per la collettività

Segugio.itleader nella comparazione assicurativa in Italia, ha svolto un’analisi per approfondire il tema dei veicoli non assicurati sul territorio italiano.

I veicoli non assicurati in Italia sono passati dai 3,9 milioni del 2014 ai 2,6 milioni del 2019, un calo del 50% avvenuto principalmente grazie ai sistemi di controllo elettronico che consentono di verificare l’adempimento dell’obbligo assicurativo. Parallelamente è diminuita l’incidenza dei veicoli non assicurati sul parco circolante totale, passata dall’8,7% del 2014 al 5,9% del 2019.

·       La Campania è la regione con la più alta incidenza di veicoli non assicurati (12,4%);

·       Percentuali molto elevate si riscontrano anche in Calabria (10,3%)Sicilia (9,7%) e Lazio (8,5%);

·       Le regioni più virtuose sono il Trentino Alto Adige (2,3%), il Friuli Venezia Giulia (2,8%) e il Veneto (2,9%).

 

Ma quanto pesa l’evasione assicurativa RC Auto/Moto sulla collettività e quindi, indirettamente, sulle tasche dei contribuenti?

 A livello nazionale, l’evasione dell’obbligo di assicurazione RC vale 1,271 Miliardi di € all’anno.

Segugio.it è una società leader nel mercato italiano della distribuzione tramite internet di prodotti di credito e nella comparazione di prodotti assicurativi e utilities, nata nel 2012 dall’esperienza nel settore della comparazione di Gruppo MutuiOnline S.p.A., holding di un gruppo di società quotata presso il Segmento STAR di Borsa Italiana (sito istituzionale: https://www.gruppomol.it/).

“Attenzione verso la montagna non solo per le settimane bianche”

“Nelle ultime ore ho registrato una grande, inattesa, fortissima attenzione per la montagna e la sua economia. Della neve e dell’indotto.

Attenzione per le montagne che presentano istanze al Governo, per i territori con imprese e forza lavoro da valorizzare. È positivo si parli di montagna. Ma sarebbe importante che la stessa attenzione, anche da parte di chi la montagna la vede solo in una settimana bianca o in una gita della domenica, ci fosse sui molti temi che Uncem con gli Enti locali presentano da sempre, ogni giorno. Politici, imprese, organizzazioni datoriali mi auguro possano appoggiare le proposte a Governo e Parlamento che Uncem sta facendo, a prescindere dall’importante stagione invernale per la quale aspettiamo indicazioni nazionali salvaguardando la salute pubblica in primis. Le istanze Uncem partono da una fiscalità differenziata e peculiare per imprese ed esercizi commerciali del territorio, da un potenziamento delle reti e delle infrastrutture tecnologiche, da uno sviluppo di nuovi servizi scolastici, sanitari, di trasporto che le comunità chiedono. Auspico la stessa attenzione di tutti, oggi e sempre, sulle proposte dei territori per legge di bilancio e piano nazionale ripresa e resilienza. E se qualcuno vuole definirla ‘lobby della montagna’, lo faccia sostenendo fino in fondo le proposte e le istanze delle Autonomie locali e delle comunità che vivono e tengono in vita i territori”.

Lo afferma in una nota Marco Bussone, Presidente Uncem Piemonte.

Intesa Sanpaolo Host Partner delle Nitto ATP Finals

Una grande occasione per Torino, città di Intesa Sanpaolo

 

Intesa Sanpaolo sarà Host Partner delle Nitto ATP Finals 2021 – 2025 e Title Sponsor delle Next Gen ATP Finals 2021 – 2022. A quindici anni dall’esperienza di sponsorizzazione dei Giochi Olimpici Torino 2006, il Gruppo partecipa nuovamente in prima persona a quella che, per cinque anni, dal 2021 al 2025, sarà una vetrina internazionale straordinaria per la città e per il Paese.

L’adesione di Intesa Sanpaolo a questa manifestazione conferma il suo impegno nel promuovere e diffondere valori che sono fondamentali per la crescita e la formazione degli individui: sana competitività, rispetto delle regole, dinamicità, fair play, superamento dei propri limiti sono principi fondanti della società civile e principi condivisi dalla migliore cultura d’impresa.

Per cinque edizioni, ogni anno a novembre, Torino avrà una centralità e visibilità mondiale che la farà apprezzare da sportivi, spettatori, turisti. Un’occasione che Intesa Sanpaolo intende favorire al massimo conferendo il suo apporto di risorse e di competenze a un progetto che coinvolgerà i principali soggetti pubblici e privati. Come Host Partner, il Gruppo, che ha in Torino una delle sue città più importanti, sarà “il padrone di casa” della manifestazione.

Le ATP Finals sono il più importante torneo professionistico di tennis dopo le quattro prove del Grande Slam in cui si sfidano i migliori otto tennisti del ranking ATP; nelle Next Gen ATP Finals, di nascita recente, i migliori otto tennisti under 21. Nell’aprile 2019, Torino è stata scelta dall’Associazione internazionale dei giocatori professionisti di tennis per ospitare il torneo conclusivo della stagione maschile internazionale per il quinquennio dal 2021 al 2025. Torino raccoglie così il testimone da Londra diventando la prima città italiana a ospitare il “Master”, dopo aver battuto la concorrenza di Londra, Tokyo, Singapore e Manchester. Le gare si svolgono nel mese di novembre e avranno come sede il PalaAlpitour. La ricaduta economica della manifestazione sul territorio è stimata in 600 milioni di euro.

Iscrizioni in corso per “HackforInclusion”, Civic Hackathon per studenti

 L’8 dicembre 2020 è la data ultima per formalizzare l’iscrizione ad HackforInclusion il civic hackathon italiano, sui temi dell’alfabetizzazione mediatica e informativa (MIL – Media and Information Literacy) del progetto IN-EDU, che si terrà l’8 e 9 Gennaio 2021.

Una maratona creativa di 48 ore durante la quale i ragazzi potranno dare voce ai loro vissuti di nativi digitali, ricevendo in premio un contributo economico per realizzare la campagna di sensibilizzazione ideata e la partecipazione all’International Student Camp con le squadre vincenti dei corrispondenti hackathon che si terranno in Bulgaria, Croazia e Slovenia.

Da giugno guida online turismo per disabili

Da giugno 2021 la Regione pubblicherà la prima guida on line di strutture ricettive piemontesi dedicate alle persone disabili su una piattaforma pubblica.

«Si tratta di un’attenzione dovuta» ha spiegato questa mattina l’assessore regionale al Turismo, Vittoria Poggio, durante un incontro con i rappresentati della Consulta per le Persone in Difficoltà (CPD) nel corso del quale ha annunciato l’imminente istituzione di un Osservatorio permanente per monitorare il censimento delle strutture. L’operazione vede coinvolte le Atl, i Consorzi turistici e le Associazioni di categoria. La guida sarà pubblicata entro la fine di giugno.

L’assessorato ha concordato di chiedere agli operatori del settore di indicare nella scheda di offerta turistica le caratteristiche della struttura: misure degli ingressi delle stanze o dei servizi igienici o di accesso ai servizi esterni. L’operazione coinvolge Bed end Breakfast, Hotel, Casa per ferie, Rifugi, Agriturismi o campeggi che potranno segnalare le caratteristiche delle proprie «location» per rendere più comprensibile l’offerta destinate alle persone in difficoltà. «Questa operazione – ha aggiunto Poggio – servirà ad aiutare le persone in difficoltà a selezionare le strutture più confacenti alle proprie esigenze, senza trovarsi difronte a sorprese dell’ultimo momento».

I NUMERI

Gli alberghi piemontesi sono 1.380 a cui si aggiungono 6.689 strutture extra alberghiere (Ostelli, Campeggi, Agriturismi, Rifugi alpini, Case per ferie, Affittacamere ecc) per un totale di 8.069. Le persone disabili in Piemonte sono 217.820, ovvero il 5,1% che ricalca quello nazionale del 5%.

«Da anni lavoriamo sul turismo per tutti in Piemonte – dichiara Giovanni Ferrero, direttore della Consulta per le Persone in Difficoltà – il rinnovato sostegno della Regione è fondamentale per raggiungere risultati soddisfacenti. Il mercato del turismo sta velocemente evolvendo, ed è necessario che gli operatori della filiera turistica investano per ampliare l’offerta di Turismo per Tutti. Continueremo a lavorare in rete con la Regione per un territorio sempre più accogliente, e il Tavolo Regionale Permanente sul Turismo Accessibile, che avremo l’onore di coordinare con la Regione da gennaio in poi, va in quella direzione. Ringrazio l’assessore Poggio per aver da subito accolto e fatte sue le nuove linee programmatiche del progetto Turismabile».

Testimoni d’impresa con Exclusive Talks

Exclusive Talks, un progetto ideato da Exclusive Brands Torino e sostenuto da UniCredit in qualità di sponsor, si pone l’obiettivo, con un format che prevede 10 interviste video doppie, di raccontare i valori costitutivi della Rete attraverso le testimonianze di realtà imprenditoriali piemontesi che, pur accomunate da un posizionamento di eccellenza, declinano idee, approcci e visioni aziendali in modi differenti. Ogni incontro, che vedrà la partecipazione di due aziende, sarà schedulato all’interno di una produzione video veicolata e trasmessa sui principali canali di comunicazione, tra cui YouTube, con il sostegno di una adeguata campagna di sponsorizzazione.

 

Exclusive Brands Torino, la prima rete italiana multisettoriale di aziende di alta gamma Made in Italy, conta la partecipazione attiva di 19 brand specializzati in diversi ambiti: dal tessile, alla tecnologia, dalle strutture ricettive all’alta gioielleria, dall’enogastronomia all’estetica. Nata nel 2011 a Torino e promossa dall’Unione Industriale Torinese, la Rete lavora per creare sinergie al fine di promuovere e valorizzare i propri partner sul territorio italiano e sui mercati esteri, individuando nuove strategie commerciali ed opportunità, consolidando il successo internazionale in specifici ambiti geografici e condividendo informazioni ed esperienze trasversali.

Considerata l’osservatorio ideale dell’imprenditorialità piemontese d’eccellenza, Exclusive Brands Torino vuole diventare il punto di riferimento per opinionisti nazionali e internazionali, per i retisti stessi, ma anche per gli aspiranti affiliati e il pubblico finale in generale.

 

Il format di Exclusive Talks si compone dunque di 10 puntate (in uscita una ogni due settimane) ciascuna dedicata ad un tema chiave, tra cui eccellenza, innovazione, creatività, resilienza, integrità, ecc, per sottolineare l’unicità dell’imprenditoria Made in Italy e più precisamente Made in Piemonte. Il calendario è ricco di confronti interessanti: il primo, ospitato dalla splendida cornice dell’hotel NH Carlina, vedrà la partecipazione della ideatrice della Rete Licia Mattioli, fondatrice e amministratrice delegata di Mattioli Spa, azienda di gioielleria di alta gamma riconosciuta in tutto il mondo, e quella della Vice Presidente Paola Bertoldo de l’Opificio, simbolo del tessile d’arredamento italiano dal cuore torinese.

 

La prima puntata è visibile qui:

https://www.exclusivebrandstorino.com/it/

https://www.youtube.com/channel/UCaa8m8TyxgnS75_VQqpwejA

https://www.facebook.com/exclusivebrandstorino

 

Torino e le sue montagne per l’Unesco

Nella sua ultima seduta  il Consiglio Comunale di Torino ha adottato due provvedimenti – una mozione e un ordine del giorno – presentati dal consigliere Francesco Tresso (Lista Civica per Torino) per valorizzare la presenza Unesco a Torino e nel territorio piemontese, soprattutto nelle montagne.

In particolare, la mozione impegna Sindaca e Giunta ad avviare, di concerto con la Città Metropolitana di Torino e la Regione Piemonte, un programma di valorizzazione della città come bene Unesco e di avvalersi di Turismo Torino e Provincia per promuovere itinerari turistici che valorizzino le residenze sabaude. Chiede inoltre di individuare adeguate forme di evidenziazione dei siti sedi di beni Unesco, in particolare le Residenze Sabaude, tramite indicazioni segnaletiche e digitali.

L’ordine del giorno invita invece Sindaca e Giunta a stimolare, in collaborazione con la Regione Piemonte e la Regione Valle d’Aosta, l’istituzione di un Comitato promotore che valuti le azioni da intraprendere e le potenziali ricadute sul territorio, per la costruzione di un dossier di candidatura per i forti alpini piemontesi e valdostani a patrimonio dell’Unesco. Si chiede altresì di avviare un dialogo con l’Uncem (Unione Nazionale Comuni, Comunità ed Enti montani), per concertare modalità di coinvolgimento dei Comuni interessati dall’iniziativa.

Trasporto pubblico e scuola: fondi statali incerti

“Il 30 agosto scorso si sono stabilite le linee guida per il trasporto pubblico e nell’occasione la ministra ai Trasporti si è impegnata affinché una parte delle risorse venisse destinata per l’acquisto di scuolabus per Comuni e Province e l’altra per il trasporto pubblico. Sulla base di questo preciso impegno – ha detto l’assessore – la Regione si è mossa sulla base della promessa di emanazione del relativo decreto legge, avvenuta l’8 settembre ma non risulta essere stato ancora approvato. In definitiva la certezza dei fondi statali non c’è, mentre come Regione ci siamo comportati come tutte le altre aumentando considerevolmente i servizi a disposizione dei cittadini con 3700 corse e oltre 110 bus turistici. Ciò non vuol dire che siamo soddisfatti”.

Lo ha dichiarato l’assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi rispondendo all’interrogazione di Alberto Avetta (Pd) che chiedeva se la Regione avesse intenzione di usufruire dei fondi statali, se il problema del sovraffollamento fosse stato gestito in maniera adeguata e se si intenda rivedere il Piano del Trasporto Pubblico.
“Il nostro obiettivo principale è quello di mettere in sicurezza tutti gli studenti delle scuole attraverso un trasporto pubblico con capienza dei mezzi al 50 percento e facendo slittare i flussi nella tarda mattinata per provare a intercettare un momento di  utenza morbida sia nelle tratte urbane che extraurbane con il ricorso anche ai bus turistici”, ha aggiunto Gabusi che ha continuato: “Siamo la prima Regione d’Italia che ha presentato una proposta concreta presso l’Ufficio Scolastico regionale e oggi avremo un confronto con gli Enti locali e il mondo della scuola attraverso l’incontro con i sindacati e gli uffici scolastici provinciali per condividere quello che è un progetto. Per troppi mesi si è perso tempo prezioso mentre è soltanto di questi ultimi giorni la decisione da parte dei ministri dei Trasporti e dell’Istruzione d’incaricare i Prefetti di mettere d’accordo il mondo dei trasporti con quello della scuola”.
Gli altri due principali problemi affrontati dalla Regione sono gli assembramenti alle fermate che in base alle proposte saranno divisi a metà per via delle fasce orarie prestabilite con l’ampliamento dei punti di carico degli autobus, nonché dalle tratte extraurbane con bus che non hanno la possibilità di controllare l’afflusso degli utenti. Per ovviare si ricorrerà alla “bolla” con prenotazione che potrà essere utilizzata per l’intero anno con la possibilità di ricorrere al tracciamento epidemiologico potendo così isolare, in caso di necessità, solamente il mezzo”.
Nel periodo della pandemia la Regione ha provveduto a sottoporre numerosi questionari sul tema che hanno visto il coinvolgimento di 825 aziende, 312 scuole di secondo grado, 148mila questionari studenti e 8200 questionari dipendenti.

 

Il Covid test Point dell’aeroporto è aperto a tutti

 L’Aeroporto di Torino apre a tutti i cittadini il servizio di monitoraggio rapido anti Covid combinato, su base volontaria e a pagamento.  Possibile effettuare test sierologico o tampone rapido antigenico, combinati con tampone molecolare. In caso di esito positivo al monitoraggio rapido, i non passeggeri hanno la facoltà di richiedere immediatamente un tampone molecolare a pagamento.  I test disponibili in aeroporto estendono i canali di controllo dell’emergenza sanitaria, aprendo la strada verso una nuova normalità per tutti

L’Aeroporto di Torino annuncia l’apertura del Covid Test Point aeroportuale a disposizione di tutta la popolazione, su base volontaria e a pagamento.

L’iniziativa, realizzata con Air Medical e lanciata in una sua prima fase il mese scorso solo per i passeggeri, è la prima in Italia a combinare l’effettuazione di test sierologico o tampone rapido antigenico e, in caso di esito positivo, di tampone molecolare. L’obiettivo è quello di fornire un nuovo servizio sanitario alla comunità: l’accesso al Covid Test Point è infatti consentito a tutta l’utenza, anche a quella extra-aeroportuale, previa prenotazione.

Dopo il riconoscimento ottenuto come Best Airport 2020 da ACI Europe per la gestione dell’emergenza Covid-19, l’Aeroporto di Torino rafforza la partnership con un’azienda di grande esperienza nel settore aviomedicale e apre ulteriormente la strada verso una nuova normalità per l’intera comunità.

Per evitare la commistione di flussi tra i passeggeri in partenza/arrivo da e per l’Aeroporto di Torino e i non passeggeri, il Covid Test Point è stato trasferito presso il Terminal Check-In Remoto, situato al Livello Arrivi, tra il Parcheggio Multipiano e la stazione ferroviaria.

L’accesso al Covid Test Point è garantito per i non passeggeri esclusivamente attraverso prenotazione online, utilizzando la piattaforma Air Medical dedicata (https://airmedicalservice.eu/), senza che sia necessaria prescrizione medica.

La struttura fornisce il test sierologico al costo di 30€ e il tampone rapido antigenico al costo di 40€.

In caso di risultato positivo, i non passeggeri hanno la facoltà di scegliere se effettuare immediatamente in aeroporto il tampone molecolare a pagamento, oppure se rivolgersi al sistema sanitario nazionale.

Resta invariata la modalità di erogazione del servizio per i passeggeri dell’Aeroporto: l’accesso al Covid Test Point può avvenire spontaneamente o su prenotazione; in caso di risultato positivo al test rapido, chi parte/arriva da e per Torino Airport può effettuare immediatamente un tampone molecolare senza costi a suo carico. Grazie a un’apposita convenzione, sottoscritta già in precedenza tra ASL Città di Torino, Air Medical e Torino Airport e rivelatasi iniziativa di grande successo, tutti i dati relativi ai passeggeri raccolti dal Covid Test Point saranno messi a disposizione delle Autorità sanitarie e utilizzati per valutazioni epidemiologiche, al fine di comprendere e monitorare l’andamento dello sviluppo dell’epidemia da Covid-19.

Il Covid Test Point di Torino Airport è aperto dal lunedì alla domenica, dalle 9.00 alle 18.00.

I clienti del Covid Test Point possono lasciare l’auto presso il parcheggio a pagamento Lunga Sosta, con tariffe dedicate. Dal parcheggio al Terminal Remoto, raggiungibile in 2 minuti a piedi, è stato predisposto un percorso pedonale coperto e dedicato, privo di barriere architettoniche.

Continua, come già in precedenza, l’attività di screening obbligatoria e gratuita dedicata ai passeggeri in arrivo da Francia, Spagna, Gran Bretagna e Paesi Bassi con voli diretti sull’Aeroporto di Torino.

Amministrare i condomini ai tempi del covid

La pandemia da covid19 ha inciso in maniera consistente sullo stile di vita e le abitudini di tutti gli italiani, ha colpito in maniera pesante tutti i settori, non ultimi i condomini ed i loro amministratori, non solo semplici  gestori ma anche “affettuosi padri di famiglia”.

Quante volte ci sono stati ritardi nel pagamento delle rate condominiali, morosità varie, disaccordi nell’effettuare lavori ritenuti necessari nelle parti comuni delle case, riunioni estenuanti durate ore, con litigi su un parere che doveva contare più di un altro. Ora il Covid, la crisi, la cassa integrazione, i soldi che mancano ancora di più per saldare i ratei. Ne abbiamo parlato con Francesco Bove, titolare assieme al papà Antonio fondatore ed al fratello Alessandro, dello studio Bove da 30 anni, realtà importantissima e consolidata nel panorama torinese.

Francesco ci ha raccontato che purtroppo le cose sono peggiorate in maniera elevata: mancano i soldi per pagare le rate, tante persone hanno perso il posto di lavoro, addirittura marito e moglie nello stesso nucleo familiare, in altri casi è mancata l’erogazione della cassa integrazione,60/80%dello stipendio normale, arrivata in ritardo e comunque usata  soprattutto per i pagamenti di cibo e medicine.Quindi l’amministratore diventa un padre di famiglia mediatore che cerca d’aiutare e venire incontro ai suoi assistiti.

Non ci sono più riunioni perché bisogna evitare gli assembramenti, qualche volta si fa’ online utilizzando le piattaforme web ma non tutti riescono a collegarsi, per vari motivi, ed ecco che diventa complicato intervenire nei condomini che necessitano di vari lavori. Diventa difficile spiegare e fare usare il bonus 110% perché per poter aumentare la valenza di 2 classi energetiche occorre comunque spendere ed anticipare i soldi nei singoli condomini affinché si possa intervenire sull’intero palazzo e nessuno se la sente di farlo proprio perché mancano i soldi.
È mancata la chiarezza ed un intervento governativo maggiormente incisivo.

Vincenzo Grassano