ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 366

Polliotto (Unc): “Canone Rai, esenzione entro il 31”

Tutto quel che c’è da sapere per effettuare per tempo la pratica

“Ecco tutte le categorie che anche nel 2021 possono richiedere l’esenzione dal pagamento del Canone Rai, fatto salvo il rispetto di alcuni requisiti e dell’invio della documentazione richiesta entro e non oltre il 31 prossimo gennaio. Entro quella data dovranno anche essere effettuati i pagamenti della tassa sulla tv per tutti gli utenti che devono pagarla con il modello F24”.
Lo rende noto l’Avvocato Patrizia Polliotto, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori. “L’importo che ogni anno gli italiani sono chiamati a pagare ammonta attualmente a 90€ che vengono divisi in 10 rate mensili da 9€ l’una inserite direttamente nella bolletta della luce.

Alcuni soggetti sono esentati dal pagamento del canone Rai, in particolare, per il 2021, a poter non pagare l’imposta sulla Tv sono anziani con più di 75 anni e un reddito fino a 8000€, invalidi civili degenti in una casa di riposo, proprietari di casa non residenti, come ad esempio nel caso di un immobile che viene affittato o una seconda casa utilizzata per le vacanze, militari delle Forze Armate Italiane, ma solamente per gli apparecchi tv che si trovino in luoghi comuni come caserme, sale convegno.

E ancora militari di cittadinanza straniera appartenenti alle Forze NATO e i non possessori di televisioni o apparecchi preposti alla ricezione di radioaudizioni televisive. Proprio per quest’ultima categoria ci sono alcuni adempimenti da compiere per comunicare la mancata presenza di una tv in casa e così non pagare il canone”, approfondisce il noto legale da sempre vicino ai consumatori italiani.

“Chi non possiede un televisore avrà quindi tempo fino al 31 gennaio 2021 per inviare il modulo di autocertificazione all’Agenzia delle Entrate chiedendo così l’esonero dal pagamento del canone”. Essa, che ha valenza annuale, può essere presentata attraverso varie modalità: utilizzando l’applicazione online Fisconline accessibile dal sito dell’Agenzia delle Entrate (https://telematici.agenziaentrate.gov.it/Abilitazione/Fisconline.jsp); attraverso un apposito intermediario abilitato come, ad esempio, CAF; commercialisti, ecc.; inviando il modulo con la richiesta di esenzione via posta, unitamente alla copia di un documento di identità, in plico raccomandato senza busta all’indirizzo: ‘Agenzia delle Entrate – Ufficio di Torino 1 – Sportello Abbonamenti Tv – Casella Postale 22 – 10121 Torino’”. Infine, ulteriore possibilità, è quella di inviare la dichiarazione tramite PEC purché sia firmata con firma digitale. L’indirizzo mail a cui inviare la posta elettronica certificata è: cp22.sat@postacertificata.rai.it.

Il 31 gennaio è anche l’ultimo giorno utile per pagare il canone Rai tramite il modello F24. Questa modalità di pagamento è prevista nei casi in cui nessun membro della famiglia anagrafica tenuta al versamento del canone sia titolare di un contratto di fornitura elettrica di tipo residenziale. Nel modello F24 il cittadino dovrà indicare i codici tributo “TVRI” per il rinnovo dell’abbonamento Rai già in essere e “TVNA” per i rinnovi abbonamenti.

“I pagamenti tramite F24 potranno essere effettuati: in un unico versamento da 90€ entro il 31 gennaio 2021; in due rate semestrali pari a 45,94€ ognuna, da pagare entro il 31 gennaio la prima, ed entro il 31 luglio la seconda; in quattro rate trimestrali pari a 23,93€ l’una, da versare rispettivamente entro il 31 gennaio, il 30 aprile, il 31 luglio e il 31 ottobre 2021”, conclude l’Avvocato Patrizia Polliotto.

Latte, preoccupazione per il prezzo alla stalla

In Cia Piemonte si è parlato di latte. E’ grande la preoccupazione dell’Associazione per il prezzo alla stalla nei prossimi mesi. 

“La situazione è molto complicata. Sul fronte interno – spiega il Presidente di Cia Piemonte, Gabriele Carenini – la chiusura di bar, ristoranti e alberghi, il cosiddetto canale Horeca, riduce drasticamente il consumo dei prodotti lattiero-caseari e questo calo si riflette negativamente sul settore. A questo si deve aggiungere l’aumento significativo del prezzo di soia e mais registrato negli ultimi mesi. In pratica, da un lato scende il prezzo del latte e dall’altro si è costretti a pagare di più per nutrire le mandrie”. 

“Rispetto al 2019 – sottolinea Carenini -, il prezzo del latte ha perso un 10% secco e nel nuovo anno il quadro potrebbe anche peggiorare. Lactalis, gruppo di riferimento per il mercato dei prodotti lattiero-caseari, ha già fissato per i primi mesi del 2021  la tariffa di 355 euro/1000 lt. Ma per poter avere nel 2021 un prezzo del latte base di euro 355/1000 lt si deve conferire mensilmente lo stesso quantitativo di latte del 2020. Nel caso di eccedenze il prezzo del latte diminuirà di 60 euro/1000 lt. In sostanza, prima, a marzo 2020, si chiedeva di frenare la produzione di latte e ora, addirittura, si è arrivati a penalizzare chi produce di più rispetto allo scorso anno”.

“Per fortuna – aggiunge il Presidente di Cia Piemonte -, a reggere è il settore dei grandi formaggi, che volano sui mercati esteri grazie all’export. Gli allevatori che conferiscono per la produzione di Grana si sono recentemente attivati per chiedere un equo rapporto tra il valore del formaggio e dei suoi derivati e il prezzo pagato alla stalla per il latte destinato a queste produzioni. Una richiesta legittima, necessaria per provare a ridare il giusto valore al nostro latte, grazie al quale esportiamo nel mondo formaggi di eccellenza”. 

“Siamo di fronte ad una situazione generale non più sostenibile – conclude Carenini -, a cui solo la riapertura di bar e ristoranti potrebbe porre rimedio”. 

A Chieri consegnate le “stanze degli abbracci”

Il Sindaco Sicchiero: «Da oggi gli ospiti delle Orfanelle e del Giovanni XXIII possono riabbracciare i loro cari.»

«È stato davvero emozionante ieri assistere alla consegna alle Case di Riposo Orfanelle Giovanni XXIII delle due ‘stanze degli abbracci’, che come Comune abbiamo voluto mettere a disposizione. Non solo il Covid19 ha portato via innumerevoli vite, ma gli ospiti delle Rsa hanno dovuto rinunciare alle carezze di figli e di parenti. Da oggi, grazie alle ‘stanze degli abbracci’, diventa possibile per gli ospiti delle Orfanelle e del Giovanni XXIII riabbracciare in tutta sicurezza i loro cari. Abbiamo recuperato un pezzo della nostra umanità, quella che passa dagli incontri tattili, dal toccarci, dal sentirci vicini»: lo afferma il Sindaco di Chieri Alessandro SICCHIERO, che questa mattina ha presenziato alla consegna e al montaggio delle due “stanze degli abbracci” acquistate dal Comune di Chieri (che ha stanziato 5mila e 800 euro) e messe a disposizione delle Case di Riposo Orfanelle e Giovanni XXIII.

Si tratta di strutture gonfiabili molto leggere, facili da montare e spostare, e oggi alla presenza dei direttori e del personale sono state illustrate le modalità d’uso e di sanificazione. «A novembre avevamo detto che se c’era la possibilità di installare anche nelle strutture chieresi le “stanze degli abbracci”, il Comune avrebbe fatto la sua parte. Così è stato, la nostra parte l’abbiamo fatta, con la piena condivisione anche delle minoranze consiliari. Un ringraziamento particolare all’assessore alle Politiche sociali e alla Terza età Raffaela Virelli, che ha seguito con attenzione la vicenda. Quest’oggi mi sarebbe piaciuto poter contare sulla presenza di tutta la Giunta e del Consiglio comunale in un momento così significativo, ma ovviamente le restrizioni sanitarie non lo hanno reso possibile»

Fondazione De Agostini e Università insieme per la fragilità educativa

Il progetto “compiti@casa” nasce per contrastare la povertà educativa, aggravata dalla pandemia in corso. L’iniziativa di accompagnamento allo studio a distanza sarà dedicata agli studenti con difficoltà di apprendimento delle scuole secondarie di primo grado di Milano, Torino e Novara.


Curare la fragilità educativa, aggravata dall’attuale emergenza sanitaria, con un programma di sostegno allo studio a distanza. Questo l’obiettivo di “compiti@casa”, il progetto promosso dalla Fondazione De Agostini in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino, che ha preso avvio oggi a Milano, Torino e Novara e rivolto agli studenti della scuola secondaria di primo grado con difficoltà di apprendimento.

La povertà educativa è uno dei principali fattori che produce diseguaglianze: i più colpiti sono i bambini e gli adolescenti che vivono in contesti sociali difficili a rischio di povertà assoluta, situazione in cui in Italia si trova attualmente il 12% dei minori (dati Istat 2019). Un disagio economico che si traduce spesso in divario educativo: i ragazzi in situazioni economiche difficili hanno meno opportunità di realizzazione personale e di successo scolastico rispetto ai loro coetanei con situazioni economiche migliori.
A seguito della pandemia Covid 19 inoltre più di 8,5 milioni di studenti sono stati costretti a interrompere la frequenza scolastica, aggravando ulteriormente le disuguaglianze di base.

A questa situazione si sono sommate le difficoltà che la didattica a distanza (DAD) ha generato: difficoltà di accesso ad internet, mancanza di device appropriati, spazi domestici insufficienti per lo studio, analfabetismo digitale delle famiglie incapaci di assistere i figli in questa nuova modalità di apprendimento. La DAD ha tuttavia messo in evidenza anche potenzialità, che possono continuare oltre l’emergenza: un rapporto diretto con gli insegnanti al di fuori dell’orario scolastico, una programmazione didattica più individualizzata, l’accesso a strumenti multimediali prima poco utilizzati, l’uso del web per la condivisione di contenuti educativi.

“Compiti@casa” è un progetto di sostegno ai ragazzi più fragili che vuole offrire una risposta ai bisogni educativi attraverso il supporto allo studio a distanza, coinvolgendo gli studenti universitari in qualità di tutor.
Questa iniziativa consente da un lato di sfruttare il salto tecnologico che i ragazzi stessi sono stati in grado di conseguire durante l’emergenza e, dall’altro, vuole aiutarli a colmare le difficoltà che continuano a sperimentare nei loro percorsi scolastici.
Il progetto, svolgendosi interamente online, può inoltre garantire ai ragazzi la continuità educativa in un anno scolastico caratterizzato dall’incertezza e da continue interruzioni nell’apprendimento.

Gli studenti coinvolti sono 100 (dagli 11 ai 13 anni), frequentanti la prima e la seconda classe di scuole secondarie di primo grado di tre istituti “pilota” a forte caratterizzazione multietnica e collocati nei quartieri periferici delle tre città: I.C. Renzo Pezzani di Milano (zona Corvetto); I.C. Leonardo da Vinci-Frank di Torino (Zona Falchera); I.C. Rita Levi Montalcini di Novara (quartiere di Sant’Andrea).

Il progetto offre sostegno nell’apprendimento dell’italiano, della matematica e delle discipline scientifiche mediante un’attività di studio pomeridiano di quattro ore settimanali (due per l’area umanistica, due per quella scientifico-matematica) a partire dal secondo quadrimestre. Le attività – che dureranno 15 settimane per un totale di 6.000 ore di assistenza – sono svolte a distanza utilizzando una piattaforma digitale progettata e sviluppata dall’Università degli Studi di Torino per video lezioni in sincrono e per la condivisione dei contenuti interattivi.
Tutti gli appuntamenti si svolgono in rapporto uno a due (un tutor universitario/due alunni) oppure uno a uno, a seconda delle necessità, e vedono il coinvolgimento di 54 studenti (27 per l’area umanistica, 27 per l’area scientifico-matematica) dell’Università degli Studi di Torino, selezionati tramite un bando e opportunamente preparati attraverso un percorso di 500 ore di formazione.

Uno dei punti di forza del progetto è proprio la stretta collaborazione con l’Università degli Studi di Torino, nella persona della professoressa Marina Marchisio, Ordinario di Matematiche Complementari, che svolge da anni ricerche nel campo della Digital Education e coordina numerosi progetti di ricerca e didattica sul tema, anche presso il MIUR. La professoressa Marchisio, insieme al prof. Andrea Balbo del Dipartimento di Studi Umanistici, alla prof.ssa Barbara Bruschi del Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione e a due borsiste dell’Università, si occupa della selezione, della formazione e del coordinamento dei tutor, nonché della formazione dei docenti delle scuole che partecipano all’iniziativa.

Nel progetto anche gli istituti scolastici diventano soggetti attivi, segnalando i ragazzi in difficoltà attraverso i docenti (4 per ogni istituto, 12 in totale), che sono a loro volta coinvolti in un percorso di formazione per 120 ore complessive e di verifica periodica dell’iniziativa.
Anche le famiglie sono parte attiva, attraverso la sottoscrizione di un patto formativo con la scuola di appartenenza.

Gli obiettivi del progetto possono essere così sintetizzati:

aiutare nella prevenzione delle situazioni di fragilità a rischio disperione scolastica;
contribuire a colmare il digital divide che la situazione di emergenza sanitaria ha
amplificato;
promuovere il successo formativo di alunni in difficoltà che, a causa di problematiche personali, culturali o sociali, partono già da una condizione di svantaggio.

“La forza di questo progetto sta nella virtuosa collaborazione tra studenti, tutor, scuola e famiglia, con il supporto didattico e tecnico offerto dall’Università degli Studi di Torino. L’incontro con la Prof.ssa Marchisio ci ha permesso di realizzare questa iniziativa coinvolgendo gli studenti universitari in qualità di tutor degli alunni. Nuove e giovani figure di riferimento, che in un’ottica di peer education non solo potranno portare novità in termini di metodologie e contenuti, ma saranno anche capaci di accoglienza, ascolto e buone relazioni, anche a distanza”, ha commentato Chiara Boroli, Presidente di Fondazione De Agostini.

«L’Università di Torino ha sviluppato negli anni un ricco e prezioso bagaglio di esperienza nel campo della didattica a distanza, che le ha consentito di affrontare gli effetti negativi della pandemia sull’insegnamento con le competenze e con gli strumenti necessari. Quest’ultimo anno ha dimostrato che la tecnologia può essere un elemento fondamentale quando integrata alla presenza umana e quindi supportata da modelli appropriati di relazione. Sappiamo bene anche quanto sia importante prendere in carico l’intero processo di apprendimento, che non è costituito solo dalla lezione come momento di classe.
Il progetto “compiti@casa” è un esempio eccellente di come le nuove forme di socialità possano aiutare a superare le difficoltà di ogni persona in un contesto straordinario come quello attuale. La tutorship qualificata che le nostre studentesse e i nostri studenti offriranno alla scuola sotto la guida di UniTo va nella direzione di contribuire al contenimento delle diseguaglianze sociali che l’emergenza ha comportato. Insieme possiamo così incidere su uno dei problemi più preoccupanti causati dallo stato pandemico sulle giovani generazioni, come uno tra gli obiettivi primari tra le nostre attività di “terza missione”» ha concluso Stefano Geuna, Rettore dell’Università di Torino.

Techstars rilancia la smart mobility a Torino

Annunciate le 12 startup che parteciperanno al programma dell’acceleratore d’impresa americano in partnership con Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Intesa Sanpaolo Innovation Center, con base alle OGR Torino

Techstars, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Intesa Sanpaolo Innovation Center annunciano le 12 startup selezionate tra centinaia provenienti da 4 continenti e 54 paesi nel mondo che, da oggi, entrano a far parte ufficialmente del Techstars Smart Mobility Accelerator 2021, il primo programma di accelerazione di startup in Europa dedicato alla smart mobility, con quartier generale alle OGR Tech, l’hub internazionale dell’innovazione delle Officine Grandi Riparazioni di Torino riqualificate da Fondazione CRT.
La nuova edizione del programma triennale porterà a Torino l’eccellenza globale in ambito smart mobility e vedrà le startup coinvolte in un processo di sviluppo e crescita durante il quale verranno accompagnate verso il successo con più di 1.500 incontri, sessioni di training e attività di mentorship di 150 mentors internazionali. Un ecosistema che contribuirà alla realizzazione di collaborazioni virtuose stimolate dal network messo a terra dai main partners dell’iniziativa: Fondazione Compagnia di San PaoloFondazione CRT e Intesa Sanpaolo Innovation Center. Il programma durerà 13 settimane e culminerà nel Demo Day del 22 aprile 2021 con la presentazione dei risultati a una platea di venture capitalistbusiness angel, investitori, imprenditori e istituzioni.
Delle 12 startup selezionate da Techstars – acceleratore leader globale che ha già supportato oltre 2.300 nuove startup nel mondo – 4 sono italiane, 3 inglesi, 2 israeliane, 1 americana, 1 portoghese e 1 lèttone: Blink, Cargofive, Crispify, Deliverart, Duet, eTEU, Imperium Drive, Kedeon, Latitudo 40, Prognostic, Trailze  e Wiseair. Molto ampio il ventaglio dei settori industriali coperti dalle proposte: supply chain, logistica, automotive, air quality, industry 4.0, micromobility, e satellite monitoring.
In occasione dell’avvio del programma 2021 di Techstars Smart Mobility Accelerator, Martin Olczyk, Managing Director del programma afferma: “Siamo molto orgogliosi della nostra prima classe formata a Torino, che già aveva definito uno standard elevatissimo, nonostante la pandemia globale. La classe ha raggiunto livelli straordinari di progresso, grazie ai nostri mentors e partner, avvantaggiandosi di avere come sede del programma le OGR – Officine Grandi Riparazioni, il più grande e innovativo hub tecnologico d’Italia. L’ecosistema di supporto di Torino ed oltre, offre un’opportunità unica per gli imprenditori per far crescere le loro attività e connettersi con le persone più smart del pianeta. Sono oltremodo entusiasta di lavorare con founders eccezionali e 12 società internazionali quest’anno. Stiamo mettendo insieme i migliori founders del mondo e, speriamo, di riunirli molto presto a Torino. Anche dopo il primo programma a Torino, sono ancora impressionato dal sostegno che i fondatori ricevono da tutti i nostri stakeholder, ad esempio dai nostri tre partner Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Intesa Sanpaolo Innovation Center, ma anche dai mentors coinvolti nel programma e dalla Città di Torino con il Torino City Lab e l’accesso a nuove opportunità di sperimentazione. L’ecosistema di Torino e dell’Italia ha compiuto enormi progressi negli ultimi 18 mesi e non vediamo l’ora di vedere le aziende crescere e beneficiare di questo mercato in forte espansione nei prossimi anni.”
“La prima edizione del Techstars Smart Mobility Accelerator nel 2020, sebbene funestata dall’erompere della pandemia, è stata portatrice di risultati molto significativi dal punto di vista sia qualitativo sia quantitativo.” – ha dichiarato Francesco Profumo, Presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo – “Di particolare valore sono soprattutto i solidi legami nati tra le startup accelerate ed il tessuto industriale torinese, tra cui spicca la scelta di un’azienda statunitense di aprire una sede a Torino per far approdare il proprio business in Europa. L’edizione 2021, con 12 nuove startup selezionate su scala mondiale, è l’occasione per una ulteriore crescita per l’ecosistema dell’innovazione torinese. La nostra Fondazione, in qualità di ‘ecosystem developer’” – continua il Presidente Profumo – “supporta convintamente questa iniziativa con l’intento di rafforzare il posizionamento strategico di Torino come hub internazionale degli innovatori, in grado di esercitare una forza centripeta per l’attrazione di capitale umano eccellente e di nuove iniziative imprenditoriali che possano stabilizzarsi e crescere sul nostro territorio.”
“Green, sicura, su misura, interconnessa: cambiare il paradigma della mobilità di persone, merci, servizi, dati è la scommessa che rilanciamo con Techstars alle OGR Tech di Torino per gestire una delle maggiori sfide post Covid a livello globale – dichiara Massimo Lapucci, Direttore Generale di OGR e Segretario Generale di Fondazione CRT –. Investiamo in 12 startup tra le migliori al mondo nel settore strategico della smart mobility, per aprire ulteriori prospettive di innovazione per il Paese e migliorare la qualità della vita con progetti a impatto sociale e ambientale positivo, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite”.
“Intesa Sanpaolo Innovation Center, motore e promotore di innovazione per il proprio Gruppo, per i propri clienti e per il territorio, ha portato a Torino da tutto il mondo le più promettenti startup nella smart mobility. Il nostro obiettivo è di rafforzare, con Techstars e gli altri partner, un ecosistema unico, dove far crescere nuove collaborazioni e progetti” – afferma Maurizio Montagnese, Presidente Intesa Sanpaolo Innovation Center. “L’edizione dell’anno scorso, pur nell’emergenza sanitaria, ha dimostrato che, unendo le forze, le competenze e coinvolgendo il territorio, si possono comunque ottenere importanti risultati. Quest’anno ci aspettiamo che le eccellenti realtà selezionate da tutto il mondo siano in grado di crescere e realizzare nuovi progetti nel nostro Paese, grazie anche alla partecipazione di grandi società che abbiamo coinvolto nel programma, come FCA, Iren e Cisco Italia. Se la pandemia continuerà a imporre la distanza fisica, abbiamo comunque la possibilità e la volontà di mettere in contatto persone e idee innovative. Lavoreremo, come sempre, puntando sulle persone e sul talento dei giovani”.
Le 12 startup selezionate:
 
1.      Blink
Provenienza: Italia (Milano)
Un servizio innovativo sostenibile di consegne immediate e personalizzate per e-commerce direct-to-consumer in aree urbane.
2.      Cargofive
Provenienza: Portogallo (Lisbona)
Cargofive offre un software di e-pricing e automazione delle vendite per la spedizione di container.
3.      Crispify
Provenienza: Israele (Tel Aviv)
Crispify offre sistemi di monitoraggio e gestione della qualità dell’aria in auto, in particolare per sistemi di car sharing e rental.
4.      Deliverart
Provenienza: Italia (Roma)
Il software soluzione all-in-one per il food delivery a domicilio.
5.      Duet
Provenienza: Stati Uniti (San Jose, CA)
Duet offre una soluzione SaaS (Software as a Service) per potenziare gli operatori di flotte nell’era digitale riducendo la complessità in termini di operations.
6.      eTEU
Provenienza: Regno Unito (Londra)
eTEU fornisce una soluzione per digitalizzare la documentazione paper-based per l’industria del trasporto merci utilizzando la tecnologia della blockchain.
7.      Imperium Drive
Provenienza: Regno Unito (Londra), base a Berlino – Germania
Un sistema di car-hailing instantaneo a supporto degli operatori di car sharing per ottimizzare disponibilità e accessibilità delle flotte mediante l’uso di una tecnologia di “remote driving” che porta le auto direttamente sotto casa.
8.  Kedeon 
Provenienza: Lettonia (Riga)
Kedeon consente un monitoraggio trasparente della qualità della logistica ad aziende di qualsiasi dimensione tramite l’implementazione di dispositivi IoT.
9.      Latitudo 40
Provenienza: Italia (Napoli)
Latitudo 40, attraverso il rilevamento di dati satellitari e algoritmi di AI/ML, restituisce informazioni utili sul nostro pianeta a partire dalle immagini.
10.      Prognostic
Provenienza: Regno Unito (Londra)
Piattaforma di intelligenza artificiale edge-based per la gestione degli asset in tempo reale che unifica persone, processi e macchine.
11.      Trailze
Provenienza: Israele (Tel Aviv)
Trailze sta trasformando la micro-mobilità con la navigazione basata machine learning e l’ottimizzazione della ride experience.
12.      Wiseair
Provenienza: Italia (Milano)
Wiseair crea una community per la mappatura dettagliata della qualità dell’aria delle città attraverso la trasformazione del concept di “sensore” in un dispositivo IoT completamente autonomo, un vaso, e la piattaforma digitale IDO.
Foto Paolo Properzi

“Lettori si nasce” al via anche a Torino

800 bambini da 0 a 6 anni coinvolti in laboratori di lettura ad alta voce, 31 scuole dell’infanzia in 4 città – Bologna, Fermo, Genova e Torino – 17 artisti, circa 2.300 libri donati: questi i numeri del progetto selezionato dal MIBACT e dal Centro per il Libro e la Lettura nell’ambito del bando “Leggimi 0-6”. 

 

Iniziative di promozione della lettura ad alta voce anche in reparti pediatrici all’Ospedale Sant’Orsola di Bologna, nel centro ostetrico Con-Tatto di Torino e nella biblioteca per bambini con disabilità della Fondazione Arca Onlus ad Ancona.

 

800 bambini e le loro famiglie, 31 scuole dell’infanzia80 educatori, 17 artisti in 4 città italiane – Bologna, Fermo, Genova e Torino  circa 2.300 libri donati, oltre 1000 ore di laboratori di lettura ad alta voce, online e laddove possibile in presenza, nelle scuole dell’infanzia, presso ospedali, centri ostetrici e biblioteche per utenti con bisogni speciali, oltre 200 ore di formazione online e sensibilizzazione sui temi della lettura ad alta voce per l’infanzia, dedicati a insegnanti, genitori e artisti.  Sono questi i numeri del progetto Lettori si nasce, promosso da Mus-e Italia Onlusselezionato dal MIBACT e dal Centro per il Libro e la Lettura nell’ambito del bando “Leggimi 0-6”. 

Incoraggiare la lettura ad alta voce tra i bambini più piccoli, favorendo l’acquisizione di competenze cognitive, emotive e sociali fondamentali per il loro sviluppo, è l’obiettivo del progetto avviato da Mus-e Italia Onlus, che dal 1999 si occupa di contrastare la povertà educativa, operando con artisti professionisti nelle scuole dell’infanzia e primarie attraverso una proposta continuativa di laboratori multidisciplinari, portata avanti con le metodologie più innovative, principalmente nelle scuole periferiche ad alta marginalità sociale.

Con il progetto Lettori si nasce, realizzato in collaborazione con le sedi locali di Bologna, Fermo, Genova e Torino, Mus-e Italia Onlus si propone di sensibilizzare e potenziare l’intera comunità educante (genitori, educatori, artisti, personale sanitario – nel caso di percorsi ospedalieri) rispetto all’importanza della lettura ad alta voce nella prima infanzia.

Grazie ad alcune partnership innovative, il percorso è aperto anche ad alcuni luoghi e contesti particolarmente difficili, in cui spesso la lettura non è immediatamente percepita nella sua importanza. Lettori si nasce coinvolge infatti anche i reparti pediatrici di chirurgia e oncologia pediatrica dell’Ospedale Sant’Orsola di Bologna, in collaborazione con l’Associazione Amaci Onlus; il centro ostetrico Con-Tatto di Torino, attivo dal 2017 accanto ai neogenitori e ai bambini nella fascia 0-3, proponendo anche attività artistiche di invito alla lettura e alla musica; la biblioteca della Fondazione Arca Onlus, ad Ancona, che accoglie persone affette da disabilità intellettiva, cognitiva e sensoriale, facilitando l’accesso alla lettura grazie ad un particolare patrimonio librario e a tecnologie assistive.

A completamento del progetto, Mus-e Italia Onlus prevede infine di donare alle famiglie e alle scuole dell’infanzia coinvolte oltre 23.000 libri per l’infanzia, selezionati con speciale attenzione ai bambini di culture differenti o diverse abilità.

 

 

Con il progetto Lettori si nasce vogliamo offrire un valido e concreto strumento di azione per contrastare la povertà educativa, soprattutto in quei territori in cui si riscontrano particolari fenomeni di disagio e marginalità – commenta Alessandro Garrone, presidente di Mus-e Italia Onlus. – È proprio questa la missione di Mus-e: permettere ai bambini, fin dalla più tenera età, di avvicinarsi alla bellezza e all’arte in tutte le sue forme, al di là di ogni diversità culturale, sociale, economica. La loro educazione, la loro crescita armonica, la loro cultura, sono il bene più prezioso che abbiamo e per questo, tutti insieme, dobbiamo coltivarlo con cura”.

 

“Uno dei fattori distintivi del progetto Lettori si nasce è la scelta di concentrarsi in particolare sulle scuole dell’infanzia, luoghi in cui i bambini trascorrono gran parte del loro tempo, per costruire un percorso originale e strutturato di invito alla lettura– spiega inoltre Federica Maltese, segretario generale di Mus-e Italia Onlus. – Ad essere coinvolta attivamente è poi tutta la comunità educante: genitori e insegnanti sono coinvolti in un percorso di sensibilizzazione che punta non solo ad informarli sull’importanza della lettura partecipata con i più piccini, ma anche a far acquisire loro le competenze necessarie per farlo, grazie alla guida di artisti professionisti. Per la prima volta, poi, non saranno solo le scuole a farsi ambasciatrici della lettura ad alta voce, ma anche luoghi nuovi e diversi, come i reparti pediatrici, i centri ostetrici e le biblioteche dedicate ai bisogni speciali di bambini con diverse abilità. Perché leggere è davvero un diritto di tutti”.

 

 

Città tra Hi e Low Tech: quali percorsi di sviluppo?  

Primo incontro online del Ciclo “Le Città del futuro”, in collaborazione con Fondazione Circolo dei lettori

Come rafforzare la vocazione tecnologica delle città ed evitare di declinare verso un sentiero “low tech” che le allontani dalla frontiera della conoscenza? È opportuno puntare sulla diversificazione o sulla specializzazione? Che ruolo possono avere le istituzioni pubbliche e le università? Come rafforzare le sinergie tra ricerca privata e pubblica?

Programma

Relazioni introduttive
Enrico Moretti, Professore di Economia, University of California, Berkeley
Henry Overman, Professore di Geografia Economica, London School of Economics

Ne discutono
Federica Alberti, Responsabile affari societari e relazioni istituzionali, Zambon Company
Carla Patrizia Ferrari, CFO Fondazione Compagnia di San Paolo
Jeremie Hoffmann, Direttore del Dipartimento Conservazione Beni Culturali, Città di Tel Aviv

Modera
Paolo Griseri, La Stampa

Introduzione al ciclo “Le città del futuro” e saluti di apertura
Alberto Anfossi, Segretario Generale Fondazione Compagnia di San Paolo
Giorgio Barba Navaretti, Presidente Fondazione Collegio Carlo Alberto
Gianluigi Benedetti, Ambasciatore italiano a Tel Aviv

Disagio lavoratori, proroga termine 600 euro

Lavoro, Piemonte: prorogato al 29 gennaio il termine per la richiesta del contributo individuale di 600 euro ai lavoratori in disagio economico

È stato posticipato al 29 gennaio il termine per la presentazione della domanda per contributi individuali una tantum di 600 euro ai lavoratori in disagio economico. L’Assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, guidato da Elena Chiorino, si sta adoperando per intercettare i destinatari del bando, in particolare quelli che provengono da aziende in fallimento. Complice anche il periodo festivo, si sono infatti verificati dei ritardi nella presentazione delle domande. Parallelamente al prolungamento, l’intenzione è di rafforzare maggiormente le informazioni relative al bando, in modo da raggiungere tutta la platea dei destinatari.

Il contributo individuale una tantum di 600 euro è a favore delle lavoratrici e dei lavoratori in disagio economico e senza ammortizzatori sociali. Il bando è stato realizzato dall’Assessorato regionale al Lavoro, in collaborazione con Finpiemonte, Csi e parti sociali.

Il fondo, da 10 milioni di euro, per i lavoratori in disagio economico senza ammortizzatori si rivolge a chi abbia visto il proprio rapporto di lavoro sospeso o cessato dopo il 23 febbraio 2020, senza percepire retribuzione da marzo a maggio 2020 a causa dell’emergenza Covid19, nonché sia privo di prestazioni previdenziali o assistenziali. I beneficiari sono lavoratori dei fallimenti, domestici conviventi, lavoratori della ristorazione di imprese che hanno continuato a lavorare nel periodo da marzo a maggio 2020 con riduzione di orario, impiegati nella fornitura di pasti preparati e nei servizi di ristorazione in self-service. Inoltre sono inclusi i collaboratori coordinati continuativi con contratto sospeso o cessato da marzo a maggio 2020. La misura intende fornire un sostegno anche a quei lavoratori “dimenticati” dal decreto legge del 17 marzo 2020, convertito poi in legge il 24 aprile, che aveva ampliato in modo straordinario il ricorso agli strumenti di sostegno al reddito come la cassa integrazione ordinaria e in deroga.

Un elenco completo delle tipologie di beneficiari, insieme alle informazioni specifiche sulla misura è disponibile alla pagina https://www.regione.piemonte.it/web/temi/istruzione-formazione-lavoro/lavoro/contributi-favore-lavoratrici-lavoratori-disagio-economico-senza-ammortizzatori

“Noi siamo con le vittime della Shoah”

Quando “Noi siamo con voi” nacque, nel 2015, fu perché, in certe sanguinose vicende mondiali in corso, adottammo il principio di essere dalla parte delle vittime. Eravamo certi che, in quadri complessi e talora indecifrabili, con alleanze occulte e complicità inconfessabili, il criterio a cui attenerci saldamente non potesse che esser quello. 

Si tratta del criterio grazie a cui la storia, con l’intrico di conflitti che così sovente la caratterizza, può essere giudicata in una prospettiva davvero umana. C’è il piano del potere e del suo ottenimento, e c’è quello dei costi che tutto ciò comporta.

È il criterio in base a cui considerare ogni vicenda del passato: vedendo non solo ciò che è in luce, perché esibito da chi di volta in volta è il vincitore, ma anche quel che è in ombra, dove è relegata la sofferenza dei vinti, dei reietti, degli oppressi. Dove è questa seconda parte a consentire uno sguardo veritiero sulla prima.

Sono queste le ragioni per cui, guardando a quel secolo terribile che è il novecento, non possiamo che essere con le vittime della Shoah, e collaborare a custodirne la memoria. Quello che era al cuore della tradizione ebraica, per l’appunto il grido della vittima innocente, si è fatto carne martoriata di tutto un popolo. Possa ogni tradizione e cultura umana tornare a immergersi in quella sofferenza e ricavarne insegnamento di vita.

Giampiero Leo, portavoce del Movimento interconfessionale “Noi siamo con voi”

Iveco, un’altra grande perdita per il Piemonte e per l’Italia

Appena archiviata l’acquisizione di FCA da parte di PSA ,partecipata i modo importante dallo stato francese, assistiamo ad un’ulteriore perdita di un marchio storico dell’automotive piemontese e non solo.

Iveco, leader nella produzione di camion e bus fondata dall’avvocato Agnelli a Torino nel 1975, è in procinto di essere ceduta ai cinesi di Faw Jiefang, azienda del settore controllata dallo stato cinese.

Un’altra grande perdita per l’automotive, dopo le crisi Pininfarina engeneering e la nascita di Stellantis che ha visto quel poco che restava della storica Fiat entrare a far parte di un grande gruppo controllato dallo stato francese.

Di fronte ai comprensibili timori dei lavoratori lascia perplessi il silenzio totale della classe dirigente torinese e non solo.

 

Massimo Iaretti – consigliere comunale – Presidente MPP

Gigi Cabrino – consigliere comunale aderente a MPP