ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 35

125 anni di Fiat, il ministro Urso: “ha fondato l’industria, deve assumersi la responsabilità del rilancio dell’auto”

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A cura di Lineaitaliapiemonte.it

Le celebrazioni per i 125 anni del marchio Fiat (uno dei 15 comprendendo anche la Cinese leapmotor di proprietà di Stellantis) si aprono con l’intervento del ministro del Made in Italy Adolfo Urso che ricorda quanto l’azienda Fiat sia stata presente nella vita dell’Italia e degli italiani.

La presenza degli stabilimenti Fiat in Italia ha significato anche un indotto di migliaia di posti di lavoro fatto di piccole imprese, una realtà, ricorda il ministro, che va oggi assolutamente salvato perché connaturato al sistema economico italiano: “In questi 125 anni la Fiat ha dimostrato una grande capacità di adattamento mantenendo alta la bandiera del made in Italy nel mondo e ha trovato un gran enorme giovamento nell’essersi identificata con l’Italia”.

Il ministro ricorda le personalità che hanno caratterizzato l’azienda, da Romiti a Marchionne: “La storia, ci insegnano loro, è fatta dalle persone. Oggi ricordiamo quello che era l’auto italiana, l’orgoglio del Paese e la Fiat era l’industria italiana e l’Italia era con la Fiat. Adesso dobbiamo ritrovare la necessaria coesione e la responsabilità sociale per consentire che questa storia continui anche con Stellantis. Stiamo lavorando da un anno, ha ricordato il ministro, perché ciò accada. Ora è il momento delle scelte e delle responsabilità”.

Urso ha ricordato che circa un anno fa aveva consegnato a Tavares l’articolo 1 della Costituzione Italiana che recita che l’Italia è fondata sul lavoro: “L’impresa che ha fondato l’industria italiana deve assumersi la responsabilità sociale del rilancio dell’auto italiana.

L’auto torni ad essere l’orgoglio dell’Italia il sogno dell’Italia”

Torna Expocasa: le novità della 61° edizione

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Torna il Salone più longevo del nord Ovest d’Italia dedicato alle migliori proposte di arredamento, alla progettazione e alla ristrutturazione. Organizzato da GL events Italia, l’appuntamento è all’Oval Lingotto Fiere di Torino dal 28 settembre al 6 ottobre 2024.

Dal 28 settembre al 6 ottobre 2024 torna Expocasa, appuntamento più longevo del Piemonte tra quelli rivolti al grande pubblico. Organizzato da GL events Italia negli spazi dell’Oval di Torino, alla sua 61ª edizione il Salone si veste di novità. Per la prima volta ci sarà: la “Cucina di Expocasa“, animata da show cooking con talent e influencer ed eventi; la “Design call“, un contest rivolto a giovani designer per selezionare soluzioni innovative e attente alla sostenibilità; un’area dedicata al modernariato e al vintage; un inedito “Expocasa Off” che coinvolgerà il design in tutto il territorio. L’ingresso resta gratuito.

«Questa manifestazione è una delle nostre rassegne più rilevanti. Attraverso Expocasa siamo orgogliosi di contribuire alla vitalità di una filiera di grande importanza nel sistema economico regionalecommenta Gàbor Ganczer, amministratore delegato di GL events Italia -. Per gli espositori infatti, è l’occasione per intercettare nuovi acquirenti e avviare trattative che per molti incidono sul fatturato annuo dal 30 al 60%. Per i visitatori è un’occasione unica di avere a disposizione una grande offerta di qualità e di interazioni con professionisti».

Con 60 anni di esperienza, Expocasa riesce sempre a trovare nuove idee per sedurre il pubblico. Così, per la 61ªedizione amplia i propri confini e si arricchisce diExpocasa Off, un programma di appuntamenti che varca le frontiere dell’Oval conquistando spazi sul territorio piemontese, con quartieri, showroom e negozi che diventano i protagonisti dello stile che contraddistingue la rassegna.

Uno stile che parte dal gusto per il design, tra grandi nomi e nuove proposte. Infatti, Expocasa celebra questo settore, per il quale già nel 2014 Torino è stata designata Creative City UNESCO, diventando l’unica città italiana vincitrice che ha identificato la creatività come fattore strategico per lo sviluppo. L’edizione 2024 del Salone ospita quindi per la prima volta la “Design Call” progettata per selezionare dieci oggetti d’arredo creati da giovani designer under 35, le cui proposte saranno esposte nei 9 giorni del Salone. Oggetti unici che offriranno al grande pubblico una visione innovativa e fresca del mondo del design. La call sarà pubblicata l’1 luglio su Expocasa 2024.

L’amore e la propensione per il design abbraccerà anche la passione per il cibo. Lo farà nella “Cucina di Expocasa” uno spazio speciale che proporrà il susseguirsi di live show giornalieri, con il coinvolgimento di content creator, chef, associazioni gastronomiche, scuole che parteciperanno utilizzando i prodotti e gli arredi dei partner.

Altra novità: accanto al nuovo ci saranno oggetti di antiquariato e modernariato, sulla scia della tendenza ad abbinare elementi contemporanei con stili e influenze del passato per dare vita a spazi che evocano un senso di familiarità, ma con una funzionalità e un’estetica aggiornata.

Imperdibile per il grande pubblico, irrinunciabile per architetti, interior designer e professionisti, Expocasa ancora una volta sarà la vetrina in cui scoprire e acquistare soluzioni di qualità per tutti gli ambienti, usufruire di supporto tecnico per informazioni e consulenza. Due le sue principali anime: l’area arredo e complemento – con cucine, living, camere da letto, camerette, bagno e benessere, falegnameria – e l’area tecnica – con artigianato, domotica, pavimentazioni, materiali e finiture, serramenti, climatizzazione, sicurezza, ristrutturazioni. Due sezioni che si intersecano con percorsi dedicati all’accessibilità e, in collaborazione con Federalberghi, al contract (il comparto turistico-ricettivo).

Tanta scelta in un unico luogo, dove la matericità è protagonista assoluta. In un’era sempre più digitale, infatti, a Expocasa l’esperienza sensoriale si intreccia con l’autenticità dei materiali. Qui, ogni dettaglio è studiato per valorizzare la presenza degli oggetti, invitando i visitatori a riscoprire il piacere della realtà palpabile, accompagnati dall’accoglienza di personale esperto. Il contesto dinamico, proiettato verso il futuro, resta accogliente e vivibile, offrendo un’esperienza coinvolgente, dove innovazione e comfort si fondono, ricercando il costante equilibrio tra modernità e abitabilità.

Expocasa sarà dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 21.00, il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 21.00all’Oval Lingotto di Torino (via Giacomo Matté Trucco, 70). Doppio l’accesso al Salone per facilitare i visitatori che arrivano dalla stazione ferroviaria Torino Lingotto e dalla fermata della Metropolitana Italia 61.

Edilizia, a Torino situazione di incertezza

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Parla di “un’altra incertezza per il settore”, Antonio Mattio, presidente di Ance Torino, alla notizia della sentenza della Corte costituzionale che ha bocciato cinque articoli della legge regionale del Piemonte del 2022 sulle “Norme di semplificazione in materia urbanistica ed edilizia”. La legge  riduceva i vincoli per il recupero di fabbricati e porzioni di edifici. Ora i progetti  già avviati  dovranno essere riadattati. Inoltre in molti casi erano già stati sospesi in attesa della sentenza. 

L’assemblea annuale di Ance Torino ha evidenziato per il settore una situazione di incertezza che indica le previsioni di investimenti in costruzioni in Piemonte a -8,4 per cento per il 2024, rispetto alla media italiana del -7,4 per cento. Ciò è dovuto alla fine della stagione dei bonus, non sufficientemente compensata, sostiene l’Ance, dall’espansione creata dal Pnrr ed effetto, per il privato, dell’aumento dei tassi di interesse.

Gestione aziendale, un aiuto da Confartigianato imprese

Confartigianato Imprese Torino inaugura un nuovo servizio di sostegno per imprenditori in difficoltà con l’obiettivo di prestare assistenza manageriale e mentoring sui principali aspetti critici della gestione aziendale. Il servizio, prestato a titolo non oneroso, è riservato alle imprese associate.

 

Si tratta di un’opportunità di aiuto per le imprese resa possibile grazie ad un gruppo di ex Dirigenti Fiat in quiescenza, rappresentato da Luigi Maglione, che hanno manifestato la disponibilità a confrontarsi, condividere valori, mettere a disposizione su base volontaristica le proprie competenze professionali acquisite in anni di lavoro nel gruppo Fiat (oggi Stellantis) al fine di incidere sugli aspetti critici della gestione aziendale.

Il periodo di attività di supporto manageriale è di 40 ore circa ed è rivolto agli associati di Confartigianato Torino che hanno espresso specifiche necessità.

La convenzione tra Confartigianato Torino, rappresentata dal Presidente Dino De Santis, e i volontari mentori, rappresentati da Luigi Maglione, è stata firmata  venerdì 5 luglio nella sede di Confartigianato Torino (Largo Turati, 49).

Una recente rilevazione statistica sulle imprese associate ha evidenziato che il 62,7 % manifesta marcate criticità in ordine a fattori essenziali della gestione aziendale quali:

 

 

 

situazione finanziaria, controllo di gestione, passaggio generazionale, competenze digitali, internazionalizzazione, logistica, business model.

 

Nel dettaglio, la quasi totalità delle attività produttive (legno arredo, servizi alla persona, edilizia, alimentari e trasporti) ha segnalato (90% del campione) che la criticità più severa è

legata al credito e alla finanza; il comporto edile e il settore alimentari ha inoltre individuato nel passaggio generazionale una ulteriore importante problematica legata al proseguimento dell’attività, infine gli installatori di impianti e la metalmeccanica e autoriparazione riferiscono che le criticità più importanti sono legate al controllo di gestione.

 

Confartigianato Torino valuterà le criticità delle imprese che aderiranno al servizio e predisporrà una sintetica scheda preliminare sulla cui base verrà scelto il/la volontario/a da abbinare, in relazione alle specifiche professionalità richieste. Inoltre, curerà l’abbinamento di ogni azienda coinvolta nel progetto con uno o più volontari e, tramite suoi collaboratori, presenterà il/la volontario/a mentore all’impresa.

Dichiara il Presidente di Confartigianato Imprese Torino Dino De Santis: “Le nostre imprese si trovano spesso a fronteggiare problematiche complesse relative alla gestione aziendale e avrebbero la necessità di essere assistite da professionisti preparati in tali materie, che, solitamente chiedono compensi elevati. Per questo abbiamo pensato di siglare questo accordo con alcuni ex dirigenti Fiat in pensione, che affiancheranno le nostre imprese nel superare le criticità rilevate nel sondaggio effettuato su un campione di associati, rappresentativo dei diversi settori merceologici dell’artigianato”.

A Parla Con Me VINSTEIN: innovazione e sostenibilità dell’Agritech

Giovedì 11 luglio, alle ore 18.00, torna “Parla Con Me ®”, il programma condotto da Simona Riccio, Agrifood & Organic Specialist e fondatrice del format. In questa nuova puntata, l’attenzione si concentrerà sul tema cruciale del futuro dell’agroalimentare, con un focus particolare sull’innovazione tecnologica e sulla sua impronta rivoluzionaria in questo settore strategico.
Simona Riccio, nota per il suo impegno nella promozione di innovazione e sostenibilità nell’agroalimentare, guiderà la discussione con un panel di ospiti d’eccezione:
• Alessandro Perrino, Manager of Business Innovation Management di Fastweb
• Maria Chiara Gadda, prima firmataria della Legge 166/16 Antispreco e Vice Presidente della Commissione Agricoltura
della Camera
• Giorgio De Ponti, Politecnico di Milano – Scuola del Design – Design for Food
Al centro della puntata ci sarà il progetto VINSTEIN, un’iniziativa lungimirante nata dalla collaborazione tra il dipartimento di Scienze agrarie dell’Università di Pisa, Fastweb, Zelari Piante e Netsens. Obiettivo del progetto è quello di promuovere l’innovazione e la sostenibilità nel settore Agritech attraverso l’implementazione di tecnologie all’avanguardia come l’Edge Computing, il 5G e l’Intelligenza Artificiale. VINSTEIN si concentra sulla digitalizzazione dei processi agricoli e sull’ottimizzazione delle risorse nei vivai, con l’obiettivo di produrre piante più sane e resistenti, riducendo al contempo il consumo idrico e l’impiego di fertilizzanti e agrofarmaci.
Verrà illustrato il funzionamento dell’Agrilab, un laboratorio sperimentale dotato di tre siti dedicati al test e alla validazione di soluzioni IoT specifiche per il settore vivaistico. L’impiego di sensori iperspettrali e di un “Decision Support System (DSS)” basato su algoritmi di intelligenza artificiale, offrirà spunti concreti per migliorare la gestione delle coltivazioni e per massimizzare l’efficienza produttiva.
Verrà inoltre sottolineato il contributo di Fastweb, tra i principali operatori di telecomunicazioni in Italia e azienda da sempre impegnata nel favorire la digitalizzazione del Paese, nel fornire l’infrastruttura di rete e la piattaforma tecnologica IoT necessarie al funzionamento del DSS sviluppato su piattaforma Cloud Edge e Data Management dell’azienda.

Rallenta il mercato immobiliare a Torino

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“Nei primi mesi di quest’anno il mercato immobiliare torinese ha continuato a manifestare i segnali di rallentamento già evidenziati a fine 2023. In particolare nel settore della compravendita di abitazioni si è assistito ad una contrazione delle transazioni che, unitamente all’arretramento dei tempi di assorbimento e al nuovo ampliamento della forbice tra prezzo richiesto ed effettivo, ha determinato il ripiegamento del mercato. Il calo dell’attività transattiva non si è tuttavia riflesso sulla dinamica dei prezzi e sull’intensità della domanda, che nel corso di questo primo semestre hanno mostrato un trend espansivo” – è quanto emerge dal 2° Osservatorio sul Mercato Immobiliare 2024 di Nomisma.

 

Comparto residenziale

Nella prima parte dell’anno in corso il mercato residenziale torinese ha evidenziato segnali di appannamento. Nel 2023, secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate, le compravendite sono diminuite nell’ordine dell’8%. Questo è dovuto in parte alla stretta creditizia che ha ridotto la possibilità da parte di alcune famiglie di concretizzare l’acquisto. A questo proposito, Nomisma rileva come la quota di compravendite assistite da mutuo che transita per le agenzie immobiliari, in sei mesi, passa dal 66% al 64% con un conseguente trasferimento di parte della domanda verso il mercato della locazione.

Il calo dell’attività transattiva non ha ancora avuto effetti concreti sulla dinamica dei valori, che crescono, determinando su base semestrale variazioni positive – seppure contenute – pari al +0,4% per le abitazioni in ottimo stato e del +0,8% in corrispondenza di quelle usate. Segnali di rallentamento arrivano dai tempi medi di vendita, che aumentano sia per le abitazioni con stato manutentivo migliore sia per quelle usate abitabili, passando nel semestre rispettivamente da 4 a 5 mesi e da 4,5 a 5 mesi. Le difficoltà di accesso alla compravendita di larga parte della domanda impongono all’offerta di ridimensionare le aspettative accordando sconti maggiori in fase di trattativa. Il divario tra pezzo richiesto ed offerto cresce, pertanto, dal 5,5% al 6,5% nelle contrattazioni riferite all’acquisto di case in ottimo stato e dall’11% al 12,5% in corrispondenza delle operazioni relative ad abitazioni usate. Se il settore della compravendita sta evidenziando una frenata, sul fronte locativo non si arresta la spinta espansiva. Con riferimento ai valori, nella prima parte dell’anno a Torino i canoni sono cresciuti mediamente del +3,3%, grazie ad un incremento pressoché omogeneo in tutte le aree cittadine. Aumentano lievemente i tempi necessari per affittare un appartamento (da 1,4 a 1,7 mesi per le abitazioni in ottimo stato e da 1,6 a 1,7 per quelle usate), pur rimanendo su livelli esigui e inferiori al dato medio nazionale. Fanno registrare una buona performance anche i rendimenti potenziali lordi da locazione, che negli ultimi sei mesi sono ulteriormente cresciuti, attestandosi al 5,7%.

Comparto non residenziale

Il settore degli immobili non residenziali sta mostrando segnali di ripresa, che si traducono in una timida risalita dell’attività transattiva, oltre che in un aumento dei valori. Nel corso dei primi mesi del 2024 si è assistito ad un incremento medio a livello urbano pari al +1,7%; restano stazionari nell’ordine dei 7 mesi i tempi medi di vendita, così come rimane immutato il divario tra prezzo richiesto e offerto, cha da due semestri si attesta al 16%. Analogamente a quanto accade per il comparto abitativo, l’esuberanza della domanda rispetto all’offerta disponibile ha determinato una pressione rialzista sui canoni di locazione, che in 6 mesi sono aumentati in media del +2,3% con punte che nel Business District hanno raggiunto il 3,3%. Confermano il quadro positivo i tempi necessari per affittare uno spazio direzionale, che nel semestre sono scesi lievemente passando da 4,7 a 4,4 mesi, nonché i rendimenti potenziali lordi da locazione, che rimangono stabili al 5,7%.

Non dissimile dal comparto direzionale appare la situazione sul fronte degli immobili commerciali. A fine 2023 torna ad essere positiva la variazione annuale del numero di compravendite registrata dall’Agenzia delle Entrate (+4,3%). Con riferimento ai valori, i prezzi salgono nel semestre in tutte le zone cittadine, determinando un incremento medio pari al +1,8%. Non subiscono oscillazioni rilevanti i tempi medi per l’acquisto di un locale commerciale, che negli ultimi sei mesi sono passati da 7 a 7,5 mesi, mentre è rimasto immutato, nell’ordine del 15,5%, lo sconto applicato al prezzo di offerta in fase di trattativa. Sul versante locativo, i canoni hanno fatto segnare una variazione del +1,8% su base semestrale e del +2,9% a livello annuale, mentre i tempi di locazione si attestano intorno ai 4,9 mesi. Segnali di consolidamento arrivano dai rendimenti potenziali lordi da locazione, attestatisi anche per questo semestre al 6,9%.

Previsioni settore residenziale

Secondo l’opinione degli operatori torinesi interpellati, il comparto della compravendita nei prossimi mesi evidenzierà ancora segnali di fragilità, con cali delle operazioni e dei valori. Proseguirà, per contro, il buon andamento del settore locativo, per il quale ci si aspetta un ulteriore incremento dei canoni e dei contratti stipulati.

I prodotti della torinese Agricooltur da Borello Supermercati

Prosegue il percorso di crescita della torinese Agricooltur® grazie alla definizione di un’importante collaborazione commerciale con la catena Borello Supermercati

 

Agricooltur® ha progettato e brevettato un sistema di agricoltura aeroponica efficiente ed innovativo che permette alle piante di svilupparsi fuori dal terreno e di crescere in ambiente controllato, con un consistente risparmio idrico rispetto alle tecniche tradizionali. L’azienda propone in GDO prodotti alternativi al reciso e alla IV gamma. Infatti, una volta acquistati e portati in cucina ancora “vivi”, con le radici possono essere conservati fuori dal frigo solo con l’aggiunta di poca acqua e consumati al bisogno mantenendosi freschi e croccanti fino a dieci giorni.

Oggi nei punti vendita Borello si possono acquistare basilico ed insalata, ma da settembre verranno inserite anche salvia e prezzemolo ed altre nuove tipologie di prodotti a foglia come i microgreen, un vero e proprio superfood grazie alla alta concentrazione di nutrienti, vitamine e minerali tra cui vitamine A, C, E, K, B6, acido folico, calcio, ferro, magnesio e potassio. “Scegliere Agricooltur® – dichiara il CEO Andrea Macchione – significa acquistare non solo un prodotto di grande qualità, sempre freschissimo, come se fosse stato appena raccolto ma anche condividere la filosofia di un’azienda nata con l’idea di applicare la propria tecnologia all’agricoltura.

La sfida del prossimo futuro è offrire ai consumatori l’opportunità di fare una spesa sempre più sostenibile e consapevole con lo scopo dichiarato di “proteggere” il nostro pianeta. Siamo molto felici di questa partnership con la famiglia Borello, con cui condividiamo il rispetto e l’attenzione per il cliente, e che dal 1972 ha sempre operato nel canale della grande distribuzione offrendo prodotti di alta qualità e ha conquistato giorno per giorno la fiducia del mercato”. “Oggi più che mai – dichiara Fiorenzo Borello, presidente supermercati Borello – è importante dare il nostro contributo per preservare l’ambiente, non occorrono grandi rivoluzioni bensì piccoli gesti quotidiani, come la spesa. La collaborazione con Agricooltur® nasce per una visione comune e per rendere fruibili ai clienti prodotti sani, genuini e che fanno bene al pianeta”.

Fiorenzo Borello

 

Saldi estivi 2024 a Torino: primo giorno positivo?

I saldi estivi 2024 a Torino e in Piemonte hanno preso il via il giorno 6 luglio 2024 con un bilancio cautamente positivo per i commercianti.

Fin dalla tarda mattinata del primo giorno, si è registrato un buon afflusso di clientela, con un’intensificazione nelle prime ore del pomeriggio.

Secondo Confesercenti, lo sconto medio si conferma a 140 euro, con alcuni negozi del centro che hanno raggiunto anche i 160-170 euro.

Anche i negozianti della periferia hanno espresso un giudizio cautamente positivo in merito al primo giorno, nonostante il centro sia tradizionalmente privilegiato durante i saldi.

Gli articoli attualmente più acquistati a Torino

Durante il primo giorno dei saldi estivi 2024 a Torino, i prodotti più acquistati dai consumatori sono stati:

  • Abbigliamento estivo, come capi per il mare

  • Calzature, come sneaker, ballerine e sandali

  • Articoli sportivi

Nonostante questo buon inizio, gli operatori sottolineano che è ancora presto per trarre un risultato finale sull’andamento dell’intero periodo dei saldi estivi 2024. Infatti, il meteo incerto della primavera ha comunque agito da fattore ostacolante sulle vendite.

Il 39% dei consumatori ha acquistato meno capi, calzature e accessori dall’inizio dell’anno, incidendo gravemente sul commercio.

Pertanto, questa buona partenza non risolve completamente i problemi del settore.

L’attuale modello dei saldi che non funziona più come gli anni precedenti, a causa delle promozioni continue e della concorrenza del web.

Cristina Taverniti

Andrea Amalberto presidente di Confindustria Piemonte

Il Consiglio di Presidenza ha eletto per il quadriennio 2024-2028 Andrea Amalberto quale 15° Presidente di Confindustria Piemonte, che rappresenta 5.750 imprese e circa 285mila addetti diretti. La votazione si è svolta a seguito delle consultazioni da parte dei tre componenti della Commissione di Designazione Roberto Francoli, Francesco Devalle e Patrizia Paglia, da cui era emersa la candidatura unica di Amalberto.

Fanno parte del Consiglio di Presidenza i rappresentanti delle otto associazioni territoriali: la Presidente di Confindustria Alessandria, Laura Coppo; il Presidente dell’Unione Industriali Torino, Giorgio Marsiaj; il Presidente dell’Unione Industriale della Provincia di Asti, Luigi Costa; il Presidente dell’Unione Industriale del Vco, Michele Setaro; il Presidente dell’Unione Industriale Biellese, Giovanni Vietti; il Presidente di Confindustria Canavese, Paolo Conta; il Presidente di Confindustria Cuneo, Mariano Costamagna; il Presidente di Confindustria Novara Vercelli Valsesia, Gianni Filippa. Hanno inoltre partecipato al voto: il Presidente uscente di Confindustria Piemonte, Marco Gay; il Presidente del Comitato Regionale Piccola Industria, Alberto Biraghi; il Presidente della Federazione Regionale dei Giovani Imprenditori, Andrea Notari; e la presidente di Ance Piemonte, Paola Malabaila.

Amalberto, 56 anni compiuti da pochi giorni, è amministratore unico di Ela (Ecologia Lavoro Ambiente srl) azienda da lui stesso fondata nel 1995 che offre servizi di analisi e consulenza alle imprese negli ambiti ambiente, formazione, certificazioni, medicina, progettazione, qualità, rifiuti e sicurezza. È poi amministratore delegato della F.lli Amalberto, azienda che dal 1965 opera nel campo della distribuzione di prodotti petroliferi, efficientamento energetico. È inoltre Presidente di AEnergy Srl, società fornitrice di energia elettrica e gas naturale con offerte specifiche per aziende e privati, ed è membro del consiglio di Ream Sgr. È stato Presidente dell’Unione Industriali della Provincia di Asti dall’ottobre 2018 allo scorso 29 giugno, ed in precedenza era stato Presidente della Piccola Industria della stessa associazione territoriale. Tra i suoi hobby nuoto e immersioni subacquee, lo sci e i viaggi.

Grazie al Consiglio di Presidenza e al Presidente uscente Marco Gay, per avermi dato la loro fiducia per questo ulteriore ruolo nel sistema di Confindustria. Da astigiano, l’emozione è doppia. La mia nomina infatti certifica la crescita dell’associazione che ho guidato negli ultimi sei anni, ma soprattutto la forza delle imprese che rappresenta, che hanno saputo guardare avanti anche in questi anni complessi. Avendo fatto parte del Consiglio di Presidenza di Confindustria di Piemonte dal 2018, ho avuto modo di scoprire e apprezzare tenacia e concretezza dei miei colleghi imprenditori, abbiamo voluto e saputo gestire ogni tipo di crisi, continuando a investire risorse nelle nostre imprese e nelle competenze delle nostre persone. Mi impegno quindi a lavorare in continuità con quanto fatto finora, sicuro che insieme alla squadra di Confindustria Piemonte, sapremo affrontare i prossimi quattro anni con fiducia e determinazione” ha commentato Andrea Amalberto, subito dopo la nomina.

Amalberto succede a Marco Gay, che ha guidato l’associazione dal 2020, e che passando il testimone, ha ripercorso le principali iniziative intraprese alla guida di Confindustria Piemonte: “Ringrazio i colleghi del comitato di Presidenza, il segretario generale architetto Paolo Balistreri e tutta la squadra di Confindustria Piemonte per il supporto e la condivisione di questi anni, che sono stati impegnativi, e in cui abbiamo risposto indirizzando la nostra attività al supporto del sistema industriale piemontese, mettendo al centro il Piano Industriale condiviso con la Regione. Abbiamo voluto contribuire concretamente al superamento del tremendo periodo pandemico, e abbiamo contribuito a valorizzare la capacità di attrazione del nostro territorio, e la costante capacità di esportare delle nostre imprese. Infrastrutture e capitale umano, life science e sanità, meccatronica e tecnologia sono solo alcuni dei temi su cui abbiamo lavorato per proporre soluzioni efficaci e prospettive stabili, in anni tumultuosi. Ricordo con emozione l’11 maggio 2023 quando tutti insieme abbiamo celebrato i 50 anni di Confindustria Piemonte. Una festa e un momento di orgoglio per noi, sentimento con cui oggi faccio le mie congratulazioni ed il migliore augurio di buon lavoro ad Andrea”.