ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 34

Re Peperone una ricchezza per il territorio

PRESENTATA LA 75ESIMA EDIZIONE DELLA FIERA NAZIONALE DEL PEPERONE DI CARMAGNOLA

 

La più grande manifestazione fieristica italiana dedicata a un prodotto agricolo in programma dal 30 agosto all’ 8 settembre 2024

Carmagnola, 26 Giugno 2024 – É stata presentata questa mattina presso l’Abbazia Santa Maria di Casanova, a Carmagnola, la 75esima edizione della Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola (TO), un appuntamento cultural-gastronomico imperdibile per gli amanti dell’ottimo cibo, che celebra uno dei prodotti più pregiati e caratteristici del territorio e che si terrà dal 30 agosto all’8 settembre. La manifestazione oltre a celebrare le eccellenze del territorio, offre un ricco palinsesto di appuntamenti con showcooking, degustazioni guidate, intrattenimento musicale e tanto altro adatto a tutte le età.

Il sindaco di CarmagnolaIvana Gaveglio, nell’aprire la presentazione ha voluto ricordare che “la Fiera non è solo un evento gastronomico, ma una celebrazione della nostra cultura, delle nostre tradizioni e dell’innovazione agroalimentare. Ci si potrà immergere in dieci giorni di festa, con un ricco programma che spazia da eventi gastronomici con piatti tipici e creativi, a spettacoli, concerti e appuntamenti culturali. Non mancheranno momenti dedicati alla sostenibilità, con l’uso di materiali ecosostenibili e iniziative volte a ridurre l’impatto ambientale della manifestazione, nostro importante obiettivo da diversi anni”.

La manifestazione coinvolgerà e valorizzerà tanti punti del nostro bellissimo centro storico, con un’importante novità: l’ampliamento dell’area della fiera con un nuovo anello che si estenderà fino a Corso Sacchirone e al Villaggio delle Pro Loco. – prosegue l’Assessore alle Manifestazioni, Commercio e Mercati, Domenico La Mura – Quest’anno ci sarà l’obbligo per tutte le attività di somministrazione di alimenti di includere una pietanza al peperone nel loro menu. E anche gli stand commerciali dovranno avere il nostro ortaggio simbolo, valorizzando così l’eccellenza agroalimentare del territorio”.

 

“La prima domenica di fiera, il 1° settembre, sarà un momento particolarmente significativo con il tradizionale Concorso del Peperone. Questo Concorso mostra/mercato, riservato ai coltivatori locali, celebra la qualità e l’eccellenza del nostro prodotto simbolo. Parallelamente, riproponiamo il contest “Peperone Urbano”, in collaborazione con il Consorzio del Peperone e il Comune di Carmagnola. Una competizione aperta a cittadini, scuole e associazioni, che premia la coltivazione domestica del peperone”. – spiega l’Assessore all’Agricoltura e Attività ProduttiveRoberto Gerbino.

 

 

“É un’annata decisamente positiva quella di quest’anno, nonostante il mal tempo, sembra che i peperoni stiano crescendo bene. Questo grazie all’andamento contenuto delle malattie, ma soprattutto, grazie alla coltivazione sotto serra. – afferma il Presidente Consorzio del peperone di Carmagnola, Domenico Tuninetti – È importante incentivare i giovani ad entrare a far parte di questa lunga tradizione agricola che richiede un impegno continuo ma altrettanto soddisfacente. Per tutelare la produzione del Peperone sarebbe opportuno che lo stato mettesse in affitto dei terreni per dare la possibilità ai giovani di agraria di poter lavorare in questo settore”. 

“Per noi è un onere e un onore organizzare una manifestazione con un brand così consolidato e una storia lunga 75anni. – spiega Stefano Pellicciardi, SGP Grandi Eventi – L’obiettivo principale è di riuscire a dare alla manifestazione anche maggior visibilità mediatica grazie alla sinergia con Il Foro festival per attrarre un pubblico variegato. La proposta per questa edizione sarà un format che comprende diversi contenuti, dagli spettacoli di animazione e intrattenimento anche sul Palco di Piazza Sant’Agostino, ai grandi nomi che parteciperanno tra i quali Raspelli, Massobrio, Tinto, Sergio Muniz, Matilde Brandi oltre a grandi chef del panorama gastronomico italiano, ma anche tanti eventi POP come il “processo al peperone” e il Premio Peperone D’Oro tutto questo ovviamente per dare ampia visibilità al prodotto celebrato dalla festa con svariati showcooking e appuntamenti di degustazione. Un palinsesto corposo per attrarre un pubblico quanto più ampio e variegato. Una grande sfida che siamo pronti a vincere”.

“L’edizione 2024 de Il Foro Festival vuole coinvolgere un pubblico più variegato – spiega Paolo Di Nita, Responsabile Il Foro Festival – non solo gli amanti della musica ma ampio spazio anche a teatro e divertimento per una proposta culturale a tutto tondo. Gli ospiti di quest’anno saranno un mix perfetto di cultura e intrattenimento.”

La Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola, distinguendosi come una delle più prestigiose nel settore enogastronomico e la più grande in Italia dedicata ad un prodotto agricolo è diventato ormai uno storico appuntamento non solo per il comune di Carmagnola, ma per tutto il Piemonte e il resto d’Italia. SGP Grandi Eventi si occuperà della sua organizzazione per tre anni, con l’obiettivo principale di una crescita internazionale.

La rendicontazione delle scuole è Pop

Dall’Istituto Tecnico Commerciale Statale “Germano Sommeiller,” primi in Italia, parte il progetto per la realizzazione del primo Bilancio POP della Scuola

La prima realizzazione del Bilancio POP (Popular Financial Reporting) di un’istituzione scolastica parte dall’Istituto Tecnico Commerciale Statale “Germano Sommeiller” di Torino. Si tratta di un’importante iniziativa che segna un passo significativo verso una maggiore trasparenza e partecipazione nella gestione dell’istituto.
Questo progetto innovativo, finanziato anche con fondi del PNRR, è il risultato di una collaborazione fruttuosa tra l’Istituto Tecnico Commerciale Statale “Germano Sommeiller”, il Dipartimento di Management dell’Università degli Studi di Torino e l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino. Il Bilancio POP è sviluppato utilizzando il Metodo ODCEC Torino, adattato specificamente alle esigenze dell’istituto, al fine di fornire una rendicontazione sociale chiara e accessibile.
“Il Bilancio POP – sottolinea il professor Paolo Biancone, responsabile scientifico dell’iniziativa – rappresenta uno strumento di trasparenza e comunicazione progettato per facilitare la comprensione delle attività finanziarie e patrimoniali dell’Istituto. La sua struttura user-friendly permette di coinvolgere una vasta gamma di stakeholder, tra cui studenti, genitori, docenti e la comunità locale, promuovendo una maggiore partecipazione alla vita scolastica”.
La progettazione del Bilancio POP– spiega il Dirigente del Sommeiller Barbato Vetrano – coincide con il 70o anniversario dall’inaugurazione della sede dell’Istituto “Germano Sommeiller”, un traguardo significativo che testimonia il nostro impegno continuo nel fornire un’istruzione di qualità e preparare i nostri studenti per le sfide future. Nel corso di questi anni, abbiamo assistito a un cambiamento nel percorso degli studenti, con un crescente numero di diplomati che scelgono di proseguire gli studi universitari.
“La redazione del Bilancio POP ha coinvolto e coinvolgerà attivamente gli allievi delle classi quinte, i loro docenti e il team costituito da professionisti dell’ODECEC di Torino e dai ricercatori del Dipartimento di Management, dimostrando il nostro impegno per un’educazione partecipativa e inclusiva. Siamo orgogliosi di sottolineare l’assenza di disparità di genere tra studenti e personale, un riflesso del nostro impegno per l’uguaglianza e la diversità.”
In questa prima fase del progetto, le classi quinte hanno realizzato, in via sperimentale, alcuni “prototipi” (https://www.itcsommeiller.edu.it/progetto-bilancio-pop/), uguali nel contenuto, ma diversi nella narrazione, con focus sui progetti di investimento e le iniziative sostenibili, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. Evidenziando, inoltre, i risultati raggiunti dall’Istituto e gli obiettivi di miglioramento in termini di inclusione, eccellenza educativa e innovazione. Il progetto proseguirà nel prossimo anno scolastico per consolidare il coinvolgimento degli studenti e degli altri stakeholder nelle politiche dell’Istituto.
Il Bilancio POP dell’Istituto – evidenziano i referenti dell’Ordine – offre agli studenti, accanto all’interazione con il mondo accademico e professionale, un’opportunità preziosa per comprendere il valore della propria scuola, sviluppando un senso di orgoglio e appartenenza che diventerà una qualità personale importante e duratura nel corso della loro vita.

Per ulteriori informazioni, contattare: Maria Carmela Scandizzo, docente dell’Istituto Tecnico Commerciale Statale “Germano Sommeiller” – 011 5178054- mariacarmela.scandizzo@itcsommeiller.edu.it
Fine del Comunicato

Inaugurato Bar Lab

Impresa Formativa avviata da Città di Nichelino ed ENGIM

Grazie a un accordo tra l’Amministrazione e ENGIM, si è completamente rinnovata la gestione del bar tra il Centro “Nicola Grosa” e l’Informagiovani in via Galimberti 3. È nato Bar Lab.

“Abbiamo deciso di avviare e sostenere un percorso di rilancio del bar che è una sorta di trait d’union tra due spazi di aggregazione molto importanti per la città – raccontano il Sindaco di Nichelino Giampiero Tolardo e l’Assessore al Lavoro e alle Politiche giovanili Fiodor Verzola -. Lo scopo era duplice, da un lato l’esigenza di migliorare qualitativamente la fruizione dei locali e, dall’altro, puntare a una forma di gestione finalizzata alla valorizzazione di percorsi di inserimento di giovani nel mondo della formazione professionale, favorendo apprendimento e l’autonomia. Per procedere ci siamo affidati all’Impresa Sociale Formativa Non Simulata”.

A supporto dell’Amministrazione, allo scopo di rendere concreta l’iniziativa. l’Ente di formazione Fondazione ENGIM Piemonte Ets.

«L’inaugurazione dell’impresa formativa Bar Lab accanto all’Informagiovani e al Centro Sociale “Nicola Grosa” del Comune, ci fa sentire ancora più vicini al territorio nel quale la nostra sede formativa è radicata sin dalla fine degli Anni ’70 – affermano Davide Bonino e Costantino Sanfilippo, responsabili della sede ENGIM di Nichelino -. La grande opportunità che il Bar Lab offrirà ai nostri allievi per fare esperienza con clienti reali, va di pari passo con la soddisfazione di poter assumere un ex allievo nell’impresa formativa, confermando la formazione professionale come un percorso completo che accompagna gli allievi nella loro crescita per il mondo del lavoro».

Le Imprese Formative avviate da ENGIM hanno l’obiettivo di far sperimentare gli allievi in luoghi di lavoro reali, dove i ragazzi continuano a formarsi, ma hanno già a che fare con clienti e commesse vere. Sono realtà che consentono ai giovani di entrare “gradualmente” nel mondo del lavoro, in cui a tutti viene data la possibilità di sperimentarsi in un luogo di lavoro “protetto”, adatto anche ai più fragili.

Le Imprese Formative ENGIM sono veri e propri hub in cui è incoraggiata la partecipazione delle comunità locali per favorire i legami sociali del territorio e valorizzare il ruolo delle persone che vi abitano.

Bar Lab è la terza impresa formativa ENGIM aperta in Piemonte – dopo il BARtigianelli di Torino e La Bottega di LEO a Pinerolo – e la tredicesima sul territorio nazionale.

“Engim ha coinvolto direttamente gli studenti e le studentesse dei corsi per il conseguimento della qualifica biennale di operatore Sala e Bar, oltre ad ed ex studenti che negli anni passati hanno conseguito positivamente il titolo – hanno spiegato il Sindaco Tolardo e l’Assessore Verzola -. Lo stesso ente individua i docenti e i tutor delle attività e delle progettualità avviate all’interno del punto bar, oltre alla figura professionale che sarà responsabile e gestore del Bar. A queste vanno aggiunte eventuali altre figure di supporto, eventuali altre figure professionali assunte con contratto, tirocinanti e collaboratori, coinvolgendo eventuali studenti/lavoratori fragili. L’Impresa Formativa si impegna a dare massima visibilità e valorizzazione agli studenti partecipanti al processo di Impresa Sociale Non Simulata. Una grande opportunità per i nostri giovani”.

Il progetto di restyling è stato pensato in evoluzione, con diverse fasi di gestione oraria in graduale estensione alle quali andrà di pari passo un maggior numero di risorse umane direttamente coinvolte.

Prezzi al consumo a Torino: ecco tutti gli aumenti

Nel mese di Maggio 2024 a seguito della rilevazione dei prezzi effettuata dal
Servizio Statistica della Città, l’indice complessivo dei prezzi al consumo per
l’intera collettività (NIC) è risultato pari al 119,3 (Base Anno 2015=100)
segnando una variazione del +0,3% rispetto al mese precedente e del +0,5%
rispetto al mese di Maggio 2023 (tasso tendenziale).

I prezzi dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto segnalano +0,2% sul mese
precedente e +2,2% su maggio 2023. I prezzi dei prodotti a media frequenza
d’acquisto segnalano una variazione del +0,7% rispetto al mese di aprile 2024
e del -1,0% rispetto all’anno precedente. I prezzi dei prodotti a bassa
frequenza d’acquisto segnalano -0,4% rispetto al mese precedente e +0,1%
rispetto a maggio 2023.

Nella tipologia di prodotto dei BENI si rileva -0,1% su base congiunturale e –
1,1% su base tendenziale.

I prodotti in rilevazione hanno subito queste variazioni:
Beni Alimentari +0,4% sul mese precedente e +1,2% sull’anno precedente,
Beni Energetici -0,9% sul mese precedente e -12,2% sull’anno precedente,
Tabacchi +0,2% sul mese precedente e +3,3% sull’anno precedente,
Altri Beni -0,3% sul mese precedente e +0,7% sull’anno precedente.
Nella tipologia di prodotto dei SERVIZI si registra +0,8% su base congiunturale
e +2,6% su base tendenziale.
Sono state riscontrate le seguenti variazioni:
Servizi relativi all’Abitazione INVARIATO sul mese precedente e +2,1%
sull’anno precedente,

Servizi relativi alle Comunicazioni +0,1% sul mese precedente e +0,7% sull’anno precedente,

Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona +2,6% sul mese precedente e +4,8% sull’anno precedente,

Servizi relativi ai Trasporti -0,3% sul mese precedente e +1,5% sull’anno precedente,

Servizi vari INVARIATO sul mese precedente e +1,3% sull’anno precedente.

L’inflazione di fondo al netto degli energetici e degli alimentari freschi segnala +0,4% rispetto al mese precedente e +1,8% rispetto all’anno precedente.

L’Indagine dei Prezzi al Consumo è stata effettuata secondo le disposizioni e le norme tecniche stabilite dall’ISTAT.

I dati relativi al mese di Maggio si possono consultare sul sito: http:/www.comune.torino.it/statistica/

Fondazione Crt, non solo guai: 6 milioni per 400 progetti sul territorio

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Il caos misto al cambiamento apportato dalla nuova era Poggi non è ancora cessato all’interno della Fondazione Crt. L’ultima puntata della telenovela bancaria riguarda quattro consiglieri di amministrazione che hanno presentato le proprie dimissioni dalle cariche nelle partecipate, che erano state assegnate nel corso della riunione del board che aveva visto dimissionario l’ex presidente Fabrizio Palenzona. Chissà cosa succederà ancora. Ma tant’è.
Intanto il Consiglio di Amministrazione di Fondazione CRT, riunitosi  sotto la presidenza di Anna Maria Poggi, ha deliberato oltre 6 milioni di euro per 430 progetti e interventi in Piemonte e in Valle d’Aosta.

 

Nel dettaglio, nell’ambito delle richieste ordinarie, per le aree Ricerca e Istruzione, Welfare e Territorio e Arte e Cultura sono stati deliberati 3,2 milioni di euro per 250 progetti.

 

In particolare sono stati approvati 77 contributi per 1,12 milioni di euro a sostegno di progetti di educazione, formazione e divulgazione e dell’attività scientifica condotta dagli istituti del territorio. Fondazione ha poi destinato 1,5 milioni di euro a 124 contributi suddivisi tra volontariato, protezione civile, sviluppo locale e salute: dall’acquisto di attrezzature e mezzi della Protezione civile al sostegno delle associazioni che operano a favore delle categorie più fragili della comunità, ma anche eventi di valorizzazione del territorio stesso e dei suoi prodotti di eccellenza. Infine, Fondazione CRT ha assegnato 49 contributi per 581 mila euro destinati a festival culturali, premi e manifestazioni che coinvolgono la cittadinanza attraverso le arti.

 

Sono stati inoltre approvati i contributi dei bandi Not&Sipari, prima scadenza, e Missione Soccorso. Grazie al primo 155 iniziative andranno in scena a fronte di 1,7 milioni di euro deliberati dalla Fondazione. 25 nuove ambulanze entreranno invece in circolazione grazie al contributo di 1,33 milioni di euro erogati nell’ambito del progetto dedicato al ricambio delle autoambulanze per il soccorso sanitario di emergenza.

Iren approva il Piano industriale

Piano Industriale 2024-2030: Focalizzazione strategica e disciplina finanziaria alla base dell’aggiornamento del piano industriale, che prevede la conferma della visione di lungo periodo e una più attenta allocazione del capitale con investimenti pari a 8,2 miliardi di euro nei prossimi 7 anni, principalmente destinati alle infrastrutture delle reti energetiche e del ciclo idrico, allo sviluppo della capacità rinnovabile e al settore ambientale. Dividendo: prevista una crescita del +8% fino al 2027.

Conferma della visione strategica basata sulla decarbonizzazione e la tutela delle risorse, l’elevata qualità dei servizi offerti e il forte radicamento territoriale. Piano di investimenti solido, fondato su investimenti organici, visibile nei ritorni attesi, essendo principalmente focalizzato sui settori regolati, e flessibile, con possibilità di modulare nel tempo gli investimenti di sviluppo. Gli investimenti in arco piano pari a circa 8,2 miliardi di euro consentiranno una crescita della marginalità di oltre 600 milioni rispetto al 2023, con un EBITDA atteso di circa 1,8 miliardi di euro e un CAGR dell’utile netto al 2030 pari al +7%.

Oggi approviamo l’aggiornamento del piano perseguendo una crescita basata su una forte focalizzazione strategica e un’attenta disciplina finanziaria. Confermando la visione strategica intrapresa e fondata sulla transizione ecologica, la territorialità e la qualità dei servizi, introduciamo una nuova allocazione del capitale, che ha alla base un piano di investimenti solido, visibile nei ritorni attesi e flessibile. A questi elementi si aggiunge un’elevata attenzione alla disciplina finanziaria, finalizzata al mantenimento degli attuali livelli di rating, e una dividend policy caratterizzata da un’estesa visibilità e solidità, con un DPS del +8% fino al 2027.” – dichiara Luca Dal Fabbro, Presidente esecutivo del Gruppo Iren – “Sono previsti investimenti per 8,2 miliardi di euro a supporto di un EBITDA a circa 1,8 miliardi di euro nel 2030. Tale incremento è sostenuto dalla crescita organica, trainata dai business regolati dell’infrastruttura di rete che raggiungeranno 4,5 miliardi di euro di RAB, dalla realizzazione di 1,2 GW di nuova capacità rinnovabile, dallo sviluppo di impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti e dall’incremento della customer base a 2,6 milioni di clienti. Inoltre, il consolidamento di EGEA e Sienambiente contribuirà al raggiungimento dei target industriali di tutte le business unit e il processo di efficientamento avviato supporterà la crescita dell’EBITDA per circa 130 milioni di euro in arco piano”.

Il Piano Industriale appena approvato conferma la traiettoria strategica e sostenibile intrappresa da Iren, con obiettivi di medio e lungo termine sfidanti che vedranno il Gruppo rafforzare la sua leadership in diversi settori. – dichiara Moris Ferretti, Vice Presidente esecutivo del Gruppo Iren In particolare, il continuo impegno ad un uso sostenibile della risorsa idrica consentirà al Gruppo di traguardare il 20% delle perdite idriche al 2030, lo sviluppo di nuovi impianti di trattamento rifiuti permetterà il raddoppio della materia recuperata, l’estensione dei volumi teleriscaldati supporterà la transizione ecologica delle città, infine continueranno gli investimenti per la decarbonizzazione delle nostre fonti di produzione con l’obiettivo di dimezzare l’intensità cabonica rispetto al 2020. Gli investimenti previsti in particolare nel settore ambientale, e in particolare il consolidamento di Sienambiente, rafforzeranno la presenza industriale di Iren in Toscana, abilitando nuove opportunità sul territorio. Allo stesso tempo, verrà valorizzato al massimo il capitale umano grazie anche a circa 2.400 nuove assunzioni”

Infrastrutture, petizione di Giachino

L’ex Sottosegretario ai trasporti Mino GIACHINO ha lanciato una Petizione molto argomentata sullo stato pessimo delle Infrastrutture piemontesi che rendono difficile i collegamenti con la Francia e con la Liguria con code per i vacanzieri e tempi lunghi per i trasporti commerciali con notevole aumento dei costi . Dalle autostrade per la Liguria ai collegamenti con la Francia ai problemi delle Scale mobili ferme della Metro alle lunghe cose in Tangenziale ai grossi problemi per i pendolari . Su tutti questi problemi GIACHINO chiede un intervento straordinario a CIRIO e a SALVINI. Pensare che il Piemonte grazie a Cavour ha la più lunga rete ferroviaria tra le regioni italiane e nel secondo dopoguerra Torino con le Autostrade  e i Trafori autostradali alpini era tra le prime regioni per dotazione infrastrutturali prima anche della Lombardia . Con la Petizione GIACHINO vorrebbe ripetere il successo della sua petizione per la TAV che raggiunse 114.000 sottoscrizioni .

Allego la Petizione da firmare e far firmare
https://www.change.org/p/sulla-pesante-situazione-delle-infrastrutture-piemontesi

Misure Ismea, nuove opportunità per le imprese agricole

Il prossimo 4 luglio 2024, ad Alessandria, presso il Salone Santa Cristinadalle 9,30, si terrà un evento organizzato da Confagricoltura Alessandria, in collaborazione con Confagricoltura Piemonte, dal titolo “MISURE ISMEA – NUOVE OPPORTUNITA’ PER LE IMPRESE AGRICOLE

 

Interverranno la dott.ssa Maria Beatrice Mencacci, della Direzione servizi per le Imprese di ISMEA e per Confagricoltura, il dott. Nicola Caputo della Direzione politiche fiscali, creditizie con la dott.ssa Maria Cristina D’Arienzo dell’Ufficio Credito e finanza agevolata.

 

Ai fini organizzativi, è gradita conferma della partecipazione indicando nome e cognome, da inviarsi all’indirizzo di posta elettronica info@confagricolturalessandria.it entro il 27 giugno p.v.

 

Conad Nord Ovest: Sostenibilità ed Innovazione al centro della strategia

Si è tenuta ieri l’Assemblea di Bilancio di Conad Nord Ovest che ha presentato ai suoi Soci e agli Stakeholder i risultati positivi dell’ultimo anno, archiviando il 2023 con giro d’affari di 5,07 miliardi di euro, un incremento vendite sul2022 del 7% e una quota di mercato complessiva del 15,8% nei territori  di competenza.  Utile netto di 61 milioni di euro ed un patrimonio netto di 922 milioni di euro.

Nonostante l’anno connotato dalla forte incertezza, Conad Nord Ovest ha continuato a crescere e consolidarsi come punto di riferimento per la comunità in cui opera, grazie a 371 SociImprenditori, 589 punti vendita e oltre 18.000 collaboratori, chehanno operato responsabilmente per generare valore e servizio in tutti i territori di competenza: Piemonte e Valle d’Aosta, Liguria, Emilia (province di Modena, Bologna e Ferrara), Toscana, Lazio (provincedi Roma e Viterbo), Lombardia (provincia di Mantova) e Sardegna.

Il dialogo quotidiano dei Soci Imprenditori con il territorio ha permesso a Conad Nord Ovest di rispondere efficacemente alle esigenze emergenti dei clienti e delle comunità locali, raggiungendo traguardi importanti. Una forte strategia aziendale, distintiva ed identitaria incentrata su localismo, qualità e convenienza del prodotto a marchio. Una visione che pone le persone e la sostenibilità economica, sociale e ambientale al centro. Punti cardine per garantire un servizio distintivo e una competitività elevata: innovazione, digitalizzazione, ottimizzazione del network logistico ed efficientamento della rete di vendita. 

“Il 2023, segnato da forti spinte inflattive e tensioni internazionali, ha portato con sé sfide impegnative, che hanno messo a dura prova il potere d’acquisto delle famiglie italiane. In questo contesto, hanno fatto la differenza i nostri Soci e una attenta strategia, generando valore per le persone e le comunità” dichiara Adamo Ascari, Amministratore Delegato di Conad Nord Ovest. Il nostro impegno valorizza l’esperienza di oltre 60 anni di cooperazione, rafforza, innovando, le nostre “Radici nel futuro” e sostiene la crescita e l’intergenerazionalità delle imprese e dei Soci. Abbiamo ottimizzato e migliorato, attraverso innovazione, digitalizzazione e intelligenza artificiale, i nostri processi e servizi e la nostra offerta commerciale, per continuare a dare risposte precise ed efficaci ai clienti. Priorità, proporre prodotti di qualità a prezzi competitivi e nuove esperienze d’acquisto. Abbiamo progettato un network logistico avanzato ed efficiente e una nuova sede con ampi spazi dedicati alla scuola di formazione. Il futuro ci vede pronti all’azione, con una chiara visione: non c’è innovazione senza persone che la governino e la indirizzino, per renderlo un luogo di nuove opportunità. In sintesi, confermiamo le Persone, la Sostenibilità e l’innovazione al centro della nostra strategia “

Durante l’Assemblea, è stato presentato il secondo Rapporto di Sostenibilità, che rafforza ulteriormente l’impegno del Gruppo sui temi ESG (Environment, Social, Governance). Questo Bilancio adotta la matrice di doppia materialità, anticipando le nuove direttive internazionali sulla rendicontazione non finanziaria, essenziale per definire obiettivi chiari e una roadmap per raggiungerli e misurarne l’efficacia.

Questo secondo Bilancio di Sostenibilità è parte integrante della nostra identità distintiva. Un’ulteriore conferma della costante attenzione che riserviamo alla comunità e ai territori in cui operiamo, agendo responsabilmente e con una strategia di lungo periodo che ci consente di presidiare territori e contesti anche differenti tra loro.  dichiara il Presidente di Conad Nord Ovest Roberto Toni Il nostro modello di governance, centrato sui Soci imprenditori, è l’elemento distintivo che ci permette di raggiungere questi traguardi e ci differenzia dai competitor. I nostri Soci sono il motore della cooperativa: operano sul territorio, conoscono le persone e rispondono ai loro bisogni con azioni dirette, vicinanza e ascolto. Grazie alla loro presenza capillare e alla loro partecipazione attiva, possiamo rimanere connessi con le comunità, garantendo risposte rapide e mirate alle necessità emergenti”.

Anche nel 2023 la Cooperativa si è distinta per l’impegno profuso a sostegno del potere d’acquisto dei clienti attraverso una proposta commerciale completa, di qualità e conveniente, promuovendo iniziative di fidelizzazione e campagne di sensibilizzazione che incoraggiano scelte alimentari sostenibili. Nel 2023 a 2,7 milioni di clienti possessori di carta fedeltà è stato erogato un risparmio di178 milioni di euro, di cui oltre 79 milioni investiti in iniziative di fidelizzazione.

I prodotti della Marca del Distributore (MDD) hanno avuto un ruolo fondamentale, garantendo convenienza, alta qualità e sostenibilità ambientale. Nella rete di vendita di Conad Nord Ovest, l’incidenza dell’MDD ha raggiunto il 33%, per un fatturato totale di 1,45 miliardi di euro. Un ulteriore sostegno al potere d’acquisto delle famiglie è stato il potenziamento dell’operazione Bassi e Fissi,che ha offerto un paniere di oltre 600 prodotti garantendo un risparmio medio del 28%.

Nel 2023, Conad Nord Ovest ha rafforzato la leva del localismo, continuando a sostenere le imprese e le economie locali. La cooperativa ha coinvolto 1.376 fornitori locali, generando un volume di affari di oltre 433 milioni di euro, di cui 108 milioni realizzati con i prodotti “I Nostri Ori”, marchio simbolo della valorizzazione e dello sviluppo dei piccoli fornitori, delle filiere di eccellenza e della salvaguardia delle produzioni locali.  Il localismo si conferma leva strategica: il rapporto di stretta collaborazione instaurato con i propri fornitori locali è una delle leve distintive dell’insegna, che sul rapporto con il territorio ed il localismo, ha costruito il proprio successo.

Per il triennio 2024-2026, la Cooperativa ha definito un ambizioso piano di sviluppo con investimenti per oltre 604 milioni di euro: destinati a nuove aperture e ristrutturazioni, al potenziamento delle strategie commerciali e logistiche, alla strategia ESG verso la sostenibilità ambientale e sociale e alla valorizzazione del capitale umano con la Scuola di formazione “Crescere Insieme”. Questi investimenti si sommano ai 165 milioni del 2023, che hanno permesso l’apertura di 20 nuovi punti vendita, 15 nuovi concept store e la ristrutturazione di 28 negozi, dimostrando un impegno costante verso l’innovazione e la crescita.

Conad Nord Ovest punta a consolidarsi come leader della GDO in termini di sostenibilità, generando un impatto positivo sia all’interno dell’azienda sia nell’ecosistema in cui opera. Nel 2023, la cooperativa ha investito per un network logistico all’avanguardia e punti vendita moderni, ridotto le emissioni di CO2, incrementato l’impiego di mezzi a basso impatto e destinato oltre 9 mil di € in progetti a supporto delle comunità per sostenere le scuole, migliorare i servizi sanitari, aiutare le nuove generazioni, combattere la violenza di genere insieme alla promozione dello sport inclusivo, della cultura e della tutela dell’ambiente. Grazie all’ottimizzazione dei processi e ad una migliore efficienza operativa, abbiamo ridotto il valore economico dello spreco alimentare di 1 mil di €.