‘uBroker’ e ‘BeChildren’ donano camminando ecografo a Ospedale Sant’Orsola di Bologna. Un evento-simbolo del nuovo umanesimo post-Covid grazie alla generosità di una fra le start-up italiane più innovative e di successo.
Camminare verso il futuro nel segno della solidarietà. Per il bene dei piccoli di oggi già pronti a trasformarsi negli adulti di domani.
E donare così a ‘Cucciolo – Associazione In Bologna dei Genitori e dei Bambini Nati Pretermine’ un costoso ecografo prodotto dalla ‘Esaote Spa’, brand italiano d’eccellenza nel settore biomedicale, destinato al Reparto di Terapia Intensiva Neonatale del Policlinico Sant’Orsola del capoluogo emilio-romagnolo.
Perché spesso una diagnosi tempestiva è indispensabile ai fini di un rapido intervento nei bambini critici che, molte volte, si rivela essere il vero salvavita.
E la possibilità di un intervento repentino e accurato dei medici specialisti è, sovente, legato alla strumentazione che le moderne tecnologie mettono a disposizione della medicina e della chirurgia neonatale.
È questo il senso dell’iniziativa inedita promossa il 25 luglio scorso a Parma per raccogliere fondi da destinare al nobile scopo da ‘uBroker’, leader italiano nell’azzeramento progressivo delle bollette di luce e gas, insieme a ‘BeChildren Onlus’, l’Associazione di Volontariato che da sempre si preoccupa, attraverso canali, idee e metodologie innovative, di fornire assistenza, strumenti di cura, istruzione, sostentamento e sviluppo agli infanti italiani e terzomondisti.
Un percorso di qualche chilometro nelle campagne del Parmense che ha visto la proprietà della multiutilities company italiana fondata dagli imprenditori Cristiano Bilucaglia e Fabio Spallanzani insieme al Team Management dell’azienda che ogni giorno dà lavoro a più di 50 dipendenti diretti, oltre 1.000,00 fra consulenti, collaboratori, professionisti e rete commerciale, con un volume d’affari aggregato dal 2015 a oggi superiore agli 85 milioni di euro, e più di 150mila clienti soddisfatti sparsi per il Paese.
Un itinerario compiuto interamente a piedi che il Presidente di ‘uBroker’, anche stimato mecenate italiano già eletto ‘Imprenditore dell’Anno’ per le sue visioni economiche pionieristiche e di successo, racconta così: “Abbiamo scelto di vivere la grande metafora della strada – esordisce Bilucaglia – in nome di chi in questo momento cammina accanto a noi con il cuore e con il pensiero. Avanziamo passo passo accanto a BeChildren che ha deciso di aiutare coloro che in qualche modo nascono troppo presto, e necessitano di tutto il supporto, loro come i loro genitori, per affrontare sin da subito al meglio la vita. E una piccola camminata di qualche chilometro è solo un segno per dire ‘Ci siamo anche noi’”.
Per Edi Righi, Fondatore e Presidente di ‘BeChildren’, “Quanto è andato in scena domenica rientra nel programma di aiuti previsto dall’iniziativa solidale ‘Do-nato Prematuro’, che coinvolge i vertici e la proprietà di ‘uBroker Srl’ in un viaggio arricchente intorno e dentro al sociale. Fatto importante, questo, per coronare quanto di buono fatto in ambito professionale con quel corredo imprescindibile di presupposti umani essenziali per la crescita. Per dare un senso compiuto e sempre più profondo a quella rosa di valori che governano e fortificano le relazioni interpersonali sul piano della condivisione reciproca quotidiana”.
Moscato, eccellenza da valorizzare
CIA PIEMONTE: “MOSCATO UN’ECCELLENZA DA TUTELARE E VALORIZZARE”
Le richieste:
– Utilizzo della denominazione solo per Docg e Doc
– Resa massima per la prossima vendemmia
– Sblocco delle riserve solo “ad azienda”
«Il Moscato è un’eccellenza del vigneto Piemonte conosciuta e apprezzata in tutto il mondo. Come tale va difesa e valorizzata».
Il messaggio è stato lanciato dal presidente di Cia Piemonte Gabriele Carenini e da Claudio Conterno, delegato della giunta regionale al tema vino, in occasione del Forum Nazionale del Vino promosso da Cia e Uiv alla presenza del ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli.
In vista della prossima vendemmia, Cia Piemonte ha focalizzato l’attenzione sul futuro di una delle Denominazioni più importanti del comparto (10 mila ettari di vigneto e oltre 90 milioni di bottiglie all’anno), sottolineando rischi da evitare e potenzialità da sfruttare a pieno, in linea con i positivi riscontri che arrivano dal mercato nazionale e internazionale.
Il primo tema riguarda la protezione della denominazione rispetto alle norme sull’etichettatura previste a livello europeo. Cia chiede che si limiti la possibilità di imbottigliare spumanti generici con il nome Moscato e quindi propone che la denominazione “Moscato” sia utilizzabile solo per le produzioni Docg e Doc.
Un altro tema riguarda la strategia vendemmiale.
«Bisogna rivalutare il concetto che la qualità si fa nel vigneto ed è espressione del territorio – rivendica Cia Piemonte raccogliendo le istanze dei soci di Alessandria, Asti e Cuneo – il concetto apparirebbe scontato ma che nel corso degli anni si è sempre espresso compiutamente negli accordi vendemmiali tra parte agricola ed industriale. La qualità è l’unica strada per incentivare i consumi del vino piemontese e la tracciabilità della produzione può avvenire solo attraverso la scelta di rivendicare al massimo la produzione Docg/Doc vigneto riducendo drasticamente la destinazione a superi generici».
Cia Piemonte chiede quindi che, laddove le condizioni di mercato e la qualità delle uve lo consentano, i superi vengano destinati principalmente a riserva vendemmiale Doc/Docg evitando il più possibile che le eccedenze arrivino sul mercato come generico “vino comune”.
Un’ulteriore proposta riguarda l’utilizzo della riserva vendemmiale che consente di stoccare una parte della produzione con futura destinazione a Docg/Doc in funzione dei consumi di prodotto sui mercati nei mesi successivi: «E’ necessario che la successiva operazione di sblocco – afferma Cia Piemonte – possa essere concessa “ad azienda” su richiesta motivata dalla singola cantina a fronte di una vendita consistente della partita già rivendicata a Docg/Doc».
Intanto dal Forum Nazionale del Vino, organizzato da Cia in collaborazione con l’Unione Italiana Vini, arrivano segnali di ripresa per il comparto vini. Dopo l’anno della pandemia, che è costato al settore un crollo medio dei fatturati del 15% (fonte dell’Ufficio Studi Cia e dell’Osservatorio Uiv ) il vino Made in Italy ha innescato la risalita e per fine 2021 è atteso un rimbalzo del 9%. Ma per tornare ai livelli pre-Covid, vale a dire a quei 13 miliardi di euro di valore alla produzione del 2019, la strada da fare è ancora lunga. Bisogna attendere la ripresa stabile della ristorazione e del turismo, così come del commercio mondiale, confidando che la variante Delta non imponga nuove restrizioni, e nel frattempo puntare su nuovi canali, mercati e trend.
«Bisogna prendere atto dei cambiamenti interni al mercato del vino a livello nazionale e internazionale, conoscere i nuovi player in campo, capire l’evoluzione delle esigenze dei consumatori – conclude il presidente nazionale di Cia, Dino Scanavino – Ci vorrà tempo, ma sarà vera ripartenza solo cambiando metodo. Serve fare squadra, ragionare in ottica di sistema, creare una filiera organica. Dobbiamo essere in grado di valorizzare l’unicità delle piccole e medie imprese, promotrici di territorio e cultura, puntare su alleanze nuove con il settore fieristico e più innovative e mirate modalità di scambio con i buyer esteri».
Promuove sostenibilità ambientale, inclusione, sviluppo di comunità e accesso al cibo per tutti
La campagna online fino al 31 luglio ha già raccolto più di 4 mila euro e punta ad arrivare al tetto di 5 mila euro per essere co-finanziata da fondazione sviluppo e crescita Crt ed Eppela.
A Torino esiste un luogo speciale. Un luogo che da tempo è oggetto di un processo di rigenerazione urbana per restituire uno spazio comunale alla cittadinanza e mantenerlo quotidianamente aperto a proposte culturali e sociali dal basso. Questo luogo è l’ex Caserma La Marmora, divenuto nel 2011 Centro di Protagonismo Giovanile e Centro di Incontro, ed è proprio qui che si inserisce il progetto CibOfficina a cura dell’Associazione Eufemia, tra le iniziative selezionate del bando +Risorse di Fondazione Sviluppo e Crescita CRT e online sulla piattaforma di crowdfunding Eppela.
Un progetto al servizio della cittadinanza, aperto e partecipato, interamente dedicato ad attività che riguardano il diritto al cibo e il prendersi cura della comunità. La CibOfficina contribuisce a diffondere buone pratiche sul territorio dal basso, sia a livello ecologico sia a livello socio-economico.
Si tratta infatti di un’esperienza inedita a Torino che ospita, in un unico luogo, diversi servizi utili ad assicurare l’accesso ad attrezzature adeguate, competenze e risorse alimentari per tutte e tutti. Nel rispetto dell’ambiente, con l0’obiettivo di riprogettare parte dell’ex caserma intorno al cibo come bene comune e sviluppare una serie di progetti, tra cui: Fornelli aperti e frigo di quartiere, con accesso libero alla cucina e alle eccedenze raccolte nei mercati; Mensa sociale UpToYou, per la preparazione e distribuzione dei pasti a partire dalle eccedenze; una Scuola del Cibo, con laboratori di cucina per l’inclusione socio-lavorativa, un calendario di eventi di comunità, dedicati al l’inclusione socio-culturale.
Mancano ancora pochi giorni per contribuire tramite donazioni alla realizzazione del progetto che ad oggi ha raccolto già 4.800 mila Euro e punta a raggiungere il tetto di 5mila Euro per poter essere co-finanziato da Fondazione Sviluppo e Crescita CRT secondo il meccanismo del matching grant: al raggiungimento del 50% dell’obiettivo fissato, le donazioni saranno raddoppiate da Fondazione Sviluppo e Crescita CRT fino al tetto massimo di 5 mila euro a progetto.
Link alla campagna di crowdfunding
CibOfficina: https://www.eppela.com/it/projects/30086-cibofficina
Fondazione Sviluppo e Crescita CRT
Costituita nel 2007 per iniziativa della Fondazione CRT, è un ente senza fine di lucro che collabora per lo sviluppo e la crescita del territorio di riferimento del fondatore, cui sono collegate le proprie finalità istituzionali. Opera affiancando l’attività istituzionale tradizionale della Fondazione CRT con molteplici attività a carattere innovativo, ascrivibili al campo ed alle logiche di impact investing.
La Fondazione Sviluppo e Crescita CRT ha come obiettivo il trasferimento delle competenze, lo sviluppo di nuove reti, l’incremento della sostenibilità dei progetti e la promozione dell’innovazione.
È per contatti, progetti e raccolta la prima piattaforma italiana di crowdfunding reward-based e tra le prime 5 in Europa. Fondata a fine 2011 da Nicola Lencioni, è la prima realtà italiana ad aver inoltre ideato un modello di collaborazione in partnership, chiamato Mentoring, pensato per aziende e istituzioni interessate ad utilizzare la piattaforma per individuare talenti e sostenere progetti meritevoli di interesse. Eppela ha come obiettivo ultimo quello di rivoluzionare il mercato del lavoro e dare valore ai suoi protagonisti. Un mercato che sia fondato sulla meritocrazia e sulla capacità di sfidare i limiti di un sistema estremamente burocratico.
Fielmann apre in via Garibaldi
L’azienda leader nel retail eyewear ha aperto il quarto store in Piemonte oggi giovedì 29 luglio
Fielmann, retailer del settore ottico sinonimo di occhiali di design a prezzi contenuti, apre le porte del suo store a Torino, nel cuore pulsante della città, in via Garibaldi 20. La nuova apertura, prevista per il 29 luglio, vedrà nascere un negozio moderno di oltre 110mq, con più di 400 montature di design e grandi marchi internazionali.
Fielmann è oggi presente in Piemonte con quattro store, i primi due aperti nel 2018 a Novara e Alessandria. Con Torino, il numero di store italiani sale a 36.
«Oggi Torino ci offre un ottimo potenziale per la nostra espansione, è sempre stata uno dei nostri obiettivi strategici fin dal 2015, quando siamo arrivati in Italia», spiega Ivo Andreatta, Country manager Fielmann Italia. «Fielmann è una grande realtà ma, come azienda di famiglia, il nostro obiettivo è diventare parte integrante delle città in cui apriamo. L’attenzione al cliente e il valore delle persone sono da sempre centrali in ogni decisione. Questo concetto si traduce in una vera e propria filosofia a sostegno del territorio e nella costante volontà di investire in progetti locali e nazionali, a supporto e beneficio del tessuto sociale e della collettività».
Per questo motivo, l’inaugurazione renderà omaggio a tre realtà locali di grande eccellenza, scelte da Fielmann per avvicinarsi alle famiglie torinesi e alle loro tradizioni. Per rinfrescare la giornata dei passanti, Fielmann distribuirà il gelato Pinguino, grazie ad una collaborazione con la storica Gelateria PEPINO, presente nelle vicinanze del nuovo store con un carretto gelati personalizzato. Per l’occasione Fielmann collaborerà, inoltre, con Pastiglie Leone, simbolo della tradizione dolciaria torinese, creando una nuova lattina illustrata in edizione limitata. La terza collaborazione vede Robe di Kappa del Gruppo BasicNet, come fornitore dell’abbigliamento dei collaboratori Fielmann.
Nei giorni antecedenti all’apertura le vetrine del nuovo store saranno colorate con le illustrazioni di Jacopo Rosati, artista di base a Torino. I disegni di Rosati sono stati pensati per intrattenere i passanti, specialmente i più piccoli, che potranno giocare specchiandosi nelle nuove vetrine, e taggare su Instagram le loro foto più creative con @fielmann.it. Questo pensiero evidenzia ancora una volta il commitment di Fielmann nel pensare per generazioni, offrire servizi per tutta la famiglia e collezioni che accompagnino per tutta la vita.
Il concept dello store torinese segue il layout degli ultimi negozi inaugurati ed è studiato per dare risalto alla vasta gamma Fielmann e per valorizzare le collezioni più rappresentative del brand. Tra queste, la collezioneICONE, composta da 7 diverse montature, da sole e da vista, con un costo massimo di 100 euro. Modelli che si delineano come icone essenziali, versatili e durature, accessibili nel prezzo senza rinunciare alla qualità e al design.
Nel nuovo store di Torino saranno disponibili tutti i servizi Fielmann, tra cui la consulenza personalizzata e l’esame gratuito della vista, nel rispetto degli standard igienici Fielmann. Per questo motivo l’azienda dà la possibilità ai propri clienti di accedere, al servizio di prenotazione degli appuntamenti, per telefono, direttamente in store o online all’indirizzo www.fielmann.it/appuntamento. Il servizio di prenotazione anticipata sarà disponibile già prima dell’apertura con una piccola sorpresa per i clienti che confermeranno l’appuntamento. In occasione dell’apertura è inoltre prevista una promozione che prevede occhiali da sole dei più noti brand internazionali a 9,50 € per i primi 100 clienti che acquisteranno un paio di occhiali da vista. Sempre in vista dell’opening, Fielmann offrirà occhiali di design con lenti di alta qualità incluse, con antiriflesso e indurente, e 3 anni di garanzia a partire da 25€ con lenti monofocali e a soli 75€ per occhiali con lenti progressive.
Con oltre 27 milioni di clienti in 16 paesi d’Europa, Fielmann ha democratizzato il settore ottico, offrendo i grandi marchi al miglior prezzo garantito. Dal 2015, Fielmann è già sbarcata in 7 regioni. È presente in Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Toscana, Trentino-Alto Adige e Veneto. Ad oggi in Italia, Fielmann ha già venduto oltre 500.000 paia di occhiali con più di 300 dipendenti italiani e punta a raggiungere, entro la fine del 2021, le 600.000 paia.
Come azienda di famiglia ci sentiamo responsabili verso i nostri collaboratori e clienti. Nonostante le ampie restrizioni dovute alla pandemia, grazie all’eccezionale performance dei nostri collaboratori, l’azienda ha deciso di continuare a investire sul territorio italiano e sul suo indotto, aprendo nuovi store e offrendo nuovi posti di lavoro. Con l’apertura dello store di Torino l’azienda continua l’espansione in Italia, aumentando il numero di collaboratori assunti. Nello specifico, lo store torinese impiegherà 6 collaboratori, tutti ottici specializzati.
Fielmann sostiene che gli investimenti nella comunità siano investimenti nel futuro. Per questo la responsabilità sociale d’impresa è per noi di fondamentale importanza. Questo concetto si traduce in una vera e propria filosofia a sostegno del territorio e nella costante volontà di investire in progetti locali e nazionali, a supporto e beneficio del tessuto sociale e della collettività. Per questo motivo, nelle città coinvolte nelle aperture, Fielmann ha lanciato il progetto “Pianta un Albero”. L’iniziativa consente agli abitanti di suggerire all’azienda, da sempre impegnata in progetti di adozione del verde cittadino, dove piantare un albero nella loro città scrivendo a piantaunalbero@fielmann.com.
L’ASSESSORE REGIONALE ALLA SANITA’, LUIGI ICARDI: «TRATTATIVE IN AUTUNNO, IN VISTA DEL PNRR»
«L’obiettivo è arrivare a chiudere la trattativa con la Fondazione Mauriziano entro fine anno, in modo da essere pronti ad avviare i lavori nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza».
Così l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, annuncia l’intenzione della Regione di acquisire la proprietà dei presidi sanitari di Lanzo e Valenza per potenziare l’offerta sanitaria sul territorio.
«Con la Fondazione Mauriziano – continua l’assessore Icardi – abbiamo concordato sull’individuazione del Dipartimento di architettura, ingegneria delle costruzioni e dell’ambiente costruito del Politecnico di Milano per eseguire la valutazione “commerciale” dei due presidi finalizzata alle scelte future relative ai due immobili, e la predisposizione di uno studio di pre-fattibilità (inizialmente sul presidio di Valenza) sulle modalità di recupero funzionale degli immobili, anche alla luce dei lavori di ristrutturazione e di adeguamento ai requisiti di sicurezza e antisismici richiesti per la completa fruibilità delle strutture. La relazione di estimo sarà disponibile entro l’estate, dopo di che si procederà con la trattativa per il passaggio di proprietà dalla Fondazione Mauriziano, per la quale si tratta di beni non più pienamente rispondenti ai suoi attuali obiettivi, alla Regione, che invece ha la necessità di sviluppare i servizi sanitari sul territorio».
Gli sviluppi della situazione sono stati comunicati oggi al sindaco di Valenza, Maurizio Oddone, direttamente dall’assessore Icardi, nel corso di un incontro nella sede dell’Assessorato alla Sanità, a Torino.
«Sono soddisfatto delle modalità e dei tempi con cui l’Assessorato sta affrontando l’annosa questione del nostro presidio sanitario – dichiara il sindaco di Valenza, Maurizio Oddone -, nella riunione con l’assessore sono stati affrontati anche i temi del potenziamento dei servizi ambulatoriali e dell’attivazione del Punto di primo intervento, sempre nell’ottica di una decisa implementazione dei servizi di assistenza sanitaria sul territorio».
Oggi è il primo centro in Piemonte e il secondo in Italia per numero di angioplastiche coronariche effettuate e tasso di mortalità per infarto dimezzato rispetto alla media nazionale
A vent’anni esatti dalla sua creazione, avvenuta il 31 luglio 2001, oggi il Centro di Emodinamica di Rivoli – AslTo3 è il primo centro in Piemonte e il secondo in Italia come numero di angioplastiche coronariche.

Durante il periodo della pandemia il Laboratorio di Rivoli è rimasto sempre attivo, unico riferimento interventistico di tutta la zona ovest dell’area metropolitana torinese, aumentando il volume di attività rispetto all’anno precedente: le procedure interventistiche portate a termine nel 2020 registrano circa +7% rispetto al 2019, in particolare in una fase invece di generale rallentamento delle attività sanitarie causa pandemia.
Il numero totale dei casi trattati ha portato il Laboratorio a essere certificato dalle agenzie sanitarie (AGENAS, PREVALE) e dalle Società Scientifiche (GISE, ANMCO) per la numerosità e complessità dei casi trattati e di risultati clinici di riduzione della mortalità a breve e lungo termine: il tasso di mortalità a 30 giorni per Infarto Miocardico è del 4.8% a Rivoli a fronte di una media nazionale dell’8.2% nel 2019, l’ultimo disponibile.
“L’incessante attività del Laboratorio di Emodinamica di Rivoli anche durante la pandemia ha garantito alla popolazione il pronto intervento sanitario in patologie tempo dipendenti come quelle cardiache – sottolinea Franca Dall’Occo, direttore generale dell’AslTo3 – contribuendo in modo sostanziale alla riduzione della mortalità e alla salute della popolazione. La stretta sinergia con altri servizi dell’Azienda, a partire dal Dea, primo accesso per molti dei casi trattati dall’Emodinamica, e con altre strutture sanitarie del territorio, ha assicurato un servizio fondamentale anche nelle fasi acute dell’emergenza sanitaria che stiamo attraversando”.
Per quanto riguarda lo scenario regionale, i dati di uno studio retrospettivo sull’impatto del Covid sull’infarto miocardico relativi a marzo/aprile 2020, rispetto allo stesso periodo del 2019, dimostrano che sono raddoppiati (dal 12% al 22%) i pazienti giunti in ospedale tardivamente dopo 12 ore dall’esordio dei sintomi con un aumento delle complicazioni più gravi come lo shock cardiogeno, la rottura di cuore e in ultimo la mortalità ospedaliera piemontese per infarto che è passata dal 6% al 10%. Questo studio, condotto in tutte le Emodinamiche della Regione, è stato coordinato e pubblicato dal gruppo di Emodinamisti del Laboratorio di Rivoli ed è stata la conferma a livello cardiologico che il Covid ha avuto un impatto grave su molte altre patologie per il ritardo nelle cure (Quadri G et al. Int J Cardiol 2021).

La Storia
Nel mese di luglio 2001 iniziava a Rivoli l’attività del Laboratorio di Emodinamica in sede, dopo 4 anni 1997-2000 di esperienza in laboratori esterni che aveva iniziato a rendere la cardiologia dell’Ospedale di Rivoli un centro di riferimento per le procedure di cateterismo cardiaco, coronarografia e angioplastica coronarica per tutto il territorio. L’apertura del Laboratorio di Emodinamica in sede ha permesso di trattare non solo pazienti elettivi ma offrire un trattamento di emergenza per l’infarto miocardico acuto ai numerosi pazienti (più di 600/anno sui circa 60.000 passaggi) che ricorrono alle cure del Dipartimento di Accettazione ed Emergenza di Rivoli (DEA).
Proprio la numerosità della popolazione della AslTo3 con i suoi 600.000 abitanti ha richiesto la ristrutturazione nel 2009 e successivamente la costruzione nel 2019 di un Laboratorio di Emodinamica completamente nuovo che ora occupa un’intera ala dell’edifico ospedaliero situata sullo stesso piano della Unità Coronarica, del Reparto di degenza e a breve anche di tutti gli ambulatori di cardiologia. Il progetto fortemente voluto dalle Direzioni aziendali, a partire dalla apertura fino ad oggi con modalità differenti, è frutto di una collaborazione con aziende private leader nel settore delle tecnologie sanitarie che hanno permesso di offrire ai pazienti le soluzioni terapeutiche più sofisticate ed evolute in ambito cardiovascolare costruite in tempi brevissimi.
Con l’unificazione delle aziende sanitarie di Collegno e di Pinerolo, avvenuta nel 2008, il Laboratorio di Emodinamica è diventato il centro di riferimento della AslTo3 per il trattamento invasivo ed interventistico della maggior parte delle patologie cardiovascolari sia in ambito coronarico che elettrofisiologico (ablazioni complesse) dove lavorano le due équipe dei cardiologi di Rivoli e Pinerolo. Con l’aggiunta dei pazienti che afferiscono al Dea di Pinerolo (circa 50.000/anno) il numero di pazienti trattati mediante angioplastica è cresciuto nei vent’anni di attività e ha permesso al Laboratorio di raggiungere i risultati di oggi.
Dal 2015 è stata creata una Unità Funzionale di Emodinamica Interaziendale con l’AOU San Luigi di Orbassano con una completa integrazione delle équipe di Emodinamisti che lavorano nelle due sedi. Questa Unità Funzionale rappresenta la seconda casistica per numerosità in Italia, solo dopo il Centro Cardiologico Monzino, per il trattamento della malattia coronarica mediante angioplastica.
Dalle verdi colline del chierese ai campi di gioco dell’Africa: due territori lontani che da oggi sono più vicini grazie al resistente filo della solidarietà.
Il Consorzio del Freisa di Chieri e della Collina Torinese ha infatti deciso di sposare l’iniziativa Boots for Africa (www.bootsforafrica.org), un progetto umanitario internazionale che si occupa di raccogliere scarpe sportive usate in Europa per donarle ai bambini e ragazzi nei paesi africani più poveri. Un modo concreto per supportare a distanza chi non ha nulla, offrendo la possibilità di svolgere le attività sportive con una maggior protezione e sicurezza.
A partire da oggi presso le cantine delle aziende socie del Consorzio sono disponibili i contenitori Boots for Africa, all’interno dei quali i clienti, i visitatori e gli stessi produttori possono depositare le scarpe, che saranno poi consegnate ai referenti del progetto umanitario e successivamente inviate ai destinatari nel continente africano.
La collaborazione con Boots For Africa non si ferma qua, ma continuerà in occasione di “Di Freisa in Freisa”, la manifestazione che per l’XI edizione vuole celebrare il vino simbolo di Torino e delle Colline Torinesi, in programma a Chieri dal 10 al 12 settembre.
Durante tutta la durata dell’evento, infatti, sarà riservato uno spazio espositivo a Boots for Africa che, oltre a proseguire nella raccolta delle scarpe, avrà l’occasione di farsi conoscere e raccontare agli interessati la filosofia e gli obiettivi alla base del progetto.
“Per il Consorzio, così come per tutti i soci produttori di Freisa di Chieri, è un grande onore sostenere un progetto interessante e utile come Boots For Africa – ha dichiarato Marina Zopegni, Presidente del Consorzio del Freisa di Chieri e Collina Torinese, in occasione della consegna dei contenitori per le scarpe sportive – In un periodo storico come quello in cui stiamo vivendo, credo sia fondamentale e necessario allargare i propri orizzonti e aiutare in modo concreto chi ha più bisogno. Abbiamo sposato il progetto Boots For Africa e lo supporteremo anche in occasione del nostro evento principale, Di Freisa in Freisa: vogliamo che sia un momento di festa non soltanto per coloro che saranno fisicamente presenti, ma anche per chi, a migliaia di chilometri di distanza, potrà beneficiare di un aiuto per correre, giocare e divertirsi.”
“Lo Sport, grazie ai valori che racchiude è considerato uno strumento fondamentale di crescita umana e condivisione sociale – ha aggiunto Andrea Zapponi, referente italiano di BootsForAfrica – Proprio nell’attività sportiva viene intravista l’opportunità per l’unione, la solidarietà, lo sviluppo sociale ed economico e per l’integrazione africana. Per questo un semplice gesto puo’ fare la differenza! Basta pulire, legare insieme e donare le vecchie scarpe sportive non piu’ utilizzate, che possono diventare le prime scarpe mai possedute da qualche giovane africano”.
Qui di seguito l’elenco dei produttori soci del Consorzio che aderiscono all’iniziativa e gli indirizzi delle cantine dove sono posizionati i contenitori
- Azienda Vitivinicola Rossotto, via Colla n 17- 10090 Cinzano (TO)
- Azienda Vitivinicola Balbiano, Corso Vittorio Emanuele 1 10020 Andezeno (TO)
- Azienda Agricola Guido Rubatto, Strada Baldissero 150, 10023 Chieri (TO)
- Cantina Terre dei Santi, Via San Giovanni, 6 -14022 Castelnuovo Don Bosco (AT)
- Il Girapoggio, Località Monte,39 10020 Verrua Savoia (TO)
- Azienda Agricola Miglioretti, via Casa Verde 29, 10025 Pino Torinese (TO)
- Cantina Sperimentale, C/O Istituto Bonafous, Strada Pecetto 34 – 10023 Chieri (TO)
- Azienda Agricola Masera Giuseppe, via Ormea 11, Pino Torinese
Sito del Consorzio www.freisadichieri.com
Energia, il “modello Pinerolo” al G20
La prima comunità energetica rinnovabile condominiale d’Italia realizzata a Pinerolo dalla società pubblica Pinerolese, ACEA ENERGIE NUOVE, nell’ambito del PROGETTO ENERGHEIA in joint venture con Tecnozenith e in collaborazione con l’Energy Center del POLITECNICO DI TORINO è stata inclusa dall’International Energy Agency fra le best practice mondiali nel report per il G20 di Napoli (https://bit.ly/3i49yt5 a pag. 54 del report integrale in PDF) come modello di transizione energetica.
Il modello Pinerolo è stato descritto come buona pratica internazionale all’interno del report e citata al pari di altre best practice internazionali quali la Smart City di Jakarta con la gestione intelligente del traffico pubblico o dei parcheggi o Vancouver con la dotazione obbligatoria in tutti gli edifici di colonnine per la ricarica delle auto elettriche.
La case history viene citata come modello a livello mondiale da replicare per creare smart cities partendo dalle comunità energetiche realizzate all’interno degli edifici residenziali: il cittadino- condòmino diventa protagonista attivo della transizione energetica.
Una importante rivoluzione in termini di inclusione sociale, se si considera il risparmio in bolletta energetica generato per i cittadini. Solo in Italia ci sono 1.200.000 condomìni, all’interno dei quali vivono 20 milioni di persone: partire dai condomìni significa creare le condizioni per la rigenerazione urbana sostenibile in Italia.
I condomìni efficientati tramite ENERGHEIA sono praticamente autonomi in termini di fabbisogno di energia elettrica e riscaldamento/raffrescamento in quanto autoconsumano per il 90% quanto prodotto dall’impianto fotovoltaico e dal solare termico sul tetto.
Questo modello Pinerolese di Comunità Energetica rinnovabile condominiale rientra pienamente fra gli obiettivi citati nella Call for action allo sviluppo di modelli di business inclusivi, espressa nel Comunicato congiunto finale dei Ministri dell’Ambiente del G20 nella quale si richiama all’uso di risorse circolari e sostenibili. Come citato nel comunicato finale, per raggiungere questa visione bisogna incoraggiare un “uso sostenibile delle risorse naturali, minimizzare rifiuti ed emissioni, rigenerare ecosistemi, dotarsi di supply chain sostenibili, e creare modelli di business sostenibili e socialmente inclusivi. Incoraggiamo gli sforzi per dotarsi di strumenti e incentivi significativi per sostenere le città nel procedure e avanzare verso questi obiettivi, in un modo socialmente inclusivo coerente con gli Qbiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (ndr Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite) in particolare l’obiettivo 11 e 12 così come la New Urban Agenda per migliorare l’efficienza nell’uso di risorse e approcci circolari”.
Proprio in questa direzione va la Associazione ATENES AUC, Associazione per la Transizione
Energetica Equa e Sostenibile attraverso l’Autoconsumo Collettivo www.atenesauc.eu nata per diffondere, fare conoscere e stimolare la replicazione in Italia di questo nuovo modello delle Comunità Energetiche Condominiali come via maestra per contrastare la povertà e facilitare l’inclusione sociale e attuare la transizione energetica.
2676 PIANTE PER COMBATTERE LA CO2
La Città metropolitana di Torino ha ottenuto il finanziamento per il bando di progettazione per gli interventi di riforestazione previsti dal Decreto del Ministero per l’Ambiente.
Uno dei 5 progetti interessa l’ambito Corona Verde – Tangenziale Verde e interessa tre comuni Settimo, Mappano e Venaria Reale, in cui sono presenti grandi aree di proprietà pubblica per le quali già in passato, grazie ai finanziamenti del programma Corona Verde, sono state avviate azioni di riforestazione urbana e periurbana.
La Città di Venaria Reale ha individuato, a seguito di analisi di compatibilità con le linee guida del bando, le aree incluse nel corridoio verde che costeggia la collina anti rumore lungo la Tangenziale, nei quartieri Rigola, Altessano e Salvo D’Acquisto, al fine di riqualificare la collina stessa e creare una fascia verde per compensare gli effetti negativi e gli impatti della grande infrastrutture.
Commenta il sindaco Fabio Giulivi «Una bella notizia la vittoria di questo finanziamento, perché ci consentirà di avere una città sempre più verde, manutenzione compresa!».
I progetti definitivi sono stati redatti sulla base delle normative vigenti, con la descrizione delle aree destinate ad ospitare le piantagioni arboree e arbustive in termini fisici (clima, litomorfologia), biologici (flora, fauna, vegetazione reale e potenziale), ecologici (situazione contestualizzata dal punto di vista dello stoccaggio di CO2 e della qualità dell’aria e di rimozione degli inquinanti atmosferici), pedologici e paesaggistici, anche in relazione alla cronologia degli interventi.
La stima dei benefici ambientali attesi in termini di cattura e stoccaggio della CO2 e rimozione degli inquinanti atmosferici, è stata effettuata facendo riferimento alle linee guida dell’International Panel on Climate Change e alle più aggiornate metodologie e procedure di computo, sviluppate da Enti e istituti di ricerca pubblici italiani o di altri paesi dell’Unione Europea.
Il progetto comprende il piano di gestione e di manutenzione delle nuove aree verdi realizzate per almeno i 7 anni successivi che sarà garantito dal soggetto affidatario dei lavori a propria cura e spesa.
Complessivamente il progetto per Venaria Reale coinvolge una superficie di 71.013 mq, di cui circa 4.460 mq netti oggetto del rimboschimento (al netto delle superfici con copertura arboreo-arbustiva già esistente) e prevede i seguenti interventi:
– messa a dimora di 2.676 alberi, di cui 268 pioppelle, e 892 arbusti;
– intervento di miglioramento forestale e riqualificazione paesaggistica di una scarpata, con intervento su una porzione pari a 700 m di lunghezza (su un totale di 1500 m) e larghezza media di 11 m.
Si prevedono, inoltre, i seguenti interventi di tipo accessorio per il Sub-Ambito 2:
– realizzazione di 130 m di chiudenda di delimitazione e protezione degli impianti;
– dotazione di 3 tavoli da picnic;
– realizzazione di 260 m di percorso su ghiaia con larghezza di 1,5 m.
Si prevedono anche, per il Sub-Ambito 4, l’interramento di una linea telefonica per la lunghezza di 220 m e la dotazione di 3 bacheche informative distribuite nei diversi ambiti di intervento.