ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 31

Luce e gas, con uBroker crescono risparmio e clienti soddisfatti

L’impresa piemontese fondata da Cristiano Bilucaglia e Fabio Spallanzani ha erogato più di 46 milioni di euro di sconti.

Prosegue l’ascesa della multiutility company piemontese che quest’anno ha festeggiato 10 anni di attività. Nata come start-up innovativa e configuratasi nel tempo come punto di riferimento nel campo dell’erogazione di luce e gas per forniture a uso domestico, privato e per PMI, oggi uBroker Spaguarda al futuro con sempre più entusiasmo, vigore e fiducia.

Un cammino contraddistinto da innovazione, ricerca, sperimentazione, pionierismo e visione, che ha condotto a numeri in costante crescita che abbracciano la filosofia dell’impresa. I due imprenditori Cristiano Bilucaglia e Fabio Spallanzani hanno, infatti, puntato tutto sul principio etico della redistribuzione economica della ricchezza.

Questo aspetto, poiché applicato in un campo che costituisce una voce di spesa importante nel budget annuale di singoli e famiglie, si fa ancora più fondamentale.

L’idea, vincente e unica nel suo genere, oggetto di numerose imitazioni, si chiama Zero e per prima contribuisce ormai da un decennio all’azzeramento delle fatture mensili con un incremento progressivo del risparmio delle famiglie.

Sono queste le premesse che, al 30 giugno, al termine del primo semestre 2024, hanno portato uBroker ad attestarsi su livelli qualitativi e quantitativi in grado di fare la differenza sia a livello di bilancio, che soprattutto nei rapporti con i clienti.

Ammontano a oltre 4,4 mln le bollette complessivamente emesse, di cui +2,8 milioni per l’elettricità e +1,6 milioni per il metano. Più di 290mila i clienti hanno deciso di affidarsi con piena soddisfazione a uBroker Spa per le proprie esigenze energetiche. Altrettanto rilevanti e contestualmente impattanti gli sconti emessi in bolletta: più di 46 milioni. Ebbene sì, 46 milioni di euro sono tornati nelle tasche dei cittadini e decine di migliaia di loro ricevono gratuitamente energia ogni mese.

Risultati significativi, irrobustiti da un aumento delle risorse umane impiegate che a oggi ammontano a più di 80 dipendenti, pari a quasi il 50% in più rispetto allo stesso periodo del 2023.

“La soddisfazione del cliente è la nostra priorità assoluta. Crediamo in un modello di sviluppo basato su competenza, merito e opportunità, che ci permette di crescere e condividere i risultati con i nostri utenti più fedeli. Insieme, costruiamo una comunità unita da valori condivisi, all’insegna del risparmio e della sostenibilità”, afferma Cristiano Bilucaglia, Presidente di uBrokerSpa.

Maggiori informazioni sul sito www.ubroker.it.

Ordinanza anti-caldo: stop di 4 ore per chi lavora all’aperto

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Nei prossimi giorni in Piemonte sarà operativa un’ordinanza anti-caldo che prescrive l’astensione dal lavoro nelle ore centrali della giornata per lavori di fatica che si svolgono sotto il sole. Sarà valida nei settori dell’edilizia, dell’agricoltura e del florovivaismo, dalle 12,30 alle 16. Lo ha annunciato il presidente della Regione   Alberto Cirio ai sindacati e alle associazioni datoriali al tavolo regionale sul caporalato in agricoltura. Il provvedimento entrerà in vigore all’inizio di agosto per tutta la durata del mese. L’applicazione sarà  parametrata ai requisiti di ogni settore, alle condizioni ambientali dei territori e agli alert delle ondate di calore pubblicati sul sito dell’Inail e sui bollettini dell’Arpa regionale.

Costi lievitati del 30% per la Tav

Sarà di 11,1 miliardi, aumentando dagli 8,6, inizialmente previsti, il costo della tratta internazionale della Torino-Lione in corso di realizzazione al confine italo-francese: un aumento intorno al 30%. Lo ha reso noto Telt, il promotore pubblico responsabile dei lavori, partecipata da Italia e Francia, che ha presentato al cda l’aggiornamento  del costo previsto per la costruzione e l’attrezzaggio della linea ferroviaria. Il passaggio è validato dalla società di consulenza Grant Thornton Financial Advisory Services. La consegna dell’intera sezione transfrontaliera attrezzata e collaudata, inizialmente ipotizzata per la fine del 2032, è invece prevista per fine 2033.

Fondi regionali alle stazioni di sci

L’assessore regionale alla Montagna con delega al Sistema neve Marco Gallo ha incontrato in Confindustria Torino i vertici di Arpiet, l’associazione che riunisce le società che gestiscono gli impianti di risalita in Piemonte.

L’incontro è stato l’occasione anche per annunciare l’avvenuto pagamento da parte della Regione Piemonte dei contributi per la stagione invernale 2021-2022. Quasi cinque milioni distribuiti tra piccole grandi stazioni del Piemonte per sostenere l’innevamento artificiale.

«Dietro questo fondamentale investimento, che continuerà anche per le stagioni successive, c’è una precisa scelta della Giunta Cirio rispetto all’industria dello sci: garantire un futuro e un sostegno certo all’industria invernale – afferma l’assessore Gallo – Una mossa più che mai necessaria perché sotto l’effetto dei cambiamenti climatici le nevicate si stanno riducendo, gli inverni senza neve non sono più un’anomalia, con ripercussioni importanti per chi sullo sci ha investito e ci vive. Dobbiamo tutelare questa industria del turismo che le Olimpiadi del 2006 hanno contribuito a far decollare, spingendo sempre più sciatori stranieri sulle piste del Piemonte. E questo patrimonio fatto di impianti di risalita, alberghi, ristoranti e negozi, solo per citare alcune delle attività che ruotano attorno alla neve, va protetto e tutelato garantendo anche l’innevamento artificiale».

Per l’assessore questa è la prima condizione. Poi c’è la volontà, in una serie di incontri con tutti gli operatori del turismo montano, di approfondire la questione anche alla luce degli ultimi studi sul clima, analizzando potenziali soluzioni che consentano di ampliare l’offerta turistica puntando a una destagionalizzazione, ma senza mai dimenticare l’importanza che la neve riveste da sempre nell’economia della montagna piemontese.

Nell’incontro dell’assessore Gallo con Giampiero Orleoni, presidente di Arpiet, che era accompagnato dal vice Massimo Rulfi e da una parte del direttivo, si è fatto il punto anche sulla stagione che verrà e che si apre con una novità annunciata poche ore fa: l’acquisizione da parte degli inglesi di iCon della stazione di Bardonecchia. Un’operazione di consolidamento che completa il piano avviato due anni fa con l’ingresso nella Sestriere Via Lattea. Di fatto, dalla prossima stagione l’intero comprensorio delle Montagne olimpiche avrà il fondo inglese come nuovo proprietario anche se al timone di Bardonecchia, come già è accaduto a Sestriere con Giovanni Brasso, resterà l’attuale ad della Colomion Nicola Bosticco.

«L’operazione è di sicuro un buon segnale per il Piemonte – commenta Gallo – Significa che il sistema neve sa attrarre. Che i capitali siano stranieri, e che peraltro rappresentino una realtà già consolidata con importanti investimenti su Sestriere, è un’ulteriore buona notizia: vuoi dire che le nostre montagne convincono e sono giudicate un’area su cui vale la pena investire in un’ampia prospettiva temporale. Avere un’unica regia per i due comprensori consentirà importanti sinergie, consentendo di ampliare in modo sensibile l’offerta turistica di un Piemonte che vuole crescere e investire sempre più in termini di turismo montano».

Parco Salute, ok all’offerta. Lavori al via nel 2025

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Nei prossimi anni Molinette, Cto e Sant’anna saranno trasferiti nell’area attorno al grattacielo della Regione. Il commissario straordinario di governo per il Parco della Salute di Torino ha comunicato alla Regione Piemonte che l’offerta presentata dal Consorzio Sis per la realizzazione del nuovo grande complesso ospedaliero  ha ricevuto  il via libera della commissione appositamente nominata per la valutazione della documentazione.
Il Rup, il responsabile unico del procedimento, provvederà ora a chiedere al Consorzio Sis la conferma dei requisiti per l’aggiudicazione della gara che avverrà con decreto del Commissario entro il mese di agosto.
“Sono molto soddisfatto perché il percorso prosegue nel pieno rispetto del cronoprogramma che c’eravamo prefissati – sottolinea il commissario straordinario, l’avvocato dello Stato Marco Corsini -. Così come aveva preannunciato il presidente Cirio, confermo che entro agosto firmerò il decreto di aggiudicazione della gara”.
“Ringraziamo il commissario Corsini e con lui il Rup e la commissione valutatrice per il lavoro e l’impegno messi in campo per garantire nei tempi previsti la conclusione di una gara che interessa il futuro di una delle strutture sanitarie più importanti non solo del Piemonte, ma di tutto il nostro Paese” commentano il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi. Il cantiere (sono già in corso da tempo le opere di bonifica) partirà nel 2025.

Le aziende si aprono al pubblico: già 120 le Fabbriche aperte edizione 2024

Sono più di 120 le aziende che hanno aderito all’edizione 2024 di Fabbriche Aperte Piemonte, che si terrà il 24, 25 e 26 ottobre. Un numero che a poche ore dalla chiusura delle domande di partecipazione supera il già brillante successo dell’anno scorso. Notevole la risposta non solo dal Torinese, ma anche da diverse province come Biella, Cuneo ed Alessandria.

Con questa iniziativa la Regione Piemonte vuole permettere al pubblico di visitare gratuitamente i luoghi della produzione industriale del territorio, aperti straordinariamente per l’occasione, favorendo così una maggiore conoscenza delle attività e valorizzando le eccellenze economiche e tecnologiche, la cultura d’impresa e il senso di appartenenza delle comunità locali al sistema manifatturiero. Un’importante occasione di apprezzare il valore della “fabbrica” come elemento imprescindibile della ricchezza sociale, imprenditoriale e professionale.

“Una validissima occasione per scoprire il valore di chi crea valore – commenta l’assessore regionale alle Attività produttive Andrea Tronzano – per valorizzare al meglio l’altissima qualità delle nostre produzioni e del nostro Made in”.

Tav, fine lavori solo nel 2033. I costi superano gli 11 miliardi

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Sarà di 11,1 miliardi, aumentando dagli 8,6, inizialmente previsti, il costo della tratta internazionale della Torino-Lione in corso di realizzazione al confine italo-francese: un aumento intorno al 30%. Lo ha reso noto Telt, il promotore pubblico responsabile dei lavori, partecipata da Italia e Francia, che ha presentato al cda l’aggiornamento  del costo previsto per la costruzione e l’attrezzaggio della linea ferroviaria. Il passaggio è validato dalla società di consulenza Grant Thornton Financial Advisory Services. La consegna dell’intera sezione transfrontaliera attrezzata e collaudata, inizialmente ipotizzata per la fine del 2032, è invece prevista per fine 2033.

Le previsioni di Confartigianato: l’andamento occupazionale passa da -2,27% a -6,08%

Giorgio Felici (Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte): L’analisi degli indicatori statistici della nostra indagine delinea, complessivamente, una congiuntura previsionale caratterizzata da un peggioramento nei valori. Il sentiment delle nostre imprese è un pessimismo misto a realismo, poiché sono consapevoli che nei prossimi mesi la situazione economica, non solo nella nostra Regione ma nel mondo, dovrà attraversare una fase di forte instabilità, nonostante alcuni segnali positivi come la parziale discesa dell’inflazione.”

Le previsioni circa l’andamento occupazionale vedono un peggioramento nel dato, passando da –2,27% a –6,08%.

In merito all’ipotesi di assunzione di apprendisti, il saldo negativo aumenta, passando dal –19,05% al –21,45%.

Peggiora anche il dato relativo alle previsioni di produzione totale, che passa da –12,67% al –16,19%.

Il saldo relativo all’acquisizione di nuovi ordini mantiene un valore negativo passando dal –12,05% al –14,74%.

Le proiezioni di investimenti per ampliamenti scendono da 8,14% a 7,32%; salgono leggermente quelle per sostituzioni che passano da 13,08% a 13,81%; infine, rimane tendenzialmente stabile la percentuale di imprese che non hanno programmato investimenti dal 78,78% al 78,87%.

La percentuale di previsione di acquisizione di nuovi ordini per esportazioni passa da      –32,95% a –31,34%.

Sale la previsione di regolarità negli incassi, che varia dal 67,56% al 69,18%; scende la stima dei ritardi, passando dal 32,34% al 30,62%; le previsioni di anticipi negli incassi continuano a rimanere minimi passando dallo 0,10% al 0,21%.

Commenta Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte: “L’analisi degli indicatori statistici della nostra indagine delinea, complessivamente, una congiuntura previsionale caratterizzata da un peggioramento nei valori. Il sentiment delle nostre imprese è un pessimismo misto a realismo, poiché sono consapevoli che nei prossimi mesi la situazione economica, non solo nella nostra Regione ma nel mondo, dovrà attraversare una fase di forte instabilità, nonostante alcuni segnali positivi come la parziale discesa dell’inflazione.”

“Nel dettaglio si evidenzia che la previsione di produzione totale – continua Felici – già preceduta dal segno meno nella seconda indagine trimestrale, scende ancora di circa quattro punti percentuali passando da -12,67% a -16,19%. Un ritardo della ripresa del commercio internazionale, con rischi geopolitici che derivano dal prolungamento dei conflitti in Ucraina e Medio Oriente e la debole domanda estera influiscono negativamente sui dati previsionali che riguardano la produzione totale. Si avvertono, inoltre, i primi importanti segnali di frenata nell’edilizia con la previsione di un calo nell’andamento occupazionale e le prospettive di una contrazione negli investimenti. Infatti, il valore previsionale che riguarda l’occupazione scende ancora rispetto al dato del trimestre precedente, passando da -2,27% a -6,08%”.

“Persiste, inoltre, – incalza Felici – un clima di incertezza sulle scelte finanziarie e le decisioni di investimento delle imprese (le proiezioni di investimenti per ampliamenti scendono da 8,14% a 7,32%), dopo il primo taglio dei tassi da parte della BCE. Prosegue, infatti, una gestione priva di strategia a lungo termine dell’autorità monetaria europea, come ammette essa stessa nel comunicato sulle decisioni di politica monetaria del 6 giugno afferma che “continuerà a seguire un approccio guidato dai dati in base al quale le decisioni vengono definite di volta in volta a ogni riunione” e “senza vincolarsi a un particolare percorso dei tassi”. Sul peggioramento nei valori previsionali dell’indagine congiunturale incide anche il cambio di direzione della politica fiscale. Infatti, dopo una manovra di bilancio 2024 espansiva per 0,7 punti di PIL, l’avvio della procedura di infrazione per eccesso di deficit apre una stagione di politica fiscale restrittiva”.

L’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Piemonte ha redatto la terza indagine trimestrale congiunturale del 2024 utilizzando un questionario telematico rivolto ad un campione significativo di 2.250 imprese selezionate nei comparti di produzione e di servizi che rappresentano maggiormente l’artigianato della nostra regione

Impresa accogliente: una chance a chi ha sbagliato

È stato presentato presso la sede di Vol.To, la “casa” del volontariato torinese, il progetto Impresa Accogliente. Si tratta di uno strumento che – come spiega il nome stesso – vuole chiamare a raccolta imprese profit e cooperative sociali disponibili a offrire lavoro,o formazione al lavoro, a chi sta scontando una pena fuori dal carcere, come occasione per reinserirsi nella società, conducendo una vita onesta e per il bene della comunità. Il progetto Impresa Accogliente – sostenuto da contributi della Regione Piemonte e promosso dalla associazione La goccia di Lube ETS è una sperimentazione che durerà un anno e avrà come ambito operativo l’area metropolitana torinese. A illustrare l’iniziativa sono intervenuti Adriano Moraglio e Dario Valenzano, rispettivamente presidente e vicepresidente Odv La goccia di Lube, Antonella Giordano, Direttore Reggente Ufficio interdistrettuale esecuzione penale esterna di Torino e Laura Angius, Direttrice Ufficio Servizio Sociale per i minorenni del Piemonte. Erano presenti i rappresentanti degli enti coinvolti nel progetto:Api Formazione, Immaginazione e Lavoro, Casa di Carità, Scuola edile Fsc, Agenzia Piemonte Lavoro, Adecco Inclusion, Api Torino, Vol.To, Cdo Piemonte, Collegio costruttori Torino, Confesercenti, Confcooperative Piemonte Nord, Ucid, Unione industriali Torino.

Il contesto

Scontare una condanna attraverso forme di pena alternativa al carcere (detenzioni domiciliari, affidamenti in prova al servizio sociale), specialmente nelle fasi finali di una reclusione, sta diventando un fenomeno sempre più diffuso, anche in Piemonte, e riguarda ormai migliaia di persone che ricominciano – pur con delle restrizioni alla libertà – a vivere nel tessuto quotidiano delle nostre città.

Nel 2023, tra Torinese e Astigiano, aree di competenza dell’Ufficio di esecuzione penale esterna di Torino (Uiepe), ente di riferimento del progetto, sono state oltre 2.800 le persone soggette a pene alternative come l’affidamento in prova e la detenzione domiciliare (rispettivamente circa 1400 casi).

L’anno precedente erano state oltre 2.700 in totale, con una leggera preminenza di “domiciliari” (quasi 1500). Se si guarda al dato regionale, su base 2022, il fenomeno ha riguardato circa 5mila persone, valore in crescita rispetto ai due anni precedenti e sicuramente in aumento anche nel 2023.

Questi dati, perciò, rivelano l’esistenza di unarea grigia nelle nostre comunità: una categoria di persone meritevoli della fiducia della Magistratura verso un loro progressivo riscatto, ma paradossalmente molto più svantaggiate di chi conclude la pena detentiva rimanendo in carcere. Infatti, emerge con forza l’essenzialità del fattore lavoro per poter sopravvivere fuori dal carcere avendo queste persone obblighi civili (le spese della casa, l’alimentazione, la cura e l’educazione dei figli, la convivenza con i partner) come tutti i liberi. Senza un lavoro, queste persone come possono reinserirsi nella società e non ricadere nella recidiva dei reati che li hanno portati all’esperienza spesso disastrosa della permanenza in carcere?

Emerge dunque con chiarezza la necessità di un intervento che, per il bene delle persone interessate e della società tutta, favorisca l’incontro tra loro e il mondo del lavoro e delle imprese che tanto hanno bisogno di personale per le più diverse mansioni.

Un incontro che può avere solo due capisaldi.

Il primo: la disponibilità delle persone soggette alle pene alternative di avvicinarsi al mondo del lavoro con buona volontà e con competenze più elevate rispetto alle proprie basi di partenza, in modo da essere maggiormente spendibili sul mercato del lavoro.

Il secondo: l’esistenza di una rete di cooperative sociali e imprese profit di qualsiasi settore economico disponibili a offrire lavoro nelle proprie fabbriche, negli stabilimenti, negli uffici, nella ristorazione e nella ricettività turistica e sportiva a queste persone che ancora possono dare tanto, per il bene di sé e della società.

Il Progetto

Nasce da queste due necessità il progetto Impresa Accogliente, un’iniziativa che parte dall’esperienza avviata dal 2018 dall’organizzazione di volontariato La goccia di Lube, ente del Terzo settore, in collaborazione con i due enti della giustizia deputati al trattamento delle persone in esecuzione penale esterna, l’Uiepe e l’Ussm-Centro giustizia minorile, e che ha trovato il sostegno dell’assessorato al Welfare della Regione Piemonte con un contributo che permetterà il pagamento di persone dedicate alle prese in carico e alla ricerca di lavoro e che servirà ad avviare campagne informative per favorire nella società una disponibilità a offrire una nuova chance a chi ha sbagliato, a volte anche gravemente, nei confronti delle persone e della comunità civile.

Hanno già aderito al progetto per sostenere al proprio interno la ricerca di “imprese accoglienti”, quindi disponibili a offrire lavoro a persone soggette a pene alternative, i seguenti enti del mondo del lavoro: Agenzia Piemonte Lavoro e i Centri per l’impiego torinesi, Adecco dipartimento Inclusion, Api Torino, Api Formazione, Unione industriali di Torino, Immaginazione e Lavoro, Confcooperative Piemonte Nord, Confesercenti Torino e provincia, Ucid, Ance Torino – Collegio costruttori, Scuola edile Fsc, Cdo Piemonte, Casa di Carità, Volontariato Torino.

L’operatività

Il progetto si articola nel seguente modo: oltre trenta volontari dell’associazione La goccia di Lube si alterneranno a coppie nella presa in carico delle persone sottoposte a pene alternative segnalate dall’Uiepe e dall’Ussm e ne valuteranno le competenze e i punti di forza (o di debolezza) per avviarli alla formazione e al lavoro laddove risulteranno pronti per il mercato. Tale base di selezione e valorizzazione delle persone passerà attraverso la collaborazione dei volontari con enti della formazione e del collocamento al lavoro, del pubblico e del privato. Gli “utenti” del progetto saranno poi segnalati volta a volta alle imprese e alle cooperative sociali che offriranno opportunità di lavoro sulla base dello scouting del Progetto, in particolare nel rapporto con le associazioni datoriali. Caratteristica peculiare del Progetto sarà l’accompagnamento che i volontari garantiranno alle singole persone prese in carico, prima, durante e dopo un successo o anche un insuccesso in termini di inserimento lavorativo. Nella primavera appena trascorsa La goccia di Lube ha preso in carico una quarantina di persone e ha favorito tirocini e contratti per sette di queste avvalendosi in via sperimentale degli enti che hanno aderito al Progetto. Ora il Progetto parte con i crismi dell’ufficialità e terminerà il 31 maggio del 2025.

Già alcune aziende si sono distinte nella disponibilità a offrire lavoro alla categoria di persone interessate dal Progetto, due in particolare: l’azienda The Promoland di Volpiano e la Market Service di Givoletto. Quest’ultima, in particolare, è stata insignita oggi della prima targa consegnata nelle mani del titolare Luca Ordazzo – riconoscimento che il Progetto assegnerà a tutte le “imprese accoglienti”.

Il brand Impresa Accogliente

Il progetto Impresa Accogliente ha un suo logo identitario, ideato dal creativo torinese con esperienze internazionali di branding Massimiliano Manera: le iniziali I e A sono “animate”,la I curva ed entra nella A che appare come una porta, il passaggio da una vita di detenzione alla nuova vita di dignità che un lavoro onesto e sicuro potrà garantire alle persone coinvolte. Il logo diventerà il riconoscimento ufficiale attribuito alle imprese e alle cooperative che daranno fiducia e lavoro a soggetti in pena alternativa, affinché possano comunicare la propria partecipazione al progetto, anche nell’ambito delle sempre più numerose dichiarazioni e certificazioni di responsabilità sociale. Un modo anche per sostenere contestualmente la notorietà del Progetto, per farlo conoscere a una platea sempre più ampia di organizzazioni del mondo del lavoro, pubbliche e private.

Favorire un cambio di mentalità, dare una chance a chi ha sbagliato

Il Progetto dà molta importanza alla necessità di favorire nella società una mentalità aperta e disponibile a offrire chance di riscatto a chi ha sbagliato commettendo reati verso le persone e la società.