ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 249

Gli industriali: le Pmi italiane vivono già un’economia di guerra. Ma per il governo va bene così

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“Fiducia sotto zero, a picco ordini e produzione”. No, non è la situazione della Russia.

 

È il resoconto di Corrado Alberto, presidente dell’Api Torino (l’associazione delle piccole imprese), sulla situazione delle Pmi. Una situazione che riguarda l’intero scenario italiano…

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Gli industriali: le Pmi italiane vivono già un’economia di guerra. Ma per il governo va bene così

Infoconsumatori, Unc Piemonte torna su Primantenna

Giovedì 17 e Sabato 19 Marzo ospite nel programma di Monica Gallo dalle 23.00. Oggi Patrizia Polliotto in diretta a ‘Radio Radio’.

 

Unc Piemonte in tv su ‘Primantenna‘, storica emittente interregionale che dal 1976 informa e intrattiene quotidianamente il pubblico di Piemonte, Liguria, Lombardia e Valle D’Aosta.
Il Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, dal 1955 a oggi la prima, più antica e autorevole associazione consumeristica italiana, è protagonista dello spazio d’approfondimento serale condotto dalla giornalista Daniela Sollazzo ‘Primanews Focus’.
Giovedì 17 marzo e Sabato 19 Marzo, a partire dalle 23.00, ospite in seconda serata è la Dottoressa Jessica Campolongo per fare rispettivamente il punto della situazione, nelle due trasmissioni, sulle modalità di rimborso spese per viaggi cancellati causa Covid, e sugli strumenti di tutela per avere giustizia nel complesso mondo della telefonia. Unc Piemonte persegue da sempre una politica di dialogo e ascolto costanti con i media nazionali e del territorio. Con l’obiettivo di creare un virtuoso interscambio grazie a cui monitorare da vicino le esigenze dei consumatori del Nord Ovest, e approntare così per tempo risposte e soluzioni in linea con il diritto e l’attualità delle problematiche che ogni giorno gli utenti segnalano ai nostri sportelli. Ringraziamo tutti gli organi di informazione locali, in particolar modo il ‘Gruppo Primantenna‘ per l’opportunità di poter raggiungere in poco tempo, grazie all’efficacia del mezzo televisivo, un amplissimo bacino di telespettatori”, chiosa l’Avvocato Patrizia Polliotto, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori nonché titolare di incarichi al vertice in primarie realtà societarie nazionali, tra le tante, quali il ‘Gruppo San Donato’, ‘NB Aurora’, ‘Reply‘, ‘Zucchi’, ‘Compagnia di San Paolo’ e ‘Juventus’. Per sintonizzarsi sul canale, tutte le info su www.primantenna.tv. Sos consumatori sul sito www.uncpiemonte.it. Oggi in diretta a ‘Radio Radio’, in fm, in tv sul canale nazionale 62 e in diretta streaming sul sito www.radioradio.it invece l’Avvocato Polliotto parlerà del caro energia, della crisi ucraina e della Giornata Mondiale dei Diritti dei Consumatori che si è celebrata ieri in tutto il mondo.

Parità di Genere nel mondo dell’Ingegneria

A SCUOLA DI PARITÀ: AL VIA LE ATTIVITÀ DI SENSIBILIZZAZIONE DELLA CAMPAGNA WE ARE HERE NELLE SCUOLE DI TORINO E PROVINCIA

We Are Here, il progetto del Politecnico di Torino per promuovere la Parità di Genere nel mondo dell’Ingegneria e delle STEM, ha iniziato un ciclo di incontri e di attività di sensibilizzazione che impegneranno 750 ragazzi e ragazze delle Scuole di Primo e Secondo grado di Torino e provincia

WE ARE HERE – CONTRO GLI STEREOTIPI DI GENERE NEL MONDO DELL’INGEGNERIA è il progetto con cui il Politecnico di Torino ha deciso di mettersi in gioco sulle Pari Opportunità e sull’inclusione di tutte e tutti nelle discipline STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics).

La disparità di genere è ancora un fenomeno molto presente in Italia sia in termini retributivi e di carriera, che in termini di scelta del percorso di studi. Un tema che riguarda da vicino il settore delle scienze e delle tecnologie, in cui vi è tuttora una grave carenza di occupazione rispetto alla media europea, specialmente per le donne.

Una tendenza che non può essere ridotta a una questione di preferenze individuali, senza considerarne le origini: i pregiudizi sociali e culturali che agiscono direttamente sulle scelte di migliaia e migliaia di bambine e ragazze, fin da piccole.

Per questo la campagna We Are HERe – noi siamo qui, noi siamo lei – coinvolge le alunne e gli alunni di 20 classi degli Istituti Superiori di Torino e Provincia, insieme a 10 classi delle Scuole Medie, in dibattiti, giochi di ruolo e attività in presenza con le studentesse di Ingegneria del Politecnico. Per contrastare anche con la loro testimonianza lo stereotipo di genere secondo il quale le donne sarebbero meno portate degli uomini per le STEM.

WeAreHERe nasce nel 2019 e in questi due anni di azione concreta, WeAreHERe ha portato a toccare il maggior numero di sempre di neo immatricolate ai corsi di laurea in Ingegneria (oltre 1300 per l’a.a. 2019/2020), fino a raggiungere il 26% per l’anno 2021/22.

Monferrato – Fuma che ‘nduma a Parlaconme

Puntata in onda  Mercoledì 16 marzo ore 18.00 – 19.00

 

Andrea Cerrato Presidente Consorzio Sistema Monferrato Asti e Alessandria

​​   Presidente della Federazione Consorzi Turistici del Piemonte e

               Founder del Progetto Via(E)

Monferrato – Fuma che ‘nduma

Parla Con Me, con la puntata che andrà in onda domani sera, porta a “termine” una fase importante della trasmissione dedicata all’importanza di fare scoprire il territorio a chi non lo conosce, ma anche a chi pensa di conoscerlo e lo fa non solo attraverso il racconto delle attività tradizionali fino ad ora utilizzate, ma anche attraverso il racconto di metodi diversi, non da meno il gaming.

Simona Riccio – Founder di Parla Con Me e Social Media Marketing Manager del Caatne parla a lungo proprio con Andra Cerrato Presidente Consorzio Sistema Monferrato Asti e Alessandria – Presidente della Federazione Consorzi Turistici del Piemonte e Founder del Progetto Via(E)

In questa puntata si farà emergere, attraverso un percorso ben preciso, quanto il settore agricolo è fortemente legato al turismo a tutto tondo soprattutto in ottica dei nuovi cambiamenti delle persone che viaggiano. Ma viaggiare non significa solo turismo, viaggiare significa anche spostare i nuovi professionisti che sempre di più hanno possibilità di lavorare da luoghi diversi da quelli attuali e sfruttare location come nuovi luoghi di lavoro.

Certo le opportunità valgono anche come sfide da chi fino ad ora non era pronto alla ricezione. Siamo in un momento di forte cambiamento dove però ancora una volta il nostro settore agroalimentare viene legato al turismo ed all’enogastronomia. Ma a Simona piace sempre fare emergere e proporre realtà diverse maricche di opportunità da cogliere soprattutto per andare a confermare quanto ancora all’interno della nostra stessa Nazione, sono molte le regioni che non sfruttano il territorio e non colgono le giuste opportunità che generano interesse e sviluppo economico. Tra le varie realtà che sono state raccontate, di estremo interesse è il progetto (attuato realmente) che si chiama:

Monferrato – Fuma che ‘nduma

Rivolto ai residenti, agli appassionati e ai turisti “Monferrato, fuma che ‘nduma!” è un modo divertente per viaggiare attraverso l’epico e il poetico Monferrato, tra le provincie di Alessandria e di Asti passando per Grazzano Badoglio, Portacomaro, Cocconato, Moncalvo, Canelli, Vignale Monferrato, Cella Monte, Casale Monferrato, Tortona, Gavi, Novi Ligure, Valenza, Ovada, Acqui Terme, Bistagno e il Sacro Monte di Crea, Fontanile, Nizza Monferrato, Agliano Terme, Costigliole d’Asti e Montiglio Monferrato.

L’obiettivo del gioco è accumulare più soldi di tutti gli avversari grazie ai giusti investimenti: dai paesi sulle colline con vigne e castelli alle cattedrali sotterranee, dal Sacro Monte di Crea alla valle del Tanaro, il vincitore diventa il nuovo Marchese del Monferrato!

Le carte “Fà che t’nabi” e “Va ben parei” contengono dinamiche che ogni persona monferrina conosce: storie della tradizione, espressioni popolari, modi di dire.

I soldi di “Monferrato, fuma che ‘nduma!” si chiamano Alerami in omaggio al mitico Aleramo da cui ebbe origine il Monferrato e le banconote portano l’effige di Giovanni Gerbi il “Diavolo Rosso”, i campionissimi Costante Girardengo e Fausto Coppi, e Luigi Malabrocca, la storica maglia nera del Giro d’Italia, atleti che hanno fatto la storia del ciclismo.

Casa editrice Demoela – Progetto ViA(E) per Viaggiare – Autrice: Liana Pastorin

La trasmissione viene trasmessa in diretta web-radio da Radio Vida Network sul sito www.vidanetwork.it e tramite app Radio Vida Network.

Dal giorno dopo è possibile seguire la puntata senza interruzioni sul sito www.parlaconmeofficial.it

Guerra digitale

IL PUNTASPILLI di Luca Martina 

 

Il gruppo di “hackers” (pirati informatici) internazionale Anonymous, nato nel 2003, ha dichiarato guerra alla Russia nelle ultime settimane, ed ha violato in rapida successione alcune reti televisive filogovernative,      il sito del Cremlino e della difesa e, in ultimo, quello della Roskomnadzor, l’agenzia che censura la diffusione delle informazioni (controllando, ad esempio, l’accesso a Facebook e Twitter).

 

Si tratta degli stessi autori che hanno violato il sito della discussa chiesa di Scientology, sostenuto le manifestazioni della primavera araba, dei movimenti “Occupy Wall Street” e “Black Lives Matter” (quest’ultimo piratando il sito della polizia di Minneapolis).

 

La risposta Russia non si è fatta attendere e sono stati sottoposti ad attacco e resi inutilizzabili una serie di siti ucraini.

 

Ma per il momento Mosca, alla quale è stata attribuita in passato la regia di importanti cyber-attacchi (alcuni dei gruppi più noti di hackers agiscono dalla Russia), non ha alzato troppo il livello della tensione sul fronte informatico (quello militare assorbe tutte le sue energie) ma in futuro potrebbe cambiare atteggiamento.

 

Un campanello di allarme sono stati gli attacchi che hanno avuto come obiettivo nei giorni scorsi uno dei leader della tecnologia Nvidia (il più grande produttore nazionale di semiconduttori) e la Toyota (il maggiore costruttore di auto al mondo), importanti realtà aziendali di due Paesi (Stati Uniti e Giappone) della coalizione che si oppone alla Russia.

 

Una guerra informatica, una “cyber war”, potrebbe continuare ad essere combattuta sottotraccia ma con una crescente intensità nei prossimi anni.

 

Negli Stati Uniti ben due agenzie governative, la National Security Agency (NSA) e la Central Intelligence Agency (CIA) hanno creato una specifica divisione dedicata alla attività di “hacking” informatico e queste si aggiungono allo “US Cyber Command”, uno degli 11 comandi combattenti del Ministero della Difesa.

 

In Europa la Commissione Europea ha presentato alla fine del 2020 un piano strategico sulla sicurezza informatica che dovrebbe dare corpo all’azione della ENISA (la European Union Agency for Cybersecurity, costituita nel 2005) a stimolo dei governi nazionali e delle aziende.

 

Terminati i combattimenti e le sanguinose cronache di queste ultime settimane i riflettori, a poco a poco (e per fortuna) si spegneranno ma non la necessità di mantenere la guardia alta sui nostri sistemi informatici.

La spesa mondiale per la sicurezza basata sulla tecnologia è attualmente vicina ai 200 miliardi di dollari e si prevede che raddoppierà entro il 2030.

 

Un’opportunità da sfruttare non solo per vincere la guerra sotterranea che è ora all’ordine del giorno ma anche per rendere più sicuro ed efficiente il nostro sistema sociale ed economico, sempre più digitalizzato e basato sulla conservazione e l’elaborazione di un’enorme, ed in continua espansione, mole di dati.

 

“Cuneo+Cgil =120” Diritti. Solidarietà. Libertà

Cgil Cuneo festeggia 120 anni di attività e impegno e racconta il lavoro attraverso incontri, concerti, film, libri

 

Dal 15 marzo all’11 aprile 2022

Alba, Bra, Cuneo, Fossano, Saluzzo

 

Ospiti:

Susanna Camusso in dialogo con Barbara Simonelli

Maurizio Landini in dialogo con Ezio Mauro

Gli storici Aldo Agosti e Giovanni De Luna e le loro lectiones magistrales

Angelo Mastrandrea con il nuovo libro in dialogo con Marco Bobbio

Bandakadabra in concerto

 

www.cgilcuneo.it

 

120 anni di impegno nella difesa del diritto al lavoro e nella tutela e rappresentanza delle lavoratrici e dei lavoratori nel Cuneese. 120 anni dedicati a offrire sostegno, tracciare linee guida nell’intricato panorama economico e sociale, accompagnare nel cammino professionale e nelle rivendicazioni i propri iscritti. Per festeggiare i traguardi raggiunti in questi 120 anni di attività e condividere la riflessione sui passi realizzati e i percorsi da intraprendere, la Cgil di Cuneo propone a tutti, non solo ai suoi iscritti, “Cuneo+Cgil=120. Diritti. Solidarietà. Libertà”, un calendario di appuntamenti gratuiti – tra incontri, lezioni magistrali, presentazione di libri, concerti e proiezioni di film –, per una condivisione sul tema del lavoro, sui diritti rispettati e negati, sulle figure che hanno fatto la storia del sindacato in Italia, sulle problematiche legate alle nuove professioni e su tanti altri aspetti.

 

“Cuneo+Cgil=120. Diritti. Solidarietà. Libertà” è in programma da martedì 15 marzo a lunedì 11 aprile 2022, tra Alba, Bra, Cuneo, Fossano e Saluzzo, con grandi ospiti: la prima segretaria generale della Cgil Susanna Camusso (Fossano, 15 marzo) intervistata dalla giornalista Barbara Simonelli; il segretario nazionale Cgil Maurizio Landini in dialogo con il giornalista Ezio Mauro (Cuneo, 25 marzo); lo storico Aldo Agosti in una lectio magistralis sul sindacalista Giuseppe Di Vittorio (Saluzzo, 21 marzo), seguita dalla proiezione del cortometraggio “Fiori” del regista greco Kristian Xipolias; lo storico Giovanni De Luna in una lectio magistralis dedicata al sindacalista Bruno Trentin (Bra, 11 aprile)con letture di Alessio Giusti; il giornalista Angelo Mastrandrea intervistato dal giornalista Marco Bobbio sul libro reportage edito da Manni “L’ultimo miglio”, sul mondo della logistica, dell’e-commerce e dei riders (Alba, 8 aprile). Non mancheranno momenti di festa all’insegna della condivisione grazie all’energia e simpatia di Bandakadabra, in concerto con lo spettacolo musicale “Ok, boomer” (Cuneo, 25 marzo), capace di unire nella musica generazioni diverse.

 

«Una storia di 120 anni, un percorso lungo un secolo, un denominatore comune che è la presenza costante a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori della nostra provincia, delle loro lotte, della loro emancipazione. Una storia di rivendicazioni, di difesa dei diritti contro lo sfruttamento e il precariato. Oggi come ieri, a partire da un ideale che si concretizza nella pratica quotidiana, la CGIL cuneese è un presidio per tutto il mondo del lavoro, per i pensionati, è un punto di riferimento sul territorio per tutta la società civile, è una realtà culturale decisiva nel fare muro contro le derive antidemocratiche, nuovi fascismi e razzismi dilaganti. È un luogo dove coniugare diritti individuali con quelli collettivi, diritti del singolo e bene comune. Un sindacato che fonda la sua storia sul principio di solidarietà, capace di interrogarsi sempre sulle scelte, di aprirsi agli altri per imparare, rinnovarsi, stare al passo con le sfide di oggi e di domani.»

Davide Masera, segretario provinciale Cgil Cuneo.

 

Il visual e la grafica del manifesto di “Cuneo+Cgil=120. Diritti. Solidarietà. Libertà” sono stati realizzati dalla designer Ilaria Bossa (Mono, mono-design.it) di Mondovì.

 

“Cuneo+Cgil=120. Diritti. Solidarietà. Libertà” è promosso da Cgil di Cuneo, con il patrocinio di Città di Alba, Città di Bra, Città di Cuneo, Città di Fossano e Città di Saluzzo e in collaborazione con Progetto Cantoregi nell’ambito della terza edizione della rassegna CuneiForme, dedicata al tema D(i)ritti.

 

Ingresso con prenotazione consigliata ma non obbligatoria:

organizzazione@cgilcuneo.it – 0171452511.

Info: WEB www.cgilcuneo.it – FB Cgil Cuneo – FB Collettiva

 

 

 

Il programma in dettaglio

“Cuneo+Cgil=120. Diritti. Solidarietà. Libertà”

 

Il programma di “Cuneo+Cgil=120” si apre martedì 15 marzo alle ore 10 a Fossano (Castello degli Acaja) con la prima segretaria generale Cgil, Susanna Camusso, ora  responsabile Politiche di genere della CGIL nazionale, sarà intervistata dalla giornalista Barbara Simonelli sul tema “Donne, uomini e lavoro: la parità che non c’è”. Si parlerà di parità salariale e delle azioni ancora da perseguire per annullare il più presto possibile il divario retributivo uomo-donna, anche alla luce della Legge n. 162/2021 “Modifiche al codice di cui al decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, e altre disposizioni in materia di pari opportunità tra uomo e donna in ambito lavorativo”, entrata in vigore nel mese di dicembre.

 

Il calendario prosegue lunedì 21 marzo alle ore 21 a Saluzzo (Cinema Teatro Magda Olivero)

Lo storico Aldo Agosti, professore emerito di Storia contemporanea all’Università di Torino, che ha dedicato molti studi alla storia del movimento socialista e comunista, italiano e internazionale, con una lectio magistralis traccerà un ritratto di Giuseppe Di Vittorio (1892-1957), uno dei padri del sindacato confederale italiano e tra i suoi esponenti più autorevoli. Impegnato contro il governo di Franco in Spagna e nella Resistenza in Italia, confinato dai tedeschi all’isola di Ventotene, Di Vittorio venne eletto segretario generale della Cgil nel 1945, sostenendo un sindacato attento ai problemi delle riforme economiche e sociali del Paese, e fu deputato alla Costituente e nelle due prime legislature.

L’incontro sarà introdotto dalla proiezione del cortometraggio “Fiori” di Kristian Xipolias, nato da una ricerca documentaristica sulle condizioni lavorative dei riders, che attualizza la poetica neorealista per narrare la disoccupazione e lo sfruttamento nel settore del delivery in bicicletta.

 

Doppio appuntamento venerdì 25 marzo a Cuneo (Teatro Toselli).

Grande attesa per il segretario nazionale Cgil Maurizio Landini che dialogherà con il giornalista ed editorialista Ezio Mauro sui temi di più stretta attualità del mondo del lavoro, con tutte le drammaticità e criticità a cui la cronaca di ogni giorno ci mette di fronte, ma anche con le prospettive di rilancio economico, sociale e di qualità della vita. L’incontro “L’attualità e le sfide del mondo del lavoro” è alle ore 18.

In serata, alle ore 21, arriva l’energia di Bandakadabra che con il concerto “Ok, boomer” propone un’occasione di incontro musicale tra generazioni diverse, attraverso una rilettura di successi internazionali in chiave Dixie e Swing Anni Trenta, dai Daft Punk a Billie Eilish, passando per Bruno Mars e i Radiohead. È il nuovo progetto del gruppo, ideato in collaborazione con Mr T- Bone, storico trombone dei BlueBeaters, oltre che voce, per avvicinare i più giovani alle atmosfere del Jazz Old Style e far conoscere agli spettatori più maturi le recenti produzioni della musica pop.

 

Venerdì 8 aprile alle ore 18.30 ad Alba (Sala Beppe Fenoglio, Cortile della Maddalena) incontreremo Angelo Mastrandrea, giornalista del Manifesto, di cui è stato vice direttore, curatore dell’inserto ecologista Extraterrestre, autore inchieste e reportage per L’Essenziale, Internazionale, Il Venerdì di Repubblica e Le monde diplomatique. In dialogo con il giornalista Rai Marco Bobbio, presenta “L’ultimo miglio” (Manni) che, come recita il sottotitolo, compie un “viaggio nel mondo della logistica e dell’e-commerce in Italia tra Amazon, rider, portacontainer, magazzinieri e criminalità organizzata”, nuovo settore cruciale dell’economia capitalista, in cui movimento merci è la nuova frontiera del conflitto tra capitale e lavoro.

L’incontro è in collaborazione con la libreria La Torre di Alba, che allestirà un bookshop con i lavori dell’autore e con titoli di libri dedicati al mondo del lavoro.

 

Lunedì 11 aprile alle ore 21 a Bra (Teatro Politeama) lo storico Giovanni De Luna, docente di Storia contemporanea all’Università di Torino, collaboratore di La Stampa e di trasmissioni radiofoniche e televisive, terrà una lectio magistralis dedicata al sindacalista Bruno Trentin (1906-2007), segretario generale Cgil dal 1988 al 1994, e parlamentare europeo, che da giovane prese parte alla Resistenza nelle file del Partito d’azione, e venne arrestato insieme con il padre nel 1943. Attento studioso dei fenomeni sociali, si adoperò per riformare il sindacato confederale e rilanciarne l’opera all’indomani della crisi dei grandi partiti di massa.

L’attore Alessio Giusti proporrà alcuni estratti dagli scritti di Trentin.

 

 

“Cuneo+Cgil=120. Diritti. Solidarietà. Libertà”

Ingresso con prenotazione consigliata ma non obbligatoria:

organizzazione@cgilcuneo.it – 0171452511.

Info: WEB www.cgilcuneo.it – FB Cgil Cuneo – FB Collettiva

 

 

 

Capire il presente ricordando il passato

A cura di lineaitaliapiemonte.it

Un inquietante parallelo tra la crisi del ‘29, e le sue premesse, e quanto è accaduto negli ultimi anni. La guerra ha evitato che scoppiasse una gigantesca bolla alimentata dalla finanza? A volte per capire il presente conviene dare uno sguardo al passato

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https://www.lineaitaliapiemonte.it/2022/03/13/mobile/leggi-notizia/argomenti/messaggi-in-bottiglia/articolo/capire-il-presente-ricordando-il-passato-di-marco-corrini.html

Peste suina: parla il Tavolo Animali & Ambiente

NEMMENO LA PESTE SUINA AFRICANA FERMA LE FRENESIE VENATORIE

Il Tavolo Animali & Ambiente, costituito dalle associazioni ENPA, LAV, LEGAMBIENTE, LIDA, LIPU, OIPA, PAN, PRO NATURA e SOS GAIA ribadisce la sua posizione in merito alla peste suina.
Mentre il Governo nomina un Commissario straordinario per l’emergenza peste suina africana, dall’altra la Provincia di Asti anticipa i tempi con le solite scelte pro caccia.
Il Commissario è Angelo Ferrari, direttore dell’Istituto zooprofilattico di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, la cui nomina è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. La peste suina africana è una malattia virale dei suini e dei cinghiali selvatici, non pericolosa per l’essere umano, ma letale per gli animali. Non esistono vaccini né cure. La sua diffusione, oltre a colpire i cinghiali e i suini domestici, è causa di gravi conseguenze socio-economiche.
L’area infetta è stata individuata tra il Piemonte e la Liguria ed interessa le province di Alessandria, Genova, Savona e in piccola parte la provincia di Cuneo.
L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta ha aggiornato al 6 marzo 2022 la mappa degli esiti dei controlli per la presenza della Peste Suina Africana nella zona infetta. Sono ad oggi 53 i cinghiali infetti rinvenuti morti: 30 per ritrovamenti in Piemonte, 23 per ritrovamenti in Liguria.
Il primo problema che il nuovo Commissario dovrà affrontare sarà quello di circoscrivere la zona infetta ed operare affinché il contagio non si diffonda ulteriormente. Nella zona infetta tra Piemonte e Liguria sono state vietate le attività all’aria aperta, le escursioni, la caccia, la pesca, il birdwatching e tutte quelle attività che possano determinare lo spostamento dei cinghiali e allargare il contagio. Lo stesso ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) sconsiglia l’utilizzo delle braccate per il controllo del cinghiale in quanto i cani contribuiscono allo spostamento e alla dispersione degli animali con il rischio di allargamento dell’epidemia. Inoltre l’allargamento dell’epidemia può essere favorito anche dal trasportare il virus con le scarpe dei cacciatori e con le gomme dei loro mezzi.
Ma per la provincia di Asti la caccia è più importante!
Leggiamo sui giornali le straordinarie dichiarazioni del Sindaco di Passerano Marmorito e consigliere provinciale con delega alla caccia Davide Massaglia: “Riprenderemo con le battute nel Nord Astigiano” Questo sarebbe il formidabile risultato del tavolo tecnico convocato nei giorni scorsi dalla Provincia di Asti per affrontare, assieme alle associazioni agricole e venatorie e all’Ambito territoriale di caccia At1 Nord Tanaro e At2 Sud Tanaro, il problema della peste suina nell’Astigiano! Gli fa eco il Presidente della Provincia Paolo Lanfranco: “Potremo organizzare le braccate in modo mirato.”.
Forse non sanno che la diffusione del cinghiale è proprio favorita e sostenuta dalle braccate che disperdono i branchi, causano la perdita della sincronizzazione dell’estro nelle femmine e causano la costituzione di nuovi branchi? Non conoscono quali sono i gravi danni causati all’agricoltura dalla diffusione del cinghiale causata dalla caccia? Non conoscono i gravi danni causate alle altre specie in pieno periodo riproduttivo?

Non dubitiamo nemmeno che gli animali abbattuti, proprietà indisponibile dello Stato, saranno ceduti gratuitamente agli abbattitori per autoconsumo quale compenso per le attività svolte, formula ormai consueta che certifica l’attività venatoria svolta al di fuori dei tempi previsti dalla legge. Formula illegittima che alimenta la filiera clandestina per milioni di euro della carne di cinghiale.
D’altra parte ormai tutti sanno che il cinghiale in tutto il nostro paese è allevato allo stato brado, mantenuto a spese degli agricoltori, per il vantaggio dei soli cacciatori.
Qualora la PSA dovesse raggiungere il territorio della provincia di Asti forse si assumerà il mondo venatorio le proprie responsabilità?
Il Tavolo Animali & Ambiente ribadisce quanto già da tempo affermato: la gestione del problema cinghiale, la cui soluzione risulta peraltro di difficile ottenimento, deve escludere la componente venatoria, in quanto palesemente coinvolta da conflitti di interesse e incapace di affrontare in modo complessivo le problematiche dell’ambiente naturale.

 

Per il Tavolo Animali & Ambiente:
Roberto Piana
PAN – Pro Natura Animali

 

Uno tsunami si sta abbattendo sul trasporto: “va calmierato il costo del gasolio come per le bollette”

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Martedì 15 marzo l’incontro con il Governo: sul tavolo la richiesta urgente di riconoscere un credito d’imposta del 30% immediato sul gasolio, l’adozione della regola che il maggior costo del gasolio sia ribaltato in fattura, a garanzia della sopravvivenza delle imprese dell’Autotrasporto

 

Gli autotrasportatori sono sull’orlo di una crisi di nervi. Uno tsunami si sta abbattendo sul comparto: non ce la fanno più a sostenere i costi del gasolio. Chiedono maggiori tutele e soprattutto un intervento del Governo per calmierare il costo del gasolio come avvenuto per le bollette.

Il Governo, attraverso il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile, ha stanziato 80milioni di euro aggiuntivi per compensare parte dei maggiori costi sostenuti dalle imprese del trasporto merci nell’acquisto del gas naturale liquefatto e dell’additivo AdBlue, e per le spese non documentate e i pedaggi autostradali.

 

Al di là di questo intervento irrisorio Confartigianato Piemonte Trasporti chiede una concreta riduzione del costo del gasolio e del costo del lavoro, con un intervento dello Stato più significativo, come sta accadendo per il caro bollette. Il carburante è cresciuto del 20,7% in un solo anno ed ora con la grave situazione in Ucraina le cose non possono che peggiorare. Per non parlare di quelle aziende che in Piemonte hanno investito nel green negli ultimi anni cambiando i mezzi con l’acquisto di quelli a metano e che si trovano un costo alla pompa più che triplicato!”.

Un settore, quello del trasporto merci, che anche in Piemonte è in costante squilibrio tra fatturati che si sgonfiano, da una parte, e gasolio, pedaggi, assicurazioni, costi di esercizio e tasse che crescono, dall’altra. A tutto ciò si devono aggiungere il cronico deficit infrastrutturale, che verrà colmato con tempi lunghissimi, la concorrenza sleale, interna ed estera che opera senza regole e prezzi sottocosto. Senza dimenticare le variabili locali come la viabilità inadeguata, non per ultimo, da 2 anni a questa parte, il Covid.

“Per questi motivi – sottolinea Giovanni Rosso, Presidente di Confartigianato Piemonte Trasporti – riteniamo fondamentale che si arrivi alla definizione di regole che dovranno garantire una maggiore ed effettiva tutela delle imprese di autotrasporto, con particolare riferimento alla disciplina di una clausola di adeguamento dei costi di trasporto al costo del gasolio, oltre che alla questione delle soste e all’applicazione del nuovo regolamento europeo”.

“Il percorso di confronto con il Governo – chiude Rosso – di martedì 15 marzo con un incontro a Palazzo Chigi, vede sul tavolo la richiesta urgente di riconoscere un credito d’imposta del 30% immediato sul gasolio, ma soprattutto l’adozione della regola che vige per gli aerei, cioè che il maggior costo del gasolio sia ribaltato in fattura, a garanzia della sopravvivenza delle imprese dell’Autotrasporto.”

A seguito dell’esito di tale incontro UNATRAS l’Unione delle Associazioni nazionali più rappresentative dell’Autotrasporto, di cui Confartigianato Trasporti detiene la Presidenza, deciderà quali iniziative intraprendere. In questa fase UNATRAS NON ADERISCE alla sospensione del servizio proclamato da altre sigle per lunedì 14 marzo.

Catasto, (Fiaip Piemonte): “Casa non può essere sempre portafoglio da cui attingere”

La riforma del catasto “rischia di compromettere la ripartenza del mercato immobiliare che dopo la pandemia ha mostrato importanti segnali di ripresa”. Così il presidente del Collegio regionale di Fiaip Piemonte, Marco Pusceddu che sottolinea in un’intervista all’Adnkronos: “In Piemonte nel 2020 dopo la pandemia il mercato si è risvegliato avvicinandosi ai valori del 2019 e nel 2021 i risultati sono stati decisamente positivi, a doppia cifra, ma se il patrimonio immobiliare diventa sempre il portafoglio dove attingere alla lunga sarà un problema”.

“Quello che ci preoccupa di questa riforma del catasto è il rischio che aumentino le tasse sugli immobili. Anche se ad oggi si è detto di no, potrebbero esserci ripercussioni non solo sugli acquisti ma anche sugli affitti – aggiunge Pusceddu – potrebbe essere quindi una nuova mazzata. Ora aspettiamo di poter vedere nel dettaglio il provvedimento per capire meglio come si intende agire.”

“I valori catastali sono la base per i parametri reddituali Isee e se aumentassero, farebbero perdere il diritto per alcune agevolazioni. Su questi valori, inoltre, si pagano le tasse. La casa per gli italiani rappresenta sacrifici di generazioni e sicurezza per le famiglie. In un periodo critico come quello attuale, con lo scenario della guerra, l’inflazione che può esplodere e i costi dell’energia alle stelle, non è il momento di pensare di mettere ancora le mani nel portafoglio dei cittadini”, conclude Pusceddu.