ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 248

Confagricoltura su Peste Suina: “Agire in fretta per il depopolamento”

Il presidente della Giunta regionale ha adottato  l’ordinanza relativa alle ulteriori misure di regolamentazione dell’attività venatoria di controllo faunistico del cinghiale per l’eradicazione della peste suina africana.

L’ordinanza prevede, tra l’altro, l’indicazione puntuale delle pratiche per il depopolamento dei cinghiali, con le misure da applicarsi all’interno dell’area infetta e negli altri territori.

“La nostra organizzazione – dichiara il presidente di Confagricoltura Piemonte  Enrico Allasia – che collaborerà con gli enti e le istituzioni del territorio per assicurare la pronta adozione delle misure previste dall’ordinanza, invita tutti i soggetti interessati a attivarsi per contribuire, in piena sicurezza e nel rispetto delle disposizioni di legge, all’attuazione del piano di contenimento dei cinghiali per assicurare l’eradicazione dell’infezione e la messa in sicurezza degli allevamenti suinicoli”.

Luca e Silvana hanno la Sindrome di Down e si sono sposati. Il documentario

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“LUCA+SILVANA” ARRIVA A TORINO: APPUNTAMENTO AL TEATRO AMBROSIO IL 23 MARZO

Luca e Silvana hanno la Sindrome di Down e vogliono sposarsi: una storia apparentemente
semplice che merita di essere raccontata. Lo sta facendo il regista Stefano Lisci con Cooperativa 19
attraverso l’atteso documentario che il 23 marzo fa tappa a Torino
La pazienza è la virtù dei forti e quindi dopo lunghe attese e rimandi dovuti alla situazione di pandemia il
documentario Luca+Silvana, prodotto da Cooperativa 19 con la regia di Stefano Lisci è pronto per il tour nelle
sale cinematografiche italiane. La storia è semplice, due persone che vogliono sposarsi e passare la vita
assieme, ma non è per tutti così “facile” come sembra.

“Circa tre anni e mezzo fa, dopo una proiezione del documentario Bar Mario, venni contattato da Luca e Silvana, i
quali mi chiesero di realizzare un breve video. In un primo momento non capii la loro richiesta. Successivamente,
quando parlai con Claudia (la madre di Silvana) capii che necessitavano di un video per dimostrare la loro autonomia
nelle faccende domestiche. Ho poi avuto modo di conoscere meglio la loro storia e il video è diventato un vero e
proprio documentario.” Così, il regista Stefano Lisci spiega come è cominciata l’avventura del documentario
“Luca+Silvana“.

La proiezione a Torino è prevista al Teatro Ambrosio, il 23 marzo alle ore 21:00 in collaborazione con le
associazioni Cepim Torino e Associazione Down Torino. Al termine della proiezione sarà possibile assistere al
dibattito con il regista, Stefano Lisci, in diretta Zoom.

Le prenotazioni per tutti gli appuntamenti possono essere fatte sul sito
https://www.movieday.it/event/event_details?event_id=4098

SINOSSI DEL FILM
In 35 anni Silvana ha avuto molti fidanzati, tutti immaginari. Quando Luca si presenta, con le sue lettere d’amore, lei è
scossa, non è abituata ad essere corteggiata. Inizialmente lo rifiuta. Lui però non molla, la conquista con la sua
gentilezza. Il loro è un amore imprevisto, c’è chi li guarda con sospetto, chi incuriosito, in pochi pensano veramente
che tra i due possa esserci un legame profondo, come quello tra due adulti. Sognano di sposarsi e di vivere assieme,
ma per chi ha la sindrome di Down non è così semplice. Passano dieci anni, il loro progetto incontra mille ostacoli
burocratici e non, il matrimonio sembra un miraggio irraggiungibile.
Luca+Silvana, una storia d’amore dal sapore dolceamaro che invita a riflettere sul diritto universale di amare
e condividere la vita con un’altra persona.

IL DOCUMENTARIO
In molti, proprio grazie alle riprese del film, hanno seguito la vicenda personale dei due innamorati bolzanini che a
gennaio 2019 hanno coronato il loro sogno di sposarsi e vivere assieme. Di pari passo è proseguita la produzione del
documentario che ha avuto la sua Première nazionale online il 20 novembre 2020 – spostata da marzo 2020
all’autunno a causa delle misure sanitarie dovute al Covid-19 – all’interno della prestigiosa rassegna Visioni
Italiane di Bologna, nella sezione Visioni Doc. Si è poi proseguito con i festival regionali, la pellicola ha partecipato
al Bolzano Film Festival Bozen 2021 svoltosi in modalità online, nella sezione MADE IN SÜDTIROL, vincendo il
Golden Walther Award assegnato dal pubblico. Dopo la tappa bolzanina il documentario è stato protagonista anche
nella 69° edizione del Trento Film Festival, nella sezione Orizzonti vicini.
Ora è attiva la distribuzione del film attraverso la piattaforma online www.movieday.it, con accesso a più di
200 cinema in tutta Italia. Si tratta di una modalità particolare di distribuzione delle pellicole che conta sulla
collaborazione di associazioni, enti, scuole e singoli cittadini interessati a portare il documentario nella
propria città. Sono due le modalità con cui è possibile organizzare un evento di proiezione del documentario: la
prima prevede la prenotazione di una sala nel cinema della propria città collegato a Movie Day assicurandosi un
numero minimo di spettatori per confermare l’evento; in questo caso chi promuove l’evento non sosterrà nessun costo
in quanto le spese saranno coperte dalle vendite dei biglietti. La seconda modalità, più indicata per chi ha un suo
pubblico e volesse organizzare un evento in un luogo diverso dal cinema (circoli, associazioni, scuole) prevede
l’acquisto della licenza tramite la piattaforma Movie Day.
“Vorremmo che il nostro film fosse anche un’occasione per sollevare un dibattito sulla sindrome di Down e
sui diritti delle persone con disabilità, chiediamo agli interessati al tema di contattarci alla mail
info@cooperativa19.it e organizzare assieme la proiezione”, dichiara Massimiliano Gianotti, produttore del
documentario e parte della troupe composta da: Stefano Lisci (regia), Massimiliano Gianotti (produzione), Beniamino
Casagrande (fotografia), Martino Pellegrini (musiche), Maria Radicchi e Marco Vitale (montaggio), Ambrose Siyanga
Mbuya e Patrick Bruttomesso (suono in presa diretta), Philippe Gozlan (sound design and mix), Gabrielle Cipolla
(color correction), Sonia Galluzzo (graphic design), Elena Antonin (segreteria di produzione), Martin Rattini
(consulente di produzione), Margherita Delmonego (social media manager) e Valentina Cramerotti (ufficio stampa).
La produzione è tutta altoatesina e fa capo a Cooperativa 19, un’impresa culturale e casa di produzione attiva dal
2011 con la mission di contribuire allo sviluppo del territorio attraverso la realizzazione di progetti culturali e prodotti
artistici in grado di coinvolgere le comunità attraverso proposte di qualità, in cui l’arte e la creatività siano stimolo per
una crescita individuale e collettiva. Per vedere il trailer e avere maggiori informazioni sul film c’è il sito www.lucasilvana.it/il-film.
Stefano Lisci è il regista del documentario di origina sarda, classe 1984, diplomato alla Zelig scuola di documentario,
televisione e nuovi media di Bolzano, con specializzazione in fotografia. Dopo il tirocinio sul set di “Piccola Patria” di
Alessandro Rossetto ha lavorato per diversi anni in set cinematografici, tra cui “Anita B” di Roberto Faenza e su quello
di “Sils Maria” di Oliver Assayas. Dal 2015 tiene dei laboratori di cinema nelle scuole medie e superiori. Nel 2016 ha
curato la regia del documentario Bar Mario.
La realizzazione del documentario è stata sostenuta da Mibact e Siae attraverso il programma “per chi crea”, IDM
Film Commission, Lebenshilfe Onlus, Centro Audiovisivi Bolzano, Ufficio Politiche Sociali della Provincia Autonoma di
Bolzano, Ufficio Famiglia, Donna, Gioventù e Promozione sociale del Comune di Bolzano, Rotaract Bolzano ma
anche dai 12.000 euro raccolti con la fortunata e partecipata campagna di crowdfunding sulla piattaforma eppela.

Ci voleva Prodi a svegliare il Sistema Torino?

Caro direttore, Torino , lo ripeto come farebbe qualsiasi Presidente di Azienda che incontra i suoi azionisti per discutere il Budget del prossimo anno, dal 1996 al 2019 ha perso 18 punti rispetto a MILANO e 8 punti rispetto alla media nazionale. Torino , la Città dove negli anni 60 e 70 per trovare lavoro bastava una lettera di presentazione del Parroco, è la prima Città per disoccupazione giovanile. Dati pesanti per una Città che nel 900 ha trainato lo sviluppo del Paese. 

Dati pesanti che certificano come le scelte fatte dal 1993 al 2016 da tutte le Amministrazioni di sinistra presentino un Bilancio Consuntivo negativo non solo del Comune ma di tutta la economia cittadina.

Perché la minore crescita ha condizionato gli incassi di tutte le aziende comprese quelle del commercio dei bar e della ristorazione.  Eppure a Ottobre dopo la fallimentare esperienza grillina la maggioranza dei pochi che sono andati a votare ha rivotato a sinistra.

Già mercoledì mattina , su La Stampa , Luigi La Spina aveva cambiato linea rispetto agli obiettivi di Castellani & co.che puntavano tutto su Turismo, Cultura e Loisir, e aveva scritto , come un GIACHINO qualsiasi , che  Industria e Trasporti saranno decisivi per il futuro della Città. 

Pensate come saremmo messi se noi non avessimo salvato la TAV che , lo ribadisco, va avanti troppo lentamente.

Mercoledì pomeriggio arrivava il colpo di cannone di Romano Prodi.

Il Professore malgrado abbia sbagliato anche lui  , svendendo le Partecipazioni statali , a partire dalle Autostrade pressoché regalate ai Benetton , rimane uno dei pochissimi leader del nostro Paese ad avere una visione e rapporti internazionali.

 Torino , secondo Prodi, non attrae più investimenti per mancanza di leadership, e’ una pesante bocciatura per gli ultimi Sindaci.Se la Fondazione Burzio lo avesse invitato dieci anni fa , Torino ci avrebbe guadagnato. Purtroppo Prodi dice le cose dopo le elezioni comunali che invece hanno scelto un politico che faceva parte della squadra dei Sindaci che non hanno saputo attrarre investimenti importanti dall’estero perché, lo ricordo, le Olimpiadi le abbiamo ottenute grazie al forte impegno dell’Avvocato Agnelli e del Presidente Ciampi.

Avrei voluto vedere le facce dei tanti big , professori universitari e esponenti del Sistema Torino, che hanno sempre votato e laudato le Amministrazioni di sinistra.

Cosi come voglio vedere cosa mi diranno coloro che alle mie severe analisi degli ultimi anni  osservano che sono troppo duro e negativo.

Sono duro nelle mie analisi perché so bene che il calo economico di Torino pesa tantissimo sulla vita della metà della Città che sta male , sulle decine di migliaia di famiglie che sono costrette ad andare alla CARITAS a prendere pacchi di pasta e di riso . Ai tanti giovani che trovano se va bene un lavoro a tempo determinato a 800 euro al mese mentre i pochi che vanno a votare sono quelli che hanno casa al mare e in montagna e votano aa sinistra perché organizza mostre e spettacoli se no la gente alla sera si annoia. 

Se qualche amico sfoglia la raccolta de La Stampa  troverà un mio articolo che ebbi l’onore di scrivere come rappresentante del Governo nel 2009.

Il Sindacato, i circoli culturali, le associazioni cattoliche che malgrado la forte denuncia di Mons. Nosiglia hanno sempre votato a sinistra  proveranno a interrogarsi sul Declino della Città.

 

Mino GIACHINO 
SILAVORO SITAV

Uncem agli Stati generali del mondo del Lavoro

Il consigliere nazionale Uncem Giovanni Barocco ho partecipato agli Stati generali del mondo del Lavoro a Courmayeur dal 16 al 18 marzo. 

Intervenendo, durante la sessione dei lavori dedicati a “Turismo e Sport in Montagna: Proposte per uno sviluppo sostenibile”, il consigliere Barocco ha messo in rilievo lo sforzo che i Comuni montani, svolgono ogni giorno per mantenere la montagna viva 365 giorni l’anno e per garantire le stesse opportunità di vita e sviluppo alle proprie comunità. Riflettendo sugli investimenti da effettuare per garantire un offerta turistica di qualità per lo sviluppo di attività turistiche di carattere sportivo Barocco è stato chiaro: “È sempre più necessaria un’azione preventiva su queste decisioni, un’azione concertata tra le autorità che rappresentano le comunità locali, le autorità pubbliche e gli attori interessati. È necessario passare da una logica del no a prescindere ad una logica del per. Mettere intorno ad un tavolo tutti gli attori per giungere a una soluzione condivisa, a una mediazione è decisamente più difficile e sfidante. Mai come in questo momento capiamo il valore della mediazione degli interessi contrapposti per giungere a soluzioni condivise. Dobbiamo sempre aver presente che si devono tutelare e coniugare le attività con tutela ambientale. La conservazione dei siti e la valorizzazione degli ambienti di vita dev’essere tenuta presente ma al contempo non dobbiamo dimenticare la possibilità delle comunità locali di perseguire uno sviluppo economico che permetta loro di vivere in montagna 365 giorni l’anno. Lo sviluppo del turismo dev’essere visto in una logica di territorio. Il turismo deve quindi essere in grado non solo di valorizzare il patrimonio esistente, ma anche di restituire un potere di attrazione ai territori destinati all’abbandono”.

Casa, eppur si muove: in Piemonte gli investitori più attivi tra 45 e 54 anni. E solo l’11% ricorre al mutuo

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COMPRAVENDITE

L’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha analizzato le compravendite realizzate in Piemonte attraverso le agenzie attive in regione nel 2021. Obiettivo della ricerca è quello di evidenziare il motivo dell’acquisto delle abitazioni ed analizzare caratteristiche e scelte di chi compra per investimento.

L’analisi dei capoluoghi piemontesi evidenzia come sia Vercelli la città con il più alto tasso di acquisti per investimento (28,6%), seguita da Asti (29,5%) e da Torino (19,7%). A Torino la percentuale di investitori è in calo negli ultimi due anni: nel 2019 arrivava al 25,4%, nel 2020 al 24,7%, mentre nel 2021 siamo al 19,7%. Anche gli altri capoluoghi analizzati evidenziano tassi di investimento in calo rispetto al 2020, ad eccezione di Asti che registra un lieve aumento e passa dal 24,7% al 25,0%

Nel 2021 in Piemonte il 13,2% delle compravendite è stato concluso da investitori, mentre abitazione principale e case vacanza compongono rispettivamente l’83,2% ed il 3,7% sul totale delle transazioni. Anche a livello regionale negli ultimi due anni si registrano percentuali di investimento in calo, si passa dal 15,0% del 2019, al 14,2% del 2020, per arrivare all’attuale 13,2%.

Analizzando le caratteristiche e le scelte di chi ha investito in Piemonte si registra che la fascia di età più attiva su questo segmento di mercato è quella compresa tra 45 e 54 anni (31,1%) e nel 69,7% dei casi si tratta di famiglie. La tipologia più acquistata per investimento è il bilocale con il 41,2% delle scelte, seguito dai trilocali con il 25,0% delle preferenze. In Piemonte l’88,8% di chi acquista per investimento lo fa in contanti, mentre solo l’11,2% delle compravendite avviene grazie all’ausilio di un mutuo bancario.
Rispetto al 2019 ed al 2020 non si registrano particolari tendenze per quanto riguarda gli acquisti per investimento: anche negli ultimi due anni, infatti, la fascia di età più attiva sul mercato era quella compresa tra 45 e 54 anni, la tipologia più acquistata era il bilocale e la maggior parte degli acquisti si concludeva in contanti.

 

Costruzioni: in Piemonte il fatturato cala del 3,5 per cento

La fotografia dell’Osservatorio sui bilanci 2020 delle Srl scattata dal Consiglio e dalla Fondazione Nazionale dei Commercialisti  

COSTRUZIONI: IN ITALIA FATTURATO IN CALO DEL -3,3%, ADDETTI IN AUMENTO DEL +4,5%

A livello geografico la flessione dei ricavi risulta più accentuata nelle regioni centrali, in particolare, nelle Marche le Srl del settore costruzioni hanno subito una perdita del 10,2%, mentre in Trentino-Alto Adige e in Umbria la riduzione è stata di poco superiore all’8% I comparti più colpiti: lavori di costruzione specializzati (-4,1%) e quello della costruzione di edifici (-3,3%), mentre l’ingegneria civile fa segnare un incremento (+0,6%)

Il comparto delle costruzioni ha registrato una flessione del fatturato pari al -3,3% rispetto all’anno precedente con un aumento degli addetti del +4,5%. È la fotografia scattata dall’Osservatorio sui bilanci 2020 delle Srl del Consiglio e della Fondazione Nazionale dei Commercialisti.

Il campione analizzato riguarda 92.480 società su un totale di 649.725. 

Le Costruzioni, nel corso del 2020, hanno subito un calo dei ricavi,  molto più contenuto delle Srl in generale che hanno segnato, invece, una diminuzione complessiva del fatturato dell’8,5%. Trend positivo anche nella crescita degli addetti con una performance superiore dell’andamento globale (0,7%). Il valore della produzione, invece, si è ridotto del 2,4%, da cui deriva il risultato del valore aggiunto che ha subito una flessione del 2,4% (-8,4% per tutte le Srl). 

In merito all’andamento del fatturato per macroaree territoriali, le Srl del Centro registrano un calo maggiore (-5,7%) rispetto alle altre aree. In particolare, il Nord Est presenta un decremento contenuto dei ricavi (-1%), seguito dal Nord Ovest (-1,7%), mentre il  Sud segna una riduzione quasi in linea con la media nazionale (-2,2%). 

Passando dalle macroaree alle singole regioni, fatta eccezione per il Trentino-Alto Adige, il calo dei ricavi risulta più accentuato nelle regioni centrali. In particolare, nelle Marche le Srl del settore costruzioni hanno subito una flessione dei ricavi del 10,2%, mentre in Trentino-Alto Adige e in Umbria la riduzione è stata di poco superiore all’8%. Nel Nord-est, a fronte di un calo contenuto nell’Emilia-Romagna (-1,2%), si rileva un incremento nel Friuli-Venezia Giulia (+1,6%), mentre il Veneto registra un valore negativo (-3,6%) anche se più contenuto rispetto al Trentino-Alto Adige. Nel Nord-ovest, la Valle d’Aosta è l’unica regione a far segnare un aumento dei ricavi (+4,5%), mentre Liguria (-4,5%), Piemonte (-3,5%) e Lombardia (-2,4%) fanno rilevare andamenti negativi. Nel Sud, le uniche regioni in crescita sono il Molise (+3,1%) e la Sardegna (+0,2%). La Puglia, invece, mostra il calo più elevato (-4,3%), seguita dall’Abruzzo (-3%), dalla Calabria (-2,4%) e dalla Sicilia (-1,2%), mentre la Campania segna un calo molto più contenuto (-0,4%). 

Focalizzando l’attenzione sui comparti, risulta che i più segnati dalla riduzione del fatturato sono quello dei lavori di costruzione specializzati (-4,1%) e quello della costruzione di edifici (-3,3%), mentre il comparto dell’ingegneria civile fa segnare un incremento (+0,6%). Tra i sotto-comparti, si segnala il forte calo dello sviluppo di progetti immobiliari (-10,2%) e il calo comunque significativo del completamento e finitura di edifici (-6,2%), seguito da altri lavori specializzati di costruzione (-3,6%), mentre i sotto- comparti con il segno più sono costruzione di strade e ferrovie (+3,5%), costruzione di opere di pubblica utilità (+3,2%) e demolizione e preparazione del cantiere edile (+1,2%). 

L’osservatorio online sul sito della Fondazione Nazionale dei Commercialisti ( www.fondazionenazionalecommercialisti.it).

Gli altri ci sono, se li sai guardare…e bisogna accorgersene

Una mostra al Polo del ‘900 su salute mentale e alleanze sociali per la cura

 

dal 18 marzo al 14 aprile  (ingresso gratuito)

Inaugura giovedì 17 marzo alle ore 18 la mostra “Gli altri ci sono, se li sai guardare. Alleanze sociali per la cura” presso la Sala Conferenze – Polo del ‘900 (corso Valdocco 4/A). Un progetto dell’associazione culturale Impasse, realizzato grazie al sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo.

La mostra nella Galleria delle Immagini del Polo del ‘900, aperta al pubblico dal 18 marzo al 14 aprile, rappresenta un’occasione per gettare luce sull’importanza della salute mentale per tutti e per tutte, mettendo al centro il ruolo dei legami e delle alleanze che, all’interno dei territori, possono contribuire alla lotta allo stigma e al miglioramento della qualità della vita e delle relazioni, anche per chi è più fragile o ha esperienza di sofferenza mentale.

Il progetto di allestimento ha origine da un workshop realizzato dall’Associazione Impasse presso l’Housing Giulia di Torino, con la partnership scientifica del Cultural Welfare Centre e la partecipazione diretta di persone con esperienza di sofferenza mentale e operatori dei servizi, sul tema dei legami e dell’inclusione. A partire da interrogativi quali “come potenziare le alleanze sociali territoriali per la salute mentale?”, “che cosa significa includere, cosa occorre per sentirsi parte di una comunità?”, è stata creata la performance, che viene restituita con una serie fotografica e un video.

L’evento del 17 marzo alle ore 18 vede la partecipazione di Alessandro Bollo, Direttore del Polo del ‘900, Alberto Anfossi, Segretario Generale della Fondazione Compagnia di San Paolo, Irene Pittatore e Nicoletta Daldanise, artista e curatrice dell’Associazione Impasse, oltre alle persone e alle organizzazioni che hanno partecipato direttamente alla realizzazione del workshop che è all’origine della mostra: Catterina Seia, Presidente del CCW – Cultural Welfare Center, Tea Taramino, Presidente dell’associazione Forme in bilico, Alberto Taverna, psicologo, responsabile clinico del centro diurno Bisacco ROT SUD EST ASL Città di Torino, Giorgio Gallino, Direttore S.C. ROT SUD EST DSM ASL Città di Torino, Carla Barovetti, referente del gruppo di ricerca per la salute mentale Conoscere per Migliorare e i/le performer Leila Gilli, Simone Martone, Davide Pistarino e Matias Taverna.

Seguirà un programma pubblico di incontri e visite guidate; in particolare, tutte le domeniche dalle 10.30 alle 13 l’artista, la curatrice e i/le performer guideranno i visitatori in mostra e saranno a disposizione per fornire informazioni.

“La Fondazione Compagnia di San Paolo ha individuato tra le proprie linee di azione la promozione della salute mentale e la sensibilizzazione sull’importanza della salute mentale per il benessere e la salute dell’individuo e delle comunità. L’azione della Fondazione vuole promuovere una nuova idea di salute e combattere lo stigma associato al disagio mentale. E’ in questa cornice che nasce la mostra Gli altri ci sono, se li sai guardare. L’evento offre inoltre l’occasione di esplorare la relazione tra cultura e salute. Una relazione che è al centro di un’altra iniziativa della Compagnia di San Paolo, Well Impact, nell’ambito della quale sono stati attivati progetti pilota che prevedono la raccolta di evidenze scientifiche sulla relazione tra cultura e salute” afferma Alberto Anfossi, Segretario Generale della Fondazione Compagnia di San Paolo.

Alessandro Bollo, direttore del Polo del ‘900: “Accogliere la mostra al Polo del ‘900 significa puntare l’attenzione sul tema della salute mentale accoppiato al ruolo che la cultura può svolgere in questo ambito come strumento di lotta agli stereotipi e discriminazioni attraverso esperienze artistiche e performative. Il Polo, inoltre, rimarrà vicino al tema della salute con un progetto sperimentale in partenza a maggio e che, come nel caso della mostra, è reso possibile grazie alla rete costruita con tante e diverse realtà del territorio”.

“Dalla consapevolezza di sé deriva un rapporto con gli altri di accoglienza e mutuo accudimento. Condividere la propria autenticità sviluppa conoscenza e genera meccanismi di nutrimento del proprio talento. L’incontro diventa un momento di reciproca protezione. Le alleanze sociali contrastano lo stigma”, dichiarano Irene Pittatore e Nicoletta Daldanise dell’Associazione culturale Impasse.

Per partecipare all’evento di inaugurazione del 17 marzo alle ore 18 è necessario iscriversi al seguente link: https://polodel900.secure.force.com/eventi?IdEvt=a0C6N000000WmF5

La mostra è aperta dal 18 marzo al 14 aprile da martedì a domenica dalle 10 alle 18 con ingresso libero.

www.compagniadisanpaolo.it

www.polodel900.it

https://associazioneimpasse.org

Hangar, Cultura: dalla Regione un team per i finanziamenti del Pnrr

Regione, Anci, Compagnia di San Paolo e Piemonte dal Vivo uniscono le forze per supportare gli operatori del settore per cogliere le opportunità del Piano di ripresa nazionale

 

Nella corsa ai fondi del PNRR la Regione mette in campo un team di esperti per affiancare enti locali e privati nella redazione dei progetti in ambito culturale, uno strumento mirato a facilitare la pianificazione e la costruzione dei programmi.

L’idea è partita dall’assessore alla Cultura Vittoria Poggio che ha chiesto e ottenuto la collaborazione di ANCI PiemonteCompagnia di San Paolo e Piemonte dal Vivo per formare una squadra capace di guidare sindaci e associazioni nella stesura di progetti finalizzati a intercettare le risorse del piano di ripresae resilienza dedicate alla «Missione Cultura».

«Il Piano nazionale è un forziere molto prezioso – ha sottolineato l’assessore alla Cultura Vittoria Poggio – e il Piemonte ha l’ambizione di aprirlo per sfruttare gli stanziamenti disponibili. Sindaci e associazioni spesso si inoltrano in una giungla di norme non sempre comprensibili, per questa ragione assieme con ANCI Piemonte e Fondazione Compagnia di San Paolo e Piemonte dal Vivo, la Regione si è fatta carico di mettere a disposizione uno strumento di semplificazione. I nostri soggetti pubblici e privati vanno sostenuti soprattutto in un momento forse unico in cui sono disponibili fondi per rilanciare le attività culturali».

Realizzato dalla Fondazione Piemonte dal Vivo, Hangar + si avvale della collaborazione di ANCI Piemonte che supporta nell’assistenza tecnica e specialistica – collaborando alle attività di diffusione e sensibilizzazione – mettendosi a disposizione delle amministrazioni locali come primo contatto e punto di riferimento. Per accedere al supporto è stata attivata la mail pnrr.cultura@regione.piemonte.it alla quale gli interessati posso scrivere per ottenere il sostegno.

«Daremo vita a momenti di capacity building – ha sottolineato il direttore di Piemonte dal Vivo Matteo Negrin – con attività laboratoriali dedicate alla co-progettazione, alla costruzione di partenariati locali, alla costruzione di reti territoriali tra Comuni e organizzazioni del comparto culturale, e alla condivisione di strumenti a supporto della scrittura delle parti tematiche richieste dai bandi che insistono sulla Missione Cultura».

Sui territori saranno organizzati incontri e webinar per diffondere e spiegare le opportunità di finanziamento, per approfondire il tema dello sviluppo sostenibile in chiave sociale, ambientale ed economica, per tradurre le linee guida del PNRR in relazione ai bandi e per apprendere gli strumenti relativi alla rendicontazione sociale.

«I fondi del PNRR sono risorse potenziali e la Fondazione Compagnia di San Paolo sente la forte responsabilità di rafforzare ed abilitare le capacità degli enti a candidare progetti tanto forti e meritevoli da riuscire ad ottenerli – dichiara Francesco Profumo, Presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo. Coerentemente con il nostro piano strategico intendiamo quindi confermarci agenti di sviluppo sostenibile e supportare tutti gli attori chiamati a rinnovarsi e a rilanciare la propria azione, cogliendo le opportunità del PNRR. Lo facciamo con il bando Next Generation WE, che mira a rafforzare la struttura e la capacità progettuale degli enti pubblici territoriali così da renderli forza motrice di un cambiamento sostenibile, inclusivo e ancorato al territorio in linea con le sfide del PNRR e lo facciamo, nei confronti del mondo culturale, sostenendo Hangar+ e la collaborazione con ANCI Piemonte. Il progetto si colloca nell’ambito della convenzione in essere con la Regione Piemonte ed il nostro apporto, oltre che economico, riguarda anche il bagaglio di esperienza triennale acquisito con Performing +, percorso di capacity building sperimentato con la Fondazione Piemonte dal Vivo tra il 2019 ed il 2021 per accompagnare gli enti di spettacolo dal vivo verso lo sviluppo sostenibile e gli obiettivi dell’Agenda 2030»

«Questo accordo è un importante esempio di collaborazione tra enti e istituzioni del territorio, che fanno rete per intercettare in modo efficace e diretto le opportunità offerte dal PNRR. Mettendo a disposizione dei Comuni professionalità e competenze, i territori potranno lavorare meglio per tradurre nella pratica quelle che sono le linee guida del PNRR» dichiara Andrea Corsaro, Presidente di ANCI Piemonte e Sindaco di Vercelli.

Ritorna Terra Madre Salone del Gusto in presenza a Torino

Terra Madre Salone del Gusto torna a Torino dal 22 al 26 settembre 2022. La 14esima edizione dell’evento organizzato da Slow Food insieme a Regione Piemonte e Città di Torino e che vede protagonista il cibo buono, pulito e giusto si terrà negli spazi di Parco Dora, ex area industriale che da circa quindici anni è al centro di un progetto di trasformazione e riqualificazione urbana.

Per la prima volta Terra Madre Salone del Gusto approda in questo spazio della città e la scelta è fortemente simbolica: là dove, fino agli anni ‘90, sorgevano fabbriche e impianti produttivi, oggi si insedia l’evento internazionale dedicato all’agricoltura, all’allevamento e alla produzione alimentare più importante al mondo. Negli spazi un tempo destinati ad acciaierie e ferriere e ora trasformati in un polmone verde della città, Slow Food organizza convegni, conferenze, momenti di incontro e convivialità, degustazioni: una contraddizione soltanto apparente, perché è proprio in questo incontro tra passato, presente e futuro che si sviluppa il tema scelto per la cinque giorni di Terra Madre Salone del Gusto, cioè la rigenerazione.

 

Rigenerare è il verbo che ci guiderà nei prossimi mesi, quelli che avrebbero dovuto coincidere con la ripresa dopo il biennio di pandemia di Covid-19 e con la lotta alla crisi climatica e che sono resi ancora più complessi dalla grave situazione geopolitica internazionale.

 

Rigenerare non significa ricostruire, quanto piuttosto rinascere. La rigenerazione secondo Slow Food è un tema trasversale: si rigenera un albero mutilato di un suo ramo, ad esempio, così come può rigenerarsi un suolo, impoverito da monocolture o da prodotti chimici, grazie a nuovi modi di coltivare e avere cura della terra. È possibile rigenerare la montagna grazie all’allevamento e al pascolo, sfidando l’abbandono delle terre alte. Acque dolci e acque salate possono invece venire rigenerate dal sapere e dalla cultura di chi da secoli si tramanda tradizioni, conoscenze e tecniche; le città, infine, lo possono fare cancellando la distanza tra produzione e consumo di cibo che si è venuta a creare con la Rivoluzione Verde del secolo scorso e che man mano ha reso invisibile gran parte della produzione di ciò che mangiamo. Parleremo di rigenerazione, insomma, da molti punti di vista, privilegiando un approccio (eco)sistemico e mettendo a fuoco ciò che è, e ciò che pensiamo debba essere, l’alimentazione.

 

E quello per la rigenerazione è un invito rivolto a tutti noi, dopo gli anni segnati da una pandemia che ha spezzato i rapporti tra le persone e tra le comunità e acuito crisi e difficoltà: abbiamo bisogno di un nuovo sguardo, di un nuovo entusiasmo.

 

Ben ritrovata, Torino!

 

Torino è da sempre la casa di Terra Madre Salone del Gusto e lo è stata anche nel 2020, quando la pandemia di Covid-19 ha costretto al cambio di format, spostando online parte degli eventi in programma. Ma l’esperienza acquisita nel corso di quell’edizione durata sette mesi, tra ottobre 2020 e aprile 2021, ci ha lasciato un patrimonio che non deve venire disperso. Innanzitutto la straordinaria partecipazione: i profili digitali raggiunti sono stati circa 10 milioni, le visite sul sito hanno superato quota 300 mila, le persone coinvolte dagli eventi organizzati in giro per il mondo sono state più di 285 mila. E poi i contenuti: gli eventi dell’edizione 2020 di Terra Madre Salone del Gusto sono stati 1146, di cui 474 in presenza, organizzati in 75 Paesi del mondo.

 

Per questa ragione, l’edizione che segna il ritorno a Torino e in Piemonte con tutte le sue tradizionali forme, i suoi colori e profumi, le sue voci, non abbandona il lato digitale né quello globale: chi non potrà raggiungere il Parco Dora avrà a disposizione una sezione di appuntamenti e di contenuti online e potrà vivere Terra Madre Salone del Gusto 2022 anche attraverso gli eventi diffusi, le attività e le esperienze organizzate dalla rete di Slow Food in Italia e nel mondo.

 

L’incontro di Torino è sempre stato un grande esempio di confronto e inclusione. Ancor di più quest’anno, Terra Madre mostra come il cibo possa essere un ponte verso la pace e come solo insieme possiamo coltivare un future migliore.

 

Uncem: bene la legge sulla Montagna

Uncem apprende positivamente che il Governo ha dato il via libera al disegno di legge sullo sviluppo e la valorizzazione delle zone montane. Il provvedimento, promosso dal ministro Gelmini, che Uncem ringrazia insieme con il Presidente Draghi introduce misure, anche fiscali, per sostenere la crescita dei Comuni montani e per contrastarne lo spopolamento.

“Ringrazio il Ministro Gelmini, il Presidente Draghi, tutte le forze politiche che hanno lavorato finora a questo provvedimento – commenta il Presidente Uncem, Marco Bussone – Ora sono convinto possa esserci un’azione forte e coesa in Parlamento, per l’iter complessivo del ddl che deve definire come spendere bene per i territori 100 milioni di euro stanziati dalla legge di bilancio per il 2022 e 200 milioni dal 2023. Abbiamo lavorato al provvedimento e ora proseguiamo l’impegno con il Ministero degli Affari regionali, il Dipartimento che ha seguito finora l’iter del ddl, tutti i Sindaci che hanno contribuito con idee e proposte alla stesura del testo”.

Il disegno di legge interviene, in modo particolare, attraverso lo sviluppo dei seguenti punti:
• sanità di montagna (forme di incentivazione in favore dei medici e degli operatori socio sanitari che prestano la propria attività lavorativa nei Comuni montani);
• scuole di montagna (agevolazioni e premialità per gli insegnanti che prestano il servizio scolastico nelle aree montane);
• servizi di telefonia mobile e accesso a internet (Sono incentivati la copertura dell’accesso ad internet in banda ultralarga e gli interventi sulle infrastrutture idonei a garantire la continuità dei servizi di telefonia mobile);
• incentivi agli imprenditori agricoli e forestali (credito di imposta, agli imprenditori agricoli e forestali che esercitano la propria attività nei Comuni montani e che investono nelle pratiche benefiche per l’ambiente ed il clima);
• misure fiscali di favore per le imprese montane “giovani” (credito d’imposta per le piccole e microimprese che intraprendono la propria attività nei Comuni montani destinatari di tale forma di agevolazione e in cui il titolare o almeno uno degli esercenti non abbia compiuto 36 anni di età);
• misura “Io resto in montagna” (detrazioni sul mutuo per chi, con meno di 41 anni, acquista una prima casa in un Comune montano con meno di 2mila abitanti).