ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 207

Ridurre la fibrosi cardiaca: una ricerca del Politecnico

Un gruppo di ricerca interdipartimentale dell’Ateneo ha collaborato con il Centro Cardiologico Monzino e con altri sette partner in Italia e all’estero a uno studio sulle modalità di sviluppo delle fibrosi cardiache, meritandosi la pubblicazione in copertina sulla prestigiosa rivista internazionale ‘Circulation Research’

 

 

Esiste la possibilità di ridurre la fibrosi cardiaca e, di conseguenza, i casi di insufficienza cardiaca. È quanto stabilisce uno studio multidisciplinare condotto dall’Unità di Ingegneria Tissutale del Centro Cardiologico Monzino di Milano (coordinata dal dottor Maurizio Pesce), a cui ha partecipato un team di bioingegneri del Politecnico di Torino, costituito da Massimo Salvi e Filippo Molinari del Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni-DET e da Dario Carbonaro, Diana Massai e Umberto Morbiducci del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale-DIMEAS.

Lo scompenso cardiaco è la principale causa di ricovero ospedaliero ed è caratterizzato da un’elevata mortalità. Questa patologia origina da un eccesso di fibrosi del muscolo cardiaco, che ne altera il suo normale funzionamento. L’obiettivo dello studio – pubblicato dalla prestigiosa rivista internazionale “Circulation Research” come articolo di copertina – è stato quello di valutare il ruolo degli stimoli meccanici nel rimodellamento cellulare in soggetti affetti da fibrosi cardiaca.

La ricerca ipotizza infatti che la comparsa di fibrosi possa essere causata dalla risposta delle cellule a particolari stimoli meccanici. I ricercatori hanno utilizzato tecniche di imaging e metodi molecolari per la valutazione della deformazione cellulare. In particolare, il team del Politecnico ha svolto le analisi quantitative su modelli murini e su cellule cardiache umane.

Il lavoro ha portato alla scoperta di un meccanismo in grado di ridurre la fibrosi attraverso l’inibizione degli stimoli meccanici sulle cellule cardiache, prevenendo così la progressione dello scompenso cardiaco.

“Comprendere i meccanismi cellulari alla base dello scompenso cardiaco risulta fondamentale per lo sviluppo di farmaci innovativi in grado di contrastare l’avanzamento della fibrosi e di ripristinare la funzionalità cardiaca” spiegano i membri del team di ricerca del Politecnico.

Circulation Research (h-Index: 352) è la rivista di ricerca di base e traslazionale dell’American Heart Association che abbraccia tutti gli argomenti della cardiologia e della biologia cardiovascolare. La rivista mira a migliorare la comprensione dei meccanismi delle malattie cardiovascolari e le prospettive di innovazione.

Partner coinvolti: Unità di Ingegneria Tissutale Cardiovascolare – Centro Cardiologico Monzino, IRCCS, Milano; Politecnico di Torino; Università di Roma La Sapienza; Mediterranea Cardiocentro, Napoli; Elettra Sincrotrone ScPA, Trieste; Policlinico San Donato, IRCCS; Università di Milano; National Council of Research (IBBC-CNR), Monterotondo; Hokkaido University, Sapporo (Giappone).

 

Con Aief e Borello rinascerà il “Punto 13”

Il centro commerciale a cielo aperto “Punto 13” sorto negli anni ‘70 a Mirafiori in via Ferinelli grazie alla Città di Torino e alle Cooperative, è ormai da tempo in stato di abbandono e degrado.

Quasi tutte le attività commerciali hanno chiuso, compreso il supermercato. Per rivitalizzare la struttura semiabbandonata, AIEF – che nel 2021 ha inaugurato in uno dei locali  il Centro AIEF Torino Sud con sportelli di ascolto e di primo aiuto per le famiglie – annuncia il progetto di riqualificazione di Punto 13 che verrà rinnovato e restituito alla cittadinanza nel 2023. È previsto il rifacimento strutturale del complesso e l’apertura di nuovi negozi e servizi per il quartiere. Il punto di riferimento per la nuova realtà sarà certamente il nuovo supermercato che verrà aperto dalla catena Borello Supermercati guidata da Fiorenzo Borello.

“Abbiamo creduto nell’importanza di ridare vita e dignità ad uno spazio importante per le famiglie di Mirafiori, che versava da anni in stato di abbandono – commenta Tommaso Varaldo, presidente della Fondazione AIEF per l’infanzia e l’adolescenza – Il Punto 13 sarà un centro riqualificato con servizi di prima necessità” .

Il mercato immobiliare si è stabilizzato in Piemonte

A un anno dall’impulso dato dalla fine dell’emergenza pandemica, nel primo semestre del 2022 nella regione i  prezzi sono stabili sia per le compravendite sia per l’affitto.

L’Osservatorio semestrale di Immobiliare.it segnale  un aumento dell’1% anno su anno nel prezzo degli immobili in vendita e in affitto.

Acquistare casa in regione costa in media 1.493 euro al metro quadro, con stabilità anche rispetto al primo trimestre del 2022 (1,1%). Nonostante  l’invenduto anno su anno sia calato di 3,5 punti percentuali per i numerosi immobili  usciti con successo dal mercato, la richiesta di case in vendita ha comunque un segno meno (-6%). E nell’ultimo trimestre l’offerta torna  a salire (+3,6%).

Anche il mercato delle locazioni vive un periodo di stabilità dei prezzi, seppure  lo stock di case disponibili sia in netto calo (-32,6%) a fronte di un interesse sulla possibilità dell’affitto in aumento di circa il 50%.

A Venaria riapre il Conad City di via Leonardo Da Vinci

Una proposta commerciale ancora più completa e attenta alla valorizzazione delterritorio

All’interno del punto vendita, ristrutturato e migliorato in termini di efficientamento energetico, presente un’area dedicata ai prodotti Ori di Piemonte.

Venaria, 25 agosto Oggi, dopo aver ultimato i lavori di ristrutturazione, riapre il rinnovato punto vendita Conad City di via Leonardo Da Vinci a Venaria (TO), con un’offerta ancora più completa, in grado di soddisfare ogni esigenza di spesa.

All’interno del Conad City, con l’obiettivo di garantire un’offerta commerciale funzionale e completa, sono stati confermati i reparti esistenti: l’ortofrutta con numerosi prodotti a km0, la macelleria con un vasto assortimento di pronti a cuocere, la gastronomia, il reparto di pane e pasticceria con l’offerta assistita, l’area freschi e la cantina dei vini. Grandeattenzione anche alle eccellenze del territorio con un’area dedicata ai prodotti del Consorzio “Ori di Piemontee con oltre 100 referenze in assortimento provenienti dalle migliori aziende locali, tra cui le conserve vegetali, le confetture, i grissini e i prodotti di pasticceria presente. A completare l’offerta un’area healthy dedicata ai prodotti senza glutine e biologici Verso Natura, Sarchio e Vivibio.

Siamo felici di annunciare la riapertura del Conad City di Venaria con uno stile rinnovato, più funzionalee attento a tutte le esigenze della nostra clientela. hanno dichiarato Alessandro e Stefano Giallombardo Soci Conad Nord Ovest – Nel supermercato abbiamo effettuato importanti interventi di ristrutturazione e dotato tutti i reparti di attrezzature all’avanguardia con l’obiettivo di favorire un notevole risparmio energetico. Inoltre, abbiamo introdotto i migliori prodotti provenienti dalle aziende agricole locali e dedicato un’area alle eccellenze del Consorzio Ori di Piemonte per valorizzare il nostro territorio ed offrire ai clienti una proposta di qualità”.

Tutti gli spazi del punto vendita sono stati rinnovati e all’interno dei locali sono state introdottenuove attrezzature all’avanguardia, come gliimpianti di refrigerazione di ultima generazione e gli innovativi sistemi di illuminazione con luci a led che garantiscono un notevole risparmio energetico.

Lo store, inserito all’interno del centro commerciale “I Portici” in zona residenziale, dispone di un parcheggio con circa 100 posti auto, si sviluppa su 490 mq di superficie di vendita, conta 4 casse tradizionali e impiega 28 persone.

Il Conad City accetta i buoni pasto e i buoni celiachia ed è aperto tutti i giorni con orario continuato dal lunedì al sabato dalle ore 8.30 alle ore 20.00 e la domenica dalle 8.30 alle 12.30. Nel giorno di riapertura previste attività di promozione e scontistica per i clienti oltre ad una shopper omaggio targata Conad. Il numero di telefono per richiedere informazioni è lo 0114521141.

CONAD NORD OVEST:

Conad Nord Ovest è una delle maggiori imprese italiane della distribuzione associata, con un giro di affari di 4,35 miliardi di euro. I territori in cui opera con 381 soci imprenditori e oltre 18 mila addetti sono Piemonte e Valle d’Aosta, Liguria, Emilia-Romagna (province di Modena, Bologna e Ferrara), Toscana, Lazio (province di Roma, Viterbo), Lombardia (provincia di Mantova) e Sardegna. Conad Nord Ovest conta 600 punti di vendita, in cui sono presenti tutti gli attuali format distributivi.

Lavoratori autonomi: a chi spetta il bonus da 200 euro

Di Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori.

Il governo ha stanziato 500 milioni di euro per garantire il bonus 200 euro anche ad autonomi e professionisti iscritti alla Gestione separata Inps o alle casse di previdenza private.

Contrariamente ai dipendenti privati, che possono beneficiare del contributo una tantum direttamente in busta paga presentando al datore di lavoro l’autodichiarazione di sussistenza dei requisiti, per i titolari di partita Iva il bonus non è automatico: bisogna presentare apposita richiesta all’Inps.

I collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.) e i lavoratori autonomi occasionali, in entrambi i casi iscritti alla gestione separata dell’Inps, devono soddisfare alcuni requisiti precisi per poter ricevere il bonus 200 euro. In particolare al collaboratore coordinato e continuativo (co.co.co.) è richiesto che: il contratto sia attivo alla data del 18 maggio 2022; sia già iscritto alla gestione separata dell’INPS alla data del 18 maggio 2022; non sia iscritto a altre forme previdenziali obbligatorie; abbia percepito un reddito derivante da tali prestazioni nell’anno 2021 per un importo non superiore a 35.000 euro.

Al lavoratore autonomo occasionale, ex articolo 2222 del Codice civile, è richiesto che: nel periodo che va dal giorno 1 gennaio 2021 al giorno 31 dicembre 2021 sia privo di partita IVA; sia iscritto alla gestione separata dell’INPS alla data del 18 maggio 2022; non sia iscritto a altre forme previdenziali obbligatorie; nell’anno 2021 abbia avuto l’accredito di almeno un contributo mensile.

I lavoratori in regime di co.co.co, gli autonomi senza partita Iva, gli incaricati di vendite a domicilio, gli stagionali, gli intermittenti e i lavoratori iscritti al Fondo dello Spettacolo devono fare domanda entro il 31 ottobre. Il pagamento avverrà nel mese di ottobre stesso.

La domanda per il bonus 200 euro non è automatica, ma va fatta in via telematica tramite il servizio web disponibile sul sito istituzionale dell’Inps.

In alternativa alla domanda telematica, è possibile chiamare il contact Center Multicanale:

  • al numero verde 803 164 da rete fissa (gratuitamente)

  • al numero 06 164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).

Oppure è possibile rivolgersi agli istituti di Patronato.

Per queste e altre esigenze è possibile contattare dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 18 lo sportello del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, con sede a Torino in Via Roma 366 ed a Pinerolo, in Viale Cavalieri d’Italia n. 14, al numero 0115611800 oppure scrivendo una mail a uncpiemonte@gmail.com, o visitando il sito www.uncpiemonte.it compilando l’apposito format.

“Calza di cuoio”, un angolo dedicato alla storia dei nativi americani

Un ricordo affettuoso di un artigiano, Luca Gaidano, troppo presto mancato. La sua bottega e passione per i nativi americani rappresentava un prezioso punto di riferimento in Borgo Campidoglio che manca a tutti..


Un’ex falegnameria abbandonata da molti anni, in via Fiano 12, nel borgo Campidoglio a Torino. 

Dal 1 dicembre scorso è la sede “Calza di cuoio” , associazione di promozione sociale, che comprende una parte museale dedicata ai Nativi americani ed un’area laboratorio e vendita di oggetti realizzati in cuoio. E’inoltre spazio per corsi base ed avanzati sulla lavorazione del cuoio e di altre produzioni artigianali.

Continua a leggere:

https://www.fatto-a-mano.it/cuoio/

Lavorare nell’industria tessile

L’ASSOCIAZIONE INDUSTRIALI TESSILI COTONIERI E LA FONDAZIONE CHIERESE PER IL TESSILE E

PER IL MUSEO DEL TESSILE PROMUOVONO UN CORSO PRIVATO PROFESSIONALIZZANTE DI AVVIO AL LAVORO NELL’INDUSTRIA TESSILE

Un corso gratuito e un tirocinio retribuito che favoriranno

l’inserimento lavorativo nel settore tessile industriale del chierese

 

Sono aperte le selezioni per il corso privato professionalizzante di avvio al lavoro nell’industria tessile (orditura, tessitura e meccanica tessile), che prenderà il via il 1 ottobre 2022 a Chieri, presso la Fondazione Chierese per il Tessile e per il Museo del Tessile.

Il corso, gratuito e a numero chiuso, è un progetto pilota innovativo ideato, promosso e finanziato dall’Associazione Industriali Tessili Cotonieri dell’Unione Industriali Torino, di cui gli imprenditori Giorgio Pertile e Renato Vasino sono rispettivamente Presidente e Vice-Presidente. Sviluppato in collaborazione con la Fondazione Chierese per il Tessile e per il Museo del Tessile, che ne cura la progettazione, l’organizzazione e la gestione, il corso ha l’obiettivo di colmare il divario esistente tra formazione e lavoro in ambito tessile industriale, formando in particolare addetti alla tessitura, all’orditura e alla meccanica tessile, venendo così a supportare lavoratori e imprese soprattutto nel territorio del chierese.

 

Spiega la Presidente Melanie Zefferino: «Mettendo in atto i propri scopi statutari, la Fondazione si prepara ora a “promuovere attività per la formazione, la qualificazione e l’aggiornamento del personale addetto alla produzione, alla distribuzione, alla diffusione e alla valorizzazione del tessile, non esclusa l’istituzione di una apposita scuola, con particolare attenzione alle problematiche indotte dall’utilizzo di nuove metodologie e tecnologie”. Il primo passo verso questo importante traguardo è stato fatto grazie alla collaborazione con l’Associazione Industriali Tessili Cotonieri dell’Unione Industriali Torino».

Il corso privato professionalizzante di avvio al lavoro nell’industria tessile, frutto di questa sinergia, inizierà il 1 ottobre e terminerà il 26 novembre, quando gli allievi riceveranno un attestato di frequenza e profitto con accreditamento ENAIP. Anche il CPIA3, con cui la Fondazione ha già condiviso altre progettualità, collaborerà alla promozione dell’iniziativa.

Il corso è aperto a persone maggiorenni, residenti o domiciliate nella provincia di Torino, che abbiano interesse a qualificarsi o riqualificarsi per inserirsi lavorativamente nell’industria tessile. Gli allievi (minimo 12, massimo 20) saranno selezionati sulla base delle rispettive motivazioni, esperienze, e/o conoscenze pregresse. Sono previste in totale 60 ore di insegnamento teorico-pratico con frequenza obbligatoria in presenza, che si svolgeranno il lunedì e il venerdì pomeriggio (dalle 14,00 alle 18,00) a Chieri, nella sala polifunzionale e nei laboratori della Fondazione Chierese per il Tessile e per il Museo del Tessile, in Via Santa Clara 10/A, a Chieri.

Per accedere alla selezione degli ammessi al corso,

gli interessati devono inviare una breve lettera motivazionale e

il proprio curriculum vitae in formato europeo,

entro il 23 settembre 2022, a info@fmtessilchieri.org.

Il corpo docenti è costituito da esperti qualificati, attivi a vario titolo nel settore tessile e nell’ambito della formazione, a cominciare dal coordinatore del corso, Mauro Le Noci (perito tessile accreditato e docente), Lisa Fontana (docente all’Accademia di Belle Arti di Firenze), con interventi di Massimo Quattrocolo, Antonio Coppola, Melanie Zefferino, Giulia Perin, Francesca Vergnano e il contributo dei meccanici tessili Graziano Iseppi, Maurizio Fasano e Walter Borsato, volontari della Fondazione, quali hanno appositamente allestito un orditoio manuale e realizzato telai portatili per assicurare agli allievi la sperimentazione diretta delle fasi chiave del processo tessile sin dalle prime lezioni.

Sono anche previste attività extracurriculari, incluse visite ad aziende leader di settore sul territorio chierese, oltre naturalmente alle collezioni del Museo del Tessile nel complesso di Santa Chiara e all’Imbiancheria del Vajro. Tutto ciò per coniugare, alla formazione professionalizzante, lo sviluppo di conoscenze che alimentino la passione per il tessile, passando in rassegna la sua storia e gli sviluppi del presente attraverso materiali, tecniche e macchinari. Durante il corso sono previste verifiche periodiche e un esame finale. Una volta superata la prima verifica, gli allievi potranno iniziare un tirocinio part-time di almeno tre mesi, retribuito a norma di legge, presso un’azienda dell’Unione Industriali Torino, preferibilmente affiliata alla Associazione Tessili Cotonieri di Torino. Una volta completato il corso e il tirocinio, ciascun allievo avrà acquisito conoscenze ed esperienze che favoriranno l’inserimento lavorativo nel settore tessile industriale.

Fino a lunedì 29 iscrizioni test d’ingresso Corso Laurea Terapia Occupazionale

Entro il 29 agosto è ancora possibile iscriversi al test d’ingresso che si terrà il 7 settembre e darà la possibilità ad accedere al Corso di Laurea in Terapia Occupazionale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Facoltà di Medicina e Chirurgia di Roma, presso la sede del Trompone di Moncrivello.

Il corso universitario, di durata triennale, attivo dal 2005 sotto la direzione della dottoressa Renata Spalek e voluto dai Silenziosi Operai della Croce che gestiscono il polo sanitario del Trompone, si articola in sei semestri con lezioni frontali e tirocini. La frequenza è obbligatoria per almeno il 75% delle ore di lezione. L’esame finale consiste nel superamento di una prova pratica e nella redazione di un elaborato scritto. I posti disponibili sono 16.

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi presso la Segreteria studenti della Casa di Cura “Mons. Luigi Novarese” al numero 0161/426.356 – 647, via e-mail a formazione@trompone.it o consultando il sito www.trompone.it.

Alle Molinette la prima Lupus Clinic

E’ nata la Lupus Clinic della Città della Salute di Torino, presso la Reumatologia dell’ospedale Molinette (diretta dal dottor Enrico Fusaro, coadiuvato dal dottor Luca Lo Sardo). In collaborazione con il Gruppo LES Italiano ODV, che da sempre si occupa della tutela dei pazienti affetti dal Lupus Eritematoso Sistemico, si tratta della prima struttura di questo tipo in Piemonte e tra le prime in Italia. La Lupus Clinic nasce dall’esigenza di un approccio integrato e multidisciplinare che prevede la collaborazione tra medici specialisti, medici di medicina generale, personale infermieristico ed Associazioni dei pazienti. La principale finalità del progetto è una precoce presa in carico del paziente fin dalle prime fasi di sospetto diagnostico ed un successivo follow-up in tutte le fasi successive della malattia, anche grazie alla creazione di un team multidisciplinare all’interno dell’Azienda. L’approccio clinico – organizzativo è principalmente volto ad una gestione finalizzata ad evitare i flares (riacutizzazioni) di malattia, come evidenziato dalle raccomandazioni EULAR. A tale scopo si sta sviluppando un specifico PDTA.
Numerosi i benefici del progetto:
·  facilitare il percorso del paziente all’interno dell’Azienda sia per quanto riguarda gli accessi ambulatoriali che i ricoveri diurni o ordinari, garantendo un accesso coordinato ed appropriato alle prestazioni necessarie (visite specialistiche, esami diagnostici, terapie);
·  favorire la gestione del paziente nella sua complessità, con migliore gestione dei processi, razionalizzazione del percorso con, ove possibile, maggior ricorso all’assistenza ambulatoriale, razionalizzazione dell’uso del farmaco, diminuzione del danno d’organo, riduzione di aborto e parto prematuro, ridotto impatto della patologia a livello lavorativo e sociale;
·  creare un network con la Medicina generale che permetta di ottimizzare il percorso di diagnosi e la terapia, tramite collaborazione e la rete di specialisti referenti all’interno dell’Azienda;
·  favorire un più stretto rapporto tra paziente e la Reumatologia, anche con l’utilizzo della telemedicina;
·  garantire l’accesso a terapie innovative, anche tramite la possibilità di partecipare a trial clinici con possibilità di accesso a terapie sperimentali non ancora disponibili in commercio;
·  creare un punto di riferimento per facilitare l’afferenza dei pazienti piemontesi o provenienti da regioni limitrofe non dotate di tale servizio.

Il Lupus Eritematoso Sistemico (LES) è una malattia infiammatoria cronica autoimmune di origine multifattoriale ed interessamento sistemico di natura autoimmune. All’eziopatogenesi concorrono, quindi, fattori genetici, ambientali ed ormonali. Tali elementi portano ad una alterazione della tolleranza immunologica che si manifesta come risposta immunitaria diretta contro strutture dell’organismo stesso del paziente.
Il LES presenta una prevalenza che può variare dai 10 ai 122 casi ogni 100.000 abitanti. Si osserva un maggiore numero di casi nelle etnie afro-caraibiche (120 casi/100.000 ab.), mentre il minimo valore è verificato nei pazienti caucasici (12 casi/100.000 abitanti). Un valore medio tra i due sopra descritti è registrato negli USA, con una prevalenza di circa 51 casi ogni 100.000 abitanti. La massima prevalenza si verifica nelle aree rurali rispetto a quelle maggiormente urbanizzate.
L’incidenza del Lupus è quasi triplicata negli ultimi 40 anni, anche a causa del miglioramento degli strumenti diagnostici. Le stime dell’incidenza in Europa e Nord America suggeriscono un intervallo di 2-8 nuovi casi ogni 100.000 abitanti per anno.
In base a tali dati si stima dunque che vi sia una prevalenza di 271 casi per la Città metropolitana e 523 nella regione Piemonte.
Relativamente all’incidenza, la Città Metropolitana di Torino si dovrebbe attestare tra i 45 ed i 181 casi/anno, mentre la regione Piemonte ne osserva tra gli 87 e i 348 casi/anno.
Il LES è una malattia che tipicamente colpisce giovani donne, con un picco di incidenza tra i 15 ed i 40 anni d’età ed un rapporto genere femminile – maschile di 9 a 1.
Il Lupus Eritematoso sistemico è una patologia complessa, le cui manifestazioni cliniche presentano elevata variabilità da individuo a individuo ed anche in momenti diversi della storia di uno stesso paziente.
I principali bersagli sono rappresentati dalla cute, dai reni, dalle articolazioni, dal sistema nervoso, dal cuore e dall’interessamento ematologico.
Inoltre vi è un aumento del rischio di infezioni legate sia alla malattia che alla terapia immunosoppressiva.
La diagnosi si basa sui dati clinici e sulle alterazioni di esami strumentali. Tra questi gli esami di laboratorio evidenziano alterazioni immunologiche tipiche del LES, utili sia alla diagnosi sia al follow up, che consistono principalmente nella produzione di autoanticorpi.
Tra le terapie in uso i corticosteroidi sono ancora una delle colonne portanti del trattamento del LES, soprattutto nella fase di induzione di pazienti con manifestazioni severe (interessamento renale e del Sistema Nervoso Centrale). Inoltre si possono annoverare farmaci antimalarici ad azione immunomodulante (Clorochina e Idrossiclorochina), immunosoppressori ed i più recenti farmaci biotecnologici. Durante tali terapie risulta fondamentale uno stretto monitoraggio del paziente al fine di valutare l’efficacia del trattamento, la prevenzione di effetti collaterali e lo sviluppo di infezioni.
È evidente come un approccio multidisciplinare sia indispensabile per la cura del paziente affetto da LES, per le motivazioni suesposte e per consentire al paziente (molto spesso alla paziente) una adeguata qualità della vita. In quest’ottica risulta fondamentale l’assistenza della paziente anche in gravidanza, in tutti i suoi aspetti.

Acqua, gas e luce. Ecco i bonus rafforzati

 

Di Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori.

 

ll Governo ha previsto un rafforzamento dei bonus sociali elettrico e gas al fine di compensare, per i clienti domestici beneficiari delle agevolazioni, gli incrementi della spesa per le forniture conseguenti ai rialzi registrati nei prezzi dell’energia elettrica e del gas naturale.

Anche per il III trimestre 2022, in considerazione dell’andamento dei prezzi di mercato e della loro volatilità, l’Arera ha ritenuto opportuno rinviare l’adeguamento annuale dei bonus sociali da riconoscere nel 2022 e, al fine di compensare l’impatto degli aumenti della spesa per la fornitura previsti per il trimestre sui clienti domestici svantaggiati, ha introdotto un bonus straordinario (cosiddetta componente compensativa integrativa – CCI) aggiuntivo a quello ordinario (componente CCE per l’elettrico e CCG per il gas), che rimane pertanto quello del 2021, valido per tutto il III trimestre.

Il valore del bonus sociale elettrico dipende dal numero di componenti il nucleo familiare ISEE indicati nella DSU. Valori in vigore nel III trimestre 2022 (1° luglio – 30 settembre 2022): numerosità familiare 1-2 componenti, 142,60 euro; numerosità familiare 3-4 componenti, 172,04; numerosità familiare oltre 4 componenti, 201,48 euro.

Il valore del bonus sociale gas dipende dal numero di componenti il nucleo familiare ISEE, dalla categoria d’uso associata alla fornitura agevolata (solo uso acqua calda sanitaria e/o cottura cibi, solo uso riscaldamento, entrambi i tipi di utilizzo) e dalla zona climatica in cui è localizzata la fornitura. Le componenti CCI riconosciute per il II e III trimestre 2022 risultano inferiori, rispetto alla componente integrativa CCI riconosciuta nel I trimestre 2022, poiché il bonus integrativo viene calcolato tenendo conto della stagionalità e del minor consumo di gas per l’uso riscaldamento del secondo trimestre rispetto ai mesi invernali di competenza del primo trimestre.

Il bonus sociale acqua garantisce la fornitura gratuita di 18,25 metri cubi di acqua su base annua (pari a 50 litri/abitante/giorno) per ogni componente della famiglia anagrafica dell’utente. Il bonus garantirà, ad esempio, ad una famiglia di 4 persone di non dover pagare 73 metri cubi di acqua all’anno.

Il valore del bonus idrico, a differenza di quello del bonus elettrico e gas, non è uguale per tutti gli utenti (in quanto la tariffe idriche non sono uniche a livello nazionale), ma differisce in base all’area geografica in cui si trova la fornitura agevolata.

Dunque, per individuare quale sia il valore dell’agevolazione, gli utenti dovranno consultare il sito del proprio gestore idrico, verificare quali siano le tariffe applicate per il servizio idrico e calcolare l’importo del bonus a cui hanno diritto moltiplicando 18,25 metri cubi per il numero di componenti della famiglia anagrafica e per la somma delle seguenti tariffe: tariffa agevolata determinata per la quantificazione della quota variabile del corrispettivo di acquedotto; tariffa di fognatura individuata per la quantificazione della quota variabile del corrispettivo di fognatura; tariffa di depurazione individuata per quantificazione della quota variabile del corrispettivo di depurazione.

Il cittadino/nucleo familiare deve risultare in condizione di disagio economico, ossia deve: appartenere ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 8.265 euro, oppure appartenere ad un nucleo familiare con almeno 4 figli a carico (famiglia numerosa) e indicatore ISEE non superiore a 20mila euro, oppure appartenere ad un nucleo familiare titolare di Reddito di