Mino Giachino, come già aveva fatto per difendere la TAV, nell’ultimo giorno dell’anno ha lanciato insieme ad alcuni amici una petizione online su Change.org contro la decisione europea di produrre, dal 2035, solo auto elettriche utilizzando tecnologie cinesi. Per la TAV ala Petizione ha raggiunto 114.000 firme e fu decisiva per portare i firmatari nella grande manifestazione di piazza Castello che salvò la TAV. L’auto elettrica utilizzerà la metà dei componenti che oggi usa la nostra auto. La decisione europea che vale dal 2035 già da oggi indebolisce le aziende dell’indotto che producono elementi che nelllauto elettrica non ci saranno più. Rischiano la chiusura aziende storiche che occupano 72.000 persone secondo i dati di Federmeccanica.
Per saperne di più e firmare la petizione:
Non accolsi bene la nomina di Benedetto XVI, ritenendo errata e contraddittoria la sua affermazione relativa alla “dittatura del relativismo“, in quanto il relativismo non può generare dittature. Successivamente mi sono ricreduto perché la prevalenza del pensiero unico ha generato un sempre più pesante conformismo e ha imposto linguaggi tutti eguali che sono diventati delle vere e proprie litanie sedicenti laiche. Certamente ha generato un nichilismo in cui la verità viene soffocata e la coscienza annullata. Il male e il bene si confondono e si mescolano, generando indifferenza etica se non cinismo. Il pensiero debole non ha aperto nuove vie alla libertà di pensiero, ma ha tentato di togliere di mezzo ogni visione etica della vita, quelle che Bobbio definiva le etiche laiche. Questo è il messaggio laico di questo Papa che proveniva dall’ex Santo Uffizio. Ho avuto modo di conoscere da vicino attraverso le sue opere Papa Benedetto e ho avuto modo di intermediario attraverso l’amicizia di Marcello Pera, il liberale che con lui scrisse un libro che andrebbe ripubblicato.
Qualcuno, guardando l’andamento economico del 2021 della nostra Regione , sta prendendo lucciole per lanterne. Nel 2021 il Piemonte è cresciuto di più solo perché nel 2020 , l’anno del Covid , aveva perso più delle altre regioni, tanto è vero che le previsioni di Prometeia ci dicono che nel 2022 il Piemonte dovrebbe crescere meno della media nazionale, mentre tutte le altre regioni del Nord cresceranno più della media nazionale. Il dato positivo è quello messo in luce dal Presidente degli industriali torinesi, Giorgio Marsiaj, e cioè l’aumento superiore alla media nazionale delle esportazioni cui ha dato un grande contributo l’industria torinese e ciò malgrado le difficoltà del settore automotive. Senza l’aumento delle esportazioni il PIL piemontese e italiano sarebbero molto più bassi.