ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 202

Torino, la solidarietà che sconfigge le nuove crisi: torna l’evento “Un Pasto al Giorno”

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I volontari della Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da don Benzi nel 1968, tornano nelle piazze di Torino per mostrare come la solidarietà sia la risposta più efficace contro le nuove povertà generate da conflitti e crisi globali

Un tasso di povertà assoluta in Italia che si conferma a ridosso dei massimi storici toccati nel 2020. Le speranze della ripresa post-pandemia che continuano a scontrarsi con le nuove difficoltà e con quelle di sempre. E uscendo dai confini nazionali, un mondo che sembra aver dimenticato le dure lezioni del passato, come si vede dal conflitto in Ucraina e dalle nuove tensioni che non mancano di scandire le giornate. Se c’è una lezione che la storia ci insegna, è quanto possa fare la differenza un approccio fondato sulla solidarietà e sul senso di comunità. Valori che la Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata nel 1968 da don Oreste Benzi, pone da sempre al centro del suo impegno, attraverso progetti e realtà di accoglienza in Italia e in 40 Paesi del mondo, e con una presenza costante anche in Ucraina fin dai primissimi giorni del conflitto.

Con l’obiettivo di condividere la consapevolezza e i risultati maturati durante queste esperienze, e per portare avanti un lavoro di sensibilizzazione su tematiche importanti per il futuro di ogni singolo individuo, i volontari della Comunità torneranno anche quest’anno nelle piazze di Torino il 17 e 18 settembre con l’iniziativa solidale “Un Pasto al Giorno”, un evento che all’opera di sensibilizzazione aggiunge anche un prezioso obiettivo che si fa concreto e cruciale per molte persone in situazioni di grande difficoltà: attraverso iniziative come questa, infatti, la Comunità raccoglie attorno a sé quel sostegno che le permette di garantire ogni anno 7 milioni e mezzo di pasti a persone in povertà e in difficoltà che accoglie nelle sue Case, mense e realtà di aiuto.

«Abbiamo vissuto una fase in cui il mondo moderno è stato messo in discussione – ha spiegato il presidente della Comunità, Giovanni Ramonda –, con la pandemia, la fine della pace nel nostro continente europeo, l’emergenza climatica. Le conseguenze di ciascuno di questi eventi hanno ribaltato il nostro modo di vivere la presenza fisica, le priorità, le relazioni, i luoghi. L’unica via per superare questi cambiamenti è avviando una fase “costruttiva”, dove tutto il mondo cerchi la via della rinascita. Costruire è il verbo della consapevolezza, del fare, un verbo al futuro, che parla di un domani che inizia già oggi, è il verbo della speranza. Un concetto semplice ma fondamentale e fondante, sul quale si basa l’essenza della Comunità che di fronte a un’ingiustizia, a una povertà, a un’emarginazione lavora da oltre 50 anni per costruire quel senso di comunità capace, sostenendoci l’un l’altro, di trovare risposta e speranza per chi aveva perso tutto. Oggi, di fronte all’emergenza sociale a cui assistiamo, vogliamo costruire una tavola dove ci sia posto per tutti». 

L’impegno di Apg23, del resto, prosegue anche in Piemonte da oltre 50 anni, attraverso l’opera di numerose realtà, tra Case Famiglia, Case di accoglienza e Centri di aggregazione. Sono circa 400 le persone che negli ultimi mesi vi hanno trovato non solo un riparo o un pasto caldo, ma anche un punto di riferimento per far ripartire la propria vita. 

E a parlarci di quanto un approccio più solidale sia urgente anche qui, sono i numeri. Basti pensare che in Piemonte la povertà relativa continua a farsi sentire tra le famiglie, con un’incidenza che dal 6,1% del 2020 è salita nel 2021 al 7,5% (dati Istat). 

Di fronte a queste cifre, iniziative come “Un Pasto al Giorno” diventano importanti non solo per le risorse che riescono a raccogliere, ma anche perché offrono un nuovo punto di vista sulla quotidianità, attraverso il quale ciascuno può fare una piccola differenza e costruire qualcosa che diventa grande. Proprio per questo gli organizzatori hanno scelto come claim di questa edizione «Costruiamo una tavola in cui ci sia posto per tutti». E come ogni anno, non mancherà un piccolo gesto simbolico: i volontari della Comunità, infatti, distribuiranno a chi prenderà parte all’evento un libricino con sette preghiere in sette lingue diverse. Un modo per sottolineare ancora di più quanto si possa e ci si debba sentire una comunità, e quanto questo possa segnare una vera e propria svolta nella vita di tante persone che hanno più bisogno.

Nel bilancio regionale più risorse per scuola, lavoro, sanità e cultura

Con l’illustrazione dell’assessore al bilancio Andrea Tronzano, si è avviato in prima Commissione in Consiglio regionale  il percorso della variazione del bilancio di previsione 2022-24 e del bilancio consolidato 2021.

La variazione prevede più risorse in molti settori: in particolare la scuola, il lavoro, la sanità e la cultura.

3,2 milioni di euro sono destinati ad aumentare il budget per le borse di studio universitarie; 2 milioni vanno alle rette della scuola paritaria, altrettanti agli assegni di studio; 3 milioni per il miglioramento della qualità dell’aria nelle aule scolastiche.

Per quanto riguarda il lavoro, 8 milioni vengono destinati nel 2023 alle politiche per il lavoro realizzate dalle imprese, 800 mila euro per il fondo per l’acquisizione delle aziende in crisi.

7,3 milioni sono previsti per la proroga dei lavoratori precari della sanità impiegati nella cura del Covid. Anche le risorse per la cultura aumentano, di 4 milioni.

La Commissione ha anche approvato l’assestamento del bilancio del Consiglio regionale, presentato dal presidente del Consiglio. Oltre alla conferma degli investimenti per l’ammodernamento del patrimonio edilizio dell’ente, il provvedimento prevede la restituzione alla Giunta regionale di 9,9 milioni, grazie ai forti risparmi realizzati dal Consiglio.

‘Marazzato’ presenta in anteprima il nuovo showroom di Stroppiana

Dedicato ai mezzi storici, accoglierà la stampa in visita lunedì 26 Settembre 2022.

Una mattina in compagnia dei grandi mezzi del passato. Quelli che hanno fatto la Storia del trasporto merci e persone su gomma. In prevalenza autocarri, seguiti a ruota da alcune fra le più rappresentative due e quattro ruote del Novecento.

Tutti perfettamente restaurati, per un totale di oltre 300 straordinari pezzi raccolti e restituiti a nuova vita dalla passione ardente di Carlo Marazzato, industriale ambientale e collezionista scomparso prematuramente lo scorso marzo: proprio nell’anno in cui l’azienda fondata dal padre Lucillo, in memoria del quale la meravigliosa line-up di veicoli è dedicata, ha compiuto i propri primi settant’anni.

Attraversando sull’onda di uno sviluppo crescente ben tre generazioni di imprenditori che portano il medesimo cognome, e attualmente affidata alla guida altrettanto sapiente dei Fratelli Alberto, Luca e Davide. Esemplari rari, ricchi di colori vivi e altrettanto fascino, per l’occasione riallestiti all’interno dello showroom privato della Famiglia Marazzato di Stroppiana: teatro di importanti lavori che l’hanno reso la casa più accogliente, raffinata ed elegante insieme per raccontare oltre un secolo di motori classici.

E che, soprattutto, verrà aperto in anteprima alla stampa generalista del territorio e a quella specializzata lunedì 26 Settembre 2022 a partire dalle ore 9.45, cornice di una conferenza stampa dedicata al tema, e altresì alla presentazione del libro ‘Dal Trasporto all’Ambiente: il senso è nel viaggio’ scritto dal giornalista radiotelevisivo, saggista e collezionista anch’egli di camion e autobus storici Maurizio Scandurra.

Introducono i Fratelli Marazzato, seguiti poi dalle figure apicali del Gruppo per rendere nota ai media l’avvento della costituenda ‘Fondazione Carlo Marazzato’, atto d’amore incondizionato al ricordo dell’eclettico papà Carlo. Dopo di loro, sarà la volta di Massimo Condolo, fra i più autorevoli e rappresentativi giornalisti del settore del motorismo storico, nonché stimato autore di molti fra i volumi di maggior diffusione e successo sul medesimo argomento.

Conclude Maurizio Scandurra, per una breve sintesi sui contenuti e gli aneddoti più significativi dell’opera editoriale che ha firmato per l’anniversario della fondazione del ‘Gruppo Marazzato’.

Massimo Condolo prenderà per mano poi gli appassionati, i collezionisti e gli uomini dei media intervenuti per una visita guidata alla collezione, coinvolgendoli in un avvincente percorso a ritroso nel tempo sulla scia degli elementi narrativi più curiosi legati ai mezzi esposti.

Onorati di proseguire con altrettanto entusiasmo e impegno sulla strada della cultura d’impresa intrapresa da nostro padre Carlo con l’aiuto prezioso e costante di Mara, nostra madre”, dichiarano i Fratelli Alberto, Luca e Davide Marazzato. “Consapevoli che la collezione aziendale costituisce uno dei punti di forza e di partenza per sottolineare come, tanto nella vita quanto nel lavoro, la cultura delle radici sia la sola capace di fare la differenza in segno di continuità tra passato, presente e futuro”, chiosano i tre manager.

La pandemia fiscale è alle porte

A cura di lineaitaliapiemonte.it

Stanno per giungere ai contribuenti 5 milioni di cartelle esattoriali.

Ma cosa ci sarà da aspettarsi considerato il caro bolletta che andrà a colpire pesantemente la popolazione? E’ alle porte una pandemia fiscale che rischia di essere gestita male come quella sanitaria.

Continua a leggere:

https://www.lineaitaliapiemonte.it/2022/09/14/leggi-notizia/argomenti/lineaitaliapiemonteit/articolo/la-pandemia-fiscale-e-alle-porte-di-lorenza-morello.html

I Testimoni di Geova riprendono anche a Torino il porta a porta

Riceviamo e pubblichiamo

A settembre un corso biblico interattivo a domicilio

Torino e Provincia Dopo una pausa di 30 mesi a motivo dellapandemia, dal settembre i Testimoni di Geova tornano in tutto il mondo a svolgere quello per cui sono soprattutto noti:l’evangelizzazione di porta in porta. Nell’occasione verrà offerto a tutti il primo corso interattivo per conoscere la Bibbia.

Daniele Clementi, portavoce locale per Piemonte, ha detto: “Pandemia, guerre, crisi economica, problemi sociali: questi due anni e mezzo ci hanno tolto molte delle certezze che avevamo. La Bibbia però può aiutarci a ricostruire delle certezze migliori, più solide. Il corso biblico interattivo combina testo scritto, immagini, video e audio, permettendo a persone di ogni età di comprendere in modo semplice il messaggio di speranza delle Sacre Scritture.

L’anno scorso i Testimoni hanno tenuto ogni mese in media cinque milioni di corsi biblici in tutto il mondo, di cui 100.000 solo in Italia. Il programma del corso permette di imparare ciò che la Bibbia insegna su vari argomenti, per esempio, come trovare la felicità, perché l’odio e la sofferenza non fanno che aumentare e quale futuro ci aspetta.

La partecipazione al corso biblico interattivo è gratuita e non comporta alcun obbligo. Il libro di testo principale utilizzato è la Bibbia stessa. Tramite questo corso, i Testimoni di Geova desiderano semplicemente far conoscere ciò che la Bibbia insegna, lasciando che ognuno decida personalmente in cosa credere e quali scelte fare nella vita.

Ulteriori informazioni si possono trovare sul sito jw.org.

Investire in Est Europa

 

La tappa piemontese del road show “InvEst in East Europe” ha illustrato le possibilità per le imprese interessate a operare nell’area. Dopo un 2021 in crescita e un attivo commerciale le aziende piemontesi, nonostante la guerra in Ucraina, confermano la loro forte presenza

 

Ospitato da Confindustria Piemonte, ha fatto tappa a Torino il road show “InvEst in East Europe” che Confindustria Est Europa ha organizzato per presentare le opportunità di crescita nell’area dell’Europa centro-orientale che comprende undici Paesi. L’iniziativa vuol far conoscere l’attività delle Confindustrie estere al fianco delle imprese, per sviluppare un percorso di crescita, nonché le opportunità di business in Albania, Bielorussia, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Macedonia del Nord, Montenegro, Polonia, Romania, Serbia, Slovenia, Ucraina.

“L’Est Europa resta un’area di vicinato strategico verso cui le imprese italiane possono rivolgere lo sguardo per accrescere e rafforzare le proprie attività, anche grazie al supporto delle nostre rappresentanze. Nel difficile contesto internazionale, i Paesi rappresentati dalla nostra Federazione risultano strategici per accorciare la filiera produttiva, cogliendo le opportunità derivanti da caratteristiche fiscali, sociali e di crescita economica che agevolano i processi di internazionalizzazione d’impresa in questi mercati, nonché l’opportunità di recuperare le marginalità oggi difficili da ottenere in Italia” ha spiegato Maria Luisa Meroni, presidente di Confindustria Est Europa.

“Fare sistema è il modo migliore per far crescere le imprese. Le opportunità che offre l’Est Europa sono molto ben conosciute dalle imprese piemontesi, che hanno generato un export di 3,9 miliardi e un attivo della bilancia commerciale di circa 230 milioni di euro nel 2021. Quello attuale è un momento complicato per la guerra che sta impattando sull’Ucraina dopo l’invasione russa, quindi, si creano delle perplessità e delle difficoltà nel medio-lungo periodo. Ma questo non vuol dire che la nostra intensità nell’operare, nell’investire e nel generare crescita venga meno” ha spiegato introducendo i lavori Marco Gay, presidente di Confindustria Piemonte.

“Attraverso le divisioni Central Europe ed Eastern Europe, operiamo nell’Europa dell’Est verso oltre 4 milioni di clienti, siamo la banca leader con una quota di mercato che supera abbondantemente il 15% in molti paesi. In particolare, siamo i numeri uno in Bosnia ed Erzegovina, Bulgaria e Croazia e tra i primi tre per le aziende in Serbia e Romania. Esiste un legame molto forte tra l’Europa centro orientale e l’Italia, sul quale continueremo a capitalizzare a favore dell’internazionalizzazione dei nostri clienti, anche alla luce delle opportunità che si presentano grazie al Fondo Next Generation EU” ha spiegato Paola Garibotti, Regional Manager Nord Ovest UniCredit, official partner dell’evento.

InvEst in East Europe ha inoltre la peculiarità di consentire a qualunque impresa partecipante di interloquire in sessioni one-to-one con i rappresentanti di Confindustria di sette Paesi dell’Est Europa: Giulio Bertola, presidente Confindustria Romania; Patrizio Dei Tois, presidente Confindustria Serbia; Alessandro Saglio, direttore generale Confindustria Polonia; Gerta Bilali, direttore generale Confindustria Albania; Marco Toson, presidente Confindustria Ucraina; Nunziante Coraggio, vicepresidente con delega all’internalizzazione Confindustria Bulgaria; Marco Marconi, presidente Confindustria Macedonia del Nord.

“Le nostre rappresentanze internazionali sono riconosciute e sono parte integrante del sistema Italia all’estero, una rete al fianco degli imprenditori che garantisce un accesso e un sostegno privilegiato ai singoli mercati inseriti in un’area integrata, interconnessa e sempre più vicina alla Unione Europea. Un’area in cui il nostro export ha registrato valori in crescita del 10% rispetto al 2019 con 38 miliardi di euro totali – ha spiegato in conclusione dei lavori la presidente Meroni -. Dall’agroindustria, all’energia, dalle infrastrutture al manifatturiero sono diversi i settori in cui si presentano opportunità di investimento, senza dimenticare il digitale e le rinnovabili attraverso programmi mirati dei Pnrr nazionali. All’interno di questa cornice oggi ci siamo presentati agli imprenditori piemontesi per accrescere la loro conoscenza di questi mercati, pronti ad offrire il nostro sostegno per accompagnare nuova crescita e prospettive di sviluppo strategico nell’Europa centro-orientale”.

Inflazione, Confagricoltura: interventi urgenti per produzione e occupazione

Dopo un anno difficile, fortemente caratterizzato dagli alti costi, gli ultimi aumenti dell’energia elettrica e del gas mettono letteralmente fuori controllo il sistema degli oneri delle aziende agricole. Nelle prossime settimane, senza interventi governativi in grado di modificare lo stato attuale, le imprese saranno costrette ad aumentare i prezzi dei prodotti, con un effetto a caduta sui consumatori, se non addirittura a tagliare l’attività produttiva”.

Così la presidente di Confagricoltura Alessandria Paola Sacco commenta le stime comunicate oggi dall’Istat, che riportano un aumento dell’inflazione dello 0,8% su base mensile e dell’8,4% su base annua.

Anche l’inflazione annuale dell’area euro, secondo Eurostat, l’ufficio statistico della Ue, dovrebbe attestarsi al 9,1% ad agosto, un nuovo valore record, in aumento rispetto all’8,9% di luglio. Anche in questo caso è il fattore energia la principale variabile.

Il nuovo balzo in avanti dell’inflazione, che ha raggiunto il livello più alto dal 1985, è da imputare prevalentemente al prezzo dell’energia. Se non si mettono in atto misure immediate a livello nazionale e straordinarie in ambito europeo sul costo del gas, dell’energia elettrica e del gasolio, l’Italia rischia una grave recessione”.

Tra le voci che hanno registrato forti aumenti ci sono infatti  beni alimentari. In particolare, frutta e verdura hanno visto incrementi di prezzo intorno al 10% nell’ultimo periodo, con picchi del 30-50% per alcuni prodotti. Cresce il prezzo delle uova, della farina e della pasta. “Come sosteniamo da tempo, – prosegue la presidente – gli imprenditori agricoli non riusciranno  ad assorbire l’aumento dei costi di produzione. I rialzi hanno toccato punte del 300% per gas ed energia. Inutile ricordare che dietro ad ogni azienda ci sono famiglie che lavorano”.

Tenendo conto della specificità del settore agricolo, anche alessandrino, dove in molti casi le chiusure delle attività sarebbero definitive, Confagricoltura chiede che L’Europa e il Governo assumano decisioni straordinarie e altrettante urgenti sul prezzo del gas, dell’energia elettrica e del gasolio.

Amazon presenta il nuovo programma per l’inserimento lavorativo di persone sorde

Riceviamo e pubblichiamo

All’interno del centro di distribuzione di Torrazza Piemonte

L’azienda ha ospitato i rappresentanti di ENS, insieme alle istituzioni e ai media locali, nel suo sito piemontese per una presentazione del progetto. Per tutto il mese di ottobre, una volta alla settimana, le visite guidate virtuali saranno disponibili anche in lingua dei segni.

Nei giorni scorsi Amazon ha presentato una nuova importante iniziativa all’insegna della
massima inclusione: l’inserimento lavorativo di persone Sorde presso il centro di distribuzione di
Torrazza Piemonte (TO). Alla presenza dei rappresentanti della sezione regionale dell’Ente Nazione
Sordi, le istituzioni e i media locali, l’azienda ha illustrato il suo progetto e ha offerto agli ospiti una
visita del sito guidata dal Responsabile del centro di distribuzione, Matteo Conti che si è soffermato
sulle implementazioni tecnologiche e le procedure introdotte per poter garantire l’inserimento
lavorativo delle persone Sorde in totale sicurezza.

Il programma, sviluppato in collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi, conta già l’inserimento di 40
persone in tutta Italia, di cui 6 presso il centro di distribuzione di Torrazza Piemonte.
La nuova iniziativa si inserisce all’interno di una politica aziendale che poggia su valori quali diversità
e inclusione, pilastri fondamentali della cultura di Amazon.

“Sono davvero molto orgoglioso che questa importante iniziativa di inclusione sia iniziata in Italia dai
nostri centri di distribuzione. Conoscere, imparare ed essere sempre aperti al punto di vista degli altri
è ciò che contraddistingue il nostro modo di guardare al futuro, di lavorare e innovare. Crediamo che
la diversità in tutte le sue molteplici sfaccettature sia un valore aggiunto e una ricchezza da cui trarre
nuovi spunti e idee. Questo nuovo bellissimo viaggio intrapreso insieme all’Ente Nazionale Sordi ci ha
insegnato e ci continua ad insegnare moltissimo, arricchendoci ogni giorno” ha dichiarato Lorenzo
Barbo, Responsabile di Amazon Logistica Italia.

“Siamo orgogliosi di aver avviato questo progetto nel centro di distribuzione di Torrazza Piemonte, e
di essere stati tra i primi in Italia” ha dichiarato Matteo Conti, Responsabile del centro di distribuzione
di Torrazza Piemonte. “Siamo sicuri che questo sia solo il punto di partenza di un progetto che si
svilupperà ulteriormente nei prossimi mesi”.

“Io credo che il compito delle istituzioni sia quello di creare le condizioni per l’inclusione. Tuttavia,
affinché questa inclusione sia reale, è necessario che ci sia la collaborazione delle realtà produttive. In
questo senso apprezzo molto questo progetto di Amazon che permette di tradurre in azioni concrete
ciò che si intende per inclusività” ha dichiarato Sonia Cambursano, Consigliere Delegata allo sviluppo
economico, attività produttive, turismo e pianificazione urbanistica della Città Metropolitana di Torino.
“La realtà di Amazon qui a Torrazza Piemonte è impegnata ormai da anni nella realizzazione di
importanti iniziative a livello locale che hanno avuto anche un rilevante impatto sociale. Come sindaco
ritengo che questo programma per l’assunzione di dipendenti Sordi rappresenti un esempio positivo
di integrazione. Ritengo davvero importante che le aziende si impegnino ad offrire opportunità di
lavoro e sviluppo che siano davvero inclusive” ha commentato il sindaco di Torrazza Piemonte,
Massimo Rozzino.

Per poter soddisfare le esigenze delle persone Sorde e offrire loro un ambiente di lavoro sicuro,
inclusivo e moderno dove poter esprimere al meglio il proprio talento, l’azienda si è affidata a
consulenti ed esperti con i quali ha trovato le migliori soluzioni affinché i processi e le postazioni
fossero idonei alle esigenze di tutti i lavoratori.

“Sono felice di essere qui oggi a testimoniare il lavoro svolto da una multinazionale come Amazon,
attenta, alle esigenze e ai bisogni dei suoi dipendenti Sordi. Una strategia quella di Amazon, che ha
tenuto conto del fatto che i suoi dipendenti Sordi potessero essere un’opportunità di crescita,
mantenendo gli standard di produzione. Un esempio da seguire per tutte le altre aziende. Un primo
passo per Amazon, sicuramente degno di ammirazione e mi auguro l’Azienda voglia continuare con
questa filosofia” ha commentato Timeo Serafino, Presidente di Ens Onlus APS Consiglio Regionale
Piemonte.

Al fine di favorire un’integrazione a 360 gradi, l’azienda ha organizzato corsi di formazione dedicati al
tema dell’inclusività. Il corso si è rivolto alla leadership e a tutti i dipendenti dei centri di distribuzione
coinvolti nel programma. In quest’ottica, e per favorire massima interazione e integrazione, Amazon
ha organizzato anche corsi di Lingua Internazionale dei Segni.

Il progetto ha inoltre riguardato processi, procedure e dotazioni tecnologiche all’interno dei centri di
distribuzione. In particolare, dopo un’attenta analisi, l’azienda ha provveduto a dotare le strutture di
tablet installati in punti strategici in prossimità delle postazioni di lavoro, di cui ogni lavoratore può
avvalersi per usufruire di un servizio di traduzione simultanea in lingua dei segni, disponibile in
qualunque momento durante l’orario di lavoro. I dipendenti sono stati poi muniti di dispositivi connessi
direttamente al sistema di allarme che vibrano in caso di segnalazione di evacuazione.

Per garantire la massima sicurezza possibile ed essere certi dell’immediata reazione in caso di allarme,
Amazon ha inoltre integrato il sistema di segnalazione sonoro con un capillare impianto di segnali
luminosi.

Al momento, oltre Torrazza Piemonte, gli altri centri di distribuzione in cui il progetto è già attivo e
che vedono la presenza di lavoratori Sordi sono Passo Corese (Rieti), Colleferro (Roma),
Castelguglielmo-San Bellino (Rovigo), Castel San Giovanni (Piacenza), Novara e Cividate al Piano
(Bergamo). Nei prossimi mesi l’iniziativa sarà allargata anche agli altri centri di distribuzione presenti
in Italia: Vercelli e San Salvo (Chieti).

Come segnale di continuità del progetto e di stretta collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi,
Amazon ha annunciato una donazione in favore di quattro sezioni regionali, tra cui il Piemonte,
dell’associazione con l’obiettivo di supportare le attività svolte dal nostro ente a favore delle persone
Sorde o per l’acquisto di tecnologie utili alle stesse all’interno degli uffici.

Tour virtuali in diretta con interpretazione simultanea in lingua dei segni
Come ulteriore prova del suo impegno nei confronti dell’inclusività, Amazon ha annunciato che, a
partire ottobre e per tutto il mese, una volta a settimana, il programma di tour virtuali in Italia sarà
fruibile anche nella lingua dei segni. Chiunque lo desideri può registrarsi alle visite virtuali nei centri di
distribuzione Amazon per scoprire tutto ciò che accade dal momento del click sul sito Amazon.it fino
alla consegna a casa.

Le guide dei tour saranno collegate in diretta dai centri di distribuzione Amazon di Passo Corese
(FCO1), Torrazza Piemonte (TRN1), Castelguglielmo-San Bellino (BLQ1) e Cividate al Piano (BGY1) per
accompagnare i visitatori alla scoperta dei processi che caratterizzano la logistica Amazon, mostrando
come vengono gestiti e preparati gli ordini dei clienti. Per partecipare è sufficiente accedere

al sito https://it.amazonfctours.com/virtualtours, prenotarsi e collegarsi al giorno e all’orario
prescelto.

Grazie a questo programma i partecipanti prendono parte a un’esperienza unica, nel corso della quale
possono interagire e rivolgere le proprie domande direttamente alle tour leader.
Investimenti in Italia

Dal suo arrivo in Italia nel 2010, Amazon ha investito oltre €8,7 miliardi creando più di 14.000 nuovi
posti di lavoro a tempo indeterminato, di cui 4.500 solo nel 2021, in circa 60 siti in tutto il Paese. Altri
3.000 posti di lavoro saranno creati entro la fine del 2022, per arrivare a una forza lavoro complessiva
di oltre 17.000 dipendenti.

Oltre ai nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato che l’azienda continua a creare, Amazon supporta
imprenditori e chiunque intenda avviare un’attività in proprio, digitalizzare un’attività già esistente,
oppure espandere il proprio business attraverso vari programmi: utilizzando il marketplace per la
vendita o affidandosi alla rete di distribuzione di Amazon per lo stoccaggio e la consegna dei prodotti
con FBA (Fulfillment by Amazon). Le imprese italiane che vendono i propri prodotti su Amazon.it
hanno creato 60.000 posti di lavoro e nel 2021 hanno registrato circa € 800 milioni in di vendite
all’estero

“Il dono dell’acqua” chiude gli appuntamenti per i 100 anni del Parco Gran Paradiso

Un evento fortemente simbolico in onore di una risorsa irrinunciabile, fondamentale alla vita e sempre più preziosa: l’acqua

 Le celebrazioni del centenario del Parco Nazionale Gran Paradiso volgono al termine. La rassegna di appuntamenti per il pubblico nelle diverse valli si chiude ponendo ancora una volta al centro l’elemento oggi forse più prezioso: l’acqua.

L’appuntamento è per il 18 settembre a Ceresole Reale (Valle Orco) presso il Lago Serrù, località raggiungibile da Ceresole e da Valsavarenche, punto di incontro per gli escursionisti e gli sportivi dei due versanti. In questi mesi il PNGP ha condotto un lungo racconto in cui ha rivelato quanto l’ente Parco stia facendo sul territorio per la tutela ambientale, mettendo in luce i risultati raggiunti, ma al contempo offrendo ai visitatori una chiave di lettura efficace a comprendere che è compito di tutti salvaguardare la natura. L’evento sarà un momento non solo di incontro, ma anche di amicizia, attenzione e condivisione degli intenti del Parco.

La protagonista sarà Paola Giacomini, esploratrice e scrittrice dei suoi viaggi a cavallo, che arriverà al Gran Paradiso con un dono speciale, dopo un percorso di tre mesi lungo l’Appennino, iniziato a metà giugno al Parco Nazionale D’Abruzzo, Lazio e Molise. Insieme a lei e al suo cavalo Custode arriverà anche la bandiera del centenario del Parco, che dal 17 giugno svetta sulla cima del Gran Paradiso, un simbolo alto di tutela che racchiude tutta l’essenza della missione del Parco.

La montagna del Gran Paradiso con il suo ghiacciaio in regressione per il riscaldamento climatico, come i tanti altri ghiacciai alpini, riceverà in dono simbolico l’acqua di ghiacciai, nevai e torrenti raccolta da Paola durante il suo lungo percorso: assisteremo al rito del fuoco, con il quale quest’acqua verrà fatta evaporare e donata al Gran Paradiso in segno di auspicio.

Ad accogliere la bandiera e l’intrepida amazzone sono benvenuti gli escursionisti, i ciclisti, gli sportivi, le famiglie e i curiosi, con un programma speciale che vuole essere un momento di unione tra il Parco e i suoi frequentatori, con l’augurio che tutti si impegnino nella vita quotidiana a salvaguardare quel bene così prezioso che ci appartiene, in senso reale e profondo, la Natura.

Quel giorno le guide del Parco accompagneranno tutti gli interessati in due escursioni per le quali è necessaria la prenotazione: la prima attorno al lago Serrù, per approfondire la conoscenza degli ecosistemi circostanti; la seconda da Pont Valsavarenche, per per raggiungere il luogo della cerimonia dell’acqua con Paola Giacomini.

 

Tutti i dettagli del programma della giornata a questo link.

 

www.pngp.it/100anni

Crisi energia, la Regione chiede al Governo sconti in bolletta e prezzi calmierati

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RICHIESTE ANCHE FACILITAZIONI PER CHI REALIZZA IMPIANTI PER L’AUTOCONSUMO E RIDUZIONE DELL’IVA SUL TELERISCALDAMENTO

Le richieste del Piemonte nate dal confronto con imprese e mondo produttivo
Il Presidente della Regione e l’Assessore alle Attività Produttive sottolineano il ritardo dell’Europa che deve fare la sua parte e in fretta

 

In vista del prossimo Consiglio dei Ministri e dei provvedimenti che il Governo sta predisponendo per affrontare l’emergenza del caro energia, la Regione Piemonte nelle scorse ore ha inviato a Roma un documento che riassume le richieste e le proposte nate in queste settimane di confronto sul territorio con gli imprenditori e i rappresentanti del mondo economico e produttivo.

Il Presidente della Regione Alberto Cirio  e l’Assessore alle Attività Produttive sottolineano che serve un doppio tipo di intervento. Misure urgenti, di cui si possa avere una ricaduta subito per affrontare questo momento di estrema difficoltà, perché ne va della tenuta economica del nostro Paese. Parallelamente, però, vanno pensati strumenti di medio e lungo periodo che diano una prospettiva di stabilità a imprese e cittadini, perché, esattamente come avvenuto con il Covid sulla sanità, questa emergenza ha accelerato le conseguenze di decenni di gestione sbagliata del tema energia.

Tra le richieste del Piemonte al Governo c’è quella di definire degli stock di energia a prezzo calmierato (tenendo come riferimento il 2020) da mettere a disposizione del sistema produttivo in funzione di dimensione, settori produttivi, consumi e fatturato e uno sconto in bolletta con i fondi degli extra profitti.
La produzione di energia, spiegano Presidente e Assessore, è generata in percentuali importanti anche da fonti rinnovabili, ma il prezzo che paga l’utente finale è interamente tarato sul valore del gas. Una anomalia che grava interamente sulle spalle di cittadini e imprese e che non ha senso, più che mai in un momento come questo.

Il Piemonte chiede anche al Governo di attivare subito facilitazioni sugli impianti per l’autoconsumo. Presidente e Assessore spiegano che oggi una impresa che realizza un impianto di produzione di energia da fonti rinnovabili aspetta più di un anno prima di poterlo utilizzare. Questo a causa dei tempi di allacciamento alla rete nazionale, obbligatorio per legge. È fondamentale velocizzare queste tempistiche e, nell’attesa, consentire comunque l’autoconsumo, perché è assurdo che un imprenditore che investe su un impianto di questo tipo non possa beneficiarne subito appena pronto, continuando invece a pagare bollette altissime. Inoltre una misura di questo tipo incentiverebbe altri investimenti analoghi, potenziando l’autonomia energetica del nostro sistema produttivo.

Le Regioni, spiegano Presidente e Assessore, possono sostenere i progetti per investimenti in rinnovabili ed efficienza energetica attraverso i fondi europei e la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha già dichiarato di voler potenziare il Fesr, il fondo europeo per lo sviluppo regionale, affinché possa essere piegato maggiormente alle esigenze dei territori in questo momento. Ma finora non abbiamo visto le parole trasformarsi in fatti. L’Europa è in grave ritardo su questa emergenza, deve fare la sua parte e farla in fretta.

Tra le altre misure che il Piemonte propone di valutare ci sono finanziamenti legati proprio agli investimenti in corso sull’efficienza energetica e le fonti rinnovabili, attivabili anche mediante le ESCO, ovvero aziende che offrono tutti i servizi tecnici, commerciali e finanziari necessari, facendosi carico sia degli oneri economici che di quelli organizzativi.

La Regione propone anche di allargare la categoria dei beni strumentali che godono del credito d’imposta, inserendo gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili.

Chiede anche la ridefinizione dei parametri per incentivare le imprese in cui il consumo energetico ha alta incidenza rispetto al fatturato, indipendentemente dalla classificazione come energivore.

Infine per aiutare le famiglie il Piemonte chiede la riduzione dell’IVA sul teleriscaldamento al 5%.