ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 200

Caro affitti: a Torino si prospetta rinnovo con un potenziale aumento medio del +20,6%

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Per le famiglie in affitto, con contratti ordinari di lungo periodo (4+4), Il canone medio per un bilocale è di €715 al mese.

Firenze prima per aumenti (+35,3%), seguita da Bologna, Genova e Napoli.

 

All’aumento dei canoni bisogna poi aggiungere un potenziale incremento delle spese condominiali, il che porterebbe per molti ad un importo totale insostenibile. Molte famiglie si vedranno obbligate a cambiare zona o addirittura città, spostandosi dove i canoni sono più bassi.

 Caro energia, crescita dei prezzi del “carrello della spesa” che a settembre 2022 (+10,9% su base annua) hanno raggiunto quelli del mese agosto 1983 e, con molta probabilità, anche caro affitti. È la situazione in cui si potrebbero trovare a breve molti cittadini e famiglie torinesi al termine del loro contratto di affitto a canone di mercato. Considerando il classico contratto di locazione ordinario di lunga durata (4+4) stipulato fra la fine del 2014 e l’inizio del 2015 a Torino e giunto quasi a scadenza, chi volesse rinnovare potrebbe trovarsi di fronte a un aumento medio del +20,6%, con un canone che potrebbe toccare in media €715 al mese per un bilocale di 70 mq. Un valore comunque inferiore alla media delle otto città metropolitane (+25,6%).

A questi dati, che si riferiscono ai canoni di locazione escluse le spese condominiali, bisognerà aggiungere gli eventuali aumenti relativi alle spese per il riscaldamento e la luce, diventando così per tanti un importo insostenibile. Molte famiglie si vedranno obbligate a cambiare zona o addirittura città, spostandosi dove i canoni sono più bassi.

Sono questi i risultati dell’analisi di Abitare Co., società di intermediazione immobiliare, che ha preso in considerazione quelli che sono i potenziali rinnovi dei contratti ordinari di lunga scadenza che dopo otto anni (4+4) devono essere appunto rivisti. La fotografia scattata fa riferimento alle otto principali città metropolitane (Milano, Roma, Bologna, Firenze, Genova, Napoli, Palermo, Torino), calcolando l’impatto che si potrebbe avere sul mercato immobiliare.

Si tratta di un dato sensibile che ha un forte impatto sociale, considerando che nel 2015 sono stati stipulati a Torino 9.351 contratti di affitto di lungo periodo (4+4), con una superficie media di 71,3 metri quadrati (oggi la superficie media è più bassa: 66,3 metri quadrati).

Gli incrementi maggiori sui canoni a Torino, divisi per zone, ovviamente impattano prima di tutto sulle aree di maggior pregio (+30,8%), mentre nelle aree centrali l’incremento è del +19,5%, in quelle semicentrali del +18% e in quelle periferiche del +14,3%.

Sul fronte dei prezzi, ad esempio, per un bilocale di 70 mq. a Torino occorrono in media circa €715 al mese, escluse le spese condominiali, ma con una notevole differenza in base alla zona: si parte da €470 nelle aree periferiche ed €610 in quelle semicentrali, per arrivare fino a €790 in centro e circa €990 per gli immobili di pregio.

Tra le città metropolitane, ai primi posti troviamo Roma con una media dei canoni mensili, sempre per un bilocale di 70 mq., pari a €1.365 e Milano con €1.300Le città meno care, come canone medio mensile, sono Palermo (€625), Torino (€715) e Genova (€750).

“Oltre alla revisione dei contratti in scadenza, con degli inevitabili aumenti, bisogna poi aggiungere un potenziale incremento delle spese condominiali (soprattutto nelle case con riscaldamento centralizzato), che porterebbe il canone totale mensile a un livello non più sostenibile per molte famiglie che, a quel punto,  si vedranno obbligate a cambiare zona o addirittura città, spostandosi dove i canoni sono più bassi – ha sottolineato Giuseppe Crupi, CEO di Abitare Co. – C’è invece chi, spinto dagli aumenti, opta per l’acquisto di una nuova abitazione, anche se le rate di mutuo sono più care causa dell’aumento del costo del denaro. L’acquisto di una nuova abitazione è inoltre sostenuto dalla migliore efficienza energetica dell’immobile che può ridurre in maniera importante le voci di spesa nel budget famigliare. In realtà – continua Crupi – quello che manca oggi sul mercato italiano è un’offerta di qualità legata al mondo degli affitti, con immobili di nuova generazione che offrono case con servizi condominiali di vario genere. Da una nostra recente indagine su un campione di 1.500 famiglie oltre l’80% ha risposto che sarebbe disposto a pagare un affitto più alto del 15%, rispetto a quanto paga oggi, per una casa nuova dotata di servizi comuni.” 

Esempio di affitto mensile per un bilocale di 70 mq.                                                          (2022, in euro, spese escluse)

Pregio

Centro

Semicentro

Periferia

Media

Roma

2.050

1.650

1.050

700

1.365

Milano

1.930

1.500

1.050

720

1.300

Napoli

1.350

1.050

760

530

925

Torino

990

790

610

470

715

Palermo

850

700

530

410

625

Genova

1.030

850

650

470

750

Bologna

1.050

820

700

580

790

Firenze

1.530

1.170

950

760

1.100

Media

1.350

1.070

790

580

945

Centro Studi Abitare Co.

Variazioni % dei canoni dopo 8 anni (2022/2015)

Pregio

Centro

Semicentro

Periferia

Media

Roma

14,4%

7,7%

24,1%

33,3%

19,9%

Milano

24,1%

15,9%

14,6%

15,1%

17,4%

Napoli

18,6%

31,4%

35,4%

26,8%

28,0%

Torino

30,8%

19,5%

18,0%

14,3%

20,6%

Palermo

35,5%

30,4%

23,3%

16,4%

26,4%

Genova

26,8%

28,3%

29,4%

29,0%

28,4%

Bologna

33,3%

22,8%

26,3%

31,6%

28,5%

Firenze

42,9%

32,5%

33,3%

32,7%

35,3%

Media

28,3%

23,6%

25,6%

24,9%

25,6%

Centro Studi Abitare Co.

 

Accademia di Medicina di Torino, sarà un interessante anno accademico

Venerdì 18 novembre alle ore 17.30, si inaugura l’anno accademico 2022/2023 dell’Accademia di Medicina di Torino, sia in presenza, sia in modalità webinar.

La prolusione sarà a cura di Giancarlo Isaia, Presidente dell’Accademia. Seguirà una relazione sul tema “Fisiopatologia, clinica e trattamento del Long Covid” tenuta da Giovanni Di Perri, Direttore della Struttura Complessa Malattie Infettive, Ospedale Amedeo di Savoia.

Il long COVID è una sindrome clinica che interessa una buona parte di coloro che hanno avuto COVID-19 e che dopo più di 4 settimane da un’infezione acuta da SARS-CoV-2 vede la persistenza o l’insorgenza di segni e sintomi legati all’infezione.

Verrà consegnato alla famiglia Dianzani il premio attribuito dal Collegium Historicorum Chirurgiae a motivo della monografia “Giacinto Pacchiotti: professore Universitario e uomo politico”, scritta dal Prof. Mario Umberto Dianzani. Verrà presentato il Giornale dell’Accademia dell’anno CLXXXIV (2022), che riporterà le relazioni tenutesi nell’anno precedente ed altre utili notizie societarie.

Si potrà seguire l’incontro sia accedendo all’Aula Magna dell’Accademia di Medicina di Torino (via Po 18, Torino), sia collegandosi da remoto al sito www.accademiadimedicina.unito.it.

Decolla l’export piemontese in Europa, Nord America e nuovi mercati

Decolla nel primo semestre 2022, secondo il Monitor dei Distretti del Piemonte realizzato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, l’export dei distretti piemontesi: è stato pari a 5,9 miliardi di euro con un aumento del 14,6% rispetto al primo semestre 2021 (753 milioni di euro in più) e del 5,4% rispetto al primo semestre 2019 (più 300 milioni di euro). Positivo l’andamento delle esportazioni piemontesi verso i mercati maturi (+16,4% rispetto al primo semestre 2021), trainati dai Paesi europei tra cui spiccano Francia, Germania e Svizzera e dall’America del Nord (Stati Uniti e Canada), e anche verso i nuovi mercati (+10,9%) con Turchia, Romania e Corea del Sud in testa.

Novembre, mese della prevenzione urologica: visite gratuite a Torino

 Il Centro Medico Diagnostico (CeMeDi) e il Centro Medico Chiros di Torino, strutture del gruppo sanitario Lifenet Healthcare, propongono un’iniziativa per prevenire le malattie urologiche. Per tutto il mese di novembre sarà possibile sottoporsi a una visita urologica gratuita: basta prenotare qui.

L’iniziativa è rivolta a tutte le persone fumatrici adulte/anziane (uomini e donne dai 45 anni in su) perché, contrariamente al comune sentire, l’urologo non è solo il medico specialista di riferimento per il benessere maschile ma anche un medico che si occupa di urologia al femminile. Mentre prostatite, infertilità, tumore della prostata, disfunzione erettile, ipertrofia prostatica benigna sono alcune delle patologie che interessano l’apparato genitale maschile; cistite, incontinenza urinaria, calcolosi renale, tumore alla vescica sono patologie che interessano anche individui di sesso femminile e di solito sono a decorso cronico che alla lunga può diventare pericoloso anche per altre parti del corpo.

“Con questa campagna vogliamo contribuire a diffondere l’importanza di una cultura della prevenzione delle malattie urologiche – sottolinea Franco Perona, amministratore delegato di CeMeDi e Chiros – Un italiano su sei è colpito da un problema urologico serio. La prevenzione è lo strumento più utile alla diagnosi precoce e questa iniziativa rappresenta una preziosa opportunità per i cittadini”.

Tre dei primi sei tumori maschili più diffusi nel nostro paese riguardano l’apparato urinario (prostata, rene, vescica). In particolare il tumore alla prostata – seconda causa oncologica di decesso maschile – registra ogni anno 36mila nuovi casi e 7 mila morti. Il tumore della vescica è il secondo tumore urologico per frequenza, dopo quello della prostata, e registra 100mila nuove diagnosi e 6mila morti ogni 12 mesi. Seguono il cancro ai reni e al testicolo.

Per quanto riguarda le donne, la cistite colpisce quasi metà delle italiane (40%) mentre l’incontinenza urinaria riguarda circa il 20% delle pazienti con 45-50 anni, poi con l’aumentare dell’età il divario con gli uomini diminuisce fino a scomparire. Il tumore della vescica conta nelle donne 5mila nuovi casi ogni anno, con più di 1200 decessi, la calcolosi colpisce il 5% delle italiane.

Quanto più precocemente ci si affida alla prevenzione, che spesso passa anche da piccoli interventi nello stile di vita, tanto migliori saranno i risultati e le cure da adottare per contrastare un’eventuale patologia.

 

Il nuovo bando per i programmi dell’accesso

È fissato per mercoledì 30 novembre il termine per la presentazione delle domande per i programmi dell’accesso relativi al primo trimestre 2023.

I programmi dell’accesso sono uno spazio televisivo e radiofonico gratuito e autogestito, della durata massima di cinque minuti, messo a disposizione per la comunicazione di soggetti collettivi – tra cui per esempio associazioni e onlus, autonomie locali, gruppi di rilevante interesse sociale, gruppi etnici e religiosi, sindacati, movimenti politici – grazie al protocollo d’intesa fra Corecom e Centro di produzione tv Rai.

I programmi devono essere prodotti in lingua italiana e possono essere realizzati in modo autonomo o con il supporto tecnico gratuito della sede regionale della Rai.

Il procedimento di accesso alle trasmissioni radiofoniche e televisive su Rai 3 Piemonte è gestito dal Corecom, che istruisce le istanze, ne valuta l’ammissibilità e svolge, inoltre, l’attività di vigilanza sul rispetto degli impegni assunti dai soggetti ammessi e sull’esecuzione dei piani di messa in onda.

La domanda di ammissione ai programmi può essere inviata a mezzo posta certificata all’indirizzo corecom@cert.cr.piemonte.it, via fax (011 5757845), per raccomandata con avviso di ricevimento, all’indirizzo Consiglio regionale del Piemonte – Settore Corecom Piemonte  (via Alfieri 15 – 10121 Torino), oppure presentata a mano al Corecom Piemonte  (in piazza Solferino 22 a Torino, dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30, telefonando preventivamente per conferma).

Il bando e la documentazione di riferimento sono pubblicati sulla pagina del Corecom e sul bollettino ufficiale regionale

http://www.cr.piemonte.it/web/per-il-cittadino/corecom/cosa-facciamo/programmi-dell-accesso

http://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2022/corrente/suppo1/00000001.htm

Carcere e impresa. Quando la «pena» è strumento di formazione e cambiamento

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Dibattito il 7 novembre a Torino

 

COME IL LAVORO E LA FORMAZIONE CONTRIBUISCONO A COSTRUIRE IL FUTURO DI PERSONE DETENUTE? I RISULTATI DEL PROGETTO L.E.I nel carcere di Torino

Il 7 novembre dalle 18,30 si svolgerà nella sede di Torino di Fondazione Casa di Carità (via Orvieto 38) un seminario che permetterà di approfondire e discutere sui risultati del Progetto L.E.I, acronimo di Lavoro, inclusione ed emancipazione, svolto da diversi anni nel carcere Lorusso e Cutugno e sostenuto dalla compagnia di San Paolo.

COME IL LAVORO E LA FORMAZIONE CONTRIBUISCONO A COSTRUIRE IL FUTURO DI PERSONE DETENUTE? Il dibattito si svilupperà attorno ai risultati di questo progetto che prevede differenti azioni sia all’interno del carcere (corsi di formazione e laboratori professionalizzanti di sartoria e cucina, corsi di educazione finanziaria e alfabetizzazione informatica), che fuori dal carcere (accompagnamento socio-educativo, ricerca di un’abitazione ove necessario, supporto all’inserimento lavorativo, sostegno psicologico, mediazione familiare e voucher formativi spendibili per frequentare percorsi professionalizzanti anche alternativi ad attività di cucito/sartoria e cucina), e include iniziative mirate alla cura della persona.

Si confronteranno: la direttrice del carcere di Torino, Cosima Buccolieri, e alcune associazioni del privato sociale e imprenditori che intervengono a vario titolo per trasformare la pena in occasione di riscatto sociale e di ritorno alla legalità: Relazioni introduttive di Damaris Paolone (Ente Esseri Umani), Claudio Amisano (Cooperativa Impatto Zero), Claudia Ducange (Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri. Modera, Cinzia Pecchio, di Aidda.

Il seminario è promosso da Ucid Torino e da Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri, con l’adesione di Aidda (Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti d’Azienda).

Per informazioni: segreteria.fondazione@casadicarita.org

I vampiri energetici

Tutti noi li abbiamo incontrati, li incontriamo ancora e sappiamo quanto possano essere fastidiosi.

E’ stato attribuito loro il nome di vampiri energetici perché, come i vampiri cinematografici succhiano il sangue, quelli energetici ti spossano, ti privano di energie.

Sono quelle persone che, spesso per abitudine e non per un reale problema, scaricano sugli altri tutte le loro ansie, le loro insicurezze, i loro problemi in modo quasi maniacale.

Qualsiasi cosa sia successa loro avrà la precedenza sulle nostre esigenze, sui nostri tempi, su eventuali nostri problemi di salute come di lavoro perché sembra che se non li ascoltiamo la loro vita possa precipitare.

Il problema è che, anche dopo averli ascoltati, consigliati, dopo aver smosso montagne per venire incontro alle loro esigenze, il vampiro continuerà a comportarsi come se non vi avesse interpellato, come se non aveste suggerito nulla.

E’ una vera e propria sindrome che colpisce trasversalmente entrambi i generi, senza limiti di età anche se è più frequente intorno ai 40-50 anni (età in cui spesso non si accetta che sogni e realtà siano discordanti), senza limiti di titolo di studio o status economico.

Può essere la vicina di casa, il collega, il compagno di studi o la cliente del supermercato con la quale dividete orari e scaffali, un modo per iniziare la conversazione lo trova sempre; da lì ad iniziare il piagnisteo il passo è breve: nessuno ha sofferto come lui/lei per una certa patologia, la sfortuna che ha con gli uffici pubblici non la raccomanda a nessuno, il mobbing a cui è sottoposta è nulla in confronto a ciò che si legge sui giornali e così via.

Ovviamente, questo comportamento, già stressante se occasionale, diventa insopportabile se ripetuto periodicamente perché più si dàretta a questi soggetti, più li si autorizza implicitamente a reiterare il loro atteggiamento.

La loro non è una vera richiesta di aiuto perché, se così fosse, proverebbero quanto meno ad adottare i suggerimenti forniti loro dal povero ascoltatore; è un puro esercizio, una prova di forza inconscia alla quale sottopongono chi si trova nel loro cerchio di amicizie o conoscenze.

Così come comprare alcool ad un’etilista lo porta a credere che il suo comportamento sia corretto, così ascoltare o prestare attenzione ad un vampiro energetico significa perpetuarne le abitudini nei vostri confronti.

La nostra cultura di aiutare il prossimo, di non fare agli altri ecc. ci porta, ipso facto, ad accollarci l’onere di non interromperli, di provare ad aiutarli, in qualche modo a farci carico di quanto loro ci chiedono, in modo indiretto, con le loro lamentazioni.

In realtà suggeriste anche la miglior soluzione al mondo, foste anche insigniti del Nobel in problem solving o tiraste fuori una bacchetta magica sicuramente efficace, ciò non sposterebbe di una virgola la situazione: il rompiscatole non vuole essere aiutato, ha solo bisogno di rimarcare la sua presenza, la sua esistenza e sentirsi importante alle vostre orecchie.

Uno studio ha dimostrato che stare vicino a chi si lamenta di continuo nuoce al cervello: 30 minuti di ascolto delle lamentele riducono l’attività dei neuroni dell’ippocampo, cioè l’area deputata alla soluzione die problemi; il risultato è che diventiamo meno abili a risolvere i problemi, quando questi toccano a noi.

Che fare, quindi, in questi casi? Zac! Dare un taglio, deciso, cortese, ma irrevocabile alle continue telefonate, chiacchiere, fermate per le scale o alle riunioni scolastiche o in palestra o, per aiutare un’altra persona, danneggerete voi stessi.

Come prima cosa dovete pensare che se uno continua a chiedere senza apportare modifiche o adottare i suggerimenti ricevuti forse non vuole realmente risolvere il problema.

Poi, è evidente che se si rivolge a voi, che forse non avete la preparazione più adatta per quel problema, è opportuno indirizzarlo a qualcuno più competente (medico? avvocato? psicologo?).

In ultimo analizzatevi ogni volta, quando finite il round con il portatore sano di problemi: come vi sentite? Come minimo infastiditi, sicuramente stressati, probabilmente stanchi: e allora chi ve lo fa fare? Considerando che, è dimostrato, non risolverà mai nulla ma continuerà a chiedervi fin quando cambierà interlocutore proprio come si cambia l’auto, la montatura di occhiali o la località di villeggiatura non è forse il caso di tagliare drasticamente? Vi assicuro che, trascorso breve tempo, di rivolgerà a qualcun altro sicuramente più paziente o disponibile o titolato di voi (secondo lui).

Nel mio libro Ventiquattro sfumature di vita nel capitolo dedicato proprio ai vampiri energetici esorto ad essere un po’ più egoisti a salvaguardia della propria salute mentale.

Provate. Tutti noi abbiamo una serie di problemi da affrontare quotidianamente: cerchiamo almeno di eliminare quelli che non ci riguardano.

Sergio Motta

“Le giornate insieme a te per l’ambiente” di McDonald’s

Sono più di 800 kg i rifiuti raccolti a Chivasso

Circa 200 sacchi, pari a oltre 800 kg di rifiuti, raccolti da 30 volontari. Ecco i numeri dell’iniziativa di McDonald’s “Le giornate insieme a te per l’ambiente”, in programma a Chivasso sabato 29 ottobre. Una giornata dedicata alla lotta contro gli effetti del littering – ossia dell’abbandono dei rifiuti nell’ambiente – affiancata dalla più ampia iniziativa Un Po Da Pulire, promossa da Chivasso Bene Comune e Amici del PO, alla quale hanno preso parte diverse altre associazioni quali Alpini Chivasso, CAI Chivasso, Leo Club, Lions Duomo, Lions Host, Rotaract, Legambiente Chivasso e Vespa Club Chivasso.

L’attività di riqualificazione, che ha visto all’opera i dipendenti del ristorante McDonald’s di Chivasso, ha interessato parte della sponda fluviale nei pressi del Ponte Po.

“Le giornate insieme a te per l’ambiente” – che nel 2021 sono state realizzate in collaborazione con Fise Assoambiente e Utilitalia e hanno registrato, in oltre 100 tappe, il coinvolgimento di 4.000 volontari per più di 15 tonnellate di rifiuti raccolti – si inseriscono in un percorso virtuoso verso la transizione ecologica che McDonald’s ha intrapreso ormai da diversi anni a partire dai suoi ristoranti in termini di Packaging e Waste & Recycling. Ne sono un esempio l’eliminazione della plastica monouso in favore di materiali più sostenibili, l’installazione di contenitori per la raccolta differenziata nelle sale e nei dehors, la collaborazione con Comieco per lo sviluppo di un nuovo sistema per garantire la riciclabilità del packaging in carta e la campagna di sensibilizzazione sulle corrette modalità di raccolta dei rifiuti rivolta ai consumatori nei ristoranti.

Inoltre, attraverso questa iniziativa, McDonald’s rinnova la propria vicinanza ai territori in cui opera con i suoi oltre 640 ristoranti e l’impegno dei 140 licenziatari, imprenditori fortemente radicati nelle comunità locali.

Il Piemonte del turismo si presenta in Sicilia

Focus sulle rotte aeree da Palermo al Piemonte: dalla scoperta dei paesaggi e della stagione invernale, alle opportunità professionali e formative nelle imprese piemontesi

 

Il Piemonte del turismo si presenta in Sicilia con l’evento “La Sicilia atterra in Piemonte – Territori lontani mai così vicini”, con l’obiettivo di promuovere – insieme ai voli che collegano gli aeroporti delle due regioni – i territori in vista della stagione invernale e contestualmente proporre opportunità lavorative ai professionisti siciliani della filiera ricettiva. Un’esigenza, quest’ultima, fortemente evidenziata dagli imprenditori piemontesi del turismo e sostenuta dagli studi di settore dell’Osservatorio Turistico Nazionale. Il tutto con due incontri ospitati ieri a Mondello, la frazione marinara di Palermo.

L’iniziativa, voluta dalla Regione Piemonte, è stata realizzata con il supporto di Visit Piemontela società in house della Regione Piemonte e di Unioncamere Piemonte che si occupa della valorizzazione turistica e agroalimentare del territorio – con la collaborazione di ACA, l’Associazione Commercianti Albesi, Confcommercio Palermo, Cuneo Airport, le ATL Ente Turismo Langhe Monferrato Roero e Visit Cuneese e i consorzi turistici Conitours e Langhe Experience.

I due momenti distinti dell’intensa giornata sono stati aperti dai saluti istituzionali dell’Assessore alla Cultura, Turismo e Commercio della Regione Piemonte Vittoria Poggio e del Presidente di Visit Piemonte Giuseppe Carlevaris. All’incontro del mattino, dal titolo “Alla scoperta dei paesaggi, dalle Langhe alle Alpi Cuneesi” dedicato ai tour operator e alle agenzie di viaggio, hanno inoltre partecipato, Giuseppe Cimminisi, Presidente FIAVET Sicilia; Fabrizio Pace, Direttore Associazione Commercianti Albesi; Mariano Rabino, Presidente ATL Langhe Monferrato Roero; Chiara Bergadano del Consorzio Turistico Langhe Monferrato Roero; Gabriella Giordano del Cda ATL Cuneese; Michele Pianetta, Vice Presidente Conitours e Anna Milanese, Direttore Aeroporto Cuneo Levaldigi.

Nel pomeriggio, il focus su “Le opportunità professionali e formative nelle imprese piemontesi”, rivolto ai rappresentanti degli istituti superiori e di formazione siciliani a indirizzo turistico-alberghiero, ha visto gli interventi di Patrizia Di Dio, Vice Presidente Nazionale Confcommercio; Gianluca Manenti, Presidente Confcommercio Sicilia; Fabrizio Pace, Direttore Associazione Commercianti Albesi; Mario Deltetto, Responsabile Alba Accademia Alberghiera; Anna Milanese, Direttore Aeroporto Cuneo Levaldigi; Giovanni Battista Scalia, Direttore Aeroporto Palermo; Mariano Rabino, Presidente ATL Langhe Monferrato Roero e Gabriella Giordano del Cda ATL Cuneese.

Entrambi gli incontri sono stati moderati dal Direttore di Visit Piemonte Alessandro Zanon.

«Questa iniziativa rappresenta un importante ed innovativo esperimento con il quale, grazie alla forza attrattiva degli sport invernali e dell’enogastronomia, protagonisti dell’autunno e dell’inverno piemontesi – la Regione Piemonte incontra ed asseconda le richieste delle imprese per sostenerle in questa fase storica

complessa – sottolinea l’Assessore alla Cultura, Turismo e Commercio della Regione Piemonte Vittoria Poggio Gli appuntamenti di oggi hanno unito due aspetti cruciali per l’economia del Piemonte e della Sicilia: da un lato, una vicendevole promozione turistica, volta a intensificare gli arrivi e le presenze nelle rispettive destinazioni, dall’altro la presentazione di opportunità lavorative nelle strutture della ricettività e della ristorazione del Piemonte».

Realizzando le necessarie indagini sul mercato del lavoro nel comparto turistico e basandosi anche sui collegamenti aerei diretti da e per il Piemonte, peraltro sostenuti dalla stessa Regione Piemonte, nasce l’idea di imprimere un ulteriore significato ai voli Ryanair tra gli aeroporti piemontesi e quello di Palermo.

Anche Beppe Carlevaris, Presidente di Visit Piemonte, sottolinea questo “caso pilota” che vuole integrare l’attività di supporto agli aeroporti, la promozione turistica del Piemonte e l’offerta di professionalità del mondo alberghiero. Parole d’ordine: interscambio, destagionalizzazione, sinergie fra territori. «In Sicilia la stagione turistica balneare si chiude a ottobre per riaprire nel mese di aprile: molti professionisti possono dunque essere interessati a trovare opportunità di impiego stagionale in quel periodo. Da parte nostra, in Piemonte, alla vigilia della stagione invernale, registriamo invece carenza di personale qualificato e l’alto livello professionale degli operatori siciliani è di nostro grande interesse. Per questo ci rivolgiamo da un lato ai professionisti e dall’altro alle scuole per un discorso di prospettiva». «In pratica – conclude Carlevaris – il nostro obiettivo è quello di “istituzionalizzare” una prassi di collocamento lavorativo finora lasciato alle iniziative individuali e spontanee, con modalità che diano garanzie sia ai lavoratori che alle strutture alberghiere e di ristorazione».

A ‘Ecomondo’ torna il ‘Gruppo Marazzato’

L’azienda leader nelle soluzioni per il pianeta presenta importanti novità nell’anno del proprio settantesimo compleanno.

‘Marazzato’, 70 anni compiuti nel 2022 e celebrati con una due giorni di grandi eventi il 7 e 8 ottobre scorsi, torna a Ecomondo dall’8 all’11 Novembre in Fiera a Rimini.

E lo fa come sempre portando all’appuntamento con la maggiore kermesse di rilevanza europea dedicata all’ambiente tutto il consueto carico di novità che da sempre accompagna e contraddistingue l’impresa fondata nel 1952 da Lucillo Marazzato, sviluppata dal figlio Carlo e oggi affidata alla guida altrettanto sapiente dei fratelli Alberto, Luca e Davide, terza generazione alla guida dell’azienda che porta il loro cognome.

Che consolida, amplificando al contempo il proprio raggio d’azione, la leadership nei settori della gestione rifiuti e dellebonifiche ambientali. Proseguendo così – afferma Alberto Marazzato, Direttore Generale del Gruppo – sulla scia delle grandi opere che, nuovo Ponte Morandi incluso così come diverseriqualificazione di aree metropolitane di Milano, hanno segnato una svolta importante nella stipula di importanti partnership con altrettante rinomate e affermate realtà”.

‘Marazzato’, inoltre, sempre in prima linea anche sul fronte delle iniziative dedicate a favorire il networking e la condivisione di conoscenze, sarà promotore Mercoledì 9 Novembre dalle 10 alle 12 di un convegno a tema intitolato “Analisi dell’offerta di mercato del settore ambientale: focus sui rifiuti speciali”.

Al centro della tavola rotonda – approfondisce il manager la condivisione dei dati emersi da WaStudy, indagine di mercato annuale commissionata dall’azienda a ‘Cerved Group’ al fine di comprendere e ragionare sui cambiamenti in atto nei maggiori trend di analisi legati al comparto del rifiuto industriale italiano. Oggetto degli interventi dei relatori saranno i comportamenti, le previsioni e le tipologie di servizi offerti, al fine di comprendere meglio il futuro del mercato dei rifiuti industriali italiano.

A questo sguardo al futuro si unisce un momento dedicato al passato, a testimonianza dell’attenzione da sempre dedicata da ‘Marazzato’ alle proprie radici e in particolare alla collezione di mezzi storici pesanti che il Gruppo possiede: nella Hall Sud, all’ingresso principale della fiera, sarò possibile sperimentare la realtà aumentata attraverso l’utilizzo di visori a bordo di un Isotta Fraschini D80, uno dei mezzi di punta della collezione.