ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 200

Bilanci e rigenerazione: i commercialisti a Terra Madre

IL BILANCIO SOCIALE DI SOSTENIBILITA’ PER RIGENERARE LE AZIENDE

La “rigenerazione”, tema centrale di Terra Madre-Salone del Gusto, affrontata anche dal punto di vista delle attività di impresa. Se ne parlerà al convegno

IL BILANCIO SOCIALE DI SOSTENIBILITA’:

STIMOLO ALLA RIGENER-AZIONE DELL’ECONOMIA AZIENDALE

Venerdì 23 settembre, ore 9,30

Sala Copenhagen Environment Park, via Livorno 60 Torino

Sarà presentato il Modello operativo messo a punto dall’Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino, insieme con il Dipartimento di Management dell’ Università di Torino, per facilitare la stesura dei Bilanci Sociali di Sostenibilità da parte di imprese, enti, associazioni.

Intervengono fra gli altri:

Carlo Petrini, Fondatore di Slow Food

Luca Asvisio, Presidente dell’Odcec di Torino

Davide Barberis e Rosanna Chiesa, commercialisti, presentatori del Modello

Odcec di Torino per il Bilancio Sociale Di Sostenibilità

Vi saranno le testimonianze di tre enti che hanno già adottato o stanno per adottare il Bilancio Sociale di Sostenibilità: La Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, Environment Park e Slow Food.

 

“Scopo dello sviluppo sostenibile – afferma Davide Barberis –  è quello di soddisfare i bisogni dell’attuale generazione senza compromettere la capacità di quelle future di soddisfare i propri bisogni.  E i valori della sostenibilità sono applicabili a tutte le organizzazioni, perché ciascuno anche quando esercita un’attività economica è chiamato ad agire per il bene collettivo. Con questa consapevolezza si stanno diffondendo i Bilanci Sociali di Sostenibilità, che non si limitano a fotografare gli aspetti economici, patrimoniali e finanziari di un’impresa, ma illustrano anche come prodotti, servizi, operazioni e attività impattano sull’ambiente, le persone e le economie”.

Boom di acquisti di uova da parte delle famiglie, ma il settore è in difficoltà

L’aumento dei costi energetici e il rincaro delle materie prime mette in difficoltà le imprese di allevamento avicolo. In Piemonte il comparto che può contare su 852 allevamenti avicoli (con oltre 22 milioni di animali allevati tra galline, anatre, faraone, polli da carne, tacchini, etc.).

In quest’ambito nella nostra regione sono attivi 339 allevamenti di galline ovaiole, con 2,6 milioni di capi allevati (6,3% del totale nazionale), che danno lavoro direttamente a oltre 1.000 addetti, per un fatturato all’origine che sfiora i 90 milioni di euro.
“Le spese per la produzione continuano a aumentare: al rincaro del prezzo dei mangimi negli ultimi mesi si è aggiunto, in modo pesante, il costo dell’energia – spiega Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte – che impatta negativamente sulla redditività delle imprese”.
Oreste Massimino, presidente degli allevatori avicoli di Confagricoltura Piemonte, aggiunge: “Anche se molte aziende hanno già attivato impianti per la produzione di energia da fonti solari, l’estate di quest’anno è stata particolarmente calda e le temperature elevate hanno costretto gli allevatori ad aumentare le spese per la ventilazione forzata e il raffrescamento degli ambienti, per garantire un adeguato livello di benessere animale”.
Il mercato delle uova è tonico; il costo al consumo contenuto, soprattutto in rapporto all’energia fornita e alla qualità delle produzioni, sta facendo crescere i consumi. Ogni italiano, mediamente, tra prodotto fresco e alimenti trasformati, consuma circa 219 uova all’anno. I listini all’ingrosso delle uova sono aumentati, ma  l’incremento dei costi produttivi e la situazione di incertezza per l’andamento degli approvvigionamenti energetici disincentiva gli allevatori, che guardano con timore al futuro.
“In assenza di misure adeguate – dichiara Gabriella Fantolino, titolare di un’azienda di allevamento a Fiano Torinese e vicepresidente degli allevatori avicoli di Confagricoltura Piemonte – si rischia di andare incontro a una forte contrazione delle produzioni, anche a causa dei probabili ulteriori aumenti dei costi che si profilano nei prossimi mesi a seguito del peggiorare della crisi dovuta al conflitto russo-ucraino.”
Per questi motivi, oltre ai sostegni diretti agli allevatori già previsti a livello comunitario e nazionale e a quelli indispensabili e urgenti finalizzati a contenere il costo dell’energia, è importante che nelle sedi istituzionali competenti si promuovano azioni idonee a riposizionare sul mercato, in un ambito economicamente sostenibile, le uova di gallina prodotte in Piemonte, facendo in modo che le aziende possano collocare la produzione recuperando i costi di produzione. “Chiediamo maggiore attenzione dal mondo politico e dalle istituzioni – aggiunge Allasia –  intervenendo per non  disperdere un patrimonio di conoscenza e competenza di un comparto che produce proteine per l’alimentazione a un costo davvero contenuto per le famiglie”.
La filiera delle uova in Italia è costituita da circa 2.600 allevamenti, con 41 milioni di capi (75% al Nord), per una produzione annua di 12,6 miliardi di uova e un  valore della produzione all’origine di 1,4 miliardi di euro.

Amazon e AIRC insieme per la ricerca sul cancro infantile

Per il secondo anno consecutivo, l’azienda donerà oltre €40.000 a Fondazione AIRC per finanziare la
borsa di studio per un giovane ricercatore nell’ambito dei tumori nell’infanzia e nell’adolescenza.

Il 20 e 21 settembre i dipendenti Amazon si recheranno al lavoro in pigiama per mostrare la propria
vicinanza ai bambini e ai ragazzi che ogni giorno lottano contro il tumore negli ospedali.
L’azienda ha inoltre donato circa 800 kit per la scuola ai bambini ospedalizzati nei due ospedali più
popolati del Nord Ovest, a Novara e Torino.

Per il secondo anno consecutivo, Amazon ha scelto di sostenere la
ricerca sui tumori infantili di Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro nell’ambito dell’iniziativa
Amazon Goes Gold per i bambini malati di tumore, con una donazione di oltre €40.000 destinati
a una borsa di studio per un giovane ricercatore.

Lo scorso anno la borsa di studio è stata assegnata a Marco Campisi, che dal 1° febbraio 2022 si
sta specializzando in un laboratorio d’eccellenza del Dana Faber Institute di Boston (Stati Uniti)
sui tumori neuroendocrini e in particolare sul neuroblastoma, che ogni anno in Italia conta circa
140 nuove diagnosi, la maggior parte concentrata nel primo anno di vita.

Da ormai sei anni a settembre – il Childhood Cancer Awareness Month, mese dedicato ai tumori
nell’infanzia a livello globale Amazon porta avanti la campagna Amazon Goes Gold per i bambini
malati di tumore con l’obiettivo di focalizzare l’attenzione sull’incredibile lavoro svolto dagli
ospedali e dalle tantissime realtà non-profit impegnate nella ricerca di cure per il cancro infantile
e nel sostenere le famiglie dei bambini affetti dalla malattia. Come gesto di solidarietà, migliaia
di dipendenti Amazon il 20 e 21 settembre si recheranno al lavoro in pigiama, in Italia e nel resto
del mondo. Il pigiama, infatti, è la ‘divisa’ che ogni giovane paziente indossa nella sua battaglia
quotidiana contro la malattia.

Tra le diverse iniziative legate alla campagna, per supportare ulteriormente i bambini
ospedalizzati in occasione del loro rientro a scuola Amazon ha donato 800 kit con zainetti e
materiali di cancelleria ai bambini ospedalizzati nei due ospedali più popolati del Nord Ovest, a
Novara e Torino. Inoltre, l’azienda coinvolgerà le scuole di quattro ospedali italiani in laboratori
STEM di introduzione al coding a partire da settembre, nell’ambito della continuità scolastica per
i bambini ospedalizzati e l’avvicinamento dei giovani alle materie scientifiche e digitali. Gli istituti
riceveranno oltre ad una formazione ad hoc per docenti e studenti anche del materiale hardware
per esercitarsi.

“Non possiamo che essere orgogliosi di tutte le iniziative realizzate da sei anni per Amazon Goes
Gold che ci hanno visto affiancare molti istituti e associazioni che si impegnano tutti i giorni per
trovare una cura ai tumori dell’infanzia e dell’adolescenza” ha dichiarato Lorenzo Barbo,
Responsabile di Amazon Italia Logistica. “Inoltre, vedere ancora una volta migliaia di dipendenti
Amazon recarsi al lavoro in pigiama per mostrare la propria vicinanza ai bambini malati, non può
che renderci soddisfatti dell’immenso successo di questa campagna”.
“Si stima che ogni anno in Italia circa 1.400 bambini e ragazzi di meno di 14 anni siano colpiti dal
cancro, mentre tra gli adolescenti dai 15 ai 19 anni i casi stimati sono circa 900. I ricercatori AIRC
lavorano allo sviluppo di terapie specifiche sempre più efficaci, personalizzate e meno tossiche,
con l’obiettivo di riuscire a curare i piccoli pazienti. Lo possono fare grazie al sostegno dei nostri
donatori e dei partner che, come Amazon, scelgono di dare un contributo concreto al progresso
della ricerca oncologica”, dichiara Niccolò Contucci, Chief Fundraising Officer di Fondazione AIRC
per la ricerca sul cancro.

“Apprezzo che Amazon abbia una tale sensibilità su un tema così delicato. Sono molto emozionata
di poter partecipare alle iniziative che l’azienda ha organizzato e mostrare, insieme a tanti altri
colleghi che aderiranno, la mia vicinanza ai bambini malati di tumore” ha dichiarato Roberta
Alioto, operatore di magazzino presso il centro di distribuzione di Novara. “Credo che
sensibilizzare la comunità su un tema così importante attraverso un’azione semplice come
indossare il pigiama al lavoro sia il modo migliore, perché tutto possiamo prendervi parte” le fa
eco il collega Daniele D’Orto, Automation Engineer.

Mirco Laterza, operatore di magazzino presso il centro di smistamento di Casirate d’Adda (BG) ha
commentato: “E’ la seconda volta che partecipo a questa iniziativa e mi colpisce molto la grande
sensibilità dell’azienda su questa tematica. Poter essere vicino ai bambini anche solo con un
semplice gesto, come indossare il pigiama al lavoro, mi riempie il cuore di gioia”.

L’Avvocato Patrizia Polliotto protagonista a ‘Radio Radio TV’

Ospite in diretta di Francesco Vergovich alle ore 13.35 con il giornalista cattolico Maurizio Scandurra per fare il punto sulla campagna elettorale in corso.

Oggi Mercoledì 21 Settembre, all’interno della seguitissima trasmissione del mattino ‘Un Giorno Speciale’ di e con Francesco Vergovich sulle frequenze della nota emittente nazionale ‘Radio Radio’ (anche in streaming sul sito www.radioradio.it e in tutta Italia sul canale digitale terrestre 253), in diretta dalle 13.35 alle 14.00 con il giornalista Maurizio Scandurra interverrà anche Patrizia Polliotto.

Il noto legale torinese, specializzata in diritto d’impresa con studio a Torino, Pinerolo, Milano e Roma, parlerà in qualità di Presidente dell’IRCCS Istituto Ortopedico ‘Galeazzi’ di Milano per fare il punto sulla campagna elettorale in corso. E disegnare anche uno scenario preventivo dei mesi che attendono l’Italia al giro di boa del 2023, tra una Legge di Bilancio da fare in fretta e furia e il contrasto alla straziante crisi energetica per famiglie e imprese.

L’avvocato torinese, spesso anche opinionista in tv a ‘Canale Italia’ nella sua veste di Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, dal 1955 a oggi la prima, più antica e autorevole associazione consumeristica italiana, ricopre incarichi di prestigio in primarie realtà societarie nazionali tra cui ‘Juventus’, ‘Compagnia di San Paolo’, ‘Zucchi’ e ‘Reply’, quest’ultima tra le imprese a maggior tasso di crescita nel Paese.

Patrizia Polliotto annovera altresì in curriculum anche posizioni al vertice in altri contesti di grandissimo spessore quali ‘Iren’, ‘NB Aurora’, ‘Engineering’, ‘Viasat Group’ e moltissimi altri.

Siamo alla frutta: il comparto ortofrutticolo in crisi incontra la Regione

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CONVOCATO IL TAVOLO REGIONALE PER IL 27 SETTEMBRE

L’Assessore regionale all’Agricoltura martedì 27 settembre incontrerà a Torino, nella sede dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte, i rappresentanti del comparto ortofrutticolo piemontese per definire in comune le azioni strategiche da attuare di fronte all’attuale grave crisi economica che ha investito in particolare il mercato della frutta in Piemonte e che ha determinato un aumento dei prezzi dovuto sia ai costi di produzione che ai costi di raccolta, come è stato denunciato dai frutticoltori del Cuneese.

Al tavolo regionale parteciperanno i rappresentanti delle associazioni agricole, delle associazioni cooperative, delle organizzazioni dei produttori, dei consorzi di tutela, di Fondazione Agrion e dell’Università di Torino – Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari.

Codice fiscale per gli studenti stranieri del Politecnico di Torino

Rinnovata anche per quest’anno accademico la collaborazione tra Agenzia delle Entrate e Politecnico di Torino, che prevede l’apertura di uno sportello temporaneo dell’Agenzia delle Entrate presso l’Area Internazionalizzazione dell’Ateneo, per facilitare gli studenti internazionali residenti all’estero nella richiesta del codice fiscale. Quest’anno lo sportello sarà attivo il lunedì ed il mercoledì, dal 21 settembre al 14 ottobre 2022, presso la sede di C.so Duca degli Abruzzi n. 24, dalle 9.00 alle 12.00.

In questo modo, gli ospiti internazionali che giungono nel capoluogo piemontese per ragioni di studio, docenza o ricerca possono ottenere il codice fiscale direttamente nella sede del Politecnico in Corso Duca degli Abruzzi n. 24 senza doversi recare presso un ufficio dell’Agenzia delle Entrate.

Lo sportello temporaneo attivo nel periodo di punta delle immatricolazioni degli studenti è reso possibile dall’accordo di collaborazione fra il Politecnico di Torino e la Direzione Regionale del Piemonte per facilitare l’utenza straniera nell’approccio all’amministrazione italiana.

L’attribuzione del codice fiscale rappresenta un passaggio indispensabile per la permanenza in Italia: non solo è il primo passo per iscriversi all’università, ma anche per altri aspetti pratici come la stipula di un contratto d’affitto.

Il capo di Stellantis a Torino per decidere il futuro di Mirafiori

L’amministratore delegato di Stellantis, Carlos Tavares oggi è a Torino. Incontrerà il presidente della Regione Alberto Cirio e il sindaco Stefano Lo Russo per parlare del futuro di Mirafiori, la fabbrica simbolo del gruppo in Italia. Tavares potrebbe visitare  anche la seconda fabbrica piemontese del gruppo, a Verrone nel Biellese.  Istituzioni e sindacati attendono risposte sul progetto della creazione a Mirafiori di un polo del riciclo delle batterie esauste e delle auto elettriche.

Giubileo, grande partecipazione per ‘Vocinsieme per Nonno Mario’

L’evento privato tenutosi sabato 17 settembre ha visto la presenza di numerose personalità 

Un ampio parterre di circa 400 invitati scelti tra le personalità più rappresentative di Torino e del Piemonte si sono date appuntamento a Lombriasco per celebrare ‘Vocinsieme per Nonno Mario’, un grande evento privato con cui ‘Giubileo’, la storica e prestigiosa onoranza funebre torinese, ha voluto celebrare le proprie radici.

E al contempo guardare al futuro, presentando, in vista dei propri primi 25 anni che cadranno nel 2023, il nuovo Polo Culturale ‘Giubileo Incontri’: una struttura avveniristica tutta dedicata alla promozione e valorizzazione della cultura in città.

La serata ha visto la partecipazione di tre grandi artisti della musica leggera italiana: Valerio Liboni, Andrea Mingardi & The Rossoblues Brothers Band, e a sorpresa l’intenso autore e cantautore Danilo Amerio, salito sul palco tra la meraviglia degli ospiti.

Moltissimi i nomi di punta della politica e dell’imprenditoria regionale, tra cui Gioacchino Cuntrò, il Viceministro dello Sviluppo Economico Gilberto Pichetto Fratin, Daniele Ronco e Doriano Mina (Sindaco e Vice Sindaco di Lombriasco), Giorgio Albertino (Sindaco di Carignano), Agostino Bottano (Sindaco di Villafranca Piemonte).

Insieme a un gran numero di famosi medici, giornalisti e direttori di testate, commercialisti, avvocati, notai, dirigenti d’azienda e titolari di rinomate PMI pronti a fare squadra, con la Famiglia Scarafia fondatrice e anima di ‘Giubileo’, attorno a un progetto aggregativo vincente, che ha tutte le carte in regola per creare altresì nuova occupazione sotto la Mole.

La serata è stata condotta da Maurizio Scandurra, giornalista radiotelevisivo e saggista cattolico noto per le sue frequenti apparizioni anche a ‘La Zanzara’ di ‘Radio24’ insieme a Luciano Scarafia, Fondatore con la moglie Piera di ‘Giubileo Srl’.

Un evento memorabile, ricco di colpi di scena, risate, allegria, che testimonia e conferma l’intelligenza di un’impresa familiare che ha fatto dell’umiltà, della qualità e dell’operosità costante e crescente la propria bandiera. E’ stato straordinario toccare con mano quanta vita si nasconde in un’azienda così fresca e pulsante, attorno alla quale si sono radunate le figure d’eccellenza della Torino e del Piemonte che conta. Un grazie speciale anche a Giacomino Ariatello, Presidente della Pro Loco di Lombriasco, e a tutta la sua ottima squadra per la collaborazione, e alla Dottoressa Virginia Sanchesi per la grandissima e preziosa collaborazione nella creazione di un parterre di invitati illustri intervenuti per l’occasione”, conclude entusiasta Scandurra.

“Sensazioni e rigenerazioni”. Il Gruppo Iren a Terra Madre Salone del Gusto

Il Gruppo Iren, main partner di Terra Madre Salone del Gusto 2022, è presente dal 22 al 26 settembre all’interno della manifestazione con un proprio spazio e un calendario di attività ispirate al tema di questa edizione, “Rigenerazione”.

Lo stand dell’azienda sarà infatti dedicato a Sensazioni e Rigenerazioni, e offrirà al pubblico un’esperienza che unisce gusto e rispetto dell’ambiente: il progetto, a cura di Eduiren – il settore educational del Gruppo Iren – offrirà l’opportunità per scoprire un approccio “circolare” al cibo, che passa dalla rigenerazione degli scarti e da buone pratiche sostenibili.

Lo spazio sarà aperto al pubblico e verrà animato da un programma di attività gratuite: tutti i giorni, alle 11.30 e alle 16, sarà possibile degustare Ri-Sorso, un cocktail anti-spreco prodotto con gli scarti della frutta; alle 11 e alle 17 l’appuntamento sarà con l’Atelier Sens/azionale, un laboratorio della durata di un’ora che accompagnerà i visitatori in un percorso insolito alla scoperta di frutta e ortaggi, coinvolgendo tutti i sensi e fornendo consigli utili e suggestioni per un loro utilizzo più consapevole. Sulla sostenibilità a tavola Iren proporrà inoltre, venerdì 23 settembre alle ore 11 e alle ore 16, un live show dedicato alla conservazione del cibo, Sani Portatori di Gusto, per scoprire come materiali di scarto tessile possano trasformarsi in contenitori riutilizzabili.

Lo spazio Iren sarà inoltre a disposizione dei visitatori per un momento di Pausa Circolare in cui sarà possibile riposarsi, ricaricarsi, anche grazie alle colonnine di ricarica per gli smartphone presenti nell’area e vedere ma anche toccare le varie forme della rigenerazione.

Si potranno scoprire anche quattro risultati dei processi di rigenerazione in cui il Gruppo Iren è impegnato: gli scarti organici trasformati in compost di qualità e in biometano; gli scarti plastici che diventano granuli per produrre asfalto o supportare la produzione di acciaio “green”; gli scarti legnosi che si trasformano in pallet, e vecchi materassi che vengono rigenerati e tornano a essere utilizzabili

“Sensazioni e Rigenerazioni” è un progetto ideato da Eduiren in collaborazione con Fondazione Reggio Children, Pause-L’Atelier dei Sapori, e Remida-Centro di riciclaggio.

Il Gruppo Iren è main partner di Terra Madre Salone del Gusto, con l’obiettivo di fornire un sostegno concreto alla manifestazione e di sviluppare una partnership di valore, capace di generare ricadute positive sul territorio. Un supporto che si fonda sulla consonanza tra i valori dell’azienda e quelli della kermesse, che da anni mette al centro i temi della sostenibilità, della transizione ecologica e delle comunità. Terra Madre Salone del Gusto si colloca in un ampio calendario di manifestazioni a cui Iren assicura supporto, nella convinzione che i grandi eventi possano contribuire a una crescita sostenibile del territorio.

 

Il Museo A come Ambiente ha ospitato la 17esima giornata per la custodia del Creato

Iniziativa promossa dall’Arcidiocesi di Torino

 

Sabato 17 settembre scorso si è celebrata la 17esima giornata per la custodia del Creato, che ha avuto luogo presso il Museo A come Ambiente in corso Umbria 90.

A promuovere la giornata l’Arcidiocesi di Torino, in particolare il suo Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro, diretto da Alessandro Svaluto Ferro. nell’ambito della suaCommissione Regionale del Piemonte e Valle d’Aosta.

“La giornata nazionale per la custodia del creato – spiega Gaetano Quadrelli, responsabile Pastorale sociale del lavoro Piemonte e Valle d’Aosta – rappresenta un’iniziativa della conferenza episcopale italiana, in sintonia con le altre comunità ecclesiali europee. Si tratta di una giornata dedicata a riaffermare  l’importanza, anche per la fede, dell’ambientalismo.

Tema di quest’anno, titolo anche del messaggio dei Vescovi Italiani per la 17esima Giornata nazionale per la Custodia del Creato, è “Prese il pane, rese grazie””.

“ Quante cose sa dirci un pezzo di pane –  aggiunge Gaetano Quadrelli – Basta saperlo ascoltare. Purtroppo  spesso il pane ci sembra scontato ed è talmente “quotidiano” da non attirare il nostro sguardo. Non si apprezza, ma troppo spesso si usa; non si guarda, si mangia. Lo consumiamo  automaticamente senza badarci”.

“Invece – aggiunge Gaetano Quadrelli – il pane è un dono della terra, frutto del lavoro di molte persone e, quindi, va ricevuto con gratitudine. L’essere grato è  un atteggiamento fondamentale per un cristiano e, per questo motivo, siamo chiamati a vivere la dinamica della condivisione, del dono che deve diventare uno stile di vita per la cittadinanza. Politica e economia devono dar vita alla civiltà dell’amore”.

Dopo gli interventi di Gaetano Quadrelli, Delegato regionale dell’Ufficio Pastorale, Sociale e del Lavoro, e di monsignor Marco Arnolfo, Arcivescovo di Vercelli e Vescovo incaricato per la PSL, è stato affrontato il tema della sostenibilità nella proposta dell’ecologia integrale e della Laudato Si da Isabella Brianza dell’Azione Cattolica di Torino.

“ Il Papa – ha spiegato Isabella Brianza – afferma che siamo arrivati ad un punto di rottura tra l’unione umana il creato e che dobbiamo agire. In occasione della giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato,  tenutasi il primo settembre 2022, il Santo Padre ha inviato un messaggio che rappresenta il tema e l’invito del Tempo del Creato di quest’anno, che si concluderà con la festa di San Francesco. Come Chiesa chiediamo di assumere questi temi con una certa serietà, mantenendo un occhio vigile su chi ci governa”.

Il Santo Padre ha ribadito che si tratta di un momento speciale per tutti i cristiani per pregare e prendersi cura, tutti insieme, della casa comune. Questo tempo è stato originariamente ispirato dal Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli e rappresenta un’opportunità per coltivare una vera e propria “conversione ecologica”, che Giovanni Paolo II ha incoraggiato di fronte alla ‘catastrofe ecologica’ preannunciata nel 1970. Da un lato notiamo un dolce canto che loda il nostro amato Creatore; dall’altro un grido amaro che si lamenta dei maltrattamenti umani.

“Questo dolce canto – spiega Isabella Brianza – ci invita a praticare “una spiritualità ecologica”, attenta alla presenza di Dio nel mondo della natura. Il Laudato sì  rappresenta un invito a fondare la nostra spiritualità sulla “consapevolezza amorevole di non essere separati dalle altre creature, ma di formare con gli altri esseri umani dell’universo una stupenda comunione universale”. Il messaggio del Santo Padre invita, in questo tempo del Creato, a riprendere a pregare nella grande cattedrale del creato, godendo del “grandioso coro cosmico” delle creature che cantano le loro Lodi nei confronti di Dio”.

“Quella dolce canzone – spiega il Messaggio del Santo Padre – è  accompagnata da un grido amaro, meglio da un coro di grida amare; per prima è la sorella madre terra che grida. In balia dei nostri eccessi consumistici, essa geme e ci implora di fermare i nostri abusi, la sua distruzione”.

Claudia Galetto di Ires Piemonte ha dibattuto il tema del “Cambio di paradigma e Politiche di sostenibilità.  A che punto è  il Piemonte?”, spiegando come sia necessario intervenire in questi tempi di crisi e che una trasformazione etica si debba accompagnare ad una lotta rivolta  a trasformare la biodiversità.

“Siamo di fronte a una crisi climatica e a una crisi sociologica – ha spiegato Claudia Galletto, ripetendo le parole del Papa, che fa un riferimento al fatto che non si tratta di due crisi separate, quella ambientale si accompagna a quella sociale. Vi è  quindi un tema fondamentale che è quello della necessità  di un cambio di paradigma e di far intervenire la sostenibilità nel compito di custodire il creato”.

“L’Agenda 2030 – aggiunge Claudia Galletto – è  fondamentale e ha introdotto elementi di novità,  collegando la dimensione sociale a quella ambientale. Il paradigma della sostenibilità  dimostra che il nostro Paese sta mettendo a segno un lavoro importante per capire quale sia la domanda e, a partire da questa, costruire strutture nuove. Emerge la drammaticità  degli effetti sociali e ambientali sui modelli di sviluppo e la necessità  di un riequilibrio tra ambiente e società.  Di qui l’importanza fondamentale di educare la popolazione perché  possa saper comprendere la nuova situazione e attuare l’accelerazione del cambiamento. Lo sviluppo sostenibile consiste, quindi, sull’equilibrio tra l’ambiente e la società, spesso messo in crisi dai problemi legati ai cambiamenti climatici, che provocano danni di non poca rilevanza, come sul lago Maggiore”.

A questi interventi ha fatto seguito una tavola rotonda ricca di esperienze e riflessioni critiche sull’intreccio tra sostenibilità, giustizia e utilizzo consapevole delle risorse naturali.

Il Presidente della Coldiretti Piemonte, Roberto Moncalvo, è  intervenuto sul tema della “Terra e cibo: energie per il futuro”, individuando l’importanza della mission di una strategia regionale, per rompere le logiche settoriali e far emergere politiche efficaci”.

Di qui l’importanza di un documento di economia e finanza creato nell’ambito di un solido sistema istituzionale, comprensivo del mondo della ricerca, capace di coordinarsi e strutturarsi al fine di attuare questo cambiamento. L’approccio deve risultare sistemico e non verticale, capaci di affrontare i cambiamenti di domanda, le criticità e fragilità.  Dovranno anche essere messi in atto strumenti di pianificazione delle differenze geografiche e delle caratteristiche socio economiche e ambientali.

“La pandemia prima e poi la guerra – spiega Roberto Moncalvo – hanno messo in crisi alcune certezze relative alla disponibilità  di energia e fatto avanzare la possibilità di eventuali cambiamenti nella disponibilità di materie prime. Oggi diverse produzioni risultano bloccate dall’impossibilità  di far funzionare le celle frigorifere. Le forze politiche stanno semplificando notevolmentele questioni, parlando anche di una possibile soluzione del nucleare, che sarà  pronta tra 20-25 anni. Assistiamo anche a cambiamenti climatici mai avvenuti prima. Nelle Marche è  caduta in poche ore l’acqua che cade in sei mesi.

Di qui la necessità di una modifica del PNRR”.

Francesca Vietti, che ha parlato a nome delle diocesi di Biella, Casale Monferrato, Novara e Vercelli, ha concentrato il suo intervento sul Report Terre d’acqua, sottolineando l’importanza dell’acqua come principio vitale e patrimonio universale comune. Il valore dell’acqua risulta etico e religioso, in quanto lo Spirito di Dio aleggiava sulle acque. Fondamentale è anche la conoscenza del territorio, indispensabile per affrontare il tema della cautela nell’uso dell’acqua, considerando come il medesimo bacino del Po sia stato trasformato dall’uomo. È  anche stato avviato un progetto nelle scuole superiori dal titolo “Cura della casa Comune”, il cui primo esperimento è stato avviato nel 2020, a Vercelli.

Una preziosa testimonianza è giunta dal Vicepresidente dell’Ucid presidente del CAAT, Marco Lazzarino, che ha spiegato come il Centro Agroalimentare  sia nato nel 2002 e veda impegnati all’interno  della filiera i grossisti,  anello di congiunzione tra i produttori e i consumatori finali. La raccolta differenziata è statapotenziata e da tempo ormai è stato avviato un progetto di collaborazione con il Banco Alimentare, perché determinati prodotti che conferiscono nell’isola ecologica possano essere recuperati. Giovani studenti universitari sono impegnati in questa attività  di recupero e due volte la settimana fanno il giro di tutti i grossisti,  per recuperare la merce. Ciò  avviene nella tarda mattinata e consente il recupero di 15-20 tonnellate di cibo l’anno.Questo è  un significativo esempio di economia circolare”.

Mara Martellotta