ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 190

Confindustria Piemonte in trasferta a Barcellona

FODERE SOTTOLINEA L’IMPORTANZA DELLE INTERCONNESSIONI PER CONTRIBUIRE A CREARE UN MERCATO ENERGETICO EUROPEO
GAY (CONFINDUSTRIA PIEMONTE): SERVE POLITICA STRUTTURALE EUROPEA

 

Foment del Treball Nacional, la federazione che dal 1771 rappresenta gli imprenditori e l’industria catalana, ha organizzato presso la propria sede il meeting annuale di Fodere (Forum pour le développement des entreprises des régions europeennes), l’organizzazione che riunisce dal 1987 le associazioni dei datori di lavoro delle cinque regioni europee più industrializzate: Baden-Württemberg, Piemonte, Rhône-Alpes, FER-Genève e Catalogna.

Fodere, e particolarmente questa riunione tenutasi a Barcellona, rivestono un ruolo strategico in questo delicato momento. Cinque regioni europee a forte vocazione industriale e manifatturiera, hanno infatti ribadito la necessità di fare sistema a livello europeo su tutti i temi legati all’energia. Auspichiamo una nuova politica strutturale che sappia governare difficoltà che mai prima d’ora l’Unione europea aveva fronteggiato. Facendo sistema, il Piemonte e le altre quattro regioni che compongono Fodere, si conferma la volontà di innovare e crescere con l’Europa, anche sviluppando i progetti sulle grandi interconnessioni energetiche necessarie a superare la dipendenza dalla Russia, che hanno l’Italia e il Piemonte al centro” ha commentato Marco Gay, presidente di Confindustria Piemonte.

Il presidente dell’organizzazione imprenditoriale catalana Foment, Josep Sánchez Llibre, ha auspicato una promozione della reindustrializzazione dell’economia per “evitare una crescita sociale squilibrata” e di “adeguare la transizione energetica alla competitività delle imprese“. Fodere sottolinea le difficoltà legate alla formazione nell’economia europea, e come la mancanza di personale qualificato, ne mini la competitività tenendo conto della sfida tecnologica e della necessità di promuovere la ricerca e l’innovazione di tutti i settori industriali.

I membri di Fodere hanno condannato la grave violazione del diritto internazionale che l’aggressione russa rappresenta, auspicando la fine del conflitto e ribadendo la loro solidarietà all’Ucraina. Nelle conclusioni dell’incontro si sottolinea “l’importanza di avere interconnessioni fisiche a livello energetico, come il gasdotto Bar-Mar (Barcellona-Marsiglia), che contribuiscono a creare in Europa un mercato dell’energia” e di combattere la dipendenza dal gas russo, in linea con la recente comunicazione della commissione REpower UE. Secondo gli appartenenti a Fodere, le interconnessioni energetiche “aiutano ad aumentare la competitività a livello europeo” ed è “necessario approfondire il collegamento Nord-Sud, insieme al collegamento Est-Ovest” anche per migliorare il collegamento per il trasporto di merci in tutto il continente.

All’incontro annuale di Fodere hanno partecipato: il presidente di Foment del Treball, Josep Sánchez Llibre, e il segretario generale, David Tornos; il presidente di Confindustria Piemonte, Marco Gay e il segretario generale, Paolo Balistreri; Etienne Bechet da Balan, vicepresidente Auvergne – Rhône Alpes – Mouvement des Enterprises de France – Medef; Blaise Matthey, Segretario generale, Véronique Kämpfen, direttore della comunicazione e Yannic Forney, capo dei progetti di politica generale della Federation des Entreprises Romandes Ginevra – Fer Ginevra; e Manuel Geiger, direttore di Ubm – Baden-Württemberg Unternehmer-Württemberg EV.

Fodere è stato creato nel 1987 con l’intenzione di riunire le organizzazioni delle imprese delle cinque regioni più dinamiche, industrializzate e geograficamente interconnesse d’Europa. L’obiettivo principale è agire davanti alle istituzioni europee e al pubblico amministrazioni per promuovere azioni che favoriscano lo sviluppo delle imprese e delle economie produttive.

La presidenza di Fodere cade ogni anno a rotazione su una delle sue attività organizzazioni, nel 2023 a raccoglier eil testimone sarà la Fer di Ginevra. All’evento hanno partecipato anche il Ministro degli Affari e del Lavoro del governo catalano, Roger Torrent, l’eurodeputato Javi López, membro della commissione per l’ambiente, Salute pubblica e sicurezza alimentare, e l’eurodeputato Jordi Solé, membro supplente della commissione per Industria, Ricerca ed Energia. Da segnalare anche la presenza di Maria Teresa Fábregas, Direttore della Task Force per la ripresa e la resilienza della Commissione europea, che è incaricata di guidare l’attuazione d

In marcia verso la prevenzione: Rivoli si fa strada

Iniziative in programma per sabato 22 ottobre

 

Ottobre è il mese dedicato alla prevenzione del tumore mammario.

L’ Assessorato alle Pari Opportunità in collaborazione con l’ ASL TO3, la Consulta delle Donne della Città di Rivoli e Associazioni attive nel campo, hanno organizzato, in questo mese di Ottobre, contraddistinto a livello internazionale come il mese della prevenzione, la giornata dal titolo “In marcia verso la prevenzione: Rivoli si fa strada” che prevede tre appuntamenti per la giornata di sabato 22 ottobre.
⦁ Una camminata “in rosa”, con partenza alle ore 9,30 da piazza Martiri della Libertà, animerà il centro cittadino nel corso della mattinata. Si tratta di una camminata competitiva di 5 chilometri aperta a tutti.
⦁ A partire dalle ore 15,30 fino alle 18,30, presso il Centro Congressi di via Dora Riparia 2 si terrà un Convegno di stampo divulgativo-scientifico che permetterà un confronto aperto con i professionisti della salute. Interverranno specialisti medici, che sviscereranno i diversi aspetti della patologia oncologica, dalla prevenzione al follow up, approfondendo anche aspetti meno conosciuti come la questione genetica dei tumori ereditari. I medesimi saranno a disposizione dei cittadini per rispondere a domande, dubbi, approfondimenti.
⦁ E’ in programma un’apertura straordinaria del Consultorio adiacente la sede comunale. Dalle ore 9,00 alle 13,00 verranno erogati gratuitamente 24 screening cervico-vaginali (comprendenti visita ginecologica, controllo senologico e PAP test).
Occorre iscriversi per partecipare alla marcia e prenotare per avere diritto allo screening, entro martedì 18 ottobre alle ore 13,00 scrivendo all’ indirizzo e-mail: pariopportunita@comune.rivoli.to.it

Il disturbo da accumulo

Alcune trasmissioni TV devono la loro fortuna al sempre più frequente disturbo da accumulo, chiamato con il termine inglese hoarding che, tra gli altri significati, ha anche quello di accumulo, incetta, ammassamento.

Da qui il termine accumulatori seriali usato per designare quanti ne siano affetti.

E’ una patologia psichica che porta un individuo a non disfarsi di nulla di ciò di cui entra in possesso, arrivando al punto di non riuscire più a vedere il pavimento e, spesso, a non potersi più muovere nell’appartamento.

Tale patologia, che in forma lieve si manifesta in moltissime persone, specie anziane, assume livelli di pericolosità se concomitante ad altri disturbi neurologici o psicologici, spesso accelerata da eventi quali lutto, abbandono, infortunio, ecc.

Le vittime sono in maggioranza donne, solitamente con bassa scolarità e ceto sociale disagiato.

Ma vediamo in dettaglio: spesso l’accumulatore arriva a non gettare nemmeno i rifiuti, raccoglie oggetti per strada (come farebbe un ferrivecchi) e li porta a casa accumulandoli sempre più per il puro gusto di accumulare, senza catalogarli, senza ordinarli e, soprattutto, senza valutare le conseguenze che ciò possa avere dal punto di vista igienico e sociale (l’olfatto dei vicini, invece, se ne accorge eccome).

Tralasciando l’aspetto legale dell’appropriazione di ogni res derelicta trovata in giro, come una patologia che si aggravasempre più anche l’hoarding tende a peggiorare col passare del tempo; in molti casi, avvisato dai vicini dell’accumulatore seriale, chi è intervenuto si è trovato davanti scene degne di un film horror: accumuli di feci (degli animali domestici e, spesso, umane), cibi scaduti ed avariati, rifiuti ormai decomposti con le finestre spesso coperte da masserizie, rifiuti, mobili.

E’ evidente che sia quasi impossibile parlare di prevenzione in questi casi; il soggetto che diventa accumulatore seriale non si rende conto della pericolosità del suo stile di vita anche perché spesso il disagio mentale da cui è affetto lo rende avulso dalla realtà.

Come ho già avuto modo di scrivere in passato, la soluzione più efficace è il buon vicinato, l’azione sociale di amicizia, vigilanza, conforto che i vicini di casa, sempre, dovrebbero esercitare: non vedi da alcuni giorni il tuo vicino, oppure non lo vedi uscire a gettare l’immondizia ma solo rientrare dalla spesa, il suo aspetto denota trascuratezza? Perché non parlargli, o contattare i suoi figli o, nei casi accertati, un assistente sociale?

Si può evitare l’insorgere di patologie più gravi per chi sia vittima di quello stile di vita e gli / le si permette di vivere in un ambiente idoneo.

La società attuale da un lato si chiude a guscio nei confronti delle richieste di aiuto, anche tacite, che ci provengono quotidianamente da chi ci circonda ma dall’altro è pronta a giudicare, criticare, reprimere a parole ogni comportamento anche se, in ultima analisi, è identico al nostro.

Mentre nei decenni scorsi la famiglia, pur con i distacchi dovuti a matrimoni e impegni di lavoro, rimaneva comunque in contatto quotidiano ora, complice un lavoro che spesso ci porta addirittura a migliaia di chilometri e l’aumento delle famiglie mononucleari, è facile diradare i contatti e non riconoscere richieste di aiuto che si manifestano anche solo con la tristezza della voce, con il cambiamento di orari dei pasti o delle telefonate o con palesi manifestazioni di alterazione.

La famiglia patriarcale, pur con i difetti che ogni società reca con sé, aveva il pregio di unire sotto un unico tetto gli educatori, le baby sitter, le badanti, la cuoca; ora, ritenendo di aver realizzato una evoluzione con l’indipendenza, il lavoro all’esterno e l’aumento dell’età media ci accorgiamo che, in realtà, siamo più soli, più fragili, più poveri.

Sergio Motta

Riunione di famiglia per Papa Francesco

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Papa Francesco, scelto dai Cardinali riuniti in Conclave “quasi alla fine del mondo”, ma di origini piemontesi, nel pomeriggio di sabato 19 novembre prossimo si recherà ad Asti per incontrare i familiari in visita riservata in occasione del novantesimo compleanno della cugina Carla Rabezzana. Si fermerà fino a domenica 20 novembre quando presiederà la S. Messa alle ore 11:00 nella Cattedrale di Asti. In quell’occasione incontrerà la Comunità diocesana dalla quale erano partiti i Suoi genitori per emigrare in Argentina.

La notizia è stata data in contemporanea dal Direttore della Sala Stampa della Santa Sede Matteo Bruni, che ha rilanciato il comunicato della Prefettura della Casa Pontificia. Anche monsignor Marco Prastaro, vescovo di Asti, ha annunciato la visita.

C’è grande fermento nella città piemontese che attende Papa Francesco fin dalla sua elezione nel marzo 2013. La famiglia del Papa argentino è piemontese, nello specifico di Portacomaro. Da Asti la famiglia Bergoglio emigrò il 1° febbraio del 1929 in Argentina.

Mentre Asti ha atteso dieci anni il Pontefice e finalmente lo avrà tutto per sé, altrettanto non può dire la città di Buenos Aires che ancora aspetta la Sua visita.
Bergoglio infatti – che viaggia ancora con il passaporto argentino – non è tornato a Buenos Aires dalla Sua elezione a Vescovo di Roma e non ha ancora fatto visita ai luoghi della Sua infanzia e alla vecchia diocesi.
Alle numerose domande sul perché ancora non abbia fatto ritorno, Papa Francesco ha risposto in un videomessaggio rivolto al popolo argentino il 30 settembre 2016. In quell’occasione ha detto: “[…] beh il mondo è più grande dell’Argentina, ma bisogna dividersi, lascio nelle mani del Signore indicarmi la data […]”.

Giangiacomo Nichols
autore del libro “Il Papa alla sbarra”.

 

Il percorso innovativo del CDVM con il Presidente Bartolomeo Vassallo

Bartolomeo Vassallo, AD di ResForMa, è diventato nel giugno scorso Presidente del CDVM (Club Dirigenti Vendite & Marketing), assumendo il testimone dopo il mandato triennale svolto dal precedente Presidente Antonio De Carolis.

“Ho aderito al CDVM – spiega l’attuale Presidente Bartolomeo Vassallo – nel lontano 2010, venendo ad assumere la vicepresidenza nel 2019. Nel luglio 2022, in concomitanza con il rinnovamento del Consiglio direttivo, sono stato eletto Presidentee mi sono reso perfettamente conto che assumere l’incarico dopo i mandati di De Carolis risultava un compito certamente impegnativo, considerato lo spessore professionale di Antonio e il costante impegno profuso nei momenti più critici della vita del Club, compresi quelli dell’epoca Covid”.

“Il primo impegno che ho voluto assumere nell’ambito del CDVM – aggiunge  Bartolomeo Vassallo – è stato quello di dare un’impronta più fresca al Club, cercando di riportarlo ai fasti del passato, che sempre lo avevano caratterizzato nelle epoche pre-pandemiche. La mia scelta è stata quella di puntare sui giovani e sul loro rapporto con le aziende. Per questa ragione nel 2023 ritornerà l’evento organizzato dal CDVM Giovani con il coinvolgimento degli studenti del corso di Marketing Internazionale della Professoressa Anna Claudia Pellicelli. Gli studenti partecipano a questo concorso, ormai giunto alla sua quinta edizione, preparando degli elaborati che vengono poi sottoposti alle Giurie di primo e secondo livello. Al termine delle selezioni vengono individuati i giovani premiati. Lo scorso 3 maggio si è tenuto, infatti, l’evento conclusivo di questo concorso in presenza, in occasione della Premiazione dei giovani da parte dell’allora Presidente del CDVM Antonio De Carolis”.

“Il tema delle varie edizioni CDVM’S GOT TALENT – spiega Bartolomeo Vassallo – è sempre di matrice economica, riguardante il marketing e le vendite. Gli iscritti si misurano sulla crescita dell’impresa, analizzando competitors e segmenti di mercato al quale si rivolge l’azienda scelta per l’edizione del Premio.

Il caso aziendale dell’ultima edizione è stato sviluppato in collaborazione con Oscalito, azienda torinese che è ormai simbolo del Made in Italy, nella produzione di intimo e lingerie per uomo, donna e bambino”.

“Quale Presidente del CDVM – precisa Bartolomeo Vassallo – mi sono trovato di fronte ad aziende che in epoca Covid e post Covid hanno dovuto affrontare enormi difficoltà, soprattutto quelle con un numero di dipendenti minore di dieci. Nonostante l’aumento delle bollette del gas, ho potuto constatare un’efficace ripresa nel mondo della ristorazione e del turismo”.

“Nel mio impegno professionale – aggiunge l’AD BartolomeoVassallo – mi occupo di formazione per aziende e manager. La mia società ResForMa rappresenta un network dinamico e moderno, composto da consulenti e formatori esperti del mondo aziendale, che da anni operano in contesti professionali e organizzativi variegati. ResForMa è, così, in grado di personalizzare i suoi interventi offrendo servizi su misura adatti alle specifiche esigenze di sviluppo, ampliamento e consolidamento delle singole aziende, anche usufruendo della “Formazione Finanziata” attraverso l’utilizzo di Fondi, a cui le aziende eventualmente possono aderire.La collaborazione con consulenti altamente qualificati, specializzati e affermati nella propria area di competenza rappresenta, pertanto, la peculiarità vincente di ResForMa, in quanto consente di realizzare interventi in perfetta sintonia con le necessità rilevate di ogni azienda”.

“Tra le nostre attività – conclude l’AD Vassallo – proponiamo programmi di sviluppo individuale per Manager, titolari di impresa e liberi professionisti, offrendo percorsi di Coaching, Counselling e Consulenza commerciale finalizzati allo sviluppo e al potenziamento di competenze utili al fine di una gestione manageriale efficace e moderna.

Il Coaching rappresenta una metodologia di intervento basata su colloqui “one to one” con il Personal Coach, per attivare le risorse individuali utili al raggiungimento di specifici obiettivi personali e professionali. Presenta varie branche, tra cui il ramo Business, quello Executive, il Conflict Coaching e il Life & Sport Coaching. Il Counselling, invece, è una disciplina attuata da Counsellors Professionisti, che prevede colloqui individuali abilitati e finalizzati al sostegno della persona in ambito lavorativo, per gestire efficacemente le relazioni interpersonali e il mantenimento di un clima di lavoro positivo. Un’altra tipologia di corsi che offriamo è anche quello sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, secondo il D.LGS.81/08.

La nostra azienda è certificata ISO 9001 :2015, accreditata presso la Regione Piemonte, garantisce il monitoraggio e il rispetto dei requisiti previsti dal DM del 18 marzo 2013, finalizzato alla scelta del personale docente incaricato nelle attività formative. I corsi in tema di sicurezza, in alcuni casi, possono essere erogati utilizzando la formazione finanziata, attraverso il Fondo Interprofessionale a cui l’azienda aderisce”.

MARA MARTELLOTTA

Torino, Alessandria e Novara le città piemontesi con più richieste di finanziamenti a rate online

Il trend del Buy Now Pay Later 

 

Secondo i dati dell’Osservatorio Soisy, dopo Torino, le province piemontesi i cui abitanti hanno pagato di più a rate online sono Alessandria e Novara: i valori in euro delle richieste sono rispettivamente di 252.093€ e 212.702€. Seguono Cuneo, Asti e Biella, mentre chiudono la classifica Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli.

Se a livello nazionale e in termini assoluti, il Piemonte è la quinta regione in cui è più diffuso il pagamento rateale online con un totale di richieste per 2,3 milioni di euro e un carrello medio di circa 832€, analizzando la spesa pro capite, si posiziona invece al decimo posto.

Sono Alessandria e Novara le province piemontesi, dopo Torino, ad aver richiesto più pagamenti dilazionati online nel 2021. Se il capoluogo traina la classifica con 2,3 milioni di euro di finanziamenti, gli acquirenti di Alessandria e Novara fanno richieste rispettivamente di 252.093€ e 212.702€. A seguire troviamo CuneoAsti e Biella, mentre la richiesta di pagamenti dilazionati online risulta essere meno frequente a Verbano-Cusio-Ossola Vercelli. Il carrello medio in Piemonte è di circa 832 euro, con un picco a Verbano-Cusio-Ossola (990€), mentre è più basso a Vercelli (733€).

Questo è quanto emerge dall’indagine dell’Osservatorio Soisy, azienda fintech che opera nel mondo dei servizi finanziari offrendo pagamenti rateali da 3 rate in su, finanziati da investitori privati attraverso il P2P lending. Attraverso il suo DataLab, l’azienda ha creato una mappa interattiva dell’Italia – per ora in fase beta – con cui visualizzare le regioni e le province italiane in cui si paga a rate, mostrando cosa si acquista in maniera dilazionata e per quali importi, così da fornire uno spaccato sulle abitudini di spesa rateizzate e relativi impatti sui portafogli delle famiglie italiane. Sono stati analizzati 960 e-commerce che hanno realizzato almeno una vendita a rate nel 2021 tramite Soisy e più di 38.000 acquirenti online che, una o più volte nello scorso anno, hanno usufruito del pagamento dilazionato.

IL CARRELLO MEDIO
Il carrello medio degli acquirenti piemontesi che scelgono di richiedere un pagamento dilazionato online con Soisy è di 832€, a livello regionale. Per quanto riguarda le città, Verbano-Cusio-Ossola e Asti si distinguono per il carrello medio più alto, rispettivamente di 990€ e 941€. Seguono AlessandriaNovara e Biella con una spesa media di 869€, 857€ e 845€. Le province di Cuneo e Vercelli hanno invece il carrello medio più basso, rispettivamente di 757€ e 733€.

IL NUMERO DI RATE PREFERITO DAGLI ACQUIRENTI PIEMONTESI
A livello nazionale la domanda di rateizzazione dei pagamenti non si differenzia molto, anzi è abbastanza univoca e si assesta sulla durata annuale, pari a 12 mensilità e anche in Piemonte è la scelta prediletta. La possibilità di andare oltre un piano di massimo tre rate offerto da altri operatori del BNPL consente, con il modello di Soisy, di finalizzare l’acquisto di beni di valore più elevato e prodotti e servizi con una dilazione a medio-lungo termine.

GLI ACQUIRENTI CHE SCELGONO IL PAGAMENTO A RATE
I consumatori piemontesi che prediligono il pagamento dilazionato hanno una fascia d’età compresa tra i 41 e i 45 anni: la provincia di Vercelli ha gli acquirenti più giovani, con un’età media di 41 anni, mentre Verbano-Cusio-Ossola i più maturi, con una media di 45 anni. Sebbene la presenza di Soisy risulti equidistribuita su e-commerce che si rivolgono indistintamente a un target maschile e femminile, nel 67% dei casi, a livello nazionale, sono gli uomini a richiedere e ottenere un pagamento digitale dilazionato. Si distinguono Cuneo e Torino con rispettivamente il 39,68% e il 38,27% di donne che hanno richiesto un finanziamento a rate, mentre risulta una scelta meno frequente per il target femminile di Vercelli (28,45%) e Verbano-Cusio-Ossola (30,53%).

Soisy, per i clienti finali, è uno strumento di pagamento rateale per e-commerce da 3 rate in su, fino a 15.000 euro di finanziamento, con prima rata dopo 30 giorni, e possibilità per l’e-commerce di scegliere tra tasso zero (ottimizzare conversioni) e tasso standard (minimizzare i costi). Tra gli oltre 1.000 merchant che hanno già scelto Soisy ci sono Technogym, Treccani, Emma Materasso, EF Viaggi, Agrieuro. Soisy inoltre, per gli e-commerce che integrano il pagamento rateale nel proprio checkout, è una soluzione di pagamento dilazionato che li aiuta ad aumentare le conversioni e le vendite, contribuendo così alla crescita anche di business locali che operano, attraverso gli store digitali, su tutto il territorio nazionale; alcuni brand del territorio che hanno scelto Soisy per dilazionare i propri carrelli sono: BBQParadise, Divanoso, Design Alpino, Gioielleria Pivano, Orologeria Majer.

Tutti i dati di Soisy sono disponibili di seguito:

Tab. 1 

Piemonte e province

Totale pagato a rate in euro

Numero pagamenti rateali

Carrello Medio

Percentuale richieste di finanziamento da donne

Età media

Piemonte

€2.329.789

2800

€832,07

36,71%

43,11

Torino

€1.261.483

1539

€819,68

38,27%

43,48

Alessandria

€252.093

290

€869,29

37,59%

42,47

Novara

€212.702

248

€857,67

32,66%

42,51

Cuneo

€187.115

247

€757,55

39,68%

42,01

Asti

€129.886

138

€941,20

32,61%

42,54

Biella

€107.384

127

€845,55

34,65%

43,92

Verbano-Cusio-Ossola

€94.060

95

€990,11

30,53%

45,05

Vercelli

€85.064

116

€733,31

28,45%

41,69

Tab. 2

Città

Totale pagato a rate in euro

Numero pagamenti rateali

Carrello Medio

Percentuale richieste di finanziamento da donne

Età media

Roma

€3.221.491

3.907

€824,54

34,63%

44,74

Milano

€1.868.406

2.131

€876,77

37,21%

43,10

Torino

€1.261.483

1.539

€819,68

38,27%

43,48

Tab. 3

Classifica delle regioni per spesa pro capite per acquisti online a rate

Classifica delle regioni per spesa totale in acquisti online a rate in termini assoluti

Posizione

Regione

Posizione

Regione

Importo

1

Sardegna

1

Lombardia

€5.494.477

2

Valle d’Aosta

2

Lazio

€4.425.621

3

Abruzzo

3

Campania

€2.906.829

4

Lazio

4

Sicilia

€2.736.518

5

Calabria

5

Piemonte

€2.329.789

6

Basilicata

6

Emilia-Romagna

€2.283.128

7

Sicilia

7

Veneto

€2.278.718

8

Marche

8

Puglia

€1.816.489

9

Lombardia

9

Toscana

€1.800.702

10

Piemonte

10

Calabria

€1.390.422

Piano regionale di rilancio del territorio, 34 milioni per le opere pubbliche

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Sono oltre 34 i milioni di euro che la Regione Piemonte ha deciso di destinare ai Comuni con meno di 35.000 abitanti.

Si tratta di interventi che vanno dalla riqualificazione urbana dei centri storici e degli immobili di pregio, alla messa in sicurezza degli edifici scolastici, del territorio a rischio idrogeologico, delle strade, dei ponti, dei viadotti, dei luoghi dedicati al volontariato e ai servizi socio sanitari. Ed ancora: progetti di rigenerazione urbana, riconversione energetica ed utilizzo delle fonti rinnovabili, bonifiche ambientali dei siti inquinati.

Un nuovo ed ambizioso piano di investimenti che vede anche i piccoli Comuni centrali nelle politiche della Regione.

Sono 94 gli interventi finanziati su tutto il territorio con la prima tranche di risorse:

  • Alessandria, 4,1 milioni per 14 interventi;

  • Asti: 3,5 milioni per 9 interventi

  • Biella 3,1 milioni per 10 interventi

  • Cuneo 5,8 milioni per 16 interventi

  • Novara 3,6 milioni per 11 interventi

  • Torino 7,5 milioni per 16 interventi

  • Verbano Cusio Ossola 3,4 milioni per 8 interventi

  • Vercelli 3,2 milioni per 10 interventi.

In questi anni abbiamo contraddistinto il nostro operato per il forte legame col territorio. Queste risorse si aggiungono a quelle con cui dal 2020 abbiamo finanziato più di 600 comuni – commentano il Presidente della Regione Alberto Cirio e l’Assessore regionale alle Opere Pubbliche Marco Gabusi – Daremo la possibilità ai piccoli e medi Comuni di realizzare opere di carattere strategico locale e regionale. Ma questo è solo l’inizio di una pianificazione che si svilupperà con ulteriori risorse anche nel 2023 e nel 2024, risorse che ci permetteranno di continuare a scorrere la graduatoria dei piccoli Comuni che hanno partecipato a questo bando“.

L’intenzione – prosegue l’assessore Gabusi – è di continuare a immettere importanti risorse nel sistema Piemonte, rispondendo alle esigenze dei territori con provvedimenti efficaci ed utili per la vita dei nostri concittadini”.

Patrizia Polliotto (Unc): “Auto usate, truffe in aumento. I consigli per evitarle”

Gli accorgimenti della Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori.

Auto usate. Un mercato immenso che continua a guadagnare utenti potenziali, vuoi per via del fatto che sempre più persone hanno accesso a budget più ristretti, vuoi perché aumenta altresì il numero di coloro che, causa crisi da pandemia e rincari energetici, si ritrovano segnalati nelle centrali rischi creditizie e interbancarie.

Di certo, la compravendita di veicoli di seconda mano costituisce per molti privati anche una modalità per ottenere plausibili plusvalenze economiche in tempi ristretti. Denaro utile per far fronte alle emergenze in corso, e mantenere possibilmente in equilibrio il bilancio mensile personale e familiare. “Riceviamo un incremento sensibile di segnalazioni legate a raggiri compiuti in quest’ambito”, spiega Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, dal 1955 a oggi la prima, più antica e autorevole associazione consumeristica italiana. “I problemi, in fondo, sono poi per lo più sempre i medesimi, ma amplificati: auto non corrispondenti alle foto pubblicate sugli annunci di vendita online, veicoli spacciati per perfetti ma in realtà pieni di problematiche estetiche e funzionali, chilometri contraffatti e pertanto per nulla corrispondenti allo stato d’uso del veicolo, e altro del genere”, approfondisce il noto legale.

Per poi riprendere: “Ecco, dunque, alcuni consigli per evitare di farsi prendere in braccio da speculatori o venditori scorretti. Per prima cosa, è bene fare una visura per verificare che chi propone il mezzo abbia il titolo per venderlo o cederlo, controllando anche che lo stesso risulti libero da gravami, ipoteche e fermi amministrativi. Verificare puntualmente altresì lo stato dei controlli e tagliandi previsti dalla casa costruttrice, e che questi risultino regolarmente eseguiti presso centri assistenza e manutenzione realmente esistenti e contattabili. Verificare le revisioni, ricordando che da alcuni anni a questa parte insieme all’esito regolare vengono per legge indicati anche i chilometri effettivi del veicolo allo stato dell’esame per il nullaosta alla continuazione della circolazione”, prosegue Patrizia Polliotto.

Per poi concludere: “Controllare o far controllare da proprio autoriparatore o carrozziere di fiducia lo stato di fatto dell’auto: un professionista può alzare presso la propria officina il mezzo scoprendo eventuali magagne taciute maliziosamente dal venditore al potenziale acquirente, così come un carrozziere è in grado di riconoscere se il veicolo, seppur apparentemente lucido e perfetto, sia mai stato in realtà incidentato o nasconda anomalie e malversazioni ben camuffate. Se ci troviamo di fronte a un pezzo di ferro ben stuccato, o a una vettura adeguatamente riparata, mantenuta o ricondizionata. In ogni caso, se gli annunci sul web sono poco chiari come già anche al telefono o di persona coloro che li hanno pubblicati, meglio cercare altre soluzioni, specie in un momento storico quale quello contingente in cui abbonda l’offerta di automezzi in vendita tra cui è certamente possibile reperire la migliore soluzione adatta alle proprie tasche ed esigenze”.

Unc Piemonte è attiva telefonicamente allo 011 5611800 dal lunedì al venerdì in normale orario d’ufficio, e anche via mail all’indirizzo di posta elettronica uncpiemonte@gmail.com, e sul sito www.uncpiemonte.it.

Biennale Tecnologia: Princìpi, Costruire per le generazioni

Annunciato il programma

Un progetto del Politecnico di Torino

Dal 10 al 13 novembre 2022
con più di 130 appuntamenti, 280 ospiti da tutto il mondo

Tra gli ospiti che interverranno:
Niccolò Ammaniti, Martina Ardizzi, Aaron Benanav, Francesca Bria, Joselle Dagnes, Marta Dassù, Mario Desiati, Derrick de Kerckhove, Nerina Dirindin, Giovanni Dosi, Chrisna du Plessis, Urs Gasser, Christian Greco, Suzanne Heywood, Nicola Lagioia, Evgenij Morozov, Fern L. Nesson, Helga Nowotny, Naomi Oreskes, Francesco Piccolo, Jürgen Renn, Jeffrey Schnapp, Gu Shi, Bruce Sterling, Nassim Nicholas Taleb, Francesca Torzo, Peter Wadhams, Gustavo Zagrebelsky.

Annunciato oggi il programma della terza edizione di Biennale Tecnologia, la manifestazione organizzata dal Politecnico di Torino, che si terrà da giovedì 10 a domenica 13 novembre. La rassegna è dedicata all’esplorazione del rapporto tra tecnologia e società, e si caratterizza per l’approccio interdisciplinare, con una ricca varietà di incontri di ambiti differenti: l’obiettivo del Politecnico di Torino è di aprire le porte alla cittadinanza con un programma di appuntamenti ad accesso libero e gratuito, per creare un momento di riflessione sul futuro della società e sulle sfide della nostra epoca.

Fino al 13 novembre, più di 280 relatori da tutto il mondo si alterneranno durante gli oltre 130 incontri, che avranno luogo tra il Politecnico di Torino, nelle sue sedi di Corso Duca degli Abruzzi e del Castello del Valentino, le OGR Torino e il Circolo dei lettori. Le programmazioni di Biennale Off e di Politecnico Aperto estenderanno la manifestazione ad altre 19 sedi diffuse su tutto il territorio regionale, portando a oltre 400 il numero dei relatori e delle relatrici e a oltre 150 quello degli incontri.

Il tema scelto per questa terza edizione è Princìpi – Costruire per le generazioni, un titolo duplice nel suo significato. Nel 2022 Biennale Tecnologia si propone infatti da una parte di meditare sui princìpi fondanti della società che hanno guidato l’uomo fino ad oggi, e dall’altra di gettare le basi per quelli che saranno i nuovi inizi, necessari dato il clima di complessità che l’umanità sta fronteggiando.Biennale Tecnologia partirà giovedì 10 novembre con la lezione di Nassim Nicholas Taleb, celebre saggista e matematico libanese, in un intervento intitolato Il Covid non è un cigno nero. Seguirà alle OGR lo spettacolo inaugurale Gli Antenati della fabbrica del mondo di Marco Paolini e Telmo Pievani, un adattamento teatrale, realizzato appositamente per Biennale Tecnologia e in prima assoluta, dell’omonimo programma tv.
Nei quattro giorni di rassegna, la relazione tra tecnologia e umanità sarà indagata da varie prospettive, articolandosi su alcuni macro-temi che faranno da trait d’union fra i molti ed eterogenei incontri. Verrà approfondito il rapporto tra tecnologia e sostenibilità, salute e cura, storia, sociologia e letteratura; ma anche Intelligenza Artificiale, metaverso, big data; architettura, urbanistica e tecnologie per costruire le città del futuro. Anche quest’anno ci sarà una varietà di mostre e spettacoli da vedere, nonché laboratori didattici, le visite di Politecnico Aperto e gli appuntamenti di Biennale Off.Tra i tanti relatori e relatrici internazionali che interverranno: Naomi Oreskes, storica della scienza; Miguel Benasayag, filosofo e psicanalista argentino naturalizzato francese; Evgenij Morozov, sociologo e giornalista bielorusso; Helga Nowotny, professoressa emerita di Scienza e Tecnologia all’Università ETH di Zurigo; Éric Sadin, filosofo e critico della rivoluzione digitale; Heinz Stoewer, professore emerito di Ingegneria dei sistemi spaziali; Peter Wadhams, tra i massimi esperti di oceani polari e ghiaccio marino; Aaron Benanav, storico dell’economia e sociologo; Nick Couldry, sociologo ed esperto di media e comunicazioni; Joselle Dagnes, ricercatrice di sociologia economica; Derrick de Kerckhove, sociologo, giornalista e direttore scientifico di Media Duemila; David Goodhart, giornalista, scrittore e analista politico inglese, contributor di Financial Times e The Guardian; Guillaume Habert, professore all’Università ETH di Zurigo, esperto di costruzioni sostenibili; Gavin Mueller, scrittore ed esperto di nuove tecnologie; Fern L. Nesson, avvocatessa, storica e fotografa di arti visive; Jürgen Renn, storico tedesco della scienza; Jeffrey Schnapp, designer e storico statunitense; Bruce Sterling, scrittore e autore di romanzi di fantascienza; Ben Tarnoff, giornalista statunitense, esperto di tecnologia e politica. E ancora: Niccolò Ammaniti, Martina Ardizzi, Francesca Bria, Marta Dassù, Nerina Dirindin, Giovanni Dosi, Christian Greco, Nicola Lagioia, Francesco Piccolo, Francesca Torzo, Gustavo Zagrebelsky.
Il programma completo è disponibile e costantemente aggiornato sul sito www.biennaletecnologia.itInfo logistiche
Gli incontri di Biennale Tecnologia sono ad accesso libero e gratuito, fino a esaurimento posti. Per alcuni appuntamenti o attività, laddove segnalato, è richiesta la prenotazione obbligatoria da effettuare sul sito www.biennaletecnologia.it. Quest’anno Trenitalia sarà Green Partner di Biennale Tecnologia, per questo motivo chi viaggia in treno per raggiungere la manifestazione avrà un posto riservato a tutti gli incontri e attività che non prevedono prenotazione obbligatoria.

Il Presidente di Biennale Tecnologia è Guido Saracco, Rettore del Politecnico di Torino. I Curatori Scientificisono Juan Carlos De Martin, delegato del Rettore del Politecnico di Torino per la Cultura e la Comunicazione; Luca De Biase, giornalista e saggista.Al link in calce è disponibile il presskit completo: comunicato stampa, programma in pdf, foto di repertorio, una selezione di ritratti degli ospiti annunciati e i contributi dei partner di Biennale Tecnologia.

Infortuni sul lavoro, UGL: “Sì alla mobilitazione. No a sciopero a danno dei lavoratori”

“In merito allo sciopero di 4 ore proclamato da CGIL-CISL-UIL di 4 ore per protestare contro le stragi sul lavoro, l’UGL Torino ritiene che l’utilizzo di tale strumento non sia il mezzo migliore per dimostrare la vicinanza ai lavoratori che hanno subito un infortunio o, peggio ancora, alle famiglie superstiti ad un lutto. Non vogliamo far perdere altro salario ai lavoratori già provati dal ‘caro bollette’ e dall’aumento dell’inflazione che continua a erodere il potere d’acquisto delle famiglie anche per quanto riguarda la spesa relativa ai beni primari.

Per risolvere il problema della mancata sicurezza sui posti di lavoro, bisogna avere il coraggio di intervenire al fine di rendere effettiva l’applicazione del Dl n.81 del 2008. Urgono, in tal senso, riforme urgenti come il coordinamento delle banche dati per intensificare i controlli e, soprattutto, una capillare formazione sulla sicurezza a partire dalle scuole. Le aziende non possono più lesinare sulla prevenzione degli infortuni. La sicurezza non può essere considerata un costo, bensì una risorsa investita nella salvaguardia della salute dei lavoratori, il vero “cuore pulsante” delle attività economiche.

Riteniamo che il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.), eletto dai lavoratori stessi, sia la figura portante nelle aziende. Indispensabile nella prevenzione degli infortuni, perché ad essi più vicina. Massima espressione dell’ascolto criticità, il suo ruolo è quello di ricercare e farsi promotore delle soluzioni eventualmente suggerite. Ribadiamo con forza che la sicurezza sul lavoro deve essere una priorità all’interno dell’agenda politica.” Lo ha dichiarato Silvia Marchetti, Segretaria Regionale UGL Piemonte, in merito alla scelta di non aderire allo sciopero proclamato da CGIL-CISL-UIL, giovedì 20 ottobre, ma di portare avanti una mobilitazione contro le stragi sul lavoro.