ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 192

Smart Solutions for Smart Communities, la ricerca 

martedì 31 gennaio 2023  alla Lavanderia a Vapore via Pastrengo 51, Collegno – TO

 

dalle ore 09:00 alle ore 11.30

 

Saranno presentati i risultati del lavoro di 4 anni del progetto di ricerca BIOENPRO4TO  – Smart Solutions for Smart Communities (POR/FESR Regione Piemonte), a cui partecipano 16 partner locali, di cui 4 grandi imprese, 5 PMI e 7 organismi di ricerca di tre Università piemontesi

 

BioEnPro4TO ha realizzato un sistema tecnologicamente avanzato per la conversione dai residui della vita quotidiana di comunità di piccole dimensioni in bioenergia e bioprodotti, a zero impatto ambientale, zero waste, abbattendo drasticamente i tempi di conversione e con un ritorno di investimento mai visto prima. Il territorio di riferimento è costituito da 17 Comuni dell’area Torino Ovest.

 

Si potranno vedere dal vivo, insieme agli ingegneri che le hanno prodotte, le diverse unità tecnologiche che compongono il sistema, tra cui ‘Torello’, il piccolo ma potente impianto per produrre l’energia pulita ed economica in soli 15 minuti, pronto per la fase di sperimentazione sul territorio.

 

Saranno presenti:

 

Francesco Casciano       sindaco della Città di Collegno

Jacopo Suppo                vicesindaco Città metropolitana di Torino

Andrea Tronzano           assessore allo Sviluppo Attività Produttive della Regione Piemonte

 

Mario Bonaccorso        direttore del Cluster Spring – Una panoramica sulla bioeconomia in Italia

Vander Tumiatti         fondatore di Sea Marconi – Dall’economia circolare all’economia granulare con BioEnPro4TO

 

Paola Dal Zovo            project manager Reply Santer

Silvana Nicola             docente del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino

Paolo Romano             presidente SMAT SpA

Marco Scolaro             amministratore delegato CIDIU SpA

Vander Tumiatti           fondatore di Sea Marconi

 

Alessandro Perissinotto   docente del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino – La comunicazione sociale e ambientale di BioEnPro4TO. Le favole di Bioeconomia

 

Ortofrutta, eccellenza piemontese in crisi Ma dalla Regione fondi in arrivo

La Regione Piemonte ha approvato 11 progetti presentati dalle organizzazioni dei produttori ortofrutticoli del Piemonte per un finanziamento complessivo di 12.540.000 di euro di fondi europei proveniente dalla misura sull’ Ortofrutta.

I beneficiari sono le Organizzazioni di produttori e le Associazioni di Organizzazioni di produttori del Piemonte in forma di società cooperativa o altra forma societaria di capitale.

Rappresentano circa 3.000 produttori, singoli e associati, per un fatturato di circa 270 milioni di euro.

    “In un momento in cui il comparto ha bisogno di sostegni di fronte all’esistente crisi di mercato dovuta soprattutto ai costi di produzione, la Regione – osservano il presidente della Regione, Alberto Cirio, e l’assessore  all’Agricoltura e cibo, Marco Protopapa – assicura per  un importante aiuto ai produttori ortofrutticoli del Piemonte

Giachino: “Il modo migliore per ricordare Agnelli è difendere l’automotive”

“Il modo migliore di ricordare l’avvocato Agnelli è difendere il settore automotive perché può dare ancora molto al nostro Paese in termini di ricerca scientifica, di lavoro e ci consente di lavorare alla mobilità del futuro”. È il commento di Mino Giachino, fondatore del movimento SìTav – Sì Lavoro. Prosegue Giachino: “nonostante  i tanti errori commessi che hanno portato a una grave riduzione della produzione di auto nel nostro Paese e alla vendita della Fiat alla Peugeot, l’Italia deve difendere il settore automotive , impegnandosi in Europa a correggere la decisione di puntare solo sull’auto elettrica. Il nostro Paese – aggiunge – oltre alle produzioni Fiat dispone di un patrimonio di aziende dell’indotto auto competitive nel mercato automobilistico mondiale che va assolutamente difeso utilizzando al meglio gli otto miliardi del fondo Giorgetti . Conclude Giachino: “È un settore dove vi è una grande ricerca e una grande innovazione che non possiamo perdere perché indeboliremmo il nostro PIL e il nostro Lavoro”.

Ivrea, i terreni intorno alla Variante del Peduncolo restano agricoli

I terreni intorno alla “Variante del Peduncolo” di Ivrea rimarranno agricoli. La rassicurazione da parte dell’Amministrazione comunale è arrivata ieri con un incontro tra il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici, il segretario di Zona Coldiretti, Massimo Ceresole, gli assessori all’agricoltura e all’urbanistica del Comune di Ivrea Giuliano Balzola e Michele Cafarelli.

Gli agricoltori che coltivano l’area interessata dall’opera viaria tirano così un sospiro di sollievo: il progetto di miglioramento dell’arteria che collega Ivrea a Burolo si portava dietro il rischio concreto di una nuova ondata di consumo di suolo e per questo, Coldiretti Torino, ha chiesto chiarimenti ai vertici comunali.

«Siamo soddisfatti: le nostre posizioni sono le stesse della giunta eporediese – commenta il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici – Non siamo contrari a un ampliamento che possa rendere più scorrevole la viabilità esistente, non siamo nemmeno contrari a opere accessorie di accesso ed eventuale interscambio. Ma non saremmo d’accordo se il progetto prevedesse un’occupazione massiccia dei terreni oppure se l’opera si portasse dietro la trasformazione dell’area in zona produttiva o residenziale. Gli assessori Balzola e Cafarelli ci hanno chiaramente mostrato che una trasformazione nella destinazione d’uso non è prevista nella variante di Piano regolatore che ha appena iniziato l’iter di approvazione, e di questo siamo soddisfatti».

Coldiretti Torino ribadisce la richiesta di non consumare nuovo suolo agricolo anche nella scelta del nuovo ospedale del Canavese. «Per il nuovo nosocomio, al momento solo il sito proposto dal comune di Ivrea sembra non comportare nuova cementificazione. Al contrario, quello di Pavone, oltre a problemi idrogeologici che i nostri agricoltori conoscono bene, prevede la sparizione di una vasta area di campi agricoli».

(foto di repertorio)

Città a 30 all’ora, primo confronto tra l’Assessora Foglietta e la consulta Ambiente e Verde

Nei giorni scorsi  l’Assessora alla Mobilità Chiara Foglietta ha partecipato in assessorato a un seminario tecnico organizzato dalla Consulta Ambiente e Verde. Si è trattato di una prima occasione di confronto e di dibattito – era presente anche Claudio Cerrato, presidente della sesta commissione del Consiglio comunale competente nelle materie Ecologia, Ambiente e Verde Pubblico – sugli interventi che la Città può realizzare in tema di politiche della mobilità per ridurre l’inquinamento prodotto dal traffico veicolare, e in particolare sul progetto di città a 30 all’ora.

 

In apertura l’assessora ha sottolineato come questa “sia una sfida importante, che non solo è presente nelle linee programmatiche della Città, ma è stata anche rafforzata da un atto del Consiglio Comunale. Nel 2023 saremo impegnati in un percorso che porterà ad individuare, attraverso l’interlocuzione con le Circoscrizioni, quelle che saranno le zone delle città che saranno interessate da questo provvedimento. Creare una città a 30 all’ora non significa mettere segnaletica orizzontale e verticale, ma coinvolgere la cittadinanza con azioni di sensibilizzazione, in sinergia con altri enti e con la collaborazione di soggetti come la Consulta Ambiente Verde. Un lavoro lungo, impegnativo – ha concluso Foglietta – ma fondamentale per migliorare la qualità dell’aria delle nostra città e la salute dei suoi cittadini”.
L’intervento del dottor Francesco Forleo, ricercatore dell’Università di Torino, ha quindi fornito utili spunti di analisi per il momento di confronto e discussione. Dopo aver passato in rassegna i diversi tipi di alimentazione “green” attualmente disponibili sul mercato (ibridi, elettrici, o idrogeno fuel cell), Forleo si è concentrato sull’analisi della situazione di Torino, che a causa della sua particolare posizione, e della bassa ventilazione, costituisce una vera e propria città “laboratorio” per studiare le soluzioni da adottare in tema di mobilità utili a migliorare la qualità dell’aria, pur nei limiti del contesto normativo attuale.
E’ stato sottolineato come il progetto Torino 30 all’ora proposto veda la Consulta decisamente favorevole e impegnata al massimo nel portare il suo contributo. Si tratta di un tema particolarmente sentito da molte altre città, che stanno prendendo sempre più consapevolezza di quanto possa essere importante ridurre la velocità nelle loro aree urbane, perché avere meno consumi delle auto significa ridurre al minimo le emissioni nocive, con benefici evidenti per la qualità dell’aria e anche in termini di sicurezza stradale.
Nell’immediato i singoli cittadini possono fare la loro parte. E’ importante infatti che siano consapevoli, anche attraverso campagne di sensibilizzazione, di quanto il loro comportamento al volante, con l’adozione di uno stile di guida etico e responsabile, possa contribuire a ridurre l’inquinamento prodotto dal traffico. A tal proposito la Consulta ha presentato un “Vademecum dell’automobilista consapevole e intelligente” con una serie di semplici consigli che potrebbero comunque instaurare comportamento virtuosi negli automobilisti, per risparmiare carburante e limitare le emissioni nocive: evitare forti accelerazioni inutili, adottare uno stile di guida fluido, spegnere i motori per fermate superiori a un minuto, mantenere pneumatici a pressione prescritta, evitare frenate brusche, limitare le condizioni carico massimo del veicolo.
Francesco Tamburello

La sostenibilità digitale

La tecnologia, se usata correttamente, rende il nostro pianeta più sostenibile.

Quando utilizziamo uno dei nostri device come ilcomputer, lo smartphone, il tablet e ogni tipologia  di dispositivo che rientra nella categoria ICT – Information Communication Technology – che permette di scambiare ed immagazzinare informazioni, non siamo in grado dipercepire la quantità di emissioni che questi strumenti possono produrre, non sentiamo infatti nessun odore, non vediamo alcun fumo o polvere che ci suggeriscanoche stiamo inquinando; le contaminazioni digitali sonodi fatto invisibili ma esistono ed impattanosignificativamente sull’ambiente contribuendo al riscaldamento globale, all’inquinamento e all’impoverimento di diverse risorse naturali. Questa riflessione , tuttavia,  non è un invito a non far uso dellatecnologia, sarebbe impossibile considerando l’irreversibilità della “rivoluzione digitale e i molteplici vantaggi che derivano dal suo impiego, ma è, al contrario, una chiamata al conseguimento di una maggiore consapevolezza dei benefici derivanti dal suo corretto utilizzo. Sfruttare nel modo giusto la tecnologia a nostra disposizione, infatti, contribuisce a rendere il pianeta, quello che generosamente ci ospita, più sostenibile e meno a rischio.

Quali sono i comportamenti digitali da adottare per scongiurare conseguenze negative sull’ecologia? Un decalogo della Fondazione per la Sostenibilità Digitale, presieduta dal professor Stefano Epifani, ci aiuta a capire cosa fare e cosa evitare.

Cosa fare per inquinare meno con il digitale.

Usare con moderazione la banda internet, evitando di lasciare video in streaming se non li stiamo guardando o spegnendo il video durante una conferenza se non serve.

Spegnere i dispositivi che non stiamo usando.

Non sostituire i device ogni anno, come ci suggerirebbe la tendenza o la moda, e  quando  si acquistano i nuovi attuare lo smaltimento dei vecchi apparecchi come RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche); gli oggetti “smart” sono fatti con diversi materiali inquinanti e, soprattutto, molti di loro possono essere riciclati.

Eliminare i file inutili, spazzatura digitale, dagli account cloud.

Cosa fare per inquinare meno grazie al digitale

Installare uno smart meter per tenere sotto controllo i consumi elettrici ovvero risparmiare e inquinare meno.

Utilizzare le app per la programmazione intelligente del riscaldamento e per differenziare meglio i rifiuti.

Attraverso il navigatore satellitare scegliere i percorsi più ecologici.

Ordinare cibo a domicilio scegliendo applicazioni pensate per combattere gli sprechi alimentari.

Il punto n. 5 del manifesto della Fondazione per la Sostenibilità Digitale dice una cosa molto importante “la tecnologia non è buona o cattiva. Ciò non vuol dire che non produca effetti nell’una o nell’altra direzione. È fondamentale quindi interrogarsi sugli impatti negativi per minimizzarli e concentrarsi su quelli positivi per valorizzarli”.

MARIA LA BARBERA

sostenibilitàdigitale.it

Bilancio auto da profondo rosso Stellantis punta sulla 500 a Mirafiori

Lo scorso anno sono state immatricolate nell’Europa Occidentale (Ue+Efta+Uk) 11.286.939 auto: il calo è del 4,1% rispetto al 2021.

A dicembre le immatricolazioni sono state 1.091.119, ovvero il 14,8% in più dello stesso mese dell’anno prima.

Questi sono i dati  dell’Acea, l’associazione dei costruttori europei dell’auto. Stellantis ha immatricolato 2.052.543 auto, il 13,7% in meno del 2021. La quota è pari al 18,2% a fronte del 20,2% dell’anno precedente.

Invece la Peugeot 208 è l’auto più venduta in Europa con quasi 220.000 unità nel 2022. Sono 4 i modelli che Stellantis piazza nei 10 più venduti: con Peugeot 208 infatti, Fiat 500, Opel/Vauxhall Corsa e Citroen C3.

Centomila vetture nel corso del 2023: intanto a Torino questo è l’obiettivo del gruppo Stellantis per Mirafiori, a proposito  di 500 Bev, il nuovo modello che sta trainando l’attività della storica fabbrica Fiat. Ci si augura che la vettura possa garantire il rilancio dello stabilimento.

Prezzi in aumento a Torino. In un anno salasso energetico e alimentari più cari del 12,5 per cento

Gli indici dei prezzi al consumo di dicembre 2022 sono stati elaborati tenendo conto delle limitazioni, differenziate a livello regionale, definite dalle normative nazionali e locali per contrastare la pandemia causata dal Covid-19.

L’impianto dell’indagine sui prezzi al consumo, basato sull’utilizzo di una pluralità di canali per l’acquisizione dei dati, ha continuato a consentire di ridurre gli effetti negativi del più elevato numero di mancate rilevazioni sulla qualità delle misurazioni della dinamica dei prezzi al consumo. Le modalità con le quali la situazione che si è venuta determinando è stata via via affrontata sono illustrate nella Nota metodologica del comunicato stampa diffuso oggi dall’Istat nella quale viene anche ricordato che gli indici ai diversi livelli di aggregazione, sia nazionali sia locali, che hanno avuto una quota di imputazioni superiore al 50% (in termini di prezzi mancanti e/o di peso), sono segnalati mediante l’utilizzo del flag “i” (dato imputato).

Nel mese di dicembre 2022 a seguito della rilevazione dei prezzi effettuata dal Servizio Statistica della Città, l’indice complessivo dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) è risultato pari al 117,9 (Base Anno 2015=100) segnando una variazione del +0,3% rispetto al mese precedente e del +11,5% rispetto al mese di Dicembre 2021 (tasso tendenziale).

I prezzi dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto segnalano INVARIATO sul mese precedente e +8,3% su dicembre 2021. I prezzi dei prodotti a media frequenza d’acquisto rilevano +0,4% rispetto al mese di novembre 2022 e +18,6% sull’anno precedente. I prezzi dei prodotti a bassa frequenza d’acquisto segnalano +0,7% sul mese precedente e +4,6% rispetto   dicembre 2021.

Nella tipologia di prodotto dei BENI si rileva +0,3% su base congiunturale e +16,8% su base tendenziale.

I prodotti in rilevazione hanno subito queste variazioni:

Beni Alimentari +0,3% sul mese precedente e +12,4% sull’anno precedente,
Beni Energetici -0,5% sul mese precedente e +65,8% sull’anno precedente,
Tabacchi INVARIATO sia sul mese precedente che sull’anno precedente,
Altri Beni +0,8% sul mese precedente e +5,8% sull’anno precedente.

Nella tipologia di prodotto dei SERVIZI si registra +0,3% su base congiunturale e +3,9% su base tendenziale.

Sono state riscontrate le seguenti variazioni:

Servizi relativi all’Abitazione +0,1% sul mese precedente e +2,7% sull’anno precedente,
Servizi relativi alle Comunicazioni +0,3% sul mese precedente e +0,5% sull’anno precedente,
Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona +0,1% sul mese precedente e +6,2% sull’anno precedente,
Servizi relativi ai Trasporti +1,3% sul mese precedente e +7,2% sull’anno precedente,
Servizi vari +0,1% sul mese precedente e +0,9% sull’anno precedente.

L’inflazione di fondo al netto degli energetici e degli alimentari freschi segnala +0,5% rispetto al mese precedente e +6,0% rispetto all’anno precedente.

L’Indagine dei Prezzi al Consumo è stata effettuata secondo le disposizioni e le norme tecniche stabilite dall’ISTAT.

I dati relativi al mese di settembre si possono consultare sul sito: http:/www.comune.torino.it/statistica/

Polis Policy: Politiche e infrastrutture per l’immigrazione

La tematica della seconda sessione dei lavori della VI edizione dell’Accademia di Alta Formazione 

Politiche e infrastrutture per l’immigrazione costituiranno la seconda sessione della VI edizione dell’Accademia di Alta Formazione Polis Policy, che quest’anno affronterà la tematica relativa alle sfide e opportunità per un’Italia in transizione. L’appuntamento sarà venerdì 27 gennaio, a partire dalle 18:00, all’NH Hotel Santo Stefano, in via Porta Palatina 19, a Torino.

I lavori si articoleranno in tre sessioni, di cui la prima, a partire dalle 18:00 fino alle 20:00, dal titolo “Vision”, proporrà un dibattito tra Roberta Ricucci, Docente di Sociologia delle Relazioni Interetniche e di Sociologia dell’Islam all’Università di Torino, Giada Petterossi, studentessa universitaria, e Nzonza Berthin dell’Associazione Mosaico.

Secondo momento dei lavori, dal titolo “Another vision”, dalle 20:00 alle 21:00, prevede la cena buffet, accompagnata dal concerto del trio “Marilì”. Ultimo, ma non meno importante momento di confronto, sarà quello dell’“Agorà”, dalle 21:00 alle 22:30, che vedrà impegnati Sergio Durando, della Pastorale Migranti, Laura Cassio, della Prefettura di Torino, e Massimo Tamiatti, esperto del Mercato del Lavoro.

Mara Martellotta

 

Informazioni e iscrizioni presso: segreteria@difendiamoilfuturo.it ; www.polispolicy.it

Telefono: 3421499351

Riciclo e riuso contro la minaccia del freddo! A “Parlami di spreco”

Giovedì 26 gennaio 

L’inverno a Torino, come in tutta Italia, è sempre molto freddo e le temperature arrivano vicino allo zero. Il pensiero della trasmissione è rivolto alle moltissime persone che in tutta la penisola non hanno una fissa dimora o una casa nella quale potersi rifugiare da questa morsa del freddo che, negli ultimi giorni, ha già provocato le prime vittime. Il censimento della popolazione pubblicato a metà dicembre dall’ISTAT, ha aggiornato i dati relativi alle persone senza tetto e senza fissa dimora che vivono in Italia. Sono quasi 100.000. Per la precisione 96.197.

“Parlami di Spreco”, nell’ambito di “Parla con me”, puntata condotta e ideata da Simona Riccio, Social Media Marketing Manager e specialista del mercato agroalimentare, con testimonial Maria Chiara Gadda, prima firmataria della Legge 166 / 16 Antispreco e Vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera, sarà incentrata sul tema dell’arrivo dell’inverno e delle sue conseguenze. Questa stagione non giunge all’improvviso, ma è ampiamente prevista e, di conseguenza, possono essere attuate molte attività al fine di prevenire alcune spiacevoli situazioni. Dopo la presentazione dell’attuale scenario, attraverso i dati IPSOS e ISTAT, si parlerà di quali attività si possano promuovere per supportare questa causa.

Simona Riccio dialogherà con Linda Senfett, Responsabile della Sosta Comunità Sant’Egidio di Torino, con Giorgio De Ponti, Professore di Integrated Design al Politecnico di Milano e conMatteo Giantomassi, Responsabile della comunicazione istituzionale e relazioni esterne dell’ATA Rifiuti di Ancona.

La Comunità di Sant’Egidio ha lanciato un appello in favore della raccolta straordinaria di coperte, sacchi a pelo e accessori di lana per i senza dimora e, durante la trasmissione, verrà anche mandato in onda il servizio del TG Piemonte. Nell’ambito di “Parlami di Spreco” verrà ricordata, a proposito del riciclo e del riuso, l’iniziativa che è stata promossa da IKEA negli store di Carugate, Corsico e San Giuliano nel periodo compreso dal 28 ottobre al primo novembre 2022, che ha invitato l’intera comunità a raccogliere coperte, trapunte e piumoni da destinare alle persone senza fissa dimora. Con l’iniziativa “IKEA di generazione in rigenerazione” l’azienda ha sensibilizzato la possibilità di dare una nuova vita a una coperta vecchia o rovinata che, invece di essere buttata, può essere rinnovata in maniera creativa. Attraverso un video, rielaborato per la trasmissione “Parlami di Spreco”, sarà possibile cogliere i vari momenti della campagna di sensibilizzazione che segue lo slogan “Per cambiare il futuro rimettiamo in circolo il passato”. Oltre al tema delle coperte rigenerate, si parlerà del recupero del cibo, con l’intervento di Matteo Giantomassi. Attraverso le attività di ATA, l’ente di Governo dell’ambito territoriale della provincia di Ancona, ci si occupa della pianificazione e programmazione della gestione del ciclo integrato dei rifiuti. Tra le sue finalità vi sono quelle di sviluppare politiche di prevenzione della produzione dei rifiuti e di comunicazione della sostenibilità ambientale, sensibilizzando aquesto tema cittadini, scuole e tutto il tessuto sociale. Vengono promossi molti laboratori di educazione ambientale per le scuole che, ogni anno, raggiungono circa 20.000 ragazzi, tra i quali il progetto “Fatti gli avanzi tuoi” e “Non SprecArte”, la mostra itinerante del progetto SOS Scuola Zero Spreco.

La puntata, condotta e ideata da Simona Riccio, verrà mandata in onda live sulla pagina Linkedin e sul canale YouTube di “Parla con me”, sul profilo Linkedin Top Voice e Facebook di Simona Riccio. Per riascoltare tutte le edizioni precedenti si può visitare il sito www.parlaconmeofficial.it

MARA MARTELLOTTA