Dall Italia e dal Mondo- Pagina 3

“Il canto del corvo”, il nuovo thriller storico di Paolo Lanzotti

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Gli interessi in gioco sono molteplici e la vicenda sembra inestricabile. Nulla è come appare. Sotto la superficie dei canali di Venezia si nascondono intrighi e segreti che minacciano la Repubblica stessa…

Venezia 1754.

Alla vigilia della festa del Redentore, una serie di strani eventi fa credere che qualcuno stia tramando un colpo di Stato. Marco Leon, ancora convalescente dopo una grave ferita subita mesi prima, vorrebbe rientrare in servizio per indagare, ma Geminiani, preoccupato per il suo stato di salute, gli affida un caso minore: la morte di un valletto. Il colpevole sembrerebbe essere un giovane patrizio, Guido Manfré. Tuttavia, la fidanzata del nobile, Cecilia Todesco, non ne è convinta e ha implorato l’intervento dello stesso Geminiani, nella speranza di poter discolpare l’amato.

Marco, pur di uscire dall’inerzia di quei mesi passati in casa, accetta l’incarico, apparentemente semplice. I due casi, inizialmente separati, si intrecciano gradualmente, rivelando a poco a poco, connessioni inaspettate. Guido Manfrè sembrerebbe non solo implicato nell’omicidio del valletto, ma anche nelle vicende che porterebbero al colpo di Stato. Gli interessi in gioco sono molteplici e la vicenda sembra inestricabile. Nulla è come appare. Sotto la superficie dei canali di Venezia si nascondono intrighi e segreti che minacciano la Repubblica stessa.

Quando Marco unisce i fili delle due indagini, si trova ad affrontare un caso complesso. Dovrà scoprire la verità sull’omicidio, affrontare l’assassino e fermare il complotto per salvare, ancora una volta, la Serenissima. Se possibile.

Il romanzo si trova nelle librerie fisiche e on line.

Referendum, incontro di FdI a Rivoli

Riceviamo e pubblichiamo

Si è svolto ieri presso la Sala Consiliare del Comune di Rivoli un incontro pubblico dedicato al referendum sulla giustizia, promosso dal Circolo cittadino di Fratelli d’Italia per approfondire le ragioni del “Sì”

L’evento ha rappresentato un momento di confronto e di informazione

rivolto ai cittadini, con l’obiettivo di spiegare in modo chiaro i contenuti dei quesiti referendari e le possibili ricadute sul sistema giudiziario italiano.

Nel corso della serata sono intervenuti il coordinatore cittadino del Circolo Fratelli d’Italia di Rivoli Nicola Carlone, che ha introdotto i temi del referendum e illustrato il significato politico e istituzionale della riforma proposta, e l’avvocato Ennio Galasso, giurista e componente del comitato Sì-Riforma che ha offerto un approfondimento tecnico e giuridico sui quesiti referendari, analizzandone gli aspetti più rilevanti e rispondendo alle domande del pubblico presente.

Il Circolo di Fratelli d’Italia Rivoli desidera ringraziare tutti i cittadini che hanno partecipato all’iniziativa, dimostrando interesse e attenzione verso un tema centrale per il funzionamento dello Stato di diritto, così come tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’incontro.

Il referendum rappresenta uno strumento fondamentale di partecipazione democratica e momenti di informazione pubblica come quello di ieri, consentono di approfondire i contenuti delle proposte e il formarsi di un’opinione consapevole.

Il Circolo continuerà nelle prossime settimane a promuovere occasioni di informazione e confronto sul territorio, con l’obiettivo di coinvolgere i cittadini e favorire una partecipazione ampia e informata al voto.

Arte Moderna nelle Case Italiane: la Rivoluzione Silenziosa che Conquista Milano e Torino

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Dalla street art ai quadri Pop Art personalizzati: come il collezionismo contemporaneo sta trasformando gli interni italiani

 

Qualcosa di profondo sta cambiando nelle case degli italiani. Non si tratta solo di un nuovo gusto estetico, ma di una vera e propria rivoluzione culturale che attraversa i salotti di Milano e Torino con la forza silenziosa dell’arte.

Sempre più persone scelgono di acquistare arte Pop Art online, trasformando le proprie abitazioni in gallerie d’autore accessibili, emotive, capaci di raccontare chi le abita. Il mercato dell’arte contemporanea non è più appannaggio esclusivo di collezionisti facoltosi: è entrato nelle case, sui divani, nelle cucine, persino sui balconi.

Milano e Torino: due capitali, una sola passione per l’arte

Milano e Torino sono da sempre laboratori culturali d’eccellenza. Il capoluogo lombardo, con i suoi Navigli tappezzati di murales e le gallerie di zona Tortona, ha fatto della contaminazione tra arte urbana e design domestico il proprio marchio identitario.

Torino, forte dell’eredità della GAM e del Castello di Rivoli, esprime invece un collezionismo più riflessivo ma altrettanto appassionato. In entrambe le città, i dati del settore confermano una crescita costante: la domanda di opere d’arte originali per ambienti privati è aumentata oltre il 35% nell’ultimo triennio, con un’accelerazione notevole nella fascia under 40.

I giovani professionisti urbani vogliono case che parlino di loro, e l’arte è il linguaggio più immediato che esista.

Street Art: dall’asfalto ai muri di casa

La street art contemporanea ha compiuto un percorso straordinario: nata come gesto di ribellione sui muri delle metropoli, oggi è approdata negli appartamenti privati con tutta la sua energia visiva.

Artisti come Banksy hanno aperto una breccia culturale che ha legittimato un’estetica prima considerata di rottura. In Italia la scena è vivacissima: da Milano a Torino, da Bologna a Napoli, migliaia di artisti lavorano con spray, stencil e paste-up producendo opere che vengono poi reinterpretate su tela, su metallo, su supporti innovativi pensati per l’arredo domestico. Il risultato è un linguaggio visivo potente, ironico, carico di riferimenti pop che dialoga perfettamente con gli interni contemporanei.

Portare a casa un pezzo di street art significa portare energia, provocazione, vitalità — un antidoto alla freddezza degli spazi minimalisti.

Quadri Pop Art personalizzati: quando il volto diventa opera d’arte

Tra le tendenze più affascinanti del mercato artistico contemporaneo spicca la Pop Art personalizzata: la possibilità di trasformare una fotografia — un ritratto, un momento familiare, il volto di una persona amata — in un’opera d’arte unica nello stile di Andy Warhol o Roy Lichtenstein. Il processo parte da un’immagine comune e la eleva a icona, attraverso campiture di colore piatto, tratti decisi, contrasti vivaci che catturano l’attenzione e non la mollano più.

Questi quadri su misura stanno diventando regali di nozze, anniversari e compleanni importanti: doni che non invecchiano, che raccontano una storia specifica e la trasformano in simbolo universale.

 Oltre ai ritratti, anche le sculture Pop Art su misura stanno conquistando le abitazioni italiane: figure tridimensionali ispirate all’iconografia pop, realizzate in resina, acciaio o materiali compositi, capaci di trasformare un angolo del salotto in un piccolo museo privato.

Arte applicata: bottiglie di vino come lampade, vasi e candele

L’arte moderna non si ferma alla tela.

Una delle espressioni più originali del design contemporaneo italiano riguarda il recupero creativo di bottiglie di vino pregiato, trasformate in oggetti d’arredo raffinati e ricercati.

 Bottiglie di Barolo, Brunello o Champagne millésimé vengono reinterpretate come vasi da fiori dai volumi scultorei, come lampade da tavolo con basi in metallo lavorato, o come porta-candele che sprigionano una luce calda e sofisticata.

Questi oggetti raccontano una doppia storia: quella del vino che contenevano, e quella dell’artigianato creativo che li ha reinventati. In una casa milanese o torinese, una bottiglia di Sassicaia trasformata in lampada non è solo un oggetto decorativo — è un pezzo da collezione, un conversational piece, un’opera che unisce cultura enogastronomica e sensibilità estetica in modo del tutto originale.

Un mercato in crescita, un’Italia più bella

L’arte moderna sta dimostrando di saper parlare a tutti, non solo agli addetti ai lavori. La sua capacità di ibridarsi con la vita quotidiana — attraverso la personalizzazione, il design, il recupero creativo — la rende uno strumento potente di espressione individuale e collettiva.

Le case italiane, storicamente ricche di bellezza, si stanno rinnovando con un linguaggio contemporaneo che non rinnega la tradizione ma la sfida, la contamina, la reinventa. Milano e Torino guidano questa trasformazione, ma il fenomeno è destinato ad espandersi a tutto il territorio nazionale.

La cura della vista su misura a Torino

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Lenti e montature per ogni problema visivo

In giornate intense alternate al lavoro al computer, spostamenti in metropolitana e momenti di relax, la vista merita attenzioni specifiche. Da Ottica Catalanotto di Via XX Settembre 51, Marta accoglie i clienti con un approccio che unisce misurazioni refrattive digitali a una consulenza sull’uso quotidiano delle lenti, trasformando la scelta di montature e lenti in un percorso personalizzato per il ritmo torinese. La differenza sta nel dettaglio: non si tratta solo di correggere un difetto visivo, ma di abbinare la lente giusta alla montatura adatta, insegnando le abitudini corrette per mantenerne l’efficacia nel tempo.

I difetti visivi più comuni e le lenti specifiche

Ogni problema visivo richiede una soluzione tecnica precisa. Ecco le corrispondenze più frequenti:
Dato curioso: Il 68% delle montature italiane poggiano male sulle tempie, causando emicranie croniche secondo studi optometrici europei.
Miopia (difficoltà a vedere da lontano): lenti con indice di rifrazione personalizzato per ridurre spessore
Presbiopia (difficoltà da vicino sopra i 40 anni): lenti progressive con canali di progressione larghi 16-18mm per transizioni fluide
Astigmatismo (vista sfocata in alcune direzioni): lenti che garantiscono nitidezza periferica senza distorsione
Affaticamento digitale (sindrome da schermo): lenti office con filtro blue block (410-450nm) e deprogressione asimmetrica
Marta abbina queste prescrizioni a montature corrette per forme e del viso specifiche: visi ovali richiedono forme squadrate, tondi necessitano linee angolari, rettangolari catene leggere e sottili.

Lenti giuste per ogni momento torinese

Mattina in ufficio (Piazza Castello): lenti office digitali per i 60 cm tra monitor e tastiera.
Sera in automobile: trattamenti antiriflesso multistrato per ridurre abbagliamenti.
Weekend aperitivo: fotocromatiche polarizzate che scuriscono in 20 secondi.
Passeggiate collinari: lenti sportive idrofobiche antigraffio.
Ogni tipo di lente ha regole d’uso specifiche che Marta spiega direttamente.

Il valore della consulenza personalizzata

Mentre le catene offrono prescrizioni standardizzate, Ottica Catalanotto costruisce un piano visivo individuale: controllo della vista gratuito e senza impegno, scelta lente/montatura, istruzioni d’uso e follow-up, servizio di valutazione occhiali vecchi o rotti in collaborazione con noicompriamoocchiali.it. Questo approccio facilita il ritiro della tua vecchia montatura danneggiata o rotta direttamente in negozio, con la valutazione ed il rilascio di un coupon spendibile in un nuovo paio di occhiali completo di lenti.
Torino, con la sua luce particolare e i suoi ritmi, richiede occhiali che funzionino davvero: “La lente perfetta è quella che migliori la qualità visiva senza che tu ci pensi” spiega Marta durante ogni consulenza.

Territorio torinese nelle scelte quotidiane
La posizione in Via XX Settembre, arteria storica tra Porta Nuova e il Quadrilatero Romano, rende Ottica Catalanotto punto di riferimento per professionisti che cercano soluzioni rapide senza rinunciare alla qualità. Aperti da Martedì al Sabato dalle 10:00-13:30 e dalle 14:30 alle 19:00.

Ottica Catalanotto Torino
Via XX Settembre 51, 10121 Torino TO
3515514151 | torino@otticacatalanotto.it

www.noicompriamoocchiali.it

 

Malinpensa by La Telaccia, in mostra Vanni: “Natura assoluta”

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Dal 5 al 21 marzo 

Vanni vive e lavora in Umbria circondato da una natura incontaminata, che spesso suggerisce trame artistiche che trovano poi la loro narrazione sulle sue tele, con quei tratti cromatici legati alla luce mediterranea a lui tanto cara.

Dopo i primi studi artistici compiuti a Roma, Vanni ha perfezionato il suo percorso pittorico a Parigi, città dove ha vissuto per parecchi anni, entrando in contatto con il variegato mondo artistico della capitale francese e frequentando “Les Etudes des Beaux Arts de Paris”. L’artista ha poi perfezionato i suoi studi presso gli atéliers di affermati espressionisti contemporanei, i cui insegnamenti hanno tracciato il suo indirizzo pittorico, l’osservazione degli spazi circostanti e della loro cromaticità. Figurano al suo attivo numerose esposizioni personali e collettive in Italia, Francia, Belgio, Ungheria, Lussemburgo e Grecia, cosiccome diverse sono le manifestazioni culturali cui l’artista ha preso parte, riscuotendo sempre successo di critica e di pubblico.

Il linguaggio pittorico di Vanni si concretizza in opere che testimoniano inequivocabilmente la fascinazione provocata nell’artista dalla luce mediterranea, caratterizzata da visioni terse e luminose e da contrasti di colore netti e abbaglianti. Tali contrappunti orientano la produzione di Vanni alla perenne ricerca di un codice chiaroscurale più marcato ed evidente. Colori dominanti, decisi e filtrati in uno sguardo abbagliato dal sole, in grado di cogliere i contorni delle cose. Di qui una palette intensa, ricca di colore, data senza compiacimenti cromatici, e che sembra scolpire nello spazio ciò che lo sguardo coglie.

“Vanni dialoga con la natura – spiega la curatrice della mostra, Monia Malinpensa, direttrice della galleria d’arte Malinpensa by La Telaccia –  la osserva e la restituisce in chiave lirica, facendo emergere la forza del gesto, la sapienza della stesura materica e la densità emotiva che avvolge ogni soggetto da lui raffigurato. Le sue creazioni, sempre ancorate al mondo naturale, si distinguono per il rigore tecnico e la tessitura materica, tanto da evidenziare una tecnica personale e irripetibile. La costante vibrazione della bellezza naturale, che l’artista Vanni traduce in scenografie di grande incisività, sospese tra sogno e realtà, segnano un’indagine pittorica di grande dedizione e qualità artistica”.

Galleria d’arte Malinpensa by La Telaccia – c.so Inghilterra 51, Torino – tel: 0115628200 – info@latelaccia.it – www.latelaccia.it

Mara Martellotta

Venaria Reale, nuovo supermercato Borello in piazza Michelangelo

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 “Una risposta concreta ai cittadini”

Una novità importante per i residenti di Venaria Reale: nella mattinata di lunedì 2 marzo è stata annunciata ufficialmente l’apertura di un nuovo punto vendita Borello in piazza Michelangelo. La notizia è stata accolta con entusiasmo dai cittadini del quartiere, che da tempo chiedevano un supermercato nella zona.

Il marchio Borello Supermercati, fondato nel 1985 da Fiorenzo Borello, è oggi una realtà consolidata della grande distribuzione locale, con oltre 50 supermercati presenti in tutta la provincia di Torino e nell’area metropolitana.

L’annuncio è stato dato proprio dal fondatore, affiancato dalla moglie Antonella e dai figli Aurora e Gianluca che gestiranno il punto vendita, durante un incontro pubblico che ha visto la partecipazione del sindaco di Venaria RealeFabio Giulivi, e dell’assessore al Commercio Monica Federico. Presenti anche una cinquantina di residenti del quartiere, visibilmente soddisfatti per una richiesta che finalmente trova risposta.

Fiorenzo Borello

«Questo nuovo negozio è figlio della determinazione di una residente, la signora Agnese – ha raccontato Fiorenzo Borello – che quasi ogni mese ci inviava una mail chiedendoci di valutare l’apertura di un punto vendita in piazza Michelangelo. Alla fine abbiamo deciso di dire sì, anche grazie a una petizione e a un lungo confronto con il sindaco Giulivi e con l’assessore Federico, amministratori che hanno dimostrato grande attenzione verso la città».

Secondo Borello, quando una comunità si mobilita con una richiesta così forte, significa che esiste un bisogno reale. «Quando dei cittadini danno vita a una petizione di questo calibro – ha aggiunto – vuol dire che noi di Borello possiamo davvero fare la differenza nella vita quotidiana del quartiere».

La partnership con Unes non cambia l’identità Borello

Nel frattempo, l’azienda ha avviato una nuova partnership con Unes, una collaborazione strategica nel settore della distribuzione. Tuttavia, per i clienti non cambierà nulla.

Il marchio Borello continuerà infatti a essere presente in tutti gli oltre 50 punti vendita, mantenendo gli stessi standard di qualità, la stessa attenzione ai prodotti e il legame con il territorio che da sempre contraddistingue l’insegna.

L’obiettivo della collaborazione è rafforzare ulteriormente la rete e i servizi offerti, senza modificare l’identità dei supermercati Borello né l’esperienza di acquisto dei clienti.

Con l’apertura del nuovo negozio in piazza Michelangelo tra pochi mesi, Borello conferma quindi la propria volontà di crescere restando vicina alle comunità locali, ascoltando le esigenze dei cittadini e investendo nei quartieri. Una scelta che a Venaria Reale nasce proprio dalla voce dei residenti e che presto diventerà una nuova realtà commerciale per il territorio.

Expo Machieraldo 2026, edizione col botto fra grandi ospiti e sold-out

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Una due giorni partecipatissima per la Fiera di riferimento del Nord Italia dedicata a ferramenta e casalinghi.

Oltre 3.500 partecipanti in un weekend, e più di 140 espositori da tutta Italia sono i numeri che danno la dimensione della crescita costante di ‘Expo Machieraldo 2026’, Fiera di riferimento nel Nord Italia del settore ferramenta e casalinghi svoltasi a Malpensa Fiere (Busto Arsizio), che porta a casa un sold-out e tanta soddisfazione per questa nona, azzeccata edizione.

Un evento promosso da ‘Machieraldo Gustavo Spa’, dal 1910 azienda leader del comparto, e ottimamente organizzato da ‘Ma.Mu. Srl’, rinomata agenzia di marketing dedicato, con la sapiente direzione e guida di Sebastian Galimberti.

Felice del risultato sin qui raggiunto, frutto di un ottimo lavoro di squadra, e dell’impegno quotidiano espresso sul campo”, commenta l’AD Michele Raselli. “Anche quest’anno abbiamo avuto ottime e importanti anteprime di prodotto che i dettaglianti e gli esercenti nostri abituali clienti hanno avuto modo di scoprire e di testare direttamente sul campo qui in kermesse”, prosegue soddisfatto Raselli.

Il nostro è un format che punta molto al coinvolgimento e all’interazione diretta fra i partecipanti, alternando momenti di scambio commerciale ad altri di intrattenimento, come testimonia il successo riscosso dalla presenza interattiva con il pubblico di ospiti di primo piano quali Diletta Leotta, Testimonial del brand U-Power, Pietro Senaldi Condirettore di ‘Libero’, Giuseppe Cruciani e Maurizio Scandurra, rispettivamente conduttore e opinionista de ‘La Zanzara’ di ‘Radio24’.

Tutte le informazioni sul sito www.machieraldo.it.

Cataratta e innovazione: al Koelliker una nuova frontiera per la chirurgia oftalmica

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La qualità della vista come investimento sulla vita
La chirurgia della cataratta è tra gli interventi più eseguiti al mondo, ma ciò che fa la differenza è l’insieme dei dettagli: esperienza dell’équipe, qualità della diagnostica, personalizzazione del trattamento e dotazione tecnologica.
Con un servizio oculistico completo e l’introduzione di Beyeonics Vision, l’Ospedale Koelliker consolida il proprio ruolo nel panorama sanitario torinese, offrendo ai cittadini un accesso a cure di alto livello in un contesto organizzativo orientato all’eccellenza.
Perché recuperare la vista non significa soltanto vedere meglio: significa tornare a leggere, guidare, lavorare e vivere con maggiore autonomia. E oggi, grazie all’innovazione, questo percorso può essere affrontato con strumenti sempre più precisi e avanzati. La salute della vista è uno dei fattori che più incidono sulla qualità della vita, sull’autonomia e sulla sicurezza quotidiana. Tra le patologie oculari più diffuse, soprattutto dopo i 60 anni, la cataratta rappresenta una delle principali cause di riduzione della capacità visiva. Oggi, grazie all’evoluzione della chirurgia oftalmica, è anche una delle condizioni più efficacemente trattabili.
All’Ospedale Koelliker di Torino, l’attività oculistica si conferma un punto di riferimento per chi cerca un percorso completo: dalla diagnosi precoce all’intervento chirurgico, fino al follow-up post-operatorio, con un approccio che integra competenza clinica e tecnologie di ultima generazione.
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Un servizio oculistico strutturato, per tutti i pazienti
Il servizio di oculistica del Koelliker comprende visite specialistiche, esami diagnostici avanzati e interventi chirurgici per le principali patologie oculari.
Il percorso assistenziale è organizzato per garantire continuità e standard elevati in ogni fase: dalla prima valutazione clinica alla pianificazione dell’intervento, fino ai controlli successivi.
In questo contesto, l’attenzione alla qualità rappresenta un principio trasversale: gli stessi protocolli clinici, la medesima équipe specialistica e la stessa dotazione tecnologica sono messi a disposizione di tutti i pazienti che accedono alla struttura, sia attraverso percorsi privati sia nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale. Un’impostazione che valorizza l’integrazione tra pubblico e privato accreditato, con l’obiettivo di assicurare cure di alto livello all’intera comunità, nel rispetto dei ruoli e delle modalità di accesso previste.
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Che cos’è la cataratta e quando intervenire
La cataratta consiste nella opacizzazione progressiva del cristallino, la lente naturale dell’occhio che permette di mettere a fuoco le immagini. I sintomi più comuni sono visione annebbiata, maggiore sensibilità alla luce, difficoltà nella guida notturna e alterazione dei colori.
Non esistono terapie farmacologiche in grado di arrestarne l’evoluzione: l’unica soluzione è l’intervento chirurgico, che prevede la rimozione del cristallino opacizzato e la sua sostituzione con una lente intraoculare artificiale. Si tratta di una procedura oggi consolidata, mini-invasiva e generalmente rapida. Tuttavia, la qualità del risultato visivo dipende da molte variabili: accuratezza degli esami pre-operatori, scelta personalizzata della lente, precisione del gesto chirurgico e tecnologia disponibile in sala operatoria.
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Un servizio oculistico strutturato e accessibile
L’Ospedale Koelliker offre un servizio di oculistica che comprende visite specialistiche, esami diagnostici avanzati e interventi chirurgici per le principali patologie oculari.
Il percorso del paziente è costruito per garantire continuità assistenziale e standard elevati di qualità clinica. L’organizzazione interna consente di mantenere livelli di eccellenza costanti in ogni fase: dalla prima visita alla pianificazione dell’intervento, fino ai controlli successivi. Un modello che mette al centro la persona, assicurando attenzione, tempi definiti e un contesto sanitario orientato alla sicurezza e alla qualità.
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Beyeonics Vision: il Koelliker tra i pionieri europei
A rafforzare ulteriormente il livello tecnologico della struttura è l’introduzione di Beyeonics Vision, sistema di visione digitale che segna una nuova era per la chirurgia oftalmica.
Il Koelliker è il primo ospedale in Italia e il terzo in Europa ad aver adottato questa tecnologia altamente innovativa, che cambia il modo di “vedere” in sala operatoria.
Beyeonics Vision consente al chirurgo una visione tridimensionale ad altissima definizione, maggiore profondità di campo ed ergonomia migliorata. Questo si traduce in una precisione ancora più elevata durante le fasi delicate dell’intervento di cataratta, contribuendo a ottimizzare il risultato visivo finale.
L’innovazione tecnologica non è un elemento isolato, ma parte di un investimento costante in ricerca, aggiornamento professionale e strumenti di ultima generazione.
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Tecnologia, competenza e relazione: un’eccellenza a 360 gradi
La chirurgia della cataratta è tra gli interventi più eseguiti al mondo, ma la differenza è data dall’insieme dei dettagli: esperienza dell’équipe, accuratezza diagnostica, personalizzazione del trattamento e investimenti continui in innovazione.
Al Koelliker, l’eccellenza non si esprime soltanto nella qualità clinica e tecnologica, ma anche nella relazione con il paziente. Ascolto, chiarezza nelle informazioni, accompagnamento nelle diverse fasi del percorso e disponibilità al confronto rappresentano parte integrante del modello assistenziale.
Perché recuperare la vista significa tornare a vivere con maggiore autonomia, ma farlo sentendosi seguiti, compresi e rassicurati dal personale medico e sanitario è un valore aggiunto che completa il concetto stesso di cura. È in questa sintesi tra innovazione, competenza e qualità della relazione che l’Ospedale Koelliker riafferma la propria idea di eccellenza: una visione della sanità che mette al centro non solo la tecnologia, ma soprattutto la persona.

Giovane calciatore colto da arresto cardiaco e’ in terapia intensiva

Un calciatore dilettante di di 24 anni è stato colto da arresto cardiaco ieri durante una partita a Crova, nel Vercellese, in campo contro il Livorno Ferraris. Si è sentito male negli spogliatoi durante l’intervallo. È intervenuta un’ambulanza con il medico a bordo, e poi il 24enne è stato trasferito in elisoccorso all’ospedale di Novara. Qui è stato sottoposto alle cure di rianimazione cardiochirurgica.
Ora è ricoverato interapia intensiva.

Quando fai la spesa… che tipo sei?

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A cura di Borello Supermercati 

C’è chi va sempre sul sicuro, chi ama provare qualcosa di nuovo ogni volta, chi non rinuncia mai ai piatti di casa e chi decide solo all’ultimo minuto!

👉 Quale ti rappresenta di più? Scrivilo nello spazio dei commenti all’articolo o sui social di Borello Supermercati!