Il mercato immobiliare torinese cresce più della media nazionale

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I DATI DI FIMAA TORINO

Il mercato immobiliare torinese accelera la crescita e chiude il 2025 con risultati superiori alla media nazionale.  A fronte di una crescita del mercato residenziale a livello nazionale del 6,4%, le compravendite nel Comune di Torino sono aumentate del 6,8% mentre la Città Metropolitana registra un incremento del 9,2%, confermando il territorio torinese tra i più dinamici del Paese.

A sostenere il mercato il ritorno dei mutui, la crescente domanda di abitazioni energeticamente efficienti, gli investimenti destinati alla locazione e i processi di rigenerazione urbana che interessano diverse aree della città e della cintura.

Quotazioni in lieve crescita, ma prezzi ancora competitivi rispetto alle principali città italiane.

Questo il quadro delineato dalla 27ª edizione del Borsino Immobiliare Torino e Provincia, realizzato da FIMAA Torino, Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari aderente ad Ascom Confcom Torino e provincia.

«I dati del 2025 confermano la solidità del mercato immobiliare torinese e la sua capacità di attrarre famiglie, investitori e giovani professionisti – sottolinea Beatrice Pinelli, presidente di FIMAA Torino – Il ritorno dei mutui a condizioni più favorevoli ha consentito a molte famiglie di tornare sul mercato e ha sostenuto una crescita delle compravendite superiore alla media nazionale. Osserviamo inoltre una domanda sempre più attenta alla qualità degli immobili, all’efficienza energetica e al contesto urbano. Torino continua a offrire quotazioni competitive rispetto alle principali città italiane e questo rappresenta un importante fattore di attrattività per famiglie e investitori.»

«Il Borsino FIMAA dice chiaramente che Torino cresce più della media nazionale – evidenzia Maria Luisa Coppa, presidente Ascom Confcom Torino e provincia –. Ma quella crescita non riguarda solo il capoluogo: riguarda un territorio ampio e articolato che si estende dalle cinture urbane alle colline, dalle valli alpine ai borghi del Canavese, dove il mercato immobiliare sta assumendo anche una funzione nuova — di ripopolamento e di attrattività turistica e commerciale. È la fotografia di una provincia che torna a essere desiderabile. E quella desiderabilità non è un fatto naturale: dipende dalla qualità dei servizi, dalla presenza del commercio, dalla capacità di tenere vivi i luoghi. Dove il tessuto commerciale regge, il valore immobiliare sale. Dove si rompe, scende — e lo documenta lo stesso Osservatorio FIMAA. È per questo che per noi il nuovo Piano Regolatore non è una questione meramente tecnica: è una scelta su che città — e che territorio — vogliamo essere. Abbiamo chiesto e ottenuto che venisse limitata la conversione dei negozi sfitti in abitazioni. Non ci fermiamo qui».»

Particolarmente significativo è infatti l’andamento del comparto non residenziale.

Nel corso del 2025 sono aumentate del 25,4% le compravendite di uffici nella Città Metropolitana di Torino, mentre negozi e laboratori hanno registrato una crescita dell’11%, evidenziando un rinnovato dinamismo delle attività economiche e professionali.

Tra i fenomeni più rilevanti evidenziati dagli operatori immobiliari emerge inoltre il crescente interesse per le abitazioni ad alte prestazioni energetiche, considerate sempre più un elemento determinante nelle scelte di acquisto. Parallelamente, continua il processo di valorizzazione delle aree interessate da interventi di riqualificazione urbana e dai progetti infrastrutturali che coinvolgeranno Torino nei prossimi anni.

Anche il mercato immobiliare turistico conferma la propria attrattività. Le località dell’Alta Valle di Susa e della Vialattea chiudono il 2025 con un incremento complessivo delle compravendite, che passano da 928 a 978 NTN (+5,4%). A trainare la crescita sono soprattutto Sestriere, Cesana Torinese, Pragelato e Bardonecchia, che confermano il loro ruolo di principali poli turistici della montagna torinese. In lieve flessione Oulx e Sauze d’Oulx, senza tuttavia modificare il quadro complessivamente positivo del comparto.

«Torino dispone oggi di importanti opportunità di sviluppo legate ai progetti di rigenerazione urbana, al nuovo Piano Regolatore e agli investimenti infrastrutturali previsti nei prossimi anni» conclude la presidente Pinelli«Si tratta di elementi che potranno contribuire ulteriormente a rafforzare l’attrattività del territorio e a sostenere il mercato immobiliare nel medio periodo. Anche le località turistiche dell’Alta Valle di Susa continuano a rappresentare un mercato particolarmente interessante: il 2025 ha confermato la vitalità della Vialattea e del polo di Bardonecchia, che continuano ad attrarre acquirenti provenienti non solo dal Piemonte e dalla Lombardia, ma anche dall’estero, in particolare dalla Francia e dai Paesi del Nord Europa.»

 

VOLUMI DI COMPRAVENDITA DEL RESIDENZIALE

Nel 2025 il mercato immobiliare ha consolidato la ripresa avviata l’anno precedente, registrando una crescita significativa delle compravendite. La Città di Torino ha fatto segnare 16.151 compravendite residenziali, con un incremento del 6,8% rispetto al 2024. Nell’intera Città Metropolitana di Torino le transazioni sono salite a 37.793 unità, evidenziando una crescita del 9,2%.

La Città Metropolitana di Torino si conferma il principale mercato immobiliare del Piemonte, concentrando oltre il 53% di tutte le compravendite regionali. Anche nel 2025 la Periferia Sud-Ovest si conferma l’area urbana più dinamica, con 5.554 compravendite (34,4% del totale cittadino). Particolarmente significativo il risultato della Collinare Oltrepo, che registra una crescita del 25,5%, mentre tutte le macroaree urbane mostrano variazioni positive.

Macroaree
urbane

NTN 2025

Variazione 2025/2024

Quota NTN 2025

COLLINARE OLTREPO

648

+25,5%

4,0%

NUOVA TORINO

2.685

+5,2%

16,6%

PERIFERIA NORD

3.840

+5,0%

23,8%

PERIFERIA SUD-OVEST

5.554

+7,8%

34,4%

TORINO STORICA

1.271

+3,5%

7,9%

VECCHIA TORINO

2.146

+7,6%

13,3%

TOTALE TORINO

16.151

+6,8%

100,0%

Nella provincia il mercato immobiliare ha registrato nel 2025 una crescita diffusa e generalizzata. Le compravendite residenziali sono aumentate complessivamente del 9,2%, confermando il rafforzamento della ripresa già avviata l’anno precedente.

Tutte le macroaree provinciali hanno evidenziato un andamento positivo. Gli incrementi più significativi si registrano nella Zona Collinare (+14,9%), nel Canavese (+14,0%), nella Cintura Sud (+13,7%), nella Cintura Nord (+13,3%) e nell’Eporediese (+13,1%). Molto positivo anche l’andamento della Val Sangone (+11,9%) e dell’Area Sciistica (+10,9%), che torna a crescere dopo la flessione registrata nel 2024.

La Cintura Ovest si conferma la macroarea provinciale con il maggior numero di compravendite (5.062 transazioni, pari al 13,4% del totale provinciale), seguita dalla Cintura Nord (3.651 transazioni) e dal Canavese (1.861 transazioni).  Anche le aree montane mostrano segnali incoraggianti, con incrementi del 7,7% nelle Zone Montane Nord e del 6,5% nelle Zone Montane Ovest.

Macroaree
provinciali

NTN 2025

Variazione 2025/2024

Quota NTN 2025

AREA SCIISTICA

1.138

+10,9%

3,0%

BASSA VAL SUSA

1.353

+8,4%

3,6%

CANAVESE

1.861

+14,0%

4,9%

CINTURA NORD

3.651

+13,3%

9,7%

CINTURA OVEST

5.062

+9,8%

13,4%

CINTURA SUD

1.530

+13,7%

4,0%

EPOREDIESE

1.116

+13,1%

3,0%

PINEROLESE

1.330

+5,5%

3,5%

VAL SANGONE

743

+11,9%

2,0%

ZONA COLLINARE

1.724

+14,9%

4,6%

ZONE MONTANE NORD

1.080

+7,7%

2,9%

ZONE MONTANE OVEST

1.055

+6,5%

2,8%

TORINO CAPOLUOGO

16.151

+6,8%

42,7%

TOTALE PROVINCIA

37.793

+9,2%

100,0%

QUOTAZIONI IN CRESCITA E MERCATO SEMPRE PIÙ SELETTIVO

Nel 2025 le quotazioni residenziali hanno confermato una tendenza moderatamente positiva. A Torino la quotazione media si attesta a circa 2.240 €/m², in crescita rispetto all’anno precedente, mentre nell’intera provincia l’aumento dei valori si mantiene più contenuto ma diffuso. Il mercato continua a premiare gli immobili ben posizionati, efficienti dal punto di vista energetico e inseriti in contesti urbani dotati di servizi e collegamenti.

Le variazioni più significative si registrano nelle aree interessate da processi di riqualificazione urbana e da una crescente attrattività residenziale. Tra le macroaree cittadine spiccano la Nuova Torino (+3,4%) e la Vecchia Torino (+3,0%), mentre la Torino Storica continua a mantenere i valori più elevati dell’intero mercato urbano. Anche la Collinare Oltrepo evidenzia un ulteriore aumento dei prezzi (+1,7%), confermandosi tra le aree più richieste.

Prosegue inoltre l’interesse degli investitori per le zone centrali e semicentrali, sostenuto dalla domanda di locazioni universitarie, transitorie e turistiche. L’offerta disponibile resta limitata, soprattutto per gli immobili di qualità medio-alta, contribuendo a sostenere i valori di mercato.

PREFERENZE DIMENSIONALI E PROFILO DELLA DOMANDA

La domanda continua a concentrarsi prevalentemente sugli appartamenti di dimensioni medio-piccole e medio-grandi, con una particolare attenzione alle soluzioni comprese tra 50 e 115 mq, considerate il miglior compromesso tra budget, funzionalità e costi di gestione.

Nella Città Metropolitana la superficie media delle abitazioni compravendute si mantiene prossima ai 100 mq, mentre nel capoluogo si conferma intorno agli 83 mq. Cresce l’interesse per immobili già pronti all’uso o recentemente ristrutturati, soprattutto da parte delle famiglie che intendono limitare gli investimenti successivi all’acquisto e beneficiare di una migliore efficienza energetica.

In provincia continua, inoltre, a mantenere un ruolo importante il mercato delle abitazioni di ampia metratura, particolarmente richieste nelle aree collinari e nei comuni della cintura, dove la disponibilità di spazi più generosi rappresenta ancora un importante elemento di attrattività.

ANDAMENTO DI UFFICI E NEGOZI

Il comparto non residenziale ha mostrato nel 2025 una dinamica complessivamente positiva. Il mercato degli uffici ha registrato 529 transazioni normalizzate nell’area metropolitana, in crescita del 25,4% rispetto all’anno precedente, di cui 326 nel capoluogo (+28,3%) e 203 nei comuni della provincia (+20,8%).

Per quanto riguarda i negozi e i laboratori, le transazioni sono state 2.202 nell’area metropolitana, con una crescita dell’11,0%, di cui 1.324 nel capoluogo (+3,1%) e 878 nel resto della provincia (+25,6%).

Torino si conferma inoltre tra i mercati commerciali più dinamici a livello nazionale. Con un IMI pari al 3,74%, in aumento di 0,15 punti percentuali rispetto al 2024, il capoluogo piemontese risulta la città italiana con il più elevato indice di intensità del mercato per il secondo anno consecutivo. Anche le quotazioni dei negozi risultano in crescita, con un incremento medio del 2,8% rispetto all’anno precedente e una quotazione media pari a 1.557 €/m². I valori restano inferiori rispetto alle grandi piazze come Milano e Venezia, ma confermano il buon equilibrio tra prezzi e dinamismo del mercato torinese.

ACCESSO AL CREDITO E TENDENZE DELLA LOCAZIONE

Il 2025 ha confermato il miglioramento delle condizioni di accesso al credito, favorendo la ripresa del mercato immobiliare. I tassi medi sui nuovi mutui destinati all’acquisto dell’abitazione si sono attestati intorno al 3,4%, contribuendo alla crescita delle compravendite residenziali.

Parallelamente, il mercato della locazione continua a mostrare una domanda molto sostenuta. Nel 2025 i nuovi contratti di locazione abitativa hanno superato quota 1.024.000, con un incremento dell’1,4% rispetto all’anno precedente. Particolarmente significativo l’aumento dei contratti agevolati a canone concordato (+5,9%) e dei contratti per studenti universitari (+6,0%), a conferma della crescente ricerca di formule abitative economicamente sostenibili.

La forte pressione della domanda continua, inoltre, a riflettersi sui canoni di locazione, cresciuti mediamente del 4,9% nel corso del 2025.

L’offerta disponibile resta insufficiente a soddisfare le esigenze del mercato, soprattutto nelle città universitarie e nei principali centri urbani, determinando una crescente competizione per gli immobili disponibili e rafforzando il ruolo dei contratti a canone concordato come strumento di equilibrio tra esigenze dei proprietari e sostenibilità per gli inquilini.

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Il Borsino Immobiliare FIMAA Torino offre una panoramica dettagliata dei prezzi degli immobili e analizza l’andamento del mercato attraverso dati raccolti dall’Osservatorio Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate e le segnalazioni degli agenti immobiliari sul territorio.

Torino per una settimana capitale mondiale degli sport da combattimento

La settimana più calda per gli sport da combattimento è ufficialmente iniziata. Domenica 28 giugno, la struttura del ONE si trasformerà nell’epicentro europeo del Fighting per l’attesissima “Torino Fight Night”, un evento che ha già registrato il tutto esaurito per le tribune numerate e i tavoli a bordo ring, confermando la fame di grande sport della città. Non si tratta della solita riunione di pugilato, ma di una vera e propria notte di campioni che metterà in palio ben tre cinture internazionali, portando sul ring i migliori fighter del momento. Il momento clou della serata vedrà l’idolo di casa, Juri Farcas, dare l’assalto al titolo intercontinentale ISKA, in una battaglia senza esclusione di colpi contro il temibile Gautier. A infiammare ancora di più il pubblico ci penserà Allena, pronto a incrociare i guantoni con Garcia per la conquista del titolo mondiale WKU, mentre per la grande boxe, Priolo sfiderà Bajrami per il prestigioso titolo mediterraneo WVC.

La Torino Fight Night affonda le sue radici nel tessuto cittadino, portando sotto i riflettori i nome della scuderia Torino Kombat e i talenti più duri del territorio, tra cui figurano Giorgia Pieropan, Rober Sciortino e Davide Scarano, pronti a dare spettacolo nella Main Card contro avversari di caratura internazionale. Sabato 27 giugno, alle 18, 24 ore prima del match, sempre presso il ONE, andrà in scena la cerimonia ufficiale del peso e il Face – Off. Un momento ad alta tensione aperto alla stampa e ai fan, in cui I fighter si guarderanno negli occhi per l’ultima volta prima di chiudersi nel ring.

Domenica 28 giugno, l’apertura dei cancelli e l’inizio dei match è fissato per le 18.30. Con l’area VIP e il bordo ring letteralmente polverizzati in prevenuta, rimangono solo più i ticket standard, acquistabili sul sito ufficiale www.one-torino.it. Le eventuali giacenze saranno messe a disposizione della cassa del ONE la sera dell’evento.

Un evento di questa portata è stato possibile grazie al patrocinio della Regione Piemonte, della Città metropolitana di Tirino e Città di Torino.

Mara Martellotta

Missione Arcobaleno 25 anni dopo

A TORINO LA PRESENTAZIONE DEL VOLUME CHE RACCONTA L’IMPEGNO DEI VOLONTARI PIEMONTESI IN ALBANIA

A oltre venticinque anni da una delle più importanti esperienze di solidarietà internazionale promosse dal sistema delle Regioni italiane, Anpas Comitato Regionale Piemonte e Croce Verde Torino organizzano la presentazione del volume “1999-2024 Missione Arcobaleno 25 anni dopo: i racconti dei volontari piemontesi al campo di accoglienza di Valona” di Dante Paolo Ferraris.

L’appuntamento è in programma martedì 30 giugno 2026 alle ore 18, presso la sede della Croce Verde Torino, in via Tommaso Dorè 4. L’autore sarà presente per dialogare con il pubblico e ripercorrere una pagina significativa della storia del volontariato e della protezione civile piemontese.

Il libro raccoglie fotografie, testimonianze e ricordi dei protagonisti della Missione Arcobaleno, l’intervento umanitario avviato nel 1999 in risposta all’emergenza provocata dalla guerra nei Balcani e dall’esodo di migliaia di profughi kosovari. In quell’occasione dal Piemonte partì la prima colonna mobile regionale di protezione civile diretta in Albania, con il compito di contribuire all’accoglienza e all’assistenza delle popolazioni in fuga dal conflitto.

Presso l’ex campo volo di Valona venne realizzata una vasta tendopoli destinata a ospitare migliaia di persone. Un impegno straordinario che vide coinvolti numerosi volontari delle Pubbliche Assistenze Anpas, operatori di protezione civile e funzionari degli enti locali, chiamati a mettere a disposizione competenze, mezzi e capacità organizzative in un contesto di emergenza internazionale.

Attraverso le voci di chi partecipò direttamente alla missione, il volume restituisce il valore umano e civile di quell’esperienza, offrendo una testimonianza preziosa sul ruolo svolto dal volontariato organizzato e dalle istituzioni locali nella gestione delle emergenze e nella costruzione di percorsi concreti di solidarietà.

L’incontro rappresenterà un’occasione per ricordare l’impegno di centinaia di volontarie e volontari piemontesi e per riflettere sull’attualità dei valori di accoglienza, cooperazione e servizio alla comunità che continuano a caratterizzare l’azione del sistema Anpas e della protezione civile.

Addio a Cristiana, sorella di Gianni Agnelli

È mancata  nella sua casa di Venezia, a 99 anni, Cristiana Brandolini d’Adda. Era figlia di Edoardo Agnelli e di Virginia Bourbon del Monte di San Faustino e nipote di Giovanni Agnelli il fondatore della Fiat. Lei era l’ultima esponente in vita della sua generazione: le sorelle Clara, Susanna e Maria Sole e i fratelli Gianni, l’Avvocato e Giorgio e Umberto.

 Blackout anche in Municipio: il Sindaco si darà da fare?

 

A forza di andare, anche la Sfiga se la prende con una Amministrazione che ha perso pare il tocco magico. Lo Russo mi era apparso triste o preoccupato sul palco della festa della CISL. Il giorno prima al congresso UILM aveva dovuto ammettere il Declino della Città, che ricordo a tutti dal 1993 è amministrata da Sindaci PD con l’intermezzo della Appendino, e i risultati positivi non si vedono. La Torino bellissima e’ sempre e solo quella ad opera dello Juvarra, di Guarini, Castellamonte , tutta gente contattata dai Savoia e da due Madame reali francesi. Per il resto i sinistri hanno lasciato sfiorire Italia 61 il lascito del Sindaco Peyron, hanno lasciato consumare le autostrade frutto della vision del Presidente Giuseppe Grosso, non hanno completato la tangenziale di Botta , che il PCI aveva criticato perché troppo orgoglioso di tre corsie. La Metro 1,malgrado i soldi di Roma, e’ ferma perché hanno fatto errori nelle gare di appalto. La Metro 2 arriverà solo nel 2033. Son riusciti a mettere in crisi anche la vecchia e benemerita Azienda elettrica municipale così al susseguirsi dei Blackout il Dirigente IREN responsabile ha detto che la rete è vecchia e che ci vogliono 5 anni per rinnovarla. Non si poteva dire prima? Non si potevano usare i soldi del PNRR? La scorsa notte mezza Città al buio e al caldo e oggi il Black out è arrivato anche nell’ufficio del povero Sindaco, subito attaccato dai Cinquestelle che non si sa cosa abbiano fatto nei loro cinque anni di potere. Non bastava aver perso di vista i quartieri periferici quasi come fossero figli di un Dio minore, non bastava aver dimenticato la metà della Città che sta male difesa solo dalla Chiesa e da noi dell’UDC, non bastava aver difeso male il settore industriale della Città la cui crisi ha penalizzato anche il commercio. Ora i Blackout in serie a dimostrare la impotenza della Amministrazione comunale, brava solo a far organizzare convegni di correnti e correntine nuove ispirate da professori che non si erano accorti del declino economico della Città e che non hanno ancora saputo rispondere all’ultima relazione di Banca d’Italia di Torino. Tutti segnali che portano dritti a un riposo alla opposizione dopo trent’anni di potere che si è riversato su ogni sedia del potere economico e culturale della Città. Come si diceva una volta la spinta propulsiva si è esaurita, è rimasto solo l’attaccamento al potere che ha portato ieri alla foto con la zappa in mano a piantare alberi. Peyron, Grosso, Porcellana e il Marchese di Rora’ si staranno girando nella tomba. Se Torino non vuol peggiorare ulteriormente tra 10 mesi è molto meglio cambiare.
Mino GIACHINO 
UDC Torino

Commercio di prossimità, due interventi per sostenere 8mila micro e piccole imprese  

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La Città di Torino presenterà la propria candidatura al bando regionale 2026 per l’istituzione di due nuovi Distretti Urbani del Commercio (DUC). Il provvedimento, approvato  dalla Giunta comunale su proposta dell’assessore al Commercio Paolo Chiavarino, mira a sostenere la rete commerciale urbana attraverso investimenti diretti, attività di comunicazione e iniziative di valorizzazione del territorio e coinvolge 320mila residenti e 8mila attività commerciali.

“Con i due nuovi distretti urbani del Commercio – dichiara l’assessore Paolo Chiavarino – metteremo a disposizione delle micro e piccole imprese contributi per sostenere investimenti di innovazione, accessibilità e ammodernamento dei locali. In stretta sinergia con Ascom Confcommercio Torino e Provincia e Confesercenti di Torino e Provincia, parteciperemo al Bando Regionale per proporre l’attivazione di due nuovi distretti del commercio, corrispondenti ad aree delle zone Nord che coinvolgono Barriera di Milano, Madonna di Campagna, Borgo Vittoria, Aurora e Vallette e nella zona Sud di Torino Lingotto, Nizza Millefonti, Filadelfia e Mirafiori nord e sud. Le aree sono caratterizzate entrambe da criticità proprie, ma anche da possibilità di sviluppo del territorio, di valorizzazione e consolidamento delle attività commerciali, con particolare riferimento alla funzione di servizio di prossimità agli insediamenti abitativi, anche al fine della creazione di migliori condizioni di servizio alla collettività dei territori di riferimento, in un contesto storico – sociale ampiamente mutato”.

La costituzione di due nuovi Distretti del Commercio, che si affiancheranno al DUC Torino Centro, consentirà di replicare le politiche commerciali sull’area centrale della città, sulla base delle specificità di ciascun DUC e di adottare un modello policentrico di sviluppo economico capace di rispondere alle differenti esigenze dei quartieri torinesi.

L’agevolazione regionale prevede per le prime attività di costituzione dei distretti, un contributo per ciascun distretto, pari all’80% della spesa in conto corrente ammessa, per una somma massima di 25mila euro, con cofinanziamento a carico del Comune per un importo massimo di 5mila euro.

Il Distretto Urbano del Commercio di Torino è iscritto nell’apposito elenco regionale dal 2025. Alla sua nascita e alla stesura del Programma Strategico Triennale 2025-2027, hanno partecipato, oltre alla Città di Torino, anche Ascom Confcommercio Torino e Provincia e Confesercenti Torino e Provincia. Hanno inoltre manifestato il proprio interesse, in qualità di soggetti partner di secondo livello, la Città Metropolitana di Torino, la Camera di Commercio di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, Politecnico di Torino, Università di Torino, IREN e GTT – Gruppo Torinese Trasporti.

A rafforzare l’impegno dell’Amministrazione comunale verso il commercio e l’artigianato locale, questa mattina la Giunta, ha anche approvato una delibera che destina i rimanenti 353mila euro di contributi a fondo perduto per le micro e piccole imprese commerciali e artigiane dei quartieri Barriera di Milano e Aurora. Risorse ancora disponibili grazie al bando PN Metro Plus “Aiuti all’Economia di Prossimità” che prevedeva per la Città di Torino 1 milione di euro alle imprese per investimenti in innovazione, risparmio energetico e sostenibilità. L’iniziativa mira a rafforzare la competitività delle attività di vicinato, contrastare la desertificazione commerciale e promuovere la qualità urbana e la rivitalizzazione economica del territorio.

Un provvedimento proposto dall’assessore al Commercio Paolo Chiavarino: “Con questi contributi vogliamo dare un segnale concreto alle piccole realtà commerciali, che rappresentano un importante presidio territoriale e un punto di riferimento per la comunità, sostenendole in un percorso di innovazione e rinnovamento e rafforzando il loro ruolo nel tessuto economico e sociale dei quartieri. Crediamo che la crescita economica vada di pari passo con la qualità della vita urbana, per questo l’intervento sui negozi di vicinato si affianca alle azioni di rigenerazione degli spazi pubblici già avviate in queste aree della città”.

Nello specifico, la misura approvata sosterrà i progetti con caratteristiche di innovatività nei prodotti o servizi offerti, oppure nei processi impiegati, con l’obiettivo di generare valore economico e sociale per il territorio e la comunità. L’avviso intende favorire la crescita sostenibile delle attività di prossimità attraverso progetti di investimento che promuovano soluzioni orientate al risparmio energetico e alla mitigazione dell’impatto ambientale, oltre a interventi di innovazione gestionale e digitale. L’obiettivo è generare ricadute positive sulla qualità urbana e sulla rivitalizzazione del tessuto economico locale, incrementando l’offerta commerciale e prevenendo fenomeni di svuotamento delle aree interessate.

I contributi a fondo perduto copriranno fino a un massimo dell’80% dell’investimento effettuato, con un importo compreso tra 10mila e 30mila euro al netto dell’IVA. Vi potranno accedere le micro e piccole imprese già attive sul territorio dei due quartieri o le nuove imprese esercenti attività di vendita diretta al dettaglio e somministrazione al pubblico di alimenti e bevande che si impegnino ad avviare un’unità locale nell’area entro la data di presentazione della rendicontazione.

Bollicine del Piemonte e Moscato Wine Festival

 
Lunedì 29 giugno 2026 Combo
Corso Regina Margherita, 128 TORINO
L’associazione Go Wine invita ad uno speciale evento nella città di Torino, nei primi giorni dell’estate.
L’evento è in programma lunedì 29 giugno presso la sala Atlas di Combo in Corso Regina, 128.
Un edificio recuperato (già ex-caserma dei vigili del fuoco) e inaugurato a inizio 2020; si trova nei pressi di Porta Palazzo, vi è un parcheggio multipiano nelle immediate vicinanze.
Un evento dal sapore estivo, dedicato a due temi: lo spumante del Piemonte e il moscato:
-presenteremo una selezione di bollicine del Piemonte, fra vini a denominazioni d’origine ed espressione da vitigni autoctoni;
 
-il moscato, rinnovando anche nel 2026 le selezioni del Moscato Wine Festival in tour. Un appuntamento giunto alla 25° edizione, che si esprime quest’anno con oltre 20 vini, fra il Moscato d’Asti e tanti altri vini Moscato espressione dei diversi tipi di vitigno coltivati in molte regioni italiane, dal nord a sud, nelle versioni secco, moscato, spumante e passito.
Una serata di piacevolezza e assaggi, per chi ama degustare e scoprire nuovi vini.
Ecco un primo elenco delle cantine presenti
Abbona Anna Maria – Farigliano (Cn); Adriano Marco e Vittorio – Alba (Cn);
Angelo Negro – Monteu Roero (Cn); Araldica – Castel Boglione (At);
Ca’ Lustra – Cinto Euganeo (Pd); Cantina di Venosa – Venosa (Pz);
Cantina Maranzana – Maranzana (At);
Cantine del Notaio – Rionero in Vulture (Pz);
Cantine Sardus Pater – Sant’Antioco (Su); Cascina Castlet – Costigliole d’Asti (At);
Cascina Chicco – Canale (At); Cascina Giovinale – Nizza Monferrato (At);
Cieck – San Giorgio Canavese (To); De Tarczal – Isera (Tn);
Di Majo Norante – Campomarino (Cb); Di Marzo – Tufo (Av);
Dionigi – Bevagna (Pg); Gianni Doglia – Castagnole Lanze (At);
Feudi di San Gregorio – Sorbo Serpico (Av); Francone – Neive (Cn);
Il Pianzio – Galzignano Terme (Pd);
I Vini di Emilio Bulfon – Pinzano al Tagliamento (Pn); L’Autin – Bibiana (To);
Fausta Mansio – Siracusa; Poderi Colla – Alba (Cn);
Rivera – Andria (Bt); Sankt Pauls – San Paolo (Bz);
Tenuta Il Falchetto – Santo Stefano Belbo (Cn); Terrenostre – Cossano Belbo (Cn);
Torrevento Cantine – Corato (Ba); G.D. Vajra – Barolo (Cn);
Zeni Roberto – San Michele all’Adige (Tn).
Ore 17,00 -18,30: Anteprima: degustazione riservata esclusivamente ad operatori professionali qualificati (giornalisti del settore enogastronomico, soggetti riconosciuti che operano in enoteche, ristoranti, wine bar: due persone per locale).
La richiesta di accredito avviene tramite mail. Go Wine verificherà e confermerà l’accredito per iscritto.
🕕 Ore 18,00-22,00: turno di apertura del banco d’assaggio al pubblico di enoappassionati.
Costi di partecipazione
Il costo della degustazione per il pubblico è di € 22,00 (€ 15,00 Soci Go Wine, rid. soci associazioni di settore € 18,00).
Info: Associazione Go Wine – Tel. 0173 364631
e-mail stampa.eventi@gowinet.it

 

Gandin luca

Al MAUTO gli ottanta anni della Vespa, icona italiana

Da giovedì  11 giugno a domenica 30 agosto prossimo il Museo Nazionale dell’Automobile accoglie, a ottanta anni dal deposito del suo brevetto, una mostra dal titolo “Vespa. Icona Italiana”, a cura di Roberto Donati, Direttore Storico Culturale del Vespa Club d’Italia e Rino Drogo, coordinatore della collezione Marco Fumagalli.
La mostra vuole essere un omaggio agli ottanta anni di storia della Vespa, simbolo della cultura e icona di stile e innovazione del design italiano, attraverso i materiali di archivio del collezionista Marco Fumagalli, la cui passione ha dato vita a uno straordinario archivio dalle infinite forme con cui la Vespa è  stata raccontata, riprodotta e reiterpretata.
La Vespa è una delle presenze più ricorrenti della cultura visiva italiana. Nel corso del Novecento attraversa la pubblicità, il cinema, la fotografia e la grafica, sedimentandosi progressivamente nell’immaginario collettivo. A partire dalla articolata collezione di Marco Fumagalli, l’esposizione ne racconta la trasformazione da oggetto funzionale a icona capace di attivare pratiche di accumulo e catalogazione.
L’origine della storia coincide con il suo desiderio di possedere una Vespa 50 Special Revival, vista su un inserto del Corriere della Sera nell’estate del 1991. L’iniziale fascinazione per la meccanica dà avvio a una sistematica raccolta che si concentra dapprima sui veicoli, fino a comprendere tutti i modelli prodotti per il mercato italiano e le relative varianti destinate all’estero, per poi estendersi nel tempo a modellini, gadget, memorabilia, manifesti, riviste, pubblicità e locandine cinematografiche.
L’allestimento restituisce un archivio personale attraverso una fitta stratificazione di immagini a parete, in cui la Vespa continua a riapparire e moltiplicarsi tra linguaggi e contesti differenti.
La mostra assume una forma di atlante visivo in cui la continua riproduzione dell’immagine Vespa rivela il desiderio di conservarne le tracce e organizzarle in un sistema privo di gerarchie, in cui ogni elemento partecipa e contribuisce alla costruzione di una collezione.
Un focus particolare è poi dedicato ai lavori di Mimmo Rotella, artista che ha fatto del décollage  il proprio linguaggio distintivo e protagonista dell’arte italiana del secondo dopoguerra, presente in mostra con opere che reinterpretano l’universo iconografico legato alla Vespa, attraverso il linguaggio della stratificazione  e della memoria visiva.
Le opere di Rotella dialogano con fotografie, manifesti e materiali pubblicitari, contribuendo a raccontare come l’immagine della Vespa sia entrata a far parte dell’immaginario culturale e artistico internazionale.

“Mythos per i Greci significava raccontare – spiega Roberto Donati, Direttore Storico Culturale del Vespa Club d’Italia – Chi più di lei è  memoria del nostro popolo e affonda le radici nella nostra cultura prendendola come un elemento di riconoscimento e identificazione? Un racconto, attraverso la collezione Fumagalli, lungo ottanta anni. Un fil rouge che ha unito almeno tre generazioni culturalmente così diverse, ma sempre concordi sulla sua simpatica utilità e sulla sua capacità di fare moda, attirare consensi e interpretare le aspettative di tutti”.
Filo conduttore di questo racconto sono quattordici modelli di Vespa, distribuiti in sei aree tematiche , Gli esordi, Il successo, La rivoluzione,  Anni Ottanta, Il nuovo corso, il Vespa Club d’Italia, che accompagnano il visitatore attraverso l’evoluzione del celebre scooter e il contesto storico e culturale che ne ha accompagnato il successo.

Mara Martellotta

Interplay presenta il danzatore e coreografo libanese Bassam Abou Diab

Venerdì 27 giugno, Interplay, la 26esima edizione del festival internazionale di danza contemporanea e performing arts di Torino, promosso dall’Associazione Mosaico Danza e con la direzione artistica di Natalia Casorati, apre la sua fase conclusiva con il primo di tre appuntamenti speciali al Leaving Lab di Mosaico Danza, in strada della Viola, a Torino, lo spazio di residenza immerso nella natura che ospiterà le serate del 3 luglio e del 16 settembre.

A partire dalle ore 19, in prima nazionale, andrà in scena “PARTICIPATION”, progetto coreografico partecipativo del danzatore e coreografo libanese Bassam Abou Diab, realizzato in collaborazione con Free Said – Sconfinamenti – Torino che cultura!. A seguire, Interplay Parti, con food e drink, per condividere la magia della serata all’aperto con una stupenda vista sulla città. PARTECIPATION è molto più di uno spettacolo, è il risultato di un percorso di creazione condiviso. Nell’arco della settimana, dal 22 al 27 giugno, Bassam Abou Diab conduce una residenza coreografica al Living Lab insieme a danzatrici e danzatori professionisti selezionati attraverso una call pubblica, sviluppando con loro una coreografia originale che fonde materiale I edito con elementi del suo repertorio artistico. I partecipanti non sono semplici interpreti, ma co-autori di un’esperienza performativa nata dall’ascolto reciproco e dall’esplorazione collettiva.

Bassam Abou Diab ha messo a disposizione del gruppo la sua lunga ricerca sui rituali arabi, sulla danza tradizionale e sull’interazione tra teatro fisico e danza contemporanea, offrendo a ciascuno l’opportunità di sviluppare materiale originale confrontandosi con un vocabolario coreografico radicato in una tradizione antica e, al tempo stesso, contemporanea. Bassam Abou Diab ha mosso i primi passi della sua carriera come attore-ballerino di dabke, la tradizionale danza popolare araba. Dopo una laurea in recitazione all’Università del Libano, si è avvicinato alla danza contemporanea, approfondendo le dinamiche di movimento tra religione e teatro fisico. Ha collaborato con la MAQAMAT Dance Company, e partecipato al programma intensivo Takween, lavorando don coreografi di livello internazionale. Le sue creazioni, tra cui “The siege”, “Home”, “Under the flash”, “Eternal”, e “Pina My Love” hanno partecipato a tournée internazionali, contribuendo a rendere più solida la sua presenza nella danza contemporanea. Nel 2021 ha fondato il Beirut Physical Lab, organizzazione nata per sostenere artisti emergenti nel campo della danza contemporanea e del teatro fisico. Il Living Lab di Mosaico Danza diventa così il palcoscenico naturale con cui Interplay sceglie di chiudere la sua 26esima edizione. Il 3 luglio sarà la volta di Carlo Massari con “Strano”, e sharing coreografico “Moraine Capitolo 0”, realizzato insieme al collettivo Lattea, mentre il 16 settembre il festival si congederà al pubblico con “Moraine Capito 1”, la nuova creazione del collettivo Lattea, vincitrice del bando Starter della Fondazione Compagnia di San Paolo 2026-27, in prima assoluta. Saranno tre serate che narreranno la vocazione più intima del festival, quella di fare della danza contemporanea un atto di comunità radicato nel territorio e aperto al mondo.

Mara Martellotta

Nello scontro con un’auto sulla statale muore motociclista

Un motociclista di 53 anni è morto nel pomeriggio di oggi in uno scontro con un’auto avvenuto a Bollengo, sulla strada statale 228, nei pressi del distributore Q8. Il ferito è stato soccorso dall’elicottero del 118 ma è deceduto poco dopo per i gravi traumi riportati.