Il tempo di Stefano: l’ultimo romanzo di Antonella Manduca

Un libro che sa di musica, passato, dedizione e passione

Dopo il successo del suo ultimo romanzo noir Il nascondiglio perfetto (Golem edizioni,
2024), Il tempo di Stefano è la nuova pubblicazione di Antonella Manduca, disponibile in
tutte le librerie e store online dal 7 novembre 2025. Il libro racconta la storia di Stefano
Tempia, fondatore della secolare Società Accademica Corale di Torino, alternando
abilmente due piani temporali in un incessante dialogo fra passato e presente: da un lato il
visionario musicista ottocentesco, dall’altro le vicende di un Maestro dell’Accademia che,
nella Torino odierna, è in cerca dell’accordo perfetto che possa fondere tradizione secolare
e sperimentazioni più ardite.
“ «Un’ambizione grande la vostra, Stefano. Un progetto che sarà lusinghiero per la città
intera e il Regno al completo. Siete una forza della natura, un talento della musica.»
Cosa troverete nel libro: sinossi, tematiche.
Il tempo di Stefano è un romanzo che parla di ambizione e passione che si rincorrono
per l’eternità, nel 1875 così come al giorno d’oggi.
Nella Torino odierna un Maestro di un’accademia corale storica sta cercando una melodia
perfetta, un accordo capace di mettere insieme tradizione e modernità. È in questo modo
che il Maestro, durante i suoi interminabili pomeriggi in biblioteca, si imbatte in antichi volumi
che parlano di Stefano Tempia, genio dimenticato e fondatore della Società Accademica
Corale.
Così alla prima storia si intreccia la narrazione delle vicende del musicista ottocentesco, un
visionario che ha osato sfidare le convenzioni dell’epoca: in un tempo in cui dominava
l’opera, lui è riuscito a restituire dignità e voce al canto corale, un’arte relegata all’ombra.
Dagli inizi a Trino Vercellese fino alle lezioni di musica impartite a Margherita di Savoia e alla
fondazione dell’Accademia, il lettore assiste ai momenti più alti e a quelli più duri nella vita di
Stefano Tempia.
I due piani sono sapientemente collegati dall’autrice sfruttando il ruolo dell’Indovina, un
personaggio misterioso che proclama fra le vie di Torino l’eternità della musica di Stefano.
Chi è Antonella Manduca?.
Antonella Manduca è nata nel 1961 a Pinerolo. Nel 2000 si trasferisce in Francia per la
sua attività di mercante d’arte, vivendo tra Cannes, Parigi e Nizza e viaggiando molto per
partecipare a mostre internazionali di antiquariato.
Ha pubblicato una raccolta di poesie, Controluce (Edizioni Libroitaliano, 2000), mentre
Diamanti in cambio (Argonauta Edizioni, 2022) è il suo primo romanzo, finalista al premio
Leopoldo II di Lorena edizione 2023. Ha scritto diversi racconti per alcune antologie, fra
questi: L’eroica in Piemonte sulle vie del vino (Giulio Perrone Editore, 2023), Il vestito color
ottanio in Le torinesi ribelli (Neos Edizioni, 2024) e Latte tiepido e miele di castagno in
Sottovoce (Neos Edizioni, 2024). Nel 2024 ha pubblicato con Golem Edizioni il romanzo
noir Il nascondiglio perfetto.

Scrive l’editor di Golem Edizioni, Giulia Rolando.
Antonella Manduca, con la sua scrittura pulita e armoniosa, in questo libro racconta in
modo appassionato la vita di un grande genio della musica dimenticato. Tutto nel romanzo
compare al posto giusto: ogni capitolo ha un suo sottotitolo e una sua indicazione agogica
ed espressiva che ne predice l’andamento; le esibizioni del coro del Maestro e le sue
ricerche, nella Torino di oggi, aiutano il lettore a orientarsi per conoscere il protagonista del
libro; il personaggio dell’Indovina collega il piano temporale del passato a quello del
presente, ha ruolo fondamentale e ho apprezzato molto il lirismo conferito alla sua parte.
L’autrice cala il personaggio di Stefano Tempia in uno spazio intimo, senza narrare
soltanto delle sue conquiste ma anzi dedicando molte pagine alle sue insicurezze, alle
sue confessioni, alle amicizie e alla malattia.

Cosa ha significato per te la stesura di Il tempo di Stefano? Scrive
l’autrice Antonella Manduca.
Il mio primo incontro con la musica avvenne a otto anni, quando iniziai a frequentare il
Civico Istituto Musicale “Corelli” di Pinerolo. Sette anni di lezioni di solfeggio, straordinarie
ore di pianoforte e prove con il coro degli allievi. Mi piaceva suonare ma, come succede
talvolta in adolescenza, a quindici anni abbandonai il percorso.
Vivendo in Costa Azzurra ho riscoperto la passione per la musica, che mi ha portata a
cantare in cori sempre più importanti, e tornata dalla Francia ebbi la fortuna di scoprire
l’Accademia Corale Stefano Tempia, il coro più antico d’Italia. Lessi la storia
dell’associazione e ne fui conquistata: inviai il mio curriculum, passai l’audizione e divenni
un’accademica a tutti gli effetti. Da allora la mia vita è scandita, oltre che dalla scrittura e
dai miei lavori letterari, anche dalle attività del coro, del quale oggi faccio parte anche del
consiglio direttivo. Un’alternanza di prove e concerti mi ha catapultata in un mondo
fantastico dove a parlare sono le note che cantiamo, dove la magia si crea nel momento in
cui le voci trascendono da noi diventando un insieme, per trasmettere a chi ascolta
emozioni uniche.
Cantare in coro è un privilegio e una responsabilità, perché il protagonista non è il
singolo, ma un’entità più grande che si nutre delle tante voci per restituirne una sola,
unica e potente.

Il tempo di Stefano
Prezzo 16,50
Pagine 192
Data di uscita 7 novembre 2025
ISBN 9788892912588
Collana Mondo

Minicar piena di droga e soldi: arrestato 15enne

Girava in minicar con un “tesoro” illecito a bordo: cocaina, crack e una pistola giocattolo. Protagonista un minore di 15 anni, già noto alla polizia, arrestato dal Commissariato “Ivrea e Banchette” durante controlli su strada nel comune di Ivrea.

Gli agenti, insospettiti dal veicolo, hanno perquisito la minicar scoprendo un marsupio nascosto tra i sedili. Aperto, conteneva nove involucri di cocaina pronti per lo spaccio, circa 1.500 euro in banconote di vario taglio (provento illecito) e una pistola giocattolo.

La perquisizione personale ha aggiunto altre 27 dosi di crack nascoste addosso. Indizi che puntano dritti ad essere indagato per detenzione di droga ai fini di spaccio. L’indagine è alle prime fasi, per cui vale la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva.

VI.G

Scanderebech (FI): Ok mozione definizione agevolata entrate

Il Consiglio comunale di oggi ha approvato oggi la mozione, con 30 voti favorevoli, sulla definizione agevolata delle entrate comunali, come da normativa prevista dalla Legge di Bilancio 2026.
Grazie all’iniziativa del Capogruppo di Forza Italia Federica Scanderebech il Consiglio ha impegnato formalmente la Giunta ad aderire allo strumento della definizione agevolata previsto dalla normativa nazionale, offrendo ai cittadini e alle imprese un’opportunità concreta per regolarizzare la propria posizione fiscale.
La mozione recepisce i riferimenti alla Legge 199/2025 e agli articoli dal 102 al 110, che consentono agli enti locali di introdurre la definizione agevolata attraverso un apposito regolamento comunale.
“Con questo voto – dichiara SCANDEREBECH, Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale – il Consiglio compie un passo importante per stare davvero dalla parte dei cittadini. Grazie a Forza Italia, la Giunta ha assunto un impegno chiaro: attivare la definizione agevolata delle entrate comunali, uno strumento che può aiutare famiglie e imprese a regolarizzare le proprie pendenze in modo sostenibile e allo stesso tempo migliorare la gestione dei crediti di difficile riscossione per l’ente”.
“La legge è chiara: per gli enti locali non esiste alcun automatismo nazionale. Spetta al Comune decidere se utilizzare questo strumento. Oggi il Consiglio ha indicato una direzione precisa: trasformare una possibilità prevista dalla legge in un’opportunità concreta per la città e per i torinesi”.
Scanderebech sottolinea che la definizione agevolata rappresenta uno strumento di equilibrio tra equità fiscale e sostenibilità amministrativa, permettendo ai contribuenti in difficoltà di regolarizzare la propria posizione e all’amministrazione di recuperare risorse altrimenti difficilmente esigibili.
“Continueremo a vigilare affinché l’impegno assunto oggi venga tradotto rapidamente in atti concreti, a beneficio dei cittadini e del tessuto economico del territorio” conclude SCANDEREBECH (FI).

Mario Lancisi racconta padre Turoldo

Fede e passione civile nella chiesa dei Folli di Dio” a cura di Mario Lancisi

L’incontro di domenica 15 marzo alla Casa della Madia, ha visto come ospite il giornalista e scrittore Mario Lancisi, autore di una biografia interpretativa dedicata a David Maria Turoldo, sacerdote, poeta e intellettuale, tra le figure più rilevanti del cattolicesimo italiano del Novecento.

Lancisi – collegato on line perché impossibilitato ad essere presente di persona per ragioni di salute – ha presentato una riflessione articolata sulla figura di Turoldo, inserendola all’interno di un gruppo più ampio di personalità di spicco del cattolicesimo italiano.

Queste figure, appartenenti al secondo dopoguerra, sono state definite “i folli di Dio”, poiché hanno vissuto la fede con profondità d’animo e integrità: una forza capace di incidere non solo nella storia, ma anche nelle dinamiche sociali e nei conflitti politici.

Tra queste figure, oltre a David Maria Turoldo, emergono Ernesto Balducci, Don Michele Do, Don Lorenzo Milani e Giorgio La Pira. Il tratto che li accomuna è questa tensione costante tra senso di
appartenenza ecclesiale e spirito critico, tra il radicamento nella tradizione cattolica e la necessità di trasformarla.

La biografia di Lancisi su David Maria Turoldo restituisce una figura viva, che emerge in un momento complesso, segnato da forti tensioni nella Chiesa, tra chi cercava aperture sociali e chi difendeva idee più conservative. Turoldo si dimostra essere una presenza difficile da contenere; un uomo che riesce a smuovere le coscienze e, proprio per questo, messo spesso ai margini e confinato.

La sua vita è dominata da una tensione profonda: da una parte la fedeltà autentica al Vangelo, dall’altra un rapporto conflittuale con le istituzioni ecclesiastiche. Le sue prediche parlavano dei poveri, delle ingiustizie, di una società che cresceva economicamente, ma lasciava indietro molte persone. Turoldo viveva con entusiasmo la concretezza della fede nella vita quotidiana, ma allo stesso tempo
era un uomo attraversato dalla fatica e dai momenti di crisi.

Ciò che lo distingue è la capacità di attraversare il buio senza negarlo, trovando proprio nella fede una direzione possibile. Anche nella testimonianza di Enzo Bianchi emerge questa doppia anima: una figura libera, a tratti scomoda, ma profondamente innamorata della Chiesa. Non un oppositore, ma qualcuno che criticava proprio perché si sentiva fino in fondo parte di essa.

L’eredità che resta di David Maria Turoldo non è solo nelle sue parole, ma nel modo in cui ha abitato la vita: una fede inquieta, mai accomodante, capace di stare dentro la complessità senza ridurla. Forse è proprio questo a renderlo ancora attuale: non tanto le risposte che ha dato, ma le domande che ha avuto il coraggio di lasciare aperte.

Irene Cane

“Ex Askatasuna, buco da 2,4 milioni di euro”. Il SIAP: “meglio abbatterlo”

Un buco milionario. La denuncia è del Segretario Generale Provinciale S.I.A.P. (Sindacato Italiano Appartenenti Polizia) Pietro Di Lorenzo:

“Il presidio fisso all’ex centro sociale Askatasuna ha raggiunto livelli di insostenibilità non più tollerabili, né sotto il profilo operativo né sotto quello economico. A 97 giorni dallo sgombero, i numeri certificano un fallimento gestionale amministrativo che ricade
interamente sulle spalle dei poliziotti e dei contribuenti”.I numeri dello spreco sono così elencati: “: 11.640 giornate/uomo impiegate dal 18 dicembre ad oggi, 120 agenti sottratti quotidianamente al controllo del territorio, 2.386.200 € di costo stimato
per la sola presenza del personale in loco, senza considerare i costi di logistica (carburante per i mezzi, pasti, straordinari notturni o festivi, pernottamento del personale aggregato), che potrebbero far lievitare la cifra oltre i 2,8 milioni di euro. Non intendiamo assistere passivamente ai tempi biblici delle scadenze del bando di riqualificazione, se il Comune non è in grado di avviare i lavori celermente, chiediamo
un intervento risolutivo: l’immediata confisca dell’immobile da parte del Demanio per
motivi di ordine pubblico e l’abbattimento controllato della struttura”.”Se Corso Regina 47 deve restare un guscio vuoto che richiede un esercito per essere
difeso allora quell’edificio va abbattuto, meglio un’area verde o uno spazio aperto che un
simbolo di illegalità che continua a drenare risorse pubbliche.La Polizia di Stato non è un servizio di portierato per immobili contesi, la politica decida
e lo faccia ora. Non possiamo più accettare in silenzio che la sicurezza della città venga sacrificata sull’altare dell’indecisione burocratica.” Così conclude Di Lorenzo.

Trentenne muore durante il parto, salvo il neonato

A Pinerolo  una giovane donna ha perso la vita durante il parto all’ospedale cittadino. Il decesso è avvenuto nella giornata del 25 marzo .

Secondo le prime ricostruzioni, la donna, di circa trent’anni, sarebbe stata colpita da una grave complicanza insorta nelle fasi del parto.  Il rapido intervento dei medici e i tentativi di rianimazione, sono stati vani. Il bambino, invece, è nato vivo e, stando alle informazioni disponibili, non sarebbe in pericolo.

La direzione sanitaria ha fatto sapere che sono state attivate tutte le procedure previste per gestire situazioni di emergenza, evidenziando come l’evento sia riconducibile a un quadro clinico improvviso. Allo stesso tempo, è stato avviato un approfondimento interno per ricostruire con precisione quanto accaduto e verificare ogni fase dell’assistenza.

Sulla vicenda stanno operando anche le autorità competenti, che dovranno chiarire le cause del decesso ed eventuali responsabilità. Tra le ipotesi al vaglio vi è anche la disposizione di un esame autoptico.

A Verbania la 58ª Mostra della Camelia

28/03/2026 – 29/03/2026

Il 28 e 29 marzo 2026 torna a Verbania la 58ª Mostra della Camelia, nella splendida Villa Giulia (Corso Zanitello 10). L’ingresso, gratuito, è previsto dalle 10.30 alle 18.30.

Leggi l’articolo su piemonteitalia.eu:

https://www.piemonteitalia.eu/it/eventi/dettaglio/58%C2%AA-mostra-della-camelia-verbania

Credito fotografico: Distretto Turistico dei Laghi; MBc © – Foto Massimiliano Bonino

Il Piemonte verso la Giornata dell’endometriosi

28 MARZO

Le cause, i sintomi e le iniziative nelle Aziende Sanitarie Piemontesi

Il 28 marzo si celebra la Giornata mondiale dell’endometriosi, una patologia che spesso viene diagnosticata tardivamente. L’informazione può contribuire ad arrivare a una diagnosi tempestiva, evitando conseguenze permanenti come l’infertilità. Inoltre, aiuta a superare lo stigma che circonda questa condizione e a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di investire in ricerca.

L’endometriosi

L’endometriosi è la presenza di endometrio – mucosa che normalmente riveste esclusivamente la cavità uterina – all’esterno dell’utero e può interessare la donna già alla prima mestruazione (menarca) e accompagnarla fino alla menopausa.

In Italia sono affette da endometriosi il 10-15% delle donne in età riproduttiva: la patologia interessa circa il 30-50% delle donne infertili o che hanno difficoltà a concepire e le diagnosi conclamate sono circa 3 milioni.

Il picco si verifica tra i 25 e i 35 anni, ma la patologia può comparire anche in fasce d’età più basse. La diagnosi arriva spesso dopo un percorso lungo e dispendioso, il più delle volte vissuto con gravi ripercussioni psicologiche per la donna.

Le cause

Una delle ipotesi accreditate è il passaggio, causato dalle contrazioni uterine che avvengono durante la mestruazione, di frammenti di endometrio dall’utero nelle tube e da queste in addome, con impianto sul peritoneo e sulla superficie degli organi pelvici, raramente su fegato, diaframma, pleura e polmone. Tale ipotetica causa di sviluppo della malattia non ne esclude altre, tanto che in rarissimi casi l’endometriosi è stata diagnosticata anche nel sesso maschile.

L’endometriosi si può sviluppare non solo per le sue caratteristiche istologiche e la stimolazione ormonale, ma anche a causa di un sistema immunologico che ne permette l’impianto, creando successivamente uno stato infiammatorio cronico. Quest’ultimo è caratteristico della malattia e spiega la sintomatologia caratterizzata da dolore e anche da infertilità.

I sintomi

Le donne che soffrono di endometriosi riferiscono:

  • dolore mestruale

  • dolore cronico e persistente, con aggravamento durante il periodo mestruale

  • astenia

  • lieve ipertermia

  • fenomeni depressivi

Il dolore durante i rapporti sessuali e alla defecazione, a volte accompagnato dalla comparsa di sangue nelle urine o nelle feci, è caratteristico della endometriosi del setto rettovaginale. Altre volte i dolori si manifestano durante la minzione e sono caratteristici della endometriosi vescicale.

L’’impatto della malattia è alto ed è connesso alla riduzione della qualità della vita e ai costi diretti e indiretti. Una limitata consapevolezza della patologia è causa del grave ritardo diagnostico, valutato intorno ai sette anni. Una pronta diagnosi e un trattamento tempestivo possono migliorare la qualità di vita e prevenire l’infertilità.

Sin dalla più giovane età è molto importante sapere che i dolori mestruali e durante i rapporti non sono normali e che non devono essere taciuti. Le donne che hanno la madre o sorelle affette da endometriosi hanno un rischio sette volte maggiore di svilupparla .

A chi rivolgersi

I medici di medicina generale e i ginecologi operanti sul territorio sono le figure strategiche per una pronta diagnosi e un trattamento in grado di migliorare la qualità di vita e prevenire l’infertilità. Di grande utilità è l’ecografia, soprattutto per le forme ovariche e le forme di endometriosi profonda.

L’endometriosi è inserita nell’elenco delle patologie croniche e invalidanti per gli stadi clinici più avanzati: a queste pazienti (circa 300.000 in Piemonte) è riconosciuto il diritto all’esenzione dal ticket per alcune prestazioni specialistiche di controllo.

La Regione Piemonte

L’attenzione al tema della endometriosi nella Regione Piemonte ha portato negli anni alla formulazione di diversi atti, che ha portato anche alla costituzione dell’Osservatorio regionale sull’endometriosi.

Inoltre in alcune Aziende Sanitarie e Comuni della Regione Piemonte sono state inaugurale nel corso degli anni le “panchine gialle”, con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione nei confronti della patologia.

Le iniziative sul territorio piemontese

AO MAURIZIANO

28 marzo, Open Day, dalle ore 10,100 alle ore 12,00, nella Palestra del Reparto 5A, al piano terra dell’ospedale. Gli specialisti dell’Ambulatorio multidisciplinare Endometriosi incontreranno e si confronteranno con le pazienti e chiunque abbia interesse a conoscere meglio la malattia, approfondendo aspetti legati alla diagnosi, alle nuove terapie e a tutti gli aspetti della qualità della vita. Nella stessa giornata sarà pubblicato sui canali social dell’azienda un video informativo sulla malattia e sui servizi offerti dall’ospedale.

ASL BI

24 marzo, alle ore 11,00 all’ospedale di Biella inaugurazione della panchina gialla dedicata all’endometriosi. Nella stessa giornata sarà pubblicato un video tematico sui canali social aziendali.

28 marzo, dalle ore 10,00 alle ore 13,00 Open Day con consulti informativi sulla patologia a cura di Giulia Parpinel, dottoressa dello staff della struttura di Ostetricia e Ginecologia, diretta da Bianca Masturzo. Per info e prenotazioni, fino esaurimento posti, scrivere a: eventi@aslbi.piemonte.it.

ASL NO

15 aprile, al Castello Sforzesco di Galliate, alle ore 20,45 incontro dal titolo “Una patologia al femminile; oltre il dolore, oltre l’invisibilità ricorda non sei sola”, a cui partecipano Carmen Ceffa (ostetrica), Angelo Danieli (ginecologo), Daniela Longo (ginecologa) e Alberto Amulfo (direttore Ostetrica e Gincologia dell’Ospedale di Borgomanero). Modera Angela Maccagnola (presidente Ordine delle Ostetriche NO – VCO).

OIRM – SANT’ANNA

28 marzo, all’Ospedale Sant’Anna di Torino Open Day sull’endometriosi dalle ore 9,00 alle ore 15,00. Nell’Aula Delle Piane (via Ventimiglia 1), evento gratuito che prevederà al mattino incontri informativi con gli specialisti e nel pomeriggio, dalle ore 13,00 alle ore 15,00, brevi visite di valutazione e colloqui specialistici per le donne con screening positivo.

Link utili

https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/strumenti-operativi/lendometriosi

 

Rapinata donna disabile, picchiata la figlia: aggressione choc a Torino

/

Una rapina fulminea e particolarmente violenta, ai danni di persone fragili. L’episodio si è verificato a Torino l’11 marzo in corso Romania, davanti a un supermercato, nel pieno delle attività quotidiane.

A essere prese di mira sono state una donna di 47 anni, disabile e costretta su una sedia a rotelle, e la figlia di 19 anni. Stando a quanto ricostruito dai carabinieri, due giovani si sono avvicinati alle vittime a bordo di un monopattino, agendo con modalità rapide e mirate. L’aggressione si è consumata in pochi istanti: mentre uno dei due ha colpito la ragazza, intervenuta per difendere la madre, il complice ha strappato dal collo della donna due catenine d’oro. Subito dopo, i due si sono allontanati, lasciando entrambe sotto shock.

Le indagini sono partite immediatamente. I carabinieri della compagnia Oltre Dora hanno raccolto testimonianze e ricostruito i movimenti degli aggressori, arrivando in breve tempo alla loro identificazione. Si tratta di due uomini senza fissa dimora, già conosciuti dalle forze dell’ordine.

Il primo sospettato, un 23enne di origine marocchina, è stato rintracciato il 16 marzo in piazza della Repubblica. Dopo il fermo, è stato condotto nel carcere Lorusso e Cutugno. Il provvedimento iniziale non è stato convalidato, ma il giudice per le indagini preliminari ha successivamente disposto nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere, alla luce della gravità degli elementi raccolti. Nei suoi confronti sono state formulate le accuse di rapina aggravata e lesioni.

Anche il presunto complice è stato identificato e la sua posizione è attualmente al vaglio degli inquirenti.

Il fatto è avvenuto in un’area commerciale molto frequentata, dove il flusso di persone è costante. Un elemento che ha contribuito ad aumentare la preoccupazione tra residenti e commercianti della zona.