È online da qualche giorno Bookdealer, l’e-commerce italiano dedicato alle piccole librerie indipendenti.
Un “diretto” concorrente dei ben più famosi siti di e-commerce, il sito nasce proprio con lo scopo di permettere a queste piccole realtà di sopravvivere alla competizione. Garantendo lo stesso servizio. Da adesso sarà quindi possibile per le piccole librerie indipendenti potranno vendere i loro libri online e farsi trovare più facilmente dai potenziali clienti. L’idea di Bookdealer nasce dalla collaborazione di Leonardo Taiuti, uno degli editori di edizioni Black Coffee, e Mattia Graravaglia, libraio e titolare della Libreria del Golem di Torino. Entrambi si sono lasciati ispirare dal sito statunitense Bookshop. Finora al progetto hanno aderito 124 librerie.

Come funziona Bookdealer?
Acquistare un libro su Bookdealer è molto semplice. Basta cercare il libro desiderato e poi selezionare la libreria dove effettuare l’acquisto. La libreria si può scegliere in base a diversi fattori come ad esempio il metodo di consegna o la città. Solitamente la consegna viene effettuate dalla libreria stessa (opzione più economica), ma si può optare per la consegna tramite corriere.
Anche le tempistiche di consegna variano, in base alla disponibilità o meno del titolo, dalla distanza e dal tipo di consegna selezionato. Tutte le informazioni sono chiaramente reperibili sul sito Bookdealer.
Una volta effettuato l’ordine viene inviata una mail che comunica se il libro è già disponibile in libreria o va ordinato. E in base a questo viene calcolato un tempo di consegna stimato.
L’importanza di sostenere le piccole attività
Ma chi compra un libro su piattaforme come Bookleader non lo fa per la sua velocità, anche perché per effettuare l’acquisto ci vuole qualche passaggio in più rispetto ai siti più famosi siti di e-commerce. Comprare un libro su questa piattaforma significa comprare il libro in libreria e aiutare quella piccola realtà, che magari conosciamo.
Sarà l’inizio di una nuove era anche per le piccole attività? Lo vedremo solo con il tempo.



Confessiamo un un nostro personale debito verso l’autore. Riesce a descrivere questa disperazione con una certa leggerezza che rende la lettura gradevole e meno onerosa per chi ci è nato e vissuto, come il sottoscritto. Il suo racconto penetra nelle strade dandone una visione nitida. Contrera usa l’auto della sorella. La sua gli è stata bruciata perché ha pestato i piedi a chi non doveva pestarli. È un uomo capace schiacciato dal troppo peso del ricordo di suo padre. Piccoli viaggi in auto che, concretamente ti fanno capire che cosa è diventata Barriera. Ad una cena tra vecchi amici mi sfottevano perché invocavo l’intervento dell’Esercito e poi dicevano, giustamente , che Chistian Frascella era un grande per questi suoi romanzi. Nel terzo libro mi sembra che le conclusioni siano molto ma molto simili. A mali estremi estremi rimedi. Quando c’è cancrena bisogna amputare. Viceversa tutto il corpo si ammala. Francamente è dura sperare, ma è l’unica carta in mano che abbiamo da calare. Proprio il finale pessimismo dell’autore potrebbe essere un buon viatico affinché qualcosa cambi. Si diceva una volta che per ritornare in paradiso bisogna scendere negli inferi. Indubbiamente Barriera di Milano sta conoscendo qualcosa di molto simile all’inferno. Durissima la risalita, ma è un nostro dovere impegnarci e sperare ancora.
FRECCIATE
Temi come il distanziamento fisico, indispensabile e richiesto per superare l’emergenza sanitaria, hanno ricevuto un’efficace traduzione pittorica, per esempio, in dipinti capaci di cogliere, lungo un sentiero costeggiato di alberi, la sagoma di due uomini distanti tra loro, ma idealmente uniti dalla scia scura della loro ombra.
L’artista ha saputo trasportare molto bene nel contesto della pandemia, purtroppo tragico e spesso caratterizzato dall’impotenza da parte dell’uomo all’azione, le tematiche che contraddistinguono il suo stile ed il suo linguaggio artistico. Si tratta, per esempio, del tema del viaggio e di quello dell’indagine sull’uomo e sulla natura dell’artista stesso, che insegue la ‘sua ombra’ ed i suoi contrari, a metà tra Romanticismo e Modernismo. In fondo l’aspirazione del vero artista è sempre stata quella di indagare, attraverso la sua arte e la sua poetica, le tematiche del presente e del futuro. Di fronte ad un evento epocale e catastroficamente inaspettato come è stato la pandemia da coronavirus, un artista come Andrea Granchi si è posto la domanda sulla realizzabilita’ di un futuro in cui si possa ritrovare una comunione spirituale tra gli esseri umani.