CULTURA E SPETTACOLI- Pagina 296

“Deformazioni” in mostra nelle antiche ghiacciaie

Esposizione venerdì 14  aprile ore 19

Mercato Centrale Torino – Piazza della Repubblica 25

Spazio Antiche Ghiacciaie 

Il 14 aprile alle ore 19 inaugura la mostra di Alessandra Nunziante “Deformazioni” nello spazio Antiche Ghiacciaie del Mercato Centrale Torino. L’artista torinese espone nella città nativa, dopo il successo romano presso la Galleria Sacripante.

La nostra esistenza, il nostro corpo, le nostre esigenze e costumi sono in continua evoluzione, spesso veicolati da ritmi sempre più frenetici imposti dalla società.

“Deformazioni” nasce dalla sensazione che proviamo costantemente nei confronti della società, delle malattie, del lavoro e dell’amore. Ognuno di noi si sente con un costante senso di giudizio su come e cosa deve essere ogni giorno. Uno stile di vita veloce, randomico e frettoloso. Accettarsi è sempre più complicato di fronte alla moltitudine di giudizi costanti che ci poniamo in primis noi stessi. Ci si ritrova così ingabbiati in uno stereotipo banalizzato dal consenso di massa e dalla moda del momento, perdendo così l’unicità e il valore dell’imperfezione che rende il proprio essere diverso da tutti gli altri. “Deformazioni”ha dunque un significato sociale, psicologico e formativo.  

L’inaugurazione sarà strutturata sulla linea dei cinque sensi, dando vita ad un’esperienza sensoriale e innovativa. Ogni volto rappresentato sarà associato ad un senso diverso, coinvolgendo varie realtà piemontesi, ognuna diversa dall’altra, per dare vita ad un vero percorso percettivo. La collaborazione con realtà piemontesi, non necessariamente appartenenti al mondo dell’arte, è molto importante per l’artista, grazie a questa sinergia il processo demiurgico termina con la realizzazione delle opere d’arte e delle installazioni.

Si parte dalla vista che sarà rappresentata dalla stessa opera d’arte. Titolo del quadro è “Sguardo interiore ”, occhi color oceano, una lacrima rossa e uno sguardo imperfetto rivolto all’immenso. Per quest’opera sarà utilizzata una luce ottica di Mid Century Style,negozio vintage in via Principe Amedeo 29 a Torino. Si prosegue con il tatto con il dipinto “Nuvola di fuoco”, un volto onirico e soffuso, rinchiuso dai pensieri vortiginosi che si racchiudonosopra il proprio capo. L’opera verrà associata ad una lastra di cemento grezzo a forma di spirali, come i fiori rossi posizionati sulla testa del personaggio, essi rappresentano i vortici dei nostri pensieri. Toccando la lastra si percepirà a pieno il senso del quadro. La realizzazione della lastra è di La Loft Pavimenti Cemento Milano – Luca Corduri. Il dipinto riguardante l’olfatto “Soffio delicato” sarà contornato da una composizione di fiori di Simmi Studio, negozio floreale di Torino che da quarant’anni si prende cura di matrimoni e giorni felici. Ogni partecipante potrà prendere il fiore e annusandolo potrà sentire l’essenza dell’opera. I fiori saranno impregnati dalle fragranze di Laboratorio Olfattivo, progetto nato nel 2009 dalla passione di Daniela Caon e Roberto Drago per il mondo della profumeria artistica. Per il volto associato al gusto dal titolo “Luxuria”, Alessandra Nunziante conoscendo l’attivista, scrittrice e personaggio televisivo, ha voluto renderle omaggio con il suo dipinto. Davanti a questo quadro si avrà la possibilità di assaggiare delle tapas preparate dall’Antica Bruschetteria Pautasso, un luogo dove assaporare la cucina tradizionale piemontese, reinterpretata con cura e passione e scoprire i piatti che nascono dalla scelta attenta delle materie prime a km0 e dall’unione di antichi e moderni sapori.

L’udito, “Santificazione”, sarà l’unico esposto all’interno della ghiacciaia e verrà rappresentato dal ritratto del rapper Diss Gacha, nuova promessa torinese. I partecipanti potranno ascoltare la sua musica direttamente in connessione con l’opera.

I volti imperfetti protagonisti delle opere sono sofferenti e nello stesso tempo combattivi. La lacrima di sangue raffigurata in tutti i dipinti è una lacrima di dolore, ma anche di forza. Rappresenta il coraggio di non arrendersi di fronte agli ostacoli della vita.

“Deformazioni” sarà realizzata anche grazie al contributo della start up di comunicazione Weeup e dal video maker Matteo Biondi. Si ringrazia ulteriormente l’Associazione Culturale Magica Torino, Paolo e Rossella parrucchieri e Eliografia Rossi

Biografia Alessandra Nunziante

Artista irriverente, carismatica e controcorrente.

Alessandra Nunziante, nata a Torino il 16 Maggio 1991 si dimostra fin da piccola una persona creativa e alternativa. Nonna ballerina, nonno gallerista, cresce nell’arte e amplia le sue conoscenze prima con la musica, studiando il fagotto e successivamente con la scrittura.

Dopo vari progetti ed esposizioni artistiche, scrive il suo primo romanzo all’età di ventisei anni “Un giorno al contrario” -Il tema principale, incentrato sulla psicoanalisi alternata dall’ estrosità interiore.  Alessandra non si vuole fermare, i soggetti che dipinge per lei prendono vita, le parlano e sembra di comporre una musica Jazz piena di note colorate.

“Fuori”, la storia del più grande Manicomio d’Italia

Dopo 17 repliche e 17 sold out (l’ultimo a luglio 2021) quattro date alla Lavanderia a Vapore

La storia del più grande manicomio d’Italia torna sul palco. Vite, drammi, casi di cronaca, la follia ma anche quello spazio sottile che separa la “normalità” dalla pazzia, la battaglia per arrivare alla legge Basaglia. Dopo 17 repliche e 17 sold out (l’ultima a luglio 2021), torna a grande richiesta e per soddisfare le continue domande del pubblico “Fuori. Storie dal manicomio di Collegno”, regia di Serena Ferrari e Fabrizio Rizzolo. Uno spettacolo prodotto da Lab22 che coinvolge qualcosa come 42 artisti, di cui 28 ballerini, e 14  tra attori, cantanti e musicisti.

L’appuntamento venerdì 14 aprile alle 21, con replica sabato 15 alle 21, domenica 16 alle 17 e alle 21, alla Lavanderia a Vapore di Collegno, spazio oggi punto di riferimento per il teatro e la danza in Piemonte ma che, un tempo, era proprio la lavanderia della struttura psichiatrica. Dentro i muri di cinta, che separavano la realtà dei “matti” da quella del paese, costruiti su progetto dell’ingegner Luigi Fenoglio, rivive così una pagina di storia locale e nazionale, e soprattutto rivivono le vite di chi, adulto o bambino, fu rinchiuso in quei corridoi, sottoposto a crudeli terapie sperimentali, a una vita stravolta, distrutta da sveglie alle 5 e cene alle 17, da punizioni, da costrizioni, psicologiche e corporali.

Il testo è stato scritto da Serena Ferrari partendo dalle inchieste e dagli scritti dei giornalisti Alberto Papuzzi e Alberto Gaino, dal libro diBruna Bertolo “Donne e follia in Piemonte”, ma anche dalle vite dei protagonisti del tempo, come lo spregiucato Professor Coda, vice direttore dell’Ospedale psichiatrico di Collegno, processato nel periodo 1970-1974 per maltrattamenti con relativa condanna a cinque anni di detenzione, al pagamento delle spese processuali e all’interdizione dalla professione medica per cinque anni.
Ma la storia intreccia anche l’amore nei versi di Alda Merini e in quelli cantati da Simone Cristicchi e da Franco Battiato. Racconta quel mondo e la battaglia che nacque al suo interno e condusse, poi, alla promulgazione della legge relativa agli “Accertamenti e trattamenti sanitari volontari e obbligatori”, comunemente nota come Legge Basaglia: portò alla chiusura dei manicomi. Già l’anno precedente l’Amministrazione Comunale di Collegno aveva fatto abbattere il primo tratto del muro di cinta che circondava il Manicomio, precorrendo la coraggiosa misura legislativa che decretò il definitivo superamento degli ospedali psichiatrici, con una conseguente e rinnovata sensibilità nei confronti del disagio psichico.

«E’ stato un lavoro complesso, raccontare cosa è stato il manicomio-carcere-lager – spiega Serena Ferrari – Questo è uno spettacolo di denuncia. E’ costruito sulla commistione di più arti, il teatro, la danza, la musica con un’orchestra dal vivo e dei cantanti, un intreccio che, nel dolore, riesce a far emergere la poesia di vite, persone, ridona loro la dignità che avevano perso». Ci sono storie d’amore. Storie di bambini. Storie di violenze e aborti: «E’ uno spettacolo che fa memoria, certamente, e se ha avuto successo è perché tanti vogliono conoscere. Ma è anche uno spettacolo che punta a far sì che non accada mai più, che parla del diverso, che parla di noi, di confini e di muri solo creati in una società confusa e spesso sofferente».

Ballerini

Aiyanyor Osamende Victoria, Botticella Alice, Borello Sofia, Benna Alessandra, Caputo Asia, Castello Matilde, Cimadomo Francesca, Cimadomo Marta, Clemente Giada, Chamtouri Ali, Comoli Desirèe, Comoli Ilary, Comunale Laura, Ferro Vittoria, Di Renzo Aurora, De Vita Sara, Grosso Alice, Ienco Elisa, Leone Martina, Mannarino Elisa, Mannarino Mattia, Marchitelli Giada, Morelli Syria, Morelli Viola,  Matilde Sole Poponi, Simionato Giulia, Volpe Sofia, Zappata Elena.

Attori:
Fabrizio Rizzolo, Ettore Scarpa, Cristina Lella, Simone Valentino, Paolo Bergonzi, Annalisa Platania, Andrea Narducci, Giuliano Zacco, Francesca Capone, Morelli Syria, Morelli Viola.

Musicisti:
Francesca Chiofalo, Marcello Iaconetti, Jacopo Angeleri.

Biglietti: 25 euro.

In vendita su: https://www.vivaticket.com/it/Ticket/fuori-storie-dal-manicomio-di-collegno/204571

Kodo Nishimura Il monaco buddhista “sui tacchi a spillo”

Giovedì 20 aprile ore 18.30

MAO Museo d’Arte Orientale
via san Domenico 11, Torino

Il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino ha il piacere di ospitare giovedì 20 aprile alle 18.30Kodo Nishimura, l’iconico monaco buddhista “sui tacchi a spillo”, per un incontro dedicato allalibertà e all’accettazione della propria identità profonda, superando convenzioni e rifiutando compromessi.

Nishimura è in Italia in occasione dell’uscita del suo libro “Il Monaco sui tacchi a spillo”, pubblicato dalla casa editrice Ubiliber.

Monaco buddhista, attivista LGBTQ+, make up artist, modello, scrittore: Kodo Nishimura è una figura sfaccettata e complessa. I tanti aspetti della sua vita, apparentemente in conflitto fra loro, hanno trovato una felice sintesi grazie a un lungo cammino interiore, allo studio approfondito della dottrina buddhista e all’accettazione della sua omosessualità.

Nato in un tempio di Tokyo nel 1989, Kodo si è ben presto trovato a fare i conti con una società conservatrice che stigmatizza l’omosessualità e la diversità. Partito alla volta degli Stati Uniti, si è laureato alla Parsons School of Design di New York ed è diventato un riconosciuto make up artist, lavorando anche per alcune edizioni del concorso di Miss Universo.

Oggi, grazie alla consapevolezza che l’insegnamento buddhista è rivolto a chiunque e che tutti possono essere liberi, indipendentemente da qualsiasi scelta identitaria, Kodo Nishimura ha raggiunto l’equilibrio fra la sua fede, la professione di truccatore e l’impegno per la comunità LGBTQ+.

Durante l’evento al MAO, realizzato in collaborazione con la casa editrice Ubiliber, Kodo Nishimura parlerà del suo percorso, esortando i partecipanti ad ascoltare il proprio cuore, per riuscire a scoprire e ad amare il proprio autentico sé: diffondere il messaggio di accettazione e libertà è diventata oggi la sua missione principale.

Costo: 5€. Ingresso fino a esaurimento posti disponibili.

L’incontro si svolgerà in inglese con la traduzione di Fabiola Palmeri.

 

“Mutamorfosi” alla Lavanderia a vapore di Collegno

Il 13 aprile, alle ore 20.45, presso la Lavanderia a Vapore di Collegno, verrà portato in scena lo spettacolo “Mutamorfosi”, ideato dall’artista salernitana Sara Lisanti e introdotto da un reading di poesia del poeta torinese Gian Giacomo Della Porta.
La performance avrà inizio col momento poetico denominato “La calma della crisalide”, simbolo dell’imminente trasformazione, un’interpretazione contemporanea della poesia del cambiamento, la forza che precede l’esplosione in bellezza e che prepara lo spettatore alla fase in cui la parola lascia spazio ai colori, al silenzio e, infine, alla musica di un’immagine in movimento interpretata dalla talentuosa artista Sara Lisanti che, partendo da un bozzolo, si troverà rinchiusa all’interno della propria sofferenza, quasi fosse la consapevolezza ultima atta a innescare le fasi della metamorfosi, fino alla nascita, o alla rinascita.
Attraverso una continua stratificazione di suoni che andranno a determinare l’intensità delle varie fasi dello spettacolo, la Lisanti cambierà pelle più volte, prendendo spunto dalla muta tipica dei rettili e armonizzandosi nel più umano concetto di “venire al mondo”, nella fatica che precede il primo vagito del neonato, nella voce liberatoria di una nuova bellezza.
“Mutamorfosi”
Lavanderia a Vapore, Collegno
Per prenotazioni: 3389357120

“De rebus brevi”, situazioni di vita comune illuminate da una originale ironia

La presentazione della raccolta di racconti di Marco De Candia sarà moderata dalla giornalista Mara Martellotta.

 

“De Rebus brevi” è il titolo della raccolta di racconti di cui è autore Marco De Candia e che propone, come già suggerisce il titolo, una carrellata di situazioni di vita brevi, spesso anche brevissime. Si tratta di una acuta riflessione da parte dell’autore sui tempi difficili che stiamo vivendo e sugli usi e costumi in continua evoluzione. Uno spazio è anche dedicato agli amori inespressi, ai desideri repressi e all’impatto della tecnologia sulla vita quotidiana di ciascuno di noi.

Marco De Candia indaga anche sull’impatto che hanno avuto la firma digitale e il metaverso nella società attuale. L’autore indaga anche sui rapporti intimi tra coppie consolidate che vogliono ritrovare l’antico ardore e sperimentare novità  che si infrangono nella routine della vita quotidiana.

La copertina del libro è  il risultato di un contest promosso  da Torino Comics in collaborazione con Edizioji Radici Future, nella comunità dei disegnatori,  illustratori e fumettisti.

Il libro di Marco De Candia, composto da un centinaio di racconti brevi e brevissimi, percorsi da una sottile e intelligente ironia,  verrà presentato presso Torino Comics sabato 15 aprile prossimo dalle  10 alle 11.

MARA MARTELLOTTA

 

Lello Arena in “Oh, that Chaplin”. Al teatro Concordia

Cabaret: uno spettacolo trasgressivo, scorretto e coraggioso

Dopo quasi un anno di assenza dai palchi torinesi, Filippo Giardina, tra i più amati (e odiati) stand-up comedian della scena italiana, tornerà ospite del collettivo Torino Comedy Lounge sabato 15 aprile presso il Teatro Superga di Nichelino, a partire dalle ore 21.

 

Nel corso della serata, il comico romano presenterà il suo ultimo monologo satirico, Cabaret: uno spettacolo – l’undicesimo della sua carriera – trasgressivo, scorretto e coraggioso, che si pone l’obiettivo di alleggerire il pubblico dai pesi e dalle complessità del nostro tempo.

 

Giardina intende, infatti, porre in luce la condizione in cui versa l’essere umano contemporaneo, sempre più intrappolato in una sorta di “delirio egoico” corroborato da una tecnologia aleatoria che dipinge un futuro depersonalizzante, pauroso e angosciante.

 

Il risultato è, dunque, un viaggio paradossale e catartico tra passato, presente e futuro, dove cattiverie gratuite e ingiustizie lessicali occupano il posto d’onore e si fanno portavoce di un disincanto che desidera prendere le distanze da una comicità raffazzonata, banale e improvvisata e rivendica l’appartenenza di questo genere di umorismo alla storica tradizione della letteratura orale.

 

«L’indignazione è passata dall’essere uno strumento di lotta e contestazione – spiega Filippo Giardina – a un mezzo per chiudersi nella propria bolla di convinzioni e certezze incrollabili. Il perbenismo e il bigottismo, poi, stanno diventando valori positivi, e la libertà di espressione deve sottostare, impaurita, a una dilagante e infantile permalosità. Nel frattempo, c’è la guerra e la sinistra annaspa tra vecchie categorie bollite e nuove fissazioni borghesi. Più il mondo va a picco, più solo una risata potrà alleviare il dolore del lento, ma inevitabile, inabissamento».

 

 

 

Informazioni

 

Lo spettacolo inizierà alle ore 21. La serata sarà introdotta da Antonio PiazzaPippo Ricciardi ed Emanuele Tumolo, stand up comedian e, rispettivamente, fondatore e co-fondatori del Torino Comedy Lounge.

 

Ingresso al prezzo di 23 euro + DP. Biglietti disponibili qui: https://bit.ly/3KtT4Zr.

 

La serata è organizzata in collaborazione con BPM Concerti.

 

 

 

 

BIOGRAFIA

 

 

Tra i massimi autori di riferimento del genere, Filippo Giardina rappresenta il motore propulsore della stand-up comedy in Italia, cui ha dato abbrivio esibendosi in monologhi satirici a partire dal 2001 e fondando a Roma, nel 2009, il celebre collettivo Satiriasi Stand Up. Classe 1974 e uno stile comico di stampo tipicamente anglosassone, l’artista ha, poi, figurato tra gli autori delle due prime edizioni del programma Nemico pubblico, su Rai 3, e ha partecipato al cast di Stand Up Comedy, su Comedy Central, e Sbandati, su Rai 2.

 

Da allora, continua a portare sui palchi italiani i suoi spettacoli comici, contraddistinti da autenticità e toni aspri e da un ingente seguito di pubblico. Tra questi, il suo ottavo monologo, Lo ha già detto Gesù, che ha superato le 60 repliche e ha toccato oltre 30 città tra club e teatri, e lo special Formiche, online su thecomedyclub.it e artefice, come il precedente, di numerosi sold out in tutta Italia.

 

Il monologo Mosche depresse è, inoltre, apparso come skit nell’album di Dani Faiv (Sony – Machete Crew), mentre da aprile 2021 è disponibile, su tutte le piattaforme, il podcast Sesto potere: indagine sui social network.

 

I suoi precedenti special di stand-up comedy caricati sul suo canale YouTube hanno collezionato, infine, oltre due milioni di visualizzazioni.

Per le tematiche trattate e i linguaggi utilizzati, gli spettacoli di Filippo Giardina sono vietati ai minori di 16 anni.

 

 

“Ma perché, perché penso sempre a te”

Music Tales, la rubrica musicale

“Ma perché, perché

Penso sempre a te

Ma perché se sogno, sogno te

Immaginando, immaginando

Che ti sto baciando

Stretta, stretta in braccio a me”

Figlio del pittore Orfelio Cesari, conosciuto anche come autore con lo pseudonimo Orfelius, e della modista Jone Castagnoli, ha una sorella minore, Fernanda.

 Dopo i primi esordi, ancora fanciullo, sul palcoscenico del teatro parrocchiale di San Lorenzo alle colonne, comincia la vera e propria attività nel mondo musicale a metà degli anni cinquanta, dapprima con il suo nome e in seguito con lo pseudonimo Tony Renis, ricavato unendo i nomi di Guido Reni e Tony Curtis;

 si esibisce nei locali notturni di Milano e in seguito nei teatri di avanspettacolo del circondario milanese in coppia con Adriano Celentano, suo amico di infanzia, nell’imitazione rispettivamente di Dean Martin e Jerry Lewis.

Sempre durante questi anni trascorre le stagioni estive all’Elba, isola che reputa uno dei più bei posti al mondo, esibendosi in imitazioni degli idoli dell’epoca, come Elvis Presley e suonando abitualmente all’Hotel Del Golfo di Procchio.

Adoro Tony Renis, ho visto anche tutti i fIlm in cui ha recitato, mi hanno sempre messo allegria.

Oltre ad adorare l’isola d’Elba c’è da sapere di questo cantante che non ha mai avuto figli; è stato nominato Ambasciatore della canzone italiana nel mondo, nel 2002, dal Ministero per gli Affari Esteri e lo si può seguire su Insta dove troverete un sacco di foto con sua moglie.

Delle sue canzoni, “quando Quando” è la mia preferita ma ieri ho visto un film che ha proposto un brano “perchè perchè”, amo la semplicità delle sue canzoni quindi ho deciso di proporla ai lettori per regalare qualche minuto di leggerezza.

“Credo negli artisti che perseguono i loro sogni”

Buon ascolto

CHIARA DE CARLO

https://www.youtube.com/watch?v=o2cqq1fyaYA&ab_channel=TonyRenis-Topic

scrivete a musictales@libero.it se volete segnalare eventi o notizie musicali!

Ecco a voi gli eventi da non perdere!

Denny Mendez torna sul palco in “Cose di ogni giorno” 

15 APRILE
TEATRO BLU – BURIASCO

16 APRILE
TEATRO VECCHIO MERCATO – GASSINO TORINESE

DENNY MENDEZ TORNA A TEATRO NEI PANNI DI RINA IN COSE DI OGNI GIORNO

Il Nodo con Ambra Angiolini e Arianna Scommegna

Giovedì 20 aprile, ore 21

Teatro Concordia, Venaria Reale (TO)

 

Una madre e un’insegnante in un intenso confronto che parla di bullismo e di rapporti genitori-figli

 

 

Ambra Angiolini e Arianna Scommegna danno voce ad un intenso confronto madre/insegnante sul rapporto genitori/figli e sulle ragioni intime che generano il bullismo. Due donne forti alle prese con una questione delicata ed attualissima sul mondo dell’adolescenza.

Heather Clark e Corryn Fell non sono solo l’insegnante e la madre di Gidion. Il loro conflitto, come quello tra Medea e Giasone, tra Dioniso e Penteo, tra Eteocle e Polinice, racchiude in sé tutti noi come singoli individui e tutti noi come società. La madre e l’insegnante di Gidion combattono per salvare sé stesse dal baratro della colpa e forse per cercare un senso ad una morte tanto orribile. Nel frastuono e nel clamore della loro battaglia non si accorgono che solo una voce resta muta e lontana: quella del figlio.

Il titolo originale, Gidion’s Knot, rimanda al nome del giovane Gidion, ma è anche un gioco di parole: in inglese suona come gordian’s knot, il “nodo gordiano”. Il nodo gordiano è un nodo che non si può districare, se non tagliandolo di netto. La metafora del titolo è dunque molto chiara: esistono conflitti che non possono più essere sciolti, ma solo recisi e dunque non bisognerebbe mai trovarsi in circostanze tanto estreme da risultare irrecuperabili. Al centro della questione un incandescente dialogo su valori e responsabilità, fra il mondo della scuola, in continua trasformazione, e quello della famiglia. Educare la generazione di domani è la più sacra e la più alta responsabilità umana. Trascurarla è un atto gravissimo che porta ineluttabilmente ad altrettante gravissime conseguenze.

 

Giovedì 20 aprile, ore 21

Il Nodo

Di Johnna Adams

Regia di Serena Sinigaglia

Con Ambra Angiolini e Arianna Scommegna

Biglietti: intero 18 euro + d.p. – ridotto 16 euro + d.p. – in abbonamento

 

Info

Teatro della Concordia, corso Puccini, Venaria Reale (TO)

www.teatrodellaconcordia.it

011 4241124 – info@teatrodellaconcordia.it