
Un luogo che coniuga creatività , cultura, vini e tutta l’atmosfera che si può assaporare in un tipico bistrot francese
Che Torino venga spesso comparata ad una piccola Parigi e’ comune motivo di vanto per i suoi abitanti ed estimatori. E c’è chi lasciandosi ispirare dalle proprie passioni e dai propri miti e’ riuscito a dar vita ad un luogo che coniuga creatività , cultura, cibo e tutta l’atmosfera che si può assaporare in un tipico bistrot francese. In via Felice Romani 2 f, a pochi isolati da Piazza Gran Madre, prende vita il Bardot.
Maurice Paola, torinese trapiantato a Roma per dodici anni, nei quali ha dato origine a numerosi e rinomati locali sulla Flaminia Vecchia come il Rere’, o ancora il Papeth e il Baja, ritorna nella sua città per realizzare un luogo che coniuga il gusto per coquillages e crudite’ , all’ammirazione per un’incontrastata icona di stile riconosciuta in tutto il mondo. Si, Bardot proprio come Brigitte, attrice, modella e attivista francese, sempre in prima linea per difendere i diritti degli animali.
L’idea di Maurice e’ quella di ” far coesistere insieme diverse forme d’arte, tra cui mostre, musica, accompagnate da cocktail o dello champagne, assaporando dell’ottimo e sofisticato cibo. L’innovazione che apporta questo locale e’ far vivere l’arte attraverso momenti di svago come l’happy hour o uno spensierato dopo cena. Non dunque , un’ idea di arte statica, bensì vissuta in movimento.”
Si parte venerdì 12 settembre dalle ore 19 con l’esposizione delle opere di Katia Rasmussen , in arte Key Ra e la musica dei Golden Years di Roberta Bacciolo e Giovanni Agnolon, le cui voci propongono un ricercato repertorio di brani anni ’70,’80 , ’90 e funky black anni ’70, un mix di grinta e tendenza. L’aperitivo poi, e’ a base delle eccellenze gastronomiche francesi, frutti di mare, ostriche che, su richiesta, sono a scelta tra ben 70 tipi, e altre delizie di nicchia come bulot e crudite’. Tutti prodotti rigorosamente freschi e di alta qualità forniti da TheGoodFooders & Albe, che importano direttamente dalla Francia.
Il prossimo 28 settembre Brigitte Bardot compirà 80 anni, la Francia ed in particolare Saint-Tropez , dove vive tutt’ora nella tenuta della Madrague circondata dai suoi amatissimi animali, si prepara ai festeggiamenti, cominciati in anticipo per altro, con libri, mostre, documentari e speciali televisivi. Lei fa sapere che vuol essere identificata e ricordata unicamente come ” la fatina degli animali”. Porgendo tanti Auguri a BB carichi di stima, accogliamo un angolo di Provenza e il fascino tropezienne direttamente al Bardot, che inaugura i suoi speciali aperitivi venerdì 12 settembre, e prosegue il martedì, il giovedì e il venerdì e sabato di tutto l’anno.
Bardot , Via Felice Romani 2/f, Torino
Clelia Ventimiglia

Il mondo dei giovani da settembre a portata di smartphone, di tablet, insomma di device
La penna di Salvatore Cannavò, giornalista che collabora con “Il Fatto Quotidiano”, imprime nero su bianco il volto nascosto della strategia di Marchionne in uno spaccato di storie e retroscena legati al più grande e potente gruppo finanziario ed industriale italiano. Dalla vita in Mirafiori al famoso licenziamento di Melfi; dallo stabilimento modello di Pomigliano al tramonto di Termini Imerese. Nelle pagine di Cannavò prendono vita le storie dei lavoratori Fiat che vanno ad intrecciarsi con le riforme del governo su pensioni e lavoro, fino ad arrivare alle dichiarazioni della Fornero ed agli aiuti ricevuti da Obama. Libro interessante e con molti aspetti di denuncia che vede, tra i principali protagonisti, un Sergio Marchionne rappresentato in certi punti in modo quasi sarcastico:<<..lo stile vittimista ha avuto la meglio e si è via via affermato nella comunicazione dominante di Marchionne…>>.

Anche quest’anno, con l’arrivo dell’estate, parte il tradizionale concorso fumettistico promosso da Villa Iris II e organizzato in collaborazione con la Scuola di Comics di Torino. “Pazzi per il Fumetto” è un’iniziativa aperta a giovani disegnatori che si vogliano cimentare con un tema particolare e inusuale per il mezzo espressivo del fumetto: il disagio mentale e fisico. Agli autori è concessa totale libertà sulle trame e sullo stile, purché ogni storia venga raccontata esattamente in quattro tavole e rispettiil tema del concorso.
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