In mostra “L’artigianato che verrà”

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Nel cuore storico di Torino, in Piazza Castello, Confartigianato Imprese Piemonte presenta la mostra “L’artigianato che verrà. Visioni dal presente al futuro”, realizzata con la partnership di Slow Food. La kermesse, ospitata nella Sezione Corte dell’Archivio di Stato, si inserisce nell’ambito dell’edizione 2026 di “Terra Madre Salone del Gusto”, in programma dal 24 al 27 settembre.

 

Una rassegna collettiva, un compendio del bello e del ben fatto, che vede come protagoniste sei imprese artigiane del territorio piemontese (una di Torino, due di Cuneo, una di Biella e una del Verbano) cimentarsi con medium espressivi diversi (marmo, cera d’api, scarti di cereali, tessuto tecnico in parte riciclato, ceramica e ferro) e realizzare sei manufatti, con l’intento di fornire interpretazioni e sguardi differenti sull’artigianato, espressione identitaria di un territorio, in bilico tra tradizione e innovazione.

Infatti, il percorso espositivo prevede realizzazioni rappresentative delle tipicità artigiane dei singoli territori, accompagnate da un itinerario visivo che ne racconta l’evoluzione “dal presente al futuro”. L’allestimento, inoltre, è arricchito da visori 3D, per un’esperienza immersiva e coinvolgente nel mondo dei mestieri artigiani. Non si tratta soltanto di una mostra ma di un percorso narrativo capace di restituire al pubblico una visione dinamica e prospettica del comparto.

Al centro del progetto si sviluppa il concetto di “intelligenza artigiana” scelto negli ultimi anni da Confartigianato come claim per affermare la centralità del valore artigiano: un’intelligenza manuale che si tramanda di generazione in generazione e che convive con l’innovazione, la cura e la capacità di contrastare l’omologazione con risposte personalizzate. Infatti, la creatività che sta alla base del “fare artigiano” sa unire competenza tecnica, estro e attività manuale con l’attenzione autentica per la persona.

All’interno di questa visione l’artigianato si conferma come ambito privilegiato in cui tecnica e creatività restano al servizio dell’uomo, della relazione e della comunità. L’artigianato è manifestazione autentica dell’umanesimo e della centralità della persona.

“Una mostra collettiva – commenta Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte – capace di coniugare il mondo della bellezza, dell’alta manifattura, delle cose realizzate a regola d’arte con la capacità di trasformare creativamente la materia. L’esposizione ha tra gli obiettivi quello di orientare all’innovazione, valorizzare il territorio e le sue economie produttive, raccontare la poliedricità del saper fare artigiano attraverso la realizzazione di oggetti unici, innovativi e infine combattere l’omologazione e la globalizzazione. “L’artigianato che verrà” è un invito a guardare avanti, partendo dalla consapevolezza di ciò che siamo e dalla forza di ciò che sappiamo fare.”

Saranno esposti:

·         i manufatti dell’azienda di Cuneo “Lu Ferìe” di Paolo Godano, dinamica realtà di Sampeyre specializzata nella lavorazione del ferro

·         una selezione della produzione della nota impresa Besio 1842 di Mondovì, unica azienda artigiana monregalese che ancora oggi perpetua la vera tradizione dell’antica ceramica.

·         Rinascita Lenta, un progetto di LLS 3D Srl, servizi di stampa 3D di Torino che racconta la trasformazione degli scarti della lavorazione dei cereali in una nuova materia bioplastica, utilizzata per realizzare in stampa 3D una chiocciola. All’interno della teca, il visitatore segue un percorso visivo composto da quattro passaggi: gli scarti vegetali e alimentari, la loro trasformazione in biopolimero, la produzione del filamento PLA e la nascita dell’oggetto finale. La chiocciola rappresenta la lentezza necessaria ai processi naturali, la cura delle risorse e la capacità della materia di rigenerarsi. Ciò che normalmente viene considerato un residuo acquista così un nuovo valore e diventa un simbolo concreto di economia circolare.

·         Una selezione di candele di arredamento, di Enomondo Andrea Povero di Celle (Asti)

·         Maglia Pro Pella Sportswear Made in Italy di Biella: un tessuto tecnico ultraleggero, traspirante e aerodinamico. Ogni maglia è composta da 11 pannelli singoli e viene interamente realizzata artigianalmente in Italia attraverso tecnologie produttive Industry 4.0.

·         Silenzio, scultura in marmo palissandro classico – levigato, raw rayé, foglia oro di Tiziana Scaciga / Pietre Trovanti del Verbano Cusio Ossola

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