La rivista di lettere, storia, arti e varia umanità edita dal 1972 dal Centro Studi Piemontesi
È uscito il primo fascicolo 2015 di «Studi Piemontesi», la rivista di lettere, storia, arti e varia umanità edita dal 1972 dal Centro Studi Piemontesi; con una novità: le pagine rifilate in luogo dell’intonso; ma resta ben salda nella tradizione con la puntualità della pubblicazione e l’elevato livello dei contenuti.
Apre il fascicolo il saggio di Ilaria Fiumi Sermattei su Gli antichi marmi della basilica di San Paolo fuori le mura e un’idea di Thorvaldsen per il dono di Leone XII a Carlo Felice; altri sette i saggi relativi alla storia dell’arte e della cultura: Paolo San Martino, “L’opera vastissima e geniale” di Gianni Ricci architetto (1895-1957) e l’eclettismo novecentista torinese; Arabella Cifani-Franco Monetti, Molto più che un tavolo. Sir Walter Becker, lo scrittore David H. Lawrence e l’ambiente artistico torinese del primo Novecento; Luca Pier Giorgio Isella, La rocca di Po e il Monte dei Cappuccini documentati nel XV secolo; Elena Gianasso, La chiesa della Confraternita dello Spirito Santo e il “Campanile maggiore” di Gassino Torinese (1684-1765); Carmen Yenny Melano, Antonio Maurizio Valperga (1605-1688), ingegnere architetto al servizio delle corti di Savoia e di Francia. Note inedite per un profilo biografico; Daniele Guernelli, Pergamene regali. Inediti miniati di Adolfo Dalbesio (c. 1880); Francesco Malaguzzi, Vicende antiche e recenti della Biblioteca Patetta; Piero Gondolo della Riva, Il Piemonte sui piatti (addenda 6).
Sono dedicati alla storia civile e politica piemontese i saggi di Amerigo Caruso (“La sana politica è sempre d’accordo con la religione”: cultura politica e reti di relazioni dei cattolici conservatori nel Regno di Sardegna, 1848-1860), Fulvio Peirone (Sanità e igiene a Torino nella seconda metà dell’Ottocento: l’attività scientifica di Guido Bordoni Uffreduzzi batteriologo comunale), Gabriele Viola (Dai “beni comuni” ai “beni della Comunità”. Declino e “monetizzazione” dei beni comunali nelle valli Grana e Stura di Demonte fra i secoli XVII e XIX), Roberto Livraghi (Le origini dei Carabinieri in Alessandria, 1814-1821); Edoardo Gautier di Confiengo (Consoli del Regno di Sardegna e d’Italia a Cipro e donazione di antichità dell’isola, 1825-1872) e Maria Teresa Reineri (Una principessa indiana nella Torino carloalbertina: Giorgiana Solaroli Dyce Sombre).
Notevoli gli articoli dedicati a protagonisti antichi e moderni della letteratura e della cultura subalpine: il saggio di Arnaldo Di Benedetto sul romanzo di un intellettuale gobettiano («Oreste» di Guglielmo Alberti) e quello di Gustavo Mola di Nomaglio su un ‘letterato’ del Settecento, quando la parola aveva un significato molto più ampio di quello odierno: “Aperto a tutti gli orizzonti”. Tommaso Valperga di Caluso (Torino, 20 dicembre 1737-1 aprile 1815). Memoria nel bicentenario della morte; interessante la Noterella deamicisiana 2 di Pier Massimo Prosio. Fabio Uliana inoltre pubblica e commenta un poemetto celebrativo della Sindone dedicato a Carlo Emanuele nel 1611 dal fiorentino Francesco Maria Gualterotti.
L’area delle ricerche linguistiche è ben rappresentata dalle schede di Onomastica piemontese a cura di Alda Rossebastiano, Elena Papa e Daniela Cacia e dallo studio di Emanuele Miola, Per una grammatica del piemontese di oggi: gli aggettivi dimostrativi. Come sempre chiudono il fascicolo il «Notiziario bibliografico» e lo spoglio delle riviste: un aggiornamento bibliografico quasi esaustivo nel campo degli studi sul Piemonte.
Direttore : Rosanna Roccia
Direttore Responsabile: Albina Malerba
Comitato Scientifico
Renata Allìo
Alberto Basso
Piero Cazzola
Anna Cornagliotti
Guido Curto
Richard Drake
Pierangelo Gentile
Livia Giacardi
Andreina Griseri
Corine Maitte
Francesco Malaguzzi
Isabella Massabò Ricci
Aldo A. Mola
Francesco Panero
Gian Savino Pene Vidari
Pier Massimo Prosio
Rosanna Roccia
Costanza Roggero Bardelli
Alda Rossebastiano
Giovanni Tesio
Georges Virlogeux
Il Comitato Scientifico si avvale di referee nazionali e internazionali
Info: 011/537486; info@studipiemontesi.it; www.studipiemontesi.it

Rosa Maria Cappa, architetto libero professionista casalese e Mario Mantelli, anch’egli architetto libero professionista, si sono sposati sabato e hanno voluto benedire la loro unione con un tocco di originalità creativa: per parenti, amici, ed invitati, non c’era alcuna lista nozze di regali, soltanto l’invito a contribuire con un’offerta al restauro dei dipinti della chiesetta della frazione e della chiesa di Mombello



Domenica 19 luglio 2015, dalle ore 9 alle 18, il Castello e Parco di Masino, splendido bene del FAI – Fondo Ambiente Italiano a Caravino (TO), ospiterà una grande festa all’aria aperta, nel parco storico del castello, in compagnia dei nostri fedeli amici a quattro zampe, all’insegna della natura e del divertimento. Il Gruppo Cinofilo Canavesano “Il Castello” di Ivrea ha infatti deciso, dopo il successo della passata edizione, di confermare questa suggestiva location per la sua seconda “Esposizione Internazionale Canina del Canavese”, l’unica sul territorio a rivestire carattere di ufficialità, in quanto autorizzata e patrocinata dall’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana (ENCI) e la prima in assoluto, sul suolo canavesano, ad assumere un ruolo internazionale.

Nel nutrito panorama delle realtà animaliste torinesi spicca l’associazione SOS Gaia, che offre assistenza a domicilio a cani e gatti per aiutare le persone anziane a tenere con sé il proprio animale, fornendo cibo e assistenza veterinaria a spese dell’organizzazione stessa. L’associazione si ispira all’ecospiritualità, la filosofia dei Popoli naturali che nasce dal contatto con Madre Terra: la filosofia della Natura, un’esperienza di armonia interiore che si estende a tutto ciò che ci circonda, nel rispetto dell’ambiente e di tutte le forme di vita. SOS Gaia è membro della Consulta delle Associazioni di Volontariato Animalista della Città di Torino e della Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente.

Non rappresenta più il simbolo d’eleganza ma lo si usa anche di giorno con una tenuta casual