Al Centro Studi Piemontesi in via Ottavio Revel 15 a Torino per i Colloqui del lunedì, a vent’anni dalla morte Reading di poesie a cura di Vittorio Aime
Barnaba Pecco nasce, all’inizio del secolo, da una famiglia della borghesia torinese, il nonno Edoardo ingegnere Capo della città di Torino, il bisnonno materno, Panizza, di cui porta il nome Barnaba, Architetto tra i più affermati del tempo (a lui si devono i progetti e la direzione di notevoli edifici in Torino, consigliere ed assessore ai lavori pubblici del Comune di Torino dal 1860 al 1865). Il Padre, Pietro, industriale torinese fondatore della Stilus “fabbrica italiana di penne stilografiche” apparteneva a quella borghesia attenta al proprio profitto ma conscia del ruolo sociale e civile dell’impresa che a inizio secolo era il nerbo di un’Italia che si trasformava da contadina a operaia. Borghesia “etica” ma nello stesso tempo autoritaria e rigida, più legata al vecchio secolo che al nuovo, una borghesia uscita da due guerre mondiali smarrita e minata nelle sue certezze non solo economiche. Con questo retroterra Barnaba, dopo le scuole primarie, frequenta il liceo Cavour e successivamente ubbidendo al desiderio del padre, va a studiare a Liegi, città che ricorderà grigia e nebbiosa: triste come lui che patisce la lontananza da casa. Passa poi all’Università di Grenoble dove consegue la laurea in ingegneria, giusto in tempo per vedere disconosciuto il suo titolo da un fascismo autarchico e nazionalista.
Barnaba ha sempre avuto un profondo attaccamento a Torino, città sua e dei suoi avi, e amore per la poesia e per la poesia in lingua piemontese, grazie all’incontro con Nino Costa e Pinin Pacòt. Ingegnere, ha smorzato il tecnicismo di una razionalità che lo ha portato ad intraprendere studi e lavoro “tecnico “, e ha guidato le scelte della sua vita materiale con un “ romanticismo” che proprio in questa razionalità affonda le sue radici. Un ingegnere poeta che non ha scritto una parola “che non rispondesse al (suo) bisogno”[…] “per sfogare una gioia troppo grande per essere tenuta racchiusa nel cuore o per cercare un conforto a un dolore, una rabbia o un accoramento troppo pesanti o perché restasse a quelli che amo la parte più vera di me quando la mia voce sarà spenta, o per rivivere la Storia o per cantare il mio amore per la città che mi ha visto nascere e dove i miei genitori mi stanno aspettando o per ruminarvi dentro, come si snocciola un confetto, un momento di bellezza, affinché, cercando rima e misura, mi durasse più a lungo il gusto in bocca” . Un ingegnere che ha saputo dominare con il cuore quella prepotente ragione che ha dominato i suoi tempi. Attivo nella Companìa dij Brandé e nel Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis.
Ha pubblicato una sola raccolta: E peui…j’arcòrd! Poesìe an lenga piemontèisa, cudì e presentà da Camillo Brero, edission “Piemontèis ancheuj”- Centro Studi Don Minzoni, 1992.
Info: tel. 011/537486; info@studipiemontesi.it; www.studipiemontesi.it
Prezzi invariati per il nono anno tranne il giornaliero che aumenta di 1 euro, 25% di piste blu adatte a sciatori inesperti, skipass leggibili agli ingressi stando in tasca, linea autobus ogni fine settimane e nei periodi di Natale, Carnevale e Pasqua da Torino a Sestriere, 22 milioni di investimenti nei prossimi 6 anni sono le principali novità della nuova stagione sciistica della Via Lattea, presentate a Torino. All’evento sono intervenuti il vicepresidente Aldo Reschigna e gli assessori Antonella Parigi, che ha osservato che “il Piemonte nel turismo va benissimo, come dimostra il 75% in più di contratti a tempo indeterminato, ma ha bisogno d’investimenti e noi come tecnici della politica dobbiamo dare gli strumenti legislativi giusti per lo sviluppo del settore” e Giovanni Maria Ferraris, che ha annunciato che “vogliamo portare nelle montagne olimpiche manifestazioni sportive importanti, come la Coppa del mondo”
“Caro Toro ti scrivo”, l’ultimo libro di Giorgio Merlo con la prefazione di Gian Carlo Caselli e Claudio Sala, sara’ presentato anche nel pinerolese Sabato 24 ottobre alle ore 18 presso il Castello di Macello. Saranno presenti, oltre all’autore, i Campioni dello Scudetto del 1976 Paolino Pulici e Claudio Sala, oltre ad altre vecchie glorie Granata. La manifestazione si inserisce all’interno dell’iniziativa organizzata dal TORO CLUB MACELLO che prevede, oltre alla presentazione del libro, una cena del Club con tutti i soci Granata del pinerolese e molti ex giocatori e vecchie glorie del Torino Calcio.
STORIE DI CITTA’ / 

(nella foto a destra) assessore alla Cultura del comune di Omegna. ” Io penso che in un momento storico in cui i punti di riferimento morali e civili sembrano smarriti i libri di Gianni Rodari ci indicano, anche al di là della felice invenzione e del piacere della letteratura, le strade della tolleranza, le vie dell’amicizia sulle quali converrà incamminarci se vogliamo ancora scommettere sul futuro delle nuove generazioni. Per questa ragione, l’opera del più illustre tra gli omegnesi è quanto mai attuale e necessaria”. Gianni Rodari oggi avrebbe 95 anni. Insegnante, giornalista e scrittore di libri e programmi televisivi per i bambini, è stato tradotto in molte lingue e ha ottenuto diversi riconoscimenti, tra cui il «Premio Andersen» nel 1970, il “Nobel” della letteratura per l’infanzia.
All’edizione numero 19 di
competizione, e anche fare il tifo per i ragazzi.
ale all’Istruzione, Lavoro e Formazione professionale, realizzato dall’Agenzia Piemonte Lavoro in collaborazione con Camera di commercio di Torino, Città metropolitana di Torino, Città di Torino e con la partecipazione di Ministero del Lavoro, Inps Piemonte, Italia Lavoro, Centri per l’Impiego, Servizi per l’Impiego francesi Pôle-Emploi Rhône-Alpes e rete Eures.
Una nuova truffa ai danni di anziani, che ammonta questa volta addirittura a 100mila euro in contanti, oltre a gioielli e monili in oro. Questo, infatti, il ricco bottino di una truffa con furto avvenuta a Torino nel quartiere di Pozzo Strada, vittima un’anziana signora. Gli autori sono stati due falsi poliziotti che si sono fatti aprire con un inganno la porta di casa. Uno dei malviventi ha distratto la donna mentre l’altro ha aperto i cassetti e i mobili rubando il denaro. La somma più grande era nascosta sul balcone di casa. Sull’accaduto indagano i carabinieri, ma il non è coperto da assicurazione.
La Giunta regionale ha deliberato l’adesione del Piemonte al progetto di collaborazione europea “SUNFRAIL – Rete dei Siti di riferimento per la prevenzione e la cura delle fragilità e delle cronicità nei Paesi europei”. Il progetto, finanziato dal Terzo Programma Salute dell’Unione europea, è finalizzato a promuovere la collaborazione tra i diversi siti europei di riferimento per l’invecchiamento sano e attivo (dal 2012 la Regione Piemonte è uno dei 32 siti europei in virtù delle buone pratiche di cui è portatrice) e ad individuare i fattori di fragilità nella popolazione anziana e le strategie per la prevenzione attraverso interventi pilota.
