


Contrari al progetto per l’ ex Zoo del Parco Michelotti
Domenica, marciando per le vie del centro cittadino, centinaia di persone hanno voluto chiedere al Sindaco Fassino e al Comune di Torino di abbandonare il progetto di riutilizzo dell’ex zoo di Parco Michelotti, che sia riformulato il bando in modo tale da non prevedere l’inserimento di alcun nuovo animale, a salvaguardia della fauna selvatica che transita o vive sulle sponde del Po, che il Parco Michelotti rimanga per sempre pubblico e liberamente fruibile dai cittadini. Slogan dell’evento: “Greenwashing? Fattoria Urbana? Bioparco? NO, PRIGIONE! Michelotti Libero!”. Il corteo è partito da Piazza Vittorio, e ha percorso tutta via Po per arrivare in Piazza Castello al presidio davanti al Palazzo della Regione. e fiaccole. L’evento è stato organizzato da Simona Donna con il supporto delle Associazioni che fanno parte del Coordinamento No Zoo.

Tutti gli animali presenti nel Vangelo



Ognuno ha raccontato Gipo come l’ha conosciuto, ma tutti concordano che l’uomo in tutte le sue sfaccettature riflette meglio di ogni altro il nostro Piemonte
ma una ricca testimonianza non solo di quello che Gipo ha fatto nella sua vita, ma di quello che ci ha lasciato. Valentina Farassino, la figlia, ha illustrato i progetti che la Fondazione Caterina sta portando avanti coinvolgendo giovani musicisti e band , mentre Luca Morino ha raccontato il Gipo riscoperto ricoprendo il ruolo di narratore nel film Zingaro di barriera , che il regista Alessandro Castelletto sta realizzando sulla vita del personaggio .
STORIE DI CITTA’ / di Patrizio Tosetto
Dopo, commentando con “gli amici del bar” qualcuno mi ha replicato: inutilmente hanno chiesto spazi al comune di Torino e poi hanno occupato. Sto invecchiando e non ho avuto la risposta pronta. Forse il vantaggio è stata la ponderazione e la riflessione. Spazi? Presupposto di una “integrazione” culturale. O perlomeno di una loro proposta culturale? Proposta culturale, la loro? Francamente sono convinto che di tutto ciò non gli interessa nulla, giusto per essere gentili, usando un linguaggio consono. Hanno ottenuto ciò che volevano. Dare fastidio. E se non si vuole subire, l’unica cosa da fare è reprimere.
M. V. BRAMBILLA: “PROPOSTA DI LEGGE PER AVERE PENE PIU’ SEVERE”