Indetto dall’organizzazione sindacale USB Lavoro Privato
Gtt informa che nella giornata di domenica 14 giugno 2015 è previsto uno sciopero aziendale di 24 ore indetto dall’organizzazione sindacale USB Lavoro Privato.
SARÀ GARANTITA L’EFFETTUAZIONE DEL SERVIZIO NELLE SEGUENTI FASCE ORARIE:
- Servizio urbano e suburbano della Città di Torino: dalle ore 6.00 alle ore 9.00 e dalle ore 12.00 alle ore 15.00
- Metropolitana: dalle ore 6.00 alle ore 9.00 e dalle ore 12.00 alle ore 15.00
- Autolinee extraurbane: da inizio servizio alle ore 8.00 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30
- sfm1 Pont-Rivarolo-Chieri (ferrovia Canavesana) e sfmA Torino-Aeroporto-Ceres: da inizio servizio alle ore 8.00 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30
Sarà assicurato il completamento delle corse in partenza entro il termine delle fasce di servizio garantito. Lo sciopero potrà avere ripercussioni anche sull’operatività dei Centri di Servizi al Cliente e sui diversi servizi gestiti da GTT, con conseguenti possibili disagi per la clientela.
Molto diretto lo scrittore premio Nobel Umberto Eco, in occasione del conferimento della laurea ad honorem assegnatagli dall’Università di Torino: “I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima venivano subito messi a tacere, ora hanno lo stesso diritto di parola di un Nobel”. Lo scrittore piemontese, di Alessandria, ha ricevuto la laurea in ‘Comunicazione e Cultura dei media’, con una lectio magistralis dedicata al tema del complotto. “Il dramma di Internet è che ha promosso lo scemo del villaggio a portatore di verità – ha detto -. Il giornale cartaceo? Non sparirà, c’è un ritorno”.
Un risarcimento record quello riconosciuto dal tribunale di Torino alla famiglia di Vito Scafidi, lo studente rimasto ucciso nel 2008, a soli 17 anni, dopo il crollo di un controsoffitto al liceo Darwin di Rivoli: circa due milioni di euro. Il giudice Anna Castellino della quarta sezione civile ha deciso che la cifra è a carico della ex Provincia di Torino, l’attuale Città metropolitana). Il 3 febbraio scorso la Cassazione aveva già reso definitive sei condanne. La tragica vicenda e’ diventata un simbolo a livello nazionale per cercare di rendere più sicuri gli edifici scolastici italiani, spesso fatiscenti.





L’autista dice di essere sfuggito a un’aggressione
